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Viaggio in Egitto Fai da Te: Guida e Consigli Pratici

Egitto, la terra dei faraoni e una delle più grandi civiltà del mondo, con i suoi templi, geroglifici, mummie e piramidi.

Se state pianificando un viaggio in Egitto fai da te, preparatevi: l’Egitto ha davvero tutto quello che si possa desiderare: è pieno di monumenti iconici e paesaggi straordinari, ha una storia ricca, una cultura forte e vanta immersioni di livello mondiale, spiagge incredibili ed un eccitante vita notturna.

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Prima di partire

Informazioni essenziali in pillole

Persone: gli egiziani spesso hanno la fama di essere invadenti, ma ho scoperto che non sempre è vero. Ovviamente, intorno ai siti turistici è peggio, ma lontano dalle attrazioni gli egiziani sono un popolo caldo e accogliente.

Quando andare e meteo: è il deserto, ragazzi! Novembre e Dicembre sono i mesi più “freschi” (è tutto relativo) ma con qualche accortezza si può viaggiare in ogni periodo dell’anno.

Come ho detto sopra, le estati sono terribilmente calde in Egitto. Il momento migliore per visitare è da fine ottobre a marzo, soprattutto per visitare le città!

Le acque sono più fredde in inverno, quindi se lo scopo è quello di fare immersioni le stagioni primavera e autunno sono le migliori. In Ottobre e Novembre a Hurghada potete fare l’incontro con lo squalo balena!

Religione: 95% islamico

Valuta: lire egiziane (1 euro sono circa 20 lire)

Wifi: praticamente ovunque negli hotel e nei ristoranti turistici.

Bancomat: si può ritirare ovunque fino a un massimo di 3000 lire egiziane (dipende dal bancomat)

Visto: senza stress. Il VOA (visa on arrival) è possibile in tutti gli aeroporti e frontiere terrestri per 25 USD. Porta i dollari se li hai se no si può pagare anche in euro. Il visto si può fare anche online prima della partenza.

è sicuro viaggiare in Egitto?

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Un viaggio in Egitto è pericoloso? Lasciatemi cominciare scrivendo, no, l’Egitto non è pericoloso per viaggiare fai da te, tantomeno con un viaggio organizzato.

Detto questo, la sicurezza in Egitto varia da zona a zona. Ci sono sicuramente aree in cui il governo egiziano sconsiglia (ed altre in cui è vietato) ai turisti di viaggiare da soli, ad esempio il Nord Sinai e la zona del canale di Suez.

In quanto a sicurezza l’Egitto non ha di certo una gran reputazione. Ci sono stati attacchi terroristici e alcuni incidenti negli ultimi decenni e le ormai non più tanto recenti rivoluzioni spaventano ancora oggi i turisti.

Nonostante io creda che alcune preoccupazioni siano valide, tuttavia, credo fermamente che questi eventi non dovrebbero impedirti di viaggiare in Egitto.

Le aree turistiche, Luxor, Aswan, Cairo, Hurghada, ecc. sono totalmente sicure e sorvegliate pesantemente dalle forze di polizia armate.
Durante la visita del Cairo vedrete altresì le forze di polizia piantonare le zone più frequentate dai turisti e potenzialmente a rischio.
Per assurdo al Cairo ho trovato molto più pericoloso attraversare la strada senza farmi investire che non un potenziale attacco terroristico.

Per quanto riguarda la penisola del Sinai, ogni veicolo che entra e esce da questa regione viene regolarmente controllato dalla polizia.

Tenete a mente che c’è stato un attacco terroristico a Dahab nel 2006 e uno a Sharm el-Sheikh nel 2005, ma viviamo in un’epoca in cui tristemente si verificano atti di terrore e violenza anche nelle città occidentali come Londra o nelle zone della Costa Azzurra, e le persone viaggiano ancora in quei posti.

Alla fine, chi deve decidere sei solo tu.

Per quanto riguarda me, nonostante abbia viaggiato non da sola ma con mio marito, mi sono sentita completamente al sicuro. La mentalità molto aperta verso la cultura occidentale sul Mar Rosso fa si che si possa tranquillamente indossare un bikini senza essere additate, ma vestiti con rispetto in altre zone come Assuan dove la cultura tradizionale musulmana è davvero ancora molto forte e “mostrare troppa pelle” potrebbe mettere a disagio le persone del luogo.

