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Guida All’ Acropoli di Atene: Cosa Vedere, Biglietti e Tour

– Posted in: Europa

A coronamento di una drammatica falesia calcarea, l’Acropoli di Atene si erge sopra la città moderna come simbolo di antica gloria, riportando i visitatori indietro nel tempo a più di 2000 anni fa.

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Io mi sono davvero emozionata a girare tra i numerosi resti archeologici, calpestando le orme di Socrate, Pericle e Sofocle e scoprendo quegli elementi che hanno messo le basi della civiltà occidentale e che tanto ho studiato a scuola, durante gli anni del mio liceo (ammetto, ho fatto il liceo classico ma vi giuro che non ero una secchiona!).

Ci sono tantissime cose da vedere tra queste antiche ed amblematiche rovine, oltre al Partenone ovviamente.

Acropoli di Atene, Cosa Vedere

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Pianta dell’Acropoli – Immagine presa da Eyewitness Travel Guide, Grecia

Insomma se siete arrivati su questo post è perché volete organizzare una visita all’Acropoli di Atene e fate bene perché è senza dubbio una delle cose da non perdere nella vita.

Un consiglio spassionato. Sia che prendiate parte a un tour guidato, sia che andiate da soli assolutamente cercate di andare o alla mattina presto o alla sera tardi. Oltre alla calca e ai gruppi di turisti vi eviterete il caldo che in certi momenti è davvero asfissiante.

In ogni caso, arrivare all’Acropoli è abbastanza piacevole perché i grandi viali che costeggiano il sud e l’ovest del sito (Apostolou Pavlou a Thission e Dionissiou Areopagitou a Makrianni) sono stati trasformati in gigantesche strade pedonali con caffè e ristoranti (in cui potete comprare l’acqua o prendervi un caffè) e la passeggiata è abbastanza facile.

Il Partenone e altri edifici principali sull’Acropoli furono costruiti da Pericle nel V secolo aC come monumento alle conquiste culturali e politiche degli abitanti di Atene. Il termine “acropoli” significa città alta e molte delle città dell’antica Grecia sono costruite attorno ad un’acropoli dove gli abitanti si rifugiavano nei periodi di guerre e di invasioni.

Un po’ come era una volta nei nostri castelli. Per questo motivo l’Acropoli era il cuore della città ed ospitava i monumenti più sacri: perché essendo in alto era il luogo più facile da proteggere.

Fatto curioso: la Lisistrata, una commedia di Aristofane, racconta che le donne, stanche dei loro uomini che andavano sempre in guerra contro Sparta, si “rinchiusero” nell’Acropoli, facendo uno sciopero del sesso (ho pensato anche io di farlo con Massi qualche volta, sono sicura che funzionerebbe).

Fortunatamente poi fanno la pace!

Il Propileo e il tempio di Atena Nike

Subito dopo aver salito i gradini vi troverete al Propileo, cioè l’ingresso, completato nel 432 poco prima dello scoppio delle guerre del Peloponneso. L’architetto era Mnesicles, un collega di Fidia e questo propileo in marmo bianco è veramente un’opera d’arte.

Alla vostra sinistra trovate la Pinacoteca e sulla destra il minuscolo tempio di Nike Atena o l’Atena della Vittoria che commemora la vittoria degli Ateniesi sui Persiani.

Questo piccolo tempio sorge su una piattaforma che anticamente ospitava una statua di Atena. Smantellato e ricostruito varie volte, il tempio si affaccia sulle isole del Golfo Saronico e aguzzando la vista verso il Pireo in una giornata limpida si possono vedere le navi che aspettano fuori dal porto, le isole e le montagne del Peloponneso.

Come tutti gli antichi templi greci, il tempio era considerato la dimora della divinità rappresentata dalla statua all’interno: il tempio ospitava la statua di Athena Nike,
un simbolo di vittoria.

L’ingresso al tempio era riservato alle sacerdotesse mentre le persone normali tenevano rituali di fronte ad esso su un piccolo altare ma potevano scorgere la statua attraverso le colonne.

