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Visitare Petra da soli per la prima volta, consigli utili

– Posted in: guide di viaggio

Definita una delle 7 meraviglie del mondo moderno e quasi sempre tra le top 10 destinazioni nelle classifiche delle cose da vedere almeno una volta nella vita, visitare Petra resta sempre uno dei sogni più grandi di ogni viaggiatore.

Differentemente da molte altre destinazioni nel mondo, visitare Petra da soli è abbastanza semplice perché vicino all’italia, con collegamenti aerei abbastanza frequenti, inoltre è un paese sicuro dove si può tranquillamente affittare l’auto, le persone sono estremamente gentili e l’ampia scelta di strutture ricettive è in grado di soddisfare qualsiasi richiesta, dal backpacker che vuole viaggiare low cost a chi invece preferisce concedersi un lussuoso resort.

visitare Petra tesoro

Visitare Petra: il Tesoro

Nonostante anche tra i tour operator le proposte per visitare Petra si sprechino, ogni giorno escono offerte per tutti i gusti, la città rosata resta una destinazione facile da visitare anche per i viaggiatori indipendenti.

Noi siamo andati fai da te e in questo articolo troverete alcuni consigli dopo la mia prima visita di Petra:  in che hotel alloggiare, dove mangiare, come arrivarci e quando andare.

Dove dormire a Petra

La cittadina di Wadi Musa è sorta nell’area circostante la città di Petra semplicemente in funzione del turismo, per cui la scelta di ostelli, guest house e hotel di tutte le categorie è davvero ampia. Ci sono tre alberghi molto belli subito all’entrata del sito archeologico e vicini al Visitors Center: il Petra Guest House con il suo Cave Bar, un bar ricavato all’interno di una casa Nabatea del 1 secolo DC, il Crowne Plaza (che ha anche una bella piscina) e il Movenpick (che all’interno della hall ha anche un bancomat da cui è possibile ritirare).

Altri hotel si susseguono uno dietro l’altro e se si dispone della macchina ci sono alberghi molto belli sulla cima della collina da cui si godono bellissime vedute dall’alto di Petra.

Come arrivare a Petra

Per arrivare a Petra da Amman ci sono principalmente 3 strade. La strada a scorrimento veloce, chiamata Autostrada del Deserto, sulla quale transitano anche i mezzi pubblici, la Strada dei Re, sicuramente la più scenica ma percorribile solo con auto a noleggio o driver e la strada che fiancheggia il Mar Morto.

Per arrivare al sito archeologico di Petra, a meno che non si alloggi in un hotel dal quale sia possibile andare a piedi, alcuni hotel organizzano dei servizi navetta. In alternativa, se non si vuole essere costretti ad avere orari fissi i taxi sono comodissimi e non costano molto (circa 2 o 3 JD dal centro di Wadi Musa fino all’entrata del sito).

Se si è con la macchina, c’è un posteggio di fronte al Petra Moon Hotel, vicino alla stazione dove partono e arrivano anche gli autobus della JETT, che prestano servizio regolare tra Petra ed Amman. Se viaggiate con i trasporti pubblici informatevi bene sugli orari.

visitare petra monastero 2

Monastero

Quanto costa visitare Petra

Il biglietto per visitare Petra è abbastanza caro, ma se si decide di passarci un paio di giorni allora diventa più conveniente visto che il biglietto per la visita al sito per un giorno al momento è 50 JD, mentre per due 55JD. Little Petra è gratuita, ma per arrivarci si deve prendere un taxi (15 JD), Petra by Night invece è un biglietto a parte e costa 17 JD.

I biglietti sono acquistabili al Visitor’s Center: non accettano bancomat e quindi si deve pagare cash, in più vi chiederanno il passaporto ed il nome dell’hotel in cui siete alloggiati.

Quando visitare Petra

I momenti dell’anno migliori per visitare Petra sono la primavera e l’ autunno quando le temperature sono più miti: noi siamo andati a fine giugno e le temperature erano già molto alte, circa 40°C, ma grazie al cielo era ventilato per cui la brezza fresca ci ha fatto sentire meno la calura. Le temperature molto alte rendono difficile e faticoso visitare Petra in Agosto perché ci sono da affrontare lunghe e sfiancanti salite.

La biglietteria è praticamente sempre aperta, dalle 6 del mattino fino alle 18 della sera in estate mentre in inverno chiude alle 16. Anche l’orario di chiusura del sito archeologico cambia a seconda del periodo dell’anno, ma comunque sempre intorno all’ora del tramonto.

I momenti migliori della giornata per visitare Petra sono la mattina presto prima che comincino ad arrivare le invasioni di turisti dei viaggi organizzati e al tramonto quando i raggi del sole accarezzano l’arenaria rossa rendendola morbida come se fosse vivente. Il Tesoro a quell’ora ti lascia senza fiato per la sua bellezza.

