Partecipare a un safari al Masai Mara in Kenya è un’esperienza incredibile che dovrebbe essere nella lista dei desideri di chiunque visiti l’Africa.
La Riserva del Masai Mara (o semplicemente Mara in breve) è fa parte dello stesso ecosistema del Parco Nazionale del Serengeti in Tanzania con il quale confina. Gli animali si spostano liberamente tra i due, soprattutto durante la Grande Migrazione nel periodo di Luglio e Agosto.

Sebbene il safari sia una cosa abbastanza costosa, vale veramente la pena farne almeno uno nella vita. Io ero già stata in Tanzania qualche anno fa, per cui questa volta ho scelto il Kenya e precisamente il Masai Mara: come costo è più economico del Serengeti e i paesaggi a mio avviso sono ancora più belli.
👉 Interessato a Serengeti, Ngoro Ngoro e Tarangire? Allora puoi leggere come organizzare un safari in Tanzania!
In questa pagina:
- Masai Mara National Reserve: dove si trova e come arrivare
- Periodo migliore per un safari al Masai Mara
- Quanto costa un safari al Masai Mara
- Come si svolge una giornata di safari al Masai Mara
- Cosa mettere in valigia
- Documenti e vaccinazioni
- Regole della Riserva
- Consigli fotografici
- Etica del safari e come viaggiare in maniera responsabile
- Faq: domande e risposte
Masai Mara National Reserve: dove si trova e come arrivare
Il Masai Mara è costituito dalla Riserva Nazionale del Masai Mara, dal Triangolo del Mara e da diverse aree di conservazione. A differenza di altri Parchi gestiti dalla Kenya Wildlife Service, la Riserva Nazionale del Masai Mara principale è gestita dal Governo della Contea di Narok e si estende per circa 1000 km²; è separata dal Triangolo del Mara, più piccolo e privato, dal fiume Mara.
⚠️ ATTENZIONE: Il Masai Mara non è un Parco, bensì una Riserva Nazionale, e generalmente, una riserva ha un livello di protezione e conservazione più alto rispetto a un parco naturale. La Masai Mara National Reserve è stata istituita per proteggere tutto l’ecosistema che le appartiene e soprattutto per salvaguardare il rinoceronte nero, tutt’ora in pericolo di estinzione.

La riserva principale ha quattro ingressi principali: Oloolaimutia, Sekenani, Talek e Musiara, mentre l’ingresso principale del Triangolo del Mara è Oloololo.
Il Masai Mara dista da Nairobi 225 km percorribili in circa 6 ora (a seconda del traffico), fino al cancello più vicino,. Le condizioni stradali sono in alcuni punti pessime e gli ultimi 75 km fino alla riserva si svolgono su una strada sterrata sconnessa. Ulteriori ritardi possono essere dovuti ai lavori stradali in alcune zone.
Questo viaggio di 6 ore include un paio di brevi soste di cui una al punto panoramico della Great Rift Valley da cui avrai una vista mozzafiato su quella che è la valle più grande del mondo. Probabilmente farai una fermata anche a Narok, l’ultima grande città prima di arrivare al Masai Mara: non c’è nulla da vedere ma è un’ottima opzione per fare gli ultimi acquisti al supermercato, andare in bagno o sgranchirti le gambe.
Puoi arrivare al Masai Mara in auto, in aereo o con i mezzi pubblici.
- In auto: se hai organizzato un safari con un’agenzia, il trasporto è generalmente incluso, ed è questa la cosa che ti consiglio di fare. Se vuoi noleggiare un’auto invece, il cancello più vicino è il Sekenani Main Gate. Tieni conto che se decidi di noleggiare la tua auto dovrai prendere un 4×4 perché le altre auto non sono ammesse nella Riserva, dove le strade sono sterrate, spesso disconnesse e non c’è alcuna segnaletica. Una seconda opzione, molto migliore della prima, è quella di concordare il safari direttamente con il lodge in cui scegli di alloggiare.
- In aereo: ci sono voli charter da Nairobi fino al Masai Mara. Impiegano circa un’ora e sono una buona opzione se non sei molto interessato al budget in quanto sono piuttosto costosi.
- Con i mezzi pubblici: è possibile prendere i mezzi pubblici (matatu da 14 posti o pullman) da Nairobi (nella zona di Nyama Kima) fino a Narok, quindi cambiare a Narok e prendere un taxi locale condiviso per Sekenani. Una volta arrivati chiedete al vostro alloggio di venire a prendervi.

