PimpMyTrip.it - Viaggi Avventura > Blog > guide di viaggio > Vietnam, quando andare e (tanti) altri consigli utili

Vietnam, quando andare e (tanti) altri consigli utili

– Posted in: guide di viaggio

Tornata da pochi giorni dal suo Vietnam fai da te, Roberta ha scritto questo post con un sacco di consigli utili per chi stia organizzando un viaggio da quelle parti: quando andare, come spostarsi, dove alloggiare, insomma tutte (e anche di più) le informazioni necessarie per programmare il viaggio prima e dopo la partenza.

Vietnam, quando andare?

vietnam quando andare

Ha Long Bay @photocredit Guido Da Rozze

Non c’è una stagione migliore delle altre per andare in Vietnam perchè a causa della sua lunghezza (più di 2000 miglia di costa!) il tempo può variare significativamente da una regione all’altra.
Essenzialmente comunque il Vietnam è divisibile in 4 zone climatiche:
Nord delle montagne (Sapa): caratterizzata da due stagioni, quella secca (da Ottobre a Marzo) e quella delle piogge (da Aprile a Settembre). Il periodo migliore per visitare questa parte del Vietnam è durante la stagione secca, anche se nei mesi di Dicembre e Gennaio può fare molto freddo.
Vietnam del nord (Hanoi, Halog Bay): anche qui ci sono prevalentemente due stagiorni, l’inverno caratterizzato da meno pioggia ma temperature più fresche e l’estate molto più calda e umida e spesso teatro di forti piogge (da aprile a Settembre).
Vietnam centrale (Hoi An): a Hoi an e in questa parte del Vietnam la stagione più calda e secca va da fine Gennaio a fine Agosto. I mesi più piovosi sono Ottobre e Novembre.
Vietnam del sud (Ho Chi Minh City): in questa parte del Vietnam le temperature restano più o meno costanti per tutto l’anno. La stagione umida va da Maggio a Novembre con picchi di pioggia durante il mese di Agosto.

Quando andare in Vietnam dipenderà quindi dal vostro itinerario e dai luoghi che più desiderate visitare.

Voli dall’Italia

Il Vietnam non ha collegamenti diretti con l’Italia, e qualunque volo in partenza da Milano o Roma prevede uno scalo, spesso in Thailandia, in Russia, in Cina o negli EAU. Prenotato dai 4 ai 6 mesi prima, è possibile trovare un buon volo tra i 600 e gli 800 euro a/r, soprattutto optando per aeroporti di partenza vicini ma non in Italia, come Zurigo.

Visto

visto vietnam

Visto vietnam

Un mese prima della mia partenza, a giugno 2015, il governo del Vietnam ha deciso di esonerare dall’obbligo del visto i visitatori che si trattenessero per un numero di giorni inferiore a 15. Questa è una normativa che rimarrà in vigore fino a luglio 2016 ma, si sa, è sempre meglio dare un’occhiata al sito della Farnesina per aggiornamenti in merito. Io sono stata la fortunata esonerata, dato che il mio soggiorno è durato 14 giorni totali.
Per soggiorni di durata superiore, il visto è valido per 30 o 90 giorni e può essere richiesto in due modi:

  • Consolato del Vietnam (Torino), Ambasciata del Vietnam (Roma): è possibile richiedere il visto attraverso l’invio del modulo di richiesta (scaricabile dal sito), passaporto, fototessere e copia del bonifico di pagamento (circa 125 euro tra costo del visto e costi di spedizione) ai due enti citati. Tempi di ritorno della documentazione: 15 giorni.
  • Lettera di Invito: la procedura maggiormente utilizzata, attraverso la quale si richiede via web ad agenzie vietnamite specializzate una conferma di autorizzazione, da presentare in aeroporto al momento dell’arrivo (nell’apposito desk “Visa Fee”) insieme alla fototessera. Il timbro viene allora rilasciato sul passaporto per un costo di circa 50/60 euro.

