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Transilvania On The Road, itinerario breve tra Bucarest e Brasov

– Posted in: Europa

Ho scelto la Transilvania per un viaggio in Romania di pochi giorni: complice un ponte del 2 giugno e un biglietto aereo stracciato, prima ancora di accorgermene, ero già sulle tracce del Conte Dracula.

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Come si fa a non sentirsi ben accolti con un sorriso così? Benvenuti in Transilvania!

Se anche voi avete pochi giorni e state pensando di fare un viaggio in Transilvania, in questo post trovate il mio itinerario on the road tra prati verde brillante, imponenti castelli, case colorate e chiese fortificate, più simili a dei baluardi di difesa che a dei luoghi religiosi.

Perché la Transilvania: qualche informazione utile

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Paesaggi dai colori pastello, come appena usciti dalla tavolozza di un pittore…

Oltre al biglietto aereo economico e al desiderio di conoscere il vampiro più famoso del mondo, i motivi per scegliere la Transilvania sono molti.

Intanto la Transilvania si trova nella parte più centrale della Romania, protetta dai Monti Carpazi e circondata da immense foreste: non a caso infatti il nome significa “terra al di là della foresta”.

L’aeroporto migliore per arrivarci è sicuramente quello di Cluj Napoca, ma visti i prezzi dei voli dall’Italia a Bucarest, vale la pena atterrare direttamente nella Capitale e partire da lì verso Sibiu o Brasov.

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Romania rurale nel piccolo paese di Viscri

Ho scelto l’on the road in macchina anche se io amo viaggiare in bus e sui mezzi pubblici perché non avevo molti giorni a disposizione e il noleggio dell’auto attraverso internet è stato molto vantaggioso economicamente parlando: 75 euro per 4 giorni (meno di 20 euro al giorno) al quale abbiamo aggiunto 10 euro al giorno per avere un router wifi ed essere quindi sempre connessi ad internet: un gran vantaggio se si vuole utilizzare un navigatore ed evitare di perdere tempo vagabondando tra i paesi in cerca della retta via (anche se perdersi in mezzo ai meravigliosi scenari montani della Transilvania riserva sicuramente delle gran belle sorprese).

Noi abbiamo utilizzato due app da viaggio interessanti: Waze e Google Maps che forniscono entrambi anche le condizioni del traffico in real time.

Sicuramente a chi piace mangiare la Transilvania, e la Romania in generale, è una meta imperdibile. Io sono vegetariana e ho fatto sinceramente un pochino di fatica, ma Massi che vegetariano non è, ordinava di quei manicaretti che facevano venire l’acquolina anche a me. Salvo poi alzarci da tavola con la pancia bella piena e strabuzzare gli occhi quando ci veniva presentato il conto: la Transilvania è pure economica, per una cena sontuosa non abbiamo mai speso più di 9-10 euro a testa. Esagerando.

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Vi piace mangiare? Non perdetevi una cena dal ristorante Sergiana a Brasov!

Anche per quello che riguarda gli hotel non c’è che l’imbarazzo della scelta e con poco ci si permettono ottime sistemazioni che non hanno niente a che fare con i tuguri che mi permetto solitamente. In questo post per ogni tappa trovate l’hotel in cui ho alloggiato con tutti i pro e i (pochi) contro…

In Romania è il lei la moneta locale. Anche se gli euro sono accettati praticamente ovunque (ma gli esercizi commerciali pagando in euro tendono ad arrotondare a loro favore) meglio prelevare i lei ai bancomat: in Transilvania, nell’itinerario classico che abbiamo percorso noi, troverete ovunque sportelli che accettano Mastercard, Visa e Maestro.

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Non fatevi trarre in inganno dall’aspetto innocuo di questo bicchierino, la Palinca, alcol di frutta distillato tre volte, raggiunge i 70 – 80°!!!

Prima tappa: Sibiu

Il tappone dolomitico tra Bucarest e Sibiu abbiamo deciso di farlo il primo giorno, per non trovarci all’ultimo a dover percorrere i 300 km che separano le due città. Alla fine è stata una buona scelta che mi sento di consigliare. Arrivando in tarda mattinata all’aeroporto Otopeni di Bucarest si ha infatti tutto il tempo per ritirare l’autovettura e per arrivare a Sibiu prima di cena, indipendentemente dal traffico per uscire dalla Capitale e per i lavori in corso che spesso rallentano la tabella di marcia.

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Un piccolo scorcio della pittoresca Sibiu, un tesoro nel bel mezzo dei Carpazi.