Periodo migliore per un safari al Masai Mara
Quale sia il mese migliore per un safari al Masai Mara è una domanda che i viaggiatori si pongono molto spesso. Al di là delle condizioni climatiche, è importante tenere conto del periodo della Grande Migrazione (da fine luglio ai primi di settembre) quando i grandi branchi di gnu raggiungono la Riserva, prima di ritornare verso il Serengeti in Tanzania.
Detto questo, la Riserva Nazionale del Masai Mara è una destinazione fantastica per il safari tutto l’anno: il clima è sempre buono e l’abbondanza di animali (soprattutto i grandi felini) è sempre abbondante.
- Stagione secca (giugno – luglio – agosto – settembre – ottobre): in questi mesi le temperature sono calde e asciutte. Le belle giornate di sole sono l’ideale per osservare cieli azzurri e limpidi e, poiché il clima è secco e la vegetazione più rada, gli avvistamenti sono più facili. Questi sono i mesi più gettonati per un safari al Masai Mara anche perché dalla fine di Luglio ai primi di settembre potresti osservare la Grande Migrazione: 1 milione e mezzo di gnu, zebre e altri animali invadono la savana. Se sei fortunato potresti anche essere presente durante uno degli spettacolari attraversamenti degli erbivori dei fiumi Mara e Talek, abitati dai coccodrilli e dagli enormi ippopotami. Al Masai Mara questa è l’alta stagione, per cui aspetta di trovare prezzi più alti e di trovare la Riserva abbastanza affollato.
- Stagione intermedia (novembre – dicembre): chiamata anche la stagione delle “piccole piogge” (o piogge brevi) questi due mesi sono caratterizzati da forti piogge nel pomeriggio e cieli nuvolosi. Le temperature di giorno sono miti, ma alla sera e al mattino può fare freddo.
- Stagione secca breve (gennaio e febbraio): questo è un periodo abbastanza secco, gli avvistamenti saranno facili, soprattutto intorno alle fonti d’acqua dove gli animali tendono a radunarsi. Questo è anche il periodo della migrazione degli uccelli, quindi tieni il naso all’insù!
- Stagione delle piogge (marzo, aprile e maggio): è il periodo più economico per il safari quando alcuni lodge chiudono i battenti per ferie. Le temperature sono miti, ma specialmente durante il mese di aprile le piogge sono intense, il che rende l’esperienza più difficile per il fango e l’alta vegetazione. D’altro canto, le piogge portano tanta acqua, per cui il Masai Mara si trasforma in uno spettacolare teatro di verde!
👉 Se sei ancora in fase di organizzazione, allora potresti leggere i miei consigli per un viaggio in Kenya fai da te senza paura.
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: i mesi di gennaio, febbraio e marzo vengono anche chiamati come la stagione dei leoni. In questo periodo infatti al Masai Mara nascono i cuccioli di gnu, zebre e gazzelle che rendono i grandi felini molto più attivi. Anche i cuccioli di leone nascono in questi mesi. Si tratta di un ottimo periodo per organizzare il safari (febbraio è consigliato) sebbene i prezzi siano alti e la Riserva affollata.
⚠️ ATTENZIONE! Ultimamente non è facile fare previsioni per quanto riguarda il meteo al Masai Mara. Sebbene le linee guida siano ancora valide, le stagioni, per colpa del cambiamento climatico, possono riservare qualche sorpresa.

