Stai cercando come organizzare un safari in Tanzania perfetto? Ottima scelta, il tuo safari sarà un’esperienza fantastica, la Tanzania ha alcuni dei parchi più belli di tutta l’Africa. Ma prima di acquistare un safari, leggi i miei consigli fino in fondo (dove trovi anche il mio itinerario), credo che potrebbero esserti utili!

Ti capisco: anche io sentivo l’eccitazione mentre organizzavo il mio safari in Tanzania. Avevo talmente tante volte visto il cartone animato “Simba” da piccola che non mi sembrava neanche vero l’idea di vedere i leoni sul serio, in carne ed ossa.
Un safari, noto anche come “game drive”, è infatti un’incredibile opportunità di vedere la fauna selvatica da vicino e nel suo habitat naturale! E ti assicuro che è un’esperienza totalmente diversa da vederla in uno zoo.
So che hai dei dubbi, assillavano anche me. Vorresti fosse tutto perfetto, vorresti vedere più animali possibili, dormire in un campo tendato tremendamente romantico e fare foto pazzesche.
Per questo di seguito cercherò di parlarti di tutto quello che devi sapere, da come trovare l’agenzia giusta fino ai prezzi dei safari: cercherò di fornirti stime dei costi, nonché la durata ideale di un safari. Cercherò anche di darti altre informazioni importanti, da come e quando vedere la Grande Migrazione, cosa portare, quando è il momento migliore per un safari in Tanzania e in quale parco nazionale andare. Spero che questa guida ti sia utile!
Ecco tutto ciò che devi sapere sull’organizzazione di un safari in Tanzania.
In questa pagina:
- Checklist Rapida: Consigli Essenziali per il Tuo Safari in Tanzania
- Periodo migliore per un safari in Tanzania
- Dove andare per il tuo primo safari: i parchi migliori
- Quanto costa un safari in Tanzania?
- Come risparmiare sul costo del safari
- Scelta dell’agenzia: come scegliere quella giusta
- Dove dormire: tenda, campo tendato o Lodge?
- Come si svolge una giornata di safari
- 6 – Cosa portare in un safari
- Safari self-drive, conviene oppure no?
- Valuta e pagamenti
- Documenti, visti e vaccini
- Etica del safari: come viaggiare in maniera responsabile
- Il mio safari in Tanzania di 4 giorni
- Domande Frequenti (FAQ) sul Safari in Tanzania
Checklist Rapida: Consigli Essenziali per il Tuo Safari in Tanzania
Questi consigli utili ti aiuteranno a organizzare il safari in Tanzania nel modo migliore.
Prima di entrare nei dettagli, ecco i punti più importanti da fissare subito:
- Pianifica in anticipo (idealmente 4-6 mesi prima) per scegliere bene l’agenzia e trovare posto in gruppo.
- Scegli solo agenzie serie affiliate a TATO e Tanzania Tourist Board.
- Non risparmiare eccessivamente sulla qualità: un safari è un’esperienza unica nella vita.
- Durata consigliata: 5 giorni (4 giorni minimo, 6-7 se vuoi esplorare bene il Serengeti).
- Aeroporto migliore: Arusha o Kilimanjaro (evita i trasferimenti lunghi in bus da Dar es Salaam che, ti assicuro, possono durare anche 12 ore).
- Prenditi almeno 1 giorno prima e 1 giorno dopo il safari per riposarti.
- Assicurazione viaggio obbligatoria con copertura medica e rimpatrio (io ho fatto e consiglio Heymondo).
- Dopo il safari considera qualche giorno a Zanzibar: è il modo ideale per rilassarsi.
- Porta vestiti a strati (fa freddo la mattina/presto), crema solare, repellente e proteggi bene la tua attrezzatura fotografica.
Tutti questi aspetti sono approfonditi nella guida qui sotto.
Periodo migliore per un safari in Tanzania
Un safari in Tanzania può essere fatto praticamente tutto l’anno, ma alcuni periodi sono decisamente migliori di altri. La scelta dipende da cosa vuoi vedere (migrazione, cuccioli, meno folla, prezzi più bassi, ecc.).
Noi siamo stati a cavallo tra agosto e settembre. Anche se la migrazione era già spostata verso il Kenya, abbiamo visto tantissimi animali, il tempo era splendido e i tramonti indimenticabili. In ogni periodo dell’anno vedrai comunque un sacco di animali e i Big Five.
Da giugno a ottobre (stagione secca)
Il periodo migliore per un safari in Tanzania è generalmente la stagione secca, tra giugno e ottobre. In questi mesi la vegetazione è bassa e gli animali si concentrano intorno alle poche fonti d’acqua quindi gli avvistamenti sono più facili e spettacolari.
Questo è inoltre il periodo per vedere la Grande Migrazione: ogni anno oltre 1,5 milioni di gnu e zebre (insieme a tanti altri erbivori) in questo periodo si spostano dal Serengeti verso il Masai Mara. I predatori li seguono, rendendo questo uno degli spettacoli naturali più emozionanti al mondo.
⚠️ ATTENZIONE GRANDE MIGRAZIONE: uno degli spettacoli più emozionanti è l’attraversamento del fiume Mara, dove gli animali devono sfidare coccodrilli, ippopotami e le forti correnti. Generalmente i safari di 3-4 giorni di solito non arrivano così a nord. Se vuoi avere buone probabilità di vederlo, scegli un safari di almeno 5-6 giorni e specifica all’agenzia che ti interessa la zona nord del Serengeti. Se invece vuoi vedere l’attraversamento del fiume Mara con altissima probabilità, molti scelgono il Masai Mara in Kenya (qui trovi la mia guida completa con consigli sul Masai Mara).
Per sapere dove si trova attualmente la Grande Migrazione, ti consiglio questi due tracker affidabili:
- Wildebeest Sightings → aggiornamenti quasi giornalieri
- Discover Africa HerdTracker
Ovviamente questi sono anche i mesi più costosi e le tariffe aumentano, anche se, soprattutto a giugno, luglio e settembre non troverai una grande folla.
