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Visitare Masada e il Mar Morto da Gerusalemme e Tel Aviv

– Posted in: Asia e Medio Oriente

Masada insieme al Mar Morto sono una perfetta gita di un giorno da Gerusalemme o Tel Aviv. Si trovano uno accanto all’altro, quindi visitare entrambi nello stesso giorno è facile, veloce e anche conveniente.

Masada è oggi Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO e uno dei siti più popolari e più visitati di Israele.

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Le rovine di Masada all’alba

Come arrivare a Masada

Da Gerusalemme, ci vuole in macchina a noleggio circa un’ora e mezza per percorrere i circa 100 km che la separano da Masada.

Comunque per arrivare a Masada ci sono varie opzioni: si può noleggiare un’auto, noleggiare un taxi o prendere l’autobus.

Per chi non vuole noleggiare l’auto o prendere i mezzi pubblici, ci sono molte opzioni di tour che portano i viaggiatori a Masada e al Mar Morto da Gerusalemme e da Tel Aviv e alcuni di questi includono anche la visita alle Grotte di Qumran.

Alcuni tour che vi consiglio sono questi qui sotto:

Per arrivare a Masada in autobus da Gerusalemme potete prendere il bus 486 dalla stazione centrale e dalla domenica al giovedì ce ne sono 5 al giorno, per cui non avrete problemi.

Venerdì e sabato invece essendo rispettivamente festa di musulmani ed ebrei i bus non ci sono.

Da Tel Aviv ci vogliono dalle 2 alle 2 ore e mezza per arrivare a Masada e al Mar Morto. Le opzioni migliori sono appunto o prendere un’auto o un tour: è impossibile arrivarci con i mezzi pubblici in giornata, ci vuole troppo tempo, ma è una buona opzione in caso ci si voglia fermare qualche giorno.

Il bus che da Tel Aviv va a Masada e al Mar Morto è il numero 421.

Per maggiori dettagli su come arrivare a Masada da Gerusalemme e da Tel Aviv, visitare il sito Web di TouristIsrael.

Storia e Assedio di Masada

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La storia e l’assedio di Masada sono davvero molto conosciute e molto affascinanti.

Chi la raccontò per primo fu Giuseppe Flavio, il comandante della Galilea durante la Grande Rivolta nel primo secolo d.C.,secondo il quale il primo forte a Masada fu costruito da “Jonathan il Sommo Sacerdote”, sebbene non siano state scoperte rovine definitive da quel tempo.

Dal momento che la posizione sopraelevata aveva diversi vantaggi nella difesa, successivamente Erode la scelse come rifugio invernale e come luogo di difesa dai nemici e costruì oltre ad un vero e proprio castello, anche magazzini e cisterne per l’acqua.

Circa 100 anni dopo la morte di Erode, quando nel 66 d.C. scoppiò la grande rivolta degli ebrei contro i romani, un gruppo di ribelli giudei noto come i sicari si rifugiò a Masada. Dopo la caduta di Gerusalemme nel 70, i romani rivolsero proprio verso Masada la loro attenzione. Con Gerusalemme in rovina infatti il presidio di Masada era l’ultima comunità che rimaneva in Giudea con 960 ribelli, tra cui molte donne e bambini.

Guidati da Flavius Silva, una legione di 8.000 romani costruirono campi attorno alla base, un muro d’assedio e una rampa sul fianco occidentale della montagna e dopo ben 3 anni senza successo, i romani riuscirono a scavalcare il muro della fortezza.

Quello che successe è rimasto nella memoria come un atto di dignità ed eroismo.

Quando divenne chiaro che i Romani avrebbero preso il controllo di Masada, il 15 aprile del 73 d.C., tutti i ribelli di Masada, tranne due donne e cinque bambini, che si nascosero nelle cisterne e più tardi raccontarono le loro storie, presero la decisione di suicidarsi piuttosto che cadere nelle mani romane e vivere come schiavi.

Quando i romani entrarono nella fortezza trovarono solo solitudine e silenzio.

Visitare Masada

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Il panorama sul Mar Morto all’alba visto dalle rovine di Masada

C’è un centro visitatori alla base di Masada, ma se come noi deciderete di arrampicarvi prima dell’alba, lo troverete chiuso. Qui è dove si acquistano i biglietti d’ingresso.

Il modo più rapido e semplice per raggiungere la cima è la funivia, che costa NIS 76 (funivia in entrambe le direzioni).

Per i pazzi come noi, ci si può invece appunto arrampicare a piedi fino alla fortezza su quello che viene chiamato il sentiero del serpente.

Mentre la funivia porta i visitatori in cima in pochi minuti, se sali a piedi ci vuole quasi un’ora. Durante i mesi estivi, con il caldo aspettati di impiegare di più e porta tanta acqua.

Il sentiero del serpente sale a zig zag ed è una combinazione di ghiaia e gradini di pietra. È faticoso, specialmente nel caldo di mezzogiorno, ma come ricompensa avrete i bellissimi panorami sul Mar Morto. Certo, lo vedreste uguale dalla funivia, ma si prova una certa soddisfazione ad arrivare in cima solo con le proprie forze!

Una volta in cima a Masada (e dopo una breve pausa all’ombra, se riuscite a trovarne) può iniziare il giro tra le rovine della fortezza, anche se di sicuro la parte più bella sono le vedute sul Mar Morto, sulla Giudea e sul deserto intorno. Se guardate ad est scorgerete la Giordania che si trova dall’altra parte del Mar Morto.

