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Cosa Vedere al Cairo e 3 Tour Imperdibili nei Dintorni

– Posted in: Africa

La Capitale dell’Egitto è una città caotica, con un sacco di traffico, ma allegra e piena di vita, e nonostante le considerazioni che si possono fare sulla sicurezza, sono tante le cose da vedere e fare al Cairo.

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Tra poco, il vecchio Museo Egizio verrà trasferito vicino alle Piramidi di Giza

Eppure, molti turisti che arrivano o partono per la crociera sul Nilo stanno poco tempo in questa affascinante città: credetemi, non potreste fare errore peggiore!

Tutta la regione attorno alla città è stata continuamente occupata per oltre 6.000 anni ed è ricca di storia e cultura (sia moderna che antica). Per questo vale la pena prendersi almeno 3 giorni per tutte le cose da vedere al Cairo: 2 da dedicare alla città e uno per una gita nei dintorni!

Premessa: il Cairo è una città pericolosa?

Se vi state chiedendo se il Cairo è una città pericolosa, non vi preoccupate, prima di partire me lo sono chiesto pure io.

Del resto, sui nostri media, sembra che le notizie dall’Egitto arrivino solo e sempre quando accade qualcosa di brutto: bombe, attacchi terrostici e via dicendo.

Proprio nel 2017, poco tempo fa, nella domenica delle Palme ci furono due attentati simultanei a Tanta e ad Alessandria, e 44 persone persero la vita.

Quindi alla domanda: ma il Cairo è una città pericolosa? In coscienza, da persona che scrive sul web, non potrei rispondervi: da una parte dire “no, è strasicura” sarebbe un tantino semplicistico, dall’altra dire che “si lo è” sarebbe quantomeno irreale.

Del resto direi che nessuno potrebbe mai rispondere a questa domanda in maniera assolutistica.

Se devo basarmi però sulla mia esperienza di viaggiatore che ha visitato l’Egitto a Luglio 2018 (quindi non tanto tempo fa) sarei tentata di dire che al Cairo è più pericoloso attraversare la strada che non morire spazzati via da una bomba: le strade e i siti turistici sono presidiati giorno e notte dalle forze di polizia e in generale, camminando per le vie non si ha mai la sensazione che qualcosa di pericoloso stia per accadere.

Come al solito l’unica raccomandazione che ho è usare il buonsenso, tenersi alla larga da potenziali casini e manifestazioni, controllare i recenti avvisi dell’ambasciata del governo e della Farnesina e stipulare assolutamente un’assicurazione di viaggio.

Spoiler: dalle notizie che mi arrivano, sembra che il 2019 sarà di nuovo l’anno del boom turistico di questo paese.

Cosa Vedere e Fare al Cairo

1 – Piramidi di Giza

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Anche se si intende quasi sempre che le Piramidi di Giza siano parte del Cairo, ecco non è vero.
Anche se la distinzione è sottile (Giza e Il Cairo sono praticamente una città sola, separate solo dal Nilo) ho deciso di includerle tra le cose da vedere al Cairo e non tra le gite di 1 giorno o di mezza giornata.

Le piramidi di Giza sono un’attrazione imperdibile. Proprio ai margini della città, questi templi funerari della quarta dinastia hanno entusiasmato i viaggiatori per secoli e continuano ad essere uno dei principali punti salienti del paese. Nonostante il caldo, la polvere e il trambusto turistico, non si possono non visitare.

La Piramide di Cheope (chiamata anche la Grande Piramide o Piramide di Khufu) è la piramide più grande ed è visitabile anche all’interno anche se alla fine non vi è nulla a parte stretti passaggi e la camera mortuaria con un sarcofago vuoto: sconsigliata a chi soffre di claustrofobia.

Direttamente dietro la Grande Piramide si trova, in un capannone orribile, il Museo della Barca Solare, che mostra uno dei bariglieri solari cerimoniali rinvenuti nell’area che è stata accuratamente restaurata alla sua gloria originale.

Più a sud sull’altopiano si trova la Piramide di Chephren (anche questa visitabile all’interno), e la più piccola Piramide di Mycerinus (Piramide di Menkaure). A protezione di questi templi mortuari c’è uno dei monumenti iconici del mondo antico: la grande sfinge, con il corpo di leone e la testa del faraone.

