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Come Organizzare un Trekking al Torres del Paine in Cile

– Posted in: Consigli di Viaggio

Anche la Lonely Planet considera i sentieri della Patagonia cilena tra i migliori al mondo per fare trekking. In questo articolo cerco di darti tutte le informazioni utili per organizzare
un trekking nel Parco Nazionale Torres del Paine di uno o più giorni.

Trekking Torres del Paine

Importante! Prima di avventurarti per percorrere il circuito W (il più famoso del Parco) o altri sentieri assicurati di essere in buona salute e di avere un’assicurazione di viaggio.
In questo viaggio io avevo la copertura assicurativa di Europe Assistance.

Organizzare un trekking al Parco Nazionale Torres del Paine

Visto che questo è un post lungo in cui ho cercato di raccogliere tutte le informazioni essenziali, l’ho suddiviso in capitoli. Qui sotto trovate la lista, cliccate sul link e andate direttamente alla sezione che vi interessa.

Cosa Portare

Fare un trekking al Torres del Paine significa, oltre che osservare scenari grandiosi, anche essere preparato a trovare tutte e 4 le stagioni in un giorno solo. Il tempo qui cambia velocissimo e non è raro anche nei mesi estivi incontrare sole, pioggia o, peggio, neve.

Bisogna quindi porre molta cura per mettere nello zaino le cose giuste per essere pronti ad ogni evenienza stando però attenti a non caricarsi troppo peso sulla schiena.

Se avete intenzione di mangiare nei refugios già risparmierete tantissimo peso, oltre che per il cibo anche per eventuali fornelletti, piatti e stoviglie di cui potrete fare a meno.

Altro consiglio è quello di cercare di portarsi roba da vestire tecnica che sia calda leggera e che rimanga asciutta. Ormai la tecnologia ha fatto passi da gigante e il mercato ne offre una vasta scelta.

Ricordate comunque che questi consigli sono indicativi, perché per sapere cosa portare bisogna anche sapere quanto durerà il trekking, in quale stagione deciderete di andare e se sceglierete percorsi adatti a tutti o più difficili, magari con qualche arrampicata in roccia.

Tenda e Zaino

La tenda sarà, se non ne avete già una, la scelta più difficile. Visto il clima e il famigerato vento patagonico (mica si scherza, soffia anche a più di 100km/ora), la tenda deve essere tecnica e resistente, ma anche il più leggera possibile perché ogni cosa che vi metterete sulla schiena sarà un peso in più da portarvi.

Fate attenzione anche se la affittate di non farvi dare una cosa che pesi troppo. A me piacciono molto le tende superleggere di MSR, io mi sono sempre, anche in passato trovata molto bene e mi sento di stra-consigliarle.

Il materassino se dormite in tenda è fondamentale e assolutamente indispensabile. Se si camminano molte ore, soprattutto in montagna è necessario riposare bene per avere lucidità ed attenzione. In più ritrovarsi alla mattina con un bel mal di schiena non è proprio il massimo della vita se poi si devono camminare anche dieci ore.

Questione sacco a pelo. Ce ne sono talmente tanti in commercio che non si puo non trovare quello adatto. Le marche serie hanno scritto le temperature minime e massime a cui andrebbe usato. Anche qui io scelgo cose di qualità, prendere un sacco a pelo di 10 euro e poi non chiudere occhio per il freddo, no non ci penso neanche.

Inoltre il materassino oltre a farci dormire comodi è un isolante tra noi e il terreno e impedisce all’umidità di crearci dei fastidi. Io ne ho uno autogonfiabile della Thermarest, ma ce ne sono per tutti i gusti.

Anche nel caso del materassino quindi, meglio puntare su qualcosa di più costoso e di qualità piuttosto che puntare al risparmio. Camminare sui sentieri del Torres del Paine non è come fare una gita al mare o stare qualche giorno al Camping di Marina di Pisa, si è in un ambiente che può diventare difficile ed ostile e bisogna andare preparati.

Anche lo zaino è importantissimo. Per un trekking come la W o il Circuito O sceglietene uno che vi stia comodo sulla schiena. Provatelo prima, magari in negozio. Meglio uno zaino che abbia tante tasche per riporre le varie cose, ma che sia equilibrato quando lo indossate.

