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Tanzania fai da te, si può fare?

– Posted in: guide di viaggio

Assolutamente sì, viaggiare in Tanzania fai da te è possibile anche se è necessario avere qualche accortezza, cercare di essere prudenti e avere spirito di adattamento.

Diversamente da come si potrebbe pensare il pericolo maggiore che si può trovare in un viaggio in Tanzania è legato ai trasporti pubblici, soprattutto agli autobus che sono spesso sgangherati, vecchi e senza alcuna manutenzione, unito al fatto che gli autisti guidano come dei pazzi su strade spesso sconnesse.

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La costa della Tanzania

Trasporti

I trasporti pubblici sono appunto il tasto dolente. I treni non sono neanche da tenere in considerazione, visto il servizio sporadico e poco efficiente. Per quanto riguarda gli autobus pubblici, se si deve fare un tratto a lunga percorrenza è meglio affidarsi a quelli definiti di lusso (quelli della compagnia Dar Express sono buoni e sicuramente adeguati a degli standard di sicurezza e comfort maggiore) piuttosto che gli autobus ordinari, coloratissimi, malandati e ricoperti di adesivi al punto tale che la visuale dell’autista e’ ridotta al minimo indispensabile. I viaggi saranno lunghi e lenti, quindi è necessario armarsi di santa pazienza. Per approfondire potete leggere il mio post sulla mia esperienza personale  sugli autobus in Tanzania.

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Un autobus pubblico in Tanzania

Per i trasporti brevi si possono prendere i dalla dalla, dei piccoli pulmini, sgangherati pure quelli, che hanno però il privilegio di arrivare praticamente ovunque.

Gli autobus ordinari e i dalla dalla hanno prezzi veramente irrisori rispetto ai nostri standard.

Dove dormire

Trovare un posto dove dormire in Tanzania è abbastanza semplice, ovunque nelle zone turistiche si trovano ostelli e hotel, da quelli di infima categoria (ma che costano davvero pochissimo) a quelli di lusso. Se non si ha un albergo prenotato non ci si deve assolutamente preoccupare: appena si scende dall’autobus o anche in mezzo alla strada si viene sempre accalappiati dai procacciatori di affari che lavorano per questo o quell’altro albergo e saranno ben felici di trovarvi un alloggio e di riscattare in cambio la loro parcella.

Safari sì

Un viaggio in Tanzania dà l’occasione di visitare alcuni tra i parchi più belli al mondo. La Tanzania ospita il “circuito dei parchi del Nord” che comprende i celeberrimi Serengeti, Tarangire, Lake Manyara e Ngoro Ngoro, mete non a caso tra le più gettonate dell’ Africa, ma non solo. Se si vuole stare alla larga dai posti troppo turistici in Tanzania si possono visitare altri parchi meno costosi, più selvaggi ma altrettanto emozionanti come il Selous Game Reserve, oppure si può pensare di passare qualche giorno sul lago Malawi.

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Branco di gnu a Ngoro Ngoro

Mettete particolare attenzione nella scelta di un’agenzia affidabile: la buona riuscita del vostro safari dipenderà soprattutto da quello.

Sicurezza

L’Africa non è l’Asia in quanto a sicurezza, ma non per questo deve per forza capitare qualcosa di brutto, anzi, le persone che incontrerete vi stupiranno in quanto a gentilezza. Chiaramente sempre meglio mettere un pochino di prudenza in più, piuttosto che in meno. Evitare di uscire quando fa buio ed evitare certe zone è sicuramente una buona idea: chiedete alle persone e sapranno indicarvi in quali zone potete girare liberamente e da quali meglio tenersi alla larga, soprattutto nelle citta più grandi, come Dar es Salaam per esempio.

Fotografare

Chiedete sempre il permesso per fotografare, prima di tutto per rispetto, poi anche per la vostra sicurezza personale: a parte nei parchi dove ormai i tanzaniani hanno capito il business della foto ad un dollaro (triste vedere i giovani dei fieri maasai ai lati della strada per farsi fare la foto dai turisti e poi chiedergli la moneta), dalle altre parti, soprattutto nei villaggi rurali, c’è ancora la credenza che le fotografie portino via l’anima. Non è raro sentire di persone prese a sassate perchè sorprese a fotografare di nascosto oppure di persone a cui è stata presa la macchina fotografica e distrutta. Non fotografate fuori dal finestrino dell’auto se siete in coda, qualcuno potrebbe passare e strapparvi la macchina dal collo.

Zanzibar per finire in bellezza

E come dire di no? Siete vicino ad una delle mete più famose e paradisiache del mondo: sabbia bianca, palme e acqua cristallina, Zanzibar è la destinazione ideale dove riposarsi e rinfrescarsi dopo il caldo e la polvere del safari.