I MIGLIORI HOTEL VICINO ALLE PIRAMIDI

Vicino alle Piramidi di Giza (e con viste eccezionali su di esse) ci sono vari hotel, da quelli di lusso a quelli un pochino più economici.

Tra gli hotel di lusso spicca il Marriott Mena House, che offre, oltre alle camere con vista, una terrazza stupenda, piscina, 40 acri di parco intorno e SPA.

Tra quelli più economici, ma sempre di fascia alta, invece c’è l’ Hayat Pyramids View Hotel, anche questo con una vista spettacolare e shuttle da e per l’aeroporto.

2 – Goditi il panorama del Cairo dalla Cittadella

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La Cittadella del Cairo è un complesso costruito all’interno di alte mura su una collina che sovrasta la città.

Costruita da Saladino durante il 12° secolo, per proteggerla dagli attacchi dei crociati, vale la pena visitarla principalmente per due motivi: il primo è che non ci sono auto e quindi è un posto di pace assoluta dal traffico caotico del Cairo, il secondoè che si ha una vista magnifica sulla città.

Nelle giornate limpide, se aguzzate la vista, da qui si può vedere fino alle Piramidi di Giza.

Ci sono diversi punti di interesse situati all’interno delle mura della Cittadella, tra cui tre moschee, il Museo militare egiziano con un’esposizione di aerei da combattimento all’esterno, il Museo della Polizia e il Palazzo Al-Gawhara.

Il maggior punto di interesse della Cittadella è sicuramente la Moschea di Muhammad Ali con i suoi due minareti gemelli, l’elegante cortile coperto di alabastro e gli interni illuminati da lampadine sospese al soffitto.

Secondo me non vale la pena di trascorrerci più di un paio d’ore, anche se la Grande Moschea è un buon posto per scappare dal caldo e per fare amicizia con i locali.
La Moschea di Muhammad Ali è probabilmente è al Cairo quello che la Moschea Blu è ad Istanbul.

Tuttavia, consiglierei anche di visitare la vicina Moschea di Sultan al-Nasir Muhammad, più antica e meno maestosa di Muhammad Ali, con una cupola blu-verde e un interno ad arco, e quasi nessuno visita.

Fatto bizzarro: le pareti della moschea sono ricoperte di pietra calcarea prelevate dalle piramidi!

3 – Meravigliati al Museo Egizio

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La reazione di tutti appena si entra nel Museo Egizio del Cairo ( il cui vero nome sarebbe Museo delle Antichità egizie) è quella di strabuzzare gli occhi: nonostante sembri un vecchio magazzino polveroso, con le cose accatastate alla bene e meglio, la quantitàdi tesori che racchiude è inimmaginabile e non si può non essere impressionati dalla pura maestosità degli oggetti esposti. Credo che neanche una vita sia sufficiente per vedere tutto quanto.

Il museo fu fondato nel 1857 dall’egittologo francese August Mariette e trasferito nella sua attuale dimora – nel caratteristico palazzo color rosa cipria nel centro del Cairo – nel 1897.

Il museo è, dalla prospettiva del visitatore, abbastanza un incubo. È più simile a un magazzino senza iscrizioni adeguate e sembra senza alcuna logica: praticamente è impossibile trovare quelloche stai cercando.

Il miglior consiglio che io possa darti è quello di prendere una guida professionale (preferibilmente qualcuno che ha studiato l’egittologia) per guidarti nel museo.

Se deciderai di seguire il mio consiglio e stai cercando la miglior guida del Cairo che parla italiano Scrivimi una mail e vi metto in contatto!

Nota: a partire dal 2018 parte della collezione sta per essere trasferita nel nuovo Museo Egizio di Giza. Il nuovo museo sarà terminato nel 2022, ma sarà parzialmente aperto a partire da Dicembre 2018.

Sicuramente la sala centrale al piano terra lascia a bocca aperta per le impressionanti statue e sarcofagi, ma se non si ha tanto tempo consiglio di fuggire subito al secondo piano per vedere le Gallerie di Tutankhamon, faraone che morì a 18 anni.

I tesori esposti qui sono stati tutti trovati nella tomba di Tutankhamon, l’unica tomba trovata interamente intatta, come il giorno in cui è stata sigillata.

