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Come organizzare un viaggio fai da te

– Posted in: Consigli di Viaggio

Finalmente avete preso la grande decisione: avete deciso per la prima volta di organizzarvi da soli un viaggio fai da te. Avete resistito alla comoda tentazione di entrare da una delle porte a vetri delle agenzie, quelle con attaccati tutti i volantini con  fantastici resort a 5 stelle e avete scelto un pochino di avventura. Bravissimi, anche se ancora non ci credete, sarete ripagati alla grande da questa scelta.

Prima di farsi assalire dal panico del “Mio-Dio-da-che-parte-comincio-ma-chi-me-lo-fa-fare” cercate di decidere quale sarà la vostra destinazione: inutile preoccuparsi troppo infatti, a meno che non abbiate già comprato un volo per la Somalia, potete stare tranquilli. Altrimenti mettetevi nelle mani di Dio, io non saprei proprio come aiutarvi..

Nessun panico dunque perché quando si organizza un viaggio fai da te, ovunque abbiate scelto di andare la “procedura da seguire” è abbastanza standard e non comporta particolari abilità se non un pochino di attenzione.

Fase 1: acquistare il biglietto aereoFase 4: stesura dell’itinerario
Fase 2: acquisto della guida di viaggioFase 5: fare le prenotazioni necessarie
Fase 3: leggere, raccogliere informazioniFase 6: partire

 

Fase 1: acquisto del biglietto aereo

Non è così scontato. A mio parere è la prima cosa da fare. Solo sapendo perfettamente quando si parte e quando si torna è possibile cominciare a fare un itinerario attendibile.

Dove si comprano i biglietti aerei? Il web è pieno zeppo di motori di ricerca voli e OTA (Online Travel Agencies) che servono appunto a questo, ma se non vi fidate potete acquistarli direttamente dai siti delle compagnie aeree.

Destinazione scelta dunque, si va alla ricerca del biglietto aereo. Durante la fase di acquisto di un volo si deve prestare un po’ di attenzione.

Mi raccomando comprate il biglietto giusto, sembra stupido, ma in realtà c’è davvero chi riesce a ceffare la destinazione e trovarsi dall’altra parte del mondo rispetto a dove credeva di andare. Prima di premere il tasto “Acquista” controllate le seguenti cose:

  • data e ora di arrivo e partenza del vostro volo. Un volo che arriva alle tre di notte può essere più scomodo di uno che arriva alle tre del pomeriggio.
  • aeroporto di partenza ed arrivo. Se ci sono più aeroporti in una città, meglio atterrare sul più centrale che in uno a due ore di taxi dall’albergo più vicino.
  • numero degli scali e lunghezza delle attese. Non è raro infatti che soprattutto nei voli intercontinentali ci siano scali anche di 13 o più ore e allora potreste rischiare di rimanere dentro l’aeroporto seduti al tavolino di Starbucks fino a diventare delle mummie.

Una volta  aver controllato che il volo sia proprio quello che fa per voi, finalmente potete premere il tasto “Acquista”. Quando lo avrete premuto, niente sarà esploso, il vostro pc sarà ancora illeso, ma in compenso via mail vi sarà arrivato il celeberrimo e-ticket (o biglietto elettronico per i meno informatici). Finalmente avete i vostri biglietti, siete dunque pronti per passare alla “fase due”

Fase 2: acquisto della guida di viaggio

Il mercato ormai offre una vasta scelta di guide di viaggio. Essendo entrati nella categoria viaggiatori fai da te è più adeguato cercare una guida che oltre alle descrizioni dei luoghi e dei monumenti dia anche informazioni pratiche per il viaggiatore. La guida quindi dovrebbe dare informazioni generali sul paese, ma anche orari e partenze dei mezzi pubblici, mezzi alternativi per spostarsi, compagnie di noleggio auto, istruzioni sui documenti necessari, una buona lista di ostelli, alberghi e ristoranti, informazioni sulle distanze e sui tempi di percorrenza e perché no, anche qualche chicca nascosta fuori dai soliti itinerari turistici dei tour operator.

