Dalle gelide acque glaciali dove nuotano balene, orche e pinguini, alle aride steppe battute da un vento incessante, la Patagonia ha sempre esercitato un fascino selvaggio in tutti i viaggiatori.
La Patagonia è una regione immensa che include la parte sud di Argentina e Cile. Anche se neppure un mese sarebbe sufficiente, questo itinerario di 15 giorni in Patagonia cerca di farti assaggiare alcuni dei suoi maggiori punti di interesse dalla città più a sud del mondo, Ushuaia, alla capitale mondiale dell’arrampicata, El Chaltén, fino all’iconico Perito Moreno.

Questo itinerario è piuttosto incentrato sul trekking, perché io stessa sono un’appassionata di escursioni e perché molti dei panorami più belli della Patagonia sono accessibili solo a piedi. Ho inserito anche quanti giorni dedicare ad ogni luogo, che ovviamente potrai modificare per adattare il tempo alle tue esigenze.
È un itinerario di viaggio fai da te: viaggiо quasi sempre da sola e mi affido ai mezzi pubblici, quindi è quello che ho suggerito qui.
Spero che alla fine di queste due settimane tu possa portare nel cuore i ricordi che questo viaggio ha lasciato a me.
In questa pagina:
- Mappa dell’itinerario e consigli
- Giorni 1, 2 e 3: Ushuaia e la Tierra del Fuego
- Giorni 4, 5 e 6: El Calafate e Perito Moreno
- Giorni 7 e 8: El Chaltén
- Giorno 9: trasferimento a Puerto Natales
- Giorni 10 e 11: Puerto Natales e Parco Nazionale Torres del Paine
- Giorno 12: spostamento a Buenos Aires
- Giorni 13, 14 e 15: Buenos Aires
- FAQ – Domande Frequenti
Mappa dell’itinerario e consigli
Questo itinerario di 15 giorni in Patagonia ti porterà a visitare alcune delle mete più iconiche dell’emisfero australe: Ushuaia con il Canale di Beagle e la Tierra del Fuego, El Calafate base di partenza per il ghiacciaio Perito Moreno, El Chaltén per i trekking ai piedi del Cerro Fitz Roy, Puerto Natales in Cile come porta d’accesso al Parco Nazionale Torres del Paine, e infine Buenos Aires la Capitale, città vivace e romantica.
⚠️ ATTENZIONE è un itinerario abbastanza intenso con diversi spostamenti. Se preferisci un ritmo più tranquillo, puoi modificare i giorni tra El Chaltén, Torres del Paine o Buenos Aires secondo le tue energie.
Qui sotto trovi la mappa interattiva delle cose che vedrai in Patagonia in due settimane: cliccando sui pallini avrai una breve descrizione delle tappe. Puoi aprire la tua mappa su Google Maps qui.
Sebbene gli autobus a lunga percorrenza siano comodissimi, il modo migliore per spostarsi tra le varie destinazioni, per un itinerario di sole due settimane, è quello di prendere i voli interni. Il costo, se prenoti prima, è di poco superiore e risparmi un sacco di tempo. Volendo si può anche viaggiare di notte in autobus: sono sicuri e comodissimi ma ricordati di richiedere il posto “cama” ossia letto: avrai a disposizione un ampio sedile che diventa letto simile alla business class in aereo.

Aerolinas Argentinas è la compagnia di bandiera, ma trovi anche compagnie low cost come Flybondi e JetSMART. Puoi acquistare i voli sia in anticipo sul web, sia dalle agenzie in loco. Se viaggi in alta stagione e vuoi risparmiare qualcosa, la prima opzione è sicuramente la migliore. I bus a lunga percorrenza collegano le mete più importanti della Patagonia e una pletora di destinazioni minori. Le principali compagnie sono Via Bariloche e Bus Sur, ma ce ne sono molte altre. Io mi sono trovata bene a prenotare con BusBud.
Se viaggi in alta stagione (dicembre e gennaio) ricordati di prenotare hotel, trasporti e attività con molto tempo di anticipo per trovare prezzi più bassi, scelta più ampia di alloggi e disponibilità per i tour.