Quanto costa un safari al Masai Mara
Il costo del safari al Masai Mara è abbastanza alto ma è comunque influenzato da svariati fattori tra cui il numero di persone (e l’età) e la lunghezza, la scelta dell’alloggio, se si sceglie privato o di gruppo e , ovviamente, il periodo in cui si decide di farlo.
In generale comunque, i prezzi dei pacchetti completi variano da 350 USD a persona per un tour di 3 giorni (con un gruppo di 6 persone in un veicolo) con soggiorno in un campo economico, fino a 1500 USD a persona per un alloggio di lusso.
Qui sotto puoi trovare i prezzi per ogni voce di costo, ma tieni conto che quando acquisti un pacchetto il trasporto da e per Nairobi, il safari dentro la Riserva con la guida, il pernottamento e i pasti, nonché le quote di ingresso alla Riserva sono incluse.
Periodo
La stagione in cui si viaggia è la cosa che probabilmente influisce di più sul costo del safari. Durante l’alta stagione i prezzi degli alloggi sono più alti e inoltre la minor disponibilità di posti letto rende più costoso prenotare una camera.
L’alta stagione è quella da giugno a fine Settembre, durante la Grande Migrazione degli gnu, per cui se vuoi risparmiare conviene viaggiare in un altro periodo. Da fine luglio a tutto agosto si registrano i costi più alti di tutto l’anno, mentre a settembre, sebbene i prezzi siano alti lo stesso, la disponibilità di più scelte di alloggio aiuta a risparmiare qualcosa.
Il periodo più economico per un safari al Masai Mara sono quelli durante la stagione delle piogge. Sebbene non sia il periodo migliore dell’anno, se vuoi spendere meno puoi valutare questa opzione.

Numero di persone che viaggiano
Dal momento che in genere le jeep per il safari sono di 6 persone, il viaggio in un gruppo di 6 aiuta a ridurre il costo che verrà diviso per tutti. Il prezzo del trasporto durante il safari è infatti calcolato a veicolo e non a persona.
Va da sé che viaggiare in 6 su una jeep costa meno che viaggiare in 2 in quanto il costo del veicolo verrà diviso tra tutti i partecipanti.
Tieni conto anche dell’età di chi viaggia. I bambini sotto i 14 anni pagano un prezzo ridotto rispetto agli adulti.
Alloggio
Al Masai Mara sono possibili due opzioni: dormire dentro la Masai Mara National Reserve, che è pubblica, oppure alloggiare nelle aree di conservazione attorno alla riserva, aree destinazione alla tutela della fauna selvatica, di proprietà del popolo Masai.
Alloggiare in queste aree, piuttosto che dentro la Riserva ha dei vantaggi: prima di tutto in genere alloggiare qui è più economico, poi la Riserva è vicinissima, circa 10/15 minuti in auto e in più gli accordi tra i proprietari dei Lodge e i Masai aiuta a mantenere un turismo sostenibile ad aiutare la popolazione.
Le comunità infatti beneficiano dei ricavi generati dagli alloggi, di progetti nei settori della sanità e dell’istruzione, oltre che ai posti di lavoro, dentro appunto i lodge e i campi. Gli accordi inoltre limitano alcune attività sui terreni, come il pascolo e l’agricoltura e incoraggiano la conservazione dell’habitat e degli animali selvatici.
Al Masai Mara puoi alloggiare in Lodge, campo tendato o tenda propria. Lodge e campi tendati ovviamente sono di varie categorie, da quelli più economici a quelli di lusso vero e proprio con tanto di piscina. Nella Riserva infatti sono disponibili tre diverse tipologie di sistemazioni: di lusso, di fascia media e economiche.
🏕️ LODGE o CAMPO TENDATO? La principale differenza tra Lodge e campi tendati è che i lodge generalmente sono strutture in cemento, pietra o legno, tipo hotel in stile occidentale, tanto per intenderci. I campi tendati invece hanno delle grandi tende, costruite su piattaforme in cemento: sono più scomode di sicuro, con servizi, wc e doccia essenziali e non sempre presenti, ma offrono una maggior sensazione di immergersi nella natura selvaggia.
Esistono molti campi tendati e lodge di lusso e il prezzo varia in base alla stagione, alla disponibilità e alla tipologia di camera: per esempio il Entumoto Safari Camp – Masai Mara o il Saruni Mara vanno facilmente dai 1000 USD a notte in bassa stagione agli oltre 3000 USD in alta stagione, mentre altri lodge come il Julia’s River Camp o il Sentrim Mara Lodge hanno prezzi decisamente più contenuti che possono andare dai 200 USD ai circa 600 USD.

