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Tour del Triangolo D’Oro, Itinerario di 4 Giorni da Bangkok

Serena e Marco (due mie cari amici, anzi oserei dire che Serena è una delle mie più care amiche e una delle migliori che si possa sperare di trovare nella vita) per il loro viaggio di nozze hanno scelto la Thailandia.

Durante il loro viaggio hanno fatto un tour del Triangolo d’Oro in 4 giorni partendo da Bangkok. In questo post raccontano quello che hanno visto e come organizzare il viaggio in maniera fai da te con un sacco di informazioni utili su cosa vedere e soprattutto raccontano di un’esperienza vissuta in prima persona.

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Le foto in questo post sono di Marco: trovi qui il suo profilo Instagram

Dopo aver trascorso 3 giorni a Bangkok, pernottando nell’albergo Galleria 12,
abbiamo intrapreso il nostro tour al Triangolo D’Oro, partendo da Bangkok e raggiungendo l’estremo nord della Thailandia.

Quello che trovate di seguito è stato il nostro itinerario, organizzato da un’agenzia locale (e che potete riprodurre per fare lo stesso itinerario fai da te).

Itinerario in breve

1° giorno:

  1. Palazzo Reale Bang Pa In
  2. Ayutthaya
  3. Phitsanulok
  4. Sukhothai

2° giorno:

  1. Parco archeologico di Sukhothai
  2. Sitchanalai Historical Park
  3. Wat Phra That Suthon
  4. Chiang Rai

3° giorno:

  1. Tempio Bianco o Wat Rong Khun
  2. Chiang Saen
  3. Triangolo d’Oro
  4. Chiang Mai

4° giorno:

  1. campo d’addestramento di elefanti
  2. visita centro storico Chiang Mai

Giorno 1

Partenza da Bangkok per raggiungere la residenza estiva reale: il Palazzo Reale Bang Pa In. Per secoli i re del Siam, per sfuggire alla stagione calda, scelsero di rifugiarsi in questa città fluviale, arricchendola di giardini e splendidi edifici.

Palazzo Reale Bang Pa In

Gli stili delle varie epoche si mescolano formando un’incantevole miscela tra neoclassico francese, gotico vittoriano, cinese imperiale e thai tradizionale.

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Si distingue principalmente il gusto per l’architettura europea del re Chulalongkorn negli anni del suo regno che risale all’incirca alla seconda metà dell’800.

Lo splendido parco a sua volta ha uno stile formale francese, rustico inglese e cinese classico.

Ayutthaya

Si riparte poi alla volta dell’antica città di Ayutthaya per visitare i templi più importanti del parco storico: Wat Mahathat, Wat Phrasrisanphet e Wat Mongkol Bophit che ne fanno uno dei più ricchi parchi archeologici di tutta l’Asia.

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Ayutthaya testimonia la potenza e lo splendore di un impero che dominò il sud-est asiatico per quasi 400 anni. Divenne capitale intorno al 1350 e fu governata da 33 re, ognuno dei quali eresse nuovi templi e palazzi e abbellendo quelli già esistenti.

Come sanguinosa conseguenza del massacro birmano nel 1767, parte della città venne distrutta dal fuoco e la popolazione trucidata o deportata in Birmania.

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Oltre ai templi e alle rovine, particolarmente suggestiva è la testa della statua di un budda che, sepolta nel terreno, è stata raccolta e sollevata dalle enormi radici dell’albero sacro Bodhi, che crescendo l’ha riportata alla luce.

Wat Phra Si Rattana Mahathat

Nuova partenza per raggiungere la città di Phitsanulok, per visitare il Wat Phra Si Rattana Mahathat, il principale complesso templare buddista della città, che conserva il Phra Buddha Chinnarat, una statua del Buddha molto venerata ed eccellente esempio dell’arte del periodo di Sukhothai.

Si continua poi verso Sukhothai. In origine fu capitale della primissima nazione thai, in un’epoca che viene riconosciuta come il periodo aureo del paese risalente al XIII – XIV.

