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Spalato, cosa vedere e fare e perchè io non ci tornerei

– Posted in: Europa

Il viaggio per visitare i Laghi di Plitvice mi ha anche dato la possibilità di passare qualche ora nella città di Spalato, la più grande della Croazia tra quelle affacciate sul Mar Adriatico: nonostante i pochi giorni a disposizione, e nonostante il fatto che la Croazia mi abbia lasciato molto in termini di emozioni, ci sono stati alcuni episodi che mi hanno lasciata interdetta e a causa dei quali, nonostante credo valga assolutamente la pena visitare la città almeno una volta, io personalmente non ci tornerei.

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Spalato vista dalla Torre della Cattedrale

Spalato è una città carina e davvero vivace, così com’è affacciata sulle brillanti acque del Mediterraneo e potrebbe essere veramente molto bella se invece che farne una trappola per turisti avessero cercato di mantenerla meno commerciale. Non mi riferisco solo agli spettacoli un po’ tamarri ai quali finti centurioni si prestano pur di racimolare qualche spicciolo, ma soprattutto alla marea di bancarelle posizionate ovunque, persino proprio di fronte alla facciata del palazzo di Diocleziano e ai bar/locali che cercano di acchiappare i turisti come pesci nel mare appena hanno la sfortuna di passare “a portata di mano”.

Spalato, cosa vedere e fare

Visitare il palazzo di Diocleziano

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Cosa vedere a spalato: il palazzo di Diocleziano

Sicuramente il top delle cose da vedere a Spalato. Il palazzo di Diocleziano è uno dei monumenti romani meglio conservati e a vederlo si riesce ancora oggi ad intuire la sua magnificenza nei tempi che furono. Il suo cuore, il peristilio, cioè la piazza centrale che fronteggia l’entrata della residenza imperiale è purtroppo invasa dalle bancarelle e dalle persone che sedute sorseggiano cocktails; dal peristilio attraverso una scalinata si scende nei sotterranei, anch’essi pieni di bancarelle che vendono di tutto, dai quadri ai braccialetti, ai libri usati, e nei quali spesso vengono allestite delle mostre. Nonostante questo i sotterranei mantengono un loro fascino antico.

Vedere la città dai giardini Marjan

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Panorama di Spalato dai giardini Marjan

Probabilmente se la stagione fosse stata più adatta lo avrei apprezzato ancora di più,  ma nonostante il caldo asfissiante, è assolutamente valsa la pena percorrere le scalinate che portano fino alla terrazza dei giardini Marjan dalla quale si gode una bella vista sulla città vecchia. Un bel locale con un bel dehor protetto dal sole è il rifugio ideale per ripararsi dal caldo e dai raggi del sole, sorseggiando una birra ghiacciata e lasciando che lo sguardo spazi dal mare sopra i tetti fino ad arrivare alle montagne, la catena montuosa del Dinara.

Salire sulla torre della cattedrale

Ovunque ci sia una torre vale la pena arrivarci in cima per osservare la città dall’alto e Spalato non fa eccezione. La torre della Cattedrale si trova esattamente nel centro della città vecchia e da lassù in cima si ha un’ottima vista a 360° sui tetti. Attenzione a non ritrovarsi vicino alla campane quando cominciano a suonare (come è successo a me).

Spendere mezza giornata alla spiaggia Firule

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La piccola spiaggia di Firule

Davvero una deliziosa scoperta questa intima e riparata spiaggetta di sabbia in cui le famiglie spalatine vengono a trascorrere il loro pomeriggio. Più nascosta e più piccola della vicina spiaggia di Bacvice in cui si ferma la maggior parte dei turisti, Firule è davvero il posto ideale dove fermarsi per fare il bagno, prendere qualche ora di sole e verso sera sorseggiare un aperitivo guardando il tramonto dal bar sopraelevato sopra la spiaggia.

Qualche consiglio di viaggio

A Spalato trovare un posto dove mangiare è davvero facile, vista la quantità di ristoranti e locali turistici che si trovano all’interno della città vecchia. Molti sono costosi ma offrono pesce freschissimo. Per chi non ama mangiare mezzogiorno e sera al ristorante non mancano bar e locali che servono pasti veloci come insalata, panini e tranci di pizza.

Anche se vi viene consigliato, il ristorante Buffet Fifa è da evitare.
I commenti su internet hanno confermato che questo posto, famoso per i piatti super-abbondanti, offre spesso cibo di non altissima qualità. In ogni caso la fila di attesa per entrare è lunga, probabilmente perchè il ristorante è consigliato su una famosa guida di viaggio.