Mi sento di consigliare però il Governor’s Camp: è uno dei più gettonati e conosciuti, sicuramente una struttura di lusso, ma ne vale la pena per vivere un’esperienza indimenticabile.
Ci sono anche dei campeggi economici o alcune strutture gestite da host privati che possono costare anche meno di 100 USD a notte, come l’Oloiba Nkuti Lodge, ma il servizio è veramente basico ed essenziale.
⚠️ ATTENZIONE: nei lodge e nei campi tendati la corrente elettrica (e quindi il Wi-Fi) non è sempre disponibile a tutte le ore. Nel lodge dove eravamo noi alle 22 la corrente elettrica era interrotta fino alle 6 del mattino seguente. Importante anche sapere che spesso il voltaggio non regge un accesso di troppi dispositivi o di dispositivi troppo potenti come il phon per esempio.
Trasporto
Si può arrivare al Masai Mara da Nairobi sia in jeep che in aereo e la seconda opzione è molto più costosa della prima. Anche il mezzo che si usa per viaggiare si strada è diverso: un Toyota Landcruiser da 6 persone è più costoso (ma anche molto più comodo) dei van da safari che ospitano 7 passeggeri.

Un veicolo da safari Landcruiser costa dai 250 ai 275 dollari a veicolo al giorno, a seconda della stagione e della disponibilità.
Durata del safari
Quanti giorni scegliere per un safari dipende soprattutto da te e dalla tua disponibilità sia in termini di tempo che di denaro. I safari hanno un costo fisso a giornata, quindi non avrai uno sconto se deciderai di stare più giorni.
Per quanto riguarda me, il safari dovrebbe durare almeno 4 giorni e 3 notti, quindi due giorni pieni dentro la Riserva.
Valuta 5 giorni invece se desideri visitare il Lago Naivasha con la preziosa isola di Crescent che puoi esplorare a piedi con una guida locale e cominciare a vedere moltissimi animali tra cui giraffe, zebre, gnu, gazzelle e ippopotami. Se decidi di farlo, chiedi all’agenzia di farti alloggiare al bellissimo Osotua Lux Resort: avrai la possibilità di vedere gli ippopotami a distanza ravvicinata quando escono dal lago per mangiare l’erba tagliata del prato!
Costi di entrata alla Riserva
Per entrare nella Riserva Nazionale del Masai Mara, è necessario pagare una quota di ingresso. Questa quota varia a seconda se si è residenti o no in Kenya, o se si alloggia dentro o fuori dalla Riserva.
- Se si soggiorna all’interno, la quota di ingresso è di 70 USD per adulto ogni 24 ore e di 40 USD per bambino sotto i 12 anni.
- Se si soggiorna invece in una struttura situata al di fuori della riserva principale, la quota di ingresso aumenta a 80 USD per adulto ogni 24 ore e di 45 USD per bambino ogni 24 ore.
Attività aggiuntive
Quando si acquista un pacchetto safari, trasporti, guida, jeep pernottamento e pranzi sono inclusi. A questi è possibile aggiungere (a pagamento) alcune attività extra. Tra queste, l’attività sicuramente più gettonata è la visita ad un boma, ovvero un villaggio Masai: io ero scettica per le recensioni scritte sul web che la definivano un’esperienza troppo “finta e turistica”. Alla fine mi sono convinta e, ad un costo aggiunto di 30 USD, ho trascorso due ore in questo piccolo villaggio di case di fango e non mi sono pentita assolutamente.