La medioevale Sibiu è inaspettata e affascinante: un piccolo tesoro proprio al centro dei Carpazi. Quando si arriva alla piazza centrale, gremita di gente e di locali di tutti i generi, con le sue casette con le persiane intarsiate e le facciate colorate si viene immediatamente catapultati nell’atmosfera della vera Transilvania.
La città è piccolina e una mattinata è sufficiente per vedere i principali luoghi d’interesse: il Museo di Breckenthal (piu vecchio del Louvre di Parigi), il Passaggio delle Scalle, La Piazza Grande, La Piazza Piccola e Piazza Huet.

Abbiamo dormito all’hotel Am Ring che si affaccia direttamente su Piata Mare. Per il prezzo la camera era bella e spaziosa con una piccola finestra direttamente sulla piazza. Due soli contro per questo hotel: i due piani di scale senza ascensore e il materasso che non era proprio dei più comodi. Inutile prendere la colazione inclusa: a Sibiu basta scendere nella piazza e vagabondare per le vie attigue per trovare pasticcerie e caffè di ogni genere.

Seconda tappa: Sighisoara

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La magnifica Torre dell’Orologio nella Cittadella di Sighisoara…Vedete la casa gialla? è li dove si dice sia nato il conte Dracula!

Sarà stato il tempo piovigginoso, freddo e nebbioso che accresceva l’atmosfera della cittadella fortificata, ma a me Sighisoara mi ha fatta impazzire.

La cittadella medievale, contornata da torri e mura tra le quali spicca la Torre dell’Orologio, la camera delle torture e la casa dove si dice sia nato il Conte Vlad L’impalatore, la figura che viene ricondotta al Conte Dracula, ha un fascino “vampirico” tutto particolare: mi sono sentita come catapultata direttamente in un film di Dracula!

Nella casa dove si dice sia nato Vlad è stato allestito un bel ristorante, mentre la camera del “Conte” si trova al piano superiore al quale si accede per soli 5 lei (circa poco più di un euro): nonostante l’allestimento teatrale un pochino kitsch e la musica inquietante per quel prezzo vale la pena dare un’occhiata.

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Atmosfera vampirica e musica inquietante per la casa dove è nato il conte Dracula!

Come albergo siamo stati all’Hotel Villa Franca che è in una posizione magnifica direttamente sotto la cittadella, con camere bellissime con letto a baldacchino e l’atmosfera calda. Super consigliato, ma se vi propongono il loro ristorante nel camping dall’altra parte della città, beh è un po’ meh, nel senso che la vista su Sighisoara è discreta ma il ristorante non è dei migliori anche se si spende poco. Un pochino asettico e poco caratteristico!

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Hotel villa Franca, Sighisoara

Tra Sighisoara e Brasov

La strada tra Sighisoara e Brasov è davvero molto bella ed è qui che ho apprezzato più che nel resto del viaggio avere una macchina a noleggio e la libertà di muovermi a seconda del mio istinto e della mia curiosità: così ad una curva ho girato e mi sono immessa su una strada infame, piena di fosse e buche che mi ha condotta per km in mezzo ai campi e al nulla, facendomi più volte pensare di fare inversione e tornare indietro.

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La chiesa fortificata nel villaggio di visceri, non a caso Patrimonio dell’UNESCO

Meno male che non l’ho fatto perché 8 km dopo la svolta sono capitata in un piccolo paesello Sassone, Viscri, che consiglio a tutti di visitare soprattutto per la chiesa fortificata che è davvero uno spettacolo e non a caso è patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

3 Tappa: Brasov e il Castello di Bran

Brasov, la “città della corona” a molti non è piaciuta. Sarà perché in questo viaggio io ero nel mood giusto, ma a me è piaciuta pure lei, con la piazza della fontana, Piața Sfatului, la grande e spettacolare Chiesa Nera e la vista sulla città che si gode dal view point in cima alla teleferica.
Anche Brasov, come il resto delle città che ho visitato in Transilvania, è pulita, vivace e gremita di gente e di turisti che si affollano nella piazza principale e nelle vie adiacenti.

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Panorama su Brasov, dalla view point in cima alla teleferica

Appena arrivati non si può non notare la scritta Brasov a caratteri cubitali in cima alla collina, manco fossimo ad Holliwood, ma alla fine, durante la nottata (si sono una pazza, sotto la pioggia e a notte fonda sono uscita per fotografare… in pigiama) con la nebbia che si avvolgeva in spirali intorno alla montagna, mi ha comunicato un’aria tetra da film che mi ha fatta sentire in “Transilvania”.

