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Viaggiare da Sola, ovvero Prepararsi ad accogliere l’Inaspettato

– Posted in: Viaggi Avventura

Sono passati circa 7 anni da quando io e Massi ci siamo incontrati per la prima volta.

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Lui era project manager nella stessa azienda in cui io venivo definita una risorsa. Ci siamo conosciuti dalla macchinetta del caffè (strane le coincidenze, anche questo blog è nato da una macchinetta del caffè) e mi ha invitata ad andare a sciare con lui e i suoi amici per il fine settimana.

Lui era da poco uscito da una storia di 13 anni con tanto di convivenza, io ero in quel periodo in cui una donna single dopo varie esperienze andate male, incomincia a non sperare più di trovare l’uomo della sua vita.

E’ stato un bel weekend, quello passato insieme. Eravamo tanti amici, abbiamo sciato e alla sera prima di dormire siamo andati a cena in un ottimo ristorante.

Alla mattina quando mi sono svegliata l’ho visto sorridente come sempre con un suo pigiama buffissimo (orrendo), con disegnati dei conigli che rotolano, insomma uno di quei pigiami che una giovane donna non si immagina che un uomo sexy possa indossare. Ho provato un motto di tenerezza mista a qualcos’altro che ancora non riesco a definire.

Nonostante però in quel weekend ci fossimo conosciuti un pochino di più e avessimo scoperto di avere tante cose in comune io ero ancora troppo terrorizzata per pensare di cominciare una storia seria con qualcuno.

Avevo avuto una serie di storie una più sfigata dell’altra fino ad allora e avevo finalmente raggiunto uno stato di equilibrio che mi rendeva se non completamente felice, almeno serena.

Viaggiavo da sola, avevo amici, non avevo dolori di cuore, insomma stavo veramente bene e non avevo nessuna intenzione di andare a ficcarmi nell’ennesimo casino dal quale avevo consapevolezza che sarei uscita nuovamente con le ossa rotte.

Non avevo nessun’altra persona di cui preoccuparmi a parte me stessa.

Massi dal canto suo non si è mai preoccupato troppo delle mie scuse per non uscire alla sera, dei continui rifiuti, dei discorsi per i quali io non cercavo una storia seria e non volevo andare di nuovo ad impelagarmi. Mi rispondeva sempre: non ti preoccupare, a me piacciono le bionde.

Quando lo “mollavo” dicendo che non ero pronta lui mi ritelefonava due ore dopo dicendomi:“ho preso la pittura rosa per la tua barchetta” come se non fosse successo niente.

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Poi 4 anni dopo è successo l’inimmaginabile. Nonostante la mia forte convinzione che sarei rimasta sola per tutta la vita, a Ottobre 2014 ci siamo sposati.

Alla rispettabile età di 36 anni io e 44 lui.

Il nostro matrimonio è come tanti altri. Abbiamo lavorato sodo per comprare casa, abbiamo comprato mobili per arredarla come piace a noi (anche se non è proprio la casa che farebbe bella figura su una rivista), abbiamo viaggiato nei periodo di vacanza, abbiamo fatto delle scelte che giuste o sbagliate che fossero ci hanno portato ad essere quella coppia che siamo oggi.

Io spesso sono una pessima moglie. In casa faccio poco, ma lui raramente se ne lamenta. Certo ogni tanto gli farebbe piacere che io gli stirassi le camicie per andare in ufficio, ma non me lo chiede mai. Sa che sono così, lo sapeva bene anche prima e mi ha sposata con la consapevolezza che vivere con me non sarebbe stato facile.

Alla mattina si sveglia prima di me e mi porta la colazione a letto. Quando esce per andare a lavorare mi bacia mentre dormo, io sbuffo e mi giro dall’altra parte ma lui continua a farlo ogni giorno.

Nonostante io parta ancora spesso da sola, è quando sono con lui che vivo i miei momenti migliori. Nonostante per molti la coppia significhi rinunciare un pochino alla propria indipendenza, io ammetto che l’ho fatto.

Ho rinunciato alla mia totale indipendenza ed è la cosa migliore che io abbia fatto in tutta la mia vita.

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L’anno scorso sono andata ad Helsinki per qualche giorno. O meglio avrei dovuto starci qualche giorno. Nonostante per Massi fosse un periodo difficile  mi ha detto:

“Vai e divertiti, non ti preoccupare per me, se tu sei felice lo sono anche io”.

