Viaggiare in Iran: guida al viaggio fai da te nella Nuova Persia

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Se avete voglia di viaggiare in Iran in maniera indipendente in questo articolo troverete tanti consigli e informazioni basati sulla mia esperienza personale in questo meraviglioso paese dal quale a malincuore sono appena tornata. In più questo articolo partecipa all’iniziativa #MondaysinIran il cui scopo è quello di promuovere l’Iran come destinazione turistica top!

Quando comprai, ormai qualche mese fa, i biglietti aerei per questo affascinante paese medio-orientale, la prima reazione di amici e parenti fu:

“Ma siete pazzi? Viaggiare in Iran è pericoloso!

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Imam Square, Isfahan

Ora, che sono tornata da pochissimi giorni, per non dire ore, posso affermare con ancora più sicurezza di quando sono partita che viaggiare in Iran non è per nulla pericoloso, ma che è un viaggio da consigliare a tutti: questo è davvero un paese che stupisce e lascia a bocca aperta per la quantità di cose meravigliose da vedere, di esperienze da vivere ma soprattutto di persone da incontrare.

Vuoi viaggiare in Iran con me? Clicca sull’immagine sotto per vedere le date di partenza e gli itinerari! 

viaggi organizzati iran

Da sapere prima di partire

Quando andare

Sicuramente i periodi migliori per viaggiare in Iran sono la primavera (Aprile è il mese migliore di tutti) e l’autunno. Le temperature sono piacevoli, né troppo alte né troppo basse. L’ estate, nei mesi di giugno, luglio e agosto, soprattutto se si vogliono visitare i deserti, non è indicata (alcuni trekking vengono addirittura sospesi per la stagione), mentre l’inverno può essere davvero freddo, soprattutto se si vogliono visitare le regioni del nord.

Noi siamo andati a settembre, mese in cui comincia già a rinfrescare  e siamo riusciti a fare i trekking e le escursioni tranquillamente, nonostante in alcuni casi le temperature fossero sopra i 35°. Nella regione del Kurdistan invece alla sera senza maglia avevamo quasi freddo.

Visto

Per viaggiare in Iran è necessario richiedere ed ottenere il visto. Ci sono due modalità per fare questo: una arrivati direttamente all’ areoporto di Tehran, l’altra richiedendolo direttamente prima di partire. Attenzione che il visto all’arrivo è ottenibile per un massimo di 15 giorni (più tre di  proroga, dopo di che dovrete farvelo rinnovare).

Trovate informazioni più approfondite su entrambe le procedure nell’articolo su come ottenere il visto per l’Iran.

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La strada verso il Kalut: a luglio è troppo caldo per visitare questo affascinante deserto

Dove dormire

Se cercate hotel e guesthouses in Iran su booking.com e su vari altri motori di ricerca di hotel, non ne troverete: questo sempre per la politica iraniana che non permette alcuni canali di comunicazione.

Ma niente panico, anche se l’Iran è sicuramente un paese al di fuori dei soliti itinerari turistici, presenta comunque una discreta scelta di hotel in cui dormire, che vanno da sistemazioni semplici fino a veri hotel di lusso.

Mancano gli ostelli, ma i prezzi delle guesthouses sono talmente bassi che non ne sentirete la mancanza. Il prezzo di una camera doppia con bagno in un posto più che dignitoso si aggira dai 30 USD ai 60-70.

Bevande alcoliche

Qualsiasi bevenda alcolica è vietata, anche se guardandovi intorno e soprattutto conoscendo le persone giuste, troverete qualsiasi cosa, dalla birra al whisky.

Tenete conto che se vi beccano bere qualsiasi bevanda che abbia una gradazione alcolica piu alta dell’acqua vi tolgono il sorriso, nel senso che potreste anche venire arrestati e tenuti in prigione per un certo tempo. Se proprio non si riesce a farne a meno è consigliato bere al chiuso nella propria stanza d’albergo.

Internet

Ormai in Iran il wi-fi è presente praticamente quasi ovunque, anche se non avrete il massimo delle prestazioni di connessione, più o meno funziona.

Per legge in Iran sono vietati e bloccati alcuni siti e alcuni social network come facebook e twitter per esempio o youtube, per accedere ai quali dovrete installarvi una VPN (virtual private network).

Di app disponibili per Iphone e Android ce ne sono tantissime, a pagamento e non: noi abbiamo provato e consigliamo HotspotVPN che, nella versione a pagamento (11 euro al mese) è stabile e riesce a connettersi abbastanza spesso (non per tutte è così e non sempre la VPN, se la connessione wi-fi non è buona, garantisce la connessione).