Anche a Zanzibar ci si sposta in dalla dalla ad un prezzo bassissimo anche se l’isola di per sè è più cara del continente (preparatevi a spendere per un alloggio decoroso dai 60 dollari in su a camera). Anche qui non si hanno problemi nè per l’alloggio nè tantomeno per il mangiare. Se non siete voi a trovare loro sono loro che trovano voi: ovunque sulla spiaggia  i beach boys vi proporranno ostelli e cene a base di aragosta, pesce e crostacei, ma se siete vegetariani come me auguri.

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Spiaggia di kiwengwa

Come si arriva a Zanzibar?

Via aerea: dal Kilimangiaro partono ogni giorno, per non dire ogni ora, piccoli aerei che volano fino a Zanzibar.

Via traghetto: se si preferisce non prendere un volo potete arrivare a Zanzibar in traghetto da Dar es Salaam. In alta stagione i traghetti sono frequenti, comodi e veloci, arrivare a Stone Town sarà un gioco da ragazzi.

Via barcone stile profugo: spesso i resort sulla costa continentale gestiti da stranieri forniscono un servizio di barche a motore veloci dedicate esclusivamente ai turisti per arrivare a Zanzibar dal continente. Un esempio è il Beach Crab Resort di Ushongo che appunto fornisce questo servizio, ma attenzione vogliono riempire la barca, se non lo fanno disdicono, vi lasciano a terra e chiaramente lo scopri quando arrivi lì pronto a partire (come hanno fatto con noi).

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Zanzibar

Meno male che un ragazzo del luogo si è occupato della faccenda e ci ha trovato un passaggio su un vecchio barcone con cui gli abitanti trasportano un po’ della loro mercanzia (arance e patate) fino all’isola: comodo, economico e una grande esperienza di vita. In questi casi mai demordere, i tanzaniani lo sanno benissimo e sono bravissimi a trovare sempre una soluzione, non abbiate timore a chiedere alle persone del posto.

Se hai altre domande su come viaggiare in Tanzania fai da te, scrivimele nei commenti, sarò felice di darti tutte le informazioni necessarie!

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13 comments… add one
dueingiro.blogspot.it

Lo sai che i tuoi articoli ci piacciono tanto eh! A noi l’Africa è piaciuta davvero molto ma come sai è stata dura ed abbiamo tutt’ora dei dubbi sul tornarci o meno a breve. La Tanzania mi sembra molto più a portata rispetto all’ Etiopia, che ne pensi ?
Un paio di domande.
Questione malaria ?
Costi ? E’ cara ?
grazie e ciauuuu!

martina santamaria

Ciao ma grazie! Non sono stata in Etiopia ma penso che più o meno siano simili, se non parliamo della Tanzania dei parchi, chiaramente più turistica. Malaria noi avevamo fatto la profilassi perché
io preferisco come sai proteggermi, ma non avevo visto così tante zanzare, a parte sulla costa continentale. No, non è cara assolutamente tranne i safari e Zanzibar che ha prezzi molto diversi 🙂

Antonella

Ciao Martina.
Il tuo articolo mi è piaciuto molto: si capisce subito lo spirito di chi lo scrive!
Io sono abituata all’Asia e non nascondo un certo timore nei confronti del Continente Nero. Quando viaggiai in Kenya, lo feci sempre con una certa sensazione di irrequietezza.
Vorrei rivivere l’Africa, pensavo alla Tanzania, ma vorrei qualche rassicurazione (o avviso) in più rispetto alla possibilità effettiva di viaggiare in treno/bus/mezzi pubblici in genere, in due, senza guida.
Ti ringrazio, continuerò a leggere i tuoi interessantissimi diari.
Baci, Antonella.

martina santamaria

Ciao Antonella!!! Che piacere questo tuo commento! Allora l’unico consiglio che ti posso dare è “VAI”. Non esitare, l’Africa è un paese intenso e primordiale da vivere che ti lascia dentro qualcosa che non ti abbandonerà mai. L’Asia è molto più facile dell’Africa, ma anche qui se usi qualche accortezza puoi stare serena…io l’ho fatto da sola (con mio marito) ma senza alcuna guida (a parte per il safari per cui è praticamente obbligatorio averla) e non abbiamo avuto nessun problema. Rispetta le persone e occhio a fotografarle, chiedi sempre il permesso, molti si arrabbiano e ti tirano le pietre. Se potete non fate vasche in giro di notte e soprattutto non viaggiate di notte…per il resto tranquilli il pericolo più grande sono gli autobus, guidano come matti ma sarà un’esperienza che non dimenticherete mai! I treni in Tanzania lasciateli perdere credo ce ne sia uno e mi sembrava esserci tipo una volta a settimana…da evitare come la peste (almeno era cosi nel 2012), gli autobus comunque vi portano ovunque 🙂
E se ti vengono dubbi scrivimi pure anche sulla mail pimpmytripit@gmail.com sarà un piacere per me fare due chiacchiere 🙂 PS: a fine novembre vorrei andare in Ghana!