Novembre e dicembre (stagione intermedia)
Potrebbe anche essere un po’ piovoso durante questi due mesi e le sistemazioni non sono così economiche. Pro: è un periodo tranquillo dell’anno, pochissimi turisti.
Gennaio e febbraio (stagione del parto)
La fine di gennaio e febbraio è la stagione del parto nel Serengeti. È uno dei periodi più emozionanti perché nascono migliaia di cuccioli di gnu (si stima circa 8.000 al giorno), soprattutto nella zona di Ndutu, tra il sud del Serengeti e l’Area di Conservazione di Ngorongoro.
Questo attira un gran numero di predatori come leoni, ghepardi e iene, aumentando le probabilità di avvistamenti spettacolari. Il paesaggio è verde e rigoglioso, anche se è possibile qualche pioggia occasionale (non ancora la stagione delle grandi piogge).
Da marzo a maggio (stagione delle piogge)
Potrebbe piovere a dirotto, la visibilità non sarà così buona e stare in una tenda normale non è piacevole. In genere però gli acquazzoni pomeridiani sono di breve durata. D’altra parte, poiché è bassa stagione, le tariffe sono notevolmente ridotte.

Dove andare per il tuo primo safari: i parchi migliori
Complimenti, se hai trovato l’agenzia che ti soddisfa sei già a ben più di metà dell’opera! Il grosso del lavoro lo hai già fatto. Ora, come hai deciso l’agenzia e più o meno stimato i costi, è il momento di scegliere il tuo itinerario per il Tuo safari perfetto!

Di solito le agenzie, nel momento in cui le contatti e comunichi la date in cui vorresti fare il safari, ti mandano degli itinerari ben pianificati: loro sanno esattamente qual è il miglior itinerario (a seconda del periodo). Ma c’è il caso in cui tu vorresti includere nel tuo safari qualcosa di diverso.
Trascorrere mezza giornata al giorno per spostarsi da un Parco Nazionale all’altro non è divertente, quindi pianificare un buon itinerario è cruciale per il tuo successo. Ricorda che l’itinerario migliore è sì quello che ti permette di vedere più animali/luoghi possibili, ma anche quello che ottimizza i tempi morti (tempi di spostamento) ma che contemporaneamente ti dia qualche pausa per poterti riposare un po’.
Le agenzie propongono in genere due circuiti che comprendono più parchi: il circuito Nord e il circuito Sud.
- Il popolare Circuito Nord parte dalle città di Arusha o Moshi ed è un circuito circolare attraverso il parco del Tarangire (in alcune stagioni sostituito dal parco di Lago Manyara), il cratere Ngorongoro e il parco nazionale del Serengeti. Nei safari di più lunga durata, viene incluso anche il remoto Lago Natron. Il circuito Nord è sicuramente il più popolare e il migliore da scegliere se è il tuo primo safari.
- Il Circuito Sud offre un’esperienza più selvaggia e include il Selous Game Reserve e il parco nazionale Ruha.
Qui sotto trovi la mappa dei parchi della Tanzania:
1 – Parco Nazionale del Serengeti
Il Serengeti è una delle aree selvagge più famose al mondo e ospita la migrazione degli gnu per gran parte dell’anno. Il Parco è sito patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è probabilmente il santuario della fauna selvatica più famoso e più fotografato della Tanzania.
Il Parco Nazionale del Serengeti ha inoltre un’incredibile miscela di paesaggi ed ecosistemi, che vanno da sterminate praterie, terreni rocciosi e splendidi boschi, e persino paludi e laghi per ippopotami e uccelli.
Il Serengeti ospita la più alta concentrazione di grandi mammiferi del mondo, inclusi i famosi Big Five, e anche una serie di animali che potresti non trovare in altri parchi, come coccodrilli del Nilo, pitoni, scimmie e aquile.

La regione di Ndutu ospita l’annuale stagione del parto, mentre la regione Seronera del Serengeti centrale è uno degli angoli più visitati del parco a causa della sua grande popolazione di felini: circa 4.000 leoni vivono qui ed è facile vederli in ogni periodo dell’anno.
La regione di Grumeti, nella parte occidentale del parco, ospita ogni anno l’attraversamento del fiume Grumeti, spesso trascurato e non incluso nei safari. Da luglio ad agosto, il Serengeti settentrionale ospita il grande dramma delle traversate del fiume Mara e io sono contentissima di non aver dovuto assistere. Questa zona del parco è estremamente popolare in questo periodo dell’anno.
2 – Area di conservazione di Ngorongoro
Scendere all’interno del cratere di Ngorongoro è altrettanto iconico come un game drive nelle pianure del Serengeti. Spesso definita “The Wildlife Eden”, l’area di conservazione di Ngorongoro è un sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO che si trova nel circuito settentrionale della Tanzania. Ngorongoro è il più grande cratere spento del pianeta ed è ormai inattivo da diversi milioni di anni.
Dall’alto, prima di scendere al suo interno potrai vedere quanto è davvero enorme. Porta un binocolo in modo da poter avvistare la fauna selvatica che vaga per le pianure sottostanti.

Sede della più grande popolazione di rinoceronti della Tanzania, il cratere di Ngorongoro ospita circa 30.000 grandi mammiferi residenti tutto l’anno, come bufali, leoni, elefanti, ghepardi, ippopotami e molte varietà di uccelli, come fenicotteri, aquile, poiane, struzzi e falchi.
Anche se è il parco più costoso della Tanzania, la sua straordinaria fauna e la sua posizione strategica tra il Serengeti e Arusha lo rendono assolutamente una delle cose da non perdere nel tuo safari in Tanzania.
3 – Parco nazionale del Tarangire
Con i suoi alberi di baobab e di acacia e la più grande popolazione di elefanti della Tanzania, il Tarangire National Park è uno dei parchi più singolari della Tanzania e, personalmente, anche quello che più mi è rimasto nel cuore.
Tarangire è uno dei parchi migliori È famoso per i suoi branchi migratori di elefanti che arrivano da giugno a ottobre. Il Tarangire National Park ha anche un lago che attira circa 250.000 mammiferi durante la stagione secca.