Se il vostro itinerario prevede più di un ingresso in Vietnam (ad esempio atterrate ad Hanoi, poi andate in Laos o Cambogia e poi rientrate) dovrete acquistare il visto per ingressi multipli, più caro rispetto al visto singolo. A voi in link con tutte le informazioni necessarie per il visto:
http://www.consolatovietnam.it/visto-ingresso.html

Vaccini e igiene

L’unico vaccino obbligatorio da fare in Vietnam è la febbre gialla, se venite da un paese dove questa malattia rappresenta una realtà e un problema. Se non avete intenzione di dormire nella giungla vietnamita per 2 mesi, con i piedi a mollo nel Delta del Mekong, la ASL locale vi consiglierà di fare solo 3 vaccini: tetano, epatite A, febbre tifoide. A voi la scelta della profilassi anti-malarica che, al momento, già, è ancora costosa, non copre del tutto dal rischio e spesso presenta orrendi effetti collaterali. La soluzione migliore rimane il repellente a base di DEET al 50%, gli abiti lunghi, i luoghi meno paludosi possibile.
Premetto: il Vietnam è sporco e inquinato e le condizioni igienico-sanitarie non sono svizzere, ma è sufficiente usare il buonsenso. Lavatevi spesso le mani e non portatele alla bocca, evitate di tagliarvi, graffiarvi o cadere su legni e metalli esposti, non mangiate nulla di crudo o che provenga dai buffet.  NON bevete l’acqua del rubinetto. Già che ci sono ci metto anche “evitate il ghiaccio”, io forse ho avuto semplicemente culo e nessun cubetto era la casetta stabile di una colonia di escherichia coli.

Itinerario e tappe classiche

Sapa Vietnam

Sapa @photocredit Brian Huang

L’unico vero grande panico di quando organizzo un viaggio di due settimane è: oddio! Dove vado? Che tappe scelgo? Quali faccio per prime? Non è che mi perdo qualcosa?
Prima di andare a leggere infiniti post di itinerari di viaggio, come il mio, faccio menzione delle tappe irrinunciabili di un itinerario tipo in Vietnam, partendo dal nord verso il sud
-SAPA: Nord del Vietnam. Purtroppo non ho avuto tempo di andarci. Insieme di villaggi di montagna, risaie, panorami mozzafiato e pernottamenti presso le case delle etnie minori del Vietnam.
-HANOI: capitale, nord del Vietnam. L’essenza del vero Vietnam e commistione di nuovo e antico. Imperdibili le visite al Quartiere Vecchio, Quartiere Francese, Mausoleo di Ho Chi Minh, Tempio della Letteratura, Lago Hoan Kiem.
HALONG BAY: Patrimonio Unesco, Nord del Vietnam. Un paradiso naturale in acqua di svettanti picchi calcarei, grotte naturali e spiagge. Famosa per le crociere a bordo di navi che pernottano una o due notti nella baria, per le arrampicate su roccia e per le escursioni in kayak.
-NINH BINH: Vietnam settentrionale/centrale. La provincia di campagna più vicina ad Hanoi, ricca di parchi e riserve naturali e adornata dai classici picchi calcarei tipici del paesaggio vietnamita. Famosa per le escursioni in barca lungo i fiumi (Tam Coc, Ang Trang)
-HUE: Vietnam Centrale. Sede della Cittadella di Hue, patrimonio Unesco recentemente aperto al pubblico, e famosa per le numerose Tombe degli Imperatori che affollano i suoi dintorni.
-HOI AN: Vietnam Centrale. La Città delle Lanterne, gioiello del Sud Est Asiatico. Famosa per la sua Città Vecchia, immacolato centro storico patrimonio Unesco, per le belle spiagge e siti di interesse dei suoi dintorni (Montagne di Marmo, Complesso Cham di My Son).
-NHA TRANG: Vietnam sud-orientale. Capitale balneare del Vietnam, famosa tra i backpackers per la vivace e frizzante vita notturna. Ospita bellissime spiagge.
-HO CHI MINH CITY: Vietnam meridionale. La città moderna per eccellenza, proiettata verso il futuro. Un interessante retaggio di antiche culture e tremende devastazioni. Famosa per il bellissimo Museo dei Residuati Bellici e la Capitale di Notre Dame.
-DELTA DEL MEKONG: Vietnam meridionale. Il lato del paese sospeso tra fiume e terra. Famoso per i Mercati Galleggianti, gli Intricati Canali Minori del Fiume, le immense distese di Frutteti e Risaie.
Considerate che il Vietnam è PIENO di altre e molto meno turistiche tappe, sicuramente interessanti e da considerare se avete a disposizione 3 settimane o anche più di un mese. Purtroppo non ho avuto il tempo di poterlo girare tutto, ma mi sarebbe piaciuto! La stragrande maggioranza di questi circuiti meno battuti è una serie infinita di meraviglie naturali .
E ora … da nord a sud o da sud a nord? È esattamente identico, e dipenderà molto sia dalla convenienza dei voli che trovate sia da eventuali tappe accessorie, come il Laos e la Cambogia. Spesso chi inizia dal trekking nel Laos passa poi in Cambogia e di concerto al sud del Vietnam, per poi terminare l’itinerario a nord.