Dotatevi anche di un coprizaino impermeabile: lo zaino di per sè non patisce l’acqua, ma arrivare alla sera stanchi morti e scoprire che non avete niente di asciutto da indossare potrebbe essere molto molto fastidioso.

Fondamentale anche uno zainetto da indossare per i trekking in giornata in cui riporre le cose che assolutamente vi servono.

Abbigliamento

Visto che il tempo è molto difficile in Patagonia, la scelta dell’abbigliamento adatto è una scelta vincente ma faticosa.

Se in più invece che andare in estate (Ottobre/Aprile) andrete nei mesi invernali (Giugno/Agosto), dovrete essere preparati a qualsiasi cosa: anche se il Parco infatti rimane aperto, molti campeggi e refugios sono chiusi e dal momento che non vi è manutenzione, i sentieri sono difficilissimi da trovare sotto la neve. Se comunque deciderete lo stesso di andare assicuratevi di essere ben preparati e di mettervi in contatto con il CONAF.

Indicativamente uno zaino per il trekking W o comunque un’escursione di più giorni non dovrebbe superare come peso circa 13-14 kg.

Dopo aver fatto e rifatto lo zaino alla fine io ho ridotto all’essenziale portando solo due set di vestiti, tecnici, caldi e leggeri:

  • 2 t-shirt, una a maniche lunghe e una a maniche corte
  • 2 canottiere termiche
  • 1 paio di pantaloni da trekking
  • 1 paio di pantaloni termici da mettere eventualmente sotto gli altri e con i quali ho dormito
  • 1 pile sottogiacca
  • 1 piumino leggero
  • 1 giacca antivento e antipioggia
  • scarponcini da trekking
  • 3 paia di calze
  • 2 completi intimi senza cuciture, in modo che non mi dessero fastidio mentre camminavo.
  • Guanti, sciarpa e berretto

Mangiare e bere

Prima di cominciare a fare trekking in Patagonia non avevo idea che esistessero certe strategie per mangiare e bere.

Io nello zaino avevo le solite cose che uno si porta in montagna: borraccia, biscotti, cioccolata e frutta secca. Vero è che io non mi sono mai preparata da mangiare, preferendo andare nei refugios e al ristorante.

Ho scoperto invece proprio in Patagonia, osservando ragazzi che facevano trekking anche di 9 o 10 giorni, che esistono dei cibi deidratati acquistabili sia online sia in loco (ma ve li fanno pagare di più). Non sono neanche così malaccio come gusto, anzi quelli della marca Mountain sono buoni e inoltre sono facili da trasportare e facilissimi da preparare.

Con tutti i fiumi e ruscelli che ci sono nel Parco, trovare da dissetarsi e riempire la borraccia non è difficile. Vista l’affluenza però delle persone indisciplinate che non seguono la regola di non lavare i piatti o peggio espletare i propri bisogni vicino ai torrenti meglio essere cauti e portare con sé delle pastiglie per disinfettare l’acqua, le trovate qui su Amazon.

Altre cose indispensabili

Altre cose assolutamente indispensabili da portare sono:

  • borraccia: ce ne sono di tutti i materiali… io preferisco una bottiglietta d’acqua di plastica perché è leggera quando vuota.
  • occhiali da sole.
  • crema protettiva.
  • burro di cacao.
  • torcia da testa.
  • piccolo pronto soccorso: soprattutto cerotti per le vesciche, uno stick di cortisone per le punture di insetti, disinfettante e pinzette per togliere eventuali schegge.

Come arrivare con i mezzi pubblici e come muoversi nel Parco

Generalmente il punto di partenza per andare al Parco Nazionale Torres del Paine è la piccola cittadina di Puerto Natales che si trova a 112 km a sud.

Ci sono pullman e bus che tutti i giorni garantiscono un servizio di transfer fino al Parco con numerose corse che partono dal bus terminal della città.

I biglietti per il bus possono essere acquistati o direttamente agli sportelli delle varie compagnie all’interno del terminal dei bus (opzione più economica in media circa 15.000 CLP
circa 20/22 euro andata e ritorno) oppure in agenzie e ostelli (i prezzi possono variare, in media costano circa 18.000 CLP).

I bus partono ogni giorno dalla stazione dei bus alle 7,30 o alle 14,30 e impiegano circa 2 ore e
mezza per arrivare fino all’entrata principale del parco (Laguna Amarga).