Tra guide di viaggio più conosciute spiccano le famigerate Lonely Planet. Di fatto c’è chi le ama, chi le odia, chi le ama e le odia, chi le odia ma nonostante ciò continua a comprarle per una questione affettiva. Altre ottime guide sono Rough e Routard, ma le mie preferite in assoluto sono Bradt e Footprint. Alla fine a parte le preferenze di ognuno le guide citate sono più o meno equivalenti. L’unica vera cosa a cui prestare attenzione al momento dell’acquisto è che la guida sia un’edizione aggiornata o recente. Le vecchie edizioni infatti non sono più molto affidabili!

Oltre alla guida acquistate anche una cartina che vi servirà quando ci sarà da pianificare nel dettaglio gli itinerari.

Fase 3: leggere, informarsi e raccogliere informazioni

In passato era più difficile, ma oggi con internet, reperire informazioni sempre aggiornate è davvero facilissimo. sono tutte li a portata di mano. Le informazioni più importanti da recuperare sono:

  • Quali documenti servono per entrare nel paese? Devo fare il visto? il mio passaporto è aggiornato?
  • Sono obbligatorie vaccinazioni?
  • Assicurazione di viaggio, meglio farla oppure rischiare?
  • Come sono gli usi e costumi del paese che andrò a visitare, come mi devo comportare, come devo vestirmi per non offendere la sensibilità delle persone o trovarmi in situazioni spiacevoli?
  • Come farò a ritirare i soldi, potrò usare il bancomat e la carta di credito oppure meglio portare soldi in contanti?

Ci sono tantissimi siti e blog che ci danno tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno, ma comunque questa è una lista di link utili che potrebbe farvi comodo.

Fase 4: stesura dell’itinerario

Se siete già arrivati fin qui allora siete veramente a buon punto. Avete i biglietti, avete un’idea chiara di quello che vi serve per viaggiare sicuri e protetti, conoscete usi e costumi del posto che state per visitare, vi manca solo un piccolo dettaglio: l’ itinerario.

Quando si prepara un itinerario bisogna entrare nell’ordine di idee di fare delle scelte, lo so per esperienza. Il fatto è che non potete sperare di vedere tutto, a meno che non abbiate tutto il tempo di questo mondo. Se come me avete le ferie contate, allora volenti o nolenti e a malincuore dovrete decidere cosa mettere e cosa depennare dal vostro itinerario e vi assicuro non sarà una scelta facile. Cominciate dunque a stilare una lista delle cose che vi piacerebbe vedere e segnatele su una cartina o una mappa che vi sarete procurati in qualche modo.

In generale

Cercate di dare al vostro itinerario il maggior senso compiuto per risparmiare tempo: se per esempio le vostre mete saranno un po’ al nord e un po’ al sud, scegliete di visitare prima tutta la parte nord e poi quella a sud, fare nord-sud-nord-sud vi porterà via un sacco di tempo utile. Insomma usate un po’ di criterio e buon senso.

Se vi spostate con i mezzi pubblici il mio consiglio è quello di cercare di fare più trasferimenti possibili di notte. Il treno notturno in genere è piuttosto sicuro, copre grandi distanze ed è anche abbastanza comodo. L’autobus lo è molto meno.

Viaggiare è faticoso e stanca quindi dopo un lungo spostamento valutate di rimanere in un posto per due o tre notti in maniera da recuperare e godervi la vacanza. Mettere uno spostamento al giorno è un massacro, oltre che fisico anche psicologico, alla fine passereste il vostro tempo sugli autobus piuttosto che a visitare il paese in cui siete venuti, maledicendovi per il mal di schiena.