Nonostante la situazione dell’inflazione in Argentina sia migliorata tantissimo negli ultimi anni, i prezzi possono fluttuare abbastanza, per cui verifica sempre i costi aggiornati. Non è mai conveniente prelevare ai Bancomat in quanto le commissioni bancarie, in genere, sono altissime: meglio portare con sé dei dollari americani da cambiare in loco.
Le strutture turistiche in genere offrono il WiFi ma se decidi di avere sempre traffico dati disponibile puoi o acquistare una eSim (come Holafly o Airalo) prima della partenza, oppure acquistare una SIM fisica in loco. In Argentina gli operatori sono diversi, ma ti consiglio Claro o Movistar. Tieni comunque conto che in certe aree remote della Patagonia non esiste proprio copertura.
⚠️ ATTENZIONE ASSICURAZIONE DI VIAGGIO! Fai assolutamente un’assicurazione che copra eventuali spese mediche. La Patagonia è una destinazione avventurosa, tra trekking, ghiacciai, passeggiate a cavallo, l’assicurazione ti farà viaggiare molto più tranquillo. Io faccio sempre Heymondo (che ti consiglio) che copre spese mediche e anche smarrimento/furto bagagli.
👉 Se ti servono altri consigli, leggi la mia guida e consigli di viaggio in Argentina.
Giorni 1, 2 e 3: Ushuaia e la Tierra del Fuego
Informazioni di viaggio USHUAIA
- 📍 Come arrivare: da Buenos Aires con volo interno. Durata del volo circa ore 3:30
- ⏱️ Giorni consigliati: 3
- 📌 Tappe: navigazione sul Canale di Beagle (6 ore); visita al Parco Nazionale Tierra del Fuego (8 ore); Laguna Esmeralda (4 ore)
- 🍽️ Dove mangiare: El Turco | Kaupe | Parrilla La Estancia
- 🛏️ Dove dormire: Alto Andino Hotel | Hosteria y Restaurante America | Original House Hotel Boutique
Sei arrivato alla fine del mondo! Ushuaia è il luogo più a sud del globo: da qui partono le crociere verso il misterioso Antartide.
Ushuaia è una città piacevole, piena zeppa di negozi, hotel e ristoranti. Anche se non lo si direbbe, ci sono tantissime cose da fare in città o nei suoi dintorni.
Già appena arrivato potresti gustare qualche piatto tradizionale. Sono molti i ristoranti turistici in e nei dintorni del centro. Quasi tutti i ristoranti migliori (e più costosi) si trovano alla fine di Calle San Martin. Il piatto tipico di Ushuaia è la centolla, ovvero il granchio gigante. Sono anche molte le parilladerie dove mangiare il cordero (agnello) rigorosamente cotto sulla brace per ore a fuoco lento. Generalmente le parilladerie offrono anche un buffet ricco di insalate.
Comincia il tuo primo giorno in Patagonia Argentina con la visita di Ushuaia. Sebbene piccola la città ha qualche chicca da offrire. Ti suggerisco di visitare almeno un museo, il Museo del Fin del Mundo, che racconta la storia della città attraverso una piccola collezione di oggetti scelti con cura che raccontano i pionieri, i gruppi indigeni, i missionari e i naufragi.
Dopo la visita del museo chi non vorrebbe fare una foto accanto al cartello che dice che sei arrivato alla fine del mondo? Sappi che noi cartelli ne abbiamo visti almeno 3, ma il più famoso si trova vicino al porto sul lungomare esattamente qui.
Verso le 3 del pomeriggio, dopo un lauto pasto, ci rechiamo ad capannino di Tolkeyen Patagonia, l’agenzia che abbiamo scelto per la navigazione sul canale di Beagle, ma ce ne sono molte altre. Si naviga verso Est, lasciandosi alle spalle la città, incoronata dalle vette innevate dei monti Olivia e Cinco Hermanos.
Le tappe principali della crociera sul canale di Beagle includono:
- Isla de Los Pajaros (Isola dei Cormorani): qui vivono colonie di cormorani di Magellano e cormorani Imperiali. Sono così tanti che è impossibile contarli. Non è possibile scendere, ma le barche si avvicinano abbastanza da fotografarli e vederli molto bene.