Moneta

ATTENZIONE! In Iran vanno portati dollari o euro cash sufficienti per tutta la durata del viaggio. I bancomat infatti non sono abilitati per il prelievo di contanti sui circuiti internazionali con le carte di credito e debito straniere.

La moneta corrente in Iran è il Rial, ma più spesso di quello che potete immaginare vi verrà chiesto di pagare in Toman: niente panico, il Toman è la loro vecchia moneta e vale esattamente 10 volte un Rial. Quindi se vi chiedono 1000 Toman in realtà vogliono 10.000 Rial, 10.000 Toman sono 100.000 Rial e così via.

Quanto costa viaggiare in Iran?

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Il Bazaar, gioie e dolori per lo shopping incallito

Viaggiare in Iran è abbastanza economico, la spesa media nostra è stata di circa 50 USD al giorno in due (l’euro al momento viene cambiato a circa 38.000 rials, ma tenete conto che viaggiando moltissimo sui bus notturni e essendo stati più volte ospitati abbiamo risparmiato molto in hotel)

Un hotel di fascia media si aggira dai 35 ai 60-70 dollari a notte per la camera doppia con il bagno. Tutti gli hotel hanno inclusa nel prezzo un’abbondante colazione.

Hotel del nostro viaggio in Iran:

Tehran – Gollestan hotel – 36 USD
Shiraz – hotel Sadra – 30 USD
Kerman – Akhavan Hotel – 45 USD (55 USD con cena inclusa per due persone)
Sanandaj – Hotel Sidra – 60 USD
Palangan (casa privata) – 10 USD

Per mangiare in Iran si spende davvero pochissimo. Per un bel piatto di kebab (piatto che si trova ovunque) e una cocacola si spendono circa 4-5 USD.

Anche nei ristoranti di livello più elevato non aspettatevi di spendere di più di 15 USD a testa.

Gli autobus sono davvero molto economici e di fascia alta in qualità. Noi abbiamo utilizzato quasi solo autobus VIP (very important passenger) per un prezzo davvero irrisorio. Per esempio per fare Tehran – Shiraz abbiamo speso circa 15 USD a testa.

Per assurdo in Iran la spesa maggiore è costituita dalle visite e dalle entrate ai luoghi di interesse. Per esempio per visitare Persepoli è necessario affidarsi ad un’agenzia o ad un tassista e si pagano circa 30 USD in due, lo stesso per il deserto del Kalout, vicono a Kerman. Le entrate (si pagano  praticamente ovunque) si aggirano intorno ai 3-5 USD a testa.

Questione velo e abbigliamento femminile

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In Iran indossare il velo è obbligatorio

E finalmente cerchiamo di affrontare la controversa questione abbigliamento per donne. Intanto una precisazione: in Iran non vedrete donne con il burqa. Le più religiose vestono lo chador che è una specie di lenzuolo nel quale si avvolgono dalla testa ai piedi.

Lo chador, che può essere colorato ma il più delle volte è rigorosamente nero, va indossato (e vi chiederanno di farlo) in alcuni luoghi religiosi come i mausolei (per esempio quello famoso di Shiraz, Shah Ceragh).

Anche se lo chador non è obbligatorio in Iran è invece obbligatorio per tutte le donne indossare il velo (o scarf in inglese). Il velo può essere di qualsiasi tipo e dovrebbe coprire testa e collo, lasciando però libero il viso. In questi ultimi anni la questione velo è stata molto combattuta e le leggi si sono leggermente rilassate per cui adesso le ragazze lo spingono sempre più indietro, a volte fino a coprire solo uno chignon dietro la testa. A volte il velo cade, ma non c’è problema, basta ritirarlo su; è comunque necessario indossarlo da quando si scende dall’aereo senza eccezioni: gli unici posti in cui si è autorizzati a non indossarlo sono la camera dell’albergo e le case private.

In Iran non solo è obbligatorio il velo ma ogni donna deve anche  nascondere le proprie forme per cui  è necessario indossare abiti lunghi che arrivino almeno a metà coscia, anche se si hanno i pantaloni: spalle e decollete non vanno mai lasciati scoperti e in teoria le maniche dovrebbero lasciare libere solo le mani, coprendo invece le braccia. Ricordate che chi contravviene a queste regole può essere anche arrestato.

Per approfondire puoi leggere il mio articolo su cosa mettere in valigia per un viaggio in Iran.

Come spostarsi

Attraverso le città ci si sposta generalmente in autobus o taxi. Attenzione che gli autobus sono divisi in sezioni, una per gli uomini e una per le donne.

I taxi sono molto più comodi e veloci e nonostante qualcuno cercherà di farvi pagare di più sono comunque estremamente economici. Si può contrattare, ma la cosa migliore è chiedere all’hotel quali sono i prezzi per il tragitto che si vuole fare in maniera da sapersi regolare.

