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Viaggio in Giordania: da Amman a Petra sulla Strada dei Re

La Strada dei Re è uno dei tre percorsi che uniscono Amman a Petra e sicuramente tra le tre strade è l’unica imperdibile in un viaggio in Giordania.

Purtroppo non ci sono trasporti pubblici che la percorrano, per cui è necessario o affittare un auto o prendere un taxi con driver che vi accompagni. Noi abbiamo optato per la seconda opzione per comodità: la Strada dei Re è un lungo nastro serpeggiante e percorrerla tutta richiede svariate ore, inoltre nel caos delle città giordane (Amman in primis) è facile perdersi e se si vuole ottimizzare il tempo a disposizione meglio avere chi sa come muoversi in modo da poter dedicare ore preziose alle visite dei vari punti di interesse piuttosto che perderle per districarsi dal traffico.

Volendo (ed è un’idea furba) potete acquistare il tour da Amman a Petra sulla strada dei Re anche online. Scelta furba perché non correte il rischio di beccarvi qualche fregatura!

Chiaramente il prezzo se affittate un auto è molto inferiore.

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Strada dei Re

La Strada dei Re è stata utilizzata come via per il commercio per circa 5000 anni. Originariamente la strada cominciava nell’antica città di Eliopolis in Egitto (oggi periferia del Cairo), attraversava tutta la Giordania e finiva in Siria. Nel corso degli anni la strada venne utilizzata prima dai Nabatei per il trasporto e commercio delle spezie, poi venne fortificata dai Romani durante le crociate, ma venne utilizzata anche come strada per il pellegrinaggio dai Cristiani e come via verso la Mecca dai Musulmani.

La Strada dei Re serpeggia tra colline coltivate ed aridi deserti, scorre sopra dighe,  percorre ampi canyon e attraversa piccoli villaggi rurali dando un’idea molto chiara di quello che è il variegato territorio della Giordania oltre che mostrando uno spaccato di vita rurale che non si riesce a cogliere se si visitano solo le località turistiche.

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Un dettaglio del mosaico di Madaba

Se si decide di procedere da nord verso sud e quindi da Amman verso Petra, appena lasciato il traffico caotico della capitale della Giordania, la prima tappa in cui è consigliabile fermarsi è la cittadina di Madaba.

Madaba con il suo mercato zeppo di gente e i bambini che corrono in mezzo alla strada non sarebbe nulla di che se non fosse che ospita alcuni tra i mosaici bizantini meglio conservati al mondo:  tra questi spicca il famoso mosaico “Mappa di Terrasanta”  nella piccola chiesa ortodossa di San Giorgio che rappresenta l’itinerario per raggiungere Gerusalemme attraverso tutto il mondo all’epoca conosciuto.

Il mosaico, che non è intero, era stimato essere formato da circa due milioni di piccole pietre. Tutt’oggi sembra che, nascosti sotto gli edifici della cittadina di Madaba, ci siano centinaia di altri mosaici ancora da scoprire.

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La vista dal Monte Nebo

Pur non essendo io molto religiosa, devo ammettere che il Monte Nebo è un altro luogo in cui fermarsi perchè nonostante tutto stare nello stesso punto in cui Mosè vide la Terra Promessa mi ha in qualche modo emozionata, del resto ne ho sempre sentito parlare e in qualche modo fa parte della nostra storia.

Dal posteggio si risale a piedi lungo una facile salita in cima alla quale vi è una chiesa (ormai chiusa da qualche anno, pare 6 o 7) un tendone sotto il quale sono riparati bellissimi mosaici, un piccolo ma interessante museo e la terrazza dalla quale si gode di una bellissima vista sul territorio intorno e che dovrebbe essere proprio il punto descritto dalla Bibbia. Una “mappa” aiuta a capire la direzione in cui si trovano alcuni principali luoghi di interesse come per esempio Gerico e Gerusalemme.

Da Monte Nebo, la strada prosegue con dolci curve fino ad arrivare sopra le gole del Wadi Mujib. Avevo già sentito parlare di quello che viene definito il Grand Canyon della Giordania, ma la vista dall’alto della profonda spaccatura tra le rocce desertiche lascia senza fiato.

Intorno il paesaggio è completamente desertico, con montagne rocciose spazzate dal vento e bruciate dal sole, sembrerebbe che nessuno possa viverci se non fosse che ogni tanto si incontra qualche campo formato da poche tende e qualche capretta magra, perso su questa terra aspra, proprio nel mezzo del nulla più assoluto. Profondo fino a 1.300 metri, dal 1987 ospita una Riserva della Biosfera che copre un’area di circa 212 km quadrati.