Realtà ed immaginazione non vanno mai d’accordo. Per spostarsi ci vuole molto più tempo in genere di quello ipotizzato per cui TENETEVI LARGHI. Se vi dicono che per andare da un punto ad un altro ci vogliono due ore, pianificatene 3 o 4. Nella realtà infatti ci sono tantissimi tempi morti che per quanto possibile andrebbero tenuti in considerazione. Tanto dipende anche dal paese in cui siete. Se siete in Giappone e viaggiate in shinkansen allora siete a cavallo, ma se siete in India tenete conto che per fare 200 km in autobus siete fortunati se ci mettete 10 ore.

Shit happens e in questo caso non c’è niente da fare. Purtroppo a volte capitano contrattempi che potrebbero rovinarvi il viaggio. A volte sono evitabili con un po’ di attenzione (vi consiglio di dare un occhiata ai consigli di viaggio), altre volte, ciao, non vi resta che mettervi nelle mani del Signore. Ritardi colossali dovuti a incidenti, piogge incessanti, frane e chi più ne ha più ne metta possono capitare. A questo punto l’unica cosa che potete fare è mettervi il cuore in pace, sedervi più comodi possibili e sperare che il problema si risolva in fretta: approfittatene per leggere un libro. Strepitare, gridare, piangere e strapparvi i capelli non vi servirà a niente se non a farvi passare da esauriti mentali. Shit happens, fatevene una ragione.

Durante la scelta dell’itinerario cambierete idea decine di volte. Quello che è divertente è che la stessa spiaggia, lo stesso monumento, la stessa attrazione che la vostra guida vi dice essere imperdibile, il 90% di quelli che sentirete vi consiglierà di tenervene alla larga perché o troppo turistica, o troppo affollata oppure davvero niente di speciale.

Vi faccio un esempio. Quando sono andata in Cina un amico che c’era stato mi aveva detto che l’esercito di terracotta era una cacata (si esattamente, se non mi sbaglio ha usato proprio questo termine). Ma a me piace farmi del male e quindi ci sono andata lo stesso: meno male che l’ho fatto perché è stata una delle cose che mi è piaciuta di più di tutto il viaggio.

Insomma non vi sto dicendo di non credere a niente e nessuno, anzi, raccogliete più testimonianze possibili, soprattutto di persone che ci sono state e che conoscete personalmente, potete anche chiedere sui blog di viaggio nei commenti (stanno li apposta :)) ma comunque fidatevi del vostro istinto sempre e tenete in considerazione il fatto che prima o poi qualche pacco lo prenderete comunque, ma che andrà a far parte di quel prezioso bagaglio che si chiama esperienza.

In alternativa ai mezzi pubblici e se il vostro budget ve lo permette potete pensare di noleggiare un’auto. Io sconsiglio vivamente l’auto però in alcuni paesi (India in primis) in cui guidare è praticamente impossibile, oltre che pericoloso, per chi non è abituato.

In generale comunque vi posso assicurare che se la Lonely Planet vi dice che una determinata spiaggia (mi riferisco al famoso caso di “the Beach”, la spiaggia in cui è stato girato il film con Di Caprio) è paradisiaca e sconosciuta al turismo di massa fermatevi un secondo e riflettete: tutti quelli che comprano la LP  lo fanno perché cercano posti sconosciuti. Il problema è che i viaggiatori/turisti che comprano la LP sono milioni di persone (la LP credo sia la guida più venduta al mondo): è ipotizzabile quindi che in quella spiaggia sconosciuta vogliano andarci tutti. Vi ritroverete là dunque in mezzo a tutti gli altri milioni di turisti che come voi avranno comprato la LP per essere completamente soli in una spiaggia sconosciuta.

Fase 5: fare le prenotazioni necessarie

Quando tutti i passi precedenti sono stati compiuti arriva il momento peggiore e cioè quello di mettere mano al portafoglio.

Se avete bene chiaro il vostro itinerario e volete incorrere in meno problemi possibili, potete decidere di prenotare già da casa gli hotel, prima di partire.

