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Guida Completa per Viaggiare in Kirghizistan Fai da Te

“Kirghi-cheeee?…” è stata la prima cosa che la maggior parte delle persone mi dicevano prima della mia partenza per il Kirghizistan. Benché ancora in gran parte sconosciuto, questa piccola gemma tra gli Stati dell’Asia Centrale è un paese assolutamente da visitare.

La gentilezza delle persone, la cucina varia (grazie all’influenza cinese) e il fatto che siano presenti progetti di turismo comunitario (come il CBT – Community Based Tourism), lo rendono un paese per molti versi più facile di quello che si potrebbe pensare.

Questa guida in ogni caso cerca di fornire tutte le informazioni necessarie per organizzare al meglio il vostro viaggio.

Prima di partire

Informazioni sul Kirghizistan

Informazioni sul kirghizistan

Una tradizionale yurta kirghiza

Per più di due millenni la Via della Seta è stata la via principale per il commercio tra Oriente ed Occidente, ma non solo. La Via della Seta non è stata solo una strada per il trasporto delle merci: è stato il luogo in cui ideologie, culture differenti, religioni e uomini si sono incontrati.

Una delle sue arterie principali passava proprio attraverso il Kirghizistan offrendo, con le sue catene montuose, respiro dal caldo e dal deserto dei paesi intorno e ancora oggi i viaggiatori possono percorrerla, in auto, in bici, a piedi o a cavallo.

Il Kirghizistan è la casa di due magnifiche catene montuose, la catena del Tien Shan e quella del Pamir-Alai che costituiscono più del 90% di questo piccolo paese nel cuore dell’Asia Centrale. Con 29 picchi oltre i 4000 metri i suoi panorami hanno valso al Kirghizistan il nome di Terra delle Montagne Celesti.

Il paese offre agli amanti del trekking più di 200 differenti sentieri da percorrere a piedi o a cavallo. I suoi più di 50 parchi nazionali regalano agli sportivi uno scenario ideale per tutte le forme di sport (anche estremi) oltre a preservare una natura ancora intatta e incontaminata.

Il Kirghizistan ha inoltre mantenuto intatta la sua profonda identità: ancora oggi, in estate, le famiglie si trasferiscono nei pascoli accompagnando il bestiame, preservando cosí le antiche tradizioni della vita nomade.

I Kirghizi inoltre sono molto ospitali. Anche se il turismo è abbastanza sconosciuto (per adesso) i locali sono felici di vedere volti stranieri nel loro paese e accolgono i turisti a braccia aperte.

Quando Andare e Clima del Kirghizistan

Il Kirghizistan, non avendo sbocchi sul mare, ha un clima di tipo continentale. Avendo circa il 94% del territorio costituito da rilievi montuosi, l’inverno è freddo (anche se negli ultimi anni le temperature si sono alzate) e le estati calde (ma sulle montagne se fate trekking portate un piumino e calzettoni di lana perché alla sera fa freddo e non è raro che sui passi ci siano sporadiche nevicate).

I mesi migliori per visitare il Kirghizistan sono sicuramente quelli estivi. In primavera (fino anche a Maggio inoltrato) si trova ancora la neve in montagna e sui passi. Luglio e Agosto sono i mesi migliori e dal momento che il Kirghizistan non è una meta da turismo di massa non troverete calca neanche nei posti più turistici. Settembre come la primavera può essere freddo, per lo meno sulle montagne, per cui se volete fare trekking partite preparati.

Pro e Contro di un viaggio in Kirghizistan

pro e contro viaggio kirghizistan

Ecco perché il Kirghizistan viene definito la “Svizzera dell’Asia Centrale”

Sicuramente tra i pro da annoverare il fatto che per soggiorni inferiori ai 60 giorni per i cittadini italiani non è necessario ottenere un visto. Questo rende il Kirghizistan la porta all’Asia Centrale e sicuramente un canale preferenziale per il turismo.

La barriera linguistica rappresenta un problema soprattutto se si vogliono passare alcuni giorni nelle montagne o nelle yurte.