Il tour al villaggio è stato interessante: la nostra guida Masai ci ha spiegato le danze, la cultura e le tradizioni del popolo Masai. Siamo potuti entrare in una casa di fango e vedere come è fatta all’interno e lo stile di vita delle persone. Abbiamo visto come si accende il fuoco. Alla fine ovviamente non sono mancati gli acquisti nelle bancarelle del villaggio. Consiglio anche a te di farlo, inoltre è una splendida opportunità per scattare belle fotografie.
Tra le altre attività extra è possibile partecipare a un volo di un’ora in mongolfiera (prezzo dai 450 USD a persona), passeggiate a cavallo (dai 30 ai 50 USD) o passeggiate a piedi. Chiedi alla tua agenzia o al Lodge quali attività extra organizzano. Nel prezzo generalmente è incluso anche il trasporto da e per il lodge.
Altri costi del safari: mance ed extra
Sono sempre più convinta che, quando si parla di costi di pacchetti vari, uno dei costi più importanti siano gli extra che, difficilmente all’acquisto, si tengono in considerazione.

Di questi, le mance hanno sicuramente un peso importante. L’agenzia a noi ha consigliato una mancia per la guida di 10 USD al giorno a testa, ma l’importo lo deciderai tu alla fine del safari: questo è uno dei motivi per i quali molte guide si danno un gran daffare a cercare di farti vivere l’esperienza migliore tu possa avere. La nostra guida ha guidato per tantissime ore senza sosta e si è impegnato al massimo per farci vedere più animali possibili.
Tieni inoltre in considerazione che spesso anche nei lodge le persone si aspettano una mancia.
Tieni anche conto degli extra: è vero che colazione, pranzo e cena sono inclusi nel pacchetto, ma avrai inclusi solo l’acqua, il the e il caffè. Tutto il resto: birra, vino, bibite dovrai pagarlo in più.
Come si svolge una giornata di safari al Masai Mara
Una giornata di game drive (si chiama così il safari) inizia con la sveglia presto generalmente verso le 6 e 30, colazione e si parte in maniera da essere alle 8 già dentro la riserva a caccia di animali. La procedura ai cancelli per entrare nella Riserva può richiedere un po’ di tempo, a seconda di quante altre jeep ci sono prima di te.

Ai cancelli spesso troverai donne Masai che vogliono venderti collanine e souvenir, la nostra guida ci ha raccomandato di tenere i finestrini chiusi perché infilano le mani ovunque. Già appena entrato vedrai enormi distese di savana piene di animali: antilopi, gnu, gazzelle e zebre la fanno da padroni.
Le jeep generalmente hanno un tetto che si apre, in maniera che tu possa alzarti in piedi. Tieni conto che una giornata di safari è veramente faticosa: le piste sono in terra battuta, spesso piene di buche quindi passerai la giornata ad alzarti durante gli avvistamenti e a sederti durante gli spostamenti.
La tua guida guiderà senza sosta cercando gli animali per te: loro hanno l’occhio abituato e sanno dove si trovano per cui è più facile che li trovino loro piuttosto che te.
Inoltre, le guide hanno una radio e si parlano tra di loro, quando trovano qualcosa di interessante si chiamano uno con l’altro. A noi è capitato che un’altra guida ci chiamasse alla radio per farci vedere un gruppo di leonesse che si riposavano sul fiume nascoste nella macchia e la nostra guida ha chiamato gli altri quando abbiamo trovato il ghepardo.
Questo è uno dei motivi per i quali consiglio sempre di affidarsi a un’agenzia seria e responsabile e lasciar perdere il safari fai da te.
All’ora di pranzo ti fermerai in una zona sicura dove scendere nel bush e consumare la tua lunch box preparata dal lodge. La pausa dura circa un’ora. Dopo un intero pomeriggio di nuovo alla ricerca di animali, rientrerai al tuo lodge verso le 18 e 30: tempo per una doccia e verso le 19 viene servita la cena, spesso a buffet.
Cosa mettere in valigia
Non è necessario vestirsi come Indiana Jones per andare in safari, ma ci sono alcuni consigli che posso darti:
- Indossa colori naturali come il verde e il marrone. I colori vivaci attirano l’attenzione degli animali, il che renderà più difficile avvicinarsi a loro.
- Porta pantaloni lunghi, un piumino e un k-way, può fare freddo e piovere.
- Evita abiti blu e neri che attirano le mosche tse-tse.
- Indossa scarpe comode. Scarpe da trekking o da ginnastica vanno benissimo.
- Proteggiti dal sole. Un cappello, occhiali da sole e la crema solare sono indispensabili per evitare brutte scottature.
- Porta un k-way perché ripara dal vento e dalla pioggia.
- Porta uno spray per le zanzare: è consigliato portare uno spray per zanzare tropicali che abbia almeno il 50% di DEET. Jungle Formula molto forte è uno dei migliori.
- Attrezzatura fotografica: io avevo con me 3 obiettivi: un 24-70 mm f2.8, un 70-180 mm f2.8 e un teleobiettivo 100-400 mm f4.5. In generale, se vuoi portare una lente sola, valuta un 70-300 o similari. Alcuni animali li vedrai da molto vicino, a noi è capitato che un leone venisse a sdraiarsi all’ombra della jeep. In questo caso puoi usare lo smartphone.
- Adattatore universale: le prese di corrente in Kenya sono diverse dalle nostre. Risolvi facilmente il problema con un adattatore universale come questo.
👉 Se vuoi più aiuto leggi il mio post su cosa portare e come vestirsi per un safari