Dormire a Spalato è davvero l’ultimo dei problemi per un viaggiatore. Appena si scende alla stazione del bus si viene letteralmente aggrediti da persone che affittano stanze o appartamenti. Meglio cercare di scegliere qualcuno che parli inglese, in maniera da riuscire a comunicare: molte persone tra queste infatti parlano solo croato.

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A Spalato molte persone affittano appartamenti direttamente in loco

Anche spostarsi è molto facile. Nonostante la macchina sia il modo migliore per visitare i Laghi di Plitvice, in quanto permette di scegliere liberamente gli orari ed evitare quindi le code, è possibile anche andarci in autobus. I trasporti per i Laghi non sono frequentissimi, ma è comunque fattibile.
Da Spalato si raggiungono in bus tutte le principali destinazioni del paese.
Un modo alternativo all’aereo per arrivare a Spalato è con il traghetto che la collega all’italia in maniera efficiente. In estate i traghetti sono davvero molto frequenti.
L’areoporto è abbastanza distante, ma le navette che lo collegano alla città sono abbastanza frequenti. Meglio comprare il biglietto direttamente dall’autista visto che costa leggermente meno che non alla biglietteria.

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Il lungomare di Spalato

Nonostante Spalato sia davvero graziosa e non dovrebbe mancare in nessun itinerario in Croazia io personalmente, ora che l’ho visitata, non ci tornerei. Il bello di viaggiare per me non è solo sapere cosa vedere e cosa fare in un determinato luogo, ma è soprattutto riuscire a far nascere un feeling con quel luogo e con le persone che ci vivono.

Mio malgrado tutto questo io a Spalato non l’ho riscontrato: il modo in cui sono stata trattata dalle persone (mi riferisco in particolare ad alcuni episodi legati a camerieri ed autisti) non mi ha fatta sentire assolutamente benvenuta, ma piuttosto la sensazione che mi sono sentita appiccicata addosso è stata quella di essere vista come un male necessario, del quale si farebbe volentieri a meno ma al quale non si può rinunciare.
Sicuramente non ha giocato a mio favore il periodo delle vacanza estive, cioè il periodo culmine per gli affari per i gestori e i lavoranti dei locali, sicuramente afflitti dallo stress che deriva dall’eccessivo lavoro, e per i quali probabilmente durante la stagione invernale il business si riduce quasi all’osso.

Ogni modo a chiunque vada in Croazia è consigliato visitare la città di Spalato, cosa vedere e cosa fare poi si può decidere anche sul momento senza pianificare nulla prima in quanto, benchè le attività non siano molte, sono comunque sufficienti per trascorrere senza annoiarsi almeno un paio di giorni.

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3 comments… add one
Roberta - Turisti per Sbaglio

Brava Marti, bisogna parlare fuori dai denti, per poter crescere. Quello che descrivi è un atteggiamento stupido di mancanza di educazione al turismo. é l’industria (perchè il turismo è un’industria che produce quasi il 10% del GDP mondiale) più lasciata a se stessa, senza regole, ci si affida al buon senso locale (che spesso manca). Come per l’Italia anche per la Croazia invece occorrerebbe studiare, programmare, educare e soprattutto avere una visione a lungo termine che indica chiaramente che i luoghi che più preservano una loro identità sono quelli poi premiati dal turismo di qualità…

martina santamaria

Grazie roberta! Il problema credo che sia soprattutto dovuto al fatto che in questi luoghi, come a Spalato, i turisti arrivano lo stesso, nonostante non siano come dici tu “educati” al turismo. Di sicuro spalato è una città bella, ma alla lunga sono sicura che questo atteggiamento non ripagherà! Un abbraccio 🙂

https://narrabondo.wordpress.com/

Effettivamente nei paesi in cui il turismo è arrivato da poco e che sono usciti, purtroppo non indenni, da dittature e guerre civili, non c’è grande apertura verso lo straniero.
In Ungheria ho riscontrato molto maleducazione e in Slovacchia non sanno nemmeno cosa sia un sorriso di cortesia.
La Croazia, purtroppo, ultimamente va fin troppo di moda e la popolazione indigena non si rende nemmeno conto della circostanza che il mondo è grande e se la moda passa possono dimenticarsi pure il benessere derivante dal turismo.
Ciao Martina!

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