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Cosa Fare a Nusa Penida, Spiagge ed Esperienze Imperdibili

Nusa Penida è la più grande delle tre isole Nusa appena fuori da Bali. Nusa Lembongan e Nusa Ceningan sono le altre due isole che compongono il trio, ognuna con paesaggi straordinariamente mozzafiato.

Angelica, la nostra esperta che ha vissuto a Bali per mesi, ci racconta cosa fare a Nusa Penida!

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A sud-est dell’isola di Bali, superato lo Stretto di Badung, sorge Nusa Penida.

Isola di 203 km², è popolata da circa 7000 persone. Questo dato ci mostra in maniera nitida qual è la situazione: i suoi paesaggi wild e la poca presenza umana, rendono quest’isola un vero paradiso nel quale rifugiarsi quando Bali ci risulta caotica e sovraffollata.

Ci sono tantissime cose da fare a Nusa Penida, ma cominciamo prima con un po’ di logistica.

Raggiungere Nusa Penida da Bali è molto facile.

Ogni giorno dal porto di Sanur o da Padangbai potrete trovare barche veloci pronte ad accompagnarvi alle vicine Nusa Lembongan, Nusa Ceningan e Nusa Penida in meno di un’ora. Potrai staccare dal caos e trascorrere qualche giorno in totale tranquillità, nella pace assoluta.

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Distese di verde, rocce a picco sull’oceano, natura, colori, silenzio. Questa è Nusa Penida. Isola incontaminata. Scenario ideale per gli avventurieri.

Non ci sono luoghi da non perdere in quest’oasi di pace. Qui, ci sono esperienze da vivere.

Attenzione: Non è facile visitare Nusa Penida da soli. Le strade sono accidentate e la quasi totale assenza di mezzi pubblici rende difficile l’impresa.

Se non hai voglia di sbattimenti, QUESTO TOUR ti porta tutto il giorno nei posti migliori dell’isola.

1- Snorkeling e immersioni, scopri i fondali nuotando con le mante

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Di Tropical studio / Shutterstock

Una delle emozioni più forti della mia vita. Indossare maschera e boccaglio per nuotare in mezzo a questi giganti del mare è stato toccante e commovente.

Lo snorkeling a Nusa Penida è una delle attrazioni principali. Ci sono diversi punti strategici nei quali lasciarsi trasportare dal movimento dell’acqua e ammirare fondali, coralli, bellezze nascoste.

1 – Manta Point

Questo luogo non poteva chiamarsi in altro modo.

Qui potrai osservare da vicino le Mante, giganti del mare che sembrano non aver paura degli esseri umani. Ti permetteranno di nuotare insieme a loro: ti girano intorno, sbucano da ogni lato e si lasciano ammirare totalmente.

Manta point è uno dei punti prescelti per le immersioni e rientra tra le tappe dei tour di snorkeling e immersioni organizzati anche nelle vicine Nusa Lembongan e Nusa Ceningan.

Tour consigliati:

Spesso i tour organizzati si fermano nella vicina Manta Bay: chiedi di essere portato a Manta Point, perché le probabilità di vedere le meraviglie alate aumenteranno notevolmente. E, credimi, è un regalo del quale non ti pentirai.

2 – Crystal Bay

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Di Stephane Bidouze / Shutterstock

Crystal Bay non ha bisogno di presentazioni: il suo nome parla da solo.

Acqua cristallina e fondali di corallo che illuminano la vista. È probabilmente la spiaggia più popolare di Nusa Penida e la maggior parte dei tour di snorkeling parte da qui.

I motivi principali di tanta fama sono due: la facilità di accesso e la presenza dei Mola Mola (pesci luna).

Il primo motivo può sembrare banale, ma non è da sottovalutare. A Nusa Penida non è affatto facile raggiungere spiagge e angoli naturali. Le strade sono disastrate, cosparse di roccia e pericolose per la mancanza di barriere.

Secondo, Crystal bay è uno dei pochissimi luoghi nei quali avrai la possibilità di vedere un Pesce Luna, il pesce osseo più grande del mondo.

Puoi anche acquistare QUESTO TOUR che oltre a un giro dell’isola ti porta a fare snorkeling proprio a Crystal Bay!

