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PimpMyTrip.it » Viaggiare in Messico » Visitare Palenque e le cascate di Agua Azul in Chiapas

Visitare Palenque e le cascate di Agua Azul in Chiapas

Abbiamo impiegato circa un minuto, appena usciti dalla stazione dei bus ADO, per farci accalappiare da una delle tante agenzie che aspettano i turisti che arrivano con i bus notturni.

Del resto, a Palenque è praticamente impossibile visitare tutto quello che c’è da vedere in un solo giorno con i mezzi pubblici. Le agenzie offrono un servizio comodo e conveniente, che include spesso anche il trasferimento dalla stazione al proprio alloggio a un prezzo onesto.

Rovine Maya di Palenque

Adoro la natura, le foreste e i grandi corsi d’acqua e una delle cose che sapevo, prima di partire per il nostro viaggio in Messico, era che non volevo perdermi assolutamente né le rovine maya di Palenque né le cascate di Agua Azul.

Due giorni pieni, il tempo che noi abbiamo trascorso qui, sono sufficienti per vedere tutte le cose più interessanti, per innamorarsene e per capire che Palenque è una meta assolutamente da non perdere quando si pianifica un viaggio in Messico.

In questa pagina:

  • Quando visitare Palenque
  • Come arrivare a Palenque
  • Cosa vedere a Palenque
    • Tempio delle iscrizioni
    • Gruppo delle Croci
    • Il palazzo
    • Museo di Palenque
  • Cascata Misol-Ha
  • Cascate di Agua Azul
  • Dove dormire a Palenque
  • BONUS: Yaxchilan e Bonampak

Quando visitare Palenque

Palenque ha un clima tropicale caldo e umido per gran parte dell’anno. La stagione delle piogge va da giugno a ottobre (con picchi tra agosto e ottobre), mentre da novembre ad aprile è più secco, anche se non esiste una vera e propria stagione secca assoluta.

Il periodo migliore per visitare Palenque è tra novembre e marzo, quando le temperature sono più miti, l’umidità è più sopportabile e le piogge sono meno frequenti. Dicembre e gennaio coincidono con l’alta stagione turistica in Messico, quindi potresti trovare più gente, ma rispetto alle destinazioni caraibiche pochi turisti si avventurano effettivamente in questa regione, anche in alta stagione.

Cerca di arrivare al sito archeologico la mattina presto per vedere le rovine avvolte nella nebbia della giungla ed evitare il caldo umido massacrante.

👉 Se stai pensando ad organizzare il viaggio in Messico, allora potrebbe interessarti il mio itinerario di due settimane in Yucatan e Chiapas.

⚠️ ATTENZIONE! Saltuariamente, spesso a causa di scioperi e proteste, alcuni siti archeologici in Chiapas vengono chiusi ai turisti in maniera preventiva. Verifica sempre prima la situazione sia sul sito di Viaggiare Sicuri, sia su GN Carreteras. Non dimenticare mai, se viaggi in Messico di fare l’assicurazione di viaggio. Io faccio sempre Heymondo (che ti consiglio) che copre spese mediche e anche smarrimento/furto bagagli.


Come arrivare a Palenque

Palenque si trova nello stato del Chiapas ed è un luogo remoto da visitare. Non è esattamente vicino a qualsiasi altra importante destinazione turistica. C’è un piccolo aeroporto, ma ci sono pochi voli di linea, tranne che per Città del Messico.

Come arrivare a Palenque

Se ti stai chiedendo come arrivare a Palenque, probabilmente arriverai in autobus, con ADO che offre i servizi più comodi e regolari per Palenque da altre parti del Messico. Da Cancun, è un viaggio notturno di almeno 13 – 16 ore. Da Campeche ci vogliono 5 ore e da Merida (da dove siamo arrivati noi) ci vogliono circa 8 ore.

Una volta che sei arrivato nella cittadina di Palenque (che effettivamente è abbastanza bruttina e non val la pena spenderci del tempo) hai 3 modi per visitare le rovine:

  1. Noleggiando l’auto
  2. Con i collectivos (minivan)
  3. Con un tour

Le rovine di Palenque distano solo 5 chilometri dalla città ed è facile arrivarci sia quando viaggi con la tua auto a noleggio sia se devi affidarti ai mezzi pubblici.

Noleggiare un’auto è comodo soprattutto se hai dei bimbi. Puoi guidare da Palenque alle rovine e parcheggiare l’auto davanti all’ingresso. Con l’auto a noleggio avrai la possibilità di visitare anche altri punti di interesse in questa zona, avrai libertà di scegliere sia il tuo itinerario, sia i tuoi tempi.