Dopo la Laguna Amarga i bus fermano anche a Pudeto (circa un’ora dopo) da dove
si può prendere il traghetto per il Paine Grande e successivamente all’Amministrazione del Parco.

Le maggiori compagnie di bus che effettuano il servizio tra Puerto Natales e il
Parco sono: Buses Gomez, Buses Fernandez, Buses Maria José e Bus Sur (che offre anche un servizio di transfer da Punta Arenas).

Muoversi nel Parco

Dentro al Parco c’è un traghetto che dallo stop del bus di Pudeto porta fino al campeggio/rifugio Paine Grande.
Il costo del catamarano è di 15.000 CLP one way (20-22 euro), mentre il prezzo
si riduce molto se si prende il biglietto andata-ritorno (30-33 euro).

Dall’entrata alla Laguna Amarga ci sono degli shuttle che portano fino all’Hotel Las Torres, punto di inizio per i trekking.

Un servizio di barca veloce, organizzato dal Refugio Grey, porta dal molo sul Lago Grey fino al refugio. Costoso.

Campeggi & Refugios

Mappa refugios e camping

Se si vuole salvare un pochino il portafoglio l’unico modo è o portarsi la propria tenda oppure affittarne una a Puerto Natales. Qui infatti è possibile affittare praticamente tutto quello che serve, dalle tende ai fornelletti, per cui non è assolutamente necessario portarsi le cose da casa.

Attenzione che al Parco Nazionale Torres del Paine è assolutamente vietato accendere fuochi, ma è consentito farlo solo nelle zone apposite nei campeggi e nei refugios. La stessa cosa vale anche per fumare.

Refugios

Attenzione: prenotate molto in anticipo dal momento che i refugios si riempiono molto prima soprattutto in alta stagione.

I refugios sono gestiti da due agenzie: Fantastico Sur (che gestisce i refugios Los Cuernos, El Chileno, Torres, El Frances, Seron) e Vertice Patagonia (Paine Grande, Grey) e quelli più grandi offrono servizi come l’elettricità, un servizio bar e il wi-fi (lento e costosissimo).

I refugios, anche se sono sistemazioni spartane, sono costosi.

Un letto in dormitorio condiviso (colazione esclusa) può costare dai 30 ai 60 euro a testa ma anche di più. Per la colazione, se non vi portate le vostre cose, mettete in conto altri 10 euro.

Può sembrare pazzesco, ma pensate che portare i rifornimenti non è facile ed è questo il motivo per cui il mangiare costa così tanto. I viveri infatti vengono portati a dorso di cavallo. Questo è uno dei motivi dei prezzi assurdi, ha una sua logica.

Se non ci si porta il proprio sacco a pelo (anche questo affittabile, ma a me piace portarmi il mio lo trovo più igienico) si può affittare direttamente nel rifugio insieme alle lenzuola, ma per questo si paga un extra.

Campeggi gratuiti

In un posto in cui praticamente ti fanno pagare anche l’aria che respiri, poter dormire in un campeggio gratuito non sembra neanche vero. Peccato che siano pochissimi e che comunque essendo distanti tra loro se volete fare il trekking della W o il circuito O è necessario stare in uno pagato nel mezzo ma è sempre meglio che niente.

I campeggi gratuiti comunque non hanno molti servizi, anzi praticamente nessuno. Generalmente c’è un punto coperto in cui si può cucinare e le toilette (auguri!).

Sono spesso affollatissimi (chissà perché visto che sono gratis), si sta stretti ed è quindi furbo arrivare presto per cercare di accaparrarsi i posti migliori.

Da Ottobre del 2015 è obbligatorio prenotare: si può farlo o presso l’ufficio della CONAF (ente forestale del Cile) a Puerto Natales, oppure attraverso il sistema di prenotazione online.

Questa è la lista dei camping gratuiti all’interno del Parco:

  • Campamento Torres
  • Campamento Paso
  • Campamento Las Carretas
  • Campamento Italiano

In realtà ce ne sono altri due, il Britanico e il Japones ma sono solo per scalatori esperti con una determinata licenza.

Una considerazione importante: dai campeggi, quando si parte, bisogna portarsi via la propria spazzatura e, se si vogliono lavare i piatti, farlo lontano dal torrente. Prendete questa cosa seriamente e se vedete qualche indisciplinato che non segue le regole, fateglielo notare! L’ambiente è veramente delicato ed è necessario (oltre che obbligatorio come dettato dalle regole del Parco) proteggerlo.

