PimpMyTrip.it – Viaggi Fai da Te Blog Cosa Vedere a Marrakech in 3 Giorni: Itinerario a piedi con Mappa

Cosa Vedere a Marrakech in 3 Giorni: Itinerario a piedi con Mappa

Non c’è davvero nessun mistero sul perché Marrakech sia una delle destinazioni turistiche più popolari del Marocco: situata tra le montagne e il deserto, al crocevia culturale di Africa, Arabia ed Europa, Marrakech è semplicemente “un brivido”.

Nonostante la globalizzazione e il boom di turisti che hanno scoperto il Marocco, questa città è stata in grado di preservare il suo fascino esotico e senza tempo.

Qualcuno la ama e qualcuno la odia, ma i suoi favolosi palazzi, i vivaci suk, il trambusto che ne invade le stradine, i profumi delle spezie, i colori e i lussureggianti palmeti continuano ad affascinare chiunque vada a visitarla.

Cosa vedere a Marrakech in 3 giorni

Ciò che è difficile con una destinazione come questa è sapere da dove cominciare. Bene, credo che 3 giorni a Marrakech siano sufficienti non solo per visitare Marrakech, ma anche per avere un’idea dei suoi dintorni.

Con questo itinerario di cosa vedere a Marrakech in 3 giorni non perderai nessuna delle principali attrazioni della città e avrai la possibilità di godertela fino in fondo (e di farti venire voglia di tornarci)

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Consigli per visitare Marrakech in 3 Giorni

Questi consigli per visitare Marrakech ti aiuteranno nell’organizzazione del viaggio e a prendere già da adesso confidenza con la città. Te ne darò altri nel resto dell’articolo.

Se cerchi una guida cartacea piccola e comoda, la Lonely Planet Pocket è una buona scelta.

Per andare dall’aeroporto al centro di Marrakech hai essenzialmente 3 modi:

  1. Prendere uno dei taxi che troverai all’uscita dall’aeroporto: contratta più che puoi e cerca di non farti fregare. È meglio cercare taxi ufficiali e fissare in anticipo un prezzo, che non deve superare i 10 euro per il centro città.
  2. Trasporto privato: Se usufruisci di questo servizio eviterai contrattazioni, truffe e incomprensioni con i tassisti. L’autista ti aspetterà all’interno dell’aeroporto con un cartello con il tuo nome e ti accompagnerà direttamente in hotel in città. Puoi prenotare il transfer qui.
  3. Autobus: L’autobus 19 dell’Alsa effettua il trasferimento dall’aeroporto al centro di Marrakech in 20 minuti, fermandosi a piazza Jamaa el Fna. Il prezzo totale è di circa 3 euro.

Se è la prima volta che visiti Marrakech, cerca un hotel nella medina così avrai tutto a portata di piedi: io ho dormito nel Riad Matins De Marrakech che, oltre a un ottimo rapporto qualità/prezzo e una posizione invidiabile e centrale, ha anche una terrazza meravigliosa sul tetto (con piscina). Altri Riad eccellenti sono il Riad Samsli e il Riad Dar Nakous.
Per ulteriori informazioni puoi consultare questo post da non perdere su dove alloggiare a Marrakech.

Prenota questa visita guidata in italiano di Marrakech per conoscere l’interessante storia della città: è poco costosa e non ti farà perdere nulla della città. In alternativa se siete un gruppo probabilmente è più conveniente questo tour privato (sempre in italiano).

Se hai dubbi sull’abbigliamento, leggi il mio post su come vestirsi in Marocco.

Muoversi a piedi a Marrakech è relativamente facile grazie al suo terreno pianeggiante. Assicurati di indossare un comodo paio di scarpe basse piuttosto che dei tacchi poiché la pavimentazione della medina è spesso rotta e pericolosa.

Ai marocchini non piace essere fotografati oppure lo usano come stratagemma per spillarti dei quattrini, quindi fai attenzione perché potresti venir sgridato in maniera anche un po’ prepotente oppure potrebbero chiederti dei soldi anche se hai fotografato un panorama: in questo caso non cedere di un millimetro.

Nella piazza Jemaa el-Fnaa ci sono persone con animali per fare le foto con i turisti, quindi ti faranno pagare.