Pernottamento: SUKHOTHAI TREASURE RESORT & SPA

Giorno 2

Sukhothai

La giornata inizia al mattino presto con la visita al parco archeologico di Sukhothai, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, per visitare i templi: Wat Sri Sawai, Wat Maha Dhat e Wat Sra Sri.

È possibile noleggiare biciclette o risciò all’esterno del parco.

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Grandi Buddha siedono sereni fra i muri sgretolati ma per apprezzare l’originario splendore bisogna immaginare il wat (letteralmente: “il luogo dove è costruito il tempio”) al suo apogeo quando contava quasi 200 chedi (reliquiario a forma di campana, allungata nell’estremità superiore con una guglia, e la superficie liscia) eretti per proteggere le spoglie reali e una dozzina di wihan (svolge le funzioni di sala per la preghiera e per le assemblee secondarie) per il culto pubblico e un impressionante bot (l’edificio principale del complesso templare) centrale circondato da fossati.

La principale attrazione è l’imponente chedi centrale, eretto da Lo Thai per ospitare due sacre reliquie del buddha. Il monumento è modellato in stile singalese con una sagoma sferica a bocciolo di loto, fiore sacro per la religione buddista, che è considerata il motivo architettonico classico di Sukhothai.

Wat Phra Sri Rattana Mahathat Chalieng

Al termine della visita, si prosegue verso il famoso sito pre-angkoriano di Wat Phra Sri Rattana Mahathat Chalieng, che è uno dei più antichi e interessanti templi del Sitchanalai Historical Park.

Si trova nell’area di Chaliang, ad est dell’antica Si Satchanalai, su una piccola penisola quasi interamente circondata dal fiume Yom.

Il grande tempio fu fondato nel 1237, quando la zona era sotto il controllo dell’impero Khmer. Fu successivamente restaurato e ampliato in epoca Sukhothai e Ayutthaya.

Wat Phra That Suthon

Si riparte alla volta del tempio Wat Phra That Suthon.

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Questo tempio mescola stili birmani e Lanna con molte allusioni a momenti, credenze e figure che non sono sempre buddiste. L’elemento che ha fatto la sua popolarità è il lungo Buddha reclinato in stile birmano posto all’esterno del tempio.

Wat Rong Seur Ten

Si prosegue passando dal lago Kwan Phayao, per raggiungere la periferia di Chiang Rai per visitare il tempio blu Wat Rong Seur Ten iniziato nel 2005 ed ancora in costruzione. L’intera struttura sia all’interno che all’esterno e le statue che l’adornano sono colorate di un blu profondo e decorate con motivi dorati.

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L’interno è interamente affrescato con vividi colori e sapientemente illuminato da faretti bluastri che contribuiscono a creare un’atmosfera mistica.

Un enorme Buddha bianco lucido quasi madreperla si erge nella classica posizione da meditazione.

Chiang Rai

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Di Pikoso.kz / Shutterstock

Chiang Rai è una delle più antiche città. Fu eretta nel 1262 da re Mengrai come centro del primo regno indipendente del paese e cuore del regno di Lanna ed è la porta per il Triangolo D’Oro.

Oggi è traboccante di hotel ristoranti caffè con alcuni siti interessanti nel quartiere storico sulle rive del fiume Kok.

Chiang Rai non è una cittadina in sè molto bella. Il mio consiglio, se volete girare in autonomia è quello di affittare un’auto online e con largo anticipo.

Si rischia di non trovarne disponibili e potreste essere costretti a prendere un’auto con autista, spendendo molto di più.

In alternativa potete prendere parte a vari tour organizzati. Qui sotto trovate i migliori secondo me.

Pernottamento: WIANG INN HOTEL

Giorno 3

Tempio Bianco Wat Rong Khun

Partenza di buon mattino per visitare il famoso Tempio Bianco Wat Rong Khun. Progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipat, che diede inizio ai lavori nel 1997, è tutt’ora in costruzione.

