PimpMyTrip.it – Viaggi Avventura header image
PimpMyTrip.it - Viaggi Avventura > Blog > Viaggi Avventura > Europa > Portogallo, cosa vedere nell’On the Road più bello d’Europa

Portogallo, cosa vedere nell’On the Road più bello d’Europa

– Posted in: Europa

Ho sempre ritenuto il Portogallo On The Road uno dei viaggi più belli da fare in auto in tutta Europa, se non il più bello di tutti. Per questo quando Marco ha proposto di raccontarmi il suo viaggio non ho resistito alla tentazione di dirgli di si. E da questo è nato un post di quelli belli zeppi di informazioni utili e di consigli su cosa vedere, di quelli che, manco a dirlo, a me piacciono tanto.

Tenetevi pronti a viaggiare da Lisbona al sud del Portogallo On the Road insieme a noi!

Portogallo cosa vedere

Il famigerato Tram 28, una delle attrazioni di Lisbona @photocredit Marco Lovisolo

“Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricorso, in narrazione”.

Con queste parole il famoso scrittore portoghese Josè Saramago introduceva una delle fasi più celebri della sua opera “Viaggio in Portogallo”. E si può affermare con certezza che avesse ragione.

Portogallo On The Road: quando andare e perché

Il Portogallo è un Paese splendido, distante poche ore di volo, capace di avvincere anche il viaggiatore più smaliziato. Quello che segue è il resoconto di un viaggio on the road: quindici giorni sulle strade portoghesi, alla scoperta di Lisbona e del sud del Paese.

Noi abbiamo viaggiato in Settembre, periodo eccellente perché ancora soleggiato e caldo, ma libero dal turismo di massa che si riversa sulle coste portoghesi in agosto. Le strade sono in condizioni eccellenti e poco trafficate, aspetto che permette di godersi il viaggio in assoluto relax. Le spiagge dell’Algarve sono ancora frequentate, ma quasi esclusivamente da portoghesi e solo nelle ore serali. Trovare alloggio è facilissimo sia appoggiandosi ad appartamenti privati che ad alberghi veri e propri. Infine vorrei segnalare la precisione e l’efficienza della compagnia aerea di bandiera (TAP Airlines) che permette di svolgere tutte le pratiche via web, riducendo di conseguenza i tempi di permanenza all’aeroporto.

Ultimo dettaglio, di non poco conto: mia moglie era al quinto mese di gravidanza. Giusto per dire quanto tranquillo e facile sia il tour indipendente in questa parte del Portogallo.

Itinerario di viaggio

L’itinerario seguito è stato il seguente:

Lisbona – Setúbal – Vila Nova de Milfontes (Alentejo) – Santa Luzia (Algarve) – Évora– Sintra – Lisbona.

Appena atterrati, ci siamo immediatamente diretti verso il locale nel quale hanno sede gli uffici degli autonoleggi. Sono presenti tutte le maggiori compagnie internazionali e portoghesi, per cui trovare un’automobile non è un problema.

Tenete però presente un aspetto importantissimo. Se avete intenzione di dirigervi verso l’Algarve, sappiate che dovrete percorrere la A22, autostrada a pedaggio del tutto priva di caselli. Il pagamento viene effettuato per mezzo di sensori, simili al nostro telepass, posizionati in prossimità delle uscite più importanti.

Pertanto quando affittate l’auto, ricordatevi di chiederne una con incorporato l’aggeggio per il pagamento telematico. In caso contrario, per evitare multe salate, vi dovrete presentare in un ufficio postale con il libretto dell’automobile e fare registrare la targa, in modo che l’autonoleggio possa poi ricaricare il costo sulla vostra carta di credito. La registrazione all’ufficio postale deve essere fatta entro 48 ore dal primo transito.

Da Lisbona a Setúbal

Affittata l’automobile, ci siamo diretti verso Setúbal.

Setúbal non è una città particolarmente attraente, ma è una comoda tappa intermedia per chi arriva a Lisbona nel tardo pomeriggio e si dirige verso sud. Noi abbiamo pernottato a Palmela, piccola cittadina a pochi chilometri di distanza, assai pratica perché molto vicina all’autostrada A2 che porta verso l’Algarve.

Vila Nova de Milfontes

spiagge-algarve-vila-nova

Spiaggia di Vila Nova @photocredit Marco Lovisolo

Il giorno seguente abbiamo percorso circa centosessanta chilometri per raggiungere Vila Nova de Milfontes, piccola cittadina che sorge a ridosso del Parque Natural do Sudoeste.

