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Viaggi avventura in Chiapas: da Palenque alle cascate di Agua Azul

– Posted in: America Centrale

Abbiamo impiegato circa un minuto, appena usciti dalla stazione dei bus della ADO, per farci accalappiare da una delle numerose agenzie che aspettano i turisti che arrivano con i bus notturni.

Del resto a Palenque è impossibile visitare tutto quello che c’è da vedere in un solo giorno con i mezzi pubblici e le agenzie offrono un servizio molto comodo includendo anche il trasporto dalla stazione al proprio camping ad un prezzo onesto.

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Cascate di Agua Azul, Chiapas

Adoro la natura, le foreste e i grandi corsi d’acqua e una delle cose che sapevo, prima di partire per il nostro viaggio in Messico, era che non volevo perdermi assolutamente nè le rovine Maya nè le cascate di Agua Azul.

Due giorni pieni, il tempo che noi abbiamo trascorso qui, sono sufficienti per vedere tutte le cose più interessanti, per innamorarsene e per capire che Palenque è una meta assolutamente da non perdere quando si pianifica un viaggio in Messico.

Le rovine Maya di Palenque

Di tutte le rovine Maya che ho visto in Messico, Palenque è quella che senza alcun dubbio mi è piaciuta di più, soprattutto perchè immersa in una giungla rigogliosa che sembra voler abbracciare le antiche piramidi.

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Le rovine Maya di Palenque

Uno degli errori più grandi che ho fatto durante la visita al sito archeologico è stato quello di essermi fatta prendere nuovamente dal delirio di povertà e non aver preso una guida: sono infatti pochi i cartelli informativi nel sito.

Le rovine sono talmente misteriose, così avvolte dalla giungla, che sicuramente con qualcuno preparato e che ne racconti la storia, assumono un fascino ancora più particolare.

Lakam Ha fu fondata all’incirca 100 anni prima di Cristo e nonostante questo è molto ben conservata: il nome significava “grandi acque” per la zona favorevole grazie alle numerosi sorgenti e corsi d’acqua della zona.

Anche se Palenque è più piccola di altri siti Maya, sembra che solo il 10% sia allo scoperto, mentre la maggior parte della città resta ancora intrappolata sotto la giungla ed è proprio questo che le conferisce quell’aria misteriosa che mi ha letteralmente affascinata.

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Panorama del sito archeologico di Palenque, misterioso, no?

Il primo edificio che si incontra e che si trova in una radura rigogliosa è il Tempio delle Iscrizioni, l’antica tomba del re Pacal.

Un’altra delle cose che rendono questo sito affascinante è che Palenque è tra le poche  rovine Maya insieme a quelle di Ek Balam sulle quali ci si può ancora arrampicare (nella maggior parte dei siti archeologici in giro per il Messico è vietato salire in cima alle piramidi perchè un anziano turista qualche anno fa ruzzolò giù dalla piramide di Kukulkan a Chichen Itza e ci restò secco).

Dal cuore del tempio in cima alla piramide si gode di una vista strepitosa sull’intero sito e si è ripagati di tutta la fatica per arrivarci.

Proseguendo lungo il sentiero e salendo su una dolce collina si arriva al Tempio del Sole, più piccolo di quello delle iscrizioni, ma più interessante per i suoi decori architettonici: anche da qui lo sguardo spazia su tutto il sito archeologico, dal Tempio delle Iscrizioni al palazzo, l’edificio più complesso di tutta Palenque e che è facile distinguere per la sua torre a quattro corpi.

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Museo di Palenque

Due ore sono più che sufficienti per la visita alle rovine di Palenque. Per uscire il mio consiglio è di non fare il tragitto dell’andata ma di prendere l’entrata posteriore al sito archeologico: un sentiero ben mantenuto che passa attraverso la giungla e vicino ad alcune belle cascate.

Attraverso questo sentiero, oltre ad evitare il parcheggio trafficato dei bus, i venditori assillanti e le guide ufficiali e non, si arriva esattamente dall’altra parte della strada rispetto al Museo: all’interno di esso viene ampliamente raccontata la storia della civiltà Maya e delle rovine di Palenque, oltre ad avere in mostra alcuni reperti archeologici.

Cascata Misol-Ha

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Misol-Ha

Trentacinque metri d’acqua che si tuffano in una piscina naturale, circondata da lussureggiante foresta, Misol-Ha significa “cascata” nella lingua Ch’ol.