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Panorama del Wadi Mujib dalla Strada dei Re

La vista dall’alto del Wadi Mujib lungo la Strada dei Re è una delle fotografie più famose che si possano portare a casa da un viaggio in Giordania.

Dopo aver attraversato la grande diga artificiale la strada continua tra scenari desertici di incontaminata bellezza. Le temperature sono davvero molto alte creando sull’asfalto quel fenomeno abbastanza frequente per cui sembra che le macchine si specchino dentro un piccolo lago, chiamato miraggio inferiore.

Scendiamo ogni tanto per scattare qualche fotografia, ma risaliamo in macchina di corsa, fino a quando non arriviamo in un altro punto panoramico, stavolta sul piccolo paese di Dana, famosissimo per la sua riserva naturale, biosfera dell’Unesco.

Il pittoresco villaggio di Dana, arroccato in cima ad un profondo precipizio da cui si gode una bellissima vista ed interamente costruito in pietra chiara, è il punto ideale da cui partire per visitare la riserva, una serie di profonde gole in cui zone rivestite di una rigogliosa vegetazione si alternano a paesaggi di rocce calcaree e sabbiose.

Chiaramente, passarci senza fermarsi almeno un paio di giorni per andare in esplorazione dell’area è davvero un peccato, ma il tempo stringe e noi dobbiamo arrivare a Petra in serata per cui a malincuore ci accontentiamo di qualche bella fotografia, aggiungendo Dana alla lista dei motivi per cui dovremo prima o poi tornare in Giordania.

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Il piccolo villaggio di Dana

Ma anche se lungo la Strada dei Re sono i paesaggi quasi drammatici a fare da padroni, anche l’uomo si è dato da fare per dare il proprio contributo alla magnificenza della zona e lo ha fatto con la costruzione di due maestosi castelli fortificati, quello di Karak e quello di Shobak.

Il primo in invidiabile posizione panoramica è stato completamente ristrutturato ed è una versione un po’ più piccola del famoso Krak de Chevaliers in Siria. Noi avendo già visto il Krak abbiamo deciso di saltare Karak e di visitare solo Shobak, più ameno e in qualche modo più affascinante.

Cioè insomma a me ispirava più fascino così abbandonato, semi-distrutto e invaso dalle erbacce. Il castello, vanta anch’esso come Karak una lunga storia risalente soprattutto alle crociate.

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Strada dei Re, Wadi Mujib

Sebbene in passato la Strada dei Re fosse la maggiore via di comunicazione della Giordania oggi la maggior parte del traffico che si sposta tra Amman e Petra scorre lungo l’ autostrada dei deserti, sicuramente molto più veloce, ma molto meno scenica.

Anche se vi costerà un pochino di più in termini economici, in quanto non ci sono mezzi pubblici, percorrere la Strada dei Re sarà come tuffarsi per una giornata nel passato prima di essere catapultati di nuovo nel nostro secolo quando arriverete nel traffico di Wadi Musa, la cittadina che circonda le rovine di Petra.

16 comments… add one
  • dueingiro.blogspo.it Giu 25, 2015 @ 17:59

    Martina tu mi sognare! Che posti favolosi ! Io la Giordania la adoro è un mio grande ma grande sogno! La prima foto che hai messo me la ricordo in una vecchia cartolina che avevo a casa, trovata in qualche rivista di viaggio…..
    E poi il Monte Nebo si, per me sarebbe davvero molto significato. Bello, bello, bellissimo :)!

    • martina santamaria Giu 25, 2015 @ 20:05

      Ciao bella! La Giordania è un bel viaggio e secondo me visitarla adesso è una gran cosa per due motivi soprattutto: il primo che aiutate un turismo che sta crollando e secondo che non c’è nessuno e visitare Petra praticamente da soli è quasi una magia 🙂 Un abbraccio!

      • dueingiro.blogspot.it Giu 26, 2015 @ 9:21

        mi tenti, mi tenti!! Ma come sono ora le temperature ?
        Non sono piuttosto calde in estate ?

