PimpMyTrip.it – Viaggi Avventura header image
PimpMyTrip.it - Viaggi Avventura > Blog > Viaggi Avventura > America Centrale > Costa Rica fai da te, itinerario di viaggio

Costa Rica fai da te, itinerario di viaggio

– Posted in: America Centrale

Il Costa Rica ci ha accolto così, in una notte buia sotto una pioggia scrosciante. La prima immagine nella mia testa  sono le luci della strada al di là delle gocce sul  finestrino del taxi.

Una cosa ve la devo dire però, nonostante fosse la stagione delle piogge, in realtà ha piovuto molto meno di quello che mi sarei aspettata. Prima di partire un ragazzo appena tornato mi ha scritto: “Portati il k-way, sarà il tuo migliore amico”. Invece quasi non ne ho avuto bisogno.

E mi sono pure scarrozzata nello zaino un ombrello che non ho mai aperto.

Uvita Parco Marino Ballena Costa Rica

La spiaggia di Uvita durante la bassa marea

Pazzesco come in Costa Rica il tempo durante il giorno possa mutare velocemente. Un attimo c’è il sole, quello dopo grosse nubi riversano secchiate d’acqua dal cielo. Quando comincia a piovere che altro vuoi fare se non correre al riparo da qualche parte ed aspettare che passi?

Organizzare un viaggio in Costa Rica è davvero semplice, il paese è molto tranquillo e di una bellezza rara difficile da raccontare.

Giorno 1: Genova, Parigi, Atlanta, Heredia

L’arrivo di notte dopo 25 ore di viaggio nel limbo senza spazio e tempo dei voli aerei e degli aeroporti, ci vede arrivare a San Josè talmente distrutti da non riuscire a tenere gli occhi aperti. Prendiamo un taxi e ci facciamo portare al Toucan Rescue Ranch dove ho prenotato una camera e la visita al centro per la giornata seguente (125 USD in totale per due). La stanza si rivera poi un piccolo e grazioso cottage in mezzo ad un prato.

Giorno 2: Heredia, Selva Verde

Sveglia prestissimo (grazie fuso orario) e visita al Toucan Rescue Ranch.

Dopo la visita al centro, verso ora di pranzo con calma prendiamo un’auto in affitto (la mitica “Blue”) per  i successivi tre giorni e partiamo verso Sarapiquì. Il pomeriggio passa buttato non dico dove perchè qualcuno  è riuscito a dimenticare lo zaino nel ristorante  e siamo dovuti tornare indietro.  Alla fine riesco a barattare la minaccia di insulti pesanti con una notte pagata al Selva Verde Lodge (117USD la camera doppia con bagno).

Giorno 3: Birdwatching a Selva Verde, tour del cioccolato

Sveglia alle sei del mattino e via di birdwatching perchè è al mattino presto che gli avvistamenti sono più facili, un paio d’ore in cui ho visto di tutto, anche le tre specie differenti di tucani presenti nella zone, oltre a scimmie urlatrici, cebi cappuccini e bradipi.

Dopo colazione partenza per il tour del cioccolato, molto interessante anche se il prezzo è piuttosto altro (30USD). Dopo un lauto pranzo vagabondiamo in auto, ci fermiamo a scattare fotografie, sbagliamo strada dieci volte e ogni volta è una scoperta. Alla sera arriviamo in un piccolo hotel/churrascheria sulle pendici del Poàs.

Bradipo Selva Verde Sarapiqui

Un bradipo al Selva Verde

Giorno 4: Vulcano Poàs, Catarata del Toro, San Josè

Cinque minuti prima dell’apertura del parco del vulcano Poàs siamo gia lì davanti (10 USD). La visita include sia il cratere sia un piccolo lago di un azzurro scintillante (la botos Lagoon, ma non fatevi fregare dalla sua aria idialliaca, le sue acque sono acide) con un piccolo tragitto dentro la foresta.