Raggiungere le rovine di Palenque con i pullmini è così semplice che non potrai crederci.

I minivan collectivos (li riconosci dal cartello Ruinas o Palenque Ruins) si fermano di fronte al terminal degli autobus ADO vicino alla rotonda e dovrai aspettare circa due minuti prima che uno disponibile arrivi, insomma sono frequentissimi.

Il prezzo non è costoso ma nemmeno economico se si considera la distanza (e anche la gente del posto paga molto meno), ma è il modo più economico per raggiungere le rovine. Detto questo, con i collectivos non raggiungi Agua Azul né Misol Ha ed in effetti è davvero un peccato.

Dal momento che le rovine sono abbastanza vicine e i collectivos comodi, non ha senso prendere un tour per visitare solo Palenque, ma ne ha molto di più se prendi un tour come ho fatto io che include le rovine di Palenque, la cascata Misol-Ha e Le cascate di Agua Azul.

Inoltre se arrivi con il bus notturno come noi puoi chiedere di fermarsi un attimo all’hotel per lasciare i tuoi bagagli.

Se non ti fidi di farti “acchiappare al volo” da qualche agenzia locale che non conosci, ti suggerisco di prenotare prima un tour che includa Palenque, Agua Azul e Misol-Ha: verranno a prenderti quando arrivi al tuo hotel, ma prova a chiedere se possono prelevarti direttamente alla stazione quando arrivi.

👉 Stai organizzando un viaggio in autonomia? Allora potrebbe piacerti leggere i miei consigli per il noleggio auto in Messico.


Cosa vedere a Palenque

Tra tutte le rovine maya che ho visitato in Messico, Palenque è senza dubbio la mia preferita, soprattutto perché immersa in una giungla rigogliosa che sembra voler abbracciare le antiche piramidi.

tempio delle iscrizioni Palenque

Uno degli errori più grandi che ho fatto durante la visita al sito archeologico è stato quello di essermi fatta prendere nuovamente dal delirio di povertà e non aver preso una guida: sono infatti pochi i cartelli informativi nel sito.

Le rovine sono talmente misteriose, così avvolte dalla giungla, che sicuramente con qualcuno preparato e che ne racconti la storia, assumono un fascino ancora più particolare.

Se non vuoi fare il mio stesso errore ti suggerisco di prenotare una visita guidata in italiano. Se invece decidi comunque di visitarla in autonomia è consigliabile prenotare i biglietti online in anticipo.

L’antica città, chiamata Lakam Ha, fu fondata intorno al 100 a.C. ma nonostante questo è molto ben conservata: il nome significava “grandi acque” per la zona favorevole grazie alle numerosi sorgenti e corsi d’acqua della zona.

Palenque era una città importante e aveva commerci e legami molto stretti con altri siti come Tikal in Guatemala e Chichen Itza.

Durante il periodo di maggior sviluppo e potere, a Palenque furono costruiti imponenti templi e palazzi, che furono abbandonati e caddero in rovina nel 799 d.C quando improvvisamente Palenque crollò.

Questa città una volta potente fu piano piano dimenticata e la giungla la inghiottì ricoprendola e nascondendola: furono i conquistatori spagnoli a riscoprirla nel XVI secolo, ma i lavori archeologici per riportare Palenque alla luce furono eseguiti solo negli anni ’30 dell’Ottocento.

La maggior parte degli scavi e dei restauri sono stati intrapresi solo negli ultimi decenni.

Tempio delle iscrizioni

Anche se Palenque è più piccola di altri siti Maya, sembra che solo il 10% sia stato riscoperto e portato alla luce, mentre la maggior parte della città resta ancora intrappolata sotto la giungla ed è proprio questo che le conferisce quell’aria misteriosa che mi ha letteralmente affascinata.
Il primo edificio che si incontra durante la visita e che si trova in una radura rigogliosa è il Tempio delle Iscrizioni, che contiene la tomba del celebre re Pacal il Grande.

Il Tempio delle Iscrizioni è fiancheggiato da templi più piccoli, ma ugualmente imponenti, e risale al VII secolo d.C., quando Palenque era al culmine del suo potere, poco prima della fine della città.

Il tempio è una struttura importante, non solo per la sua storia e dimensioni, ma anche per le tavolette con iscrizioni geroglifiche che sono state trovate qui (da cui il nome del tempio). La scoperta di queste tavolette aumentò notevolmente la conoscenza mondiale dell’antica civiltà Maya.

