Visitare Auschwitz da Cracovia: Informazioni e Consigli (2019)

Ho impiegato davvero molto tempo per decidermi a scrivere un post su come visitare Auschwitz da Cracovia sul mio blog perché non riuscivo a trovare le parole giuste. Poi ho capito che conoscere il passato è una cosa fondamentale per imparare dagli errori commessi così che in futuro si abbia più consapevolezza e certe cose non accadano più.

Auschwitz è stata una parte importantissima della nostra storia e consiglio a tutti di andarci perché puoi averne sentito parlare finché vuoi, avere visto documentari e fotografie, ma quando uscirai da lì la tua visione di quello che è stato commesso sarà completamente stravolta e avrai una consapevolezza del tutto diversa. Per lo meno, questo è quello che è successo a me.

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Auschwitz-Birkenau, anche chiamato semplicemente campo di concentramento di Auschwitz, è il più grande dei campi di concentramento nazisti. Situato nel sud della Polonia vicino a Cracovia, questo museo attira oltre 2 milioni di visitatori all’anno. Una visita qui è cupa e terribilmente emotiva.

Ci sono numerose opzioni per arrivare e visitare Auschwitz da Cracovia. Per aiutarti a pianificare la visita, qui ho scritto tutto ciò che devi sapere, dalle visite guidate a come visitarlo in autonomia e a cosa aspettarti mentre sarai li.

Breve storia del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau

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Di Jerker Larsson / Shutterstock

Visitare Auschwitz è una delle esperienze che probabilmente tutti dovremmo fare almeno una volta nella vita.

Auschwitz fu il più grande campo di concentramento della storia nazista, ed il primo sito edificato in questa zona: per rendersi conto delle dimensioni della follia nazista, basta pensare che qui trovarono la morte più di un milione di persone.

Il campo di concentramento di Auschwitz I, con il vicino campo di sterminio di Birkenau, è entrato nella storia come simbolo dell’Olocausto, ossia del genocidio degli ebrei.

Non solo è il più grande campo di sterminio nazista per dimensioni, ma rappresenta anche il luogo in cui vennero consumati i crimini più cruenti.

Nei campi infatti furono imprigionati non solo ebrei ma anche intellettuali polacchi, zingari, omosessuali e prigionieri di guerra russi, mantenuti in pessime condizioni igieniche, costretti a lavori massacranti, uccisi nelle camere a gas e bruciati nei forni crematori.

Nel gennaio del 1945, Auschwitz – Birkenau fu liberato con l’arrivo delle truppe sovietiche.

Come raggiungere Auschwitz da Cracovia

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Di PlusONE / Shutterstock

La maggior parte delle persone che visitano Auschwitz-Birkenau in genere lo fa con un tour in giornata da Cracovia dalla quale dista in linea d’aria circa 60 chilometri, ma è possibile anche andarci e visitarlo in autonomia.

I campi di Auschwitz – Birkenau si trovano a circa 2 km dalla città di Oswiecim e quindi, se decidi di andarci in autonomia, devi andare lì.

I due campi si trovano a circa 3 km di distanza uno dall’altro e tra essi ci sono autobus regolari e gratuiti che fanno la spola avanti e indietro. Volendo puoi anche andare a piedi. A piedi ci vogliono circa 40 minuti.

Come arrivare in bus

L’autobus è, con il treno, il metodo di trasporto più economico.

Qui trovi gli orari dei bus da Cracovia ad Auschwitz.

Il bus è comunque più comodo del treno perché la fermata è proprio all’ingresso dei campi.

Ci sono diverse compagnie che effettuano il tragitto e partono dalla stazione centrale degli autobus di Cracovia (18 Bosacka Street, vicino alla stazione dei treni). Il tragitto dura circa 1 ora e 40 minuti.

Puoi acquistare i biglietti alla stazione o dal conducente del bus. Puoi anche acquistare i biglietti online qui  (se riesci a capirci qualcosa, il sito è in polacco )

In alternativa (consigliato) puoi prenotarti il trasporto con il bus su GetYourGuide che ha il sito in italiano:

Come arrivare in treno

Ci sono treni che collegano Cracovia a Oswiecim. Dalla stazione poi devi raggiungere i campi (sono 2 km). In estate puoi andarci a piedi, in inverno no, ti consiglio di prendere un taxi, non costa molto, ma volendo ci sono anche dei bus.