Petra by Night

Petra by night

Petra by night (@photocredit Nick&Margherita www.thecrowdedplanet.com)

Imperdibile è lo spettacolo Petra by Night, per cui si paga un biglietto a parte (17JD) ma che vale assolutamente la pena. Cercate di pianificare in anticipo i vostri giorni di visita perché Petra by Night non si tiene tutti i giorni, ma solo il lunedì, martedì e giovedì. Lo spettacolo è molto coinvolgente, ci si ritrova all’entrata del sito verso le 20,30 e alle 22 e 30 si è di ritorno. Quando si arriva di fronte al Tesoro, illuminato solo dalla luce di centinaia di candele il fiato si mozza in gola: ci si siede in silenzio, finché le note del flauto non riempiono lo spazio intorno. Durante lo spettacolo viene anche raccontato come doveva essere la vita al tempo dei Nabatei e il tentativo è quello di ricrearne in un certo senso l’atmosfera.

Un consiglio: nonostante le 1800 candele, la via attraverso il Siq fino ad arrivare al Tesoro può essere a tratti molto buia e in alcuni punti il percorso è sconnesso. Se non si possiede uno smartphone con la torcia allora meglio procurarsene una: rovinerete un po’ l’atmosfera e magari qualche altro turista chiederà scocciato di spegnerla, ma sempre meglio un piccolo diverbio che rompersi una caviglia inciampando nel buio.

Ultima accortezza: se riuscite mangiate qualcosa prima perché dopo rischierete di trovare tutto chiuso (come è successo a noi), di dovervi accontentare del primo (e unico) ristorante aperto e di beccare la più grossa fregatura di tutto quanto il vostro viaggio in Giordania.

Dove bere e dove mangiare a Petra

Vicino all’entrata del sito archeologico c’è una fila di ristoranti turistici uno attaccato all’altro dove la qualità non è proprio il TOP e i prezzi sono alti, ma che permettono se avete l’hotel li vicino di non dover prendere un taxi e affrontare la salita per arrivare sulla cima della collina.

Evitate come la peste nera il primo che trovate vicino all’entrata: non vi preoccupate non faticherete a riconoscerlo è l’unico sempre vuoto. Lì ho preso la più grande fregatura mai vista: abbiamo chiesto il menu coi prezzi belli indicati in inglese per non farci fregare, ma da bere ho preso una cosa che non era sul menù e me l’hanno fatta pagare 15 euro. Ho pianto per tutta la sera, se avessi potuto il ragazzino lo avrei strozzato: si è pure risentito quando mi ha chiesto la mancia e mi sono rifiutata di dargliela (contando che dalle altre parti la stessa bevanda costa 3 euro, credo che la sua mancia se la fosse già ampiamente procurata).

Se invece avete voglia di prendere il taxi (circa 2/3 JD) fatevi portare proprio a Wadi Musa dove ci sono tantissimi ristoranti locali e a parte che sui menu è scritto tutto in arabo, almeno mangerete bene. Il pollo viene venduto o mezzo o intero: prendete pure il pollo intero, sono talmente magri sti polli che succhiare due ossa in più non vi dispiacerà.

Anche all’interno del sito archeologico c’è una zona ristoro con bar e ristoranti: i prezzi sono alti e all’ora di pranzo si incontrano i turisti dei viaggi organizzati, ma è l’unico modo (oltre al ristorante self-service)  di mangiare all’interno del sito archeologico se non si è portato il necessario per un pic-nic. L’acqua in bottiglia grande costa da 1 JD in su, mentre la classica limonata con la menta costa circa 3 JD.

Come vestirsi e cosa portare per visitare Petra

Gli errori si pagano cari a volte, ma servono per imparare: è così che ho fatto una bella lista di quello che è indispensabile portare e che io, chiaramente, da viaggiatrice incosciente non avevo con me.

Occhiali da sole: quando si esce dalla camera dell’hotel alla mattina è difficile tenere gli occhi aperti proprio per la luce, immaginatevi come può essere alle due del pomeriggio in mezzo al deserto. Gli occhiali da sole vi eviteranno di dover camminare con gli occhi semi chiusi per non rimanere accecati e proteggeranno i vostri occhi dalla sabbia che inevitabilmente viene sollevata ad ogni volata di vento.

Cappello da sole o foulard: coprirsi il capo quando fa caldo è una delle cose migliori che possiate fare per evitarvi colpi di sole ed insolazioni. Quando il sole batte a 90° sulla nostra testa si può bagnare il cappellino o il foulard per stare un pochino più freschi.