La curiosità di questo tempio è che la statua di Atena, diversamente da come era rappresentata di solito, era senza le ali, quindi si chiamava Athena Apteros (senza ali).
L’antico scrittore greco Pausania in seguito spiegò che la statua di Atena non aveva ali, in modo che non potesse mai abbandonare la città.

Partenone

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Credete a me che l’ho visto tante volte nelle fotografie: non si è mai pronti alla grandiosità del Partenone. L’edificio, monumento simbolo dell’Acropoli, è stato progettato dagli architetti Kallikrates e Iktinos, sotto la supervisione di Fidia. All’interno della cella centrale era custodita la gigantesca statua di Atena scolpita da Fidia stesso in oro e avorio.

Ci sono voluti 9 anni per costruirlo e fu completato nel 438 aC.

Il partenone ha anch’esso una storia abbastanza travagliata: da un tempio divenne una chiesa, poi una moschea e infine venne usato da turchi come deposito per la polvere da sparo.

Nel 1687 i veneziani lo bombardarono: una palla di cannone colpì la polvere da sparo e la fece esplodere distruggendone la parte centrale. Si persero così la maggor parte delle sue sculture, ma la sua struttura di base rimase intatta.

Ciò che rende il Partenone così affascinante è che a guardarlo si potrebbe erroneamente pensare che sia composto da pezzi intercambiabili.

Ad esempio le colonne sono pietre poste l’una sopra l’altra e si potrebbe pensare di poter sostituire un pezzo di una colonna con una qualsiasi delle altre. Beh questo non è assolutamente vero: ogni pezzo del Partenone è unico e ogni pietra è stata scolpita e modellata per incastrasi perfettamente con gli altri pezzi, come in un grande puzzle.

Le linee che sembrano diritte in realtà non lo sono. Gli antichi greci conoscevano le regole dell’architettura e della prospettiva e sapevano che le linee a seconda dei casi dovevano essere dritte o curve. Il Partenone è l’edificio più perfetto e più imitato del mondo. I lavori di restauro visibili oggi sono stati portati avanti negli ultimi 30 anni e potrebbero andare avanti per altri 30.

Gran parte del Partenone è stato smontato e rimesso insieme con pezzi sostitutivi per rimediare all’usura di secoli, in particolare gli ultimi 20 anni di inquinamento atmosferico (Atene è una città molto inquinata).

Così com’è ora, sebbene sia un tributo al passato glorioso e alla conquista degli antichi ateniesi, è allo stesso tempo un promemoria del fatto che tutto ciò che è buono nell’uomo viene alla fine superato dall’ignoranza, dalla guerra e dalla fame di conquista.

Eretteo e la loggia delle Cariatidi

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L’ Eretteo si trova nel luogo più sacro dell’Acropoli dove Poseidone e Atena portavano avanti la loro battaglia su chi sarebbe stato il Patrono della città. Poseidone spinse il suo tridente nella roccia (dai racconti pare che abbia rotto una conduttura idrica), mentre Atena toccò terra con una lancia e crebbe un albero di ulivo.

Athena fu dichiarata vincitrice e la grande città di Atene fu donata a lei mentre a Poseidone, poveraccio, fu dato un piccolo villaggio a Syros.

L’edificio contiene due portici: quello a sud è la famosissima loggia delle cariatidi.

Sotto di esso c’era la tomba di Kekrops, un altro leggendario re di Atene. Un’iscrizione dell’edificio dell’Eretteo si riferisce alle Cariatidi semplicemente come Korai (fanciulle), mentre il nome Cariatide fu assegnato in un secondo momento.

Sono state avanzate diverse interpretazioni sulle Cariatidi. La più convincente sostiene l’idea che fossero parte della tomba di Kekrops e che rendessero omaggio alla sua gloriosa morte.