Documenti e vaccinazioni
Per viaggiare in Kenya è necessario richiedere l’eTA con un buon margine di tempo prima della partenza. Te lo chiederanno all’imbarco in aereo e se tu ne fossi sprovvisto non ti lascerebbero salire.
⚠️ ATTENZIONE: ci sono molti siti che propongono l’Eta per il Kenya, ma i costi sono assurdi. Vai sempre sul sito ufficiale per richiederlo.
Il passaporto deve avere almeno 6 mesi di validità residua.
L’assicurazione di viaggio non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata anche dalla Farnesina. Alcune compagnie di safari la richiedono. Verifica che l’assicurazione copra spese mediche e un eventuale rimpatrio aereo. Personalmente io faccio l’assicurazione di Heymondo e la consiglio vivamente.
Il Kenya non richiede vaccinazioni obbligatorie se non quella per la febbre gialla se si proviene da un Paese in cui essa sia endemica (anche in caso di scalo aereo più lungo di 12 ore). Sono però fortemente consigliate le vaccinazioni per l’epatite A, l’epatite B, il tetano e la profilassi antimalarica. Prima di decidere però consulta sempre il tuo medico oppure il centro di medicina dei viaggi con un paio di mesi di anticipo alla partenza.
Per rimanere sempre aggiornato visita il sito viaggiare sicuri.

Regole della Riserva
Il Masai Mara è una Riserva nata per proteggere il fragile ecosistema naturale e gli animali che lo abitano. Per questo motivo è necessario osservare alcune regole, per la sicurezza propria e degli animali.
- Non superare mai il limite di 50 km/ora.
- La presenza di esseri umani interferisce con gli animali e il loro comportamento. Non ci si può avvicinare a meno di 25 metri dagli animali, a meno che non siano loro ad avvicinarsi. In caso di violazione di questa regola si rischiano multe salate.
- Durante un avvistamento è necessario abbassare la voce ed evitare di strillare OOOHHH AHHHHH: il chiasso allontana gli animali che probabilmente, seppur molto confidenti, se ne andranno a cercare tranquillità da qualche altra parte.
- In alcune zone è permesso uscire dalla strada per avvicinarsi agli animali, in altre assolutamente no. Non chiedere mai alla guida di farlo. I rangers sono presenti praticamente ovunque.
- In un luogo di avvistamento non possono fermarsi più di 5 veicoli.
- è vietato lasciare rifiuti o mozziconi di sigaretta
- è vietato scendere dal veicolo, ma ci sono zone dedicate in cui è possibile farlo come per esempio nelle zone dedicate al pic-nic oppure sul confine con la Tanzania. Segui le indicazioni della guida.
- Non guidare attraverso i branchi di animali, soprattutto durante il periodo della Grande Migrazione.