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Questo spettacolare tempio regala al visitatore, thailandese o straniero, una visione alquanto surreale degli insegnamenti al contempo buddisti ed induisti, rivisitandoli in chiave moderna in maniera decisamente originale.

Ogni dettaglio del tempio, infatti, ha un suo simbolismo e incoraggia il visitatore a riflettere indicando la via per fuggire dalle tentazioni.

Nell’ampio spazio del parco sono disseminate sculture che rappresentano personaggi fantastici e fantascientifici appartenenti al mondo sia del piccolo che del grande schermo per lo più appartenenti alla cultura occidentale.

Per raggiungere l’edificio centrale, ricoperto completamente in gesso bianco e specchietti, si deve attraversare il “ponte del ciclo delle rinascite” che sovrasta mani supplicanti di anime in pena che stanno sprofondando negli inferi.

Il messaggio che vuole trasmettere è che la strada per la felicità sovrasta la tentazione, l’avidità e il desiderio.

Due enormi naga (semidei benefici in forma di drago-serpente) bianchi accompagnano i fedeli verso il tempio all’interno del quale, dopo aver attraversato “porta del cielo”, si possono ammirare affreschi piuttosto insoliti, dove spiccano personaggi di fumetti, cartoni animati, film, oltre ovviamente alle immagini del Buddha.

Escursione sul Mekong al Triangolo D’Oro

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di Lisa-Lisa / Shutterstock

Si riparte alla volta di Chiang Saen, dove è possibile effettuare l’escursione su moto lance sul fiume Mekong, che segna il confine tra Thailandia e Laos, arrivando al famoso Triangolo d’Oro che segna il punto d’incontro di Birmania, Laos e Thailandia.

Museo dell’oppio

Al termine dell’escursione si può visitare il Museo dell’oppio dedicato all’insediamento storico di Chiang Saen e la sua antica cultura e fornisce anche informazioni sui siti archeologici e sulle minoranze etniche residenti nel bacino del fiume Mekong.

È dedicato alla storia dell’oppio, le sue origini e la coltivazione del papavero; conserva vari strumenti antichi utilizzati per fumare l’oppio e descrive i vari effetti che provoca l’oppio sulla salute e le pene inflitte in Thailandia per chi lo coltiva o lo trasporta.

Wat Phrathat Doi Suthep

Si prosegue verso Chiang Mai, attraverso il distretto rurale di Doi Sakhet, arrivando in serata al tempio Wat Phrathat Doi Suthep, situato sul monte Doi Suthep, dal quale si può ammirare il panorama sulla città assaporando la suggestiva atmosfera durante il tramonto, con i canti serali dei monaci Buddhisti come sottofondo.

Pernottamento: Holiday Garden Resort Hotel Chiang Mai

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Giorno 4

Chiang Mai: Visita a un campo degli elefanti

Il mio consiglio è di iniziare la giornata con la visita di un campo d’addestramento di elefanti, ma, vi prego, non sceglietene uno a caso, basandovi solo sul costo dell’escursione!

Dal 1989 il disboscamento non regolamentato è stato proibito dal governo Tailandese e di conseguenza tutti gli elefanti che venivano sfruttati per questi lavori sarebbero rimasti improduttivi, se gli addestratori non avessero avuto la brillante idea di ricollocarli all’interno degli Elephant Camp, attrazione principale del tutt’ora crescente business turistico, sostenuto dal governo.

Da allora il numero di elefanti in cattività sfruttato per turismo è notevolmente aumentato superando di molto le iniziali 2000 unità. Ovviamente, prima di essere cavalcati gli elefanti devono essere domati.

Quello che non tutti sanno, però, è che il processo è spesso molto brutale e avviene fin dalla tenera età dell’animale che viene strappato dalla madre troppo presto e sottoposto a vere e proprie torture per spezzare la sua volontà e obbedire al suo addestratore/aguzzino senza mai ribellarsi.

Ultimamente molti Elephant Camp si proclamano etici e cruelty free, ma come esserne davvero sicuri?