Ricordati di contrattare come se non ci fosse un domani e non farti problemi: nel caso tu offrissi meno del valore dell’oggetto che vuoi comprare, non te lo venderebbero, quindi loro vinceranno sempre comunque.

MARRAKECH è PERICOLOSA?

No, Marrakech in generale non è una città pericolosa ma è consigliato vivamente di usare il buonsenso e di avere una buona assicurazione di viaggio. Io viaggio con Heymondo che puoi acquistare qui e avere subito uno sconto del 10% dedicato ai lettori di questo blog.

Se vuoi approfondire puoi leggere questi miei consigli su come viaggiare sicuri a Marrakech.

Itinerario Giorno 1

Il primo dei nostri 3 giorni a Marrakech lo dedicheremo ovviamente alla Medina della città, il centro storico, il suo cuore pulsante!

CONSIGLIO: Molte delle strade della medina sono così strette che solo moto e biciclette possono accedervi. Ciò ha portato la medina a essere sempre più afflitta da motociclisti kamikaze che si sparano tra la folla a velocità folli: tieniti sul lato della strada e cerca di fare attenzione.

Sebbene sia una città abbastanza grande, la maggior parte delle attrazioni da non perdere a Marrakech si trovano qui o a breve distanza da qui: camminare è il modo migliore per scoprire le numerose gemme nascoste e apprezzare il vero fascino di Marrakech.

Qui sotto trovi la mappa con l’itinerario a piedi del primo dei nostri 3 giorni a Marrakech.

1 – Medina

La medina di Marrakech è la parte più antica della città, il suo centro storico, l’antica città murata che risale all’XI secolo.

Per secoli, l’intera popolazione di Marrakech ha vissuto all’interno delle mura della medina, il che aiuta a spiegare perché oggi è un patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Orientarsi tra i vicoli tortuosi della medina può essere un po’ complicato. Anche se possiedi una mappa, vedrai che non solo i nomi delle strade sono diversi, ma molti dei segnali sono in arabo, il che può rendere orientarsi ancora più difficile.

Ma non ti preoccupare perché, davvero, la cosa migliore da fare nella medina è semplicemente vagare e perdersi tra le sue stradine, i passaggi e i tunnel. Andando, avrai un’idea di com’è la vita qui in città, anche se alcuni aspetti come gli artisti di strada e i venditori sono stati intensificati per motivi di turismo.

Se non ti senti di visitare il labirinto di stradine della medina da solo, dai un’occhiata a QUESTA VISITA guidata (in ITALIANO) che ti accompagna per ben 3 ore alla scoperta non solo delle cose migliori da vedere, ma anche attraverso la storia della città raccontandone segreti e misteri.

Se vuoi fare un altro tour davvero figo invece QUESTO tour della Medina DI NOTTE è una scelta interessante, ma la guida non è in italiano.

Medina di Marrakech

In questo articolo ti dirò quali sono i luoghi più importanti, ma se vuoi approfondire puoi leggere il mio post dedicato alle cose da vedere nella Medina di Marrakech.

2 – Esplora i souk della città

I souk sono il cuore della medina di Marrakech: sono oggi e sono stati il ​​centro degli scambi commerciali in città per più di mille anni. Oggi è un’attrazione turistica ma mantiene ancora quella sensazione esotica e caotica.

La parola “souk” (chiamato anche “suq”) significa letteralmente “mercato”, ma nel caso di Marrakech è improprio parlare semplicemente di un singolo mercato.

Questi mercati tradizionali possono essersi adattati un po’ ai tempi e al turismo moderni, ma il loro labirinto dà ancora ai visitatori un senso di trambusto che è difficile da comprendere. All’interno dei suk, troverai di tutto in vendita, dalle spezie e souvenir alla lavorazione del legno, gioielli e tessuti.

Uno dei souk più interessanti è il Souk Smata. Ogni negozio e bancarella qui non vende altro che le tipiche pantofole a punta conosciute come babouches realizzate con la migliore pelle di vitello e capra.

A nord del Souk Smata si trova il Souk Haddadine, il suk dei fabbri. Questo è uno dei miei suk preferiti per fotografare: enormi quantità di lanterne sono appese praticamente in ogni negozio, conferendo all’intero suk un aspetto fiabesco.

