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Percorrere la Strada dei Re per Raggiungere Petra da Amman

La Strada dei Re è uno dei tre percorsi che uniscono Amman a Petra e sicuramente tra le tre strade è l’unica imperdibile in un viaggio in Giordania.

La Strada dei Re è stata utilizzata come via per il commercio per circa 5000 anni. Originariamente la strada cominciava nell’antica città di Eliopolis in Egitto (oggi periferia del Cairo), attraversava tutta la Giordania e finiva in Siria.

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Nel corso degli anni la strada venne utilizzata prima dai Nabatei per il trasporto e commercio delle spezie, poi venne fortificata dai Romani durante le crociate, ma venne utilizzata anche come strada per il pellegrinaggio dai Cristiani e come via verso la Mecca dai Musulmani.

La Strada dei Re serpeggia tra colline coltivate ed aridi deserti, scorre sopra dighe,  percorre ampi canyon e attraversa piccoli villaggi rurali dando un’idea molto chiara di quello che è il variegato territorio della Giordania oltre che mostrando uno spaccato di vita rurale che non si riesce a cogliere se si visitano solo le località turistiche.

Qui sotto trovi una mappa della Strada dei Re, ma quello che devi sapere è che in realtà le strade che collegano Amman e Petra sono 3 e la Strada dei Re è quella che sta nel mezzo delle altre due.

La Strada dei Re alias King’s Highway è quella che sta in mezzo e potresti chiederti perché non prendere quella di sinistra che scorre lungo la costa del Mar Morto, o quella di destra, conosciuta come l’autostrada del deserto per raggiungere Petra da Amman.

Bene, molto probabilmente non avrai molto tempo per percorrerle tutte e tre, ma di sicuro non vorrai saltare la Strada dei Re.

Questo tratto di strada offre il maggior numero di fermate, panorami meravigliosi e avrai la possibilità di vedere alcuni spaccati della vita comune in Giordania (e puoi immaginare com’era migliaia di anni fa). Se stai solo lavorando al tuo itinerario in Giordania, prova a pianificarlo come un anello.

Questo è quello che abbiamo fatto noi e, per la via del ritorno, abbiamo optato per l’autostrada del Mar Morto alias Jordan Valley Highway, che è stata altrettanto meravigliosa e sulla quale ci siamo fermati per galleggiare nel Mar Morto e rilassarci prima di arrivare ad Amman per il nostro volo di ritorno.

Personalmente ho scelto di lasciar perdere l’autostrada del deserto perché non c’è molto da vedere e la strada funge davvero da via di trasporto per le persone che hanno bisogno di spostarsi rapidamente da nord a sud.

In questo post del blog, voglio ispirarti a percorrere la Strada dei Re ed farti conoscere alcune delle migliori attrazioni lungo il percorso.

Oltre a cosa vedere, condividerò con te anche suggerimenti su come percorrerla, quanto tempo ti occorre e qualche altro consiglio utile.

Come percorrere la strada dei Re

Purtroppo non ci sono trasporti pubblici che percorrano la strada dei Re. O meglio, ci sono, ma sono pochissimi, non hanno orari, non si fermano nei luoghi di interesse e ci impiegano una vita. Insomma da abolire totalmente.

Gli autobus più veloci per raggiungere Petra da Amman percorrono l’autostrada del deserto.

Per percorrere la Strada dei Re hai quindi 3 opzioni:

  1. Noleggiando l’auto
  2. Con un taxi
  3. Prendendo parte a un tour organizzato

A seconda di come viaggi potresti optare per un modo oppure per un altro.

1 – Noleggio auto

I pro di noleggiare un’auto in Giordania sono svariati.

Primo ti dà tantissima libertà di spostarti nei tuoi modi, secondo i tuoi tempi, decidendo il tuo itinerario.

Personalmente, se decidi di noleggiare l’auto, ti consiglio di farlo dal sito di Rentalcars, che non è un vero e proprio noleggio auto, ma un comparatore di prezzi delle varie agenzie.

Inserendo le date del tuo viaggio e vari filtri, Rentalcars ti mostrerà le opzioni più convenienti.

