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5 cose (più una) da non perdere a Shiraz

– Posted in: Asia e Medio Oriente

Questo articolo 5 cose (più una)  da non perdere a Shiraz partecipa all’iniziativa #MondaysinIran il cui intento è quello di promuovere l’Iran come destinazione turistica Top! ogni lunedì seguite l’hashtag così da non perdervi neanche un articolo su questo meraviglioso paese.

Lo ammetto, tra i primi pensieri che mi vengono in mente quando ripenso al mio viaggio in Iran, ci sono sicuramente almeno 5 cose (più una) che non bisogna assolutamente perdere nella città di Shiraz.
Avevo talmente tanta voglia di vederla, Shiraz, da non fermarci a Tehran neanche due giorni, ma da imbarcarci il prima possibile sul bus notturno, per svegliarci alla mattina in questa città che insieme ad Esfahan è sicuramente quella che mi ha trasmesso di più quell’atmosfera da “Mille e una notte” che mi è rimasta appiccicata addosso dal primo all’ultimo momento del mio viaggio in questo meraviglioso paese.

A Shiraz infatti è l’atmosfera fiabesca a farla da padrona, i suoi viali alberati, le sue moschee, le fontane ed i giardini, il suo affollato ed adrenalinico bazaar.

Moschea Nasir ol-Molk

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Le vetrate di Nasir ol Molk nelle prime luci del mattino

Come non mettere prima della lista questa caleidoscopica, intima moschea? Premetto: la visita va schedulata in maniera intelligente ed il perchè è abbastanza chiaro: la particolarità di questo gioiellino persiano sono i giochi di luce che si creano quando il sole nascente riflette sulle colonne i mille colori di cui sono composte le sue vetrate.L’orario cambia a seconda delle stagioni, in inverno si deve andare prima, in estate i giochi di luce raggiungono il loro apice tra le nove e le dieci del mattino: in pratica se ci si va al pomeriggio, bye bye non si vede niente, o per lo meno, non si assiste a questo spettacolo. Mi ha ricordato tanto quando da bambina avevo il caleidoscopio attraverso il quale, girando la ghiera, i vetri colorati creavano forme di luce.
Noi siamo andati alla mattina molto presto, che il sole ancora doveva illuminare le vetrate. Eravamo soli, ci siamo seduti in silenzio con la schiena appoggiata alle colonne intarsiate in attesa e ci siamo goduti la pace infinita che questo luogo trasmette, per lo meno fino all’arrivo di un gruppo organizzato (ahimè purtroppo di italiani) che ha interrotto l’incanto con gridolini e miagolii infernali.
A poco è servito far notare che la moschea è un luogo di preghiera nel quale va portato rispetto per le persone che vengono a pregare. Ma si vede che i Persiani lo sanno e per pregare vanno da un’altra parte, gli unici presenti infatti eravamo noi e gli altri visitatori.

Shah Cheragh

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Shah Ceragh

A pochi passi dalla moschea di Nasir al Molk, c’è un altro luogo assolutamente da non perdere ed è il Mausoleo di Shah Cheragh (letteralmente “Imperatore della luce”). Conosciuto erroneamente con il nome di Moschea degli Specchi, il Mausoleo è importante perchè è la tomba d è la tomba dei fratelli Ahmad e Muhammad.
Qui uomini e donne entrano separati (ma poi ci si ricongiunge subito dopo l’entrata) e alle donne viene chiesto con un sorriso di indossare lo chador, una specie di lenzuolo nel quale ci si avvolge dalla testa ai piedi.
Il mausoleo è semplicemente qualcosa di eccezionale. Subito dopo l’entrata una signorina carinissima mi si avvicina e mi chiede se vogliamo una spiegazione. Noi accettiamo, non si tratta infatti di una guida a pagamento, ma di un gruppo di ragazzi universitari che lo fanno a forma di volontariato. La visita con una persona che spiega è totalmente diversa, assume tutto un altro significato. Capire la simbologia che sta dietro  ad ogni particolare è davvero affascinante, molti punti di domanda trovano risposte ed anche il più insignificante dei gesti assume un’importanza totalmente diversa.

Dentro il Mausoleo è vietato fare foto, chiaramente il turista furbacchione c’è sempre e chiaramente anche questa volta si tratta dello stesso gruppo di turisti italiani che già a Nasir ol Molk aveva distrutto l’atmosfera di pace entrando in un luogo di silenzio con la delicatezza di un bulldozer.
Le foto si possono fare all’esterno, la cupola e le grandi porte decorate rendono giustizia al migliore dei fotografi e le occasioni non mancano per portare a casa qualche bello scatto senza urtare la sensibilità delle persone per le quali il Mausoleo è un luogo sacro.

Come dicevo, scusate non ho foto dell’interno, è vietato scattarle!