Se la pelletteria è ciò che brami, vai al Souk Cherratin, pieno di piccoli negozi traboccanti di borse in pelle, cinture, portamonete e portafogli.

Ultimo ma non meno importante, non dimenticare di dare un’occhiata al Souk El Attarine, il famoso suk di spezie e profumi. Qui sarai sopraffatto da un vibrante mix di  aromi, con grandi tini pieni di spezie esotiche disposte in cumuli a forma di piramide, coloratissime.

Se vuoi approfondire su quali sono i più belli e quali ti consiglio di visitare, ho scritto un’intero articolo qui sui 15 migliori souk di Marrakech!

Il modo migliore per esplorare i souk, scoprirne a fondo i tesori nascosti, i colori mozzafiato e gli straordinari prodotti artigianali una buona opzione è prenotare questo tour guidato dei souk con una guida locale.

CONSIGLIO PRO: La contrattazione è una parte imprescindibile nel processo di acquisto di souvenir. A noi turisti in genere stressa tantissimo e ci sono persone che conosco che lo odiano a tal punto da aver rinunciato del tutto a comprare qualcosa.

è un gioco mentale senza alcuna regola, che inevitabilmente diventa talmente estenuante al punto di arrendersi alla prima richiesta, pagando l’oggetto 3 volte tanto il suo valore reale, se ti va bene.

Metti in conto che, comunque, i venditori vinceranno perché nessuno ti venderà mai qualcosa a un prezzo inferiore di quello che a loro conviene.

Se hai bisogno di una dritta per cominciare la contrattazione, in genere viene consigliato di partire da un terzo del primo prezzo richiesto.

3 – Madrasa di Ben Youssef

A vantare una delle architetture più belle di tutto il Marocco è la Madrasa di Ben Youssef. Un tempo la più grande madrasa del Marocco, una forma di collegio islamico, ha chiuso come scuola nel 1960 e in seguito è stata restaurata e aperta al pubblico come sito storico nel 1982.

La madrasa fu ricostruita dal sultano saadiano Moulay Abdellah nel XVI secolo, dopo che era stata originariamente fondata dal sultano Abou El-Hassan a metà del XIV secolo. La madrasa è uno dei monumenti islamici più importanti di Marrakech, rimane oggi tra i più splendidi esempi di arte islamica della regione.

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Di Anibal Trejo / Shutterstock

Come è consuetudine nell’architettura islamica, le austere pareti esterne della madrasa non danno alcuna idea degli sbalorditivi ornamenti che troverai all’interno: nessuna superficie è stata lasciata non decorata e la qualità della sua maestria testimonia l’attenzione ai dettagli della dinastia Saadiana.

È lungo le pareti del cortile principale che vedrai lo splendido design moresco della madrasa. Lungo i lati del cortile ci sono gallerie gemelle con finestre, che un tempo ospitavano i dormitori degli studenti.

Un consiglio? Prenditi tempo sufficiente per ammirarne tutti i particolari!

Dove si trova: Ben Youssef Square

4 –  Museo della Fotografia

Se sei un grande appassionato di fotografia non saltare il Museo della Fotografia per nessuna ragione. Questo museo presenta una collezione privata di oltre 8000 fotografie sul Marocco dal 1870 al 1950.

Queste fotografie non solo ti invitano a fare un viaggio nel passato di Marrakech, ma documentano anche i cambiamenti sociali, culturali e tecnologici che il paese ha vissuto in quasi 80 anni.

Situato in un tradizionale Riad della medina, il museo si sviluppa su tre livelli. Il salone sul retro del piano terra contiene le foto più antiche del museo che ritraggono varie scene e punti di riferimento marocchini.

Le stanze al primo piano che circondano il balcone mostrano alcune eccellenti opere giovanili della fotografia marocchina, quelle dall’inizio alla metà del XX secolo.

Non dimenticare di dare un’occhiata al breve documentario del 1957 Chez Les Berbères du Haut-Atlas, di Daniel Chicault, che offre uno spaccato affascinante della vita rurale berbera di quell’epoca.

Infine, non dimenticare di dare un’occhiata alla terrazza panoramica del museo, che offre sublimi viste sulla città e sulle montagne.

5 – Museo Dar Si Said

Situato all’interno di un palazzo del XIX secolo, il museo d’arte marocchina Dar Si Said ti attende con le sue numerosissime opere.