Così sono partita. La sera in cui sono arrivata gli ho telefonato e nonostante le sue parole fossero sempre le stesse, ho capito dalla sua voce che qualcosa veramente non andava.

E dentro di me è cambiato qualcosa. In quel momento ho capito che viaggiare significava molto poco, anzi non significava niente, se non ero al suo fianco nel momento in cui lui aveva bisogno di me. Di colpo stare a Helsinki non mi interessava più.

Volevo solo tornare a casa, stargli vicino, come lui ha fatto e continua a fare ogni giorno per me.

Ho comprato un volo alle sei della mattina successiva. Quando l’ho visto all’aeroporto con il viso tirato ma con il sorriso stampato sulla faccia ho provato un amore così grande che è difficile da spiegare. Mi ha abbracciata e mi ha sussurrato dandomi un bacio sulla fronte, una frase sola:

“Grazie per essere tornata a casa”.

Le cose cambiano per tutti. Viaggiare da sola mi ha dato e continua a darmi tantissimo, ma più di altro mi ha aiutato a prepararmi per chi sarebbe venuto dopo.

Credo che viaggiare da sola mi abbia reso una persona completa, pronta ad accogliere qualcun altro con il quale sto per amore e non perché io ne abbia bisogno.

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Viaggiare da sola mi ha insegnato a bastare a me stessa, ma è il viaggiare (e il vivere) in due quello che mi insegna qualcosa di nuovo ogni giorno e che penso continui a farmi migliorare come persona.

Viaggiare (e vivere) in due mi ha insegnato la forza di fare dei sacrifici. A mettere i suoi sentimenti davanti ai miei. Mi ha insegnato che a volte è il saper scendere a dei compromessi la cosa in grado di renderci persone felici.

Viaggiare da sola mi ha insegnato ad essere forte, ma è quando lui ha bisogno di me che la mia forza esce fuori con una prepotenza come non mai. In quei momenti sento che potrei farmi carico di tutto il dolore del mondo solo per alleviare un pochino il suo.

Il vero amore non è incontrare la propria altra metà della mela. Il vero amore è incontrare un’altra mela intera in maniera da avere entrambi la forza per due, per riuscire a sorreggere l’altro in quei momenti della vita in cui l’altro non riesce a sorreggersi da solo.

Massi compare molto poco in questo blog. Poco tempo fa un’altra blogger mi ha detto, ma davvero sei sposata? Sappiate che se anche non compare, dietro questo blog, lui c’è.

C’è nelle serate in cui sono stanca e mi sorride con quei sorrisi che dicono di più di quello che le parole siano in grado di fare, c’è con i suoi abbracci nei momenti in cui mi sento inadeguata, quando penso di fare schifo e mi metto a piangere per ogni cosa.

C’è nei momenti in cui esulto, più felice lui per i miei successi che per i suoi.

Ho rinunciato alla mia indipendenza e mi sono chiesta quale prezzo avesse tutto questo. Poi mi chiedo se me lo merito di essere così fortunata ad avere al fianco una persona che sa mettere me al primo posto più che se stesso e credo che questo un prezzo non lo abbia per davvero.

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23 comments… add one
Margherita

Semplicemente, mi ha commosso. Grazie per aver detto le parole che anche io porto nel cuore. <3 sei una persona speciale amica mia

narrabondo

Sì, sei una persona fortunata.
E te lo meriti!

Chiara

Martina mi sono SINCERAMENTE commossa. Questo post è bellissimo, pieno di vita e di amore per se stessi e per l’altro.
Io non ho mai viaggiato da sola ma ho sempre messo la mia indipendenza davanti a tutto. Lo faccio ancora oggi perché credo faccia proprio parte della mia natura, ma con il tempo mi sto ammorbidendo e mi rendo conto proprio di quello che hai detto tu. Che c’è un momento in cui ti rendi conto che il benessere dell’altro può venire prima del tuo, e anzi a quel punto coincide col tuo.
Bravi, siete entrambi fortunati!
Ti abbraccio

Flavia

In realta’ nemmeno io immaginavo che fossi sposata! Che bell’articolo Martina, mi ha strappato un bel sorrisone! Anche mio marito si chiama Massi(mo) 😀
Siete fortunati ad avervi *_*