Un sentiero scivoloso sotto gli alberi porta dal parcheggio (dove si trova anche un ristorante) ai piedi di questa meravigliosa cascata, perfetta per fare un bagno e rinfrescarsi dal caldo dopo la visita delle rovine Maya.

Volendo è possibile passare dietro la cascata su una passerella di legno abbastanza precaria e scivolosa, ma per farlo si devono pagare ulteriori 10 pesos.

Cascate di Agua Azul

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La cascata principale di Agua Azul

Le Cascate di Agua Azul valgono bene il loro nome per il colore delle sue acque cristalline che varia dall’azzurro, all’acqua marina al verde. Dall’entrata un percorso segue tutti i livelli delle cascate e dal momento che il posto è molto turistico, per fuggire alla folla bisogna salire il più in alto possibile, dove sotto gli alberi e in un ambiente pieno di pace ci sono alcune pozze in cui si può anche nuotare.

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Panorama sulle cascate dal punto più alto del percorso

Lungo tutto il percorso ci sono bancarelle che vendono souvenir o street food e alcune sono una buona occasione per sedersi e riposare all’ombra degli alberi dopo la fatica della salita.

Qualche consiglio utile

Il paese (pueblo) di Palenque è abbastanza insignificante e sicuramente la cosa migliore per godersi lo spettacolo che la giungla è capace di regalare, è dormire in uno dei tanti camping dislocati sulla strada che porta al sito archeologico.

Per arrivare ai camping è necessario entrare nella Riserva Naturale delle rovine e pagare un pedaggio di qualche euro.

Di camping ce ne sono di tutti i prezzi e di tutte le categorie e praticamente ognuno di essi offre varie opzioni per dormire: dalla più economica amaca appesa sotto gli alberi a veri e propri bungalow di lusso con il bagno in camera.

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La nostra cameretta con bagno in comune al camping di Palenque… del resto trattandosi del viaggio di nozze ci siamo concessi di spendere qualcosa in più… ma non troppo!

Si, visitare Palenque, Agua Azul e la cascata di Misol-Ha è possibile con i colectivos, i mezzi pubblici locali, ma dal momento che Agua Azul si trova distante circa 90 km,  fare tutto in un solo giorno è praticamente impossibile.

Io avevo solo due giorni a disposizione ed è per questo motivo che ho scelto un tour organizzato che mi portasse comodamente da una parte all’altra, in maniera da poter dedicare il secondo giorno alla visita delle interessantissime Yaxchilan e Bonampak.

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6 comments… add one
Federica

Marty io nn ho la tua sindrome ma la guida a Palenque ci ha chiesto una cifre folle!!! Però mi sono pentita anchio di non averla presa, mannaggia !!! P.s. la tua cabana era più stilosa della nostra, alla faccia della tirchiaggine!

martina santamaria

Ah ahhhh ciao Fede! La mia cabana era stilosissima, ma anche tu avevi il bagno in comune? 😉

Luana

Ciao Martina, partirò per il Messico tra qualche settimana e starò a Palenque solo due giorni.. Anch’io vorrei visitare sia Yaxchilan che Palenque, Agua Azul e la cascata di Misol-Ha.
Sai darmi qualche info sul tour organizzato che hai scelto? Nome e prezz :0)
Dopo la visita a Yaxchilan, sei tornata a Palenque? Nel caso ricordi l’orario?..
Ti chiedo questo perché la mia tappa successiva sarebbe Merida..
Grazieee

Emarti

Ciao Luana,
due giorni pieni o no? Yaxchilan si fa in un giorno diverso da Misol-Ha, le rovine Maya e Agua Azul, perché è molto più lontano. Comunque secondo me puoi farcela, cerca di capire dalla sito della ADO se ci fosse qualche bus serale o notturno per Merida. No sorry, il prezzo non me lo ricordo, però avevamo contrattato e comunque è abbastanza economico 🙂

Luana

Ciao Martina, si si due giorni pieni, dedicherò un giorno per Yaxchilan, penso il primo, ed un giorno per Misol-Ha, Agua Azul, rovine maya…devo solo studiare l’ordine..
Quindi si contratta anche con le agenzie ?…

Io viaggerò sola, hai avvertito pericolo durante il tuo tour?

Complimenti per il blog…

Emarti

Due giorni sono perfetti allora!!! noooo se vai con agenzia stai abbastanza tranquilla… se sei in macchina a volte mettono i tronchi in mezzo alla strada così ti devi fermare e ti derubano…ma con le agenzie non mi sembra sia mai successo nulla… comunque nei commenti del mio post sui banditos uno ha raccontato una brutta esperienza sui bus 🙁

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