L’edificio stesso è un’opera d’arte, ma i pezzi in esso conservati costituiscono la collezione marocchina più importante.

Le mostre si concentrano principalmente su tessuti, tappeti e cultura berbera. Non tutte le informazioni sono in inglese, ma non conoscere l’arabo non toglie molto all’esperienza.

Dove si trova: 8 Rue de la Bahia

6 – Piazza Jemaa el-Fnaa

Aspetti di visitarla da prima ancora di partire, vero?  Non preoccuparti, non ho dimenticato di menzionare il punto di riferimento più famoso di Marrakech, l’ampia piazza Jemaa el-Fnaa.

Jemaa el Fnaa

L’ho solo lasciata “per ultima” perché, anche se probabilmente vagabondando per la Medina ci sarai già passato, io ti consiglio di andarci per la cena: è infatti dopo che tramonta il sole che comprendi appieno il suo fascino. Questo perché l’atmosfera cambia completamente con l’arrivo del suo iconico mercato notturno.

La piazza diventa un mare di persone che camminano da e verso le bancarelle di ogni genere di cibo che servono cucina marocchina.

Passeggiare per Jemaa el Fna può essere un’esperienza divertente, ma può anche essere piuttosto travolgente e stancante. Se vuoi una tregua dal frastuono, puoi spostarti su una delle terrazze sui tetti che circondano la piazza e prendere una bibita (evita il cibo come la peste).

La più famosa di queste terrazze sul tetto si trova al Le Grand Balcon du Café Glacier, perfettamente posizionato all’estremità meridionale di Jemaa el Fna per osservare e fotografare la bolgia scatenata sotto di te.

L’ingresso al Café Glacier è possibile solo con l’acquisto di una bibita analcolica obbligatoria. Non ordinare cibo perché è terribile e sprecherai solo i tuoi soldi!

Oltre al Café Glacier, il Café Argana e il Café de France offrono viste panoramiche su Jemaa el Fna, entrambi da angolazioni leggermente diverse. Simile al Café Glacier, il cibo in questi posti è terribile e pagherai la cena come una banca.

L’aspetto più sgradevole di Jemaa el Fna per me è stato vedere scimmiette incatenate che indossano pannolini portate in giro dai venditori ambulanti. Altrettanto rivoltante è stato vedere i serpenti costretti a esibirsi per le fotografie dei turisti.

Per favore, sii un viaggiatore responsabile ed evita di fomentare questo mercato di gente che usa animali vivi poiché lo sfruttamento degli animali per scopi di intrattenimento è decisamente crudele e l’onere spetta a noi rifiutarci di prendere parte a tali attività eclatanti!

Itinerario Giorno 2

Nel nostro secondo giorno a Marrakech vedremo altre cose imperdibili sempre nel centro della città, come la celeberrima Moschea della Koutoubia e il suo splendido minareto e trascorreremo anche un po’ di tempo vagabondando tra le viuzze della mellah, l’antico quartiere ebraico di Marrakech.

Qui sotto trovi la mappa dell’itinerario delle cose che vedremo nel secondo dei 3 giorni a Marrakech.

1 – Palazzo El Bahia

Inizia la giornata dirigendoti verso il Palazzo El Bahia, uno dei monumenti più affascinanti della città. Il palazzo risale alla fine del 1800 (è dunque piuttosto recente) e per il completamento della sua costruzione si impiegò oltre un decennio.

Ciò è chiaramente dovuto al fatto che è stata prestata molta cura al suo design, dai raffinati soffitti dipinti nei saloni alle piastrelle che ricoprono il vasto Cortile d’Onore.

Dove si trova: Avenue Imam El Ghazali

2 – Mellah

Dopo una breve passeggiata dal Palazzo Bahia, arriverai al Mellah di Marrakech, l’antico quartiere ebraico della città.

Precedentemente noto come Hay Essalam, il mellah si dice che sia il secondo quartiere ebraico più antico del paese: il Sultanato Saadiano fondò il mellah a metà del XVI secolo.

A quel tempo, la comunità ebraica era una risorsa finanziaria vitale ed era responsabile della maggior parte del commercio chiave di zucchero e sale e ad essa appartenevano la maggior parte dei banchieri, sarti, orafi e metalmeccanici di Marrakech.