Qui trovi gli orari dei treni.

Puoi anche acquistare il biglietto del treno qui da Ticketbar (in italiano).

Come arrivare in macchina

Se hai la tua auto, ci vuole circa 1 ora per arrivare ad Auschwitz-Birkenau da Cracovia. In prossimità dell’ingresso dei Campi sono presenti dei parcheggi a pagamento e la tariffa è di circa 2 euro.

Qui sotto trovi la mappa del percorso in auto:

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Come visitare Auschwitz

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Di Eduardo MT / Shutterstock

Se visitare Auschwitz senza guida permette di procedere con i propri tempi, soffermarsi sui particolari e concentrarsi sulle proprie emozioni, è con la visita guidata che si ha la possibilità di approfondire davvero il tema.

A causa della natura atroce dei crimini che vennero commessi in questo luogo, non si può pensare di visitare questi luoghi a cuor leggero. È necessario sentirsi pronti, perché è una visita che cambia profondamente le persone.

Puoi visitare Auschwitz senza una guida se entri prima delle 10:00 o dopo le 16:00.

Dovrai prenotare in anticipo il tuo orario perché il numero di visitatori di Auschwitz è regolamentato e a numero chiuso.

Ci sono 25 slot, uno ogni 15 minuti, dalle 7:30 alle 8:40 e di nuovo a partire dalle 16:00. Verifica qui gli orari perché possono variare secondo la stagione.

Dato che stai visitando Auschwitz senza una guida, la tua visita sarà gratuita.

Per tutte le altre fasce orarie, dovrai pagare l’ingresso e verrai inserito in un gruppo con un educatore.

Biglietti online

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Di PlusONE / Shutterstock

È possibile arrivare ad Auschwitz-Birkenau e acquistare i biglietti sul posto. Ma devi essere disposto ad aspettare in fila, rischiare di essere messo in un tour diverse ore dopo il tuo arrivo, e rischiare di non trovare il biglietto.

Il tempo di attesa per avere i biglietti può essere solo pochi minuti o può essere un’ora o più. Quando l’ho visitato io era Marzo ed era un giorno infrasettimanale, quindi non c’era molta gente. La coda era breve e molti biglietti erano ancora disponibili per il resto della giornata. Ma nei fine settimana durante l’alta stagione, probabilmente non sarai così fortunato.

Prenota i biglietti in anticipo. Questo ti fa evitare la coda e puoi scegliere la fascia oraria che preferisci.

Puoi prenotare i biglietti dal sito ufficiale di Auschwitz qui

Oppure puoi acquistare qui il BIGLIETTO con accesso prioritario (in italiano)

Attenzione che i biglietti online possono essere acquistati da 3 mesi fino a 5 giorni prima della tua visita.

Se vuoi (te lo consiglio fortemente) puoi anche acquistare un pacchetto che include oltre al biglietto anche il trasferimento da Cracovia.

Tour e visite in italiano

Partecipare a un tour organizzato da Cracovia è l’opzione migliore. Sarà che sto invecchiando, ma avere a disposizione una guida che parla italiano e che possa rispondere alle mie domande è diventato fondamentale, soprattutto nel caso di Auschwitz dove la storia è così importante.

Non a caso, ad Auschwitz le guide vengono chiamata “educatori” e questa è una cosa che a me ha colpito moltissimo. Gli educatori infatti non sono semplici “guide” ma persone a cui è stato affidato il delicato compito di approfondire giorno dopo giorno la storia, apprendendo direttamente dai racconti dei superstiti quello che è successo per poi trasmettere il tutto a noi che andiamo a fare la visita.

Sicuramente un tour organizzato è l’opzione più costosa, ma non sono di certo soldi buttati via, anzi: ad Auschwitz non è importante infatti solo “vedere” ma è fondamentale “capire”.