Come al solito l’unica raccomandazione che ho è usare il buonsenso, tenersi alla larga da potenziali casini e manifestazioni, controllare i recenti avvisi dell’ambasciata del governo e della Farnesina e stipulare assolutamente un’assicurazione di viaggio.

Cosa mettere in valigia

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Sicurezza e salute personale

Come dicevo L’Egitto è un paese sicuro, ma come spesso accade dove fa molto caldo il rischio di prendersi la “maledizione di Tutankhamon” è molto alto.

Prima del viaggio fate una bella cura di un paio di settimane con i fermenti lattici che possono aiutarvi tantissimo.

Ecco quindi cosa portare per la propria salute e sicurezza!

Kit di pronto soccorso da viaggio: a differenza del mio viaggio in Senegal, quando mi sono aperta un piede con un vetro, stavolta a me è andata benone, ma Massi ha avuto per un paio di giorni mal di pancia e febbre.

Fortunatamente avevo come al solito dietro un kit di pronto soccorso come questo al cui interno avevo messo anche un antibiotico ad ampio spettro, disinfettante intestinale e imodium.

Per problemi intestinali è stato fondamentale il bimixin. Non vi dimenticate un anti-diarroico.

Assicurazione di viaggio: indispensabile come sempre.

Crema solare e dopo sole: non si può viaggiare in Egitto senza una crema solare, soprattutto se si indossano canottiere o se si trascorre qualche giorno sul Mar Rosso.

Salviette umide: sono sempre una buona idea soprattutto quando si viaggia sui mezzi pubblici, si suda tantissimo e dal momento che la polvere in Egitto è tremenda, le salviette rinfrescanti vi concedono un momento di respiro.

Disinfettante per le mani: portatelo perché in alcuni ristoranti non c’è sapone, ma non solo: se si viaggia con i bus è assolutamente indispensabile.

Come vestirsi

Visto che nella stagione invernale (quella più secca e più fresca) le temperature di giorno si aggirano intorno ai 25 gradi o anche di più (io ne ho trovati 32°) portate vestiti leggeri.

Alla sera però può fare fresco per cui una giacchetta o un bel maglione meglio metterli in valigia.

Durante il mio viaggio ho notato moltissimi turisti in abiti piuttosto succinti, con gonne o parei molto corti.

L’Egitto è un paese prevalentemente musulmano e gli abitanti sono abituati (soprattutto nelle zone costiere e di turismo) al nostro abbigliamento. Io credo comunque che non sia rispettoso andare in giro mezzi nudi per cui coprite le gambe o per lo meno almeno copritele fino al ginocchio.

Per girare per la strada o visitare i siti di interesse, meglio portare delle scarpe chiuse e leggere.

  • sandali Teva
  • costume
  • pantaloni di lino o cotone leggeri
  • una felpa o un maglione per le temperature fresche della sera
  • t-shirt leggere che asciugano in fretta.
  • cappello
  • occhiali da sole (assolutamente indispensabili)
  • asciugamano da spiaggia

Altre cose indispensabili da portare

  • Torcia da testa: io la trovo sempre utile e stavolta in feluca è stata indispensabile.
  • Presa multipla: se avete da caricare vari smartphone o macchine fotografiche, nelle camere degli hotel le prese non sono molte. Portatevi una multipla.

Quanto costa viaggiare in Egitto?

Se l’Egitto una volta era una destinazione abbastanza economica, oggi si può viaggiare tranquillamente spendendo meno di 30 dollari al giorno.

Hotel e guesthouse hanno prezzi veramente vantaggiosi, così come i ristoranti e i mezzi pubblici.

Hotel e guest house

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I prezzi degli hotel ovviamente dipendono dalla fascia a cui appartengono, ma un buon hotel con camera doppia, aria condizionata (in estate è assolutamente indispensabile) e bagno privato si aggira sui 20 dollari a notte.

Ci sono soprattutto al Cairo Downtown alcuni ostelli molto economici. Più che classici ostelli ai quali siamo abituati in genere, qui si tratta per lo più di appartamenti di persone del posto che decidono di affittare le camere. Per un buon ostello, pulito si spende per la camera doppia con bagno condiviso circa 10 dollari in due, ma anche meno.