Il Mellah godette di una notevole autonomia durante il suo apice nel XVI e XVII secolo con le sue fontane, giardini, sinagoghe e mercati. Sotto il loro status, gli ebrei non potevano possedere proprietà al di fuori della mellah fino all’arrivo dei francesi nel 1912, quindi tutta l’espansione avvenne all’interno delle sue mura.

Anche se in questo quartiere troverai strade e vicoli stretti, una sua particolarità è l’abbondanza di balconi a strapiombo sulle strade, per non parlare della sinagoga Slat al-Azama. A circa 200 metri a est della sinagoga si trova il Cimitero di Miara, il più grande cimitero ebraico del Marocco.

3 – Palazzo Badi

A pochi passi dalle Tombe Saadiane e appena fuori dal Palazzo Reale di Marrakech, troverai i resti del Palazzo El Badi. Commissionato dal sultano Ahmad al-Mansur della dinastia Saadiana pochi mesi dopo la sua ascesa nel 1578, questo palazzo un tempo sontuoso era usato per i ricevimenti e progettato per mostrare la ricchezza e il potere del Sultano.

Dopo la morte di al-Mansur nel 1603, il palazzo fu trascurato e alla fine cadde in rovina dopo il declino della dinastia Saadiana. I suoi preziosi materiali sono stati portati via e riutilizzati in altri edifici in tutto il Marocco.

Quindi durante la tua visita non vedrai un palazzo splendente ma i suoi resti e dovrai usare la fantasia per cercare di immaginare cosa doveva essere un tempo.

Dove si trova: Ksibat Nhass

4 – Tombe Saadiane

Dirigendoci a sud fuori dalla medina nel quartiere reale della Kasbah di Marrakech, la nostra prossima tappa sono le squisite Tombe Saadiane.

Questa necropoli del XVI secolo è stata utilizzata per ospitare i resti della famiglia reale marocchina, il che aiuta a spiegare la sua splendida architettura e design.

Dalle piastrelle decorate agli intonaci finemente dettagliati, le camere delle Tombe Saadiane sono tutte piuttosto belle. Di particolare rilievo è la Camera delle Dodici Colonne, il grande mausoleo che il sultano Ahmad al-Mansur si fece costruire e dove riposano lui e la sua famiglia.

La sala stessa è un grande capolavoro dell’architettura moresca: buia, sontuosa, con un enorme tetto a volta rivestito con decorazioni a foglia d’oro.

Le pareti sono completamente ricoperte di decorazioni, la parte superiore da un tripudio di stucchi e la parte inferiore da un intreccio di piastrelle smaltate. Le tombe color avorio sono splendidamente progettate e realizzate con il suggestivo marmo di Carrara che noi italiani conosciamo molto bene, così come le 12 colonne.

2 – Mura e Bab Agnaou

Le mura straordinariamente ben conservate della medina di Marrakech misurano circa 10 metri di altezza e risalgono all’inizio del XII secolo quando, minacciato dall’attacco degli Almohadi del sud, l’emiro al potere, Ali Ben Youssef, decise di circondare la sua città con fortificazioni.

Bab Agnaou Marrakech

Fino all’inizio del XX secolo, prima del protettorato francese, le porte erano chiuse di notte per impedire l’ingresso a chi non abitava a Marrakech.

Le pareti sono costruite in pisé (una miscela di fango, paglia e calce), che diventa duro come il mattone una volta essiccato. La caratteristica tonalità rosso-rosata delle pareti è il risultato dei pigmenti della terra locale e ha fatto guadagnare a Marrakech l’epiteto di “Città rossa”.

Durante il tuo giro, nota i buchi che perforano ampie sezioni delle pareti e dei cancelli. Sebbene sembrino feritoie in realtà si tratta di un antico “ventilatore”: consentivano infatti alle brezze rinfrescanti di soffiare attraverso le mura nella città all’interno.

La cinta muraria ovviamente aveva una serie di porte di ingresso: otto dei 12 bab originali (porte d’ingresso ad arco) che conducono dentro e fuori la medina sono ancora in uso. Alcune delle più famose sono Bab el Khemis, Bab Aghmat e Bab Aylen, Bab el-Khemis e Bab el-Robb.