Vila Nova è la località perfetta per coloro cercano la tranquillità: piccola, poco frequentata e lontana dai circuiti turistici. Noi abbiamo pernottato in un alloggio privato trovato su AirBnB, consigliatissimo per la pulizia, la gentilezza dei proprietari e la vicinanza alla Praia de Franquia. Per raggiungerlo bisogna seguire le indicazioni per gli Apartamentos Dunamar.

Per pranzo o cena consiglio l’ottimo Restaurante Conversas com Sal (cibo eccellente, personale gentile e wifi gratuito), mentre per colazione siete “obbligati” ad andare da Mabi, in Largo de Santa Maria 25 (centro città): si può mangiare sia dolce che salato, ma non si possono evitare i fantastici pastel de nata.

Da Vila Nova de Milfontes a Santa Luzia

Due ore di macchina permettono di arrivare a Santa Luzia, in Algarve. Anche qui si tratta di una scelta mirata alla ricerca della tranquillità, perché Santa Luzia è una piccola cittadina senza pretese abbastanza distante da Faro, capitale turistica della regione. Anche qui abbiamo soggiornato presso privati, in un appartamento enorme, tranquillo, pulito e dotato di piscina condominiale gratuita. L’appartamento non era vicino alla spiaggia, per cui è stato necessario spostare l’auto. Nelle vicinanze si possono visitare la graziosa cittadina di Tavira, la Ilha de Tavira con le sue spiagge bianche e tranquille (raggiungibili grazie a un trenino non proprio economico), l’antico e minuscolo borgo di Cacela Velha, la spiaggia di Manta Rota e infine, con un’escursione più lunga, Almancil, dove si può ammirare l’incantevole Igreja de São Lourenço, interamente decorata di azulejos.

Beja e Évora

Portogallo cosa vedere Evora

Tempio romano di Evora @photocredit Marco Lovisolo

Per tornare a nord, la cosa più comoda è muovere verso ovest lungo la A22 e poi prendere la IP2 in direzione di Évora. Lungo la strada ci si può fermare a Beja, città di origine romana, dotata di un gradevole centro storico e di un bel castello che sorge nella parte più alta dell’abitato.

Da Beja con un’ora di macchina si raggiunge facilmente la bellissima Évora. Patrimonio dell’Umanità, il centro della città è un intricato cunicolo di piccole viuzze piene di suggestivi angoli nei quali perdersi. Tra i monumenti meritano una visita la Cattedrale, il Tempio Romano e le antiche mura medievali che ancora oggi cingono interamente la città, ma la palma dell’originalità la vince senza dubbio la Capela dos Ossos, originale chiesa nella quale le pareti e le colonne sono “decorate” con ossa e teschi umani.

Per quanto riguarda la sistemazione, questa volta abbiamo optato per l’ albergo Hotel Rural Quinta dos Bastos che si trova un paio di chilometri fuori città, è tranquillissimo e pulito, dotato di camere molto ampie, una fantastica piscina dove rinfrescarsi e un ampio parcheggio per l’auto. Il costo è assolutamente accettabile (49 euro una doppia con colazione inclusa). L’unico difetto, se possiamo chiamarlo così, è una colazione un po’ “leggera”.

Evora - Capela dos Ossos

La Capela dos Ossos… io la trovo un po’ inquietante ahhhhh @photocredit Marco Lovisolo

Di sera potete gironzolare nelle viuzze della città e fermarvi a mangiare in uno degli eccellenti ristoranti del centro. Attenzione perché ci sono molti locali turistici, facilmente riconoscibili dalla presenza dei “buttadentro”, ragazzi che si aggirano con il menù in mano in cerca di forestieri affamati. Noi li abbiamo evitati accuratamente e siamo approdati da Momentos, minuscolo ristorante casalingo in Rua Cinco de Outubro: cibo buono, sebbene non abbondante, e vino spettacolare.

Da Évora a Sintra

Procedendo lungo la dorsale costituita dalle autostrade A6 / A2 / A16, in meno di un paio d’ore si possono percorrere i centocinquanta chilometri che separano Évora da Sintra.

Per chi ama i luoghi appartati e originali Sintra non è proprio il massimo. La località è estremamente rinomata e anche in settembre i turisti abbondano. Tuttavia le vestigia del nobile passato lusitano non possono essere trascurate, quindi è bene armarsi di santa pazienza e partire.

In pieno centro città, a pochi minuti a piedi dalla stazione, c’è il Palacio Nacional, in stile medievale e pieno di suggestive stanze decorate. L’orario di visita va dalle nove del mattino alle sette di sera; l’ingresso al solo palazzo costa dieci euro, ai quali se ne dovranno aggiungere altri cinque se si vogliono visitare i giardini. I dintorni del palazzo pullulano di negozi di souvenir e ristoranti turistici, quindi il mio consiglio è di visitare il Palacio Nacional e poi fuggire a gambe levate.