Consigli fotografici
Dal momento che io sono un’appassionata fotografa, ho pensato che potrebbero venirti utili alcuni consigli fotografici per il safari.
- Conosci la tua macchina fotografica: la prima cosa è conoscere bene come funziona la tua macchina fotografica con le varie impostazioni, in maniera da cambiarle in maniera veloce. La luce durante un safari cambia continuamente!
- Porta un obbiettivo importante: si, intendo una lente veloce e affilata come una lama, magari con un’apertura di 2.8. Sono costose, ma ne vale la pena. Se non la vuoi acquistare, puoi comunque affittarla. Detto questo, ci sono ottime lenti anche che aprono f4 e per un safari, quando c’è molta luce, vanno comunque bene.
- Le lenti migliori che puoi portare sono almeno 3: un grandangolo per immortalare l’immensità della savana, un 24 – 70 e un 70-300. La cosa ideale sarebbe avere focali anche più lunghe, come un 400 o un 600 per catturare gli animali più distanti, ma devi tenere conto non solo del prezzo, ma anche del peso.
- Cerca di cambiare l’obiettivo meno che puoi: ogni volta infatti che cambi un obiettivo potrebbe entrare un sacco di polvere.
- Usa una velocità alta: diciamo dai 500 in su a seconda della luce. Questo ti aiuterà ad evitare immagini micro mosse. Se la luce è poca e hai bisogno di più velocità, ma la tua apertura è già al massimo e non vuoi esagerare alzando troppo gli ISO e creando rumore nelle foto, puoi usare il trucchetto di sottoesporre di uno stop. Le immagini verranno un po’ più buie, ma non sarà difficile metterle a posto in post-produzione, con un software tipo Lightroom.
- Per la messa a fuoco io uso un AF continuo e metto il fuoco sugli occhi degli animali.
- Per gli animali in movimento utilizza lo scatto continuo in maniera da” a “catturare” il momento migliore.
- Porta un sacchetto di fagioli (in inglese camera bean bag) come questo per appoggiare la tua lente sul bordo della jeep. Ti aiuterà sia ad ammortizzare sia a stabilizzare la lente, senza rovinarla.
- Porta un kit di pulizia per la tua attrezzatura.
- Batterie a gogo: scatterai tantissimo porta almeno 2 batterie, l’ideale sarebbe 3.
- Porta schede di memoria veloci: anche la scheda che utilizzi è importante, usa una scheda veloce, come per esempio una Sandisk Ultra da 64 GB.
👉 Se vuoi approfondire puoi leggere in mio articolo sulla migliore attrezzatura fotografica da safari.