Qui non troverai rinoceronti, ma il parco è un luogo eccellente per avvistare leoni, elefanti, babbuini, giraffe e zebre così come impala e gnu. Quando si tratta di uccelli, Tarangire ha uno dei più alti numeri di uccelli in Tanzania, rendendolo un paradiso per i birdwatcher. Assicurati di portare il tuo binocolo! Il parco
4 – Parco nazionale del lago Manyara
Ernest Hemingway definì il lago Manyara “il più bello che abbia mai visto in Africa”, ed è facile capire perché. Anche se qui non troverai i Big Five, il parco vanta una fauna selvatica diversificata tra cui bufali, giraffe, ippopotami, antilopi e una delle più grandi popolazioni di babbuini ed elefanti in Africa. Ma ciò che ti impressionerà davvero sono le migliaia di fenicotteri. I birdwatcher potrebbero avere la fortuna qui di avvistare almeno altre 400 specie di uccelli.
Famoso anche per la particolarità dei suoi leoni che si arrampicano sugli alberi e per la varietà di avifauna, il Parco Nazionale del Lago Manyara è particolarmente affascinante durante la stagione delle piogge, quando le sue acque ospitano ippopotami sguazzanti e fenicotteri colorati.
Questo è uno dei motivi per cui nei safari viene spesso proposto come alternativa al Tarangire, che è invece migliore durante la stagione secca. Uno dei pochi posti in Tanzania in cui è possibile imbarcarsi in un safari in canoa o in un safari notturno, il lago Manyara è un’ottima sosta tra Arusha e Ngorongoro.
5 – Altri parchi per il safari in Tanzania
I precedenti Parchi sono più che sufficienti per un safari di 5-7 giorni (durata media), ma se stai pensando di rimanere più a lungo, ecco altri consigli:
- Parco nazionale di Arusha
- Lago Natron
- Cratere di Empaakai
- Lago Eyasi
- Selous Game Reserve (copre una vasta area selvaggia di oltre 50.000 km², è un patrimonio mondiale dell’UNESCO e un posto incredibile da visitare)
Quanto costa un safari in Tanzania?
I safari in Tanzania non sono economici, lo sappiamo tutti. Il costo è alto soprattutto per gli alloggi e per le tasse di ingresso ai parchi, che sono tra le più care di tutta l’Africa.
Le tariffe d’ingresso ai parchi nazionali della Tanzania sono gestite dalla TANAPA (Tanzania National Parks Authority) e vengono aggiornate periodicamente, quindi è sempre meglio verificarle direttamente sul sito ufficiale prima di partire.
Fa eccezione il Cratere di Ngorongoro, che non è gestito dalla TANAPA ma dalla NCAA (Ngorongoro Conservation Area Authority) e ha una struttura di costi separata, consultabile sul sito ufficiale della NCAA.

Detto questo, sapendo da cosa dipendono i costi, saprai anche quanto e come risparmiare un pochino. Il prezzo del safari dipenderà fortemente dai seguenti fattori:
- Safari privati o di gruppo
- Tipologia di safari: economico, medio o lusso.
- Durata del safari
Tipologia di Safari
- I safari di lusso si distinguono per gli alloggi, generalmente lodge di fascia alta, la jeep privata e per i servizi extra come per esempio la pazzia (meravigliosa) di un giro in mongolfiera incluso. Le vedevo dal basso le mongolfiere sulla savana e non sai quanto avrei voluto esserci io su quel pallone! Il prezzo dipende VERAMENTE dal tour e da cosa è incluso.
- In un safari di fascia media si soggiorna in lodge tendati, in parte lussuosi, in parte di fascia più modesta ma ben arredati, puliti e spaziosi.
- Dormirai in tenda, ma tutti i pasti saranno preparati da un cuoco che viaggia con te per tutto il safari. Condividerai la jeep con altri viaggiatori.
Qui sotto trovi una tabella riassuntiva dei costi al giorno per persona (indicativi):
| Tipologia | Alloggio | Costo stimato |
|---|---|---|
| Economico | Tenda mobile | 320 – 450 $ |
| Fascia media | Lodge / Campi tendati | 460 – 650 $ |
| Lusso | Lodge esclusivi | 750 – 1.500+ $ |
⚠️ ATTENZIONE: ci sono dei costi aggiuntivi e che pagherai in loco:
Mance al tuo autista/guida e cuoco. Lo standard raccomandato è di 20-30 euro al giorno per l’autista / guida e 15-20 euro al giorno per il cuoco. Questo è diviso tra tutti nel veicolo.
Un safari in Tanzania è costoso ma tieni conto che quando acquisti un safari da un’agenzia è tutto incluso (a parte le mance). Con questo voglio dire che se paghi 300 euro al giorno ma hai inclusi un cuoco, tre pasti, la jeep con servizi e benzina, il noleggio delle tende o il lodge, una guida certificata, l’ingresso ai Parchi Nazionali, acqua e snack… se ci pensi non stai spendendo poi questa cifra così assurda.
Senza contare che stai per vivere una delle esperienze più belle di tutta la tua vita!
Safari privato o di gruppo
Io ho optato per un safari di gruppo. Gruppo nel mio caso è una parola grossa perché eravamo due coppie. Ci siamo conosciuti su internet e siamo partiti insieme. Non ho rimpianti, non credo di essere mai stata così bene, insomma sono stata davvero fortunata.
I safari privati sono più costosi, ma si è più flessibili con la guida, si può andare ogni volta che lo si desidera, si può rimanere tutto il tempo che si vuole in un punto, non c’è bisogno di combattere con gli altri e così via.

Se hai la possibilità, o, meglio ancora, se viaggi già in gruppo, suggerirei di fare un safari privato. Inutile dire che il safari di gruppo è ovviamente meno costoso. Se sei un viaggiatore solitario, potrebbe essere una buona idea partecipare a un safari in piccoli gruppi per incontrare altre persone.
Durata del safari
Il costo di un safari dipende ovviamente anche dalla durata. Tieni conto di una cosa: un safari più lungo non è per forza più conveniente, generalmente il costo si fa sommando il prezzo dei singoli giorni.