Bazaar

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Stoffe in vendita nel bazar di Shiraz

Se le moschee e i mausolei sono luoghi di riflessione, preghiera e silenzio, il Bazaar di Shiraz è il luogo giusto in cui dare sfogo alle proprie energie represse. La sfida più grande è riuscire ad uscirne senza aver acquistato nulla. Energico, allegro, a tratti caotico il Bazaar di Shiraz è davvero una delle cose da non perdere di questa città. Diviso in settori a seconda della merce venduta qui ce n’è davvero per tutti i gusti, dalle stoffe dai colori più sgargianti che si possano immaginare, con predominanza di oro e argento, ai colori più sobri dei tappeti persiani, alle lampade colorate ed agli oggetti più impensabili: se non si trova qualcosa da comprare qui si ha un problema.

Ma nel Bazaar di Shiraz non mancano gli angoli di pace in mezzo alla confusione, piccole piazze ornate dai fiori e dalle fontane, dove trovare riposo magari sorseggiando un chai come un vero persiano, oppure antiche sale da thè nel quale rimanere stupiti di fronte alle decorazioni degli interni.

Persepolis

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Persepolis

Da Shiraz la strada per Persepolis si srotola attraverso il paesaggio desertico. Meglio percorrerla affidandosi ad un tassista o ad una delle molte agenzie presenti in città: arrivarci con gli autobus è fattibile, ma comporta una gran perdita di tempo.
Camminare sulle rovine, pensando di camminare nello stesso luogo in cui hanno passeggiato grandi nomi della storia come Dario il Grande o il mitico Serse non ha prezzo.  Dalla collina di fianco, sulla quale è facile salire si gode della vista su tutta quanta quella che era un tempo la mitica città di Persepolis con i suoi guerrieri a cavallo, le case eleganti con gli imponenti colonnati, i bassorilievi che rievocano gloriose battaglie. Qui si respira la storia che tanto abbiamo studiato sui libri.
Il sole batte forte in testa a Persepolis, sono dunque da evitare le ore più calde della giornata e portarsi dietro una bella scorta d’acqua può sicuramente fare la differenza tra una visita piacevole o una tortura a cui mettere fine il prima possibile. Il piccolissimo museo all’interno non varrebbe la spesa per entrare se non fosse per le bellissime fotografie esposte. Alla fine della visita a pochissimi km di distanza si trovano le tombe. Carine da visitarsi.

Mausoleo Ali Ebn-E Hamze

Ali Ebn-E Hamze

Il Mausoleo Ali Ebn-E Hamze

Più piccolo, più intimo di Shah Cheragh, questo mausoleo, tomba di Emir Ali discepolo dell’Imam Reza, è ornato anch’esso di migliaia di specchi. Anche qui le entrate degli uomini e delle donne sono separate e anche qui alle donne viene chiesto di indossare lo chador. Accattivamente la cupola bulbosa, ma quando ci si reca all’interno si resta letteralmente abbagliati (come a Shah Cheragh del resto) dalle migliaia di specchi con cui muri, soffitto ed ogni cosa sono rivestiti.

Per finire in bellezza: una serata romantica alla Shapoori House

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La Shapoori House di Shiraz

E dopo un paio di giorni spesi per vedere le 5 cose da non perdere a Shiraz, perchè non finire in bellezza con una serata romantica in uno dei palazzi più signorili della città?
Shapoori House: un palazzo d’epoca, elegantemente decorato, in un rigoglioso giardino, ornato nel centro da una grande fontana. Al piano terra, sulle sponde della fontana un cafè serve chai, mentre al piano sopra sulla terrazza, si affacciano raffinati tavolini con vista sul giardino. Il menù è vario e il cibo di buona qualità. Insomma la location ideale per una serata romantica, elegante e raffinata spendendo meno di 10 euro a testa.

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6 comments… add one
dueingiro.blogspot.it

dico sempre, leggo solo e non scrivo niente! Ma non riesco a non scrivere nulla…una figata pazzesca sto viaggio!!!

martina santamaria

Si ragazzi bellissimo, mettetelo in lista! Ma voi quando partite?

https://narrabondo.wordpress.com/

Martina, urge un tuo post sugli iraniani e sul modo in cui si relazione con gli occidentali. Io so che sono molto diversi rispetto a come vengono descritti. No?

martina santamaria

ah ahhhhh argomento davvero mooolto difficile, ma cercherò di provvedere 🙂

marcos

ciao Martina !!
fra una settimana partirò per l’Iran !!!
Volevo chiederti quanti giorni mi consigli di dedicare a Shiraz….io pensavo 3 con Persepolis&co. Inoltre ci sono altri posti fuori città che meritano ???
grazie

Emarti

Ciao Marcos,
allora 2 giorni, uno per Shiraz e uno per Persepolis secondo me sono sufficienti. tieni conto però che da Shiraz ci sono escursioni bellissime da fare (come per esempio andare a vedere i popoli nomadi). Io andrei con idea di 3 giorni e poi se ti annoi parti prima 🙂

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