Rentalcars ha un grande vantaggio: è sicuro e affidabile (le agenzie locali soprattutto quelle piccole, non sono proprio affidabilissime)

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I contro del noleggio auto sono che guidare in Giordania nelle città può essere veramente stressante.

2 – Con un taxi

Sebbene la seconda scelta (con il taxi) sia molto più costosa della precedente ha una serie di vantaggi.

La Strada dei Re è un lungo nastro serpeggiante e percorrerla tutta richiede svariate ore, inoltre nel caos delle città giordane (Amman in primis) è facile perdersi e se si vuole ottimizzare il tempo a disposizione meglio avere chi sa come muoversi!

In questo modo potrai dedicare ore preziose alle visite dei vari punti di interesse piuttosto che perderle per districarsi dal traffico e potrai rilassarti godendoti i panorami dal finestrino.

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3 – Con un tour

Il terzo modo per visitare la strada dei Re è quello di prendere parte a un tour da Amman. Generalmente questi tour partono e tornano ad Amman.

Tra gli svantaggi dei tour c’è quello che non tutti i tour ti fanno percorrere la Strada dei Re, ma solo dei pezzetti. Se decidi di optare per un tour quindi verifica prima bene cosa è incluso, quali tappe andrai a visitare e magari il percorso che ti faranno fare.

non ho trovato molta offerta di tour, tra tutti sicuramente però ti consiglio questa Escursione da Amman a Madaba e al monte Nebo in italiano!

Madaba

Se si decide di procedere da nord verso sud e quindi da Amman verso Petra, appena lasciato il traffico caotico della capitale della Giordania, la prima tappa in cui è consigliabile fermarsi è la cittadina di Madaba.

In realtà per alcuni è proprio da qui che parte la Strada dei Re.

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Un dettaglio del mosaico di Madaba

Madaba con il suo mercato zeppo di gente e i bambini che corrono in mezzo alla strada non sarebbe nulla di che se non fosse che ospita alcuni tra i mosaici bizantini meglio conservati al mondo:  tra questi spicca il famoso mosaico “Mappa di Terrasanta”  nella piccola chiesa ortodossa di San Giorgio che rappresenta l’itinerario per raggiungere Gerusalemme attraverso tutto il mondo all’epoca conosciuto.

Questo mosaico è la mappa più antica della Palestina, ma mostra anche altri luoghi come Gerusalemme, Gaza, il Mar Morto o il delta del Nilo. E ti assicuro che ti lascerà senza fiato.

Il mosaico, che non è intero, era stimato essere formato da circa due milioni di piccole pietre. Tutt’oggi sembra che, nascosti sotto gli edifici della cittadina di Madaba, ci siano centinaia di altri mosaici ancora da scoprire.

Se hai deciso di trascorrere più tempo a Madaba, vale la pena vedere i due Parchi Archeologici. Il Parco Archeologico I è praticamente un museo a cielo aperto e presenta il più antico mosaico trovato in Giordania, alcune reliquie di colonne romane, e altri reperti storic trovati nei dintorni della città.

Il Parco Archeologico II ospita il Palazzo Bruciato, la Chiesa del Martire e ancora altri mosaici e resti che documentano la presenza romana.

Altri luoghi che potresti considerare di visitare sono la Moschea del Re Hussain, la Città dei Tappeti, la Chiesa Cattolica Romana di San Giovanni Battista (sali in cima alla torre per avere una vista a volo d’uccello della città), il Museo di Madaba o la Chiesa degli Apostoli.

Monte Nebo

A soli quindici minuti di auto da Madaba c’è un altro luogo da non perdere, il Monte Nebo. È una breve deviazione dalla Strada dei Re, ma ne vale sicuramente la pena.

Pur non essendo io molto religiosa, devo ammettere che il Monte Nebo è un altro luogo in cui fermarsi perché nonostante tutto stare nello stesso punto in cui Mosè vide la Terra Promessa mi ha in qualche modo emozionata, del resto ne ho sempre sentito parlare e in qualche modo fa parte della nostra storia.