Sarà più probabile avvistarlo tra i mesi che vanno da luglio a settembre, ma non ci sono periodi nei quali non sia consigliabile visitare questa baia. Abbandonati e scopri le sue acque: potresti essere proprio tu il fortunato.

3 – Gamat Bay

Gamat Bay è in assoluto uno dei migliori punti nei quali immergersi, nonostante l’acqua sia molto più fredda rispetto a Manta Point e Crystal Bay.

La profondità varia dai pochi metri in prossimità della riva, a punti di immersione libera che vanno dai 5 ai 20 metri.

Sotto la superficie dell’acqua limpida e cristallina potrai vedere incredibili strutture coralline, formazioni rocciose dalle molteplici forme e, se sei fortunato, potrai avvistare qualche meravigliosa tartaruga. Il mare può riservare fantastiche sorprese.

4 – Toyapakeh

Anche Toyapakeh è un fantastico spot per lo snorkeling, ma la forte corrente che lo caratterizza rende la visita difficoltosa e non troppo piacevole.

Ci sono pesci e coralli in abbondanza, ma risulta troppo complicato nuotare e ammirare il fondale marino in queste condizioni. Valuta sempre le condizioni del mare prima di tuffarti.

Non metterti in situazioni di pericolo: i luoghi da visitare sono tanti e non sarà difficile trovare alternative quando le condizioni non sono favorevoli.

2 – Tramonti e paesaggi dai migliori punti panoramici

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Di Guitar photographer / Shutterstock

Nusa Penida è un’isola per lo più rocciosa, con scogliere che si tuffano a picco nel mare. Sarà semplice trovare luoghi dai quali ammirare tramonti estasianti, ma la difficoltà sarà raggiungerli.

Le condizioni del manto stradale rendono insidiosi molti percorsi ed esistono poche strade asfaltate. È necessario muoversi con cautela.

Ma alla fine di ogni strada dissestata, non potrai fare altro che aprire le braccia e lasciarti conquistare dal contesto: il vento ti farà volare.

1 – Kelingking beach

Scogliera ripida e percorso insidioso, ma ciò che rende famoso questo luogo è il profilo di un dinosauro che emerge dalle profondità del mare.

Dall’alto potrai ammirare la luce della sabbia bianca e il T-Rex che sembra uscire dall’acqua. Fra le rocce cresce una foltissima vegetazione che dona colore a tutto il contesto.

Dai un pizzico di avventura alla tua presenza sull’isola, e raggiungi le meravigliose spiagge ai piedi della scogliera. Negli ultimi anni è stata costruita una passerella in bamboo che, unita agli scalini rocciosi, ti permetterà di arrivare a bagnare i piedi nell’oceano.

Non sarà una passeggiata semplice, ma in 45 minuti circa arriverai alla base della scogliera.

Divenuta ormai icona dell’isola, in particolar modo grazie a Instagram, Kelingking Beach resta una delle mete di maggior interesse dell’isola. Il dinosauro saprà inghiottire anche te, ne sono certa.

2 – Angel Billabong e Broken Sea

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Tra i punti panoramici più belli di Nusa Penida ci sono sicuramente loro. Nella parte nord occidentale dell’isola, a nord di Temeling, troverai Angel Billabong e Broken Sea, uno a fianco all’altro.

Bellezza unica, da trattenere il fiato. Ti sembrerà quasi di spiccare il volo.

Broken Beach è molto pericolosa per la potenza con cui le onde si infrangono sulla scogliera. L’arco di roccia che si innalza dalle acque e che avvolge la baia permettendo all’acqua di fluire dentro e fuori dall’oceano, è il risultato di secoli di erosione delle mareggiate.

La potenza con cui le onde si infrangono sulle pareti hanno fatto sì che l’acqua mangiasse la roccia fino a creare una fessura. Con gli anni questa apertura si è trasformata nella porta che ci permette di vedere attraverso la roccia e perdere lo sguardo nell’infinità dell’oceano.

Non è possibile arrivare fino all’acqua, soprattutto considerando la pericolosità dell’avvicinarsi al mare. Ma, a poche decine di metri potrai arrivare a Angel Billabong.

