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25 Cose da Fare a Istanbul (se è la Prima Volta che ci vai)

– Posted in: Asia e Medio Oriente

Se state organizzando un viaggio in Turchia e vi state chiedendo cosa fare e cosa vedere a Istanbul non preoccupatevi: la città è talmente grande (si divide su due continenti, Europa e Asia) ed è talmente piena di mercati, moschee ed esperienze da vivere che un po’ di confusione iniziale è normale averla.

istanbul cosa vedere e fare

In questo articolo ho raccolto 25 cose da vedere e da fare che vi faranno irrimediabilmente innamorare (come è successo a me) di una delle città più belle del mondo, una delle poche (anzi forse l’unica) in cui si è avvolti da una cultura mista europea e mediorientale.

Istanbul Cosa Vedere e Fare

gran bazaar istanbul

Spezie, spezie e ancora spezie!

1 – Allenarsi a contrattare nel Gran Bazaar

Il Gran Bazaar di Istanbul è un posto per cinture nere di shopping. Con più di 3000 negozi (ma alcuni dicono che sono addirittura 5000) non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Ricordatevi di contrattare sul prezzo, non siate timidi pensando di far la figura dei taccagni, per i negozianti di Istanbul contrattare fa parte della loro cultura e non vi è nulla di strano.

All’interno del Bazaar noterete che è diviso in settori: troverete alcuni settori dove viene venduta solo gioielleria, altri per le  delizie culinarie, altri per i tessuti e via dicendo.
Ci sono talmente tante di quelle cose luccicanti che sicuramente vi verrà voglia di acquistarle tutte.
Preparatevi a svuotare il portafoglio.

Hagia Sofia

Hagia Sofia all’esterno è un po’ massiccia ma all’interno WOW

2 – Hagia Sofia

Oggi è un museo, ma in passato Hagia Sofia è stata una cattedrale cristiana, cattedrale ortodossa e moschea. Insomma le ha passate di tutti i colori.
Forse da fuori è un pochino deludente, molto massiccia, ma all’interno le decorazioni e i mosaici sono davvero meravigliosi e hanno ispirato la Basilica di San Marco a Venezia.

3 – Moschea Blu (Sultanahmet Camii)

La Moschea del Sultano Ahmed è il sito più famoso nonché più visitato di Istanbul. Il nome deriva dalle oltre 20.000 (pensate oltre ventimila) piastrelle azzurre che ornano la cupola e le sue mura. Anche se la moschea è tutt’ora in funzione, è possibile visitarla all’interno. Non dimenticatevi di usare un comportamento adeguato e di vestire in maniera appropriata: è un luogo di preghiera.

Il modo migliore per ammirarla è arrivandoci dall’ippodromo (che si trova sul lato Ovest della Moschea).

4 – Gita sul Bosforo

Se non avete tantissimi giorni per vedere tutto quello che Istanbul offre, la crociera sul Bosforo è un ottimo modo per dare un’occhiata ai punti di interesse principali della città: navigherete accanto al Palazzo Dolmabahçe, alla torre di Maiden, alle bellissime ville e ai giardini fioriti.
Chi avesse tempo una bella escursione è anche navigare lungo il Corno D’Oro fino a raggiungere il Mar Nero.

5 – Guardare il panorama dalla Torre Galata

La torre Galata si trova a Beyoğlu e sembra la torre di una fiaba. C’è qualcosa di magico infatti nella sua forma con il tetto conico.
è stata costruita dai genovesi (come me!) ed è poco meno di 70 metri d’altezza.

Ogni anno è presa d’assalto da milioni di turisti ed anche se ci sarà da pagare il prezzo della coda, ne vale assolutamente la pena: dai balconi esterni sulla sua cima infatti si gode di un panorama mozzafiato sulla città, il Corno d’Oro e lo stretto del Bosforo.