I taxi possono essere privati o condivisi, i secondi sono molto più economici, ma partono solo se pieni per cui a volte bisogna aspettare (spesso non più di qualche minuto) che arrivi un altro cliente.

Tehran è dotata di una metropolitana efficiente con cui spostarsi velocemente da una parte all’altra della città: fate attenzione che alcuni vagoni sono riservati alle sole donne, mentre altri sono misti.

Da una città all’altra invece fanno servizio regolare i VIP bus che io personalmente ho trovato eccellenti: economici, puliti e con sedili ampi e reclinabili. Viene offerto anche uno snack durante la corsa.

In alternativa ai VIP bus vi è il treno, l’Iran ha una buona rete ferroviaria, ma vanno prenotati con discreto anticipo perchè gia a due giorni dalla partenza i posti possono essere terminati.
Sia i VIP bus che i treni sono ottimi per chi, come noi, ama viaggiare di notte.

Sicurezza

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Non lasciatevi scappare l’occasione di fare amicizia!

Decine di volte prima di partire mi sono sentita rivolgere da parte di parenti e amici la solita domanda “ma l’ Iran è sicuro?”.

Probabilmente il giorno che ci metterete piedi vi sentirete nel paese più sicuro al mondo: gli iraniani sono persone di un’ospitalità incredibile e quando incontrano un viaggiatore lo trattano più come una persona preziosa e importante che come un semplice turista: inviti a pranzo, a cena, a dormire nelle loro case sono all’ordine del giorno. Per loro è davvero importante  cercare di dare agli stranieri l’opinione migliore su loro stessi e sul loro paese.

Le zone vicino ai confine al momento sono tranquille.

Detto questo, viaggiare in Iran non è del tutto esente da rischi, come del resto in qualsiasi altra parte del mondo. State attenti ai portafogli e alle macchine fotografiche soprattutto nei bazaar che essendo molto affollati costituiscono il miglior terreno di caccia per i borseggiatori.

Luoghi da vedere e itinerario consigliato

In Iran ci sono davvero tantissime cose da vedere. Noi abbiamo passato abbastanza tempo qui per vederne molte, ma abbiamo ancora una lista bella folta per la prossima volta in cui verremo in questo fantastico paese.

Secondo noi, anche se ci sono viaggiatori che viaggiano in questo paese per soli 10 giorni, due settimane è un periodo appena sufficiente per avere un assaggio delle cose che l’Iran ha da vedere. Ecco una lista di quello che secondo me non potete assolutamente perdervi in un itinerario di 15 giorni.

Esfahan (Isfahan)

Da non perdere la famosissima Imam Square, una delle piazze più belle del mondo, ma non solo. Non perdetevi il Khaju Bridge, il Bazaar del XVII secolo, le moschee e il quartiere armeno.

La Vank Cathedral è da vedere e anche il museo attiguo nel quale vi è un capello sul quale è incisa una frase e una parte dedicata allo sterminio armeno. A Esfahan ci sono talmente tante di quelle cose da vedere che ci si potrebbe stare una settimana senza mai annoiarsi.

Shiraz

Nasir-ol-Molk-mosque

La moschea Nasir-ol-Molk di shiraz

Shiraz è la città che in assoluto mi è piaciuta più di tutte. il Bazaar è allegro, movimentato e nasconde angoli e piccole piazze da Mille e una Notte. La moschea Nasir al Molk è imperdibile così come Shah Cheragh che erroneamente viene spesso chiamata Moschea degli specchi in quanto in realtà non è una moschea ma si tratta di un Mausoleo. Da Shiraz in poco tempo si raggiunge Persepolis, il complesso impressionante di antiche rovine costruito più di 2500 anni fa.

Yazd

Yazd è la città centro della religione zoroastriana: la sua città vecchia interamente fatta in mattoni e fango è caratterizzata da stretti vicoli con alti muri che sembrano chiudersi sopra di te, nei quali si ha l’impressione di perdersi finchè non si aprono su verdi giardini o sui cortili di qualche moschea.

Sicuramente da non perdere a Yazd il Museo dell’Acqua, davvero interessante, le Torri del Silenzio e il tramonto sopra i tetti della città famosi per la presenza delle Torri del Vento (il vecchio sistema di condizionamento delle case).

Da Yazd in giornata fate una gita a Chak Chak, all’affascinante paese abbandonato di  Karnaq (e esploratelo perdendovi tra le sue case) e la città di Meybod dove si può visitare la cittadella, la Pigeon Tower, un caravanserraglio e una Ice House.