Dal centro città parte una navetta che conduce fino al Castello dei Mori, struttura di origine alto medievale, ristrutturata nel XIX secolo. Il castello è circondato da un fitto bosco e dalla sua sommità è possibile spaziare con la vista su tutta la pianura circostante.

Infine la ragione principale per cui si viene a Sintra: il Palacio Pena. Si tratta di un’eccentrica costruzione del XIX secolo nella quale gli architetti si sono sbizzarriti a utilizzare tutti i possibili stili architettonici: gotico, manuelino (tipicamente portoghese), moresco e barocco. Il Palacio Pena fu la residenza della famiglia reale portoghese fino al 1910; successivamente divenne proprietà dello Stato che lo sfruttò come attrazione turistica e dal 1995 fu proclamato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Il biglietto d’ingresso è piuttosto salato, ma i vividi colori e le stravaganti costruzioni in pietra dell’esterno e le lussuose stanze dell’interno meritano assolutamente una visita. Certo, in alcuni momenti si ha proprio l’impressione di essere a Disneyworld … Gli orari di visita vanno dalle 9 del mattino alle 20.

Se siete dotati di automobile, dopo Sintra vi potrete concedere un pomeriggio di relax sulla bella Praia das Maçãs, a meno di un’ora di distanza. La spiaggia in teoria è balneabile, ma il mare è molto mosso e il fondale roccioso. Lungo la spiaggia ci sono molti piccoli ristoranti, dove si può mangiare eccellente pesce fresco e crostacei.

Per il pernottamento ci siamo nuovamente affidati ad AirBnB e abbiamo affittato un piccolo, ma delizioso appartamento nel pieno centro di Sintra: Resting Point Conde I. L’appartamento è davvero bello, pulito e terribilmente silenzioso, la proprietaria Marta è gentilissima e sempre pronta ad aiutarvi e (cosa non scontata) lascia a vostra disposizione cibo per la colazione e anche una bottiglia di vino.

L’unico aspetto negativo è la quasi totale mancanza di parcheggi liberi nelle vicinanze; uno in effetti ci sarebbe, ma è sempre pieno. In ogni caso tenete presente che il parcheggio a pagamento costa solo cinquanta centesimi l’ora e va dalle sette del mattino alle sette di sera.

Per quanto riguarda i ristoranti, nelle immediate vicinanze dell’appartamento potete trovare il fantastico Incomum by Luis Santos (Rua Dr. Alfredo Costa). Esteriormente può sembrare un po’ pretenzioso, ma il rapporto qualità/prezzo è assolutamente eccellente. Il piatto forte è il Lombinho de porco con polenta e spinaci: meraviglia!

Per le colazioni invece il must è Saudade (Avenida Dr. Miguel Bombarda, 6) a due passi dalla stazione.

Per chi è senza auto, Sintra è agevolmente collegata a Lisbona da un treno economico ed efficiente e può costituire una gita di una giornata.

Da Sintra a Lisbona

Portogallo cosa vedere Lisbona - Praca do Comercio

La famosa e splendida Praca do Comercio di Lisbona @photocredit Marco Lovisolo

Ultima tappa del viaggio è, ovviamente, Lisbona. Lasciamo l’auto all’ aeroporto e raggiungiamo la città grazie allo shuttle di AeroBus (biglietto 3,50 euro, si può fare direttamente alla fermata). Grazie a Booking.com cogliamo un’offerta per il Turim Hotel (Avenida da Liberdade, 247). L’albergo fa parte di una catena e quindi mantiene livelli molto alti di pulizia ed efficienza. Il quartiere è Saldanha, ma il centro città è facilmente raggiungibile con la metropolitana, la cui stazione si trova a pochi passi di distanza. Si tratta di una zona piena di uffici per cui i dintorni pullulano di locali dove fare colazione, a meno che non vogliate sfruttare quella molto cara (dieci euro a persona) dell’hotel.

Le cose da vedere a Lisbona sono innumerevoli: il Miradouro de Santa Luzia, la Praça do Comércio con il museo Memórias da Cidade, l’Alfama, il quartiere vecchio nel quale si possono visitare la Cattedrale, il Castello di São Jorge, la Chiesa di São Vicente de Fora.

Per quanto riguarda l’Alfama, la cosa migliore è perdersi nelle strette vie e fermarsi a bere uno shot di ginjinha in uno dei numerosi negozi che costellano il quartiere. Per la cronaca, la ginjinha o ginja è un liquore all’amarena, per cui tutto dipende dalla vostra resistenza all’alcool. In alcuni posti il bicchiere è di cioccolato fondente …

Portogallo cosa vedere Ginja

Ginja!!! @photocredit Marco Lovisolo

Distante circa dieci chilometri dal centro c’è la località di Belem i cui punti di forza sono il Monasterio dos Jerónimos e la celebre Torre.