Anche se non si vede, le 6 statue delle fanciulle sono copie: delle originali, una è stata portata nel 1811 da Lord Elgin in Gran Bretagna (ora nel British Museum), le restanti cinque sono state sostituite per prevenire ulteriori danni da smog (e trasferite nel Museo dell’Acropoli dove sono tutt’ora esposte).

In realtà è l’Eretteo il vero tempio religioso sull’Acropoli, che si trova in quello che era l’angolo nord-est di quello che era il tempio originale, bruciato e distrutto dai Persiani nel 480 aC.

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Il Partenone, sebbene venga definito un tempio, in realtà non era un luogo di culto: fu costruito come tributo per commemorare le vittorie greche sui Persiani e fu usato come banca per conservare il tributo pagato dalle altre città-stato greche. Quindi, in altre parole, il Partenone non era considerato sacro, ma l’Eretteo si.

Panorama dall’Acropoli

Uno dei posti migliori per avere un bellissimo panorama sulla città di Atene è la bandiera sull’angolo nord-est dell’Acropoli. In effetti l’Acropoli è il luogo ideale per orientarsi e comprendere il layout della città.

Da qui infatti si vedono i tetti in ceramica delle case nella Plaka sottostante e se aguzzate la vista verso Lysikratous Street vedrete l’Arco di Adriano, le rovine del gigantesco Tempio di Zeus Olimpico e lo Stadio Olimpico immerso in una collina ricoperta di pini, un’isola verde in mezzo al grigio del cemento.

A sinistra dello stadio si trova l’edificio Zappion e i Giardini Nazionali. Alla destra dello invece si può vedere un’altra grande macchia di verde che è il primo cimitero.

Nelle giornate limpide si vede fino a Kifissia. Dall’altra parte dell’Acropoli, guardando dal propileo verso il mare, si può vedere Pireos Street che collega Atene al porto.

Targa a Glezos e Santas

La targa con la bandiera commemora Manolis Glezos e Apostolis Santas, i due eroi diciottenni che strapparono la bandiera nazista nella notte del 30 maggio 1941 in segno di protesta e la sostituirono con quella greca.

La targa è interessante perché questi nomi sono conosciuti non solo dai greci, ma da molti europei: questo atto di coraggio e resistenza all’oppressione nazista è stato fonte d’ispirazione. Successivamente Glezos, che divenne membro della resistenza greca, fu condannato a morte per tradimento nel 1948 e imprigionato per essere un comunista.

Dopo mille peripezie, un’evasione, mille incarcerazioni e scioperi della fame fu eletto nel 1981 membro del Partito socialista panellenico (PASOK)  e poi, in occasione delle elezioni europee, membro del partito SYRIZA fino a quando nel 2015 si dimise.

Teatro di Erode Attico

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Sotto l’Acropoli si trova il teatro di Erode Attico costruito dai Romani nel 161 dC e ancora oggi utilizzato per concerti di musica classica, balletti e spettacoli culturali.

Più avanti, il Teatro di Dioniso è il primo teatro di pietra e dimora di Sofocle, Eschilo, Euripide e Aristofane. Fu ricostruito intorno al 342 aC da Lykourgos e poi successivamente fu ingrandito dai Romani per essere utilizzato per le lotte dei gladiatori.

Cosa vedere invece nei dintorni dell’Acropoli?

Thission: il Tempio a Efesto

Il piccolo tempio noto come Thission fu costruito nel 449 aC ed è praticamente intatto. Apparentemente chiamato Thission in onore di Teseo (le sue imprese erano incise sul fregio) ora si ritiene che fosse in realtà un tempio per Efesto e Atena.

Il tempio era usato come una chiesa dedicata a San Giorgio, conosciuta come San Giorgio il Pigro perché era aperta solo un giorno dell’anno. Il quartiere di Thission è pieno di caffè, bar e ristoranti e, come altre aree intorno all’Acropoli, è stato reso accogliente per i pedoni, le sue strade si trasformano in passerelle e sono abbellite da alberi e fiori.