La guida e gli incidenti stradali sono il grosso problema del Kirghizistan. Gli autisti hanno il vizio di calcare troppo il piede sul pedale dell’acceleratore e le strade non sono sempre in ottime condizioni, anzi. La cosa più sicura è evitare i trasporti pubblici e affidarsi ad un driver con esperienza.

Quanto costa viaggiare in Kirghizistan?

Viaggiare in Kirghizistan costa poco rispetto agli standard di tantissimi altri paesi. Se si pensa che una camera doppia in hotel a 5 stelle a Karakol costa circa 60 euro si capisce che se si va sull’homestay o in ostello si può spendere davvero poco. Se si è backpackers e si decide di non prendere parte a molte attività, si può rimanere sotto ai 25 euro al giorno a testa per il viaggio.

Dormire (in media 20 euro a notte)

Per dormire in Kirghizistan di base le scelte sono 3:

  1. Homestay, cioè stare a casa delle persone. Il CBT può facilmente organizzarvi un soggiorno in casa a circa 10 euro a notte ma anche a meno e si ha la possibilità di vivere direttamente con la famiglia ed avere un’esperienza più autentica. La case in genere sono belle e pulite. Quando arrivate in un villaggio dirigetevi quindi all’ufficio del CBT e se offrono questa opportunità prendetela al volo!
  2. Hotels: si trovano hotel di ottima qualità sia in Bishkek, in Karakol, Osh, Cholpon-Alta e anche altrove.
  3. Ostelli: se ne trovano a Bishkek e Osh, la spesa è poca, meno di 10 euro a notte.

Mangiare (dai 2 ai 10 euro)

Sia a Bishkek che a Karakol abbiamo trovato ottimi ristoranti in cui si spende davvero poco per mangiare (al massimo 10 euro a testa, birra inclusa!).

I miei preferiti e che vi raccomando in Karakol sono il Cafè Zarina (Lenin Street 120) e l’ Ethnic Cafe Dastorkon (Przhevalskogo St., 107).

Mance

Le mance in Kirghizistan non sono obbligatorie, ma è bene lasciare qualcosa se si prende parte ai trekking con guide e portatori e sarà sicuramente molto gradita. Molto gradito anche dalle famiglie un piccolo regalo dopo essere stati presso di loro o presso una yurta.

Una buona mancia sono 500 som a persona per una giornata intera.

Cosa Vedere

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Song Kol è il biglietto da visita del Kirghizistan

Io sono stata in Kirghizistan due settimane e benché generalmente i viaggiatori dedichino meno tempo a questo paese, io ho tante ma ancora tante cose da vedere e scoprire. Pur essendo un piccolo stato (pari a circa due terzi dell’Italia) il Kirghizistan offre valli, montagne e cascate a non finire e tante aspettano ancora di essere scoperte.

Jyrgalan

Un piccolo segreto di cui ora anche voi siete a conoscienza è questo piccolo villaggio, a circa 60 km da Karakol che è una delle destinazioni migliori per il trekking e per passeggiate a cavallo. Il villaggio di Jyrgalan si trova immerso in una verde vallata punteggiata di abeti e circondata da alte cime innevate.

Per qualsiasi informazione, contattate Destination Jyrgalan o la guest-house Alakol in cui sono stata io: Emil e Gulmira, i due gentilissimi proprietari vi organizzeranno tutto quello di cui avete bisogno.

Karakol

Conosciuta come la Capitale del trekking in Kirghizistan, la piccola cittadina di Karakol regala, oltre ai sentieri per cui è famosa, anche tantissime belle esperienze per tuffarsi nella tradizione kirghiza come il mercato degli animali, il bazaar o partecipare ad una lezione di come viene creato l’artigianato locale. L’ideale per conoscerla a fondo è trascorrerci almeno un paio di giorni.

Leggi 15 buoni motivi per visitare Karakol!

Karakol si trova a est del lago Issyk Kul ed è conosciuta per il famoso trekking Altyn-Arashan, un trekking di due giorni fino al lago Ala-kul, una gemma color turchese incastonata a 3800 metri d’altezza.