- Isla de Los Lobos: i leoni marini qui sono numerosi sia sugli scogli che in acqua, dove nuotano e saltano allegramente. Si tratta di leoni marini sudamericani (otaria flavescens) che possono raggiungere anche i 300 kg di peso!
- Faro Les Eclaireurs (faro degli Esploratori): dove nel 1930 affondò il vascello Mount Cervantes. Questo faro, alto ben 11 metri e dipinto a bande bianche e rosse con la lanterna nera in cima, emette luce bianca ogni 10 secondi, visibile fino a 13,9 km di distanza.
- Isla Martillo (isola dei pinguini chiamata anche la pinguinera): giuro che mai in vita mia ho visto un assortimento tale di animali e in questo caso di pinguini. si tratta per lo più di pinguini magellano (Spheniscus magellanicus), facilmente riconoscibili grazie alle piume di colore nero sulla testa e sul dorso e al ventre bianco attraversato da due strisce nere. Tra i pinguini Magellano ne avvistiamo anche altri della specie Gentoo facilmente riconoscibili dal becco e dai piedi gialli. Alcune agenzie permettono anche di scendere sull’isola per osservarli da molto più vicino.

Alcuni tour proseguono più avanti per portarti a visitare la Estancia Haberton. Personalmente non ci sono stata, ma dicono che non sia particolarmente affascinante se non per la sua storia: appartiene infatti ai discendenti di Thomas Bridges, colui che realizzò l’unica trascrizione al mondo della lingua Yamana. La visita generalmente include la riserva naturale, il cimitero della famiglia e gli antichi edifici della fattoria.
I tour possono durare dalle 5 alle 8 ore a seconda del tour. Alcuni tour includono un mini trekking all’isola del faro, altri permettono di scendere sull’isola Martillo per osservare da vicino i pinguini: penso che questa, se trovi disponibilità, dovrebbe essere la tua prima scelta. Qui sotto trovi i migliori tour:
- Vela in catamarano verso l’Isola dei Pinguini (da 79 €): il tour che abbiamo scelto noi. Include tutte le soste elencate prima, ma non permette di scendere a piedi sull’isola dei pinguini. Il tour dura 5,5 ore.
- Tour in barca nel Canale di Beagle ed esperienza con i pinguini (da 386 €): questo tour di 9,5 ore permette di passeggiare con i pinguini. Hai varie opzioni (il tour è personalizzabile) tra cui scegliere.
- Canale di Beagle in yacht con minitrekking (da 74 €): navigherai sul canale di Beagle per osservare Isla Alicia, Isla Pajaros e Isla de Lobos e il faro Les Eclaireurs. Scenderai poi alle Isole Bridges per un’esperienza di minitrekking guidato.
👉 Se vuoi saperne di più e approfondire, leggi il mio post sulla navigazione del canale di Beagle.
Giorno 2: visita al Parco Nazionale Tierra del Fuego
Dedica il secondo giorno al Parco Nazionale Tierra del Fuego che si trova a circa venti minuti di distanza da Ushuaia.
L’offerta di sentieri è molto ampia e varia in lunghezza e difficoltà, e di conseguenza nel tempo necessario per percorrerli. È possibile anche fare 2 o 3 sentieri in un solo giorno. Alcuni seguono un percorso “circolare” mentre altri sono semplicemente lineari; Ti consiglio di percorrere il Senda Costera (6,6 km, circa 3 ore) che offre numerosi panorami. All’ingresso del Parco, dove si paga l’ingresso, troverai le cartine dei sentieri, ma per comodità te la lascio anche qui in pdf.

Hai vari modi per arrivare al Parco: diversi autobus lo percorrono facendo numerose fermate; puoi scendere dall’autobus, camminare nel parco e poi aspettare che arrivi il prossimo autobus o spingerti fino alla fermata successiva.