Sconsiglio invece il giro sul celeberrimo tram 28: code lunghissime soprattutto al mattino e nel complesso non lascia nulla della visita alla città.

Il cibo non è un problema perché in città ci sono numerosi ristoranti di buon livello. Tra questi vorrei segnalare una trattoria assolutamente eccellente proprio nell’Alfama: Crisafama, in Rua da Cruz de Santa Apolónia, 58. La cucina è estremamente semplice, ma il locale è suggestivo e il proprietario molto premuroso. Purtroppo ci sono pochissimi coperti, per cui è necessario prenotare al numero +351 21 814 8822.

Un ottimo posto per la pausa pranzo è Chapitô à Mesa, di fianco al Castello, in Costa do Castelo, 7. Se potete, prendete un tavolo sul terrazzo, da cui si gode una vista stupenda di Lisbona.

Infine merita una visita il Cafè A Brasileira (Rua Garret 120), locale preso a prestito da Tabucchi per l’ambientazione del suo “Sostiene Pereira”.

Infine, per chi fosse interessato all’acquisto di vini portoghesi, consiglio un giro da Napoleao, fornitissima enoteca con due punti vendita, uno nell’Alfama e l’altro nel Bairro Alto.

Portogallo On The Road: conclusioni

Lisbona Portogallo

Scorcio di Lisbona @photocredit Marco Lovisolo

Personalmente ho apprezzato molto il mio viaggio in Portogallo On The Road. Tuttavia, con il senno di poi, quando tornerò, organizzerò il giro in maniera differente, eliminando totalmente l’Algarve (trascurabile con la sola eccezione di Almancil), aggiungendo magari un giorno di mare in più a Vila Nova de Milfontes e impiegando i giorni risparmiati nella visita di località più interessanti.

“Ma perché tornare luoghi dove sei già stato?” chiederete voi.

La risposta è nella conclusione del pensiero di Saramago citato in apertura del post:

“In realtà un viaggio non finisce mai. Non hai mai visto tutto. E’ necessario ripartire immediatamente per vedere quello che ancora non hai visto, ma anche per vedere di nuovo quello che hai già visto, vedere in inverno quel che hai visto in estate, vedere di notte quel che hai visto di giorno, vedere con la pioggia quello che hai visto con il sole, vedere la pietra che ha cambiato posto, l’albero che è cresciuto, l’ombra che non c’era. Bisogna tornare sui passi già fatti e tracciarvi di fianco nuovi cammini.

Bisogna ricominciare il viaggio.

Sempre.”

Questo articolo è stato scritto da Marco, Viaggiatore seriale, zaino in spalla e penna in mano. Umorismo pessimo e una passione smodata per il blues, il nebbiolo e Frankenstein jr.

Se volete contattare Marco per avere qualche notizia in più sul suo Portogallo On The Road potete farlo attraverso il suo sito web, oppure la sua pagina facebook e il profilo twitter.

Portogallo on the road MarcoLovisolo

Ed ecco l’autore di Portogallo On The Road!

Ti Potrebbero anche piacere:

spagna del nord in moto
Dalmazia croazia on the road
transilvania Romania
3 comments… add one
Alessio

Noleggiare l’auto e da turisti NON E DA VIAGGIATORI:non riempitevi LA bocca di belle frasi di poeti se poi non siete altro che TURISTI banali e con passioni banali come il nebbiolo….

Emarti

Ciao Alessio, non so per quale motivo, ma il fatto che mi siano arrivati due commenti praticamente uno dopo l’altro da hater mi fa pensare che qualcuno ce l’abbia con me 😛 Non che mi interessi, non ho mai pensato di essere Marco Polo, non ho mai nascosto a nessuno chi sono o cosa faccio, basta leggere la mia pagina dove mi presento (chi è Martina).

Ognuno ha il suo modo di viaggiare, con autobus, in hotel, in macchina, in aereo ma soprattutto ognuno ha il diritto di non doversi sentire giudicato per questo da altri per questo motivo 🙂

Marco

Beh, Alessio, ammesso che questo sia il tuo vero nome… del resto, sai, uno che non ci mette la faccia potrebbe anche mentire sul suo nome. Dicevo: meno male che ci sei tu che sai come vanno le cose nel mondo. La prossima volta scriverò di quella volta che ho attraversato l’India da nord a sud in autobus. Magari ti piacerà di più.
Quanto al nebbiolo, ti farebbe solo bene berne un po’: mi sembri troppo agitato.
Buona vita anche a te.

Leave a Comment