Se si va invece sul Mar Rosso i costi aumentano: un resort 4 stelle, all-inclusive costa intorno ai 50 dollari al giorno a testa. Le escursioni vendute all’interno dei resort hanno, rispetto al resto, un costo alto e a volte quasi spropositato.

Lo stesso tour di snorkeling che io ho pagato 30 euro contrattando è facile acquistarlo per circa la metà su GetYourGuide prima della partenza.

Da Hurghada un tour di un giorno alle piramidi arriva a costare anche 150 euro a testa contro i 35 sempre su GetYourGuide.

Ristoranti

Anche il mangiare, come tutto il resto è abbastanza economico. Nei ristoranti per gente del posto si mangia tranquillamente con 5 dollari a testa includendo un piatto principale, birra e insalata. Insomma con 5 dollari o meno ti alzerai da tavola con la pancia piena.

I ristoranti per i turisti (al Cairo non perdetevi il Felfela!) sono ovviamente più cari, circa 10 dollari a testa.

Cerca di evitare i ristorantini che si trovano dall’entrata di Khan El Khalili al Cairo in quanto sono molto cari (si spendono anche 15 dollari a testa) e la qualità del cibo è un po’ dubbia.

Trasporti

Sebbene a fine Giugno 2018 il prezzo della benzina sia praticamente raddoppiato, spostarsi con i mezzi pubblici è ancora davvero economico. Per i piccoli pullmini pubblici si spendono poche decine di centesimi, mentre affittare un taxi per tutto il giorno a propria disposizione costa circa 25 euro.

I bus a lunga percorrenza sono economici e gli standard variano (e di conseguenza il prezzo).

Per fare un esempio con 15 euro si prende un biglietto su un bus di lusso da Hurghada al Cairo. Ci sono bus anche più economici, ma il viaggio potrebbe non essere proprio il massimo dal momento che i mezzi sono spesso scassati, sporchi e senza aria condizionata.

Il treno costa poco per gli Egiziani e una fucilata per gli stranieri. Tanto per intenderci per il treno notturno che va dal Cairo ad Assuan, un local spende circa 13 euro mentre uno straniero 80. Il trucco per risparmiare è quello di farsi acquistare i biglietti da una persona del posto (chiedete in ostello) e magari al mercato nero.

Cosa vedere e fare

Il Cairo

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Non c’è molto che io possa dire del Cairo che non sia già stato detto migliaia di volte. Ovviamente le Piramidi di Giza e la Sfinge sono qualcosa di unico e speciale ma ve ne parlo dopo. Anche una visita obbligatoria al museo egiziano durerà un paio d’ore, ma attenzione. Entro la fine del 2018 il museo verrà spostato dal vecchio edificio storico ad un nuovo museo moderno vicino alle piramidi!

Il quartiere islamico è un posto interessante, soprattutto se non sei mai stato in un paese islamico prima, questa sezione del Cairo trasuda carisma. Da non perdere quel pasticcio di stradine che è Khan el Khalili, il bazaar storico: molto turistico a dire il vero, qui bisogna per froza contrattare perché i prezzi sono gonfiatissimi, ma se vi inoltrate bene troverete anche negozietti per le persone del posto, ed è la parte più affascinante.

3 giorni al Cairo sono sufficienti per sperimentarne il caos (adoro il caos del Cairo) e vedere i siti principali, tra cui anche da citare la Cittadella di Saladin (non c’è molto a parte la bellissima moschea, contate circa un’oretta anche meno) la città dei Morti e il quartiere copto.

Piramidi di Giza

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Le piramidi di Giza, le ultime sopravvissute delle sette meraviglie del mondo antico, sono uno dei luoghi più riconoscibili e più fotografati nella storia del nostro pianeta.
Costruite come tombe per i potenti faraoni e custodite dallo sguardo dell’enigmatica Sfinge, il complesso piramidale di Giza ha incantato i viaggiatori dall’inizio dei tempi e ha fatto in modo che gli archeologi si spremessero per secoli le meningi per capire come fossero state costruite.
No, non è uno “stargate” e gli alieni non c’entrano, le piramidi sono il risultato del lavoro di migliaia di uomini.