Dal cuore del tempio in cima alla piramide si gode di una vista strepitosa sull’intero sito e si è ripagati di tutta la fatica per arrivarci.

Proseguendo lungo il sentiero e salendo su una dolce collina si arriva al Tempio della Croce che fa parte del Grupo de las Cruces.

Gruppo delle Croci

Il Grupo de las Cruces, ovvero il Gruppo delle Croci, è un gruppo di templi costruiti su alti tumuli di terra e che dominano la città di Palenque dall’alto della collina.

Progettato dal re Kan B’alam II, il Gruppo delle Croci è composto da tre edifici principali: il Tempio della Croce, il Tempio del Sole e il Tempio della Croce Foliata.

Il Tempio della Croce è il più famoso dei tre ed è più piccolo di quello delle iscrizioni, ma più interessante per i suoi decori architettonici e bassorilievi. Fu costruito per commemorare l’ascesa di Kan B’alam II dopo la morte di suo padre: le incisioni all’interno mostrano il re che riceve un grande dono dal suo predecessore.

Pur chiamandosi il Tempio della Croce, in realtà non ha nulla a che fare con il cattolicesimo, infatti è una rappresentazione dell’Albero del Mondo, che è il centro del mondo nella mitologia Maya.

palenque-panorama

Sali in cima a uno di questi tumuli: avrai un panorama dall’alto eccezionale sulla foresta e sul sito archeologico di Palenque.

Il palazzo

Costruito nel corso di diverse generazioni, con i diversi regnanti che aggiungevano il proprio tocco unico, il Palazzo è in realtà una serie di edifici collegati da cortili e passaggi, costruiti nel corso delle generazioni in un periodo di quattro secoli.

A partire dal V secolo d.C., questo luogo è considerato la dimora dei sovrani di Lakamha e si trova al centro dell’antica città.

Probabilmente questo era il posto dove si tenevano le cerimonie rituali, feste e celebrazioni culturali. Ci sono anche prove di bagni e saune, con acqua fresca che veniva fornita grazie a una deviazione del fiume Atulum.

La struttura più accattivante del palazzo è la Torre di Osservazione del VIII secolo. Si ritiene che questa torre a quattro piani, completa di tetto a mansarda, fosse un osservatorio astronomico, progettato specificamente per osservare il sole del solstizio d’inverno.

Purtroppo si può ammirare questa meravigliosa torre solo da lontano poiché l’ingresso non è consentito.

Oggi il palazzo è incredibilmente ben conservato, ma è anche un labirinto di stanze, tunnel, piazze e camere sotterranee divertente da esplorare.

Due ore sono più che sufficienti per la visita alle rovine di Palenque. Per uscire il mio consiglio è di non fare il tragitto dell’andata ma di prendere l’entrata posteriore al sito archeologico: un sentiero ben mantenuto che passa attraverso la giungla e vicino ad alcune belle cascate.

giungla di Palenque

Attraverso questo sentiero, oltre ad evitare il parcheggio trafficato dei bus, i venditori assillanti e le guide ufficiali e non, si arriva esattamente dall’altra parte della strada rispetto al Museo di Palenque: all’interno di esso viene ampliamente raccontata la storia della civiltà Maya e delle rovine di Palenque, oltre ad avere in mostra alcuni reperti archeologici.

Museo di Palenque

Il Museo di Palenque è il principale museo del sito archeologico. Si trova lungo la strada principale, proprio lungo l’ingresso secondario o sul retro, dove puoi arrivare dopo aver esplorato il complesso del tempio principale.

Museo di Palenque

All’interno troverai una ricchezza di informazioni. Molte più informazioni, infatti, di quelle che puoi trovare nelle rovine stesse.

Qui potrai conoscere la storia dell’ascesa e la caduta della civiltà Maya nel Messico meridionale e nell’America centrale e potrai vedere molti degli importanti reperti archeologici rimossi dal sito stesso e messi in mostra qui.

Finita la visita alle rovine Maya di Palenque, se prendi parte a un tour oppure hai la tua auto a noleggio, ci sono ancora due cose da vedere nei dintorni che valgono assolutamente la pena e che non dovresti perderti: la cascata Misol-Ha e le cascate di Agua Azul.


Cascata Misol-Ha

35 metri d’acqua che si tuffano in una piscina naturale, circondata da lussureggiante foresta, Misol-Ha significa “cascata” nella lingua Ch’ol.

