PimpMyTrip.it - Viaggi Avventura > Blog > Viaggi Avventura > Europa > La Barceloneta, Cosa Vedere Tra Spiagge e Tradizione

La Barceloneta, Cosa Vedere Tra Spiagge e Tradizione

– Posted in: Europa

La Barceloneta è uno dei quartieri più famosi di Barcellona. L’ex città di pescatori, forma un’entità inseparabile con la sua spiaggia emblematica (e omonima) e, francamente, credo che nessuno dei due potrebbe esistere senza l’altro.

barceloneta-cosa-vedere

Se stai cercando informazioni su cosa vedere a La Barceloneta, sei nel posto giusto. In assoluto è tra i quartieri (quartiere in spagnolo si tradice “barrio”) di Barcellona il mio preferito e ogni volta che ci vado, trascorro ore nel dinamismo delle strade del suo centro storico, osservando la loro particolare architettura, fermandomi anche solo a guardare le vetrine dei ristoranti di pesce… per me La Barceloneta è come un magnete!

Nasce nel XVIII secolo per dare alloggio agli sfollati che vedevano demolire le loro case per mano di Filippo V di Borbone, che volle costruire la Ciutadella, fortezza militare della città (e poi demolita nel 1868 per dare spazio allo spettacolare Parco della Ciutadella).

La Barceloneta era quindi, anticamente, niente di più che un villaggio di pescatori che vivevano in condizioni piuttosto difficili, anche so oggi, osservandola, è diventata un quartiere molto richiesto e alla moda.

La Barceloneta ha la caratteristica di essere, oggi, piena di ristoranti, attività e vita notturna ma di riuscire a mantenere ancora il suo fascino di piccolo paese.

Insomma, se ti stai chiedendo cosa visitare a Barcellona, fidati, la Barceloneta non puoi assolutamente perdertela, ecco perché ho scritto questo articolo su cosa vedere e cosa fare sperando che tu possa godertela al massimo!

Nota: sicuramente se vai a Barcellona, vorrai visitare anche la Sagrada Familia: leggi qui i 6 errori da evitare assolutamente!

Cosa vedere a la Barceloneta

Le spiagge della Barceloneta

barceloneta-spiaggia

Anche se io prima ho parlato di spiaggia, in verità ho bluffato. Sono infatti 4 le spiagge che
compongono l’area della Barceloneta, spiagge con atmosfera allegra e vivace, ristoranti e infrastrutture.

Se ti piace il “futuristico” allora non dovresti perderti la spiaggia di Sant Sebastià grazie al profilo del superbo hotel W Barcelona.

Dopo di essa trovi la spiaggia di Barceloneta, con il suo ampio tratto di sabbia che è perfetta per una varietà di attività sportive (ma se cerchi la tranquillità forse non fa al caso tuo, anche se comunque vale la pena passarci un paio d’ore).

Più in basso, incontrerai la spiaggia di Sant Miquel, dove c’è una scultura stravagante, l‘Estel Ferit (“The Wounded Shooting Star”), progettata dall’architetto tedesco Rebecca Horn, che ha l’aspetto di quattro blocchi instabili (sembra stiano per cadere da un momento all’altro) impilati uno sull’altro: è un simbolo del vecchio quartiere della Barceloneta, e strano a dirsi, la scultura rappresenta i blocchi degli appartamenti che sono stati costruiti prima che l’area diventasse così appariscente come è oggi.

La spiaggia di Somorrostro è l’ultima nel quartiere e, fino alla metà del 20° secolo, è stata utilizzata come baraccopoli che al suo massimo ha ospitato fino a 15.000 persone.

Il Museo di Storia Catalana

Il Museo di Storia Catalana, situato nell’edificio di mattoni rossi proprio di fronte ai numerosi yacht bianchi di Port Vell, mostra la storia della Catalunya dalle origini fino all’epoca odierna al contemporaneo.

Merita secondo me una visita, soprattutto se stai cercando cose alternative da fare a Barcellona e per 6,50 euro di costo del biglietto, sicuramente se ci vai, non sbagli.

È anche il luogo perfetto per le famiglie con bimbi per trascorrere la giornata lontano dalla folla.

Oltre alle esposizioni museali ricche e ben presentate, l’edificio ha una piattaforma di osservazione e un ristorante all’ultimo piano, dal quale si può godere della pittoresca vista sul porto di Barcellona.

