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Guatemala fai da te, si può fareeee! Itinerario di 15 giorni

– Posted in: America Centrale

Nonostante non sia uno dei paesi più facili che io abbia visitato un viaggio in Guatemala fai da te è veramente fattibile per chiunque, basta porre un pochino di attenzione ed ascoltare consigli che le persone del luogo hanno da dare.

Durante il nostro viaggio in Messico, Guatemala e Belize, abbiamo deciso di dedicare a questo genuino paese un itinerario di circa 15 giorni, anche se con il senno di poi gliene avrei dedicati un paio di più visto che ci sono luoghi che avrei voluto visitare ma per i quali non abbiamo avuto tempo a sufficienza. Del resto quando si viaggia fai da te non è sempre facile capire attraverso internet o la lettura dei blog quanto tempo un luogo meriti veramente, o quanto tempo viene sprecato in trasporti infiniti, nella snervante ricerca del bus giusto, negli imprevisti e nelle lunghe attese.

itinerario Guatemala fai da te

Mercato, Guatemala

A volte si pensa di riuscire a fare due o tre cose in un giorno solo e poi si finisce per riuscire a farne a male pena una e allora qualsiasi programma salta. Se poi invece che essere attenti pianificatori si è anche improvvisatori, questa variabile tempo diventa decisamente indecifrabile e alla fine si è, volenti o nolenti, costretti a rinunciare a qualcosa.

Altre volte invece non si capisce esattamente cosa un luogo è in grado di darci finchè non ci si mettono i piedi dentro ed ecco che i due giorni che si pensava di trascorrerci diventano anche 4 o 5. Del resto quando si arriva in un posto e si resta letteralmente con la bocca aperta dallo stupore, è cosa buona e giusta dedicargli il tempo che si merita.

In ogni caso questo è il mio itinerario in Guatemala di (circa) 15 giorni, da quando siamo entrati dal Messico in Guatemala passando a piedi la frontiera a Talismàn, a quando ne siamo usciti dalla parte opposta per concederci qualche giorno di meritato riposo nella serena e pacifica isola di Caye Caulker, in Belize.

Giorni 1 e 2: dal Messico al Lago Atitlan

Arrivare dal Messico al Guatemala passando per la frontiera di Talismàn porta via più tempo del previsto. Attraversare la frontiera a piedi è abbastanza semplice, le formalità doganali si sbrigano in qualche minuto (si paga e si mette il timbro sul passaporto) e a piedi si fa un pezzetto di strada assaliti da assillanti bagherini che cercano di cambiarti soldi ad un cambio piuttosto favorevole, per loro chiaramente. Consiglio: i bagherini ci sono anche prima della frontiera ma il cambio migliore si ottiene una volta giunti in Guatemala: basta resistere poche centinaia di metri.

Dalla frontiera non ci sono trasporti pubblici, l’unica soluzione è quella di prendere un taxi che porti fino ad un piccolo paese e da li saltare sul primo chicken bus in partenza. Visto che in Guatemala non si viaggia di notte (o per lo meno sarebbe meglio non farlo) ci fermiamo a dormire a San Marcos (da non confondere con quello sul Lago Atitlan), dove troviamo come unico alloggio una camera spartanissima senza bagno all’interno di un garage. Del resto abbiamo pagato 4 dollari non è che potessimo pretendere tanto di più, eh.

lago atitlan san pedro

Lago Atitlan

Il giorno seguente partiamo presto alla mattina: per arrivare ad Atitlan la strada è lunga e si deve cambiare chicken bus anche più di una volta. Finamente dopo tante ore, tanti balzelli e tanta fifa dopo arriviamo a Panajachel dove prendiamo la barca pubblica che porta fino a San Pedro La Laguna. Cerchiamo un hotel (impossibile non trovare da dormire, San Pedro è la mecca dei backpackers in Guatemala) e abbiamo ancora tempo per fare un giro e cercare la scuola di spagnolo e l’escursione sul Indian’s Nose per i giorni successivi.

Giorni 3, 4 e 5: Lago Atitlan ed escursioni

Abbiamo approfittato di questi giorni per riposarci e per studiare spagnolo in una delle tante scuole sul Lago Atitlan. Di corsi ce ne sono davvero per tutti i gusti e tutti i livelli, per chi trascorre sul lago un paio di giorni, a chi invece si ferma parecchi mesi alloggiando anche presso le famiglie del posto. Noi ci siamo fermati qualche giorno e mentre la mattina studiavamo spagnolo al pomeriggio ne approfittavamo per fare escursioni nei paesi vicini come Santiago e San Marco la Laguna. Dal lago Atitlan partono anche sentieri per svariati trekking sui vulcani intorno. Il lago Atitlan è comunque uno di quei luoghi da cui non te ne andresti mai.