Scendiamo in tempo per la colazione al nostro hotel poi riprendiamo l’auto e andiamo alla ricerca della Catarata del Toro (10 USD) che si rivelerà una bella scoperta. Arrivo in serata a San Josè.

Giorno 5: San Josè- La Fortuna- El Carrillo

Oggi giornata di spostamenti da San Josè fino a El Carrillo un delizioso paesino con vista sul Vulcano Arenàl, ottima alternativa alla La Fortuna, molto più turistica. Tra la’ltro non capita tutti i giorni di avere un ostello da 12 USD a notte con la Jacuzzi.

Giorno 6: Rio Celeste

Oggi visita al Tenorio National Park e scarpinata nella foresta per vedere la famosa Cascata del Rio Celeste. Avete presente quando da bambini disegnavamo i fiumi con l’azzurro pastello? Ecco più o meno il colore è quello. Nottata di nuovo a El Carrillo.

Rio-celeste-cascata-waterfall

Cascata del Rio Celeste

Giorno 7:  Catarata de La Fortuna – Monteverde

Visita in mattinata alla Catarata de La Fortuna (10 USD)  e alle due partenza per Monteverde. Abbiamo prenotato il famoso Jeep-boat-Jeep  (20 USD) il modo più veloce per un backpacker per spostarsi tra La Fortuna e Monteverde. Chiaramente di jeep neanche l’ombra, in realtà è un pullmino sgangheratissimo.

Ma noi abbiamo un’insana passione per i bus e per  il viaggiare scomodi.

Arriviamo a Monteverde allo Sloths Backpacker (40 USD camera doppia con bagno), un ottimo ostello e prenotiamo subito per il giorno dopo il Canopy-Tour (45 USD), volo alla superman, camminata sui ponti sospesi e tour del caffè . Insomma sarà una giornata piena.

Giorno 8: Monteverde Cloud forest

Giornata pienissima. Sveglia alle sette e si parte per il Canopy  tour. Tra tutti quelli disponibili abbiamo scelto il Selvatura perchè l’unico che si svolge completamente nella foresta primaria. Il volo alla superman finale per 1000 metri sopra la foresta è la ciliegina sulla torta di 3 ore emozionantissime trascorse sfrecciando tra gli alberi. Subito dopo camminata nella foresta sui Ponti sospesi, carina ma troppo cara (30 USD).

canopy-tour-monteverde-santa-elena

Il mio primo “volo” sulla foresta primaria

Ritorno in ostello e subito partenza per il tour del caffè (35 USD). Ho rotto tanto le palle che non volevo una cosa per i turisti che alla fine il proprietario dell’ostello ha chiamato un suo amico con una piccola piantagione. C’eravamo solo noi: bellissimo.

Giorno 9: Liberia, Catarata Llanos de Cortèz

Partenza in autobus da Monteverde alle 4 del mattino e arrivo a Liberia. Attenzione bisogna cambiare autobus a La Irma che non è come credevamo noi un paese, ma un ristorante con annessa stazione di benzina. Chiedete di scendere lì, attraversate la strada e dall’altra parte c’è la fermata per l’altro bus.

liberia-llanos-cortez

Cascata Llanos de Cortèz

Dopo aver cercato l’hotel per un paio d’ore a causa delle informazioni inutili sulla Lonely Planet prendiamo al volo uno dei primi autobus che vanno verso la costa e ci facciamo lasciare dall’autista di fronte alla deviazione per la Cascata Llanos de Cortez a cui arriviamo a piedi dopo un km di sterrato. Anche la Lonely Planet menziona questa cascata come la più bella in assoluto perchè per nulla turistica e con una bella spiaggetta. Insomma se si vuole passare un pomeriggio di festa come i Costaricensi veri, questo è il posto giusto.

Ah ed è gratis il che non guasta mai.

Giorno 10: Rincon de la Vieja National Park

Sfacchinata terribile, non saprei come altro definirla. Ma ne vale la pena. Visita al Rincon de la Vieja National Park (15 USD) con le sue fumarole e le pozze di fango ribollenti e poi visita  alla cascata Cangreja, alla quale per arrivarci si deve percorrere un sentiero di circa 5 km.