Da questo promontorio potrai vedere come il mare si rompe creando una piscina naturale. Non pensate ad un angolo tranquillo in cui immergersi. Qua le onde hanno una potenza inaudita e si infrangono con violenza senza darti il tempo di difenderti.

Nelle ore di bassa marea la situazione risulta più pacata, ma è comunque preferibile non immergersi nelle piscine naturali e stare lontano dai bordi delle scogliere.

Sicuramente, controllare i moti delle maree e visitare il luogo nelle ore di bassa ti permetterà di avere una visione del luogo diversa e meno rischiosa. Bisogna avere rispetto dell’oceano in ogni momento e mantenere sempre una certa cautela.

3 – Pulau Seribu o Thousand Island Viewpoint

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Di Molishka / Shutterstock

Da qui puoi ammirare la vastità dell’oceano. L’occhio si perde oltre la scogliera e ti proietta in acqua, dove migliaia di isole hanno casa.

Ecco perché questo punto panoramico ha il nome di Mille isole: perché ti offre la possibilità di osservare l’oceano e scoprire le meraviglie che lo abitano.

In fondo alla scogliera, una minuscola spiaggia bianca è isolata da tutto. La maggior parte di questi angoli di paradiso restano deserti a causa della ripidità dei sentieri e dell’impossibilità di raggiungere le spiagge senza rischi.

Ci sono due diversi punti panoramici a Thousand Island Viewpoint.

Il primo, raggiungibile percorrendo una ripidissima scalinata per una decina di metri.

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Il secondo, più famoso, è il luogo in cui sorge la casa sull’albero, Rumah Pohon Tree House, immortalata dalla maggior parte dei turisti arrivati sull’isola.

4 – Banah Cliff

Due sono i punti panoramici a Banah Cliff: uno in prossimità del parcheggio, l’altro raggiungibile con una breve passeggiata. È da qui che potrai ammirare l’arco che si staglia nell’acqua cristallina, la curva di roccia e vegetazione che rende questo posto magico.

A destra, nel versante Ovest, avrai la vista panoramica da cui contemplare i migliori tramonti. Nei giorni più limpidi, se sei fortunato, riuscirai a vedere anche una parte del T-Rex di Kelingking Beach.

A sinistra, affacciato a est, potrai osservare la maestosa scogliera di Banah e l’imponente arco eretto in mezzo all’oceano.

Non abbassare mai la guardia e fai molta attenzione: non esistono barriere di sicurezza in questi luoghi e un passo di troppo può veramente costarti la vita. Quindi occhi ben aperti: per prudenza e per gustarti lo spettacolo.

5 – Saren Cliff

Proseguendo da Temeling Beach, raggiungerai Saren Cliff Viewpoint. Ad oggi non è uno dei punti panoramici più famosi, ma alcuni segni ci lasciano pensare che in passato sia stato meta di turismo: la strada asfaltata e, soprattutto, l’altalena aggrappata ad uno dei giganteschi alberi che sovrastano il luogo.

È magico dondolarsi nel blu del cielo, con la scogliera al di là dei tuoi piedi. La meraviglia resta però sedersi sul bordo della scogliera in mezzo al nulla e ammirare la grandiosità di Nusa Penida.

L’accessibilità è limitata, ma Saren Cliff è il posto perfetto per gli amanti del trekking.

Scarpe comode, zaino in spalla e voglia di superare la difficoltà dei percorsi rocciosi. Lo spettacolo che troverai ti ripagherà della fatica, non te ne pentirai.

Questo luogo è maggiormente frequentato dagli abitanti del posto per la presenza di un tempio nelle vicinanze del punto panoramico.

Sarà il luogo tranquillo da scegliere, in cui trovare pace e perdere lo sguardo oltre i confini del mondo.

6 – Teletubbies Hill Viewpoint

Bisogna ammetterlo: il nome che riporta la mente di tutti noi ai pupazzoni giganti e colorati amati dai bambini di tutto il mondo, non rende giustizia a questo luogo.

Nusa Penida è conosciuta per le coste e le scogliere che svettano dal mare con imponenza. È stata una piacevole sorpresa scoprire che, all’interno del suo territorio, esistono dolci colline e risaie magnifiche. Tra questi c’è Teletubbies Hill.

Situata sulla catena montuosa meridionale dell’isola, dista a circa 45 minuti dal porto di Toya Pakeh.