alessia

Ciao, ho prenotato per fine dicembre un safari dei parchi del nord di una settimana, con un’agenzia locale che ha ottime recensioni. Alloggerò in lodge/campi tendati di buon livello, ma la paura per quelle maledette zanzare rimane… Tu hai detto di averne viste poche: in che periodo eri andata? Tu hai fatto la profilassi, con quale farmaco? Sei stata punta durante il tuo soggiorno? Io vorrei non fare la profilassi, perchè non è un vaccino purtroppo, e prendere i medicinali solo se avverto qualche sintomo e /o dopo aver fatto il test. Grazie in anticipo 😉

martina santamaria

Ciao! Sono in Iran adesso, ti rispondo con calma appena torno!!

Roberto

Buona sera, io vivo in Toscana e ti posso assicurare che di zanzare ce ne sono piu’ qui e come se non bastasse portano pure la meningite purtroppo! Il mio consiglio e’ quello di portare repellenti da mettere sulla pelle e qualche insetticida (es.Biokill) da spruzzare sulla zanzariera o sui vestiti, finestre ecc, ma solo se alloggi nelle stamberge come faccio io da anni in Africa. Sicuramente il problema malaria c’e’ in Tanzania, ma sulla costa e in prossimita’ di fiumi e laghi, normalmente durante i safari non sussiste il problema… Conosco tante persone che vanno in Asia sono tornati con le piu’ disparate malattie, quindi sta un po’ all’accortezza e alla fortuna, personalmente dopo 12 anni di Africa mi sono ammalato solo una volta e perche’ ho vissuto in famiglia in un ambiente tutt’altro che pulito, mi sono beccato l’Ameba e un batterio presi dall’acqua e non dalle zanzare.
Buon viaggio

monica

ciao, volevo un’informazione. io arriverei a Dar es Salaam e da li vorrei fare il safari. ho visto che sono molto costosi. non ce ne sono alcuni magari di 3 giorni meno cari?
grazie

Emarti

Ciao Monica, tutti i safari sono abbastanza cari. Se riuscite ad unirvi a qualche gruppo riuscite a stare intorno ai 100, 120 euro al giorno a testa. Le agenzie che fanno meno non sono affidabili. Riguardo a questo se ancora non lo hai fatto, ti consiglio di leggere il mio post riguardo la scelta dell’agenzia 🙂
Ciao,
Martina

Ivania

Ciao Martina.ho letto con vivo interesse la tua esperienza di viaggio con utili informazioni per la tanzania.vorrei andarci in giugno e dal momento che ci andrò da sola vorrei farti alcune domande.ho moltissime esperienze di viaggio da sola (io e macchina fotografica per intenderci) .ho girato in lungo e largo estremo Oriente sentendomi sempre a casa e nel pieno confort.mi immagino che non sarà così in Africa.. c’è qualche consiglio_avvertimento in più che puoi darmi.recepito in pieno problema foto… Che posti visitare oltre zanzibar-safari nord? Come raggiungerli? Standard pulizia alberghi?( In Laos ho incontrato cimice da letto e non vorrei ripetere esperienza…). Conoscenza dell’inglese? Accortezze sul cibo ? Soliti divieti (no acqua fonte, verdure frutta non sbucciata…)? Insomma quanto potrà essere utile a me e credo a chi voglia fare un fai da te viaggiando da solo…Grazie

Emarti

Ciao Ivania! Allora in Tanzania stai veramente attenta a fare fotografie, quando c’ero io tante persone mi hanno tirato dietro delle pietre perché non amano essere fotografate. Chiedi sempre il permesso e cerca di non farti vedere per strada con la macchina al collo. Per i parchi invece nessun problema, puoi fotografare tranquillamente tutto quello che vuoi. Viaggia sempre di giorno sui bus, mi raccomando è importantissimo, le strade fanno schifo e guidano come dei matti.
L’Africa è mooolto diversa dall’Asia, magari i primi giorni parla con qualche guida e chiedi consigli.
Lo standard della pulizia degli alberghi dipende chiaramente dall’albergo, prendine di alto livello. Gli ostelli sono terribili, io ci sono stata e vlevo andare a dormire per strada.
Un abbraccio!!

Diana La Globetrotter

Sto valutando di tornare in Africa e in cerca di ispirazione ti ho trovata pure in Tanzania!

Emarti

Ahahah io e te ci troviamo ovunque. Sarà lo stesso per me quando andò in Senegal!!

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