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Penisola dello Yucatan, Cosa Vedere in Una o Due Settimane

– Posted in: America

Cosa vedere nello Yucatan? Durante il nostro viaggio di nozze in Messico, abbiamo trascorso quasi un mese tra Yucatan e Chiapas: questa è la mia personale lista delle cose che secondo me sono imperdibili!

yucatan cosa vedere

Due simboli messicani: i teschietti e i sombrero!

La penisola dello Yucatan ha talmente tante di quelle cose da vedere che ci si potrebbero trascorrere mesi facendo sempre qualcosa di diverso: spiagge di sabbia bianca da sogno, imponenti rovine Maya, chilometri e chilometri di rigogliose foreste, allegre e colorate cittadine, nello Yucatan non ci si riesce ad annoiare neanche se ci si mette d’impegno.

Purtroppo molti turisti che vengono qui fanno il check-in dentro il loro resort sulla spiaggia e ci restano tutto il tempo senza mai mettere il naso fuori. Il mio personale consiglio è non fatelo: questa stupenda penisola non può essere limitata ad una spiaggia e ad un all-inclusive a Cancun o a Playa del Carmen.

Noi ci siamo spostati in autobus e colectivos, ma il modo migliore per scoprire tutti i tesori di questa parte di mondo è sicuramente affittando l’auto: potrete muovervi come desiderate e secondo i vostri ritmi, deviare su piccole stradine e scoprire piccoli gioielli e luoghi lontani dal turismo di massa.

Questa mia lista di cosa vedere nello Yucatan vi darà una mano (si spera) a scegliere quello che potrebbe piacervi di più. Non ha nessuna pretesa di essere una lista esaustiva di tutto quello che c’è da vedere, ma una top list di quello che secondo me non ci si può perdere, basata sulla mia esperienza personale.

Disclaimer: dal momento che certe cose non le condivido, qui non troverete niente riguardo molte attrattive in cui gli animali vengono utilizzati per divertire i turisti: non troverete delfinari, dove fare la foto con lo squalo o la messa in scena della liberazione della baby-tartaruga. Ho già scritto quello che penso in questo post sul turismo responsabile in Messico.

Cosa Vedere nello Yucatan in una Settimana

Yucatan cosa vedere Cancun

Anche il cielo scuro e tempestoso non riesce a spegnere i colori del Mar dei Caraibi sulla spiaggia di Cancun

Va bene, ho scritto cosa vedere in una settimana, ma fidatevi, una settimana non vi basterà assolutamente.

Generalmente chi arriva nello Yucatan atterra con l’aereo all’aeroporto internazionale di Cancun, per cui è giusto (e merita) trascorrere qui un paio di giorni. Cancun è divisa in due: la zona hotelera e la Cancun Downtown: per conoscere un pochino di più la città quindi bisogna vederle entrambe.

Un consiglio: se volete sentire la vera atmosfera messicana recatevi alla sera a Downtown invece che fermarvi in uno dei finti (e costosi) ristoranti della zona hotelera, sedetevi nel Parque de las Palapas, ordinate dei tacos e gustateveli all’aria aperta insieme alle famiglie messicane.

1 – Playa del Carmen

Ok, secondo me Playa del Carmen si potrebbe tranquillamente evitare di vedere, ma dal momento che molti turisti e viaggiatori fanno base qui si merita comunque di essere nominata. Non c’è molto di originale a parte la bella spiaggia (quella dove stanno i resort) e le agenzie che vendono tour sulla 5° Strada e che sarebbe meglio evitare come la peste.

Purtroppo se non si affitta l’auto e non si ha molto tempo a disposizione, affidarsi a un’agenzia per le escursioni è l’unica scelta disponibile soprattutto se si vuole visitare Chichen Itza in giornata. Se proprio quindi non potete farne a meno cercate di contrattare il prezzo per trovarne uno più equo e cercate di capire se nel tour sono previsti stop per lo shopping in qualche negozio di souvenir in combutta con l’agenzia.

Da Playa del Carmen partono i traghetti per l’isola di Cozumel, luogo imperdibile soprattutto per chi ama le immersioni.