Campeggi a pagamento

Anche i campeggi a pagamento sono, come i refugios gestiti da Fantastico Sur e Vertice Patagonia (questi sanno come fare business evidentemente).

I campeggi a pagamento sono di due tipi, quelli attaccati ai refugios e quelli che non lo sono. L’unica differenza è che nei primi si può usufruire dei servizi dei refugios e sono quindi più cari. In questi quindi si avranno elettricità per caricare le batterie di cellulari e macchine fotografiche, bagni e docce, un bar e un piccolo negozietto in cui fare rifornimento di beni primari.

In più anche qui si possono affittare tende, sacchi a pelo e materassini.

A causa del fatto che negli ultimi anni l’afflusso di persone al Parco è aumentato in maniera vertiginosa il consiglio è quello di prenotare sempre anche se siete in bassa stagione, così tanto per non correre rischi. Al momento della prenotazione dovrete per forza dire esattamente che giorno si vuole stare. Come in un albergo insomma.

Se si prenotano in anticipo c’è una sconto per i campeggi gestiti da Vertice Patagonia.

Qui sotto trovate la lista dei campeggi con i prezzi indicativi (bassa/alta stagione, per persona a notte).

  • Refugio Paine Grande, Vertice (7000 CLP = 9 €)
  • Campamento Francés (8500/9500 CLP = 13 €)
  • Refugio Los Cuernos (7500/8500 CLP = 11 €)
  • Refugio Chileno (prenotazione obbligatoria 7500/8500 = 11 €)
  • Campamento Serón (8500/9500 CLP = 13 €)
  • Refugio Dickson, Vertice (6000 CLP = 8 €)
  • Campamento Los Perros, CONAF/Vertice (6000 CLP = 8 €)
  • Refugio Grey, Vertice (6000 CLP = 8 €)
  • Campamento Torres/Central (8500/9500 CLP = 13 €)

Trekking W e Circuito O

trekking W e circuito O

Mappa del trekking W e circuito O @photocredit http://www.torres-del-paine.org

Il Trekking W è di gran lunga il trekking più popolare. soprattutto in alta stagione è affollatissimo per cui vale sempre il consiglio dato in precedenza: prenotate prima dove dormire. Se andate in alta stagione prenotate molto prima.

Il percorso copre i maggiori punti di interesse del Parco: il ghiacciaio Grey, la Valle Frances e l’omonimo ghiacciaio e alla fine la gemma del Parco: le 3 torri del Paine.

La maggior parte delle persone lo fa in 5 giorni e fanno bene così se lo godono molto di più, ma se siete forti camminatori allora potete riuscire a farlo anche in tre giorni soli.

Qui sotto trovate un itinerario rilassato in 5 giorni, che parte con un bel giro in barca sul Lago Grey e termina con il botto: le 3 torri del Paine all’alba! Il trekking W infatti è percorribile sia da Est a Ovest che da Ovest a Est, ma il mio consiglio è di farlo in questo senso.

Il Trekking W in 5 giorni (100 km, 72.000 CLP)

Giorno 1: Da Puerto Natales al Rifugio Grey (11 km)

Partite da Puerto Natales alla mattina presto e una volta entrati nel Parco continuate con il bus fino a Pudeto da dove parte il catamarano che porta al Paine Grande. Una volta scesi dal catamarano seguite il sentiero che fiancheggia il lago fino al rifugio (tempo di percorrenza 3/4 ore)

Giorno 2: ghiacciaio Grey – Paine Grande (11 km + 8)

Alla mattina se vi svegliate presto salite in direzione el Paso per avere delle bellissime vedute sul ghiacciaio. tornate al refugio Grey e prendete la vostra roba, scandete e tornate al Paine Grande dove potete fermarvi per la notte.

Giorno 3: Valle del Frances – Los Cuernos (28 km)

Questo è probabilmente il giorno più duro di tutti. Svegliatevi presto e arrivate al Campamiento Italiano dove potete mollare la vostra roba. Continuate fino al Mirador Frances e da qui poi tornate indietro, riprendete le vostre cose e procedete verso Los Cuernos. Dovreste arrivare verso le 17.30 (tempo di percorrenza 8/9 ore)

Giorno 4: Los Cuernos – Campamento Torres (20 km)

Il percorso di oggi è davvero molto bello perché in gran parte fiancheggia il Lago Nordernskjöld. al bivio prendete la deviazione verso il Refugio chileno, sorpassatelo e piantate la vostra tenda 1 ora più avanti al Campamento Torres.