Etica del safari e come viaggiare in maniera responsabile
Un safari è sicuramente l’esperienza della vita: immergersi nella natura e osservare gli animali da vicino e nel loro habitat naturale è una delle cose più belle da fare nella vita.
Tuttavia, le scelte sono importanti: quando si pianifica un safari non si può non tenere conto che la nostra esperienza potrebbe avere un impatto significativo, importante e negativo sugli sforzi di conservazione e protezione delle comunità locali, dell’habitat e degli animali stessi.
Al di là dei nostri comportamenti di cui siamo noi i primi e soli responsabili, la cosa assolutamente da fare in fase di organizzazione di un safari è la scelta dell’agenzia giusta. E per scegliere un’agenzia abbiamo delle linee guida che possono aiutarci a capire a chi ci stiamo affidando:
- Prima di tutto verifica che l’agenzia non offra esperienze che permettano di accarezzare, cavalcare o dare da mangiare agli animali.
- Verifica che il safari venga fatto in un ambiente naturale, non in zoo o in aree dove gli animali sono rinchiusi o confinati.
- Evita accuratamente alcune agenzie che danno da mangiare ai grandi predatori per attirarli più vicino: dare da mangiare agli animali selvatici è una pessima idea. Li rende infatti troppo confidenti con l’uomo e modifica il loro comportamento predatorio e le loro abitudini di vita.
- Chiedi alla tua agenzia se supporta o se sostiene in qualche modo programmi di conservazione e aiuto alle comunità locali. Noi abbiamo scelto Shadows of Africa che si impegna in programmi di riforestazione e supporto alle comunità attraverso assunzioni e training di guide locali.
- Scegli sempre operatori certificati e agenzie riconosciute che abbiano guide competenti e responsabili.
- Opta per alloggi eco responsabili che si impegnino nel risparmio dell’acqua e dell’energia. Alcuni di essi in più supportano programmi per combattere i bracconieri (purtroppo ancora presenti, non al Masai Mara, ma in alcuni Parchi a Nord)
Per quanto riguarda invece noi, anche noi abbiamo delle responsabilità:
- Evita di dare cibo agli animali
- Non chiedere alla guida di avvicinarsi troppo agli animali
- Rispetta i locali, la loro cultura e le loro tradizioni
- Non abbandonare i tuoi rifiuti: fai in modo che, come mi disse un grande viaggiatore tempo fa, le uniche cose che lasci dietro di te siano le tue impronte.
- Cerca di usare meno plastica monouso possibile: per esempio porta con te una borraccia come questa. Oltre a tenere l’acqua fresca ti permette di evitare le bottigliette.
Faq: domande e risposte
Quanto costa un pacchetto safari?
I prezzi per un safari dipendono da vari fattori come il periodo, la scelta degli alloggi, il numero di persone che condividono il safari e il numero di giorni di safari, ma indicativamente per un pacchetto di 3 giorni il prezzo varia dai 300 USD per persona per un safari budget e condiviso in bassa stagione, ai 1500 per un safari privato.
Alcuni esempi:
Safari budget di 3 giorni condiviso (a partire da 292 USD)
Safari privato di 3 giorni (a partire da 1456 USD)
Safari di 4 giorni budget (a partire da 456 USD)
Safari di 4 giorni privato (a partire da 1246 USD)Al Masai Mara si vedono tutti i Big Five?
I Big Five sono gli animali più iconici dell’Africa: l’elefante, il leone, il leopardo, il rinoceronte e il bufalo africano. Si è possibile, con molta fortuna, vederli tutti e 5 al Masai Mara, ma specialmente il rinoceronte e il leopardo sono difficili da avvistare. In bocca al lupo!
Ci sono toilette pubbliche nella Riserva?
Si ci sono, inoltre i servizi igienici dentro la Riserva sono strategicamente posizionati in maniera da essere facilmente accessibili da diverse zone.
Si possono fotografare le persone?
Fotografare è sicuramente una delle cose più belle di un viaggio. In Kenya si possono fotografare le persone ma chiedi prima sempre il permesso, del resto se qualcuno venisse da te, ti piazzasse una macchina fotografica sulla faccia e scattasse una foto senza chiedere, ti piacerebbe? Tieni conto anche che alcuni vorranno dei soldi in cambio.
Devo acquistare una SIM locale?
No, non è necessario. Generalmente i lodge e i campi tendati hanno il Wi-Fi. Un safari è inoltre una fantastica occasione per disconnetterti da Internet e riconnetterti con la natura. Se proprio non puoi farne a meno, chiedi alla tua guida di fermarsi in un negozio ed aiutarti ad acquistarne una.
Come combinare il safari al Masai Mara con un soggiorno mare?
Se vuoi combinare un safari al Masai Mara con un soggiorno mare l’opzione più veloce è di volare da Nairobi agli aeroporti di Mombasa (per arrivare a Diani Beach) o Malindi (per Watamu).
In alternativa Nairobi e Mombasa sono collegate dal treno veloce Madaraka che impiega circa 6 ore tra le due destinazioni: è economico, sicuro e veloce. Trovi più informazioni qui. Meno sicuro invece è viaggiare in autobus sulla Mombasa Road: il viaggio è lungo (488 km), il traffico di mezzi pesanti è alto e i bus poco affidabili.Si può visitare il Masai Mara con altri parchi?
Certamente si. Alcuni safari includono Masai Mara, Amboseli (con il maestoso Kilimanjaro), Lago Nakuru e/o Naivasha. Esistono anche dei pacchetti con Masai Mara, Serengeti, Ngoro Ngoro e Tarangire in Tanzania.
Spero con questo articolo di averti aiutato a fare chiarezza su come organizzare al meglio un safari al Masai Mara. Spero di cuore che tu possa vivere al meglio una delle più incredibili e meravigliose avventure della vita, portando a casa con te ricordi ed emozioni indescrivibili.
Se hai bisogno di altre informazioni o hai specifiche domande, non esitare a lasciare un commento qui sotto!


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