Seconda opzione per scalare Masada: si può risalire la Rampa Romana, una opzione molto più facile, ma non è accessibile dall’autostrada e per arrivarci dovrete avere la vostra auto e dovrete prendere una deviazione verso il lato occidentale di Masada.

Arrampicarsi fino a Masada poco prima dell’alba è il modo più popolare e famoso di arrivare alla fortezza mentre si è in Israele. Ci sono tour disponibili da Gerusalemme e Tel Aviv, per raggiungere la base di Masada prima che sorga il sole.

Se hai i tempi giusti e cammini di buona lena, arriverai come me in cima a Masada in tempo per vedere l’alba sul Mar Morto. Una faticaccia, ma credimi ne vale la pena.

La visita delle rovine comunque non chiede più di un paio d’ore a meno che non siate come mia mamma che legge la storia di ogni pietra che trova ovunque.

Visitare il Mar Morto

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Bagno di fanghi nel Mar Morto

Il Mar Morto è il punto più basso sulla terra a -425 m sotto il livello del mare. L’acqua è quasi dieci volte più salata di quella dell’oceano. L’acqua ha un aspetto oleoso e riveste la pelle con un film salato.

Ci sono diversi modi per arrivare al Mar Morto. Israele si trova sul lato occidentale di esso, perché l’altro lato appartiene alla Giordania.

Ci sono spiagge pubbliche e resort in cui trascorrere qualche ora e provare la bellezza di nuotare galleggiando come un pezzo di sughero, per farsi i fanghi e per acquistare i famosi prodotti di bellezza venduti ovunque.

Da Masada, sono circa 20 o 30 minuti di auto a sud per raggiungere la spiaggia libera Ein-Bokek. Ci sono spogliatoi e docce gratuite. Per quelli che vogliono solo fare un tuffo veloce nel Mar Morto, questo è il posto più facile (e più economico) dove andare.

Per quelli che hanno più tempo il mio consiglio è quello di prendere in considerazione l’idea di andare a Ein Gedi, un’oasi naturale molto bella situata in un famoso Kibbutz, all’interno della quale si sviluppano una serie di sentieri. Più vi spingerete all’interno, più calma troverete e più probabilmente riuscirete a trovare la vostra piccola oasi di pace e serenità.

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L’oasi di Ein Gedi salendo verso la Cascata di David

Ein Gedi ha anche una spiaggia pubblica e una spa che è molto più vicina a Gerusalemme rispetto alla maggior parte delle spiagge, se si ha meno tempo. Un’altra opzione è Mineral Beach, uno dei posti migliori per “indossare” il fango del Mar Morto e poi immergersi nell’acqua.

Altre spiagge e località in cui andare sul Mar Morto sono Kalia Beach, a circa 25 minuti da Gerusalemme, che offre una spa con bar, ristorante e un negozio dove comprare i sali del Mar Morto, oppure Biankini Beach, subito a sud di Kalia, che è un’oasi in stile marocchino che amerete od odierete, dipende dai gusti.

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Mio cognato Federico mentre “si rilassa” nelle acque del Mar Morto

Per fare il bagno è sicuramente meglio andare in uno stabilimento. Ognuno di essi infatti offre intanto spogliatoi e docce assolutamente necessarie dopo un bagno nel Mare più salato che si possa immaginare.

Ogni resort offre anche punti ristoro, negozi di prodotti di bellezza, costumi e accappatoi in vendita.

Quando vi recherete sulla spiaggia state attenti alle linee guida che vi verranno date e che generalmente sono scritte su dei cartelli all’entrata. L’alta salinità ha in effetti dei “contro” a cui stare attenti.

Troverete anche da farvi i fanghi, li troverete praticamente ovunque sotto i vostri piedi o in apposite pozze.

Alcune delle migliori spa e resort le trovate qui e quasi tutti offrono sia entrata giornaliera che l’opportunità di trascorrere qualche giorno:

Isrotel Dead Sea Hotel: uno degli hotel 5 stelle in stile spa. Situato vicino alle rive del Mar Morto con la sua spiaggia privata, l’hotel vanta splendidi arredi moderni. L’Isrotel Dead Sea dispone di ampie strutture termali tra cui una piscina sulfurea, massaggi, solarium privato, sauna e bagno di vapore.

Kibbutz Ein Gedi: uno dei luoghi più popolari in cui soggiornare sul Mar Morto non è un hotel di superlusso, ma la splendida cornice, a pochi minuti dalla spiaggia, in questo famoso kibbutz con i suoi meravigliosi giardini botanici, è incredibile. L’hotel è anche considerato uno dei posti in cui si mangia meglio su tutto il Mar Morto!

Hod Hamidbar Dead Sea Hotel:uno degli alberghi più antichi e tradizionali del Mar Morto ed è molto popolare particolarmente tra gli israeliani.

 

Alcuni consigli per il bagno nel Mar Morto

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Fare il bagno nel Mar Morto è divertente ma bisogna prestare un po’ di attenzione…

  • Non raderti con il rasoio per almeno due giorni prima di nuotare nel Mar Morto. Eventuali tagli o anche semplicemente la pelle irritata bruciano da morire.
  • Stai attento a non bagnarti gli occhi, neanche con una goccia d’acqua.
  • Non bere l’acqua. È molto dannosa per la salute e ha un sapore terribile.
  • Indossa un costume da bagno vecchio perché l’acqua salata potrebbe rovinare il tessuto.

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Alessandro Zeggio
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