Dolci promontori dal verde brillante si espandono per il territorio. Sembrano quasi i tetti dei trulli di Alberobello ricoperti di un muschio dal verde acceso. Uno spettacolo per gli occhi: soffice, morbido, in totale contrasto con la spigolosità delle rocce e il frastuono delle onde che si infrangono con violenza sulle coste.

Molto più affascinante durante la stagione delle piogge: le precipitazioni permettono alla vegetazione di assumere colori vivi, che invadono gli occhi e ti dipingono l’anima.

3 – Le spiagge da non perdere

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Di trubavin / Shutterstock

La difficoltà di raggiungimento delle spiagge rende i punti panoramici e le scogliere molto più famose delle baie di Nusa Penida, ma esistono luoghi incantati in cui poter nascondere i piedi sotto la sabbia. Isola incontaminata, quasi deserta.

Ti offre la possibilità di essere in contatto diretto con la sua natura. Qui potrai avere i granelli di sabbia tra le dita, il sole sulla fronte che ti bacia la pelle, mentre tu, in solitudine, ti lasci cullare dal rumore del mare .

1 – Crystal Bay Beach

Se non hai voglia di mettere la testa sott’acqua alla ricerca di bellezze marine, potrai rilassarti in spiaggia. In alcuni punti la baia sembra assumere tonalità scure, dando l’idea che la sabbia sia nera.

Essendo rivolta a Ovest, Crystal Bay risulta la migliore spiaggia in cui ammirare il tramonto. Durante le ore pomeridiane, la scarsa presenza di correnti ti permette di nuotare in condizioni di relax, godendoti pienamente la meraviglia di essere in questo luogo isolato.

Nelle ore in cui il mare placa la sua furia, costeggiando la parte sinistra della spiaggia, potrai raggiungere a nuoto la roccia che spunta in mezzo alla baia ricoperta da una fitta vegetazione, con un piccolo tempio al suo interno.

Crystal Bay, una delle spiagge più famose e frequentate di Nusa Penida, è sicuramente una meta da non perdere.

2 – Atuh Beach

Nella punta sud dell’isola ecco una delle spiagge più belle di Nusa Penida: Atuh Beach.

Il percorso che ti porterà alla scogliera dalla quale raggiungere poi la baia passerà attraverso interi campi adibiti all’allevamento di alghe.

Il cattivo odore sarà protagonista di questo viaggio, ma la comodità di avere una strada asfaltata ti farà dimenticare questo dettaglio sgradevole. Arrivati al margine più alto della scogliera, lo spettacolo ti si aprirà davanti.

200 scalini a picco sul mare ti condurranno nella meravigliosa spiaggia di Atuh, una delle pochissime che troverai attrezzate.

Sdraiati sotto l’ombrellone, con una fresca noce di cocco da sorseggiare e non ti servirà altro per essere felice.

3 – Diamond Bay

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Di Brendan Somerville / Shutterstock

Meravigliosa spiaggia accucciata ai piedi dell’enorme scogliera. Arrivare in questo angolo di paradiso sarà molto più semplice di quanto si possa immaginare.

Il percorso per raggiungere Diamond Bay è formato da gradoni estrapolati dalla roccia, delimitati da paletti di legno uniti da corde come corrimano. Scendendo questa scala ci si rende conto della maestosità del lavoro svolto: sembra quasi di vedere i segni di scalpello di coloro che hanno realizzato quest’opera.

La spiaggia è un angolo di pace, come tutte le baie di Nusa Penida, lontane dalla confusione, protette dalla presenza imponente delle pareti di roccia. Sulla riva, appena nascosto dall’acqua del mare, spunta possente un masso a forma di diamante, che regala il suo poetico nome a questa preziosa spiaggetta incontaminata.

4 – Pandan Beach

Situata sul lato ovest dell’isola, Pandan Beach rimane nascosta tra alberi e cespugli. Percorrendo la spiaggia di Crystal Bay in direzione sud, arriverai ad un sentiero nascosto tra gli alberi che ti porterà esattamente in questo luogo appartato e solitario.