Se invece ti stai chiedendo quale sia la durata consigliata per un safari, la risposta breve è: dai 4 ai 6 giorni. Tuttavia, la durata ideale dipende tutta dal tuo budget e da quanto vuoi approfondire la conoscenza dei parchi.
Ecco un rapido schema per aiutarti a decidere:
- 3 Giorni: è il minimo sindacale, più un mordi e fuggi. Di solito ci si concentra sul Cratere di Ngorongoro e sul Parco del Tarangire (o Manyara). Difficilmente riuscirai a spingerti fino al cuore del Serengeti.
- 4-5 Giorni: È la durata che ho scelto io e che consiglio alla maggior parte dei viaggiatori. Ti permette di includere il Serengeti centrale (Seronera), dormire nel bush e avere abbastanza tempo per avvistare i Big Five senza annoiarti. Scegli un safari di 5 giorni per esplorare il Serengeti più a fondo.
- 7+ Giorni: Se vuoi spingerti nel Nord del Serengeti per vedere la Grande Migrazione (fiume Mara) o se vuoi visitare i parchi più remoti del Sud, come il Ruaha, allora ti servono almeno 7-8 giorni. Personalmente ti sconsiglio safari troppo lunghi: ho infatti conosciuto più di una persona provata dall’eccessiva stanchezza.
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: Non cercare di infilare troppi parchi in pochi giorni. Il safari è faticoso e le distanze in Tanzania sono enormi. Meglio vedere tre parchi con calma che passare dieci ore al giorno “correndo” sulla jeep per vederne cinque.
Come risparmiare sul costo del safari
Con un po’ di furbizia e se hai tempo a disposizione si può risparmiare su un safari. Se lo acquisti direttamente in loco e all’ultimo minuto potresti risparmiare fino al 20%!

Valuta però anche i rischi:
- Le agenzie che organizzano questi safari economici in genere non sono su internet, quindi dovrai cercarle, ad Arusha o a Moshi e di conseguenza, non potrai valutare la loro affidabilità
- Non saprai prima quanti sarete nel gruppo
- Devi essere flessibile con le date! Potresti non trovare gruppi disponibili o potresti trovare safari di durata diversa da quella che vorresti. Potresti non trovare safari di gruppo e quindi dover optare per uno privato (e quindi spendere di più)
- L’itinerario potrebbe non essere quello che speravi (anche se in genere, a seconda della stagione, sono più o meno tutti standard)
Ecco un paio di consigli per cercare di ridurre il costo finale del safari:
- Prova ad andare durante la bassa stagione
- Vai in gruppo – di solito la jeep può contenere 6-7 persone. In questo modo paghi una guida e il cuoco divisi tra tutti
- Scegli la lunghezza giusta per il tuo safari – più lungo non è sempre meglio.
- Cerca di pianificare il tuo viaggio con almeno 4 mesi di anticipo: alloggi e voli saranno più economici rispetto alla pianificazione dell’ultimo minuto.
- Contratta con l’agenzia! Difficilmente ti faranno uno sconto, ma tentar non nuoce
- Valuta Parchi meno famosi, come la Selous Game Reserve per esempio.
Scelta dell’agenzia: come scegliere quella giusta
Ho visto turisti durante il safari disperati perché avevano preso il pacchetto più economico di tutti. La guida era un locale che probabilmente non aveva mai fatto la guida prima di allora. Ad alcuni che abbiamo incontrato l’auto vecchissima e scassata si era rotta: non avevano nessuna assistenza, sono rimasti fermi per 3 giorni del loro safari PAGATO ad aspettare che qualcuno andasse a prenderli.
E non finisce qui: abbiamo dovuto regalare dell’acqua alla guida e al cuoco di un altro safari, perché l’agenzia, per risparmiare, non gliene aveva fornita.
Ecco perché la scelta dell’agenzia è fondamentale per la buona riuscita del tuo safari.
La prima cosa da fare è scegliere un’agenzia riconosciuta dalla Tanzania Tourist Board o affiliata alla TATO (Tanzania Association of Tour Operators), che ne garantisce la legalità e la serietà. Le agenzie non regolari, create solo per business, continuano a spuntare come funghi, tienitene alla larga.
Molti ti offriranno la luna, ma ricontrolla sempre tutte le informazioni: sfortunatamente, non tutte manterranno le promesse fatte. I parametri fondamentali su cui basarsi sono principalmente 3: qualità, costo e modo in cui tratta i suoi dipendenti.
Una volta individuate le agenzie che fanno al caso tuo, contattale via mail e chiedi informazioni sui safari che propongono. Dalle loro risposte puoi fare un ulteriore confronto e scegliere quelle che, secondo la tua opinione e le informazioni trovate online, vengono più incontro alle tue esigenze.
Le domande da fare prima di prenotare:
- La guida parla inglese? Ha la licenza adeguata?
- Quante persone saranno in macchina? (se vai in gruppo)
- Che tipo di auto hanno? Hai bisogno di un veicolo 4×4 con tetto apribile. Noi avevamo una Land Rover da 7 posti per noi 4, l’auto più popolare per il safari.
- Tutti avranno un posto vicino al finestrino?
- L’auto ha prese elettriche per ricaricare cellulare e macchina fotografica? Non sembra, ma ne avrai bisogno più e più volte. La nostra aveva anche un frigorifero.
- Quanti anni ha la macchina? Ha una ruota di scorta?
- È dotata di comunicazione radio? È MOLTO importante che la guida possa comunicare sia con l’agenzia (in caso di emergenza) che con le guide degli altri gruppi, spesso quando una avvista un animale chiama le altre.
- Chiedi un itinerario dettagliato: quante ore di guida tra un posto e l’altro, e quante ore effettivamente nel parco? Gli alloggi sono dentro o fuori dal parco? Meglio dentro: potrai partire prima degli altri turisti la mattina.
- L’ingresso ai parchi è incluso nel prezzo? Fallo confermare per iscritto. Dimentica gli accordi orali, non farci affidamento. Certe agenzie super economiche cercano di fregarti più soldi che possono.