        • martina santamaria Giu 30, 2015 @ 23:57

          Si fa molto caldo ma per fortuna era ventilato e la brezza dava sollievo. In estate secondo me si evapora ah ah ah

    • CMViaggi - Calogero Mira Lug 10, 2015 @ 15:03

      In Giordania non sono mai stato, ma questo Paese mi affascina. Più che il Monte Nebo mi affascina la Strada dei re. Questo territorio mi ricorda la mia Sicilia. Perché sta crollando il turismo? Per la crisi internazionale? Buone sudate. Come qui ad Agrigento, ma forse molto meno che in altre parti d’Italia.

      • martina santamaria Lug 10, 2015 @ 16:47

        Ciao! In Medio-Oriente la situazione in questo momento è un po’ agitata anche se la Giordania è davvero un paese super tranquillo… La Strada dei Re è davvero bella, da fare almeno una volta e soprattutto affittare l’ auto è una buona scelta perché ci si può prendere tutto il tempo che si vuole per visitare i vari siti di interesse!
        Ciao Calogero un abbraccio a te e alla tua bella Sicilia!

  • Nino Lug 2, 2016 @ 9:58

    Grazie Martina, stiamo per partire per la Giordania . Leggere il tuo racconto mi ha emozionato. Spero di vivere le emozioni che trasudano , anche fisicamente, dalle tue righe.

    • martina santamaria Lug 3, 2016 @ 3:47

      Ciao Nino, ma grazie!! La giordania ti emozionerà tantissimo, ne sono sicura 😉 Un abbraccio e buon viaggio!

  • cristina Set 28, 2017 @ 17:06

    Ciao Martina posso chiederti , visto che hai girato in autonomia con auto a noleggio, se hai avuto problemi e cosa invece hai fatto con la guida? grazie mille

    • Emarti Set 30, 2017 @ 6:20

      Ciao no non ho preso auto a noleggio. Con la guida sono andata al Wadi Rum e poi mi ha riportata ad Amman 🙂

  • kia Feb 8, 2018 @ 16:56

    Ciao Martina! scrivo su google “punto panoramico wadi mujib” e guarda cosa mi esce 🙂 …il tuo sito!!!ehehe!
    senti avrei una domanda…finalmente andremo in Giordania! Ole’! abbiamo noleggiato un auto e faremo la strada dei Re. Non riesco a capire però se dal punto panoramico del wadi mujib bisogna poi tornare indietro continuando poi sulla strada dei Re oppure bisogna scendere dal punto panoramico fino alla gola e quindi alla diga e poi risalire sulla strada dei re? cioè non ho capito…voi cosa avete fatto?
    grazie mille 🙂 bacioni

    • Emarti Feb 12, 2018 @ 10:06

      Ciao bella! Esattamente non ricordo, ma mi sembra che noi fossimo scesi fino alla diga e poi siamo risaliti.

  • carla pavone Nov 1, 2018 @ 11:46

    Una domanda più che un commento: trovare un taxi per andare da Amman a Petra lungo la Strada dei Re è qualcosa che si riesce ad organizzare in anticipo dall’Italia? Oppure chiedendo direttamente in hotel ad Amman? Hai qualche riferimento?
    Grazie
    Carla

  • Federica Dic 16, 2018 @ 11:05

    Ciao sto organizzando un viaggio in Giordania, ti chiedo se la strada dei re voi l’avete percorsa in un solo giorno ?! Grazie

  • elisa Gen 26, 2019 @ 15:52

    Ciao, ti sei trovata bene con il driver? Me lo consigli? Mi gireresti i contatti?

  • Andrea Ott 19, 2019 @ 10:42

    Ciao Martina, il prossimo Gennaio partirò per la Giordania e leggendo il tuo blog ho scoperto molto cose interessanti. Ho bisogno di un consiglio, forse più di uno…Allora passeremo la prima giornata ad Amman dove noleggeremo la macchina poi la mattina sveglia presto e partenza per la Strada dei Re. Prima di raggiungere Petra ho deciso di dedicare due giorni ed una notte alla Strada dei Re appunto. Cosa mi consigli di vedere? Conta che, anche se sarà gennaio, nel Mar Morto mi ci voglio immergere, inoltre dove mi conviene dormire (è l’unica notte che non ho ancora prenotato perchè appunto sono indeciso). Madaba, Monte Nebo, Mar Morto, Wadi Mujib, Dana, Karak e Shobak….mi sembra impossibile fare tutto in due giorni contando che la sera del secondo giorno dobbiamo dormire vicino a Petra (già prenotato). Un turbine di richieste in poche righe, sorry 🙂

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