Roccia di Areopagus

Sotto l’Acropoli si trova la roccia di Areopagus. I passaggi sono molto scivolosi quindi fate attenzione mentre scendete. Da qui si ha una splendida vista dell’Agorà, la Plaka, Monastiraki, Omonia e di una buona fetta della città di Atene.

Se siete romantici questo è un ottimo posto da cui guardare il tramonto. È qui che San Paolo parlò al popolo di Atene nel 51 d.C. e le sue parole sono incise sulla tavoletta incastonata nella pietra.

Plaka

Successivamente scendete giù per la collina nell’Antica Agorà sottostante.

Una parte è gratuita e si può attraversarla per tornare su Adrianou Street, oppure potete pagare il biglietto d’ingresso e percorrere le strade dell’antica Atene. Se decidete di passare un po’ di tempo nell’antica Agorà, date un’occhiata alla ricostruita Stoa di Attalos, ora un museo che espone molti degli oggetti di ogni giorno trovati nella zona.

Un fatto curioso: l’antica agorà che all’occhio inesperto sembra un guazzabuglio di rocce e di pezzi di pavimento rotto (anche per gli occhi allenati) era un tempo un quartiere vivace e parte della Plaka e Monastiraki.

La scuola americana di studi classici arrivò negli anni Cinquanta e buttò tutti fuori dalle loro case, demolì gli edifici che erano rimasti lì da secoli per scavare. Magari potevano lasciare qualcosa di più invece che distruggere quasi tutto, ma ad essere sinceri sono gli scavi archeologici come l’agorà che danno ad Atene gran parte del suo prezioso spazio verde.

Museo dell’Acropoli

Inaugurato nel 2009, il Museo dell’Acropoli è un’attrazione culturale imperdibile ad Atene.

Sotto la collina dell’Acropoli, a circa 300 metri dal sito archeologico, questo incomparabile museo racchiude una delle più preziose collezioni di arte greca antica di Atene.

Di fronte al museo c’è un sito di scavi dove gli archeologi possono essere visti al lavoro. Dopo aver oltrepassato questo “laboratorio archeologico”, i turisti arrivano all’ingresso dell’elegante edificio moderno progettato dagli architetti Bernard Tschumi e Michael Photiadis.

Illuminati dalla luce naturale, le ampie gallerie espositive mostrano circa 4.000 oggetti di valore inestimabile.

La maggior parte degli oggetti della collezione sono stati scoperti nei siti archeologici dell’Acropoli. La collezione abbraccia il periodo arcaico, dal VII secolo aC al V secolo aC, e il periodo classico, dal V secolo aC al II secolo aC.

Le superstar della collezione del museo sono le cariatidi originali dell’Eretteo, la statua di Moschophoros del VI secolo aC di un giovane che trasporta un vitellino, il rilievo del quinto secolo aC di Atena in lutto e la serie di rilievi del Tempio di Atena.

Indirizzo: 15 Dionysiou Areopagitou Street, Atene

Tempio di Zeus Olimpio

A 500 metri dall’Acropoli e a 700 da Piazza Syntagma, il cuore della città, si trova il Tempio di Zeus Olimpio.

Quello che oggi rimane di questo tempio ci fa capire che il progetto era molto ambizioso e che il tempio è stato uno dei più grandi mai costruiti nei tempi antichi.

La sua costruzione cominciò all’incirca 500 anni prima di Cristo, e andò avanti per secoli, tra momenti di abbandono e di ripresa dei lavori. Finalmente fu portato a termine dall’Imperatore Adriano nel 131 DC.

Il tempio successivamente fu smantellato, come spesso nella storia è successo a molte opere antiche, per riutilizzarne le pietre come materiali da costruzione.

Oggi delle 104 colonne ne sono rimaste solo 15, due nell’angolo sud-ovest e le restanti nell’angolo a sud-est.

Biglietti, biglietti cumulativi e biglietti Online

Il prezzo del biglietto per l’Acropoli è di 20 € a persona. Il prezzo è ridotto del 50% durante l’inverno (dal 1 novembre al 31 marzo).
I minori di 18 anni (con documento di identità) e gli studenti pagano € 10 per i loro biglietti (€ 5 durante l’inverno).