La tomba, scoperta da Howard Carter nella Valle dei Re nel 1922, conteneva il più grande e ricco tesoro mai trovato. I momenti top della visita includono la maschera mortuaria di Tutankhamon (in oro massiccio) e i sarcofagi (Sala 3), il trono del leone del faraone (Sala 35) e l’affascinante quantità di amuleti e collane d’oro che la mummia indossava tra gli strati di bende.

Finisci la visita con la Sala delle mummie reali (Sala 56 & 46) dove puoi “dire ciao” di persona ad Hatshepsut, Tuthmosis II, Ramses II e Seti I (con un biglietto aggiuntivo).

Il Museo Egizio si trova proprio accanto a Midan Tahrir, la piazza centrale del Cairo. Il modo più semplice per arrivare qui è prendere la metropolitana del Cairo fino alla stazione di Sadat (su Midan Tahrir) e seguire le indicazioni per l’uscita del museo.

4 – Contratta nel caleidoscopico Khan El Khalili

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Visitare il Cairo senza visitare almeno un souk (mercato arabo) sarebbe “quasi” un peccato mortale.

Khan el Khalili è una labirintica collezione di vicoli magri ed è nato e “cresciuto” intorno ad un caravanserraglio, costruito nel 1382 dal Sultano.

Durante il periodo Ottomano, viene conosciuto come il bazaar turco e da allora ha sempre attratto mercanti provenineti da varie parti del mondo: persiani, giudei, armeni ed arabi. Non lascia sorpresi che oggi sia il bazaar più turistico del Cairo: oli profumati, (finti) reperti egizi, souvenir, gioielli, insomma qui trovate davvero di tutto.

Per gli amanti dello shopping, la strada principale del souq è Al-Muski Street (chiamata Gawhar al-Qaid Street all’estremità orientale). I laboratori dell’oro e dell’argento si concentrano soprattutto a nord dell’incrocio di questa strada con Al-Muizz Li-Din Allah Street, mentre la sezione del mercato delle spezie si trova a sud.

Il mercato è circondato sul lato orientale dalla mole neogotica della moschea Sayyidna el Husein, costruita nel 1792 per onorare il nipote del profeta Maometto.

I venditori qui sono un po’ aggressivi con i turisti e gli innocenti inviti ad entrare nei negozi per una tazza di thè in realtà nascondono un fine molto più materialista: vendere qualcosa.

Scappate dunque dalle vie principali verso i vicoli circostanti, ei piccoli negozi e le botteghe ingombre sono alcuni dei i posti migliori per acquistare prodotti tradizionali in Egitto.

Tutto l’assieme però direi che Khan el Khalili da solo rappresenta di per sè una vera e propria avventura: qui potrete infatti sfidare la vostra capacità di sopportazione e contrattazione.

Leggi di più: impara a contrattare come un vero professionista a Khan el Khalili.

L’entrata nell’area di Khan el-Khalili è dall’altra parte della strada rispetto alla Moschea di Al-Azhar.

5 – Prenditi una pausa dal caos al Cairo Copto

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Questo piccolo gruppo di stradine tortuose si trova all’interno delle mura dell’antica Babilonia, dove l’imperatore romano Traiano costruì una fortezza lungo il Nilo.

Molto del fascino del Cairo deriva dal suo miscuglio di religioni e culture e in Museo Copto ne è testimonianza.
Fondato nel 1908, il museo ospita l’arte copta, che va dai primi tempi del cristianesimo in Egitto fino all’Islam.

Con le mashrabbiyyas di legno intarsiate che si affacciano sui cortili, le gallerie del museo contengono sculture che mostrano tracce del periodo tolemaico, tessuti ricchi e intere pareti di affreschi.

Il primo piano ospita il più antico libro di salmi del mondo, i Salmi di David,con le due copertine di legno originali.

Dopo aver trascorso un paio d’ore nelle stanze del museo, belle da visitare sono le rovine delle fortificazioni romane e la Chiesa sospesa del IX secolo costruita sopra di esse

Per molti viaggiatori cristiani, tuttavia, la vera attrazione di questa zona è la Chiesa di San Sergio e Bacco, Abu Sarga, dove la leggenda locale dice che la Vergine Maria, il piccolo Gesù e la famiglia si sono rifugiati durante il massacro di bambini maschi di Erode.