Spostamenti interni

spostamenti interni vietnam

spostamenti interni in vietnam

Soprattutto se avete diverse settimane di tempo, il Vietnam è un paese meraviglioso da viaggiare all’avventura, senza prenotazioni e senza itinerari predefiniti. Io, per mancanza di tempo, non ho potuto farlo. Gli ostelli sono numerosi e hanno frequentemente camere disponibili, e c’è una linea bus molto economica dedicata specifica per i backpackers, Open Bus, che copre più o meno tutte le tappe e parte spesso e volentieri dal centro delle città, e i cui biglietti sono prenotabili nella stragrande maggioranza degli alberghi, delle guesthouse e delle agenzie di viaggio.
I treni sono una soluzione bellissima ed economica, che “sfreccia” (si fa per dire, a 50 km orari) per i paesaggi lussureggianti della natura rigogliosa del Vietnam. Ci si può tranquillamente dormire, prendendo le cuccette (cosa indispensabile se si va a Sapa, per esempio, col treno notturno).Tenete però in considerazione l’estrema lentezza. La tratta da Hanoi a Ho Chi Minh dura circa dalle 30 alle 41 ore.
Non è possibile viaggiare il Vietnam con la propria auto di proprietà e nemmeno noleggiarne una, perché la patente italiana e internazionale non è riconosciuta. L’unica soluzione è noleggiare la macchina con autista, opzione cara e poco raccomandabile, perché le norme di circolazione e il brutto stato di mantenimento delle strade impongono una velocità limitata di circa 50 km orari.
È invece possibile e bellissimo noleggiare una motocicletta. Il noleggio per uno scooter si aggira dai 5 ai 10 dollari al giorno. Le biciclette sono noleggiabili ovunque (alberghi, agenzie, uffici noleggio) e a prezzi contenuti, ma non sono sempre in buono stato.
I taxi sono ormai numerosi e ci sono anche più compagnie a servire una sola città. Una corsa di 10 minuti costa circa 3 / 4 euro. Assicuratevi di salire su taxi autorizzati e dotati di tassametri. Se avete dubbi, chiedete il prezzo della tratta prima di salire a bordo.
I voli interni sono la soluzione più veloce, economica e sicura per spostarvi lungo il Vietnam, soprattutto se avete poco tempo a disposizione.

Voli interni

I voli interni sono la prima cosa da considerare quando si ha poco tempo, un budget medio di spesa e una media esigenza di comodità. Ci sono 3 compagnie principali che servono le varie tappe vietnamite, quasi sempre incluse in un classico itinerario Nord – Sud: Vietnam Airlines, compagnia di bandiera, nella cui tariffa è incluso il bagaglio da imbarcare; Viet Jet, nuova compagnia privata vietnamita che NON include il bagaglio da imbarcare ma prevede un pagamento a parte; Jet Star Pacific, compagnia australiana che NON include il bagaglio da imbarcare ma prevede un pagamento a parte. Se siete dei “fifoni da volo”, come me, vi anticipo che le flotte aeree di queste compagnie sono nuove e che il loro rating non è assolutamente basso, salvo nei servizi a bordo (ma…fanculo, se si vuole il lusso si viaggia Emirates e basta). Una tratta interna costa in media dai 40 ai 100 €, a seconda di dove andate, quando prenotate, e dalla tariffa per il bagaglio da imbarcare. Considerati che i voli interni subisono spesso ritardi, di circa una o due ore.