L’ingresso all’Acropoli non dà solo accesso alla Cittadella (dove si possono vedere il Partenone e l’Eretteo), ma anche alle slopes Nord e Sud, dove troverete tra altre cose anche l’Odeon di Erode Attico e il Teatro di Dioniso.

Se visiterete anche alcuni dei principali siti archeologici di Atene, vi consiglio di procurarvi il biglietto cumulativo. Questo è un biglietto ufficiale, in quanto è prodotto e venduto dal Ministero della Cultura greco, l’ente che gestisce questi siti.

Per questo è possibile acquistare il biglietto cumulativo all’ingresso dei siti archeologici: attualmente, NON è possibile acquistare il biglietto speciale online da nessuna parte.

Il costo del biglietto cumulativo, a persona, è di € 30 (non c’è riduzione invernale) e si chiama così in quanto include in un solo biglietto:

  1. Ingresso all’Acropoli
  2. Museo dell’agorà
  3. Agorà romana
  4. Tempio di Zeus
  5. Keramikos
  6. Sito archeologico di Lykeion
  7. Biblioteca di Adriano

Il biglietto speciale NON include il Museo dell’Acropoli, o qualsiasi altro museo ad Atene.

Per rendere l’ingresso ai siti archeologici più economico per i residenti locali, il governo greco ha recentemente approvato una legge con la quale l’ingresso a tutti i siti e musei gestiti dal Ministero della Cultura sarebbe ridotto del 50% durante l’inverno (cioè dal 1 novembre al 31 marzo).

Questo non si applica al  biglietto cumulativo, che rimane € 30 tutto l’anno.

Va da sè quindi che durante l’inverno è più conveniente acquistare i biglietti singolarmente presso la biglietteria di ciascun sito piuttosto che acquistare un biglietto cumulativo.

Orari e informazioni pratiche

Orari di apertura: 08:00-17:00. ultima entrata alle 16:30. Dal 1 Aprile il sito archeologico resta aperto fino alle 19:00

Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 25 Marzo, 1 Maggio, Domenica di Pasqua, 25 Dicembre, 26 dicembre

Per le persone con mobilità ridotta, o per genitori singoli con due o più bambini, è disponibile un ascensore a circa 350 metri dall’ingresso principale.

Gli utenti dell’ascensore devono contattare in anticipo per i dettagli e i termini di condizioni d’uso il numero +30 210 3214172.

L’ascensore non è disponibile in condizioni climatiche estreme e forti venti. Dal 1 ° dicembre 2017 l’ascensore è operativo dalle 09:00 alle 14:00.

Controllate prima di partire orari e informazioni aggiornate al sito del Ministero della Cultura.

Tour Guidati all’Acropoli di Atene

Anche se un biglietto per l’Acropoli o il biglietto cumulativo descritti sopra non possono essere acquistati in anticipo online, per solo € 26 è possibile acquistare un biglietto per l’Acropoli e una chiacchierata di benvenuto.

Questo biglietto include l’ingresso all’Acropoli, consente di saltare le code e avrete un discorso introduttivo di 30 minuti da parte di una guida locale. Questo è un tour venduto tantissimo e viene spesso esaurito molto in anticipo.

In alternativa, è possibile scegliere qui tra tantissimi tour diversi su Getyourguide che hanno durate diverse e cose diverse incluse.

Prendendo uno di questi avrete l’entrata prioritaria saltando la coda, ma le entrate non sempre sono incluse (la ragione è che alcune persone potrebbero già avere un pass multi-sito, o avere diritto a sconti). Ad esempio, una visita guidata di due ore al pomeriggio all’Acropoli costa € 32.

Di gran lunga uno dei biglietti più popolari e di lunga quello che personalmente credo sia il miglior rapporto qualità prezzo, è il tour di cinque ore di Atene, l’Acropoli e il Museo dell’Acropoli.