- Qual è la politica di cancellazione e rimborso? Non si sa mai.
- Tutte le attività sono incluse? La visita al villaggio Masai è spesso facoltativa e costa di più. Un giro in mongolfiera può arrivare a 500 dollari a persona, ricontrolla se è un extra o se è davvero incluso.
Anche un anticipo del 20% sono tanti soldi, considerando i prezzi del safari. Ricontrolla sempre la legittimità dell’agenzia: dov’è l’indirizzo, chi è il proprietario, trovi il numero di telefono su Google? Con le grandi compagnie internazionali il rischio frode non c’è, ma con qualche piccola agenzia sconosciuta è meglio controllare e ricontrollare.
Io ho impiegato tantissimo tempo per scegliere l’agenzia per il safari in Tanzania: sono andata con African Scenic Safaris e sono stata felicissima della mia scelta. Altre due agenzie che mi sento assolutamente di consigliarti sono:
- Shadows of Africa: provata anche questa personalmente per il mio safari in Kenya al Masai Mara.
- Savannah Explorers: tour operator italiano famosissimo. Anche in questo caso conosco persone che sono andate con loro e sono tornate veramente soddisfatte, soprattutto per la possibilità di avere una guida in italiano.
Dove dormire: tenda, campo tendato o Lodge?
Per quanto riguarda le sistemazioni, ci sono diverse opzioni a seconda di quelle che sono le esigenze personali e i costi. Io ho scelto la tenda perché oltre a voler risparmiare un po’, mi sembrava fosse più avventuroso. Ed in effetti lo è stato!

Fondamentalmente ci sono 3 tipi di sistemazioni
- Tenda (la più economica)
- Campo tendato
- Lodge (più costoso)
1 – Tenda
Questa è la l’esperienza di alloggio più economica. Puoi portare la tua tenda, ma in genere il costo, come quello dei sacchi a pelo, è già incluso nel prezzo del safari. Per come sono fatta io questa è stata senza dubbio la scelta più azzeccata: addormentarmi sotto le stelle con i suoni della fauna selvatica e svegliarmi nella natura selvaggia e incontaminata.
Avevamo ovviamente il bagno e i servizi igienici in un’area del campeggio condivisa con altri viaggiatori. Non è stato un grosso problema, ma se non ti adatti a un bagno in comune, meglio optare per un’altra sistemazione. I nostri pranzi venivano cucinati dal nostro cuoco nelle aree comuni.
2 – Campo tendato
Se vuoi un’esperienza comunque selvaggia ma con qualche confort in più, il campo tendato è sicuramente un’ottima opzione. I campi tendati possono essere personalizzati in termini di confort e servizi: potrai chiedere un alloggio con bagno privato o avere uno spazio tutto tuo per la cena.
Ovviamente dipende anche dall’agenzia se può fornirti queste cose. Avrai elettricità (ma non sempre) e un vero letto in cui dormire. Sono anche molto meno costosi dei lodge.
3 – Lodge
Anche se la Tanzania è famosa per i suoi campi tendati di alta qualità, ci sono anche una vasta gamma di lodge permanenti e hotel disponibili per chi non vuole rinunciare al confort.
Tutti i lodge o gli hotel offrono gli stessi servizi più o meno che ci si può aspettare in un hotel in stile occidentale. Tuttavia, ce ne sono alcuni veramente lussuosi.
Quelli di fascia alta vanno dagli 800 ai 2,500 euro a persona a notte. Avrai comunque a disposizione tutti i servizi di un hotel: camere con bagno privato, elettricità e in alcuni casi anche una piscina! Però perderai un po’ dell’autenticità del safari, devo metterti in guardia.
Come si svolge una giornata di safari
Il safari si chiama tecnicamente “game drive” e la giornata inizia presto: sveglia intorno alle 6.30, colazione e si parte, in maniera da essere già a caccia di animali verso le 8. Alcuni safari (come il nostro) organizzano anche un safari mattutino che parte alle 4 del mattino fino all’ora di colazione.
Le jeep hanno generalmente un tetto che si apre, così puoi alzarti in piedi durante gli avvistamenti. Tieni conto che una giornata di safari è faticosa sul serio: le piste sono in terra battuta, spesso piene di buche, e passerai la giornata ad alzarti e sederti continuamente.
La tua guida guiderà senza sosta cercando gli animali: loro hanno l’occhio abituato e sanno dove si trovano, per cui è molto più facile che li trovino loro piuttosto che te. E non lavorano da soli: le guide hanno una radio e si parlano tra di loro.
A noi è capitato che un’altra guida ci chiamasse per farci vedere un gruppo di leonesse con i loro cuccioli, e la nostra ha ricambiato chiamando gli altri quando abbiamo trovato il leopardo. È uno dei motivi per cui consiglio sempre di affidarsi a un’agenzia seria e lasciare perdere il safari fai da te.
All’ora di pranzo ti fermerai in una zona sicura, scenderai nel bush e il cuoco ti preparerà il pranzo. Al pomeriggio si riparte per altre ore di ricerche e spostamenti, per arrivare all’alloggio poco prima di cena.
6 – Cosa portare in un safari
Di seguito troverai qualche consiglio su come vestirsi per un safari in Tanzania, oltre a quali accessori e altre cose utili da portare con te. Per l’abbigliamento scegli sempre colori chiari, in quanto i neri o i blu attirano le mosche tse-tse.
- Una giacca o un gilet con molte tasche – tenere in tasca piccole cose che possono servirti è comodo e veloce. Puoi mettere lì le schede della macchina fotografica, batterie extra, carta igienica, il disinfettante per le mani ecc.
- Un cappello a tesa larga – per proteggerti dal sole forte; assicurarsi che il materiale sia leggero
- Un paio di occhiali da sole – con lenti polarizzate; utile per evitare anche la polvere negli occhi
- Una giacca calda – per i game drive di notte, la mattina presto o la sera tardi. Se campeggi sul cratere di NgoroNgoro di notte fa un freddo polare.