Giorno 6: Chichicastenango

Giornata dedicata agli acquisti dei souvenir nel mercato di Chichicastenango che si tiene due volte a settimana. Nonostante sia una delle occasioni più turistiche che si possano trovare in Guatemala, il mercato e’ una bella occasione per comprare artigianato a prezzi molto convenienti, oltre ad essere anche molto interessante.

Una raccomandazione ci tengo a farla. Ho visto turisti contrattare fino allo sfinimento sconti di un euro sui tessuti che le donne si portano appresso da vendere al mercato. Contrattare è  buona cosa, ma ci sono dei limiti etici che non si dovrebbero superare. In Guatemala le donne lavorano i tessuti ancora al telaio e ci passano intere nottate: quando incontrano i turisti pur di vendere a volte sono costrette a scendere sotto il reale valore della merce, rimettendoci. Per noi contrattare un dollaro è un gioco, ma per loro è il lavoro con cui mantengono la famiglia. Ricordate quando contrattate che non state comprando solo un pezzo di stoffa ricamata: state comprando un pezzo di stoffa ricamata a mano che oltre ad essere frutto di un duro lavoro è anche il risultato di centinaia di anni di tradizioni passate di mano in mano di madre in figlia.

chichicastenango mercato

Mercato di Chichicastenango

Giorno 7: da Atitlan ad Antigua

Giornata di spostamento. In Guatemala sia che si prendano  i chicken bus, sia gli shuttle per i turisti, gli spostamenti portano via un sacco di tempo. Quando ci si sposta meglio non pianificare niente per la stessa giornata. Arrivati ad Antigua abbiamo avuto comunque ancora il tempo di cercarci l’ostello, di fare un piccolo giro di ispezione e di cercare le escursioni per i giorni successivi.

Giorni 8 e 9: trekking sull’Acatenango

itinerario 15 giorni guatemala

Fuego visto dalla cima dell’Acatenango

Due giorni di trekking faticosissimo con pernottamento in tenda sulle pendici dell’Acatenango uno dei vulcani attivi del Guatemala. Di fronte a noi, Fuego in tutta la sua forza ha dato spettacolo tutta la notte con una serie di eruzioni di lapilli incandescenti. I fuochi artificiali della natura. Bellissima esperienza che consiglio a tutti di fare (ma la salita è dura eh)

Giorno 10: escursione sul Pacaya

Escursione di mezza giornata sul vulcano Pacaya. Niente a che vedere con quella sull’Acatenango, ma comunque in caso si volesse vedere un vulcano e magari cucinare i marshmallow al calore della lava l’escursione è carina e non troppo faticosa.

Giorno 11: Antigua

Dopo le escursioni folli dei giorni scorsi ci godiamo un po’ di meritato riposo e ci dedichiamo alla visita della cittadina di Antigua che è veramente un gioiellino. Antigua è preparatissima ad accogliere i turisti: hotel e ristoranti di ogni genere, negozi di souvenir (belli i gioielli in giada) intrattenimento e spettacoli serali. Insomma la mecca dei turisti.

Giorno 12 Antigua Coban Lanquin

Altra giornata di spostamento. Da Antigua per arrivare a Lanquin (e da li poi a Semuc Champey) ci vuole praticamente tutto il giorno. Si arriva a Lanquin alla sera, dopo una fermata per pranzare a Cobán (a Cobán c’è anche un bancomat, a Lanquin non ce ne sono per cui se non si hanno molti soldi meglio ritirare qui se non si vuole restare senza). Da Antigua a Lanquin meglio prendere lo shuttle, con i chicken bus sarebbe impossibile farlo in un giorno solo.

Giorno 13 Semuc Champey

Guatemala fai da te semuc champey

Le pozze di Semuc Champey

Da Lanquin si viene caricati malamente nel retro di un pickup per arrivare a Semuc Champey. Ma la giornata non e’ una di quelle che si dimenticano facilmente: tra caverne in cui strisciare al buio, tuffi in pozze del colore della giada, cascate e foresta,  Semuc campey è uno di quei posti assolutamente da non perdere.

Giorno 14: Da Semuc Champey a Rio Dulce

Da Semuc Champey a Rio Dulce in shuttle si impiegano circa 5 ore di sterrato e di saltelli che ti fanno schizzare via l’anima. All’arrivo alla cittadina di Rio Dulce (che è brutta) si prende una barca e ci si fa portare in uno dei tant hostel sul fiume. Il resto della giornata lo abbiamo passato in hotel riposare.

Giorno 15: Rio dulce e Livingston

Giornata dedicata alla discesa in barca da Rio Dulce fino a Livingston allegro paese di pescatori famoso per la cultura garifuna. Bella giornata e bella gita.

rio Dulce Guatemala

Rio Dulce

Giorno 16: Finca Paraiso e arrivo a Flores

Dal momento che il bus pubblico per Flores parte verso l’una del pomeriggio e impiega circa tre ore e mezza, alla mattina decidiamo di andare a visitare una cascata che si trova a circa una quarantina di minuti in bus da Rio Dulce e famosa perché di acqua termale calda. Si chiede all’autista di scendere alla Finca Paraiso e alla cascata si arriva dopo pochi minuti di camminata nel bosco: quando arriviamo, la cascata è stra-affollata di gente del posto con bambini schiamazzanti che rovinano tutta la magia. Non ci viene neanche voglia di fare il bagno. Scatto qualche foto per ricordo e torniamo subito indietro.