Scopri in questo post le curiosità e i segreti delle Piramidi di Giza!

Che altro dire se non che le Piramidi sono il clou innegabile di ogni viaggio in Egitto?

Saqqara

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Potrebbe non essere famosa come le piramidi di Giza, ma la necropoli di Saqqara è il luogo in cui fu costruita la prima piramide. Una facile gita di un giorno dal Cairo (30 chilometri a nord), Saqqara e le piramidi circostanti di Dahshur e Abu Sir sono una vetrina della prima architettura dei faraoni.

La piramide a gradoni di Djoser, la piramide curva e la piramide rossa sono alcuni dei tesori più importanti dell’antico regno,  e vale assolutamente la pena andarci.
Da non perdere il piccolo e grazioso museo di Imhotep (dove si trova la sua unica statuina esistente) e la doppia mastaba finemente decorata di Nebet e Khenut.

Karnak e Luxor

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A circa 6 ore di bus da Assuan si trova Luxor, la Capitale dell’Antico Egitto con il suo giallo paaesaggio polveroso del deserto: qui si trovano la maggior parte dei must di un viaggio in Egitto: la Valle dei Re, i templi di Karnak e Luxor, i colossi di Memnone, il tempio di Hatshepshut, la Valle delle Regine e quella dei nobili.

Alcuni di questi, come la Valle dei Re, si trovano abbastanza lontano dalla città il consiglio che posso darti è quello di partecipare ad un tour condiviso oppure di affittare un taxi per la giornata intera.

I templi di Karnak e Luxor invece si trovano in centro città per cui è facile raggiungerli o in taxi o con un delizioso giro in calesse.

La sala ipostila del tempio di Karnak è uno dei siti più impressionanti in Egitto e il più visitato dai turisti da tutto il mondo. La sala consisteva in 134 giganteschi pilastri allineati in 16 file che avrebbero dovuto sostenere un tetto, ora caduto. Dato che questo posto è uno dei più visitati di tutto il paese, vai presto alla mattina per evitare i numerosi gruppi di turisti. Oppure visitalo alla sera durante lo Spettacolo di Suoni e Luci che, credimi, vale la pena vedere.

Il momento migliore per visitare il tempio di Luxor è al tramonto o alla sera, quando le statue e le sale del tempio vengono illuminate contro il cielo stellato.

Crociera sul Nilo

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Sin dall’epoca vittoriana, una crociera sul Nilo è il modo più romantico e comodo per visitare i siti dell’antico Egitto. Ci vogliono circa 4 o 5 giorni per arrivare da Assuan a Luxor (o vicerversa) e a seconda che si scelga una crociera in nave a motore o in feluca.

Le opzioni sono tantissime, dalle crociere di extra-lusso con nave dotata di jacuzzi e piscina, a quelle low cost e lastminute. La scelta dipende solo dal budget a disposizione e del comfort dal momento che tutte quante seguono all’incirca lo stesso itinerario che comprende il tempio di Edfu, Kom Ombo, Karnak e Luxor e Assuan.

Visitare Abu Simbel e perdersi al mercato di Assuan

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A mio parere Abu Simbel, dopo le piramidi, è in assoluto una delle cose più fighe d’Egitto.

Situato a circa 300 km a sud di Assuan (che è già la città più a sud dell’Egitto), è obbligatorio, a meno che non si abbia un auto a noleggio, andarci con un tour da Assuan e partire presto la mattina (in realtà, più che mattina presto, direi a tarda notte visto che i tour partono verso le 3:00).

Le dimensioni del Grande Tempio di Ramses II spazzeranno via la stanchezza del viaggio in autobus in un istante. Quando giri l’angolo per accedere al tempio, c’è un momento di “wow” di fronte alle 4 enormi statue del faraone. Arrivare presto ti eviterà anche le orde di turisti dei viaggi organizzati!

Al ritorno da Abu Simbel (in genere si torna ad Assuan verso l’una del pomeriggio) e dopo un riposino, verso il tramonto cerca di fare un giro al mercato delle spezie di Assuan che alla sera si anima della presenza dei “local”. Contratta fino a non avere più voce!

Diving nel Mar Rosso

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Quando la maggior parte delle persone pensa di viaggiare in Egitto, immagina deserti e siti archeologici, ma i subacquei sanno bene che il Mar Rosso vanta alcune delle migliori immersioni e snorkeling del mondo.