Snorkelling riviera maya

Tutta la Riviera Maya è il paradiso per gli amanti dello snorkelling e delle immersioni…come me

2 – Rovine Maya

Beh se si parla di Yucatan non si può non parlare di rovine Maya e soprattutto di Chichen Itza nominata 7 meraviglia del mondo moderno. Ma i siti archeologici della Penisola dello Yucatan non si limitano a Chichen Itza. Le rovine sono sparse per tutto il paese e secondo me ci sono alcuni posti che valgono quanto la piramide di Kukulkan.

Chichen Itza

rovine maya yucatan

Il simbolo della cultura Maya: la Piramide di Kukulkan di Chichen Itza

Chichen Itza era il primo centro cerimoniale Maya della Penisola dello Yucatan: nel 2007 è stata nominata una delle 7 meraviglie del mondo moderno. Il risultato è stato un boom del turismo senza precedenti e purtroppo ormai visitarla, per quanto sia meravigliosa, rischia di diventare uno slalom tra le bancarelle dei venditori di souvenir. Detto questo, la piramide di Kukulkan è favolosa e anche il campo de la pelota, il più grande e meglio conservato al mondo.

Purtroppo non si può più salire in cima alla piramide di Kukulkan a causa di incidenti mortali che hanno coinvolto i turisti negli anni.

Da non perdere a Chichen Itza è il Cenote Sagrado, uno tra i più famosi in quanto luogo di pellegrinaggio per i Maya: qui i resti di ossa sul fondo hanno svelato che gli antichi utilizzavano questo cenote per i sacrifici.

In questo post trovate qualche consiglio utile per visitare Chichen Itza.

Tulum

rovine maya tulum

Le rovine Maya di Tulum sono le uniche ad affacciarsi sul Mar dei Caraibi. MEglio visitarle alla mattina presto per sfuggire all’orda dei turisti

L’unico sito archeologico Maya ad affacciarsi sul Mar dei Caraibi è diventato chiaramente il simbolo del paese e anche qui il mio consiglio è di arrivare presto alla mattina vista l’alta affluenza di turisti.

Il nome Tulum significa in lingua Maya “muro”, ma il suo nome originale era Zamá  (si pronuncia zam-MAH) cioè “luogo del sole che sorge” e il complesso, con gli alti muri su tre lati e la ripida scogliera sul Mar dei Caraibi dall’altro, era destinato ad essere una fortezza, ma fu utilizzato soprattutto come centro religioso e cerimoniale.

Il Castillo, anche se non certo imponente come quello di Chichen Itza serviva come antico faro per i naviganti.

Tulum è facilmente raggiungibile da Playa del Carmen in autobus o colectivo ed è fattibile in giornata (il sito si trova infatti a 62 km dalla città), ma secondo me è meglio fermarsi a dormire una sera vicino alle rovine in maniera da essere tra i primi a visitarle la mattina successiva.

Ek Balam

Ek Balam Yucatan

Uno dei siti archeologici che ho amato di più: Ek Balam ovvero l’Antica Città Giaguaro

Abbastanza recenti sulla scena del turismo (i lavori di restauro sono cominciati solo nel 1997) le rovine dell’Antica Città Giaguaro a me personalmente sono piaciute tantissimo. Non so se è stato perché sono le prime che ho visto o perché la vista sulla foresta dalla cima del Tempio dell’Acropoli è davvero unica, sta di fatto che me ne sono innamorata.

Probabilmente anche se il sito è piccolo, il fatto che non ci sia la folla di venditori di souvenir (per adesso) contribuisce a mantenerne il fascino.

Da non perdere, dopo la visita a Ek Balam, un tuffo nel cenote X’ Canche al quale si arriva con un comodo sentiero.

Ek Balam si trova a circa 30 km da Valladolid ed è facilmente raggiungibile dalla città con il colectivo.

Se vuoi saperne di più leggi il mio post: Ek Balam, arrampicarsi sulle rovine della città Giaguaro.

Calakmul

Le rovine di Calakmul si trovano nella omonima riserva della biosfera, un parco ricco di fauna come tucani, scimmie ragno e pappagalli. La Riserva è anche la casa di ben 7 diverse specie di felini, come il puma per esempio, e non è raro che qualche turista se ne ritrovi uno davanti. Chiaramente è molto più facile fare questi incontri se si visita il sito alla mattina presto.