Il museo è diviso in otto importanti periodi, che documentano la storia catalana dalle prime radici nel Paleolitico fino all’insediamento dei Romani e fino ai giorni nostri. Il suo scopo è quello di condividere il patrimonio della Catalogna, e lavora incessantemente a ulteriori studi con un ricambio costante di nuove mostre che esplorano con maggiore profondità determinati periodi e argomenti (con mostre sempre più interattive).

Fidatevi: vale la pena vederlo, molto più di altri luoghi di interesse più rinomati.

Il museo è aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 19 e può essere visitato la domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 14:30. (Il lunedì normale, però, è chiuso.)

E qui vi svelo anche un piccolo segreto … il museo è aperto al pubblico gratuitamente la prima domenica di ogni mese.
L’unica domanda che rimane da chiedere è, cosa stai aspettando a comprare il biglietto?

Teleferica da La Barceloneta a Montjuïc (Aeri del Port)

barceloneta-teleferico-del-puerto

Se vuoi goderti dei magnifici panorami di Barcellona dall’alto, il Teleférico del Puerto (Aeri del Port) fa sicuramente al caso tuo.

C’è una fermata della teleferica sulla spiaggia di Sant Sebastià; da lì puoi iniziare il tuo giro mozzafiato verso la collina di Montjuïc e raggiungere la piattaforma di osservazione vicino
all’hotel Miramar.

Un paio di minuti in una di queste storiche cabine rosse, che sono stati progettate nel 1929, ti darà la possibilità di sperimentare una vista a volo d’uccello del centro di Barcellona, del porto e delle spiagge da una prospettiva insolita e da un’ altezza mozzafiato.

Il biglietto intero andata e ritorno costa 16,50€, mentre per la solo andata pagherai 11€.
I biglietti della teleferica del porto non possono essere acquistati online, si comprano direttamente presso le stazioni. Durante i periodi di alta stagione si possono  creare lunghe code (come quasi ovunque nei luoghi di interesse di Barcellona), perciò vai la mattina presto, arrivando magari un po’ prima dell’apertura.

Chiesa di Saint Miquel del Port

Quando l’area della Barceloneta divenne rapidamente una sorta di baraccopoli della classe operaia, fu costruita una nuova parrocchia, dedicata all’Arcangelo San Michele. La denominazione Sant Miquel del Port doveva distinguerla dall’altra chiesa tardo gotica di San Michele che sorgeva nei pressi del municipio di Barcellona fino alla metà del XIX secolo.

Progettata da un architetto spagnolo, Pedro Martín Cermeño, che era principalmente un ingegnere militare, la chiesa fu costruita un po’ in fretta e furia tra il 1753 e il 1755.

Il progetto di base di Martín Cermeño era fortemente influenzato da quello delle chiese gesuitiche italiane. Un fatto curioso è che quando fu costruita le autorità militari insistettero che la chiesa fosse abbastanza bassa da non bloccare i cannoni di La Ciutadella che sparavano alle navi in ​​avvicinamento al porto, e quindi la struttura originale presentava solo una piccola cupola.

Nel 1863 la chiesa fu ampliata per soddisfare le esigenze della popolazione locale in rapido aumento. Allo stesso tempo, a causa della chiusura e della demolizione della vicina Cittadella, non c’era più bisogno di restrizioni di altezzae quindi fu costruito un vero e proprio campanile.

Come altre chiese barocche della città, Sant Miquel fu incendiata nel 1936, che purtroppo rovinò le decorazioni interne. Anche le statue sulla facciata furono distrutte, inclusa l’immagine centrale di San Michele, e furono infine sostituite negli anni ’90. .

Oggi, la festa di San Michele, il principale festival di strada della Barceloneta, si tiene il 29 settembre, e tutto quanto il quartiere partecipa facendo baldoria nella grande piazza di fronte alla chiesa.

La silhouette emblematica del W Hotel

barceloneta-w-hotel

L’Hotel W Barcellona è stato inaugurato nel 2009 ed è diventato uno dei nuovi emblemi di Barcellona. Detto questo, il W Barcellona è anche uno dei più controversi edifici in città, a causa della sua architettura un po’ insolita e dei numerosi eventi che vengono tenuti qui, al suo ultimo piano.

Nonostante questo l’edificio ha avuto molto successo vincendo numerosi premi come il miglior progetto architettonico tra gli hotel in tutta Europa. Ma ci sono state anche aspre critiche e scandalo: l’hotel è stato costruito troppo vicino al mare e ha infranto tutte le regole delle abitazioni, a causa di ciò gli ecologisti hanno chiesto (e continuano a farlo) che venga demolito.