- Camicia a maniche lunghe o felpa con cappuccio – ottime per la stratificazione
- Canotte – ottime anche per la stratificazione
- Un paio di pantaloni caldi e comodi: entrerai e uscirai dalla jeep ogni giorno, quindi avrai bisogno di essere il più a tuo agio possibile
- Un paio di pantaloncini: comodi, realizzati in materiale traspirante
- Un costume da bagno – nel caso in cui il tuo alloggio abbia una piscina
- Una tuta calda da indossare alla sera nel campeggio o come pigiama
- Un paio di sandali e ciabatte per la doccia in caso tu stessi in tenda e avessi bagno condiviso
- Scarpe da trekking
- Calze lunghe e calde

Gli indispensabili
- Disinfettante per le mani – Molto utile durante il giorno, quando viaggerai con la jeep
- Crema cortisonica per punture di insetti o scottature
- Crema solare – il sole è forte e le giornate sono lunghe, quindi consiglio SPF 50+
- Repellente per zanzare tropicali e insetti: assolutamente indispensabile
- Pastiglie per purificare l’acqua. Non servono in realtà (berrai acqua in bottiglia) ma non si sa mai
- Lampada frontale
- Salviette umide (io avevo sia quelle per il viso sia quelle intime)
- Prima di partire stipula un’assicurazione di viaggio!
- Kit di primo soccorso
Attrezzatura fotografica
La tua fotocamera – Io sono una fanatica di fotografia e quindi sono andata con 3 macchine fotografiche:
- Canon 500D (entry-level) con il 10-20 della Sigma
- Canon 5D mark 2 con montato il 100-400 della Canon
- Sony che montava il Canon 24-70 con adattatore
Se te lo puoi permettere, il teleobiettivo è indispensabile. Puoi anche noleggiarlo – verifica la presenza di questi servizi nella tua città (di solito costano 15-20 $ al giorno).
- Batterie extra e una power-bank di emergenza – a seconda di dove alloggi, l’elettricità potrebbe essere scarsa.
- Schede a go-go: io avevo più di 100 Giga di schede, da quelle da 16 gb a quelle da 32!
- Un adattatore universale.
- Kit di pulizia: c’è tanta di quella polvere che ogni giorno per non rovinare la tua attrezzatura devi pulirla con cura! Indispensabile il pennello per togliere sabbia e terra dalla tua macchina fotografica.
- Zaino fotografico: per proteggere la preziosa attrezzatura da tutti i colpi che prenderà sulle strade sterrate e gli off-road.
- Sacchetto di fagioli: per appoggiare l’obiettivo sul tetto della macchina quando fotografi gli animali (e non rovinarlo).
👉 Per approfondire, se sei un appassionato fotografo come me, potrebbe interessarti leggere l’articolo sulla migliore attrezzatura fotografica da safari.
Safari self-drive, conviene oppure no?
Anche se quando ho organizzato il mio safari, il self-drive non l’ho neanche preso in considerazione, tantissime persone che hanno letto i miei post sulla Tanzania, mi hanno chiesto se è possibile fare un safari senza un’agenzia: sì è possibile ma lo sconsiglio fortemente.

Alcuni dei parchi nazionali in Africa non richiedono un autista o guida certificata, quindi puoi noleggiare un’auto e visitare il parco da solo. In effetti, molte persone lo fanno in altri paesi come in Sudafrica o Namibia.
Vediamo perché non penso che sia la miglior opzione quando si tratta della Tanzania.
Potrebbe costarti più o meno lo stesso che avere un tour operator che lo organizza o, in alcuni casi, potrebbe essere persino più costoso (le compagnie di safari in realtà ottengono offerte migliori per i lodge rispetto ai viaggiatori indipendenti)
Facciamo un rapido calcolo dei costi che dovresti sostenere:
- Entrata al Serengeti
- Noleggio Jeep adeguata
- Fee per entrare ai parchi con la Jeep
- Alloggio
- Pasti
Tieni inoltre conto che:
- Ci sono MOLTE scartoffie che dovrai compilare all’ingresso del parco, perdendo tempo prezioso.
- Potresti non vedere molto, con una probabilità quasi del 100% che non vedrai tanto quanto con una guida che SA dove andare.
- Se stai facendo un safari indipendente, potresti facilmente perderti nei Parchi Nazionali perché sono enormi! Non ci sono strade appropriate che sono mostrate su Google Maps. Ti verrà data una mappa cartacea, ma non è facile navigare e capire dove ti trovi.
- Le strade sono di pessima qualità e potresti bucare una ruota oppure rimanere bloccato da qualche parte. Se non conosci la zona, ciò può accadere facilmente e non saprai nemmeno come chiedere aiuto.
- Ultimo ma non meno importante, tutti i conducenti di safari sono anche guide molto competenti. Tutti devono superare un lungo test prima di poter portare i turisti. Questo significa che oltre ad aiutarti a vederli, ti potranno raccontare un sacco di cose sulle loro abitudini e sul loro comportamento.
- A volte ci saranno animali anche rari e tu non te ne accorgerai perché da solo non riuscirai a vederli.
Valuta e pagamenti
In Tanzania vengono generalmente utilizzati i dollari americani e gli scellini tanzaniani. Ad oggi, con il tasso di cambio euro/dollaro praticamente alla pari, non ha molto senso cambiare gli euro in dollari e pagare le commissioni: porta direttamente gli euro, che vengono accettati. A volte il resto ti verrà dato in scellini o dollari, ma non fa una grande differenza.
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: porta banconote di piccolo taglio, ti saranno utilissime soprattutto per le mance.
Documenti, visti e vaccini
Per entrare in Tanzania hai bisogno del passaporto con almeno 6 mesi di validità dalla data di ingresso e del visto, che puoi richiedere online sul sito ufficiale almeno 10 giorni prima della partenza.
È obbligatorio avere un’assicurazione sanitaria che copra le spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario: non è una cosa da sottovalutare, sei in mezzo all’Africa. Io ho fatto e consiglio Heymondo.
Al momento non sono previsti vaccini obbligatori per entrare in Tanzania, a meno che tu non provenga da un paese in cui la febbre gialla è endemica. Controlla sempre le informazioni aggiornate sul sito della Farnesina prima di partire, perché le cose possono cambiare.
