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Viaggi in bus: istruzioni per l’uso e per partire preparati

– Posted in: Consigli di Viaggio

I viaggi in bus sono i miei preferiti, sono quelli che più mi trasmettono il significato di viaggio unito al senso di libertà.
Quante volte scegliamo la nostra destinazione grazie ai racconti e agli aneddoti di altri viaggiatori? Ho colto l’occasione e ho chiesto ad alcuni dei miei travelblogger preferiti di raccontarmi qualcosa sui loro viaggi in bus, lasciamoci quindi ispirare dai loro racconti!

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VIP bus in Iran

Adoro i viaggi in bus: credo che sia una delle cose che amo di più del mio viaggiare per il mondo, ma c’è anche chi li odia e ha avuto esperienze a dir poco terrificanti.
Io in realtà non solo li adoro, ma li trovo anche estremamente comodi ed estremamente vantaggiosi.
Prima di tutto i viaggi in bus mi danno la possibilità di avere subito un’idea del paese che sto visitando perchè mi permettono di osservare i paesaggi intorno in tranquillità, senza dovermi concentrare sulla guida e sulla strada.
In bus inoltre ho potuto fare degli incontri veramente speciali come quello per esempio sull’ autobus in Tanzania che mi ha permesso di parlare con le persone del luogo, imparando tantissimo da loro e facendomi riflettere su moltissime cose.
La maggior parte delle volte infatti quando si viaggia ci si trova a contatto con persone del luogo ma che hanno comunque qualcosa a che fare con il turismo: albergatori, guide turistiche, gestori di ristoranti e venditori di souvenir. Ma gli incontri che si fanno sugli autobus sono completamente diversi, perchè si ha l’occasione di incontrare persone che con il turismo non hanno nulla a che fare: persone che fanno vite diverse, lavori diversi e che ci possono dare una visione completamente differente del paese in cui siamo. D’altra parte è innegabile che ci sia anche qualcosa di estremamente romantico nei viaggi in bus soprattutto in quelli di notte. O no? Essere cullati dalle curve, dalle accelerazioni, vedere la propria immagine riflessa nel vetro mentre le luci delle città scorrono fuori dal finestrino, osservare ogni momento il paesaggio che cambia regalando spettacoli sempre differenti, dai tramonti sul mare alle albe nel deserto.

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I bus notturni in Brasile sono di fascia molto alta

Come dicevo però viaggiare in questo modo è anche estremamente vantaggioso, soprattutto economicamente parlando (non dimenticate che sono genovese eh)

Prima di tutto i viaggi in bus sono molto più economici e quindi mi permettono di viaggiare più a lungo. Oltre ad essere infatti generalmente molto più economici che non affittare l’auto o viaggiare in aereo mi permettono di  risparmiare la notte di albergo che spesso è uno dei costi maggiori di un viaggio. Ma non solo.
viaggiare sui bus notturni fa risparmiare una cosa ancora più preziosa: il tempo. Addormentarsi in una città e svegliarsi in quella successiva permette di massimizzare, evita di far trascorrere molto tempo in transito da un posto ad un altro, tempo che così si può dedicare a visitare il posto in cui si arriva.

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Viaggiare sui bus in Croazia

Viaggiare in bus è molto diverso in ogni parte del mondo e le esperienze possono essere davvero diverse: dai viaggi in bus di lusso con tutti i comfort a veri e propri viaggi della speranza su mezzi super sgangherati, ma dei quali non ci si dimentica mai.
In ogni caso c’è qualche consiglio che si può dare sempre, eccone qualcuno:

arrivate alla stazione sempre almeno 30 minuti prima della partenza del vostro bus, ma se non avete confidenza con la lingua arrivate ancora un pochino prima
verificate che quando il vostro zaino viene caricato vi venga assegnato un numero con il quale dimostrare che è il vostro al momento del ritiro. Se non ve lo danno, se durante il tragitto qualcuno scende controllate che non si porti via il vostro zaino.
Portatevi una felpa o una maglia, in molti paesi sui bus sparano aria condizionata e si muore di freddo, come per esempio in Messico.
Mettete i vostri soldi e i vostri documenti in una cintura di quelle che si tengono sotto i vestiti, soprattutto se viaggiate di notte. In alcuni bus notturni, come in Messico, si viene spesso fermati dalla polizia per dei controlli, è quindi più comodo avere i documenti a portata di mano.
Portatevi un cuscino di quelli da aereo ed una fascia per coprirvi gli occhi.