La più bella e meglio conservata è senza dubbio Bab Agnaou. Questa porta monumentale, il cui nome in berbero significa “ariete nero senza corna”, segnava l’ingresso principale del palazzo almohade, e la sua funzione era quindi principalmente decorativa.

La sua imponente facciata scolpita è costituita da strati alternati di pietra e mattoni che circondano un arco a ferro di cavallo. Nell’arenaria si possono trovare sfumature di rosso con sfumature di blu-grigiastro.

5 – Moschea della Koutoubia

La Moschea della Koutoubia è uno degli altri “pezzi forti” a Marrakech: con il suo minareto visibile da gran parte della medina, la Moschea è un’attrazione che pochi viaggiatori possono perdersi.

Traslitterata anche come Moschea Kutubiyya, il suo nome si traduce in Moschea dei librai a causa dei molti librai che vendevano le loro merci intorno ad essa.

Moschea della Koutoubia

Lussureggianti giardini si trovano sotto la torre su un lato e aiutano a inquadrare questo punto di riferimento fotogenico che si dice abbia ispirato il design della Giralda di Siviglia.

L’accesso è consentito solo ai Musulmani, per cui dovrai accontentarti di ammirarla da fuori, ma non ti preoccupare, è proprio il minareto il punto forte: ogni suo lato ha un motivo decorativo diverso. Comuni a tutti sono motivi floreali, arabeschi, iscrizioni e finestre con archi a festoni. Il minareto è sormontato da un pinnacolo di sfere di rame dorato, di dimensioni decrescenti verso l’alto.

La leggenda locale narra che un tempo fossero fatte di oro puro e che le sfere furono “regalate” alla moschea dalla moglie del califfo almohade Ya’qub al-Mansur come espiazione per aver rotto il suo digiuno un giorno durante il Ramadan.

Dove si trova: Medina Jamaa El Fena

7 – Visita ad Hamman

Essendo arrivato fino in Marocco, non puoi perderti l’esperienza marocchina per eccellenza come l’hammam o un bagno di vapore.

Visitare un hammam riguarda tanto la socializzazione e la spiritualità quanto la ricreazione e il relax ed è un elemento radicato nella cultura marocchina, il che lo rende un’esperienza non solo bella, ma anche culturale per i turisti.

Ci sono hammam pubblici e privati ​​a Marrakech, con ogni tipo che offre un’esperienza molto diversa.

Uno degli hammam più popolari di Marrakech è Les Bains d’Orient Marrakech.

Itinerario Giorno 3

Per il terzo giorno a Marrakech, avendo ormai visto le cose più importanti della città, lo dedicheremo a vedere qualcos’altro di tutto quello che il Marocco ha da offrire.

Da Marrakech partono delle escursioni veramente interessanti che vanno dalle avventure in quad nel deserto, alle visite di piccoli paesi, alle cascate e alle meravigliose kasbah.

1 – Cascate di Ouzoud

Le cascate potrebbero non essere la prima cosa a cui pensi quando pensi al Marocco, ma le cascate di Ouzoud sono sicuramente una delle migliori gite di un giorno da Marrakech. Situate tra le montagne del Medio Atlante a est della città, una giornata in questa suggestiva cascata e nei suoi verdi dintorni ti mostrerà un lato completamente diverso del paese.

Le cascate di Ouzoud con il loro salto di 110 metri sono una delle cascate più alte dell’Africa e hanno creato un bell’habitat: nella zona potrai osservare scimmie selvatiche, fare un giro in barca e se hai caldo anche fare una nuotata nel fiume.

2 – Ait Benhaddou

Non troverai molti paesaggi in Marocco più sbalorditivi dell’incredibile villaggio di Ait Benhaddou!

Questo pittoresco ksar, o villaggio fortificato, è sito patrimonio dell’UNESCO ed è rimasto per lo più invariato dall’XI secolo: realizzato interamente con mattoni di fango rosso, si staglia sull’arido paesaggio di questa regione tra le montagne dell’Atlante e il deserto del Sahara.

Ait Ben Haddou

Se Ait Benhaddou sembra familiare, è perché potresti averlo visto usato in produzioni cinematografiche e televisive come Il Trono di Spade, Il Gladiatore e Il gioiello del Nilo.