6 – Percorrere Istiklal Avenue

Il cuore pulsante di Istanbul, Istiklal Avenue è una strada pedonale lunga 1,4 km in cui si trovano la maggior parte dei caffè, locali e dei ristoranti. Se non ve la sentite di farla tutta a piedi, potete prendere il famoso tram storico per arrivare fino a piazza Taskim in cui si trova il monumento alla repubblica: a mio avviso meglio camminare, con i 3 milioni di visitatori che la percorrono ogni giorno, il tram resta spesso imbottigliato senza riuscire ad avanzare e potreste metterci più tempo che a piedi.

fumare shish

Ok, nonostante la mia faccia vi giuro che era solo tabacco!

7 – Fumare la shisha (chiamata anche Hookah)

Le pipe ad acqua sono molto popolari ad Istanbul (come del resto in quasi tutti i paesi musulmani) e anche se siete dei non fumatori, non provarla sarebbe un crimine, qui infatti è quasi uno status symbol.
Il tabacco utilizzato per la Shisha è un tabacco aromatizzato (sembra quasi impastato con la melassa) con vari gusti: limone e menta, mela, uva, ma il mio preferito è quello all’arancia anche se è difficile da trovare.

A scanso di equivoci visto che qui da noi la shisha è spesso usata con altre sostanze: non c’è nessuna droga/stupefacente dentro, è semplicemente tabacco aromatizzato.

8 – Assistere allo spettacolo dei dervisci rotanti

Se si vuole conoscere una parte fondamentale della cultura turca non si può non andare a vedere la danza dei dervisci rotanti.

La Turchia infatti è la patria dell’ Ordine dei Mevlevi, cioè una confraternita di Sufi. La danza in realtà è un rito durante il quale i danzatori raggiungono l’estasi mistica. A Istanbul oggi è possibile vedere la danza dei dervisci rotanti sia come spettacolo per i turisti, sia partecipare al vero rito (che però dura 3 ore e si trova in zone difficili da raggiungere della città, oltre che dovrete osservare varie regole).

Il mio consiglio è quello di partecipare allo spettacolo della danza fatto per i turisti. Comunque questi sono gli indirizzi dove potrete vederli:

Ecco dove potete assistere alla vera danza dei dervisci a Istanbul. Questi posti si chiamano dervishane o mevlevihane:

Yenikapı Mevlevihanesi: Università di Fatih ogni ultimo venerdì del mese, dalle ore 19 cerimonie ad ingresso gratuito.
www.mevlanafoundation.com

Spettacoli turistici: Potete assistere a spettacoli turistici anche presso la stazione ferroviaria di Sirkeci o presso il centro culturale Hocapaşa.
www.hodjapasha.com

9 – Provare un hammam

Anche se avete problemi di inibizioni, provate assolutamente un hammam. Ce ne sono diversi, alcuni bellissimi per i turisti, ma il mio consiglio è quello di provarne uno pubblico (anche se a volte l’igiene lascia un po’ a desiderare) per avere una reale “local experience”.

Non preoccupatevi se vi sentite brutti e grassi, a nessuno importa come siete e nessuno ci farà caso, anzi verrete trattati come dei re e delle regine.

moschea blu

Gli affusolati ed eleganti minareti della Moschea Blu

10 – Ascoltare la chiamata alla preghiera del Muezzin

Sono moltissimi i suoni di Istanbul: le sirene dei battelli che percorrono il Bosforo, i clacson delle auto, la musica nei locali, il canto dei gabbiani, le grida dei venditori che richiamano i clienti.

Ma il suono vero quello che incanta, rapisce e che scandisce la giornata è l’adhan ovvero il richiamo alla preghiera del muezzin. Cinque volte al giorno il muezzin sale sul minareto (ormai usano degli altoparlanti) e intona una litania salmodiata che serve per ricordare ai fedeli che è l’ora della preghiera.

In questo solo richiamo, talmente penetrante che sembra pervadere ogni cosa, sono sintetizzati tutti i 5 punti cardinali della religione islamica.