Dove dormire

Il Vietnam offre soluzioni per tutte le tasche ed esigenze: grandi, lussuosi e moderni hotel, resort sulla spiaggia, eco-lodge in campagna, mini-hotel, guesthouse, ostelli e anche pernottamenti presso le case tipiche nei villaggi delle etnie minori, come nello splendido panorama di Mai Chau.
Non ho informazioni sufficienti sul camping, ma so che non è una delle strade più battute in termini di pernottamento, probabilmente per lo scarso numero di strutture adibite.
Di seguito vi lascio i siti internet degli hotel e guesthouse nei quali ho soggiornato durante il viaggio. Non mi dilungo a descriverli, perché tutte le informazioni, molto più dettagliate e aggiornate del mio post, sono disponibili al sito internet di riferimento.
La mia scelta è stata orientata dal fatto che ognuno di questi era in posizione centrale, disponeva di aria condizionata, prima colazione (non sempre inclusa nel prezzo. Se vi interessa, informatevi prima di prenotare), bagno privato. Quasi tutti gli hotel, a richiesta, effettuano il servizio di pick-up da e per l’aeroporto, organizzano escursioni e tour e, spesso, cambiano il denaro contante.
Il costo medio per questi hotel è stato di 25$ a notte per una stanza doppia.
-HANOI:
Hanoi Guest House   http://www.hanoiguesthouse.com/
Camel City Hotel       http://camelcityhotel.com/
-BAIA DI HALONG:
Pernottamento in barca, crociera organizzata con Indochina Voyages   http://www.indochinavoyages.com/
-NINH BINH:
Kim Lien Guest House   http://www.guesthousekimlien.com/
-HUE:
Hue Nino Hotel             http://hueninohotel.com/
-HOI AN:
Hoang Trinh Hotel         http://hoianhoangtrinhhotel.com/English/
-HO CHI MINH CITY:
Ngoc Linh Hotel           http://ngoclinhhotel.com/webapp/aboutus.php
-DELTA DEL MEKONG – CAN THO
Xoai Hotel                    http://hotelxoai.com/

Mangiare in Vietnam

mangiare in Vietnam

Mangiare in Vietnam @photocredit Guido Da Rozze

Questa è una sezione che mi sta particolarmente a cuore perché, lo ammetto, quando viaggio, il viale dei ricordi è fatto per un buon 40% da cibo.
Io adoro sperimentare il cibo locale e, nella stragrande maggioranza dei posti dove sono stata, lo ho sempre riconosciuto come una vera e propria esperienza, come un modo di avvicinarsi alla cultura e ai valori di un popolo. Sono fermamente convinta che l’essenza di una popolazione si rispecchi tantissimo nel modo in cui si nutre. Aspetto che, allo stesso tempo, fornisce una marea di informazioni sulla cultura, sulla religione, sulla situazione economica e sul benessere sociale.
In Vietnam, ancora più che in altri posti, il cibo è CULTURA E TRADIZIONE. Il popolo vietnamita ama mangiare, circostanza nella quale ha la possibilità di offrire cibo e ospitalità, dare luogo a delle occasioni di convivialità e, soprattutto, condividere. In Asia, e il Vietnam non fa eccezione, creare legami solidi con la comunità di appartenenza e condividere le risorse è la chiave del successo: in una terra densamente popolata, scossa da invasioni, guerre e catastrofi naturali, rappresenta l’antidoto all’isolamento e alla distruzione: in parole povere, tenersi buoni amici e nemici paga, soprattutto quando siamo…tanti!
Bè, se andate in Vietnam, cercate di NON cadere nei seguenti errori:
-SCHIFARSI: il cibo di strada vi sembra poco igienico? Allora non addentratevi nei meandri del locale moderno, dove lo stesso identico fornello, piano di lavoro o frigorifero dell’angolo street food, è semplicemente coperto da delle belle insegne colorate. Non sembra, ma avere cuoco e cucina a vista, sulla strada, paga e rassicura, perché avrete sempre modo di verificare che il cibo sia fresco e cotto sul momento, le uniche due variabili alle quali badare.
E tenete sempre in considerazione una cosa: avremo anche anticorpi diversi, ma non è che 90 milioni di vietnamiti mangiano in strada per giocare a chi si prende per primo il tifo. Se tutti, ma tutti i locali di street food fanno l’overbooking, ci sarà un motivo.
-NON ASSAGGIARE: l’abito non fa il monaco, soprattutto nelle cucine vietnamite. Gli Spring Rolls sembrano dei blocchetti oleosi e bruciacchiati di carta di riso: invece sono come le ciliegie, inizi col primo e prendi 125 chili di bontà. Il Bhan Mi sembra una misera baguette, ma è uno dei migliori panini ripieni che potrete mai assaggiare. Il Bun Cha di maiale, ecco … questo è tipo il pellegrinaggio alla Mecca per l’Islam: si deve assaggiare, una volta nella vita.
-“PAGO, PRETENDO”: non sempre! I locali più moderni, nei quali si paga di più, hanno sicuramente belle strutture e ottimi servizi, ma dimenticatevi una qualità superiore del cibo. In Vietnam vige la regola opposta, quasi sempre: più spartano ed economico è il posto, meglio si mangia. Perché? Perché il mercato all’ingrosso della città del caso è sempre quello e l’industria turistica è ancora agli albori: se l’esercente deve pagare di più per una bella e accogliente sala da pranzo, necessariamente risparmierà sull’eccellenza del cibo, perché la situazione economica, ancora, non permette di far schizzare alle stelle i prezzi dei piatti e presentarvi un Pho a 20 euro.
In conclusione, la cucina vietnamita è fresca, buona, varia e deliziosa. Rappresenta, inoltre, una vera e propria cultura, un rituale e una tradizione. Forse potete evitare di portarvi a casa il cappellino a cono (forse … ma non ci giurerei), ma non potete sottrarvi al fascino di uno dei migliori street food del Sud Est asiatico.