Potrai raggiungere il Parco anche con il Tren del Fin del Mundo (Ferrocarril Austral Fueguino), la linea ferroviaria più a sud del Mondo. Il treno, che rievoca l’antico treno dei pionieri, parte dalla Stazione Principale che si trova a soli 7 km da Ushuaia (che puoi raggiungere con un taxi). Il treno fa numerose fermate prima di raggiungere la stazione del Parco. Trovi più informazioni sul sito ufficiale del Tren del Fin Del Mundo.
Giorno 3: trekking alla Laguna Esmeralda
Il terzo giorno, percorri il trekking della Laguna Esmeralda, raggiungendo l’inizio del sentiero con la navetta transporte regular. Si tratta di un’escursione breve (8 km andata e ritorno) che attraversa un bosco e una valle. Il sentiero sale leggermente nel bosco e poco prima della laguna, ma il percorso in sé è molto facile, a parte l’impressionante quantità di fango presente ovunque (da sprofondare, letteralmente).

La laguna, di uno splendido color verde (da qui il suo nome) non fa parte del parco nazionale, quindi non è necessario acquistare un biglietto d’ingresso.
Torna ad Ushuaia e prendi il volo per El Calafate nel pomeriggio in maniera da arrivare a un orario comodo. Il volo diretto impiega 1 ora e 20 minuti.
L’aeroporto di El Calafate si trova a circa 18 km dal centro città e non ci sono mezzi pubblici: dovrai prendere un taxi, oppure prenotare un transfer in anticipo.
Giorni 4, 5 e 6: El Calafate e Perito Moreno
Informazioni di viaggio EL CALAFATE
- 📍 Come arrivare: da Ushuaia con volo interno. Durata del volo circa ore 1:20
- ⏱️ Giorni consigliati: 2
- 📌 Tappe: visita al Perito Moreno (6 ore); navigazione sui ghiacciai
- 🍽️ Dove mangiare: La Tablita | Pura Vida
- 🛏️ Dove dormire: Hotel Posada Los Alamos | Hotel Michelangelo | Kau Yatún Hotel Boutique
Affacciato sul Lago Argentino, El Calafate in sé non è nulla di speciale, ma è una destinazione imperdibile in quanto è la base per visitare il Perito Moreno e altri ghiacciai della Patagonia.
La cittadina è nata e cresciuta grazie al turismo: troverai hotel per tutti i gusti, da ostelli a splendidi boutique hotel, ristoranti di ogni tipo, locali e negozi di souvenir o di attrezzatura per il trekking.

Le agenzie che vendono tour sono disseminate ovunque, ma se viaggi in alta stagione, ti suggerisco di acquistare i tour in anticipo in quanto potresti, come successo a noi, non trovare disponibilità.
👉 Se vuoi saperne di più e scoprire tutte le cose che El Calafate può offrire, puoi leggere il mio post su cosa vedere e fare a El Calafate.
Giorno 4: Perito Moreno
Uno dei motivi per cui il Perito Moreno è così famoso, oltre al fronte che si stacca in blocchi di ghiaccio con un rumore che non dimenticherai mai è la sua facilità per raggiungerlo. situato a circa 80 km dalla città, puoi raggiungerlo semplicemente prendendo un autobus dalla stazione dei bus di El Calafate (tragitto circa un’ora e mezza) oppure con un tour organizzato che, considerato il costo dei bus, è un’ottima opzione e non ti costa molto di più.
- Escursione da El Calafate al Perito Moreno con trasporto(da 51,60 €): escursione di tutto il giorno con pick-up in hotel e guida che parla italiano. Include trasporto, guida e giro in battello sul fronte del ghiacciaio. Avrai del tempo libero per percorrere le passerelle in autonomia.

È possibile osservare il Perito Moreno da diversi punti di vista. Lungo il fronte del ghiacciaio sono state costruite delle passerelle dalle quale hai dei panorami bellissimi. Per percorrere le passerelle ci vorranno all’incirca 2 ore.
In aggiunta ti suggerisco di valutare anche la navigazione sul lago davanti al fronte del ghiacciaio: potrai vederlo da più vicino ed osservare nei dettagli il processo di stacco dei blocchi di ghiaccio.