I mari che lambiscono la costa orientale dell’Egitto sono casa di alcuni dei più coralli più colorati e dei pesci più variegati che si possano vedere su tutto il pianeta. I siti di immersione qui sono davvero di prim’ordine.

Per decenni, il Sinai del Sud (in special modo Sharm El-Sheikh) è stato una destinazione top per gli italiani in cerca di mare e sole.

Con il tempo altre destinazioni sul Mar Rosso sono diventate famose: Hurghada, Berenice e Marsa Alam.

Alcuni dei migliori siti nella regione del Sinai del Sud includono il Blue Hole, Thistlegorm, Shark Reef e lo Stretto di Gubal.

Lungo la costa del continente, si trovano Hurghada e Marsa Alam.

Marsa Alam è la porta d’ingresso per i siti di immersione a sud senza una crociera.
I siti di immersione più famosi sono Elphinstone Reef e Sha’ab Samadai.

Consiglio vivamente, soprattutto se siete divers esperti, di prenotare una crociera di più giorni in barca: questo permette di arrivare in punti dove i turisti dei resort non arrivano e la barriera corallina è completamente intatta.

Sandboarding nel Deserto del Fayoum

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Il Magic Lake è un bellissimo lago situato tra le dune del Wadi El Hitan nel Fayoum; è stato chiamato così perché il lago cambia i suoi colori più volte al giorno a seconda dell’ora e della quantità di luce solare che riceve.

È un posto meraviglioso circondato dal deserto in cui fare sandboarding, nuotare o semplicemente per godersi la meravigliosa cascata. Il lago contiene anche minerali che aiutano a curare i pazienti di reumatismo, e ci si arriva facilmente con un’adrenalinica corsa tra le dune in 4×4.

Visitare Alessandria

Dopo qualche giorno nel caos del Cairo, è una buona idea visitare la città costiera dell’Egitto, Alessandria, dal nome del fondatore della città, Alessandro Magno. La città è facilmente raggiungibile con autobus o treni o con un tour organizzato, anche se personalmente ci trascorrerei almeno una notte per poter visitare la città con calma.

La Cittadella di Qaitbay, il Palazzo di Montaza e la Biblioteca di Alessandria sono solo alcuni dei luoghi da visitare. Dovresti anche provare i frutti di mare per i quali Alessandria è famosa.

Deserto Bianco e le Oasi del deserto occidentale

Il deserto occupa più dei due terzi dell’Egitto. A partire dalla sponda occidentale del Nilo, il deserto si estende a ovest verso la Libia e il sud verso il Sudan, formando parte della vasta distesa del deserto del Sahara che si estende attraverso il Nord Africa fino all’Oceano Atlantico.
Il deserto, per definizione, è asciutto e arido, ma l’acqua non manca e anche qui tra le dune, è la chiave della vita.
Al di sotto del deserto infatti si trovano enormi acquiferi, alimentati dalle piogge occasionali, che in alcuni punti affiorano in superficie formando delle oasi, dei veri e propri giardini fertili.

Ci sono cinque oasi nel deserto occidentale, Oasi di Siwa, Oasi di Bahariya, Farfra, Dhakla e Kharga. Il Deserto Bianco, el-Sahara el-Beida, è l’attrazione più famosa in assoluto: è un paesaggio magico pieno di strani calcari che hanno la forma di giganteschi funghi.

Visitare un mercato di cammelli

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Non fatelo se non avete lo stomaco molto forte. Ci sono vari mercati di cammelli sparsi per il paese, quello di Birqash, a circa 30 km dal Cairo è uno di questi. Esperienza molto local, ma i cammelli arrivano sui camion dal Sudan e spesso sono molto emaciati, feriti e alcuni muoiono di stenti e di fatica direttamente quando giungono al mercato.

Se vuoi andarci mi raccomando chiedi a qualche agenzia perché ultimamente con i turisti c’è stato qualche problema e non vengono portati molto volentieri.

Cosa assaggiare assolutamente

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Il cibo è un’altra ragione per cui l’Egitto mi ha stupita. Come nella maggior parte dei Paesi del Medio Oriente, una grande parte della cultura egiziana sta nel radunarsi intorno alla tavola, con parenti e amici: insomma il cibo è un’occasione per trascorrere tempo insieme … festeggiando ovviamente!