Nico

…già che sono appena uscita dal cinema e sto piangendo per il film che ho visto (Lion), torno a casa trovo il tuo post e continuo a piangere va beh…questo è un inno all’amore vero, al rispetto reciproco e alla condivisione….molti che amano viaggiare, citano spesso il film “into the wild” ma in pochi credo che l’abbiano capito veramente…la frase centrale è “la felicità è reale solo se condivisa”, e lo credo fortemente! la felicità raddoppia e ha un peso maggiore in due. Quindi, la libertà non è essere capaci di stare soli, ma scegliere ogni giorno con chi condividere la propria vita…questa è la nostra fortuna, aver scoperto che da sole possiamo arrivare ovunque, ma che la vita con la “nostra” persona da un valore aggiunto al senso stesso di questa, e la vita stessa alla fine è il più grande dei viaggi…un abbraccio

Paola_scusateiovado

Che tenerezza… Un bellissimo post, una dichiarazione di amore, dipendenza e indipendenza. Così si fa! <3

Roberta

Uno dei post piú belli che tu abbia mai scritto <3

Federico

Cara Martina,

questo post è talmente bello e romantico che merita di essere diffuso.

Ah, congratulazioni per il tuo matrimonio anche se con qualche anno di ritardo.

Un abbraccio,

Federico
#adotta1blogger

Simon

La frase che mi è piaciuta di più: il vero amore non è incontrare la propria altra metà della mela, ma incontrare un’altra mela intera.

Hai ragione, Martina. Viaggiare da soli rende più forti. Ma la vita a due, quando funziona, vale molto di più.

Chissà se anch’io incontrerò la mia mela – anche una melina -?

A proposito, ma non è che Massi ha un fratello più grande che gli assomigli? 🙂

federica

Che romantica la mia amica Marti!!! mi fai venire i lacrimoni…

Ale

Quando ripenso alla vita che avrei voluto e che avevo in mente.. . E poi a quella che mi sono creata con tanta fatica mi si allarga il cuore!! Mi ritrovo perfettamente in ogni tua parola (soprattutto quando al mattino ti giri e sbuffi 🙂 e al non essere la moglie perfetta del Mulino Bianco pensa che a me Rospo anni fa ha detto di lasciar perdere il ferro da stiro xchè ero talmente scarsa che faceva direttamente lui ) ahahah
Bellissima storia d’amore questa!! Brava Amica;)

In viaggio con Dorothy

Mi è scesa la lacrimuccia,da buon cuore di panna che sono!<3 la penso esattamente come te… il discorso della mela non fa una piega… chi continua a cercare nella coppia la sua parte mancante,per me fa un errore gigantesco… non sono due metà ,ma due unità: intere e complete che si sostengono a vicenda ,non si appoggiano,ma si fanno forza perche vogliono percorrere la stessa strada ogni giorno… io e federcio ci siamo conosciuti in viaggio facevamo gli animatori nello stesso villaggio…e da li abbiamo deciso di continuare a vedere il mondo insime( non piu da animatori) ! Bellissima storia la vostra,piena d amore,perche l amore non sono :ne le pulizie in casa, ne il pigiama sexy..amore è tornare a casa da Helsinki,perche la persona che hai a fianco ha bisogno di te!

Claudia B. Voce del Verbo Partire

Un post bellissimo, molto reale. Non solo romanticismo: io in queste tue parole ci vedo sopratutto il riassunto della vita percorsa con un’altra persona, per scelta, per amore, perché in due è più facile farsi forza anche quando le cose sono “no”.
Spesso, quando crediamo di snaturarci rinunciando a qualcosa, non ci rendiamo conto che non stiamo scendendo a compromessi né rinunciando alla nostra personalità: stiamo semplicemente cambiando nel modo migliore per noi stessi.
Perché non è detto che il nostro modo di affrontare la vita debba sempre restare uguale, a volte rivedere il proprio percorso è sintomo di grande intelligenza: solo noi sappiamo cosa è meglio, cosa ci fa stare meglio e non è detto che corrisponda a ciò che ci faceva stare bene fino a pochi anni prima!
Complimenti per questo bellissimo post 🙂
Claudia B.

La GinaMondo

Ma che tenerezza questo post, mi hai fatta commuovere!! Grazie per averci fatto entrare nella tua vita privata, non sempre è facile con un blog…tu l’hai saputo fare con una naturalezza incredibile e io condivido ogni singola parola. Poter condividere con l’altro le esperienze della propria vita (e quindi anche i viaggi) è la fortuna più grande!
Anouchka

Chiara

Che bello questo articolo Martina! Devo ammettere che su certe cose mi sono ritrovata anch’io e mi sono anche un po’ commossa! 🙂

Michela

Questo post, oltre che a essere bello per le parole e l’amore che trasmette, è ancora più bello perchè queste parole le ha scritte tu, una donna tosta, schietta e forte, che di solito non si perde in racconti melensi sbrodolate di emozioni…..ed è proprio per questo che queste parole mi prendono così tanto, perchè sono assolutamente vere e sincere!