Calakmul è comunque la più grande città stato dell’impero Maya, si racconta infatti che vivessero qui, nel massimo del suo splendore più di 60.000 persone.

A Calakmul c’è la piramide maya più alta al mondo, e sono state trovate più di 6000 altre strutture  di cui la maggior parte è ancora sepolta da una spessa e fitta foresta.

Uxmal

rovine maya uxmal

Uno scorcio delle rovine di Uxmal: sullo sfondo la Piramide dell’Indovino

Secondo la leggenda, la celeberrima Torre dell’Indovino di Uxmal, fu costruita in una sola notte. La sua peculiarità è la base che invece che essere quadrata, come le altre piramidi maya, ha una forma ellittica.

Nonostante Uxmal sia a poca distanza da Merida (50 km) non è molto affollata, forse per questo motivo la sua visita è stata una di quelle che a me è piaciuta di più.

Coba

Un’ eccellente alternativa (anzi meglio dire compensativa) alle rovine Maya di Tulum, è il sito di Coba, che sebbene non abbia la drammatica bellezza di essere a picco sul mare, offre comunque una con la sua piramide che è ancora una delle poche alla quale si può salire fino in cima.

Il sito è molto vasto, una bella idea per girarlo è affittare delle biciclette.

3 – Città coloniali

Valladolid

Yucatan Valladolid

Uno scorcio di vita tra le vie di Valladolid

Io adoro Valladolid: è una delle gemme coloniali più spettacolari dell’intero Messico. L’atmosfera è rilassata, si raggiunge facilmente dalle principali destinazioni della penisola e si mangia e si dorme bene spendendo relativamente poco.

Sicuramente degne di una menzione sono La Iglesia y Ex-convento San Bernardino de Siena, la Casa del los Venados (per assaggiare il vero folklore) e la Iglesia de San Gervasio che si affaccia sulla piazza centrale.

Proprio nel centro della città, dopo una passeggiata, ci si può rilassare al cenote Zaci, oppure se si ha voglia di fare un po’ di strada in colectivo, al cenote de Dzitnup (che in realtà sono due cenote) a circa 4 km dal centro.

Izamal

Izamal è speciale. In pochi si fermano qui anche se la città merita di essere vista soprattutto per la sua caratteristica che le è valsa il nome di Città gialla: qui case, negozi e chiese sono tutti dipinti appunto di giallo.

Izamal fu anche un importante centro Maya: qui vi erano le due piramidi più grandi dello Yucatan del Nord e di cui i resti ci sono ancora proprio nel centro cittadino.

Una di esse fu distrutta dagli Spagnoli e al suo posto fu costruito un monastero. L’altra è ancora parzialmente ben preservata.

Da non perdere il Convento di Sant’Antonio da Padova, anch’esso nel caratteristico colore giallo della città e la piramide Kinich Kak la grande piramide, dalla cima della quale si gode una bellissima vista di Izamal e delle zone circostanti.

Merida

Yucatan Merida

Merida è il centro culturale della Penisola dello Yucatan: ogni sera per le sue strade prendono vita feste, show e manifestazioni per la gioia dei turisti

Merida è zeppa di arte in cultura, nessun altra città della Penisola dello Yucatan rivaleggia con essa su questi due aspetti. A molti non è piaciuta, io ci ho trascorso dei bei momenti soprattutto per gli show e le manifestazioni sempre diverse che prendono vita qui ogni sera: dalla musica alla danza, alle manifestazioni che ricordano i rituali degli antichi Maya (io ho assistito ad una vera partita di pelota!) una sera qui certo non basta per apprezzarla in pieno.

Gli amanti di architettura e arte troveranno pane per i loro denti vista la quantità di palazzi antichi, chiese, musei e monumenti.