A tua disposizione hai la guida in italiano e il trasporto (non dimenticare che non solo devi arrivare ma tra un campo e l’altro c’è un po’ di strada da fare). E senza dubbio è anche l’opzione più comoda in assoluto.

Inoltre tieni conto che se stai pianificando la tua visita all’ultimo minuto, partecipare a un tour ti garantisce il biglietto per Auschwitz.

Di tour ce ne sono una marea, hai solo che l’imbarazzo della scelta, ma qui ti metto i migliori in assoluto (e i più venduti).

Tour di Auschwitz-Birkenau da Cracovia: questo tour offerto da Civitatis ha più di 9.700 recensioni e un punteggio medio altissimo. Offre la visita in italiano con educatore certificato (e se ti capita Vladimiro, salutamelo!), il trasporto andata e ritorno e include i biglietti di ingresso ai campi. Nel prezzo è incluso anche un pub crawl ovvero in un qualsiasi giorno della settimana avrai la possibilità di partecipare a un tour di 4 pub di Cracovia con shot incluso in ogni pub!

Auschwitz e Miniera di Sale in un giorno: questo tour include tutte le cose viste nel precedente ed in più nello stesso giorno visiti anche le famose miniere di sale di Wielizcka (anche in questo caso è già incluso il biglietto d’entrata).

Anche se nel parlare corrente si parla in generale di Auschwitz, in realtà i campi sono due: Auschwitz I e Auschwitz II – Birkenau. Quello più famoso che conosciamo tutti per la foto delle rotaie è in realtà il campo di Auschwitz II – Birkenau.

Se devo darti però il mio parere l’altro campo, anche se meno suggestivo, è molto più interessante grazie al museo che è davvero eccezionale.

3 PAROLE IMPORTANTI: RISPETTA-LE-REGOLE

Non credo di doverti dire che quando si visita Auschwitz non si sta facendo la gita della domenica, ma si sta visitando un luogo dove il rispetto e un comportamento adeguato sono fondamentali. Leggi le regole prima della tua visita.

Visita di Auschwitz I: il primo campo di concentramento della storia

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Di bondvit / Shutterstock

Il campo di concentramento di Auschwitz I (Konzentrationslager – campo di concentramento) fu costruito nel 1940 nei pressi della cittadina polacca di Oświęcim, durante il periodo di massima potenza della Germania nazista, per ospitare i dissidenti politici polacchi, che oramai non trovavano più posto nelle carceri sovraffollate.

Questo sito, che prese il nome di Auschwitz I, fu dunque il primo campo di concentramento ad essere costruito ed ospitava anche il centro amministrativo del complesso carcerario che si costituí in seguito.

Se inizialmente il campo fu costruito per incarcerare i dissidenti polacchi, ben presto cominciò ad ospitare anche intellettuali, membri della resistenza, omosessuali ed ebrei.

La scritta sul portale d’ingresso del campo, “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi), abbindolava i prigionieri, spesso portati lì con l’inganno, facendogli supporre di potersene andare liberamente quando avrebbero voluto.

Qui è dove è stato allestito il Museo del Memoriale dell’Olocausto.

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Di PlusONE / Shutterstock

Visiterai la caserma, vedrai montagne di oggetti personali (a chi arrivava al campo veniva sequestrato tutto quello che avevano, ed è ancora custodito qui), guarderai le foto in bianco e nero scattate mentre il campo era in funzione e vedrai le celle della prigione.

Nel sito di Auschwiz I si trova anche il tristemente famoso “blocco numero 11”, denominato anche “blocco della morte”, in cui i prigionieri venivano torturati, fatti morire di fame oppure direttamente uccisi.

Visita del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau: la “soluzione finale”

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Nel 1941, a soli 3 km dal campo principale di Auschwitz I, nella località di Birkenau, venne costruito il campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau (Vernichtungslager – campo di sterminio).

Questo è il campo di concentramento passato alla storia con il nome di Auschwitz e venne creato per portare avanti il progetto nazista della “soluzione finale”, attraverso il quale si puntava a sterminare definitivamente il popolo ebreo.

Il campo di Auschwitz-Birkenau si estendeva in un’area di 175 ettari suddivisi in sezioni recintate con del filo spinato e recinzioni elettriche per prevenire la fuga dei prigionieri.