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La vista dal Monte Nebo

Dal posteggio si risale a piedi lungo una facile salita in cima alla quale vi è una chiesa (ormai chiusa da qualche anno, pare 6 o 7) un tendone sotto il quale sono riparati bellissimi mosaici, un piccolo ma interessante museo e la terrazza dalla quale si gode di una bellissima vista sul territorio intorno e che dovrebbe essere proprio il punto descritto dalla Bibbia.

Una “mappa” aiuta a capire la direzione in cui si trovano alcuni principali luoghi di interesse come per esempio Gerico e Gerusalemme.

Panorama sul Wadi Mujib

Da Monte Nebo, la strada prosegue con dolci curve fino ad arrivare sopra le gole del Wadi Mujib. Avevo già sentito parlare di quello che viene definito il Grand Canyon della Giordania, ma la vista dall’alto della profonda spaccatura tra le rocce desertiche lascia senza fiato.

Intorno il paesaggio è completamente desertico, con montagne rocciose spazzate dal vento e bruciate dal sole, sembrerebbe che nessuno possa viverci se non fosse che ogni tanto si incontra qualche campo formato da poche tende e qualche capretta magra, perso su questa terra aspra, proprio nel mezzo del nulla più assoluto.

Profondo fino a 1.300 metri, dal 1987 ospita una Riserva della Biosfera che copre un’area di circa 212 km quadrati.

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Panorama del Wadi Mujib dalla Strada dei Re

La vista dall’alto del Wadi Mujib lungo la Strada dei Re è una delle fotografie più famose che si possano portare a casa da un viaggio in Giordania.

La serie di tornanti ti porterà alla diga di Wadi Mujib, che attraverserai, e poi la strada a zig-zag ti porterà in salita, poiché devi salire ogni metro che hai appena disceso. Questa è stata una delle parti che ho amato di più di tutta la Strada dei Re, quindi prenditi il ​​tuo tempo per scattare le foto che vuoi.

Dopo aver attraversato la grande diga artificiale la strada continua tra scenari desertici di incontaminata bellezza.

Le temperature sono davvero molto alte creando sull’asfalto quel fenomeno abbastanza frequente per cui sembra che le macchine si specchino dentro un piccolo lago, chiamato miraggio inferiore.

Scendiamo ogni tanto per scattare qualche fotografia, ma risaliamo in macchina di corsa, fino a quando non arriviamo in un altro punto panoramico, stavolta sul piccolo paese di Dana, famosissimo per la sua riserva naturale, biosfera dell’Unesco.

Castello di Karak

Ma anche se lungo la Strada dei Re sono i paesaggi quasi drammatici a fare da padroni, anche l’uomo si è dato da fare per dare il proprio contributo alla magnificenza della zona e lo ha fatto con la costruzione di due maestosi castelli fortificati, quello di Karak e quello di Shobak.

Il castello di Karak (Kerak o al-Karak) è uno dei castelli dei crociati nella regione del Medio Oriente, è stato completamente ristrutturato ed è una versione un po’ più piccola del famoso Krak de Chevaliers in Siria.

Il castello di Karak si trova in invidiabile posizione panoramica arroccato in cima alla collina, in questo modo ci siamo potuti godere i panorami spettacolari: lo scenario che ti circonda e il castello sono così diversi dai castelli del deserto come Qasr Azraq, Qasr Kharana o Qusayr Amra!

Sebbene alcune parti di Karak siano piuttosto fatiscenti, d’altra parte, abbiamo apprezzato il fatto che altre parti del castello fossero ben tenute. Abbiamo persino trascorso una buona parte del nostro tempo nel castello in condizioni di scarsa illuminazione lungo dei passaggi sotterranei, che non solo erano interessanti, ma ci hanno fornito anche l’ombra tanto desiderata.

Ci sono molti pannelli informativi nel castello, quindi potrai farti un’idea di come è stata costruita la struttura e per quali scopi sono state costruite alcune stanze. Dal momento che il castello di Karak si trova sulla Strada dei Re, che è storicamente significativa, non dovrebbe sorprenderti che la proprietà del castello sia cambiata molte volte nel corso dei secoli.