Da Karakol comunque le opportunità per altri trekking certamente non mancano: noi abbiamo fatto il trekking di 3 giorni conosciuto come Turnali-Ak Suu Trek. Un trekking strepitoso che parte dalla valle Turgen-Aksu, attraversa passi a più di 3600 metri tra le montagne selvagge del Tien-Shan fino al villaggio di Ak-Syy. Fortemente consigliato!

Bokonbayevo

Se state cercando un’altra destinazione fuori dai circuiti del turismo tradizionale, dirigetevi al Beltam Yurt Camp, proprio poco fuori dalla cittadina di Bokonbayevo, sul lato sud di Issyk-Kul.

Il Beltam Yurt Camp, composto da 15 yurte vicinissime alla sponda del lago (si può anche fare il bagno!) è una campo a gestione familiare: il cibo è fantastico e la famiglia che lo gestisce è un esempio di cosa si intende quando si parla di ospitalità kirghiza.

Molto suggestivo è il canyon Skazka, con le sue particolari formazioni di roccia rossa, arancione e gialla dalle mille sfumature: andateci al tramonto quando la luce soffice renderà migliori le vostre fotografie.

Insomma un’altra destinazione da non perdere.

Consiglio spassionato: se vi spostate in auto da Jirgalan a Bokombayevo pianificate una sosta alla cascata di Barskoon!

dove dormire

Yurte per turisti al Beltam Yurt Camp di Bokombayevo

Issyk Kul

Il secondo lago alpino più grande al mondo (dopo il Titicaca in Sud America) è una destinazione molto popolare tra i kirghizi, i kazakhi e i russi che durante l’estate vengono qui a trascorrere le vacanze.Incastonato tra le cime innevate della catena del Tian Shan, Issyk Kul si trova a circa 170 km da Bishkek ed è facilmente raggiungibile anche con i bus pubblici.

Il lago è perfetto per nuotare, prendere il sole e per fare trekking.

Song Köl

Song Kol è una gemma blu cobalto situata tra le montagne a 3016 metri: non a caso è il biglietto da visita del Kirghizistan ed è una destinazione perfetta per un trekking a cavallo di tre giorni.

Il lago si trova distante dalle città e grazie alle serate limpide e senza inquinamento regala delle stellate inimmaginabili.

Il punto di partenza per Song Kol è la cittadina di Kochkor a circa 60 km dal lago e sia il CBT che Shepard’s Life (Pionerskya St. tel: +996 0777 01 37 47) possono facilmente organizzarvi il trekking.

Bishkek

Ad una prima occhiata Bishkek, la Capitale del Kirghizistan, potrebbe risultare la classica città di architettura russa poco interessante.

Ma se ci trascorrete qualche giorno, tra le sue strade ampie e ombreggiate da alti alberi vi renderete conto che invece è un luogo interessante da visitare, ricco di animati caffè (e c’è anche una birreria artigianale!) di parchi e di monumenti da vedere.

La città più grande del kirghizistan e il centro della vita economica, culturale e politica del paese è un’oasi in cui trascorrere qualche giorno ed è una delle città più interessanti di tutta l’Asia Centrale.

Lenin Peak

La cima più alta dell’Alay del Pamir è famosa per essere uno dei 7000 più accessibili al mondo.

Ufficialmente il suo nome è Koh-i-Garmo, ma tutti continuano a chiamarla Lenin Peak, il suo nome sovietico.

Arrivare in cima è un’impresa per scalatori e persone con esperienza perché sebbene i suoi crinali ammantati di neve non rappresentino un grande problema, lo sono invece il rischio di valanghe (nel 1990 una valanga ha provocato la morte di ben 40 persone) e il mal di montagna, un disturbo da non prendere assolutamente con leggerezza, visto che anch’esso può provocare la morte.

Indipendentemente dal Peak Lenin la valle sottostante, la valle dell’Alay, offre opportunità di trekking praticamente infinite.

