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Un giorno (e mezzo) nelle 2 città che si chiamano Budapest

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Visitare due città che si chiamano Budapest? Questo post non poteva avere un titolo diverso visto che Budapest, Capitale dell’Ungheria, è nata davvero dall’unione nel 1873 di due città ben distinte che si trovavano sui due lati opposti del Danubio:  Buda, situata sulla sponda occidentale del Danubio, e Pest, situata sulla sponda orientale.

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Ponte delle Catene

Due giorni, anzi uno e mezzo: non si poteva certo evitare di andarci visto il regalo di mamma Ryanair del biglietto andata e ritorno a 0,78 euro. Che con le tasse sono diventati quasi 11 euro a testa. Insomma, crepi l’avarizia, è così che  siamo partiti da Bergamo, mamma al seguito, in una nuvolosa e fredda mattina dei primi di Dicembre per atterrare poco più di un’ora dopo  in una città impregnata dall’ atmosfera di festa tipica dei giorni che anticipano il Natale.

Purtroppo il tempo che abbiamo non è molto, per cui decidiamo di scartare a priori le visite ad eventuali musei.

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Il famoso tram numero 2

Il nostro hotel si trova a due minuti a piedi dal Ponte delle Catene sulla riva orientale del Danubio. Da quì, gambe in spalla partiamo di gran lena per visitare  Castello. Il Castello di Budapest poverino ha una storia travagliatissima.  Nato come rifugio per gli abitanti della città dagli attacchi dei mongoli, fu poi distrutto e ricostruito prima dai turchi che regnarono qui per 150 anni, poi fu bombardato dagli austriaci e poi ancora durante il secondo conflitto mondiale fu ditrutto e ricostruito. Oggi è la sede del  Palazzo Reale, della Chiesa di Mattia e dai Bastioni del Pescatore si hanno delle vedute suggestive sul fiume e  sulla città sottostante.

Arrivare in cima dal basso è davvero una faticaccia, ma non vi preoccupate, non dovrete muovere un passo:  una comodissima funivia  farà tutta la fatica al vostro posto prendendovi dal Ponte delle Catene e depositandovi direttamente in cima.

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Statua di Mattia

Il tempo stringe, tra l’altro con il buio arriva anche un freddo cane che fa battere i denti fino ad incrinarli: si è fatta l’ora per un vin brulè caldo tra le bancarelle del mercatino natalizio Budapesti Karacsonyi Vasar in piazza Vorosmarty tér, una delle più belle (sicuramente quella che a me è piaciuta di più) di Pest.

Massi aveva già detto prima di partire che non si sarebbe mosso da casa se non gli avessi promesso un giro alle terme di Budapest. Io non sono “tipa da terme” , l’idea di mettermi un costume a dicembre mi fa tremare anche col cappotto addosso, per cui la mattina seguente “scarico” il fagotto in un centro termale sull’ isola Margherita e mentre lui se ne sta a cuocere come un pansotto nell’acqua calda io ne approfitto per una bella passeggiata.

Quest’isola, stretta e lunga, piazzata nel mezzo del Danubio e collegata alle riva attraverso un ponte, deve il suo nome alla sfigata principessa Margherita che fu rinchiusa qui in clausura dal suo evidentemente non proprio gentilissimo papà.  Lei visse e morì qui giovanissima nel monastero delle suore domenicane i cui resti ancora fanno bella mostra di sè nel bel mezzo dell’isola.

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Parlamento

Alla fine anche Massi, convinto di essere cotto abbastanza, esce dalla piscina e finalmente ripartiamo per il giro pomeridiano. Dall’isola abbiamo preso prima un bus e poi un tram. Dovete sapere che io sono fissata coi tram, cioè ho un vero e proprio problema:oOgni volta che in città c’è un tram devo prenderlo.

A proposito di tram non vi fate sfuggire l’occasione di fare un giro sul famoso tram numero 2 che percorre una buona parte di Pest tagliandola da nord a sud (e viceversa) seguendo il corso del Danubio!

In 5 minuti siamo davanti al Parlamento di Budapest. Come dicevo all’inizio abbiamo scartato le visite, anche se questo se la meriterebbe tutta, e ci accontentiamo di girarci intorno. Ah, per chi ci andasse e volesse visitarlo il Parlamento non è più gratuito ma si paga un biglietto.

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Parlamento di Budapest

La nostra giornata non è mica ancora finita, abbiamo ancora qualche ora per girellare per le strade, osservare le numerose e sparse statue di bronzo che chi saranno chi lo sa e anche per soddisfare la mia parte femminile facedo un po’ di shopping nei mercatini natalizi.

Alla sera prenotiamo la cena sul battello notturno lungo il Danubio, non male devo dire, vediamo le stesse cose che abbiamo visto di giorno, ma da una prospettiva diversa e il prezzo non è eccessivo.

Un’ altra cosa divertente da fare a Budapest (ma io non l’ho fatta, accidenti dovrò tornarci) è il tour  dei Ruin Pubs. In pratica a Budapest ci sono un sacco di condomini dell’ 800 in rovina che sono stati presi in gestione e fatti diventare dei divertentissimi, giganteschi pub! Insomma pub alternativi in cui passare una serata bevendo ottima birra!

Piccola info pratica: se non amate prendere costosissimi taxi dall’aeroporto di Budapest fino al centro città, potete fare come noi: appena all’uscita dall’aeroporto  prendete  il Bus 200E o il bus 93 che collegano l’aeroporto con la fermata metro di Kobánya-Kispest. Funzionano dalle 4 del mattino alle 24 e sono molto frequenti. Entrambi portano alla Linea Bli (3) della metro di Budapest da cui in 20 minuti si raggiunge il centro città.

 ATTENZIONE VIAGGIATORI!!! Continuo a ricevere nuove segnalazioni di truffe a danno dei viaggiatori che visitano Budapest! Se volete saperne qualcosina in più potete leggere questi articoli:  Truffa all’aeroporto di Budapest e la truffa a Budapest continua!

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