A differenza degli altri campi di concentramento, ideati come campi di reclusione e di lavoro, Auschwitz-Birkenau venne ideato con il fine decisivo di sterminare tutti i suoi prigionieri.

Qui si consumarono i crimini più atroci che tutti noi conosciamo.

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Di Szymon Kaczmarczyk / Shutterstock

I prigionieri, dopo un logorante viaggio in treno (Auschwitz-Birkenau è tristemente famoso per i binari del treno che entravano direttamente dentro il campo) senza acqua nè cibo, e venivano selezionati al loro arrivo: i più deboli venivano mandati direttamente nelle camere a gas, gli altri invece venivano rinchiusi nel campo oppure costretti a partecipare ad esperimenti scientifici.

Il campo di Auschwitz-Birkenau disponeva di ben cinque camere a gas e di numerosi forni crematori, ciascuno dei quali poteva contenere fino a 2500 prigionieri.

I prigionieri troppo deboli per lavorare venivano quindi costretti ad entrare nelle camere a gas, con il pretesto di doversi fare una doccia, assassinati con il gas Zyklon B, e poi inviati nei forni crematori.

Dal 1942 ad Auschwitz II cominciarono ad arrivare anche le donne, le quali venivano anch’esse uccise o utilizzate come cavie in esperimenti di sterilizzazione.

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Di Brandon Fike / Shutterstock

Poco prima della liberazione, nel gennaio del 1945, i tedeschi fecero saltare in aria la maggior parte delle caserme e dei forni crematori per nascondere i loro crimini, ma vale comunque la pena visitare il campo per rendersi conto delle sue dimensioni: si ha davvero la sensazione di quanto grande fosse l’idea della soluzione finale.

Consigli per la Visita di Auschwitz

Metti scarpe comode e che non ti interessa rovinare: quando piove potresti trovare fango.

La visita dei due lager è sconsigliabile ai bambini sotto i 14 anni.

Zaini e borse non possono superare i 30x20x10 cm. Fondamentalmente puoi portare una piccola borsa. Puoi lasciare i bagagli più grandi vicino all’ingresso principale.

Porta dell’acqua se vai in estate, si può comprare sul posto, ma ti costa di più.

Leggi un libro su Auschwitz prima della tua visita. Questi sono 3 libri che ho letto io e che ti consiglio fortemente.

se-questo-è-un-uomo-primo-leviSe questo è un uomo: il capolavoro assoluto di Primo Levi, reduce da Auschwitz, che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita.
Tradotto in tutte le lingue del mondo è una testimonianza sconvolgente sulla vita all’interno del campo di concentramento di Auschwitz.

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Auschwitz: Guida alla visita dell’ex campo di concentramento e del sito memoriale: una guida ricca di informazioni, fotografie e mappe, di suggerimenti puntuali per aiutare il visitatore a entrare in ciò che resta oggi di questo terribile passato.

Una guida assolutamente da acquistare, soprattutto se si decide di visitare Auschwitz in autonomia.

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Il tatuatore di Auschwitz: una storia d’amore straziante, nata proprio nel mezzo del campo di concentramento di Auschwitz.
Una lettura allo stesso tempo forte ed emozionante che parla di “vita” e di come il vero amore possa essere più forte di tutto e tutti anche nelle situazioni più drammatiche.
A me è piaciuto moltissimo.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per visitare Auschwitz? Indicativamente dalle 4 alle 6 ore solo per la visita ai campi. Se ci aggiungi 3 ore per il trasferimento da Cracovia, non ti resta molto altro da fare.

Posso mangiare e bere? C’è un caffè all’interno del museo che è l’unico punto di ristoro e l’unico posto dove si può comprare qualcosa.

Si può fotografare? In genere si, ma ci sono alcuni punti o sale del Museo dove è vietato, ma è indicato chiaramente. Non si può portare il cavalletto, bisogna per quello chiedere un permesso speciale.

Posso portare i bambini? Non ci sono restrizioni di età, ma è fortemente sconsigliato portare bambini sotto i 14 anni.

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