Più avanti nel quartiere, merita una visita anche la sinagoga Ben Ezra, che si dice sia stata costruita vicino al punto in cui è stato trovato il piccolo Mosè tra le canne del fiume.

Appena fuori dal quartiere, puoi anche visitare la Moschea di Amr Ibn al-As, la prima moschea costruita in Egitto.

DOVE DORMIRE AL CAIRO DOWNTOWN

Se volete dormire in centro al Cairo le scelte si sprecano. Gli alloggi più economici (pochi euro) e che vengono chiamati hostel in genere sono camere affittate all’interno di appartamenti delle persone del luogo.

Costano molto poco e non sono il massimo del lusso, ma sono una buona scelta se viaggiate low cost e se volete entrare in contatto con i locali.

Noi abbiamo dormito al Nile Plaza Hostel pagando pochi euro e siamo rimasti soddisfatti dalla posizione (vicino a piazza Tahir e al Museo del Cairo) e dalla gentilezza dei proprietari.

Se volete qualcosa invece che sia un hotel vero e proprio, provate a dare un occhio al Tahrir Plaza Suites Hotel che ha ottime recensioni e una posizione davvero eccezionale.

7 – Perditi nelle stradine del Cairo islamico

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In realtà il termine “Cairo islamico” non ha nulla a che fare con la religione: il termine islamico infatti si riferisce al fatto che questo quartiere ha origine durante la conquista araba del paese e non ha nessun riferimento con le religione musulmana.

Quando si parla di Cairo islamico in realtà si intende “Cairo medievale” che tra l’altro è un quartiere molto grande che comprende anche la cittadella.

La parte però più interessante è quella che comprende approssimativamente le strade situate tra le porte Bab-Futuh e Bab-Zuwayla, tra cui troviamo importanti monumenti storici tra cui la Moschea di Al-Azhar, il souk di Khan el Khalili e molti altri luoghi d’interesse del Cairo.

Il piano stradale segue ancora da vicino quello del Medioevo: pensa a strade strette con pochissima luce solare, madrase e moschee strette l’una accanto all’altra, con vetrine e mercati all’aperto che occupano ogni centimetro dello spazio disponibile.

È il tipo di luogo in cui le mappe sono assolutamente inutili, dove puoi decidere di seguire un profumo, un gatto o una persona a caso e vedere dove ti porta, dopotutto, troverai la strada giusta, prima o poi.

Se hai fame, prendi un taameya o un panino ripieno, l’opzione migliore per un pranzo molto local.

8 – Fai qualcosa di alternativo: visita il Monastero di San Simone

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Se vuoi trovare al Cairo un posto in cui i turisti non vanno assolutamente, ma che merita una visita, chiedi a qualche agenzia del luogo o taxista di portarti al Monastero di San Simone, noto anche come “Cave Church”, Chiesa della Grotta, che si trova scavato nella montagna Mokattam nel Cairo sud-orientale.

Non illuderti, è difficilissimo che qualcuno accetti di accompagnarti lì perché il Monastero si trova in una zona che è conosciuta come Città dei Rifiuti a causa della grande popolazione di Zabbaleen che ci vivono.

Gli Zabbaleen sono discendenti di contadini che iniziarono a migrare dall’Alto Egitto al Cairo negli anni ’40 in cerca di lavoro e allestirono insediamenti di fortuna in giro per la città. Inizialmente, si sono attenuti alla loro tradizione di allevare suini, capre, polli e altri animali (che ancora oggi tengono sulle terrazze delle case), ma alla fine hanno trovato più redditizia la raccolta e lo smistamento manuale dei rifiuti della città.

Per arrivare al Monastero, che è molto bello, si deve attraversare questa zona in cui gli abitanti normali del Cairo non vanno volentieri.

La Chiesa fu fondata nel 1975. Diverse altre chiese sono state costruite nelle grotte di Mokattam, di cui il Monastero di “San Simone il Conciatore” è la più grande, con una capacità di 20.000 posti a sedere il che la rende la più grande chiesa del Medio Oriente.

Nota: il 90% degli Zabbaleen, conosciuti anche con il nome di “Garbage Collectors” sono di religione Cristiano Copta e si tratta di una delle comunità più grandi di tutto l’Egitto.