Esperienze da non perdere

kirghizistan cosa fare

Il Kumis, ovvero latte fermentato di cavalla, è la bevanda tradizionale dei nomadi kirghizi

Dormire in una yurta e imparare a costruirne una

Anche se molte yurte sono adibite ormai solo per i turisti (un esempio sono quelle sulle rive di Song Kol) l’esperienza di dormire in una di questa “tende” di legno e feltro è assolutamente da non perdere.

Cercate quelle nelle zone non turistiche per provare una vera esperienza. Le yurte sono incredibilmente grandi e spaziose, spesso riscaldate da una stufa alimentata a sterco (ebbene si non è legna, ma sterco secco) e con comodi materassi ricoperti di caldi piumini.

Di giorno i materassi vengono riposti al lato della yurta ben ripiegati per fare spazio ai tavoli in cui si consumano colazione, pranzo e cena…rigorosamente seduti per terra a gambe crociate sui tappeti che ricoprono il pavimento in terra battuta.

Lavarsi potrebbe essere complicato: al di fuori delle yurte vi sono dei lavandini con serbatoi per lavarsi i denti, per il resto dovrete arrangiarvi nel fiume. Le toilette (in realtà meglio definirle latrine) sono fuori e in genere si tratta di una buca profonda scavata nel terreno. Portate la carta igienica!

Se poi volete imparare a costruire una yurta (o a vedere come si fa) andate nel villaggio di Kyzyl -Tu: è qui che arrivano gli ordini per la costruzione delle yurte da tutto il Kirghizistan in quanto gli artigiani sono i migliori di tutto il paese e sono famosi per costruire yurte che durano anche 100 anni!

Per prenotare la visita mandate una mail a: tolosunb@gmail.com

Leggi di più: La Yurta, Simbolo della Tradizione e Cultura Nomade

Trekking a cavallo

Come in Mongolia ed in altri paesi dell’Asia Centrale la vita in Kirghizistan è legata profondamente ai cavalli. In tutto il paese le occasioni per organizzare una passeggiata a cavallo di certo non mancano, ma secondo me il trekking migliore è quello che in tre giorni parte dal piccolo villaggio di Kyzart, attraversa il passo a 3700 metri e poi scende fino a Song Kol.

Vi assicuro che dalla cima del passo la vista sulle acque blu di Song Kol vi lascerà veramente senza fiato.

Per altre passeggiate e indimenticabili trekking a cavallo assicuratevi di andare nel villaggio di Jyrgalan e contattate Gulmira alla mail destination.jyrgalan@gmail.com per organizzare e chiedere informazioni.

Ditele che vi manda Martina di PimpMyTrip e riceverete un trattamento speciale!

Trekking

Con più del 94% del territorio costituito da montagne, spesso ci si riferisce al Kirghizistan come la “Svizzera dell’Asia Centrale” e sicuramente non c’è modo migliore di vivere il paese che indossare i propri scarponcini da trekking e mettersi a camminare.

Sicuramente i trekking migliori si trovano sulle montagne intorno a Karakol (uno dei trekking più famosi è senza ombra di dubbio l’escursione di 2 giorni al lago Ala-kul, ma io consiglio fortemente il trekking Turnali-Ak Suu ).

Altre destinazioni da sogno per gli amanti delle camminate in montagna sono Jyrgalan (provate il nuovo trail Keskenkija) e Song Kol.

trekking kirghizistan

Non si può vivere veramente il Kirghizistan se non si dedica qualche giorno al trekking sulle sue montagne

Bere il Kumis

Tenetevi forti, bere il kumis è di sicuro la più avventurosa esperienza olfattivo-degustativa non solo del vostro viaggio, ma della vostra vita. il kumis è latte di cavalla fermentato ed è una delle bevande tradizionali dei nomadi. Pare che abbia anche delle proprietà depurative notevoli.

Se verrete invitati in qualche yurta (vi capiterà) è buona norma accettare l’invito e sicuramente vi verrà offerta anche una tazza di kumis: non rifiutatela e assaggiate.

Credo che i kirghizi la offrano ai turisti perché si divertono a vedere le nostre facce ad ogni sorso. Il gusto è acre e pungente con una traccia di rancido. Auguri!