Nei tour organizzati, Ait Benhaddou è spesso unita alla città di Ouarzazate, il cuore dell’industria cinematografica marocchina. Soprannominata la “Hollywood dell’Africa”, Ouarzazate è stata utilizzata anche per film famosi come Lawrence d’Arabia, La Mummia e, sì, ancora Il Gladiatore.

3 – Deserto di Agafay

Molti visitatori in Marocco sognano di visitare il deserto di Merzouga durante il loro viaggio, ma non si rendono conto di quanto tempo ci vuole e che non è purtroppo possibile farlo in un solo giorno.

Se non hai più tempo, ma vuoi comunque vivere l’esperienza del deserto, il deserto di Agafay è davvero un’ottima alternativa. Situato a soli 40 minuti da Marrakech, una gita di un giorno qui è super conveniente e offre comunque una vera esperienza nel deserto.

Per raggiungere il deserto di Agafay da Marrakech, devi guidare attraverso le montagne dell’Alto Atlante, che già di per sé è un’esperienza meravigliosa. Poi si prosegue verso il deserto di Agafay e il suo desolato paesaggio desertico che sembra un altro pianeta.

Sebbene qui non ci siano le dune di sabbia che immaginiamo quando pensiamo al “deserto”, il paesaggio è comunque sorprendente. Le attività comuni includono quad, cene nel deserto, passeggiate a cavallo e in cammello e visite ai villaggi berberi per conoscere la vita e la cultura berbera davanti al tè tradizionale.

Altre cose da fare a Marrakech in 3 giorni

Questo è quello che secondo me è il migliore itinerario tu possa fare a Marrakech. Detto questo, ci sono altre cose da fare che potrebbero interessarti, nel caso tu volessi sostituire o aggiungere qualcosa!

1 – Prova il cibo marocchino e partecipa a un corso di cucina

Assaggiare l’autentica cucina marocchina è una delle cose migliori da fare a Marrakech. La cucina marocchina è colorata, con forti influenze dall’Africa, dall’Arabia e dal Mediterraneo. Questo, unito alle tradizioni culinarie dei suoi abitanti arabi e berberi, pone le basi per alcuni dei migliori piatti del mondo.

La cucina marocchina è, ovviamente, fortemente caratterizzata dall’uso di spezie come il pepe, lo zafferano, il peperoncino, cannella, curcuma, zenzero, cumino e paprika.

Tajine cucina Marrakech

Nella Medina troverai un sacco di ristoranti che servono la cucina tipica marocchina. Tra quelli da provare, e tra i più famosi, c’è sicuramente la Tajine: uno stufato cotto in una caratteristica pentola di terracotta con un coperchio a forma di cono, chiamato anche tagine e da cui il piatto prende il nome.

Un segno distintivo della cucina marocchina è la fusione del salato con il dolce e i tajine in genere combinano carne e frutta e verdura con risultati sensazionali.  Questo è uno dei piatti che io ho mangiato più spesso in Marocco perché può essere fatto sia con la carne sia senza e solo con verdure.

Se non sei vegetariano come me, prova anche l’harira il piatto che spesso durante il Ramadan viene servito al tramonto per interrompere il digiuno. Si tratta di una zuppa di agnello con lenticchie, ceci, fagioli e speziata con cannella, zenzero, pepe, curcuma e coriandolo.

Tanjia: da non confondere con l’onnipresente tagine, il tanjia è il piatto simbolo di Marrakech. Proprio come il tagine, il tanjia deve il suo nome al vaso di terracotta in cui viene preparato. Viene spesso cotto a fuoco lentissimo in una pentola di terracotta con grandi tagli di manzo, montone o agnello e ingredienti come zafferano, cumino, aglio e limone.

Se ti piacciono i gusti orientali ti segnalo la pastilla, una torta croccante dolce e salata tradizionalmente ripiena di piccione (sebbene pollo e pesce siano ora sempre più utilizzati), uova, mandorle tritate e uvetta. Il composto è racchiuso in una pasta fillo chiamata warkha, condita con limone, zucchero, zafferano e cannella.

I marocchini sono famosi per i loro dolci e c’è una varietà di dessert che vale la pena provare. Alcuni dei migliori dolci marocchini sono sfenj, una ciambella marocchina fritta, e chebakia, un biscotto o pretzel marocchino fatto di strisce di pasta a forma di fiore, fritte fino a doratura, quindi ricoperte di sciroppo di miele e sesamo.