Andate a dormire presto, il giorno dopo vi aspetta una levataccia!

Giorno 5: Torres del Paine – Puerto Natales (23 km)

svegliatevi presto. Dal Campamento torres alle 3 Torri del Paine ci sono circa 45 minuti di camminata in salita. Questo significa che, visto che in estate il sorgere del sole è intorno alle 6 del mattino, dovrete alzarvi verso le 4,30, preparatevi lo zainetto per la colazione e cercate di arrivare alle 3 Torri poco prima del sorgere del sole.

Questa sarà veramente la cosa più bella di tutto il trekking W. Finito lo spettacolo, tornate al campamento, tirate su la vostra roba e scendete fino all’Hotel Las Torres. Da qui prendete la navetta che vi riporterà all’entrata del Parco sulla Laguna Amarga e da qui il bus per Puerto Natales.

Circuito O (130 km) e Circuito Q

Il Circuito O percorre tutto il trekking W e passa dietro le Torri del Paine fino a formare un anello. Le persone che lo hanno percorso hanno detto che la parte “dietro” cioè quella non compresa nella W è molto molto bella, con scenari mozzafiato e poche persone. Si riesce tranquillamente a farlo il 7/8 giorni. Fate attenzione che a volte il passaggio sul Paso John Garner è chiuso per il vento o per la scarsa visibilità.

Per percorrere il circuito O al trekking W potete aggiungere le seguenti tappe:

Giorno 1: Puerto Natales – Campamento Serón (12 km)

Scendete dall’autobus all’entrata del Parco e cominciate a camminare fino a raggiungere il campamento Serón.

Giorno 2: Campamento Serón – Refugio Dickson (18 km)

Partite abbastanza presto in modo da godervi il bellissimo percorso fino al Lago Dickinson. sul lago troverete il campamento con alle spalle il ghiacciaio.

Giorno 3: Refugio Dickson – Campamento Los Perros (11 km)

Uno dei percorsi più belli di tutti il circuito, si sviluppa tra foreste, cascate e punti panoramici. Poco prima di raggiungere il campamento arriverete al Mirador Britanico da cui c’è una vista mozzafiato sul ghiacciaio Los Perros e sul lago glaciare. Prendetevi tutto il tempo per ammirare il panorama, il camping da qui dista solo una quindicina di minuti.

Giorno 4: Campamento Los Perros – Paso (12 km)

Alzatevi presto. anche se i km non sono tantissimi questa parte è difficoltosa soprattutto perché si cammina sulle rocce e spesso tira un fortissimo vento sul passo.

Giorno 5: Paso – Refugio Grey – Paine Grande (21 km)

Dal Paso raggiungete il Rifugio Grey e da qui attaccate il trekking W.

Il circuito Q è il Circuito O con in più un pezzo di sentiero che collega il Serano Visitor Center con e il Refugio Paine Grande.

Libri, Cartine e guide utili

Qui vi consiglio qualche libro che ho letto prima di partire, ma soprattutto qualche guida e cartina dei sentieri che è assolutamente indispensabile. Potete comprarle anche direttamente là ma vi costano di più che prenderle prima online, oltre che se le comprate prima potreste studiarvi bene tutte le tappe del vostro trekking.

 

Mappa Torres del Paine

Torres del Paine Trekking Map

Una mappa con tutti i sentieri dei trekking nel Parco Nazionale torres del Paine.

Ho utilizzato questa cartina per organizzare i miei trekking, è anche waterproof per cui si può tranquillamente portare nello zaino.

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Trekking in PatagoniaTrekking in Patagonia – Edizione Lonely Planet (Inglese)

Una guida indispensabile per chi vuole fare trekking non solo al Torres del Paine, ma in tutta la Patagonia

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Trekking Torres del Paine

Trekking Torres del Paine

Otto trekking nel Parco Nazionale Torres del Paine e nel Parco Nazionale Los Glaciares, inclusi il Trekking W e il Circuito O.

Inoltre sono descritti anche molti altri trekking di un solo giorno ed escursioni da Puerto Natales e da El Calafate.

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