Misol-ha Palenque

Un sentiero scivoloso sotto gli alberi porta dal parcheggio (dove si trova anche un ristorante) ai piedi di questa meravigliosa cascata, perfetta per fare un bagno e rinfrescarsi dal caldo dopo la visita delle rovine Maya.

Volendo è possibile passare dietro la cascata su una passerella di legno abbastanza precaria e scivolosa, ma per farlo si devono pagare dei pesos extra.


Cascate di Agua Azul

Le Cascate di Agua Azul valgono bene il loro nome per il colore delle sue acque cristalline che varia dal turchese, all’acqua marina al verde.

Agua-azul-mexico

Si trovano circondate dalla giungla rigogliosa e, generalmente sono sempre incluse nei tour.

Dall’entrata un percorso segue tutti i livelli delle cascate e dal momento che il posto è molto turistico, per fuggire alla folla bisogna salire il più in alto possibile, dove sotto gli alberi e in un ambiente pieno di pace ci sono alcune pozze in cui si può anche nuotare.

Non ci vorrà molto, in genere 2 ore sono più che sufficienti per visitare le cascate e fermarsi anche a fare un tuffo.

agua-azul-panorama

Lungo tutto il percorso ci sono bancarelle che vendono souvenir o street food e alcune sono una buona occasione per sedersi e riposare all’ombra degli alberi dopo la fatica della salita.


Dove dormire a Palenque

Essendo comunque una parte del Chiapas abbastanza visitata e turistica, c’è una varia scelta di alloggi a Palenque, la maggior parte dei quali si trova nella cittadina a pochi passi dalla stazione dei bus.

Come già detto, Palenque non è granché, quindi il mio consiglio è di evitare gli hotel in centro e puntare sui lodge/camping lungo la strada per le rovine (zona El Panchan o dentro la riserva): sono più tranquilli, più isolati, molto più belli e alcuni avvolti nella giungla (come dove siamo stati noi). Di contro alla sera dovrai mangiare lì oppure farti chiamare un taxi che ti porti in città.

Queste strutture sono spesso chiamate “camping” ma in realtà offrono bungalow, cabanas, camere confortevoli e a volte sono dei veri e propri resort di lusso. Per entrare nella zona delle rovine si paga un piccolo pedaggio della riserva.

Di camping ce ne sono di tutti i prezzi e di tutte le categorie e praticamente ognuno di essi offre varie opzioni per dormire: dalla più economica amaca appesa sotto gli alberi a veri e propri bungalow di lusso con il bagno in camera.

  • Hotel Boutique Quinta Chanabnal: un hotel di lusso immerso in un giardino tropicale, la struttura è costruita ed arredata in stile Maya, le camere sono ampie e dotate di tutti i confort (compresa aria condizionata e frigobar)
  • Hotel la Aldea del Halach Huinic: un lussuoso hotel nella giungla, completo di piscina.
  • Chan-Kah Resort Village Convention Center & Maya Spa: Beatamente immerso nella natura, questo resort dispone di un giardino lussureggiante, camere enormi e una piscina ancora più grande. Il ristorante in loco serve anche piatti locali e internazionali. Dato che è un po’ isolato, avrai bisogno di un’auto per arrivarci.
  • Hotel Maya Bell: una buona opzione con piscina, giardini e vicinanza alle rovine (circa 15-20 minuti a piedi). Molti viaggiatori la consigliano per il buon equilibrio tra comfort e natura.
  • Cabañas Kin Balam Palenque: uno degli ostelli più popolari di Palenque, con belle camere private e confortevoli dormitori. È a circa 30 minuti a piedi dalle rovine.
  • Hotel Chablis Palenque: un’opzione piacevole e più economica nella zona principale degli hotel di Palenque. Le camere sono belle e grandi e c’è una piccola ma deliziosa piscina.
palenque-camping

Sì, visitare Palenque, Agua Azul e la cascata di Misol-Ha è possibile con i collectivos, i mezzi pubblici locali, ma dal momento che Agua Azul si trova distante circa 90 km,  fare tutto in un solo giorno è praticamente impossibile.

Io avevo solo due giorni a disposizione ed è per questo motivo che ho scelto un tour organizzato che mi portasse comodamente da una parte all’altra, in maniera da poter dedicare il secondo giorno alla visita delle interessantissime Yaxchilan e Bonampak.


BONUS: Yaxchilan e Bonampak

Esplorare le rovine Maya di Yaxchilan e Bonampak nel Chiapas, in Messico, è un’avventura irripetibile! Rispetto alle altre rovine Maya in Messico o Guatemala, queste sono ancora relativamente sconosciute e veramente come me te le godrai da morire.