Farlo è estremamente semplice. Grazie a motori di ricerca come Booking.com, Hostelworld.it, AirBnb.com prenotare è davvero un gioco da ragazzi. Molte strutture permettono anche di pagare in anticipo, anche se è una cosa che a me non piace molto, insomma preferisco pagare quando sono direttamente in loco, della serie “Vedere cammello, pagare moneta”.

Una volta effettuate le prenotazione presso gli hotel è una buona abitudine comunque chiamare le strutture qualche giorno prima il vostro arrivo per farvi dare conferma che la vostra stanza è disponibile.

Oltre agli alberghi inoltre potete comprare già i biglietti per le visite, i biglietti di eventuali viaggi in treno, entrate ai parchi, eventuali tour giornalieri, un po’ tutto insomma.

Fase 6: partire

Il fatidico giorno è arrivato, lo zaino è pronto e voi siete felicissimi di partire. E fate bene. Partire per un viaggio fai da te dà sempre una grande soddisfazione. Prima di imbarcarvi verso l’aeroporto controllate comunque di avere con voi:

  • tutti i documenti personali, passaporto, visto
  • fotocopie del contratto di assicurazione di viaggio che avrete stipulato come copertura sanitaria
  • fotocopie del passaporto (da lasciare in hotel o da portarvi in giro al posto del documento vero e proprio che rimarrà più al sicuro chiuso nella vostra camera di albergo)
  • fotocopie di tutte le prenotazioni effettuate con gli indirizzi degli hotel (utilissimi anche da far leggere ad eventuali tassisti)
  • due o più fotocopie dei biglietti elettronici

Bene a questo punto non vi resta che mettervi lo zaino in spalla e partire. Questi semplici consigli sono basati sulla mia ormai più che decennale esperienza di viaggiatrice fai da te, ma ricordate che la buona riuscita del vostro viaggio non dipenderà esclusivamente da un’organizzazione perfetta, ma soprattutto dipenderà da voi e dal vostro spirito, da come affronterete il viaggio e dalla vostra capacità di ridere anche in caso di eventuali piccoli contrattempi. Del resto un viaggio non dovrebbe essere solo una sterile lista di cose da vedere, ma un’esperienza di crescita personale e se avete deciso di partire il vostro primo grande passo è già compiuto, quindi non mi resta che augurarvi buon viaggio ed un grossissimo in bocca al lupo!

Se avete qualsiasi domanda o suggerimento non esitate a scrivermi, i commenti ci sono apposta, sarò felicissima di rispondervi (per quanto possibile ;-)) Ciao!!!

 

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10 comments… add one
Federico

Conoscevo a memoria tutti i tuoi consigli, però me li sono riletti comunque tutti 🙂

Martina

Ehehe grazie Fede 😉

freya76

Concordo con Federico qui sopra! Anche perché vederli scritti con ordine e metodo è proprio una gran cosa! A proposito di sbagliare prenotazione…ve la ricordate questa? http://www.ilmessaggero.it/societa/piaceri/coppia_di_turisti_italiani_prende_volo_per_sydney_e_finisce_in_canada/notizie/109879.shtml

ihihih! tuttavia a me sarebbe andata benissimo anche così 😀

Manuela

Utile? Utilissimo questo post!
Con questo post dai del filo da torcere alle agenzie di viaggio 😉 Hai citato anche guide che non conoscevo!

Martina

Ciao Manuela! Prova a vedere se ti piacciono quelle guide, sono sicura che ti troverai benissimo!

Simona

Questo si che e' un post utile, non posso che prendere ulteriore spunto dai tuoi consigli, perche' non si finisce mai di imparare!!

Mi sa che ha ragione Manuela con questo post darai filo da torcere alle agenzie e non solo…

Complimenti!!!

Martina

Grazie Simo, grazie mille, ragazze siete carinissime!!!