La torre del Marenostrum

barceloneta-marenostrum

La Torre Marenostrum, creata da Enric Miralles e oggi sede della compagnia Gas Natural, è un altro pezzo controverso dell’architettura contemporanea di Barcellona e senza dubbio uno degli edifici più singolari che io abbia mai visto in tutta la mia vita.

La sua forma, ispirata al vento e all’acqua della costa mediterranea, ha suscitato molto dibattito soprattutto per la sua posizione sul lungomare. La torre di 100 metri che comprende due edifici indipendenti, la sua architettura sinuosa ma moderna la sua forma “cristallina” lo rendono un punto di riferimento dello skyline di Barcellona.

Port Vell e una passeggiata per osservare gli yacht

barceloneta-port-vell

Port Vell (che significa ‘porto vecchio’) si estende da Plaça de les Drassanes (vicino alla Rambla) fino al vecchio quartiere della Barceloneta, ed è una tra le destinazioni più turistiche di Barcellona.

Copre l’area tra il Museo di Storia Catalana e il monumento a Colombo (la statua proprio in fondo alla Rambla e su cui puoi salire godendoti la vista sul porto).

Il percorso lungo questo tratto offre viste romantiche sugli yacht, l’invitante odore dei ristoranti di pesce e una vivace atmosfera cosmopolita. Vicino al monumento di Cristoforo Colombo troverai il punto di partenza delle piccole barche da escursione chiamate “Las Golondrinas” (“i gabbiani”) e un ponte sospeso che conduce al centro commerciale Maremagnum e all’acquario.

All’interno degli antichi cantieri navali si trova il museo marittimo con la sua enorme e splendida esposizione di navi ed oggetti legati al mondo del mare, consigliato sia agli adulti che ai più piccoli.

L’Acquario

Nonostante io a Genova abbia un acquario bellissimo, non posso non menzionare anche l’acquario di Barcellona che è uno dei più grandi d’Europa e ospita oltre 11.000 tipi di pesci e creature marine.

Quale posto migliore per un acquario oceanico se non quello di essere proprio di fronte all’oceano? Secondo me dovresti tenere in conto un po’ di tempo per visitarlo: merita.

L’acquario di Barcellona infatti è infatti uno dei più importanti acquari e centri di ricerca del Mediterraneo nel mondo!

barcelona-acquarium

“Immergiti” per scoprire il mondo marino e sottomarino del Mar Mediterraneo e osserva la fauna e la flora dei giardini tropicali. Il vero gioiello nel museo è il suo enorme oceanario – 36 metri di diametro e cinque metri di profondità.

Gli avventurieri più coraggiosi possono provare ad immergersi (veramente) con gli squali.

Il centro storico di La Barceloneta

Il vecchio centro storico della Barceloneta merita una passeggiata per assaporarne l’architettura che qui, rispetto a quello delle case aristocratiche dei quartieri vicini di El Born e L’Eixample, è effettivamente abbastanza sobria .

Tutti gli edifici sono più piccoli e più semplici con balconi molto stretti; la maggior parte delle finestre sono coperte da bandiere blu e gialle, che sono gli antichi simboli araldici della Barceloneta.

Fai una passeggiata per Placa de la Barceloneta e Carrer de la Maquinista, che sono pieni di bar vivaci e fermati a cena in uno degli squisiti ristoranti di pesce all’inizio del Passeig de Joan de Borbó.

Il mercato di La Barceloneta

Il mercato di La Barceloneta, situato nel centro storico del quartiere ed esattamente in plaça Poeta Bosca , offre frutti di mare freschi e una gastronomia variegata: qui puoi trovare qualche ottimo ristorante di pesce.

Inoltre, la costruzione del mercato merita attenzione come buon esempio di città urbana sostenibile e architettura contemporanea.

La stazione ferroviaria francese (Estació de França)

La stazione ferroviaria francese è stata costruita nel 1929 e prima era uno dei principali snodi di trasporto di Barcellona. Progettata dall’architetto Pedro Muguruza e dall’ingegnere Andreu Muntaner, l’ interno lussuoso, l’elaborato art deco e i dettagli liberty rendono questo posto uno di quelli che meritano assolutamente una visita.

Non c’è da meravigliarsi se questo edificio è stato dichiarato patrimonio culturale locale dal municipio di Barcellona.

Ti Potrebbero anche piacere:

alcatraz-san-francisco
parc-guell
cosa-vedere-cairo-egitto
0 comments… add one

Leave a Comment