Yaxchilan Palenque

Anche solo arrivarci è una grande esperienza. Devi fare infatti un giro in barca lungo il fiume Usumacinta per arrivare a Yaxchilan, da lì devi prendere un trasporto attraverso il cuore della giungla per raggiungere Bonampak.

Sebbene entrambi i siti siano immersi nella foresta pluviale di Lacandon, sono facilmente raggiungibili con una gita di un giorno da Palenque.

Questo tour ti impiegherà tutta la giornata, ma se vuoi scoprire il chiapas fuori dai soliti itinerari, ti consiglio veramente di farlo.

Rovine maya di Bonampak
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Aggiornato il: 3 Aprile 2026 Altri articoli per te: Viaggiare in Messico

Primo piano di Martina Santamaria travel blogger e travel photographer Martina Santamaria

Sono Martina Santamaria, viaggiatrice e creatrice di PimpMyTrip.it. Dal 2013 racconto il mondo attraverso il mio blog, le mie fotografie e il podcast su 'Good Morning Genova', condividendo itinerari e consigli di viaggi fai da te. Con oltre 70 paesi visitati, il mio obiettivo è aiutare le persone a realizzare da soli il proprio viaggio dei sogni.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Federica

    9 Maggio 2016 alle 20:14

    Marty io nn ho la tua sindrome ma la guida a Palenque ci ha chiesto una cifre folle!!! Però mi sono pentita anchio di non averla presa, mannaggia !!! P.s. la tua cabana era più stilosa della nostra, alla faccia della tirchiaggine!

    Rispondi
    • martina santamaria

      10 Maggio 2016 alle 07:17

      Ah ahhhh ciao Fede! La mia cabana era stilosissima, ma anche tu avevi il bagno in comune? ;-)

      Rispondi
  2. Luana

    20 Novembre 2016 alle 12:05

    Ciao Martina, partirò per il Messico tra qualche settimana e starò a Palenque solo due giorni.. Anch’io vorrei visitare sia Yaxchilan che Palenque, Agua Azul e la cascata di Misol-Ha.
    Sai darmi qualche info sul tour organizzato che hai scelto? Nome e prezz :0)
    Dopo la visita a Yaxchilan, sei tornata a Palenque? Nel caso ricordi l’orario?..
    Ti chiedo questo perché la mia tappa successiva sarebbe Merida..
    Grazieee

    Rispondi
    • Emarti

      20 Novembre 2016 alle 12:42

      Ciao Luana,
      due giorni pieni o no? Yaxchilan si fa in un giorno diverso da Misol-Ha, le rovine Maya e Agua Azul, perché è molto più lontano. Comunque secondo me puoi farcela, cerca di capire dalla sito della ADO se ci fosse qualche bus serale o notturno per Merida. No sorry, il prezzo non me lo ricordo, però avevamo contrattato e comunque è abbastanza economico :)

      Rispondi
      • Luana

        20 Novembre 2016 alle 15:42

        Ciao Martina, si si due giorni pieni, dedicherò un giorno per Yaxchilan, penso il primo, ed un giorno per Misol-Ha, Agua Azul, rovine maya…devo solo studiare l’ordine..
        Quindi si contratta anche con le agenzie ?…

        Io viaggerò sola, hai avvertito pericolo durante il tuo tour?

        Complimenti per il blog…

        Rispondi
        • Emarti

          20 Novembre 2016 alle 16:06

          Due giorni sono perfetti allora!!! noooo se vai con agenzia stai abbastanza tranquilla… se sei in macchina a volte mettono i tronchi in mezzo alla strada così ti devi fermare e ti derubano…ma con le agenzie non mi sembra sia mai successo nulla… comunque nei commenti del mio post sui banditos uno ha raccontato una brutta esperienza sui bus :(

          Rispondi
  3. Gabriella Azino

    14 Ottobre 2024 alle 13:19

    Ciao Martina, per Natale farò un giro nello yucatan e da Campache vorrei raggiungere Palenche. Considerando che noleggiamo una macchina, preferiamo fare il viaggio campache/ palenche a/r in pullman. Tu cosa mi consigli? Ci sembra una strada più vulnerabile per la sicurezza per viaggiare in macchina. Accetto consigli. Grazie.

    Rispondi
    • Emarti

      7 Novembre 2024 alle 23:27

      Ciao, informati, l’ultima volta che sono stata a Gennaio 2024 in Chiapas alcune attrazione erano chiuse a tempo indeterminato per la questione dei Narcos!

      Rispondi

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