A pochi passi dalla troppo famosa e affollata Crystal Bay potrai godere di una sorta di spiaggia privata, dalla quale ammirare attraverso la folta vegetazione, le barche cariche di turisti armati di maschera e boccaglio, pronti a godersi i fondali dell’isola.

Qui, una lingua di mare stretta tra due pareti di roccia e vegetazione, si conclude con sabbia bianca e pace dei sensi.

4 – La magia dei Templi

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Di Dudarev Mikhail / Shutterstock

Nusa Penida, come la vicina Bali, è una roccaforte induista. Se ti aspetti di trovare sparsi sul territorio templi nascosti in ogni angolo, rimarrai deluso.

Ma non ti abbattere: quei pochi luoghi di culto presenti riusciranno a conquistarti e ti trascineranno totalmente nella magia dei riti induisti. Lasciati guidare nella spiritualità e fa che il profumo di incenso inondi i tuoi polmoni.

1 – Pura Goa Giri Putri

A pochi passi dal mare, arroccata a metà di una montagna sulla parte nord-est dell’isola, si srotola una ripida scala a chiocciola.

Altro non è che l’ingresso principale della caverna in cui sorge il Pura Goa Giri Putri. La particolarità che rende unico questo tempio è l’essere stato creato all’interno di una caverna.

Per l’ingresso, come in ogni tempio induista, è necessario avere uno sarong, abbigliamento tipico per la partecipazione ai riti religiosi. L’ingresso alla grotta non è dei più semplici: dovrai passare tra due rocce spingendoti a terra, quasi strisciando, per qualche metro. Solo così arriverai all’interno della caverna sotterranea. L’atmosfera è magica.

Qui, oltre alla spiritualità, percepita in ogni luogo sacro dell’Indonesia induista, ogni dettaglio è affascinante. I pavimenti ricoperti di mosaici dai motivi floreali, le piastrelle di un bianco acceso nelle aree di celebrazione delle cerimonie, i piccoli altari sparsi per tutto il perimetro della grotta, la roccia che ti avvolge completamente.

La caverna è molto più grande di quanto si possa immaginare e non dà senso di claustrofobia, anche se l’elevata umidità all’interno provoca alcune difficoltà respiratorie. Le innumerevoli panche in legno dimostrano che in questo luogo si radunano fino a centinaia di persone per assistere a cerimonie e momenti di meditazione.

Alla fine della caverna troverai un’apertura: affacciati e immergiti nella giungla circostante, in compagnia di qualche scimmietta curiosa.

Il Pura Goa Giri Putri è indubbiamente uno di quei luoghi da non perdere.

2 – Puncak Mundi

Al centro dell’isola, nel punto più alto di Nusa Penida, si erge un complesso di templi senza eguali: il Puncak Mundi.

L’unicità del tempio sta sicuramente nella sua posizione: 521 mt sul livello del mare. Da qui potrai ammirare l’isola dall’alto nella sua totalità e, tutto intorno, avrai meravigliosi edifici e una vegetazione rigogliosa e brillante.

La strada per arrivare è formata da tornanti e pendii, ma interamente asfaltate e facilmente percorribili. Quando visiterai il Puncak Mundi, ricordati di portare qualche indumento pesante: l’aria è fresca. È il luogo ideale in cui ossigenare la mente, ma non arrivare impreparato, altrimenti congelerai letteralmente i tuoi pensieri.

A Puncak Mundi potrai visitare un complesso di templi formato da tre diversi edifici: il Pura Beji, il Pura Krangkeng e il Pura Puncak Mundi. Un agglomerato di templi che ti farà respirare a pieni polmoni l’aria pura della spiritualità, percepibile in tutta l’Indonesia induista.

Oltre ai luoghi sacri, avrai la possibilità di fare qualche acquisto nelle bancarelle di Ida Batara Lingsir: un ricordo tangibile da aggiungere ai tanti ricordi legati a questa esperienza mistica.

3 – Nyepi Laut: il giorno del silenzio sulle isole Nusa

Ogni anno al quarto plenilunio del calendario balinese, sulle isole di Nusa Penida, Nusa Lembongan e Nusa Ceningan, viene celebrato lo Nyepi Laut, ossia il giorno del silenzio per l’oceano.

In questa data, che ha origini nel XVI secolo, la popolazione delle tre isole onora il Dio del mare Dewa Baruna e gli rende omaggio.