Cenare presso una Famiglia Dungan

A pochi km da Karakol, il villaggio Deishan/Yrdyk, è una delle tappe da non perdere soprattutto perché porta il nome di Dungan Village. I Dungan sono un popolo che discende dalla Cina da cui scapparono intorno al 1880 per sottrarsi alle persecuzioni religiose dei cinesi e stabilendosi qui mantenendo ancora oggi intatte la loro cultura e tradizioni.

I Dungan sono famosi per essere degli ottimi contadini, pensate che il loro aglio (vedrete milioni di spicchi d’aglio nei cortili delle loro case) viene esportato addirittura in Russia.

Una delle esperienze che si possono vivere (prenotazioni sul sito di Destination Karakol) è cenare in una delle loro case. Otto portate a testa vi sembrano tante? Pensate che sono il minimo che vi verrà servito, arrivando fino a 12/13 portate a testa. Per i Dungan la cucina non è solo mettere qualcosa sotto i denti, ma una vera e propria filosofia secondo la quale ogni piatto deve completarsi con gli altri (un po’ come la famiglia).

Avrete anche la possibilità di preparare il vostro personale Ashlan – Fu, il piatto Dungan tradizionale!

Fare un giro in un mercato

In ogni cittadina vi recherete in Kirghizistan non potrete non notare la grande cultura dei mercati  che è ancora diffusa in tutto il paese: il bazaar Dordoi in Bishkek è una dei più grandi in tutta l’Asia Centrale, così come l’Osh Bazaar (sempre a Bishkeke) che è uno dei più belli.

Se capitate a Karakol durante il weekend non perdetevi assolutamente il mercato degli animali che si tiene ogni domenica da mezzanotte circa fino alla dieci del mattino, così come il mercato delle auto usate dove potrete trovare degli autentici cimeli della vecchia Unione Sovietica come Lada, Niva, Moskvitch, Zhiguli, Volga e UAZ solo per citarne qualcuno.

mercato animali karakol

Mercato degli animali di Karakol

Rilassarsi su una spiaggia a fare una crociera su Issyk Kul al tramonto

Anche se il Kirghizistan non ha sbocchi sul mare non vuol dire che manchino le spiagge di sabbia su cui rilassarsi, prendere il sole e fare un tuffo in acque azzurre. Dirigetevi a Karakol e a pochi minuti di auto arriverete sulle spiagge sabbiose di Issyk Kul con sullo sfondo le cime imbiancate della catena del Tian Shan.

E per finire la giornata prenotate un giro romantico in battello per osservare il tramonto dal centro del lago e sorseggiare una birra Arpa fresca!

Come prenotare: potete prenotare la crociera e avere altre informazioni sul sito di Destination Karakol.

Prendere lezioni di artigianato locale

Dopo qualche giorno in Kirghizistan non si può non rimanere affascinati dal variopinto artigianato locale: personalmente, per comprendere fino in fondo la tradizione nomade kirghiza, ho preso parte ad una lezione di come il feltro (con cui sono anche costruite le yurte) venga lavorato.

Damira, la gentile signora che ci ha tenuto la lezione, offre vari tipi di corsi a Karakol. Damira mi ha raccontato di come la tradizione di lavorare il feltro le sia stata trasmessa da sua nonna e come questo l’abbia aiutata da madre single a mantenere sé e la sua famiglia.

Oggi Damira nella sua scuola insegna, come sua nonna ha fatto con lei, il suo mestiere trasmettendo ad altre persone la sua grande passione.

Per organizzare una lezione di artigianato con Damira rivolgetevi a Destination Karakol che si occuperà di pianificarvi la visita.

Partecipare ai World Nomad Games

Partecipare come spettatori si intende! I World Nomad Games sono un evento abbastanza nuovo (la prima edizione si è tenuta nel 2014 a Cholpon-Ata) ma sono anche uno degli eventi culturali più interessanti a cui si possa assistere.

L’ideologia dietro i World Nomad Games è quella di preservare e mostrare la ricca tradizione nomade non solo del Kirghizistan, ma di tutta l’Asia Centrale.