10 consigli spassionati

Vietnam consigli utili

Vietnam @photocredit Enrico Guala (www.enricoguala.it/)

  1. Il sole picchia, brucia, scotta, ustiona! Portatevi e mettetevi spesso la crema solare;
  1. Ad agosto non fa semplicemente caldo. L’obiettivo è indurvi alla sublimazione e all’evaporazione, quindi portatevi sempre le bottigliette d’acqua e fermatevi a bere qualche spremuta fresca;
  1. Il caldo stanca, stanca, stanca. Esaurisce e sfinisce, quindi non programmate 24 visite di pomeriggio e 5 escursioni la mattina. Godetevi questo paradiso terrestre e affrontatelo con la dovuta dose di calma.
  1. Il rapporto abitanti-motorini è circa 1:25.000. I motorini NON si fermano sulle strisce pedonali e NON dovete farlo nemmeno voi: a volte rallenterete voi e passerà il motorino, altre volte rallenterà il motorino e passerete voi. Semplice, no?
  1. Il caffè è BUONISSIMO! So che niente e nessuno batte l’espresso, ma il Vietnam è un paese produttore di caffè e ha ben 5 modi diversi di prepararlo! Assaggiatelo e gustatevelo come la gente del posto: a bordo strada, osservando il mondo che scorre!
  1. Compratevi il cappellino a cono! Non solo è tipico e unico del Vietnam, ma, sotto il sole, equivale a un ombrellino da testa J protezione assicurata e nessuna insolazione, soprattutto in bici, in barca e al mare.
  1. Affittate una bicicletta e un motorino, anche se l’ultima volta che avete visto la bici era il XX secolo. Non c’è niente di più bello che esplorare il Vietnam con questi due mezzi.
  1. Siate gentili. In Asia la comunità è tutto e i rapporti interpersonali sono alla base della società. Parlate con le persone e chiedete informazioni, farete la felicità dell’interpellato. Rifiutate fermi e convinti una vendita insistente. Sorridete, ricambiate il saluto ai bambini e aiutate le signore anziane se vi chiedono una mano per sollevare un cestino.
  1. Se vi capita di incontrare gruppi di bambini (spesso accompagnati) nei luoghi più turistici, è molto probabile che vi fermeranno per chiedervi la cortesia di parlare, in inglese, per qualche minuto. Non vogliono vendervi niente, ma solo praticare la lingua, requisito essenziale, in Vietnam, per evitare di fare i braccianti agricoli e avere un futuro più prosperoso.
  1. lasciatevi andare. Programmate l’essenziale, non seguite le mappe, scambiate 2 parole in più. Il Vietnam è un paese SICURO e bellissimo, e non vi sentirete mai in pericolo.

Ti Potrebbero anche piacere:

viaggio zaino in spalla
halong bay vietnam
60 comments… add one

Leave a Comment