Fatto curioso: alcune sere, all’interno di un meraviglioso teatro scavato dentro la montagna a due passi dal Monastero, si tengono concerti e in altre sere, esorcismi.

9 – Prendi una boccata d’ossigeno al Parco Al-Azhar

Il parco Al Azhar, situato nella Città Vecchia del Cairo e a poca distanza dalla Cittadella, è un’oasi di 28 ettari piena di verde, aiuole e giochi d’acqua. Il design è ispirato agli antichi giardini islamici: il parco è una boccata d’ossigeno tanto necessario in una delle città più densamente popolate del mondo (e più inquinate).

Al Azhar Park attrae oltre 2 milioni di visitatori all’anno e ha una vista meravigliosa sulla Cittadella.

10 – trascorri la sera al bar Sky Garden sulla Torre del Cairo

La Torre del Cairo è alta 187 metri ed è il secondo punto di riferimento più famoso del Cairo dopo le Piramidi.

Commissionata nel 1961 come pianta di loto stilizzata, i panorami a 360 gradi della torre si godono al meglio in tarda mattinata, attraverso lo smog della città sottostante. I visitatori possono anche prenotare un tavolo al bar Sky Garden, che si trova a un piano più in basso rispetto al ponte di osservazione e offre degli splendidi panorami durante la cena.

Gite di 1 Giorno dal Cairo

Amo il Cairo perché in solo 2 ore puoi andare dal mare al deserto! Ecco qui 3 gite dal Cairo che puoi fare in un solo giorno.

1 – Menfi e le Piramidi di Saqqara

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In un solo giorno dal Cairo si possono combinare la visita a Memphis e alle piramidi di Saqqara.

Menfis era la Capitale dell’antico Egitto, costruita in una posizione strategica per poter controllare le vie di comunicazione tra il Basso Egitto e l’Alto Egitto.

Purtroppo le annuali esondazioni del Nilo non ci hanno lasciato molto spazzando via le antiche costruzioni di fango, ma vale la pena visitarla.

La zona è stata recintata e trasformata in un giardino. I due pezzi forti della collezione sono il colosso di Ramses II (da vedere, è impressionante) e la sfinge di alabastro.

Il complesso funerario di Saqqara, invece, è famoso soprattutto per la grande piramide a gradoni di Zoser.

Da non perdere assolutamente, a poca distanza, la mastaba di Akhti-hotep e le altre vicino.

Una chicca: il piccolo ma preziosissimo museo di Imhotep dove si può vedere l’unica piccola statuetta che ritrae il famosissimo architetto egizio!

Se la vostra guida è brava (contratta prima) fatti portare anche alla piramide rossa di Dahshur!

2 – Deserto El Fayoum

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Ultimo ma non meno importante, a circa 2 ore di guida dal Cairo è possibile raggiungere l’oasi di El Fayoum con il suo incantevole lago Magico e le fabbriche di ceramiche.

Questo è uno dei miei posti preferiti in tutto l’Egitto perché, oltre ad essere particolarissimo, è anche uno dei posti dove si può provare il Sand Boarding!

Appena fuori dall’oasi c’è il bellissimo deserto di Wadi el Hitan (la valle delle balene) e Wadi el Rayan, dove si possono cavalcare bellissime dune, accamparsi per una notte sotto le stelle e vedere i fossili di piante marine e pesci che vivevano lì quando il il deserto era una volta un oceano … che fascino!

3 – Alessandria d’Egitto

Diversamente da alcune città che hanno monumenti famosissimi come Atene con la sua Acropoli, o Roma con il Colosseo, Alessandria ha una dimensione più “intima”.

Ma basta pensare che qui è sepolto il grande Alessandro Magno, o che qui Cleopatra si suicidò, o che qui si trovava la leggendaria biblioteca, che si capisce che storicamente Alessandria non è meno importante di altre città.

Per cominciare, dovresti visitare la Bibliotheca Alexandrina, un’enorme biblioteca costruita nel 2002 con un design unico per reincarnare l’antica biblioteca che si trovava nello stesso posto.

Da visitare anche il Palazzo di Montazah, fare un picnic o fare un giro nei quartieri reali.

La terza tappa, se vai con un tour sarà probabilmente il castello di Qaitbay.

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