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Durante un viaggio notturno in Cina

Portatevi delle salviette o il disinfettante per le mani, così come un rotolo di carta igienica: è fondamentale visto che nei bagni che si incontrano lungo la strada, la carta spesso manca.
Portatevi acqua e qualcosa da sgranocchiare durante il viaggio ma cercate di bere poco perchè non sempre gli autobus sono dotati di WC e spesso passano ore tra una fermata e l’altra.
Cercate di capire quale sia la stazione di arrivo, spesso nelle grandi città le stazioni sono molte ed è meglio cercare di arrivare in quella più vicina all’albergo o quella più centrale.
– spesso le stazioni degli autobus (come peraltro quelle dei treni) sono il territorio di caccia preferito dai borseggiatori. Non bisogna quindi mai perdere di vista le proprie cose, soprattutto se piccole e di valore (come cellulari e macchine fotografiche)
– ultimo consiglio, ma il più importante di tutti: mettetevi nelle orecchie della buona musica, rilassatevi e godetevi il viaggio!

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Sui bus notturni in Messico l’aria condizionata è altissima!

Lasciatevi ispirare!

Quanti dei nostri viaggi decidiamo di intraprendere grazie a qualche racconto o aneddoto di amici viaggiatori un po’ matti che lo hanno fatto prima di noi? E allora lasciamoci ispirare ancora una volta dalle avventure dei viaggiatori!

Cabiria (Trip or Treat?): Quello da Sihanoukville a Bangkok è stato uno dei viaggi più tribolati di sempre; alla partenza, quando ho chiesto quanto ci sarebbe voluto, la risposta è stata evocativa: “tra le 11 e le 18 ore”, e già lì avrei dovuto intuire quel che mi aspettava.
Il prosieguo è stato un susseguirsi di siparietti tragicomici: cinesi alle prese con la loro bile, aria condizionata totalmente fuori controllo e abbandoni in posti più o meno remoti.
Se lo rifarei? Sì, assolutamente! Questo tipo di viaggio, sul momento, è di quelli che sconquassano, ma sul lungo periodo entra di prepotenza tra i ricordi migliori, quelli che fan dire soddisfatti “io quella cosa lì l’ho fatta davvero!”

Margherita (The Crowded Planet): I bus notturni sono un argomento che divide molto la comunità dei viaggiatori. C’è chi li adora (risparmio una notte in hotel!) e chi li detesta (si, ma arrivo che sembro appena uscito da The Walking Dead). Riguardo alla mia esperienza, dipende molto dal bus stesso. In Vietnam, India e Laos ho viaggiato su comodissimi bus con sedili reclinabili o veri e propri letti, e un bus in India aveva addirittura delle mini-stanze. Tutto questo per un prezzo irrisorio. In Europa, invece, non posso dire di essere stata così comoda.
Il Madagascar merita un capitolo a parte. Non solo viaggiare in taxi-brousse (minivan, trasporto pubblico locale) è scomodissimo a tutte le ore, di notte è anche pericoloso. Gli autisti non osservano le regole, viaggiano a fari spenti e gareggiano l’uno con l’altro a chi arriva prima. E dato che i taxi-brousse sono anche adibiti al trasporto di denaro, spesso sono vittime di rapine durante la notte. Ho preso il taxi-brousse di notte una volta sola e… mai più! Meno male che sono qua a raccontarvela!

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I bus in Costa Rica sono comodi ma molto lenti.