Questo è il motivo per cui Karak è un ottimo esempio della fusione di stili architettonici europei, bizantini e arabi.

Villaggio di Dana e la Riserva della Biosfera

Il pittoresco villaggio di Dana, arroccato in cima ad un profondo precipizio da cui si gode una bellissima vista ed interamente costruito in pietra chiara, è il punto ideale da cui partire per visitare la Riserva della Biosfera di Dana, una serie di profonde gole in cui zone rivestite di una rigogliosa vegetazione si alternano a paesaggi di rocce calcaree e sabbiose.

La zona di Dana è anche la più grande riserva naturale della Giordania ed è famosa anche per i molti sentieri escursionistici.

Se lo fai, allora è necessario scegliere il percorso giusto a seconda delle tue preferenze e capacità fisiche. Considera anche se avrai bisogno di una guida o meno.

Chiaramente, passarci senza fermarsi almeno un paio di giorni per andare in esplorazione dell’area è davvero un peccato, ma il tempo stringe e noi dobbiamo arrivare a Petra in serata per cui a malincuore ci accontentiamo di qualche bella fotografia, aggiungendo Dana alla lista dei motivi per cui dovremo prima o poi tornare in Giordania.

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Il piccolo villaggio di Dana

Castello di Shobak

Il castello di Shobak, noto anche come Montreal, è un altro castello dei crociati nella zona, che è oscurato dal castello di Karak poiché Karak era più grande e più importante.

Sebbene Shobak in genere non sia una meta che viene tenuta molto in considerazione, io ho voluto andarci e l’ho trovato terribilmente ameno e affascinante.

Cioè insomma a me ispirava più fascino così abbandonato, semi-distrutto e invaso dalle erbacce. Il castello, vanta anch’esso come Karak una lunga storia risalente soprattutto alle crociate.

Quanto tempo ci vuole a percorrere la strada dei Re?

La Strada dei Re da Madaba fino a Wadi Musa è lunga 220 km e ci vogliono per percorrerla all’incirca 4 ore SE non ti fermi lungo la strada (cosa impossibile).

Visto che il tempo è tiranno, dovresti iniziare la giornata il prima possibile. Ci siamo alzati il ​​giorno in cui abbiamo percorso la Strada dei Re prima delle 7:00 e siamo arrivati ​​a Petra dopo le 20:00. Durante questa giornata siamo stati in grado di vedere più o meno tutto ciò che volevamo tranne la riserva di Dana.

Se hai intenzione di fare questo viaggio in un solo giorno, sarà lungo e dovresti essere mentalmente preparato.

D’altra parte, abbiamo trovato King’s Highway così divertente, che non abbiamo nemmeno prestato attenzione al fatto che ci vuole così tanto: solo gli ultimi 100 chilometri sono stati un po’ fastidiosi, perché era già buio ed eravamo stanchi della strada percorsa per cui non vedevamo l’ora di arrivare a destinazione.

Si può dire che King’s Highway può essere fatto in un solo giorno, ma di sicuro, se hai intenzione di visitarla lentamente e vuoi, ad esempio, fare un’escursione o due nella Dana Biospheric Reserve, ti serviranno almeno due giorni.

Per noi, un giorno è andato assolutamente bene, ma i viaggiatori anziani o le famiglie con bambini potrebbero trovare piuttosto impegnativo visitare tutti i siti in un solo giorno.

Sebbene in passato la Strada dei Re fosse la maggiore via di comunicazione della Giordania oggi la maggior parte del traffico che si sposta tra Amman e Petra scorre lungo l’ autostrada dei deserti, sicuramente molto più veloce, ma molto meno scenica.

Anche se ti costerà un pochino di più in termini economici, in quanto non ci sono mezzi pubblici, percorrere la Strada dei Re sarà come tuffarsi per una giornata nel passato prima di essere catapultati di nuovo nel nostro secolo quando arriverete nel traffico di Wadi Musa, la cittadina che circonda le rovine di Petra.

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