Se invece vuoi vivere un’avventura che non dimenticherai mai, puoi prenotare un tour che includa anche il trekking, ramponi ai piedi, proprio sopra il Perito Moreno. Ci sono due tipi di tour, il mini trekking e il Big Ice.
Il Minitrekking prevede circa 3,5 km di cammino: sarai sul ghiaccio vero e proprio per circa un’ora. Il Big Ice è considerevolmente più impegnativo e prevede tre ore di cammino fino al punto di accesso e poi tre ore sul ghiacciaio.
Sicuramente questo è il modo migliore per visitare il Perito Moreno. I costi sono abbastanza alti, ma se vorrai farlo, ricordati solo di prenotare molto prima soprattutto in alta stagione: noi non avevamo trovato posto.
- Mini trekking sul ghiacciaio Perito Moreno (da 340 €): il pacchetto più completo (da 5h a 11h). Include trasporto (se selezionato), guida, giro in battello, tempo sulle passerelle e, dopo aver indossato i ramponi, un trekking di 1 ora direttamente sopra il ghiacciaio.
- Big Ice: Esplora il cuore del Ghiacciaio Perito Moreno (da 349 €): tour della durata di 7,5 – 12 ore, con trekking sul ghiacciaio di almeno 3 ore che permette di scoprirne le parti più solitarie e impressionanti con i laghi blu e i crepacci. Opzionalmente è possibile anche fare il giro in barca e le passerelle.
La visita al Perito Moreno può durare dalle 6 alle 12 ore a seconda di cosa scegli di vedere. Se decidi per il tour di mezza giornata, ti suggerisco di andare al pomeriggio, la luce è molto più bella. Se decidi così, al mattino ti consiglio di visitare il Museo Glaciarum.
👉 Se vuoi approfondire ti suggerisco di leggere il mio articolo su come visitare il Perito Moreno da El Calafate.
Giorno 5: escursione in barca ai ghiacciai patagonici
Dopo la visita del Perito Moreno, dedica questa seconda giornata a El Calafate con un’altra attività imperdibile: la navigazione sul Lago Argentino, il terzo lago più grande dell’Argentina, per ammirare i suoi ghiacciai sospesi come Upsala e Spegazzini da prospettive uniche.
Molte compagnie offrono il tour Todo Glaciares che si svolge quasi sempre nella stessa maniera. I tour partono da El Calafate verso le 8:00 del mattino alla volta del porto privato di Punta Bandera (45min), dove salirai sulla tua barca: i tour durano 9/10 ore in totale e includono la guida e opzionalmente il pranzo.
Navigherai sul Braccio Nord attraverso la Boca del Diablo, tra iceberg giganti (alcuni grandi come palazzi!), fino al ghiacciaio Upsala, il più esteso del Sud America, con i suoi blocchi blu cobalto che si staccano fragorosamente. Proseguirai verso l’imponente Spegazzini, con il suo fronte alto 80 m: qui attraccherai alla base per un breve trekking opzionale (30-45min) nel bosco patagonico, tra cascate e crepacci.
Puoi prenotare la navigazione in barca dai seguenti link:
- Todo Glaciares: tour in crociera dei ghiaccia Spegazzini e Upsala (da 211,00 €, 10 h)
- Escursione al Parco Nazionale Los Glaciares in barca (da 170,49€, 10 h)
Il Todo Glaciares è un tour molto popolare: ricordati di prenotarlo con 1-2 settimane di anticipo in estate: è alta stagione e si riempie veloce. Tieni conto che a causa del vento potrebbe essere cancellato.
Giorno 6: Riserva Naturale Laguna Nimez e trasferimento a El Chaltén
Se cerchi tranquillità, puoi dedicare la mattinata alla Riserva Naturale Laguna Nimez: è un angolo di pace a poca distanza da El Calafate ed è perfetto per rilassarsi e passeggiate nel verde. La riserva ospita diverse specie di uccelli, tra cui i fenicotteri, ed è un vero paradiso per gli appassionati di avifauna.