Ve ne propongo tre per il vostro viaggio in Tailandia, fate le vostre considerazioni e scegliete quello che per voi è il più etico (e nel caso vi accorgeste che non lo è fatemelo sapere per favore):

Elephant POOPOOPAPER Park: Se avete dei bambini è sicuramente la scelta migliore, ma in ogni caso è un’esperienza da non perdere! In questo parco tematico appoggiato dal WWF, che si trova a soli 15 minuti dal centro di Chiang Mai, potrete imparare quale ottima risorsa possa essere un materiale naturale assolutamente inusuale: la Pupu!!

Ebbene sì, tutti i gadget sono fatti con escrementi di elefante e grazie a laboratori divertenti, potrete toccare con mano come creare la carta e con i vostri acquisti e la tassa di ingresso di 100 bath, potrete sostenere la causa di queste splendide creature, perchè tutti i profitti sono destinati proprio alla salvaguardia degli elefanti in Thailandia.

Boon Lott’s Elephant Sanctuary: il centro BLES non organizza visite in giornata ma propone varie opzioni di pernottamento nel bellissimo parco naturale dove gli animali possono vivere in totale libertà. I visitatori possono alloggiare in meravigliose case in teak che sono davvero poche perciò è molto difficile trovare posto nonostante il costo, che si aggira attorno a 160 euro a notte.

Elephant Nature Park: Fondato dall’associazione animalista Save the Elephant Foundation, questo parco offre molte opportunità di interagire con gli elefanti con varie attività come nutrirli e guardarli giocare e rilassarsi mentre fanno il loro bagno quotidiano.

Gli animali presenti nel parco sono esemplari che hanno trovato casa qui dopo aver avuto un passato travagliato di cattività e sfruttamento.

Villaggio Meeten

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Sempre in giornata si può visitare il villaggio Meeten, dove vive la tribù Padaung, nota per le affascinanti donne Karen dal collo lungo. Le troverete all’interno di un mercatino rivolto prevalentemente ai turisti, intente a tessere i loro coloratissimi tessuti tipici o a vendere oggetti artigianali o forniti loro dall’ONU, che si occupa della loro sopravvivenza.

Attenzione: questi tour sono ormai prevalentemente turistici, ma vale la pena farli per conoscere le tradizioni di un luogo (anche se non esistono praticamente più)

I Karen provengono dalla Birmania Orientale e dal 1949, un anno dopo l’indipendenza dall’impero britannico, combattono contro la sanguinosa dittatura militare che governa il paese, per richiedere la propria autonomia e la salvaguardia delle proprie tradizioni.

In questi 70 anni di guerra, che è tutt’ora in corso, oltre 130 mila profughi hanno trovato rifugio in Tailandia, ma vivono in condizioni di estremo disagio ed essendo apolidi e quindi senza documenti non possono uscire dai campi profughi a loro dedicati.

Ci è stato spiegato che le donne indossano collari e protezioni metalliche nel rispetto di una tradizione antichissima, risalente probabilmente a quando la popolazione viveva in Mongolia e in Tibet prima della lunghissima migrazione avvenuta intorno al 730 a.C. e le donne usavano proteggere le zone del corpo più esposte agli attacchi da parte degli animali feroci che vivevano nella giungla.

Chiang Mai

Tornati a Chiang Mai, potete dedicarvi a un tour del centro, anche affittando un cyclò.

Chiang mai è il cuore e l’anima dell’antico regno di Lanna che fiorì dalla metà del XIII secolo fino al 1860 lungo le rive del fiume Ping. All’interno dei confini della città antica si possono visitare eleganti edifici religiosi e centri culturali dove si possono ammirare e ascoltare danza e musica tradizionali.

Le attrazioni principali sono: il Wat Chedi Luang, o Tempio dello Stupa Reale, costruito nel 1401 con un’altezza di 90mt ma ridotto di circa la metà durante il terremoto del 1545.