Abbiamo alloggiato nell’hotel Casa Wagner, direttamente sulla piazza del Municipio: bell’hotel e anche se la deliziosa e curata camera era un piccolo sottotetto, mi sono sentita calda come in un nido. La colazione a 11 euro a testa è sicuramente buona, ma il prezzo un pochino esagerato.

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La piazza centrale di Brasov

Consiglio per mangiare: noi ci siamo trovati bene al Ristorante Sergiana a pochi passi dalla piazza: un’enorme cantina sotterranea adibita a ristorante, con atmosfera tipica, buon cibo (soprattutto carne) e ottima birra romena alla spina.

Brasov è la meta ideale per la visita al Castello di Bran, conosciuto come il Castello di Dracula, che si trova a circa 30 km di distanza, percorribili in meno di un’ora.

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Il Castello di Bran, conosciuto da tutti come il Castello di Dracula…ma era veramente questa la sua dimora?

Al ritorno verso Bucarest, partendo dal Castello di Dracula, è d’obbligo fermarsi un paio d’ore a Sinaia per la visita al magnifico castello di Peles, una volta residenza estiva della famiglia reale, poi diventato residenza per Ceaușescu che alla faccia del comunismo lui si trattava bene (ma pare che non gli piacesse molto), e ora aperto fortunatamente e finalmente al pubblico.

Il ritorno tra il castello di Peles e Bucarest è veloce, traffico permettendo, e i 120 km si percorrono in circa un paio d’ore.

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Il Castello di Peles, residenza estiva della famiglia reale e poi residenza privata di Nicolae Ceausescu e di sua moglie Elena

La Transilvania è davvero meravigliosa ed è la destinazione ideale per un viaggio On the Road. Peccato io abbia avuto solo 5 giorni per andare alla scoperta di questa Romania che nonostante venga spesso bistrattata, è invece un paese che lascia stregati e quando la si saluta si avverte dentro un grande senso di nostalgia.

Voi siete stati in Transilvania? Vi è piaciuta?

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13 comments… add one
Sara

Ma che bella questa Transilvania! Questo itinerario è davvero interessante e penso prenderò molti spunti dal tuo on the road 🙂

Sara

Marco Lovisolo

Urca che bello. Aspetta che mi segno anche questa meta pro futuro …
“beh e un po’ meh” è una tipica espressione dei Carpazi? ;o)

martina santamaria

Ciao Marco!
Siii bellissima la Transilvania devi andarci prima o poi!!!

Michela

Martina mi hai fatto venire una voglia pazzesca di partire per la Transilvania sai? In realtà l’avevo già un po’ in testa, ma con questo post super utile e dettagliato mi stai davvero tentando…ora non ho più ferie, ma sai, visto che hai fatto in 4 giorni magari vedo di organizzarmi per un prossimo ponte!

martina santamaria

Ciao Michela! Eh eh ne ho fatti 5 giorni ma anche in 4 ce la fai benissimo! a parte Bucarest – Sibiu che è un tratto più lungo da fare in macchina, Sibiu-Sighisoara-Brasov sono abbastanza vicine tra di loro 🙂
Se vai fammi sapere!
Un abbraccio!

vale

Che voglia di tornare lì. Bellissimo viaggio e bellissimi ricordi 🙂

martina santamaria

Ciao Vale, grazie a te e a tutti i consigli utilissimi che ho trovato sul tuo blog 🙂

Rosanna

Ciao! Fra un mese andto’in Transilvania, volevo chiederti maggiori info sul noleggio auto, con quale compagnia? Ti sei trovata bene? A quali condizioni? Grazie.
Rosanna

Rosanna

Speravo in una tua risposta! Perché ho delle perplessità s noleggiare l’auto.Comunque grazie lo stesso.

maria rita

Ciao, Martina !!! Sarò a Bucarest dall’ 8 al 12 dicembre. Vorrei visitare non solo la capitale, ma fare anche un giretto in Transilvania tra foresta, nebbia, castelli e chiese.. Grazie mille per la descrizione esaustiva ed emozionante.
Anch’io sono vegetariana, ma me la caverò tra riso, patate e verza…..

Claudia Moreschi

Bene, grazie a questo tuo post mi è venuta l’ispirazione per il mio Capodanno 😉 thanks!

gianluca

Sarò in transilvania per un viaggio in auto dal 5 al 12 aprile, quindi una settimana. Sin dove mi posso spingere? Parto anche io da Bucarest.

ps: amo fotografare ed adoro i paesaggi rurali 🙂

Emarti

Ciao gialuca, scusa il ritardo!!! allora beh sicuramente l’itinerario che ho fatto io non perdertelo, poi se hai una settimana valuta di approfondire, oppure punta verso Cluj Napoca che da quello che ho sentito merita davvero!!!

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