Da non perdere:

  • Plaza de la Independencia ovvero la piazza grande della città e la Catedral de San Ildefonso che si affaccia su essa
  • Lo Palacios Gobernales, ovvero il palazzo del governo all’interno del quale sono in mostra i murales dell’artista Fernando Castro Pacheco che raccontano la storia messicana dagli antichi Maya  ai giorni moderni.
  • Museo Casa Montejo, costruita dagli schiavi Maya che oggi è di proprietà di una banca ma all’interno della quale è stato allestito un interessante museo
  • Shopping! Se c’è un posto in tutto lo Yucatan dove fare acquisti è la città di Merida. Sicuramente visitando i mercati di artigianato o i piccoli negozi a gestione famigliare qui troverete qualcosa che non potrete fare a meno di comprare. a me è successo con una splendida amaca matrimoniale di tutti i colori dell’arcobaleno, in cotone morbidissimo che ancora oggi allieta le mie giornate di relax.

Campeche

Il network costituito dalle mura della città di Campeche dovrebbe essere sulla lista tra le cose da vedere nello Yucatan di ogni viaggiatore. Molte strutture sono state meticolosamente restaurate e all’interno raccolgono piccoli ma eccellenti musei.

Vale la pena anche perdersi lungo le strade attorno alla Piazza centrale osservando le preziose chiese storiche e i palazzi antichi.

Da non perdere sono, come detto, le mura della città, il Baluarte Nuestra Segnora de la Soledad e il museo de la Arquitectura Maya situato al suo interno, il Fuerte de San Miguel e il Museo Arqueologico de Campeche, la Piazza Centrale o Parque Principal.

4 – La Riviera Maya e le sue spiagge

Riviera Maya spiagge

Una delle tante assolate spiagge della Riviera Maya

La riviera Maya è il meglio della costa messicana che si affaccia sul Mar dei Caraibi.

Lunga più di 130 km dal sud di Cancun fino a Tulum la riviera Maya è “casa” di città che crescono a vista d’occhio come Playa del Carmen e di piccoli centri tranquilli e meno conosciuti come Puerto Morelos: qui troverete quindi sia dai grandi resort fino a tranquille guest house.

Lungo la riviera si estende anche la seconda barriera corallina più lunga al mondo ed è quindi il paradiso delle immersioni e dello snorkelling.

Akumal

Yucatan cosa vedere Akumal

Volete provare l’ebbrezza di nuotare a fianco di una dolcissima tartaruga? Dovete venire ad Akumal! @photocredit Emanuele Guidoni di RecYourTrip

Akumal è il mio grande rimpianto per non esserci stata. Irraggiungibile fino agli anni ’60 la comunità si è sviluppata intorno a due baie, Akumal Bay e Half Moon Bay.

Anche se i condomini stanno crescendo il luogo mantiene una sua tranquillità e la presenza di una incredibile barriera corallina, è uno dei posti top per immersioni e snorkelling.

Dovete venire qui se volete vivere un’esperienza indimenticabile nuotando con le tartarughe e potete leggere per più informazioni il post di Emanuele.

Da non perdere anche la Laguna Yal-Ku.

Puerto Morelos

Incredibilmente Puerto Morelos si è letteralmente salvata dallo sviluppo incontrollato dei mega-resorts per cui rimane una tranquilla destinazione affacciata sul mare.

Anche se sta venendo sempre più assaltata dai turisti, Puerto Morelos rimane comunque fondamentalmente una cittadina di pescatori.

Da menzionare anche qui la stupenda barriera corallina che si sviluppa a largo della costa, e che visto che è riserva naturale e che sono stati vietati i passaggi di yacht e barche a motore è rimasta praticamente intatta.

Da qui parte anche quella che viene chiamata la Ruta de los Cenotes che sta diventando sempre più turistica ma che nasconde alcuni gemme ancora tutte da scoprire.

5 – Cenote

cenote penisola Yucatan

Cenote, Cenote e Cenote, ad ogni angolo della Penisola deoo Yucatan ne troverete uno in cui rinfrescarvi dopo una “dura” giornata di vacanza!

Con più di 6000, avete capito bene, 6000 cenote sparsi per tutta la Penisola dello Yucatan la scelta è veramente veramente difficile. Molti sono “dispersi, difficili da raggiungere ma tanti sono aperti al pubblico e le loro acque fresche e cristalline sono perfette per nuotare, fare snorkelling e perché no fare qualche bella immersione con le bombole.

Ci sarebbe da scrivere un intero articolo sui cenote che vi consiglio, ma qui vi dico quali secondo me non vi potete perdere.