I Kirghizi erano una volta (e lo sono tutt’oggi ancora in molti) una popolazione nomade la cui esistenza si svolgeva completamente dedicata agli animali: questo significava “muoversi” al cambiare delle stagioni. Durante la stagione estiva le yurte punteggiavano i verdi pascoli d’altura mentre in inverno si scendeva verso valle.

Sono molte le gare e gli sport in cui gli atleti si fronteggiano durante i World Nomad Games, ma di sicuro il kok boru (il cui significato è lupo grigio) è senza alcun dubbio il più strano di tutti.

Il Kok boru ha una tradizione antichissima: si tratta di un match tra due squadre a cavallo, è una specie di polo solo che invece che la palla si utilizza una capra morta e lo scopo è quello di depositarla nella rete dell’avversario.

I prossimi World Nomad Games si terranno a Settembre 2018 (sono biennali). Una buona occasione per cominciare già adesso a programmare il prossimo viaggio!

Piatti da Assaggiare Assolutamente

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Otto portate a testa vi sembrano tante? Pensate che ad una cena Dungan ve ne verranno servite almeno dodici o tredici…

Ashlan-Fu

Piatto tradizionale del popolo Dungan, l’Ashlan Fu è un piatto freddo a base di spaghetti di riso (noodles) in un brodo di aceto e conditi con delle striscioline di amido di patate, peperoncino, prezzemolo e un sugo di carne (opzionale, i vegetariani possono chiederlo senza).

Shashlik

La versione centro-asiatica del Kebab. Sono spiedini di carne cotti alla brace, generalmente di agnello o manzo, ma si trovano anche misti e di pollo.

Chechevitsa

Piatto vegetariano, la chechevitsa è una zuppa di lenticchie, la quale (se si desidera) si può condire con il limone. La migliore che io abbia mangiato si trova dal Cafè Zarina a Karakol.

Lagman

Sicuramente durante un viaggio in Kirghizistan si troveranno nei menù i lagman (e ne mangerete tantissimi visto che sono fantastici), che è un piatto di noodles (spaghetti) fatti in casa e conditi con carne (generalmente) ma che possono essere anche vegetariani.

I Lagman sono di 3 tipi:  boso lagman (fritti), lagman tradizionali (in brodo) e guyru lagman (meno brodo e non fritti).

Trasporti e come arrivare

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Una delle esperienze da non perdere è l’incontro con le persone

Uno dei pericoli maggiori viaggiando in Kirghizistan sono senza dubbio gli incidenti stradali, dal momento che gli autisti kirghizi hanno una passione per schiacciare il pedale dell’acceleratore. Fortunatamente per i turisti, il CBT organizza dei taxi condivisi che collegano le principali destinazioni del paese.

Se invece volete provare l’ebbrezza di un trasporto pubblico ricordatevi di contrattare comunque sul prezzo.

In aereo

L’areoporto internazionale di Bishkek (Manas airport) ha voli che collegano giornalmente la Capitale del Kirghizistan a Mosca, a Londra (via Almaty in Kazakhstan) e Istanbul.

I voli low cost della Pegasus dall’Europa e l’entrata senza visto per i cittadini italiani rende il Kirghizistan la porta principale per l’Asia Centrale.

Ci sono anche voli settimanali da Urumqui (Cina), Tashkenk (Uzbekistan) e Dubai.

Via terra

Da e per la Russia: ci sono treni due o tre volte alla settimana dalla stazione di Mosca Kazanskaia. Il tragitto è di circa 3 giorni (3714 km) e il treno attraversa il Kazakistan per cui dovrete fare richiesta di visto prima di partire.

Da e per il Kazakistan: ci sono numerosi autobus ogni giorno e taxi condivisi che collegano Almaty e Bishkek in entrambe le direzioni.
Un problema può essere rappresentato dalla corruzione della polizia di frontiera, per cui potreste impiegarci molte ore prima di riuscire a passare. Fortunatamente ci sono dei minibus che collegano le frontiere alla città.