Etica del safari: come viaggiare in maniera responsabile
Un safari è l’esperienza della vita, immergersi nella natura e osservare gli animali da vicino, nel loro habitat naturale, è una delle cose più belle che si possano fare. Ma le scelte contano, e quando si pianifica un safari non si può fare finta di niente: la nostra esperienza può avere un impatto significativo e negativo sugli sforzi di conservazione, sulle comunità locali e sugli animali stessi.
La prima e più importante scelta è, ancora una volta, l’agenzia. Ecco cosa verificare:
- Non deve offrire esperienze che permettano di accarezzare, cavalcare o dare da mangiare agli animali.
- Il safari deve svolgersi in ambiente naturale, non in zoo o in aree dove gli animali sono rinchiusi.
- Stai alla larga dalle agenzie che danno da mangiare ai grandi predatori per attirarli vicino alla jeep: li rende troppo confidenti con l’uomo e altera il loro comportamento predatorio e le loro abitudini di vita. Una pessima idea.
- Chiedi se l’agenzia supporta programmi di conservazione o aiuto alle comunità locali.
- Scegli operatori certificati con guide competenti e responsabili.
- Opta per alloggi eco-responsabili che si impegnino nel risparmio di acqua ed energia. Alcuni supportano anche programmi contro il bracconaggio, purtroppo ancora presente in alcuni parchi a nord.
Ma anche noi abbiamo le nostre responsabilità:
- Non dare cibo agli animali.
- Non chiedere alla guida di avvicinarsi troppo.
- Rispetta i locali, la loro cultura e le loro tradizioni.
- Non abbandonare rifiuti: come mi disse un grande viaggiatore tempo fa, le uniche cose che devi lasciare dietro di te sono le tue impronte.
- Usa meno plastica monouso possibile, porta con te una borraccia come questa: tiene l’acqua fresca e ti evita le bottigliette.
Il mio safari in Tanzania di 4 giorni
“Che coooosa? Martina ha fatto un safari di SOLI 4 giorni? Davvero, 4 giorni non sono sufficienti!”
So che molte persone fanno dei safari per un periodo più lungo, ma questa è stata la mia scelta. Il mio itinerario di viaggio in Tanzania fai da te era pieno zeppo di attività e non avevo davvero più tempo.

Inoltre, durante il safari sono riuscita a vedere tutti gli animali che volevo, quindi sono più che soddisfatta. Sta a te decidere quanti giorni pensi saranno sufficienti. Per me 4 o 5 sono perfetti: non sono troppo pochi da non godertela ma non sono neanche troppi da diventare snervanti. Se non hai molto tempo, 3 giorni sono il minimo indispensabile!
Qui sotto trovi il mio itinerario Tarangire / Serengeti / Ngorongoro (4 giorni / 3 notti).
1 ° giorno: Moshi / Arusha – Tarangire
La mattina siamo partiti da Arusha (dove abbiamo alloggiato all’hotel) verso il Tarangire National Park (distanza 130 km, circa 3 ore). Tarangire è il terzo parco nazionale in ordine di grandezza ed è considerato un santuario per la popolazione insolitamente grande di elefanti.
I maestosi baobab sono una caratteristica interessante del parco.
Gli animali si concentrano lungo il fiume Tarangire, che fornisce l’unica riserva idrica permanente nella zona. C’è una grande diversità di fauna selvatica tra cui leoni, leopardi, ghepardi e fino a 6.000 elefanti. Abbiamo pernottato in tenda al Tarangire)
2 ° giorno: Tarangire – Serengeti
Dopo la colazione partenza verso il Serengeti (circa 320 km, 5-7 ore di viaggio). Durante il tragitto si passa la strada che segue la cresta del Parco Nazionale dello Ngorongoro, con una fermata al punto panoramico sul cratere (vedi dove si trova), da cui potrai vederne le dimensioni.
Tutto il pomeriggio sarà trascorso in game drive al Serengeti dove potrai vedere leoni, giraffe, elefanti, leopardi, ghepardi, gazzelle, zebre e un’infinità di altri animali. Pernottamento a Seronera (il centro del Serengeti).
3 ° giorno: Serengeti – Cratere di Ngorongoro
La mattina presto (verso le 4:00 del mattino) partirai per il safari mattutino nel Serengeti per cercare di trovare i felini prima che si ritirino dal sole cocente durante il giorno. Dopo alcune ore di game drive nel Serengeti si torna indietro verso il cratere di Ngorongoro. Pernottamento in campeggio sul bordo del cratere.
Giorno 4: cratere di Ngorongoro – Arusha / Moshi
La mattina si scende nel cratere di Ngorongoro, un paradiso meraviglioso per la fauna selvatica. Ngorongoro è unico in quanto quasi tutta la fauna selvatica vive all’interno delle pareti del cratere.
A Ngorongoro oltre a leoni, iene, gnu e gazzelle siamo riusciti ad avvistare anche il rinoceronte (da molto lontano). La nostra guida ci ha raccontato che era una femmina incinta ed, essendo un animale in via d’estinzione) aveva una scorta armata per proteggerla dai cacciatori di frodo. Prima del viaggio di ritorno verso Arusha, abbiamo avuto il nostro pranzo sulle rive di un lago dove vivono tantissimi ippopotami.
Domande Frequenti (FAQ) sul Safari in Tanzania
Serve la profilassi malarica per il safari?
Questa è una scelta medica personale e ti consiglio assolutamente di consultare l’ufficio d’igiene della tua città o il centro di medicina dei viaggi.
Per quella che è la mia esperienza, la prima volta che sono stata in Tanzania ho provato la profilassi con il Lariam: costa poco, ma su di me ha avuto effetti pesanti con sogni lucidi molto disturbanti e sbalzi d’umore. Per i viaggi successivi sono passata al Malarone: il prezzo è decisamente più alto, ma non mi ha dato alcun problema.