Dos Ojos: caverne spettacolari da visitare e godersi appieno con una bella immersione, Dos Ojos è uno dei cenote più famosi ed è assolutamente da vedere.

Gran Cenote: come Dos Ojos uno dei più famosi, caratterizzato da una enorme caverna e impressionanti formazioni di di archi naturali e stalattiti. Raggiungibile da Tulum.

Cenote Choo-Ha: andateci, una delle scoperte più belle del mio viaggio soprattutto per il colore iridescente dell’acqua.

Cenote Ik-Kil: essendo vicino a Chiche Itza è spesso assaltato dai turisti per trovare rinfresco dopo la visita delle rovine. Io tornassi indietro, anche se spettacolare come tutti i cenote, forse lo eviterei, ma era doverosa una menzione. Al posto di questo andate invece sempre vicino a Chichen Itza al cenote Yokdzonot: poco conosciuto è una piccola perla ed è gestito da una cooperativa di sole donne.

Cenote X-Canché: carino e se avete la nostra fortuna sarete gli unici a godervelo in assoluta tranquillità. ci si arriva dalle rovine di Ek Balam dopo un sentiero comodo in piano nella foresta.

Cenotes de Dzitnup: due cenote “gemelli” a pochissima distanza dal centro di Valladolid. Ci si arriva comodamente con il colectivo.

Cenote Angelina: anche se non molto famoso, è ben conosciuto dagli amanti delle immersioni. Qui ad una profondità di circa 40 metri si assiste ad uno spettacolo pazzesco: l’acqua salata che si trova sotto quella dolce forma una specie di fiume. Se siete divers esperti non potete assolutamente perdervelo.

Vuoi vivere il cenote in maniera diversa? Leggi la mia esperienza dell’immersione a Casa Cenote.

6 – Riserve Naturali

Riserva biosfera Celestun

La Riserva della biosfera di Celestun è un luogo imperdibile per li amanti del birdwatching

Rio Lagartos

Ogni anno decine di migliaia di fenicotteri rosa vengono a riprodursi e a riposarsi nella laguna salata di Rio Lagartos. Poco più di 100 km a nord di Valladolid, la riserva non meriterebbe, a mio avviso, una visita se non per questi simpatici volatici e per moltissime altre specie, cormorani, falchi e aironi delizia per gli amanti del birdwatching. Se siete in macchina considerate di trascorrere una notte nella tranquilla cittadina di San Felipe.

I fenicotteri rosa sono presenti qui tutto l’anno, ma i mesi migliori sono quelli che vanno da Aprile-Luglio e Ottobre-Febbraio, quando i fenicotteri nidificano nell’area.

Celestun

Celestun è un piccolo villaggio di pescatori situato sull’estuario del Rio Celestun. Le sua acque molto alte in concentrazione di sale sono un ottimo posto dove osservare i fenicotteri rosa (come Rio Lagartos).

A Celestun si arriva da Merida con un comodo tragitto in autobus. Dalla spiaggia partono piccole imbarcazioni (contrattate il prezzo) fino alla laguna in cui oltre ai fenicotteri si possono avvistare tante altre specie di uccelli (e non solo, io ho visto anche un piccolo alligatore).

Buoni ma un pochino turistici i ristoranti di pesce sulla spiaggia.

Sian Ka’an

Sian Ka’an è il nome Maya per “dove è nato il cielo” e non è difficile rendersi conto del perché gli abitanti originari abbiano dato a questo luogo un nome così poetico. Le spiagge, il mare e le sue lagune sono un paradiso per chi ama il birdwatching, lo snorkelling o come me ama il kayaking. La riserva fu creata nel 1986 e fu nominata patrimonio dell’umanità dell’UNESCO nel 1987.

Trascorrere un paio di giorni nella riserva è il modo per apprezzarla di più, nuotanto nelle sue lagune tra le mangrovie, rilassandosi al sole o osservando le migliaia di specie di uccelli che vi abitano.

Purtroppo sempre più agenzie organizzano tour giornalieri da Tulum e i tour operator l’hanno ultimamente presa d’assalto rovinandone un pochino la magia con gruppi di turisti schiamazzanti che non rispettano assolutamente le specie animali che vivono qui.

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