11 – Immaginarsi una vita da re al Topkapi

Residenza dei sultani ottomani per oltre 400 anni il Palazzo Topkapi è talmente grande che per visitarlo  approfonditamente bisognerebbe spenderci dentro almeno una giornata intera. A parte le corti,i giardini, le sale e il tesoro reale (con degli smeraldi veramente enormi per non parlare del meraviglioso Diamante del Fabbricante di Cucchiai, il 5° più grande al mondo) da non perdere l’harem in cui vivevano le 1000 tra mogli e concubine del Sultano.
Bellissimo il panorama sul Bosforo.

istanbus cosa vedere panorama

Silhouette di Istanbul al tramonto vista da Ponte Galata

12 – Attraversare il Ponte Galata al tramonto

Il modo migliore per vivere Istanbul al top della sua magia, è fare una passeggiata sul Ponte Galata (che congiunge la parte antica della città con quella moderna) al tramonto, quando le moschee sulla collina formano eleganti silhouette contro il cielo rosso, rosa e blu e il profumo delle pipe ad acqua investe l’aria di aromi alla mela e alla menta.

Il Ponte (quello di adesso abbastanza bruttino direi) ha una storia travagliata, ma è un simbolo della città. Pensate che Leonardo mandò un suo progetto per costruirlo e il sultano dell’epoca rifiutò chiamando invece Michelangelo che declinò l’invito.

13 – Provare il caffè turco

Provatelo anche se credo che non vi piacerà. Il caffè turco infatti si prepara versando la polvere di caffè macinata molto fine direttamente nell’acqua bollente e lasciando poi depositare il fondo. Non fate come me e cercate di non tracannare il residuo della polvere macinata, è terribile.

Lo sapevate che è proprio dal fondo del caffè turco che nasce la caffeomanzia, cioè l’arte divinatoria di leggere il futuro sul fondo della tazzina?

doner keba

Doner Kebab!

14 – Mangiare un doner kebab

Il kebab è un piatto di origine persiana e semplificando parecchio si tratta di carne alla brace cotta infilzata in uno spiedo. Il doner kebab, il rotolo verticale che tutti qui conosciamo è stato inventato non in Turchia bensì dagli immigrati turchi in Germania che rielaborarono il loro piatto tradizionale per andare incontro al favore dei tedeschi (strano vero?).

15 – Immergersi sottoterra alla Cisterna Basilica

La Cisterna Basilica è la cisterna sotterranea più grande rinvenuta a Istanbul. Nata come Basilica sotterranea, a causa della necessità di avere l’acqua fu convertita a cisterna da Giustiniano. Sono 336 colonne di cui due, le più impressionanti, sono sorrette da due teste di Medusa, una capovolta e una ruotata di 90°. Le due teste probabilmente sono pezzi riciclati di qualche altro monumento antico. Più avanti se ne trova un’altra ritenuta molto importante: è una colonna con intagliate delle lacrime e si dice che abbia il potere di avverare i desideri.

16 – Assaggiare la baklava

O meglio come farsi cadere i denti mangiando la cosa più dolce che il cervello umano possa mai concepire. Originaria probabilmente della Turchia, ma diffusa in praticamente quasi tutti i paesi dell’Asia sud-occidentale, centrale e balcanica, la baklava è un dolce complesso che consiste di  strati di pasta fillo (una varietà di pasta sfoglia) imburrati e farciti con noci, pistacchi e frutta secca prima di essere cotti al forno e successivamente imbevuti di una soluzione di zucchero e limone, a volte miele, e con l’aggiunta di spezie.

Una cosa poco-poco calorica insomma, non proprio consigliata per chi soffre di trigliceridi alti.

Lampade Gran Bazaa

Tipiche lampade in vetro turche in vendita al Gran Bazaar

17 – Comprare una lampada di vetro

Io ne ho presa una rossa ed ero felice come una bambina. Le lampade di vetro di Istanbul sono generalmente fatte con dei mosaici di tanti piccoli pezzettini di vetro di colori diversi, ma se ne trovano di ogni: da quelle da appendere a quelle da comodino, da quelle in vetro trasparente a quelle rosse. Insomma non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Se le volete acquistare non fatelo nel Gran Bazaar dove i prezzi sono gonfiati, tanto le trovate praticamente ovunque in città.