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I lavori di restauro degli ultimi decenni hanno ricostruito parte della struttura, i contrafforti a forma di elefante e le scale delimitate da naga; Il Wat Phra Sing, o Tempio del Buddha Leone, che secondo la tradizione venne scelto nel 1345 per ospitare le ceneri del re Kham fu e costituire così il centro religioso dell’impero di Lanna.

La biblioteca è tra le più belle del paese sia per i deva, creature paradisiache, in stucco che per le volute floreali intorno alle fondamenta.

Da Chiang Mai esiste un tour organizzato di Chaing Rai e Triangolo d’oro.

Infine il 5° giorno siamo partiti con un volo interno alla volta dell’isola di Phuket, per altri 7 giorni di meritato riposo nelle sue splendide spiagge.

Come spostarsi e informazioni sul noleggio auto

Il Triangolo D’Oro in Tailandia è una parte del paese che si presta bene ad essere visitato in autonomia con la propria auto o con i mezzi pubblici.

Per chi viaggia da Bangkok e fuori dai maggiori centri urbani, infatti, le strade sono per lo più in buone condizioni e, per chi viaggia in autonomia, la segnaletica è spesso anche in inglese.

Nelle grandi città molto caotiche, come per esempio Bangkok o Chiang-Mai, il traffico è talmente intenso che si rende necessario l’uso di mezzi pubblici.

Si guida a sinistra e viene riconosciuta la patente internazionale secondo il modello della Convenzione di Ginevra del 1949, perciò, prima di partire è indispensabile ottenere questo documento presentando agli uffici della Motorizzazione Civile l’opportuna documentazione.

ATTENZIONE!!!

Su alcuni blog di persone incoscienti in passato è stato detto che in Tailandia viene data la macchina a noleggio o scooter anche a chi NON ha la patente internazionale.

Pare che questa cosa sia vera ma tenete conto che in caso di incidente l‘assicurazione potrebbe NON pagare e quindi in caso di incidenti,  saranno tutti cacchi vostri.

E soprattutto non fatelo perché non si è furbi a fregare le regole (e non si dimostra di “essere grandi viaggiatori”), si è semplicemente irresponsabili.

Mettetevi in regola con la patente internazionale (QUI trovate le informazioni) e viaggiate sicuri: in alternativa un gran bel viaggio potrebbe diventare un INCUBO.

È importante tenere anche in considerazione che in caso di incidente gli stranieri vengono sempre ritenuti responsabili, perciò è indispensabile una copertura assicurativa completa, bisogna quindi assicurarsi che venga inclusa nel contratto di noleggio prima di firmarlo.

Quando si noleggia un’auto in loco viene chiesto il passaporto come garanzia ma non fidatevi MAI al 100%. Leggete questo post e pagate una cauzione più alta o date un altro documento, oppure noleggiate l’auto online da agenzie serie o dal vostro hotel.

Per chi invece vuole prenotare online i biglietti del bus può farlo per le lunghe distanze su TaiTicketmajor.com ma non c’è bisogno di prenotarli prima, basta chiedere al proprio hotel ( e il sito non è fatto molto bene a mio parere).

Quando Andare

In generale sarebbe meglio andare durante la stagione secca che va da Dicembre a Febbraio circa.

In questo periodo il tempo è fresco per cui portatevi un maglioncino o una giacchetta per la sera (le temperature possono scendere fino a 16 gradi).

Io adoro viaggiare anche in altri periodi dell’anno (amo i monsoni, le piogge e le bufere, soprattutto se sono in un posto caldo e al riparo da dove posso osservare la pioggia, ma mi rendo conto che dirvi si seguire questa mia passione non è l’opzione migliore!)

Tenete conto che nella stagione secca, proprio perché il tempo è migliore, i prezzi possono essere più alti.

Agosto è il mese da evitare, ma è bassissima stagione e quindi potete trovare i prezzi più bassi dell’anno.

Speriamo che il nostro tour al Triangolo D’Oro da Bangkok vi sia piaciuto

Kār deinthāng thī̀ dī
Serena e Marco

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