Se sei veramente interessato alla cucina marocchina, dovresti prendere in considerazione l’idea di frequentare uno dei fantastici corsi di cucina. Oltre a incontrare nuove persone interessanti, i corsi di cucina sono un ottimo modo per approfondire la storia e la cultura locale.

In alternativa potresti partecipare a un food-tour: naturalmente, proverai un sacco di delizioso Street-food!

3 – Giardini Majorelle

A vincere il premio di miglior giardino di Marrakech, o almeno il più sorprendente, è il notevole Jardin Majorelle nel nord della città.

Questo perché, oltre a una varietà pazzesca di piante, Jardin Majorelle incorpora una vivida villa cubista blu la cui tonalità lascia un attimo esterefatti. Oltre ai giardini, il Jardin Majorelle ospita sia un Museo Berbero che un Museo Yves Saint Laurent.

Questo incantevole immenso spazio verde è stato creato dal pittore francese omonimo in ben quarant’anni e si estende per ben 12 acri tra cactus, piante e fontane decorative.

Yves Saint Laurent divenne poi il proprietario dei giardini dopo Majorelle e diede il proprio contributo per la ristrutturazione di questo incantevole cuore verde.

jardins majorelle

Di saiko3p / Shutterstock

Dove si trovano: Rue Yves St Laurent

4 – Giardini Menara

La prima delle attrazioni che si trova lontano dal centro di Marrakech sono gli splendidi Giardini Menara.

Disposti intorno a una grande piscina riflettente e a un padiglione storico, i giardini sono i più belli della città e immensamente popolari tra la gente del posto che cerca di sfuggire al rumore della città.

La cosa davvero sorprendente è che risalgono al 12° secolo.

Come muoversi a Marrakech

Orientarsi tra i vicoli tortuosi della medina può essere un po’ complicato. Anche se possiedi una mappa, vedrai che non solo i nomi delle strade sono diversi dalle targhette, ma molti dei segnali stradali sono in arabo.

Il modo migliore per aggirare questo problema è perdersi per le strade e viversela serena. Chiedere informazioni è “pericoloso” nel senso che tantissimi si offriranno insistentemente di accompagnarti dove vuoi andare, chiedendo poi inevitabilmente di essere pagati.

Puoi anche spostarti a Marrakech (ma non nella medina!) utilizzando il servizio di autobus pubblico: gli autobus sono economici e sovraffollati.

Io generalmente in Marocco, per spostarmi in città, preferisco utilizzare i taxi. Sono spesso economici, veloci e tranquilli. L’unica cosa a cui fare attenzione è il costo, o meglio le truffe. Quindi, prima di salire su un taxi, insisti sempre sull’uso del tassametro o concorda preventivamente un prezzo.

Un tecnica che io uso spesso è quella di chiedere al Riad il costo di un taxi per andare dove devo andare e anche se a volte si spende di più, ho almeno un termine di paragone e so quando esagerano e mi chiedono un prezzo troppo alto.

Marrakech ha incredibilmente anche un sistema di bike sharing, ma non consiglierei di muoversi in bici, se non conosci bene le strade e il traffico in alcune ore potrebbe essere micidiale e respirerai un sacco di polveri non buone per la salute.

Più di 300 biciclette sono ancorate in dieci punti chiave della città e sono disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Quando andare a Marrakech

Quando si vuole viaggiare in Marocco, è importante capire quale sia il periodo migliore, soprattutto per evitare alcuni momenti dell’anno in cui letteralmente si crepa di caldo. Ma non solo! Il numero di turisti può infatti variare notevolmente.

In generale, il periodo migliore per visitare Marrakech è da marzo a maggio o tra ottobre e novembre. Durante questi periodi il clima è ancora caldo ma molto più piacevole per stare in giro tutto il giorno e inoltre i prezzi per gli alloggi sono più bassi.

Allora, com’è l’estate a Marrakech? Come ci si potrebbe aspettare, le giornate sono piuttosto calde e dovrai essere molto preparato quando esci all’aperto. Assicurati di portare e bere molta acqua, applicare la protezione solare e trovare ombra dove puoi. Il caldo durante il giorno significa anche che alla sera troverai in giro più gente del solito, soprattutto in luoghi come Jemaa el-Fnaa.

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