Juri

Ciao Martina.
Nonostante da anni prenoto viaggi solo fai-da-te seguendo scrupolosamente l’ordine delle cose che hai scritto, ho riletto volentieri il tuo utilissimo post e lo consiglio a chi si affaccia per la prima volta a questo genere di attività 🙂

Permettimi una piccola critica su un solo punto sul quale non concordo e che spero mi perdonerai: l’acquisto delle guide.
Internet è più o meno gratuito (a parte i costi del canone mensile) ed ha molto di più di una guida che spesso cosa anche 25-30 euro e che non ha meno di 200-300 pagine da leggere, nella quale forse ce ne sono 10-15 interessanti.
Le guide sono fatte per andare nei posti e trovarci migliaia di persone in fila per vedere una determinata cosa, mentre cercando come si deve su internet, pescando commenti e recensioni di chi un luogo lo ha visto o addirittura di chi ci abita e condivide ciò che conosce, si riesce davvero a trovarci quasi soli in un paradiso terrestre che, per mille motivi prettamente commerciali, su quelle famose guide non troverà mai posto.
Lo scrivo perchè a me succede spesso, praticamente in ogni viaggio vicino e lontano. Un paio di esempi: 1) so per certo che andando in una certa spiaggia dell’Isola d’Elba degna di nota perchè bella ed abbastanza “selvaggia” troverò la massima affluenza dei tre mesi estivi nel giorno di ferragosto e saranno presenti con me altre 7-8 persone al massimo…mentre nel resto dell’isola orde di turisti stanno facendo a cazzotti per un centimetro quadrato dove stendere l’asciugamano. 2) Vacanza in Grecia a fine luglio, quindi alta stagione. Luogo meraviglioso trovato e scelto su internet perchè poco turistico. In spiaggia di sabato alle 11:00 del mattino eravamo solo io e la mia ragazza. Circa 3 anni dopo ho trovato l’immagine di quel posto paradisiaco sulla copertina di una rivista chiamata “Le spiagge più belle d’Europa”… Di una sola cosa sono certo: quella spiaggia a quell’epoca non era riportata su nessuna guida, altrimenti non l’avrei trovata così 🙂 Adesso non oso immaginare come sia.
Concludo poi citando l’amico che ha definito l’esercito di terracotta una cacata: sarà sicuramente capace anche lui di realizzare migliaia di guerrieri con caratteristiche e volti tutti assolutamente diversi l’uno dall’altro. Per poter fare un commento del genere immagino che lo sappia fare anche mille volte meglio…
Io non ho avuto la fortuna di assistere personalmente a quell’opera, ma sicuramente non si ha bisogno di una guida per sapere che in Cina è una delle attrazioni da non perdere.
Con 25-30 euro si acquista un biglietto aereo per l’Europa…e certe volte anche di andata e ritorno se si è bravi a scovare le offerte. Meglio spenderli così i soldi che arricchire gente che pubblica solo cosa deve pubblicare 🙂
Almeno questo è il mio pensiero.

martina santamaria

Ciao Juri, che bello risentirti! Allora hai fatto non bene, benissimo a scrivermi il tuo punto di vista sulla guide e internet perché è un argomento sempre molto dibattuto. Allora sicuramente le notizie che trovi sul web sono più fresche e più affidabili. Come scrivevo a volte la guida che ti parla della spiaggia sconosciuta quando la guida è la più comprata al mondo già ti dice che quella spiaggia tanto sconosciuta tra un po’ non lo sarà più. Io però le guide continuo a comprarle è più forte di me. Per me il vero viaggio comincia quando entro in libreria e mi trovo davanti le guide di tutto il mondo. Ma non è finita qui. a me la guida piace scarabocchiarla, incollarci gli scontrini e i biglietti finchè alla fine è spessa il doppio rispetto a quando l’ho comprata. Comunque si concordo con te, le informazioni che si riescono a trovare sul web nessuna guida è in grado di dartele 🙂 Un abbraccione!

Turistinonpercaso

Complimenti per il blog e le informazioni che date hai viaggiatori fai da te!
Viaggiare è anche la nostra grande passione.

Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima. (Tenzin Gyatso – XIV Dalai Lama)

Buon viaggio
Emanuela e Roberto

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