Kerman

Deserto Dasht-e Lut

Deserto Dasht-e Lut

Se Kerman di per se non è nulla di speciale, a parte il suo Bazaar, è la base migliore da cui partire per visitare uno dei deserti più impressionante che io abbia mai visto, il deserto Kalut (Dasht-e Lut).

Cercate di arrivarci alla sera per due motivi: il primo è il caldo infernale, il secondo è il tramonto sulle sculture di sabbia.

Un consiglio, state all’hotel Akhavan perché oltre ad essere uno dei pochi alberghi raccomandabili a Kerman, il suo proprietario vi organizzerà tutto quello che desiderate. Inoltre la cena migliore di tutto il nostro viaggio l’abbiamo avuta proprio qui.

Esperienze da non perdere

Il mio pensiero è che se l’Iran ha davvero dei luoghi che assolutamente ogni viaggiatore dovrebbe visitare almeno una volta nella vita, sono davvero le esperienze che potrà vivere qui a rendere questo viaggio veramente speciale.

E ancora una volta sono le persone che vanno ringraziate: gli iraniani sono di un’ospitalità incredibile e se avrete la fortuna di passare qualche ora con loro sicuramente vi faranno vivere (o vi consiglieranno) qualche esperienza che non dimenticherete mai.

Garmeh e il deserto

Se deciderete di viaggiare in Iran sicuramente avrete in mente di vivere in qualche modo i suoi meravigliosi deserti. Se ne avete il tempo di farlo alloggiate a Garmeh, all’ Ateshooni Guest House, dove Maxiar, il magnetico proprietario vi potrà organizzare qualche escursione interessante, come ad esempio, vedere l’alba sul grande deserto salato.

Se invece volete vivere il vero deserto profondo potete fare come noi e chiedere a Maxiar di organizzarvi un trekking di un paio di giorni, dormendo in tenda sotto il cielo con la stellata più incredibile che possiate immaginare.

Stare a casa di Iraniani

Non serve per forza fare couchsurfing in Iran per avere l’opportunità di trascorrere una serata o una notte a casa di Iraniani.

Gli Iraniani sono di una gentilezza estrema e durante il viaggio capita davvero spesso di incontrare persone che con il cuore in mano ti invitano a casa loro.

A noi è successo più di una volta ed è stata davvero un’esperienza di quelle vere: avere l’opportunità di toccare dal vivo la vera vita iraniana, di vedere la loro casa e perché no di provare anche a cucinare con loro vale davvero tutto il viaggio.

Se vi invitano a casa loro non rifiutate! Sarà senza dubbio la miglior opportunità che avrete per imparare tantissimo sulla cultura, ma soprattutto per avere un assaggio di quella che è la vera vita iraniana!

Fumare il ghelyoon

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Fumare il ghelyoon sorseggiando chai in compagnia è uno dei passatempi più amati dagli iraniani

Uno dei passatempi che gli iraniani amano di più è quello di passare qualche ora in compagnia a bere the (chai) e fumare il ghelyoon. La pipa ad acqua iraniana, diversamente da quello che molti pensano, non è arricchita di qualche sostanza strana, ma quello che si fuma è semplicemente tabacco aromatizzato: lo potrete trovare in tantissimi gusti, dalla mela, all’arancio alla menta e limone ed a mio parere è deliziosa da provare con a fianco un vero chai fumante. Non fa bene alla salute chiaramente, ma provare una volta secondo me si può fare, del resto non si capita in Iran tutti i giorni.

Attenzione! In altri paesi il ghelyoon viene chiamato shisha (o sheesha): NON QUI. In Iran la sheesha è una droga in cristalli (credo sia una specie di crack), altamente pericolosa e vietatissima, quindi bisogna fare attenzione a non ordinare nei locali il ghelyoon chiamandolo con questo nome!

Fuori dai soliti itinerari

palangan

Palangan (National Geographic)

Chi legge da un po’ di tempo (grazie viaggiatori!) il mio blog, sa bene che in ogni viaggio cerco di ritagliarmi sempre qualche giorno da dedicare a qualche destinazione fuori dai soliti circuiti turistici. Questa volta è toccato al Kurdistan iraniano e in special modo a Palangan, un paesino aggrappato ad una ripidissima parete rocciosa, dove il tempo sembra essersi fermato. Qui a parte l’energia elettrica e qualche auto un pochino datata i ritmi e i mestieri sono ancora quelli di molti molti anni fa: la ragazzina che alla mattina porta le caprette al pascolo, la contadina che munge le mucche, l’anziana che manualmente crea la bevanda tipica a base di acqua e yogurt, nello stesso identico modo in cui la facevano i suoi avi centinaia di anni fa.

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