Silvia (Silvia’s Trips): Il viaggio in autobus in un paese straniero è sempre degno di nota, non fosse che per l’immancabile scambio che viene a crearsi con la gente del posto con cui si condivide l’esperienza, che seppur breve tende ad essere intensa.
Tra gli spostamenti di questo tipo che preferisco ricordare ci sono senza dubbio quelli in Sri Lanka e in Myanmar! In Myanmar gli autobus sono di due tipi: quelli diurni per tratte di breve/medio raggio all’interno di una provincia e quelli notturni per lunghe tratte interregionali.
Nel primo caso si tratta perlopiù di autobus cittadini cinesi venduti al Myanmar al momento della supposta rottamazione e qui rianimati per la gioia delle colonne vertebrali dei passeggeri. Ovviamente sono privi di sospensioni, ma anche di aria condizionata e circolano con finestrini bloccati in posizione spalancata, non tanto per ovviare al caldo quando per permettere ai passeggeri di sputare saliva misto betel all’esterno… il blocco dei finestrini consente inoltre ai venditori ambulanti di vendere frutta, snack vari e bibite ad ogni stop senza rallentare troppo la corsa.
I biglietti si possono comprare direttamente alla fermata dell’autobus poco prima della partenza.
Gli autobus che viaggiano di notte sono un po’ più eleganti e l’aria condizionata è al massimo, sempre e comunque! Non potendo aprire i finestrini però, di fronte ad ogni sedile viene posta una bottiglietta d’acqua per potersi reidratare e un sacchetto di plastica per consentire ai masticatori di betel di sputare ogni pochi minuti.
Comune denominatore di tutti gli autobus sono gli schermi centrali che trasmettono video clip musicali, karaoke e serie tv locali durante tutto il viaggio e con volume al massimo. Attenzione perché alcune soap locali creano assuefazione!!!

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Autobus notturno in Cina

Sonia (Sui Sentieri del Mondo): Eppure anche in India, dove i mezzi di trasporto sembrano uscire dalla casa produttrice già da rottamare, come avessero cinquant’anni appena nati, si stanno sviluppando alcune compagnie di autobus all’avanguardia e dotate di tutti i confort. Una volta tanto durante le vostre peregrinazioni al limite della sopportazione e spesso anche della decenza, perché non regalarvi dunque un momento di respiro senza dover necessariamente finire sul lastrico? Dato per scontato che in un viaggio in India non dovrebbe mancare una visita ad Hampi, se siete diretti a Mumbai, non perdetevi una corsa con la compagnia VRL: letto singolo o matrimoniale con cuscino già incorporato nella forma del materasso, aria condizionata e copertina di pile apparentemente appena lavata ( dubito ma soprassediamo Emoticon smile, lucina da lettura, presa della corrente e porta cellulare ma soprattutto, schermo privato con audio regolabile a piacere per rimanere aggiornati sulle ultime novità di bolliwood che l’autista passerà al convento…da non credere! Il tutto per un totale di 1300 rupie (meno di 20 euro) e circa 14 ore di viaggio. L’autobus parte alle 18 da Hospet per raggiungere Mumbai in mattinata. Buon viaggio!

Paola (Scusate io vado) : In Vietnam, ho passato 10 ore nel posto letto sopra il WC. Controllare bene il posto assegnato e chiedere dov’è il water! Il peggiore? In Colombia, ma perchè c’erano – 7 gradi sul pulman!

Deborah (Appunti di Viaggio): Il peggiore?? Autobus notturno Puno – Cusco. Circa 3800 metri di altitudine. Sintomi del mal d’altura: febbre,vertigini e nausea, e io li avevo tutti! Posti assegnati? I primi due al piano superiore, così quelle curve a gomito a strapiombo sul nulla non le dimenticherò mai!! Poi aggiungi l’irruzione, nel cuore della notte, della polizia per controlli sui passeggeri e capisci perchè ancora me lo ricordo come il peggiore viaggio della mia vita!!!

E voi avete mai fatto dei viaggi in bus che vi ricordate particolarmente? Se sì perché non ce li raccontate nei commenti?

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