Torniamo a Rio Dulce abbastanza presto per cui ci sediamo in un ristornatino sul fiume e pranziamo.

Verso metà pomeriggio arriviamo a Flores giusto in tempo per trovare un alberghetto prima che faccia buio. A Flores non c’è molto da vedere, in genere si usa come base per l’escursione a Tikal. Alcuni viaggiatori mi hanno detto che in ogni caso per visitare Tikal è meglio fermarsi a El Remate che è molto più carina e tranquilla (e più vicina).

Giorno 17: Flores e Tikal

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Tikal

L’escursione a Tikal che contrattiamo con l’agenzia è quella che parte alle 3 del mattino per arrivare in tempo per vedere l’alba dalla cima di un tempio sopra la foresta ed il sito maya. Peccato che non vedremo assolutamente niente perché la nebbia (presente la maggior parte delle volte) si taglia con il coltello. Il sito archeologico è comunque tra i più belli che ho visto in tutto il mio viaggio, Messico compreso. Si torna a Flores in tempo per andare a comprare il biglietto dell’autobus per il Belize e per fare ancora un giro per la cittadina, o per comprare gli ultimi souvenir (anche se io con il senno di poi consiglio di comprare tutto a Chichicastenango ed Antigua che hanno negozi e oggetti mille volte più belli)

Questo è stato l’itinerario del nostro viaggio in Guatemala fai da te e nonostante non sia stato esattamente di 15 giorni, è comunque possibile tagliare qualcosa, come stare un giorno in meno ad Antigua e uno in meno sul lago Atitlan. Se non vi interessano le escursioni sui vulcani, ma volete fermarvi ad Antigua solo un paio di giorni, il mio consiglio è di cercare poi di visitare il triangolo di Ixil.

Noi venivamo dal Messico per cui non abbiamo potuto fare altrimenti, ma l’itinerario perfetto di 15 giorni per il Guatemala sarebbe girando in senso opposto al nostro e cioè:

Città del Guatemala – Antigua – Lago Atitlan – tringolo di Ixil-  Semuc Champey – Rio Dulce Livingston -Flores e Tikal- per tornare poi a Città del Guatemala (magari in aereo, ci sono voli interni che collegano flores a Città del Guatemala) per il volo di ritorno.

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Elisa

Marty mi stai facendo sognare il Guatemala…l’America Latina mi manca completamente …

martina santamaria

Cara Elisa e la tua sarebbe un’ottima scelta! Il Guatemala è stato uno dei paesi più emozionanti che io abbia mai visitato, molto diverso dall’Asia… Se andrai ti invidierò moltissimo 🙂

Cabiria

Mi sto leggendo tutti i tuoi post sul Guatemala 🙂
Mi confermi che è possibile partire senza prenotare nessun transfer e fare tutto direttamente da là? Leggendo un po’ nel web mi è parso di capire che bene o male gli ostelli organizzano shuttle, e che comunque non è difficile recuperare i biglietti tappa per tappa.
Grazie!!

martina santamaria

Ciao Cabi! Si si ti confermo che puoi organizzare tutto da la! Noi abbiamo fatto così, l’unica cosa prenotali magari il giorno prima così non perdi il posto! alla peggio comunque se lo shuttle del tuo ostello fosse pieno, puoi rivolgerti a un’agenzia ce ne sono da tutte le parti! Un abbraccio e salutami il mio adorato Guatemala 🙂
PS: cerca di non perderti l’escursione su Acatenango e Semuc champey che sono a mio parere le deu cose più belle di tutto il viaggio 🙂

Simonetta

Ciao, consiglio un giorno in Honduras per visitare il sito di Copan. Molto molto bello.

Rossella

Ciao a tutti! sto organizzando il prossimo viaggio in Guatemala, sapete dirmi da dove (Antigua o Guatemala city) e quanto dura il viaggio coi mezzi locali per Copan, Honduras? quanti giorni fermarsi e cosa fare in zona? E visto che sono qui…quali posti del Guatemala da non perdere assolutamente (per le vostre esperienze..)? Grazie!

martina santamaria

Ciao rossella! Come stai? Ahhhh allora io non l’ho fatto premetto, ma da Antigua tutte le agenzie ti propongono il tour di due giorni a Coban…credo che in shuttle ci vogliano 5 o 6 ore.
Non perderti Semuc Champey!

Rossella

Perfetto, leggendo qua e là mi sembra di capire che Semuc Champey sia uno dei must.. Grazie Martina!

martina santamaria

Ciao Rossella! Si assolutamente, Semuc Champey non si può perdere!

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