Per soli € 78 si ottiene una visita guidata (disponibile in inglese, spagnolo e italiano) con una persona vera non audioguida, di Atene (include nella visita lo stadio Panathinaikos, i giardini reali e l’ex palazzo reale), l’Acropoli e il Museo dell’Acropoli. il costo per l’Acropoli e il museo sono incluse nel prezzo del tour (€ 78)!

Hotel vicini all’Acropoli di Atene

Se vi piace camminare scegliere un hotel molto vicino all’Acropoli vi conviene sia perché potete arrivarci a piedi e quindi non spendere per i trasporti, sia perché vi permette di andare molto presto prima che arrivino i gruppi (non parliamo della folla quando arrivano i gruppi delle navi da crociera).

Tutti gli hotel nelle zone di Makrianni, Plaka e Monastiraki sono abbastanza vicini per raggiungere l’Acropoli a piedi, ma se volete sapere quali sono i più vicini di tutti, date un occhio alla lista qui sotto:

Hotel Economici

Hotel Attalos (la mia scelta): semplice, ma curato nei dettagli, questo hotel è famoso per la gentilezza dello staff e per la sua posizione nel cuore di atene. Il wifi è gratuito e la colazione tipica greca. Vedi qui foto, prezzi e disponibilità.

Pella Inn (ostello): questo ostello si trova a due passi dalla stazione della metro di Monastiraki ed è comodissimo sia per l’areoporto che per il porto del Pireo. Bellissima la terrazza sul tetto. Vedi qui foto, prezzi e disponibilità.

Hotel Byron (2 stelle): accogliente sebbene non tutte le recensioni siano positive (da qui il voto medio di 7.3 su booking.com), è una buona scelta. Lo staff è gentilissimo e la vista dalla terrazza sul tetto toglie letteralmente il fiato. Vedi qui foto, prezzi e disponibilità.

AthenStyle (ostello): tutte le camere e camerate hanno aria condizionata e una piccola cucinina. Quasi tutte hanno vista sull’Acropoli, lo staff è gentile e disponibile. Una buona scelta per chi viaggia low budget. Vedi qui prezzi e disponibilità.

Athens Backpackers (ostello): ostello sia con camerate che con camere private o con bagno privato o condiviso. La terrazza sul tetto (con vista sull’Acropoli) è il posto ideale per socializzare e fare nuove amicizie. Vedi qui prezzi e disponibiltà.

Prezzi medi e Luxury

Hotel Phidias (3 stelle): prima un 2 stelle, poi upgradato a 3, è un ottimo hotel con camere che dispongono di un balcone privato con vista sulla città o sul giardino. Ogni camera ha un bagno privato con doccia. Vedi qui prezzi e disponibilità.

Philippos Hotel (3 stelle): Le camere dell’hotel sono soleggiate e moderne, arredate con tessuti eleganti e colori della terra. Ognuna è dotata di aria condizionata, TV e frigorifero. Alcune camere hanno vista sull’Acropoli dalle loro finestre. Vedi qui prezzi, foto e disponibilità.

Acropolis Hill Hotel (3 stelle): un hotel nuovo con ottime recensioni. Le camere hanno tutte balcone privato con vista sull’Acropoli, sulla collina di Filopapou e su tutta la città di Atene. La connessione Wi-Fi è gratuita e disponibile in tutta la struttura. Vedi qui prezzi, foto e disponibilità.

Herodion Hotel (4 stelle): una delle scelte top di atene è questo meraviglioso hotel ai piedi dell’Acropoli con vasche idromassaggio sul tetto. Insomma il top del top! Vedi qui prezzi, foto e disponibilità.

Divani Palace Acropolis (5 stelle): il top del lusso. Tutte le camere hanno aria condizionata, il ristorante sul tetto ha una vista incredibile sull’Acropoli di sera. Se ci andate mandatemi qualche foto! Vedi qui prezzi, foto e disponibilità.

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