In ogni caso, ricordati che la profilassi non è uno scudo magico: il miglior alleato resta sempre la prevenzione. Usa un repellente con DEET forte (almeno al 50%), indossa vestiti lunghi e chiari dopo il tramonto e dormi sempre sotto la zanzariera se non sei in una tenda tecnica sigillata.
Connettività e Internet
Molti consigliano di acquistare una eSim come Airalo prima della partenza, io ti consiglio il contrario, ovvero di acquistare una SIM fisica al tuo arrivo in aeroporto. La SIM fisica è più economica e più affidabile e la copertura è spesso migliore.
Puoi scegliere tra Airtel o Vodacom: Vodacom è ottima nelle città, ma Airtel ha una copertura migliore durante il safari.
Ci sono ampie zone del Serengeti, specialmente negli avvallamenti o nelle zone più selvagge del Nord, dove sarai totalmente offline: sconnettiti e approfittane per riconnetterti con la natura.
Il Wi-Fi nei lodge c’è, ma spesso funziona solo alla reception e va lentissimo. Se devi caricare foto o video, la SIM locale è indispensabile.
È pericoloso dormire in tenda nel Serengeti?
Dormire nei campeggi pubblici (senza recinzioni) è un’esperienza adrenalinica ma sicura se segui le regole. Gli animali girano tra le tende, ma non le considerano cibo: le vedono come ostacoli naturali. La regola d’oro? Mai tenere cibo dentro la tenda (neanche una barretta di cioccolato o un dentifricio profumato) se non vuoi visite notturne curiose da parte di iene o babbuini.
Altra regola che troverai: non uscire di notte dalla tenda, all’interno sarai molto più al sicuro.
Detto questo, è comune trovare Masai impiegati come guardie di sicurezza, chiamati askari, in molti lodge e campi tendati in Tanzania.
Si può usare il drone durante un safari?
No. L’uso dei droni nei Parchi Nazionali della Tanzania (TANAPA) è severamente vietato senza permessi governativi speciali, molto costosi e difficili da ottenere. Se provi a farlo senza autorizzazione, rischi il sequestro del drone e multe salatissime all’uscita dal gate. Goditi lo spettacolo con i tuoi occhi (o con un buon teleobiettivo)!
C’è il bagno all’interno della jeep?
No, le jeep non hanno il bagno. Ma non preoccuparti: le guide conoscono perfettamente i punti di sosta sicuri e le aree picnic attrezzate con servizi igienici (spesso molto basilari, quindi porta sempre con te carta igienica e igienizzante).
In caso di emergenza estrema in mezzo alla savana, si fa “dietro la ruota”, ma solo se la guida ti dà il via libera dopo aver controllato che non ci siano predatori nascosti nell’erba alta.


luca
Allora devo ancora finire di leggere ma non posso intanto non ringraziarti per il tempo spese e le informazioni (veramente e finalmente) utili rispetto a tanti altri articoli….
Sto programmando il viaggio con la mia family e sei una benedizione….
Ti stresserò in futuro (te la sei cercata) ma intanto GRAZIE DAVVERO
Emarti
Ciao Luca,
ma grazie a te per il bellissimo commento! Sai, ricordo i dubbi che ho avuto io (ho cercato l’agenzia per mesi prima di trovarla) e ho pensato che sul web mancasse un articolo che spiegasse bene le cose. Sono davvero contenta che tu lo abbia trovato utile! Buon safari!
federico
ciao Martina ti ringrazio per le informazioni!
viaggerò da solo e sto cercando un gruppo / agenzia di appoggio (Kilimangiaro non safari)
questo post è davvero prezioso
buon 2021
federico
Giulia
Ciao Martina, complimenti per l’articolo. L’ho trovato estremamente completo e ha chiarito in buona parte un sacco di dubbi che avevo!
Spero di poter fare un safari in Tanzania indimenticabile.
Grazie!! Giulia
Tiziana
Concordo … articolo molto chiaro, esaustivo e pieno di consigli utili! Grazie davvero e buon proseguimento nei tuoi viaggi in giro per il mondo!
Giuseppe
Grazie dell’articolo!!! Chiaro e molto utile
Matilde
Ciao Martina, posso chiederti qualche info su come ti sei organizzata per insetti.
Le tende sono pulite al loro interno e anche i sacchi a pelo? Hai avuto qualche disturbo?
Grazie in anticipo.
Matilde
Emarti
Ciao Matilde, io avevo con me il Biokill però sei in mezzo alla natura andare a sparare veleno non è proprio il massimo. Ovviamente gli insetti ci sono e se hai dubbi sul sacco a pelo porta con te il tuo oppure un sacco lenzuolo per proteggerti in caso quello che ti danno non sia pulitissimo.
roberta
ciao. vorrei fare un safari. il mio primo safari con il mio compagnoe vedere sicuramente i big 5. posso comunque dedicare, nel limite dei costi, anche 7 o 9 gg al viaggio. cosa mi consigli e quando? davvero indecisa. amo la natura appassionata da decenni direi. non la pioggia però ( l’umidità o il caldo eccessivo mi creano prurito).
grazie
Emarti
La Tanzania è perfetta per il safari a cui io personalmente non dedicherei più di 5 giorni in totale (ma neanche meno di 4 giorni). Se riesci vai nel periodo in cui la migrazione è all’inizio quindi a Luglio, ma la cosa migliore è contattare un’agenzia e sentire cosa ti dicono :)
Mara
Ciao Martina e grazie per il tuo blog❣️
Ho letto che hai trascorso solo una notte presso il Serengeti, ne vale a tuo avviso il sacrificio?
E’ vero che la strada per raggiungerlo è molto lunga e dissestata?
Ti chiedo ancora se a tuo avviso non parlando perfettamente l’inglese sarà meglio cercare un’agenzia che abbia guide che parlano la lingua italiana?
Ancora grazie
Emarti
Si ne vale il sacrificio, il Serengeti è bellissimo e se vai durante la grande migrazione vedi una marea di animali! La strada è sterrata e non comodissima, ma le jeep sono buone e si sta comodi. Si, se non parli bene inglese forse vale la pena prendere una guida che parla italiano così capisci quando ti spiegano degli animali che vedi