Lucia

Molti scrivono che non bisognerebbe mai rinunciare a qualcosa per qualcun altro. Io quando leggo queste cose penso sempre che finiremmo in un mondo arido, fatto di gente sola che insegue il proprio egoismo.
L’amore è rinuncia. È donare qualcosa di sè ad un’altra persona.
Ed è bello riuscire a farlo col sorriso e col cuore colmo di gioia.

The Girl with the Suitcase

Bellissimo Marti!
Scrivine altri così, di cuore. Brava <3

Agnese - I'll B right back

Entro pure io a far parte della schiera di quelli che si sono commossi. Vabbè, io mi commuovo facilmente, ma è raro leggere le parole che descrivono perfettamente quello che tu pensi su una certa cosa. Io sono più giovane di te, ma anche io ho pensato a un certo punto che sarei rimasta sempre da sola. Poi le cose arrivano in maniera inaspettata, e tu, non si sa come, sei pronta. Sei pronta e basta! Quello che si fa per amore, secondo me, non è una rinuncia, ma un andare incontro all’altro. Andando incontro alla persona che amo ho lasciato indietro tante cose; eppure non ho sentito nessuna di questa come una rinuncia, ma come un passo in più verso la felicità. Che alla fine, se non la si condivide, non ha più neanche tanto senso.
Grazie per questo bellissimo post e per avermi fatto commuovere (penso sia una bellissima cosa)!!

Roberto & Valeria

Belle parole lo abbiamo letto insieme e ci è piaciuto molto 🙂 una bella dichiarazione d’amore….

Ludovica

La sincerità con cui hai scritto questo post è toccante, d’altra parte una vera storia d’amore non ha bisogno di molti fronzoli per essere raccontata.
Io mi ritrovo perfettamente nelle tue parole.
Sogno di vedere il mondo, e pochi mesi fa sono partita per l’Australia.
A casa ho lasciato il mio uomo. Possiamo sopravvivere a distanza, ma non è più quello che voglio.
Continuerò a viaggiare, e a volte lui verrà con me, ma anche quando sono in viaggio, che è la cosa che più amo al mondo, quello che desidero è la semplice routine delle nostre vite insieme.
Mi sento fortunata ad aver trovato un’altra mela intera che non mi chiederà mai di rinunciare ai miei semi più fruttuosi.

Giulia

Ciao Martina, complimenti per l’articolo.
Anch’io rientro nella schiera delle ex single felici, viaggiatrici solitarie imperturbabili e fiere della propria indipendenza. Poi, due anni e quache mese fa, ho incontrato un bel gigante biondo dagli occhi azzurri che ha cambiato tutte le carte in tavola. Però sai che ti dico? Non sento di aver rinunciato alla mia indipendenza. Nonostante tante cose ora siano diverse, ho la fortuna di avere accanto qualcuno che mi sprona a fare i miei viaggi da sola, ad andare a trovare le amiche lontane nei weekend, ad andare a casa da sola dalla mia famiglia (vivo all’estero). Forse non sono la persona più facile del mondo con cui convivere, anzi indubbiamente, ma con lui ho trovato un equilibrio tra la vita di coppia e la mia indipendenza che mai ho raggiunto prima. Sarà che nel mentre sono cresciuta e maturata o sarà che ho trovato la persona giusta?
Su una cosa, però, ti do ragione: i momenti più belli li vivo sempre e solo con lui.
Un saluto!

Arianna

Martina..this is love! Mi hai fatto scendere le lacrimucce..ho ritrovato molto di me in questo lunghissimo post..dalla mia agognata necessità di indipendenza,al mio amore onnipresente ,paziente e comprensivo..per ragioni economiche viaggio meno di un tempo..ma ogni volta con la stessa filosofia di 20 anni fa…pochi soldi e tanti sogni,sola o im compagnia di amici o del mio amore..allergica ai tour organizzati e sempre desiderosa di nuove esperienze…beh il tuo blog è un ottimo spunto..grazie mille sei una persona semplice e speciale

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