Ecco alcuni dei cibi tradizionali egiziani che ho provato personalmente e che ti consiglio di provare anche tu, almeno una volta.

Falafel

Il Ta’meya (falafel) è uno degli alimenti più comunemente consumati in Egitto, è una polpetta fatto di pasta frantumata di fave e fritta. Uno dei miei piatti preferiti e uno dei più economici. È come l’hamburger della povera gente. È piuttosto comune nella colazione quando i negozi di Ta’meya sono pieni di gente: è tradizione per le persone infatti iniziare la loro giornata con Ta’meya, perché riempie lo stomaco e dà loro energia. Ta’meya è anche noto all’estero, in paesi come Giordania e Israele, dove è conosciuto come Falafel. È buono, economico e gustoso.

Koshari

Sicuramente non è uno dei miei piatti preferiti, ma comunque il koshari è un piatto egiziano tradizionale e una scelta per vegetariani economica. Tutta la mia esitazione verso questo piatto è il fatto che personalmente non mi piace la pasta scotta, se poi è mista a riso scotto pure quello…

Ad ogni modo, ho provato il koshari ovviamente e si tratta di un piatto casalingo. Apparentemente, questo piatto ha avuto origine nel 19° secolo, quando i cittadini delle classi classi inferiori a fine mese erano soliti unire tutto quello che era avanzato. Gli ingredienti includono lenticchie, riso, maccheroni, ceci, salsa di pomodoro, cipolle, aglio, olio, aceto e talvolta salsa piccante.

Kabab e kofta

Non credo ci sia bisogno di presentazioni, se sei un appassionato di carne e hai gia viaggiato in Medio-Oriente, allora il kabab o kebab lo conosci benissimo! Il kebab è preparato con pezzi di carne alla griglia (agnello o vitello). Per quanto riguarda Kofta, è un pezzo di carne macinata e viene anche preparato alla griglia. Entrambi sono serviti con pane egiziano, insalate e tahina (salsa di sesamo). Il kebab è un piatto molto diffuso anche in Iran.

Baba Ghanouj

Una tradizionale “mezza” (antipasto) egiziano, il Baba Ghanouj è fatto schiacciando le melanzane arrostite con pasta di Tahini, un po’ di aglio e un po’ di aceto bianco per aiutare a schiarire il colore. È servito come antipasto freddo con pane pita e alcuni sottaceti salati come cetrioli, peperoncini (piccantissimi) e rape.

Come spostarsi con i mezzi pubblici

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Spostarsi con i mezzi pubblici, soprattutto sulle grandi distanze è facile ed economico.
Il treno notturno dal Cairo ad Assuan costa circa 13 euro per gli egiziani e 80 per i turisti, va da se che la cosa migliore è farsi acquistare il biglietto da qualche amico o dai gestori dell’hotel o dell’ostello in cui siete.

I treni sono niente meno che come i nostri, anzi forse ancora meglio: i sedili sono spaziosi e ci si dorme comodamente, ma attenzione che l’aria condizionata è così forte da avere freddo (porta una maglia pesante e pantaloni lunghi) e la luce non viene mai spenta, neanche di notte (perfetta la mascherina per gli occhi che danno in aereo).
Sui treni è possibile ordinare sia la cena che la colazione, ma meglio portarsi qualcosa da sgranocchiare.

I bus a lunga percorrenza, quelli della Go Bus, sono fantastici, ma dovete prendere quelli più lussuosi se volete viaggiare comodi. I bus Elite sono il top: schermi personali tipo aereo, due piani, puliti, caffè e the gratis, ed è compreso il “kit di sopravvivenza” con panino, acqua e qualche dolce. Viaggiano in maniera sicura e sono veramente comodi.

Gli altri sono un po’ scalerci a dire il vero, quelli economici sono sporchi, vecchi e senza aria condizionata. Insomma la differenza di prezzo (pochi euro) è talmente minima che non è giustificato risparmiare a meno di autolesionismo.
I bus a lunga percorrenza viaggiano tra tutte le destinazioni più turistiche dell’Egitto. Si può scaricare la app e comprare i biglietti online.

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