Altre cose da portare con sé sono il burro di cacao, una bella crema solare e tanta acqua (anche se potrete comprarla praticamente ovunque). Le scarpe devono essere comode e da trekking, c’è tanto da camminare e in alcuni punti l’arenaria è sdrucciolevole e si rischia di scivolare; la sabbia entra ovunque per cui sconsiglierei i sandali anche se sportivi.

Come vestiti chiaramente dipende dal periodo in cui si va. In inverno può essere ventoso e alla sera può fare freddo per cui portarsi un maglione e una giacca male non fa.

Sconsiglio sempre i pantaloni corti e le canottiere perché il sole del deserto può davvero essere micidiale: nel caso ricopritevi con quintali di crema solare. A mio avviso dei pantaloni leggeri in cotone e una maglietta con manica a 3/4 sono l’abbigliamento migliore perché oltre a proteggervi dai raggi solari vi evitano anche noiose punzecchiature di insetti.

Al Visitors Center ci sono delle cartine gratuite del sito in varie lingue, anche in italiano.

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Colonnato e le Tombe Reali

Itinerario di visita di 1 giorno

Si può visitare Petra in uno o due giorni e a meno che non siate tra coloro che vogliono visitare ogni singolo anfratto del sito archeologico, secondo me 1 giorno è sufficiente.

Chiaramente se si visita Petra nella stagione estiva meglio partire presto alla mattina in maniera da potersi riposare all’ombra durante le ore più calde della giornata.

Dall’entrata al Siq si cammina per circa 5 minuti sotto il sole cocente per cui l’ombra dell’impressionante gola scavata nella roccia sarà una benedizione. Il Siq è lungo circa 1,2 km, per percorrerlo ci vuole circa una ventina di minuti, e alla fine del quale si rivela il Tesoro. Potrete aver visto migliaia di fotografie, ma quello che vi si presenterà davanti vi lascerà comunque a bocca aperta: tutte le foto del mondo non sono in grado di rendere giustizia a quella che, non a caso, è stata definita una delle 7 meraviglie del mondo moderno.

L’itinerario continua attraverso la strada delle facciate, circa una 4oina di tombe dei Nabatei scavate nella morbida arenaria fino ad arrivare al Teatro Romano. Da qui comincia una serie di bar e ristoranti dove fermarsi a prendere una bibita e un po’ di fresco: tutti hanno il wi-fi e in mezzo si trovano come al solito le onnipresenti bancarelle che vendono souvenir.

Dopo la fila di ristoranti, se si sollevano gli occhi verso destra, sopraelevate rispetto alla strada si trovano le Tombe Reali: qui l’arenaria ha dei colori incredibili, come se fosse dipinta di onde dal rosso al viola al blu grazie a ferro, calcio, manganese, rame e altri metalli, contenuti all’interno della roccia, che nei secoli si sono ossidati generando questi colori mozzafiato. Proseguendo si raggiunge la strada colonnata alla fine della quale vi è un piccolo museo e un ristorante self-service.

La salita è davvero faticosa se si decide di arrivare fino al Monastero (Ad-Dair) senza farsi trasportare sulla groppa da un piccolo asinello, ma ne vale assolutamente la pena: più grande e maestoso del Tesoro anche il Monastero è una delle foto immagini ricorrenti di una visita a Petra e i panorami da quassù ripagano degli 800 scalini ( e dei km) che servono per arrivarci.

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Monastero

Se si è buoni camminatori prima di uscire dal sito si può dare fondo alle ultime energie e imbroccare la faticosa salita che porta in cima fino all’alto Palazzo del Sacrificio: in realtà si tratta di una roccia dove venivano sacrificate le vittime, niente di trascendentale comunque ma la vista che si gode da in cima al Canyon su Petra sottostante vale ogni goccia di sudore che si è spremuta per arrivarci.

Visitare Petra non è solo una visita ad un sito archeologico, è una scoperta che si fa ad ogni passo sotto il sole cocente, ad ogni goccia di sudore e con la polvere negli occhi: pianificare bene la visita aiuterà a vivere al meglio la scoperta di una delle 7 meraviglie del Mondo.

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1 comment… add one
dueingiro

Ciao Martina! ho un pò di domandine…. intanto cercavo nella tua sezione “viaggi” Iran…? ma dove é?
Comunque, vorrei essere breve speriamo di farcela ,ehehe!
Giordania o Iran ? Noi avremmo circa 10 giorni ad ottobre e stiamo cercando di capire quale delle due mete visitare…siamo mooolto indecisi ! Cosa dici tu ? Inoltre, a livello di prezzi, quale “costa di più”? 10 giorni sono sufficienti sia per Giordnia che per Iran, l’Iran mi sembra così grande che 10 giorni mi sembrano pochetti…meglio averne di più ? In faidate è possibile per entrambe ? Insomma, tu cosa dici ?grazie mille ! ciauu Chiara

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