Il rituale dello Nyepi Laut, oltre alle solite cerimonie tradizionali hindu (e non solo), prevede la contemplazione silenziosa delle acque che circondano le isole.

Per equilibrare il rapporto tra l’uomo e la natura e purificare il mare, durante tutto il giorno del silenzio per l’oceano si svolgono rituali e momenti di meditazione.

Durante le 24 ore è vietato avvicinarsi all’acqua, in alcun modo: non è permesso immergersi, nuotare, fare snorkeling, pescare, tanto meno passeggiare in spiaggia. Tutte le attività marittime sono sospese per tutto l’arco della giornata e non ci sono possibilità di collegamento con le altre isole, Bali compresa.

Avrete però la possibilità di vivere un momento diverso, magico, di meditazione. Tutti possono partecipare alle celebrazioni: le cerimonie sono aperte anche ai turisti, e sarà un modo diverso di vivere l’isola. Lasciamo riposare l’oceano e, per un giorno, immergiamoci solamente e completamente nella cultura di questa parte di mondo.

5 – La bellezza della Natura

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Di JomNicha / Shutterstock

Nusa Penida è una terra selvaggia.

L’imponenza delle scogliere e le distese di vegetazione nascondono al loro interno luoghi mistici in cui diventa impossibile non rimanere a bocca aperta, con gli occhi spalancati, totalmente rapiti da ciò che si apre dinnanzi a noi.

La bellezza della natura ci lascia estasiati e non possiamo fare altro che lasciarci sedurre.

1 – Peguyangan Waterfall

Un luogo strano, a partire dal suo nome. Già, perché Peguyangan Waterfall in realtà non è una cascata! Non aspettarti dunque il precipitare di una consistente massa d’acqua. Ma, credimi, questo luogo saprà conquistarti.

Costeggiando il versante ovest dell’isola in direzione sud arriverai qui. I locali la chiamano Mata Air Peguyangan. L’esperienza parte da un arco e prosegue lungo 700 scalini. Sarà come camminare tra le nuvole. L’intera scalinata è azzurra. Azzurra come il cielo sopra di noi.

Azzurra come il mare sotto di noi. Questo colore invaderà i tuoi occhi, entrerà in ogni cellula del tuo corpo e ti farà amare immensamente il luogo.

Non sarà facile percorrere la gradinata, soprattutto con un pareo addosso. Sì, perché Peguyangan Waterfall è, prima di tutto, un luogo sacro e non potrai visitarlo senza noleggiare uno sarong.

Qui i fedeli vengono a purificarsi. All’ingresso del santuario ci sono tre statue dalle cui bocche fuoriesce acqua. Passando sotto questi 3 getti d’acqua i fedeli effettuano una doccia depurativa, atta a ripulire il loro spirito dal male.

La cerimonia di purificazione si conclude con il bagno sotto il quarto grande beccuccio. Qui effettueranno l’ultimo passaggio: riceveranno la benedizione degli déi concludendo la cerimonia sotto il grande getto d’acqua.

Non siamo in un vero e proprio tempio, ma il luogo sacro consiste in una piccola area nascosta dietro un modesto cancello.

La spettacolarità del posto è il panorama. Scendere la scalinata sarà faticoso, è vero, ma non sentirai la fatica se lascerai che il tuo sguardo si perda oltre l’orizzonte. Sicuramente, le difficoltà aumenteranno nella risalita, ma la vista, dall’alto, è ancora più bella.

E il tuo cuore si dipingerà di un azzurro intenso.

2 – Seganing Falls

Questa meta è perfetta per chi ha un vero spirito avventuriero e non soffre di vertigini! Vere e proprie cascate naturali che dalla roccia scorrono direttamente nel mare. Lo scenario è unico, lo spettacolo indimenticabile.

Il percorso per arrivare alle cascate Seganing è estremamente insidioso, specialmente durante la stagione delle piogge. In questo periodo, alla già precaria stabilità delle scale in legno si aggiunge la scivolosità dei gradini bagnati. La cascata è posizionata sotto una ripida scogliera e richiede ai visitatori un notevole sforzo. Ma credetemi, non ve ne pentirete.

