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Una vita da nomadi digitali, intervista a Gianni di “Viaggi nomadi”

– Posted in: Interviste

Chi fossero i nomadi digitali lo sapevo già da un po’, ma non ne avevo mai incontrato uno finchè quest’anno al TBEX non ho avuto il piacere di conoscere Gianni e Ivana, due nomadi digitali veri. Mi sono fatta raccontare la loro storia e ne sono rimasta talmente affascinata da chiedergli un’intervista che loro gentilmente mi hanno concesso.

Ne è venuto fuori un post bellissimo, denso di esperienze ed emozioni, perchè i nomadi digitali non sono solo viaggiatori che vivono per anni sulla strada, ma , come dice Gianni, sono soprattutto sognatori d’azione.

Ecco allora cosa mi hanno raccontato.

1 – Chi erano prima, chi sono adesso Gianni e Ivana?

Prima di diventare nomadi digitali ognuno di noi aveva un posto di lavoro fisso. Abbiamo entrambi lavorato prima in Inghilterra e poi in Germania. Ma quello che eravamo, o piuttosto, quello che facevamo non ci rendeva felici. Abbiamo deciso quindi di lavorare per realizzare i nostri sogni e non quelli di qualcun altro. Siamo dei sognatori sì, ma sognatori d’azione. Creatori e artefici del nostro destino. Siamo scrittori del libro della nostra vita.

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Gianni e Ivana, nomadi digitali

2 – Chi è il “nomade digitale”?

Detto semplicemente, è un individuo che viaggia continuamente (nomade) e lavora online (digitale). I lavori che si possono fare con l’uso della rete ormai sono tantissimi. Nel momento che si riesce a creare una fonte di guadagno che viene dal lavoro online, ci si può permettere di viaggiare e vivere ovunque ci sia una connessione internet. Importante è anche il concetto di ‘geoarbitraggio’. Guadagnare come se fossi in Italia (o meglio Germania o Inghilterra) e vivere in paesi dove il costo della vita è basso. Immagina di dover guadagnare 2000 euro al mese e dover solo spenderne 500 (quello che ti basta per un mese in Thailandia).

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Vivere e lavorare viaggiando

3 – Come avete deciso di diventare nomadi digitali?

Abbiamo semplicemente deciso che la vita di routine che facevamo prima non ci rendeva felici. Abbiamo fatto un piano di azione per uscire dalla nostra situazione e lo abbiamo messo in atto.

4 – Come nasce Nomad is Beautiful?

Questo titolo è stato ispirato dal film di Benigni ‘La vita è bella’ che in inglese è ‘Life is Beautiful’. L’adattamento a questo titolo ci sembrava molto azzeccato.

5 – Come avete trovato il coraggio di mollare tutto e partire?

Le paure fanno parte della nostra vita. Però è anche vero che la maggior parte sono solo pensieri negativi che con il reale, con il momento presente, non hanno niente a che fare. Sono sempre proiezioni rivolte al futuro e che vengono dal passato. Quando vivi concentrato nel presente, quando vivi d’azione, e ti concentri sulle cose che fai, le paure vengono meno. Il coraggio di fare le cose si trova semplicemente… facendole.

6 – Da quanto tempo siete sulla strada?

Sono 20 mesi che viviamo e lavoriamo ‘on the road’.

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Gianni come nomade digitale vive e lavora sulla strada da ormai più di 20 mesi

7 – Itinerario passato e prossime avventure?

Abbiamo cominciato dalla Thailandia e per otto mesi abbiamo girato in lungo e in largo nel sud-est asiatico, abbiamo poi viaggiato in Europa per l’estate ed ancora in Asia per un altro inverno. In futuro vorremmo visitare il sud e il nord America, la Mongolia e l’India.

8 – Cosa avete imparato sulla strada, come vi ha cambiato nel profondo questa nuova vita?

Abbiamo imparato che non abbiamo bisogno di tante cose materiali per vivere una vita in armonia (casa, macchina, vestiti, dvd, libri, migliaia di oggetti inutili). Accumulare cose può darti un senso di piacere e felicità nell’immediato ma effimero, non duraturo come quello che invece possono darci le esperienze vissute viaggiando intorno al mondo, conoscendo nuovi popoli, culture, tradizioni, scoprendo nuovi sapori e odori.

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Gianni in Thailandia

9 – Come si svolge la “giornata tipo” di un nomade digitale?

Abbiamo imparato ad adattare la nostra giornata ai luoghi e alle situazioni in cui ci troviamo. Possiamo passare ore a lavorare al computer in una stanza d’albergo o in un bar, oppure una giornata intera a fare hiking nella foresta pluviale del Borneo. La cosa più importante per me è potermi svegliare quando sono riposato, mangiare quando ho fame, e dormire quando sono stanco. Secondo i miei orari e non secondo quelli imposti da una vita di routine o dal datore di lavoro. Essere padroni della propria quotidianità, questo per me fa la differenza.

10 – Che consiglio dareste a chi sta pensando di seguire la vostra strada e diventare un nomade digitale?

Questo stile di vita non è certamente per tutti. Ci sono molte sfide da affrontare, bisogna imparare ad autogestirsi e si lavora tanto. Bisogna rinunciare a tante cose materiali e allontanarsi fisicamente dagli amici e dalla famiglia. Bisogna mettersi in gioco ogni giorno. Il mio consiglio è quello di documentarsi prima di fare una scelta del genere. E decidere se davvero si è pronti per una vita ‘on the road’.

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Vivere da nomadi digitali

Se volete seguire Gianni e Ivana, nomadi digitali, nel loro viaggio nel mondo a tempo indeterminato, potete farlo attraverso il loro blog Nomad Is Beautiful o tramite i loro social, twitter o sulla loro pagina facebook.

 

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4 comments… add one
dueingiro.blogspot.it

Bel coraggio e credo una bellissima esperienza. E qui di certo non si mettono radici e magari una famiglia con dei figli quindi, sarà difficile da formare (?). … prendo spunto dall’articolo che ho letto poco fa su internet del viaggiare coi bimbi…

martina santamaria

Ciao ragazzi! Io credo che con una vita del genere mettere al mondo dei figli sia praticamente impossibile. I bambini hanno bisogno di certezze e stabilità e non so se una vita nomade sarebbe il loro meglio. Parlo chiaramente per me, c’è chi lo fa ed è felicissimo, io non ci riuscirei 🙂

dueingiro.blogspot.it

Già, è vero. Noi, al momento, ai figli ci pensiamo e non credo riusciremo a fare una vita “senza”. Poi certo, nella vita non si sa mai…sono scelte in fondo :)!!! Oh , attendiamo i racconti della Giordania B-)

martina santamaria

I racconti della Giordania arriveranno tra pochissimo 😀

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