Da e per il Tajikistan: la sceltamigliore se si vuole partire da Osh e continuare in Tajikistan percorrendo la celebre High Pamir Road, è quella o di prendere un driver privato o di affidarsi ad un’agenzia locale.
Nel caso in cui invece vogliate farlo con mezzi propri, non dimenticate di richiedere prima il permesso GBAO.

Da e per la Cina: sono due i passi che si possono percorrere sulla catena del Tian-Shan per spostarsi da o verso la Cina: la via più facile è attraversare il passo Irkeshtam, per i più avventurosi c’è il passo Torugart.

Da e per l’Uzbekistan: ci sono 3 modi per viaggiare tra Uzbekistan e Kirghizistan. Il primo che è quello più usato dai turisti è la frontiera Dostyk e si trova sulla via che collega Osh e Andijon. La seconda frontiera è quella di Khanabad sulla strada tra Osh e Jalal-Abad.
La terza, che è quella più facilmente raggiungibile, è la frontiera di Uch Kurgan tra Karakol e Namangan. Prima di decidere da dove passare informatevi in quanto spesso le frontiere chiudono seza preavviso.

Trasporti pubblici

I trasporti pubblici in Kirghizistan sono di due tipi: i taxi condivisi e le marshrutkas che sono dei minibus. Entrambi partono quando sono pieni: se non si vuole aspettare allora si può pagare anche per gli altri posti e viaggiare più comodi.

Il prezzo è basso e non fisso perchè dipende sia dalla stagionalità sia dalle fluttuazioni del prezzo del petrolio.

Le marshrutkas sono più economiche ma anche più lente.

A Bishkek ci sono due stazioni dei bus: la Eastern Bus Station da cui partono più che altro i bus cittadini o che vanno nelle zone adiacenti alla città e la Western Bus Station da dove partono i bus per la maggior parte delle destinazioni del paese e anche per le frontiere.

State alla larga dai locali e dei bar intorno alle stazioni: i ragazzi svizzeri che ho incontrato (e che sono stati drogati e malmenati) hanno avuto la loro brutta esperienza proprio in un locale nei dintorni di questa stazione.

Un altro modo per spostarsi nel paese tra le principali destinazioni, come tra Bishkek e Osh, è con i camioncini commerciali: costano poco, viaggiano di notte e hanno delle cuccette in cui dormire. I due lati negativi sono la poca sicurezza e il fatto che si perdono i fantastici panorami dal finestrino.

Sicurezza

Personalmente non ho avuto nessun problema di sicurezza in Kirghizistan, ma ho incontrato dei ragazzi svizzeri che avevano fatto brutti incontri di notte alla periferia di Bishkek per cui porre attenzione è essenziale e soprattutto dopo le 23 è fortemente consigliato utilizzare taxi. Potete farli chiamare dall’hotel o dal ristorante.

La polizia è spesso corrotta e può rappresentare un problema per cui è meglio fare attenzione e non esporsi soprattutto alle frontiere.

Si deve porre molta attenzione anche alla polizia in borghese nei mercati: se vi chiedono il passaporto mostrategli una copia, non è raro infatti che venga sequestrato e rilasciato solo in cambio di moneta sonante.

Uno dei rischi maggiori per la salute è l’ intossicazione da cibo e la conseguente diarrea, per cui è necessario portarsi dietro antibiotici, disinfettanti intestinali e avere un’assicurazione di viaggio. Prima di partire quindi rivolgetevi al vostro medico curante e chiedete consigli su cosa portare con voi.

Anche se ci sono zanzare non c’è pericolo ne di dengue ne di malaria.

Ci sono stati casi di cani (vedrete molti randagi per le strade di Karakol) e gatti malati di rabbia per cui fate attenzione e non accarezzateli.

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Il Kirghizistan è un paese piuttosto sicuro per cui Buon Viaggio!

Disclosure: la mia esperienza in Kirghizistan è frutto di un progetto per lo sviluppo del turismo dell’USAID (United States Agency for International Development). I contenuti sono solo responsabilità dell’autrice e non riflettono necessariamente le opinioni dell’USAID o del Governo degli Stati Uniti: come sempre tutti i pensieri e le informazioni, il come, cosa e perché, sono del tutto personali.

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