Gli abitanti locali la chiamano cascata di Sebuluh, dandogli il nome della zona in cui nasce. La bellezza di questa cascata è il passaggio dell’acqua attraverso le rocce.

Sgorga ininterrottamente nelle insenature dando vita alla parete, per poi tuffarsi con prepotenza nell’immensità dell’oceano.

Una massa d’acqua nascosta, raramente visitata da turisti: come puoi escludere questo luogo incantato dal tuo itinerario di viaggio?

3 – Tembeling piscina naturale e foresta

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Di Nguyen Quang Ngoc Tonkin / Shutterstock

Tembeling si trova a circa 45 minuti dal porto di Toya Pakeh, sulla costa occidentale dell’isola, a poca distanza dalla scogliera di Banah.

La strada per raggiungere la spiaggia e le piscine di Tembeling è ripida e rocciosa, alquanto insidiosa. Il percorso per giungere alle piscine attraversa la foresta: il verde ti sovrasta e ti avvolge totalmente.

Immerse nella natura, custodite dal caldo abbraccio delle rocce arancioni e marroni, le piscine naturali di Tembeling sapranno trasportarti nella quiete e nella pace estasiante di Nusa Penida.

I gorghi d’acqua sono due di dimensioni diverse: una più grande e profonda, l’altra simile ad una vasca idromassaggio d’acqua dolce. Lasciati coccolare mentre lo sguardo si perde nel verde della foresta, fino a raggiungere la vicina spiaggia.

Da qui potrai ammirare l’oceano senza il rischio di scontrarti con la violenza delle onde, sentendo le carezze delicate dell’acqua delle piscine. Statue e fontane rendono il luogo magico, decorando lo spazio circostante in cui si svolgono i tradizionali rituali.

A pochi minuti dalla spiaggia, passando attraverso la foresta, si arriva ad una fessura scavata nella roccia. Qui si apre una piccola grotta che nell’altra estremità si affaccia in una spiaggetta nascosta, segreta, ornata da sculture rupestri.

4 – Rumah Pohon: la casa sull’albero

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Il sogno di ogni bambino: vivere un’esperienza stupefacente in una casa sull’albero. A Nusa Penida potrete avverare il desiderio del bambino nascosto dentro di voi.

Il percorso che ci conduce all’abitazione si srotola in mezzo alle piante, in una macchia verde che si perde nell’azzurro: il cielo sopra di noi e l’oceano oltre il nostro sguardo, a delineare i confini.

Le case sull’albero nelle quali è possibile soggiornare sono 3, dislocate a poca distanza una dall’altra.

Una sola però è immortalata in ogni fotografia fruibile sul web: la più bella, in quanto la più panoramica. È la casetta di 15 m² interamente in legno, con un balcone dalla vista mozzafiato che sorge nel centro del Thousand Island Viewpoint.

Qui si ha la possibilità di pernottare, ma chiunque, acquistando il biglietto d’ingresso, potrà ammirare il suo interno e, soprattutto, godersi il panorama.

Lo sguardo si perde da questo paradiso traballante, scosso dalle folate di vento che ti danno la sensazione di volteggiare in aria. Da qui i pensieri prendono il volo, s’innalzano sulle nuvole e cadono a picco dalla scogliera, tuffandosi nel blu profondo dell’oceano.

La Rumah Pohon Treehouse è diventata meta di pellegrinaggio degli utenti Instagram di tutto il mondo e ha risvegliato in tutti noi il desiderio d’infanzia. Sali le scale in legno della casa sull’albero di Nusa Penida, apri gli occhi sul suo balcone e lasciati conquistare dalle meraviglie dell’isola.

Probabilmente la carrellata di luoghi descritti in questo articolo potrebbero farti pensare di dover trascorrere molto tempo sull’isola. Non è così. Ti ci vorranno pochi giorni per visitare ogni angolo nascosto di quest’oasi che saprà rapirti e conquistarti.

La natura si manifesta continuamente: nei colori del vento, nell’intensità del mare, nelle scogliere che si tuffano nell’oceano, dando vita a paesaggi unici.

Quando senti che il caos di Bali ti distrae, prendi il traghetto e scappa a Nusa Penida: qui potrai ricominciare a sentire il rumore dei tuoi pensieri nella meraviglia del silenzio.

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