18 – Cenare con vista

Il ristorante Hamdi è in realtà una kebaberia e servono piatti tipicamente turchi. Purtroppo il fatto di essere menzionato su delle guide famose lo ha reso un pochino turistico. Non è un ristorante di lusso, ma la vista a 180 gradi sulla città vecchia e sul Bosforo vale il costo della cena.

spremuta di melograno

Melograni e arance in vendita in un chiosco sulla strada

19 – Bere succo di Melograno

Sparsi per tutta la città troverete passeggiando dei banchetti che vendono succhi e spremute. La migliore per mio gusto è quella di melograno che qui è un’istituzione (l’avevo già bevuta in Israele a dire il vero) e grazie agli antiossidanti è anche ottima per la salute.

Dopo tutti i dolci che si mangiano quando si visita Istanbul qualche vitamina male non fa e in più rispetto all’Italia costa poco.

20 – Visitare la Moschea di Solimano (Süleymaniye)

Hagia Sofia e la moschea Blu sono le due moschee più conosciute di Istanbul, ma la Moschea di Solimano è la più grande di tutte. Una faticaccia arrivare in cima attraverso viuzze in salita gremite di negozietti che vendono qualsiasi cosa. Ma la fatica è ripagata in pieno.

21 – Camminare sulle mura di Costantinopoli

Se non avete ancora le scatole piene di camminare, la passeggiata di 7 km sulle mura dell’antica Costantinopoli è una bella scelta, soprattutto perché molto poco turistica. Le mura furono costruite per proteggere la città e furono un capolavoro di maestosità: il muro interno era alto 12 metri, quello esterno 5 separati da un fossato largo 20 metri che oggi è diventato…un orto.

Le 96 torri disseminate lungo le mura sono in piedi ancora oggi e i segni dell’erosione sono a testimonianza del tempo che passa.

22 – Visitare il Bazaar delle Spezie

Più piccolo del Gran Bazaar, il Bazaar delle Spezie è comunque il secondo mercato coperto più grande di Istanbul. Viene anche chiamato Mercato Egiziano o Misir Carsisi e passeggiare nelle sue strade è un’esperienza sensoriale completa.

Profumi, odori, colori insomma tutti i vostri sensi saranno stimolati al massimo (anche il gusto visti i numerosi assaggi che vi saranno offerti). All’interno del bazaar troverete praticamente tutti i tipi di spezie che si possono immaginare, frutta secca, foglie di the, caffè turco fino agli squisiti dolcetti turchi.

23 – Mangiare il panino con pesce (balik ekmek)

A Eminönü, all’estremità del ponte di Galata, troverete dei bachetti che servono il famoso panino con il pesce. In assoluto uno degli street food più famosi sappiate che presenta dei rischi. Io l’ho mangiato (ai tempi non ero ancora vegetariana) e sono ancora viva: purtroppo a volte il pesce utilizzato non è freschissimo per cui si rischia il mal di pancia.

Backgammon!

Ovunque a Istanbul vedrete persone impegnatissime nelle partite di Backgammon

24 – Giocare a BackGammon

Io non ho mai capito come si gioca e anzi l’unica volta che ci ho provato ho perso clamorosamente, così mi sono rifiutata di giocarlo di nuovo (odio perdere, soprattutto contro Massi). Il backgammon è un gioco che ha più di 5000 anni (risale all’impero persiano) e per Istanbul troverete tantissima gente che ci gioca: ai tavolini dei bar e dei caffè, nelle piazze e sulle soglie dei negozi.

25 – Mangiare il konefi

Ormai credo che si sia capito da un pezzo: Istanbul non è la meta ideale per chi vuole stare a dieta, semplicemente perché non si può resistere alle prelibatezze della cucina turca.

Il mio preferito è il konefi, inutile dire che io che sono a dieta SEMPRE ne ho mangiati a badilate rendendo vani gli sforzi di mesi trascorsi alimentandomi a foglie di lattuga.

Il konefi è un formaggio rifasciato in pasta di filo, zuccherato, cotto nel forno e ricoperto di arachidi: è una bontà assoluta, ma visto che è cotto al momento non lo troverete ovunque. Chiedetelo e poi quando tornate mi dite che ne pensate. 

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