Al ritorno ci carichiamo lo zaino in spalla e prendiamo l’autobus per Tamarindo. Arriveremo alle nove di sera distrutti dopo quasi due ore di autobus e per lo più l’ostello in cui finiremo è il peggiore che abbiamo beccato in tutto il viaggio.

Giorni 11, 12, 13 : Tamarindo, Playa Cochal e Playa Hermosa

Giorni regalati al relax sulla spiaggia. Una sera abbiamo prenotato l’escursione per vedere nidiare le tartarughe (45 USD), le altre siamo andati a dormire presto.

Giorno 14: Manuel Antonio

Spostamento a Manuel Antonio. Sulla strada vedremo il famoso ponte dei coccodrilli anche questo non menzionato nella LP.

Ponte-coccodrilli-tarcoles-costa-rica

Coccodrilli sotto il ponte sul fiume Tarcoles

Giorno 15: Manuel Antonio

Visita del Parco Nazionale Manuel Antonio  (10 USD) e nel pomeriggio spostamento in bus a Uvita per il festival delle balene. Arriviamo sotto una pioggia torrenziale quando ormai è buio pesto. Finalmente siamo fuori dai circuiti turistici e si vede, per trovare un ostello camminiamo per un’ora al buio in mezzo al fango e sotto una pioggia torrenziale.

Cebo-cappuccino-Manuel-antonio

Cebo cappuccino a Manuel Antonio National Park

Giorno 16: Uvita e parco Marino Ballena

Intera giornata dedicata a Uvita, escursione in barca per vedere le balene (30 USD)  e visita al Marino Ballena National Park.

Giorno 17, 18 : ritorno a San Josè

Ritorno a San Josè e visita del centro città e del Mercato Centràl. Il giorno seguente partenza per l’Italia

Conclusioni di viaggio

il Costa Rica mi è piaciuto e mi è piaciuto il fatto che i Costaricensi siano così attenti ad un argomento a cui io tengo molto e cioè all’ambiente che ci circonda. Il Costa Rica ha investito su un turismo ecosostenibile ed i risultati si vedono. Nonostante la natura intorno sia rigogliosa e soprattutto venga protetta e conservata, le strutture ricettive ne sono perfettamente integrate all’interno permettendo al turista/viaggiatore di goderne appieno senza rinunciare ai confort di un hotel di buona categoria. Tutti gli ecolodge hanno acqua calda e bagni privati, ristorante, wi-fi e la maggior parte ha anche una piscina.

Io preferisco in genere qualcosa di più spartano, ma vi assicuro che dormire in mezzo alla foresta in un comodo lodge ed addormentarsi ascoltando le scimmie urlatrici ha il suo effetto e io ne ho goduto appieno.

Se dovessi tornarci però forse cambierei itinerario, sostituendo Monteverde con  il Corcovado (che mi hanno detto spettacolare) e cercando di inserire almeno un paio di tappe sulla costa caraibica (Puerto Viejo e  Cahuita)

Nonostante il mio articolo in cui scherzosamente lo definivo un paese per vecchi, io questo Costa Rica me lo sono proprio gustato. Mi sono riempita gli occhi del suo verde, tanto che se ancora adesso li chiudo rivedo perfettamente le immagini della giungla intorno. Mi sono riempita le orecchie del cinguettìo degli uccelli e del rumore degli alberi che si muovono spazzati da una leggera brezza e ho annusato l’aria tiepida durante le piogge portate dal monsone.

L’ho ascoltato, assaporato, annusato e mi è rimasto appiccicato addosso.

E adesso è pura nostalgia, chiudo gli occhi ancora qualche minuto  così per un po’  posso spazzare via il cemento che mi circonda e ritrovarmi ancora là.

 

Ti Potrebbero anche piacere:

arenal-costa-rica
consigli viaggio costa rica
38 comments… add one

Leave a Comment