Potrai percorrere i sentieri che costeggiano la laguna. I diversi tratti del percorso offrono scorci sempre nuovi sull’acqua e sui paesaggi circostanti. La riserva è anche un posto ideale per un picnic: porta qualcosa da mangiare e gustalo seduto in riva all’acqua con le Ande sullo sfondo a fare da cornice.
Che tu sia un amante della natura, un fotografo o semplicemente alla ricerca di relax, Laguna Nimez offre un’oasi di pace. Come me, altri viaggiatori la ricordano come uno dei momenti più belli del loro soggiorno a El Calafate.
Verso ora di pranzo potresti rientrare e raggiungere in bus El Chaltén.
El Chaltén si trova a circa 200 km dall’aeroporto internazionale di El Calafate ed è raggiungibile solo via terra, percorrendo la panoramica Ruta Nacional 40 e la Ruta Provincial 41.
Il servizio di autobus giornaliero tra El Calafate e El Chaltén è attivo tutto l’anno, con almeno due corse al giorno (andata e ritorno) nelle fasce mattutina e pomeridiana. Durante la stagione turistica (da ottobre ad aprile) vengono aggiunte ulteriori corse.
Le maggiori compagnie che effettuano il tragitto sono El Chaltén Travel, Marga Taqsa e Caltur. Trovi tutte le informazioni che servono sul sito El Chaltén a questo link.
Giorni 7 e 8: El Chaltén
Informazioni di viaggio EL CHALTEN
- 📍 Come arrivare: da El Calafate in autobus, circa 3 ore.
- ⏱️ Giorni consigliati: 2
- 📌 Tappe: Laguna de Los Tres (9 ore), Laguna torre (8 ore)
- 🍽️ Dove mangiare: Parrilla La Oveja Negra | La Viñeria Grill & Pasta | Ahonikenk Fonda Patagónica
- 🛏️ Dove dormire: Kaulem Hotel Boutique | Pudu Lodge | Patagonia Hostel
La cittadina di El Chaltén nel Parco Nazionale Los Glaciares poco più di 200 km a nord di El Calafate, è conosciuta come il paradiso degli scalatori: situata ai piedi delle due vette più iconiche della regione, il Cerro Torre e il Fitz Roy i trekking qui sono tra i migliori di tutta l’Argentina ed è proprio ai trekking che dedicheremo i nostri giorni qui.

Nonostante la crescita turistica degli ultimi anni, El Chaltén mantiene un’atmosfera autentica da paesino di montagna sebbene la cittadina sia cresciuta intorno ai trekking. El Chaltén è composta da poche vie pedonali ben tenute che ospitano strutture ricettive, agenzie e localini, oltre a qualche negozio di attrezzatura da trekking. La sera, le birrerie del centro sono il posto perfetto per recuperare le energie con una buona birra artigianale dopo ore di cammino.
El Chaltén è abbastanza piccola e nonostante ci sia un buon numero di hotel e ostelli, è abbastanza costosa. Prenota il tuo alloggio con largo anticipo per trovare le migliori offerte.
Giorno 7: Trekking alla Laguna de Los Tres
Il primo giorno a El Chaltén lo dedicheremo al trekking più famoso e probabilmente più bello, di tutta la Patagonia Argentina: la Laguna de Los Tres.
È un percorso che non presenta particolari difficoltà tecniche, sebbene classificato come “difficile”, ma richiede una buona forma fisica: lungo circa 12,5km, ci vogliono dalle 8 alle 9 ore per percorrerlo, ma quando arriverai in cima avrai il panorama più bello sul Cerro Fitz Roy con ai suoi piedi una laguna color smeraldo.

Il sentiero inizia alla fine di Avenida San Martin e si arrampica in salita, ma già dopo la prima mezz’ora la stupenda vista sulla vallata sottostante attraversata dal Rio de Las Vueltas dà un’idea delle potenzialità di questo percorso.
Il trekking si sviluppa tra tratti boschivi e spazi aperti, con la sagoma del Fitz Roy sullo sfondo a fare da cornice ad ampie pianure intervallate da ruscelli e piccoli laghetti. Nel complesso gli scenari sono davvero da cartolina. L’ultima ora di trekking è faticosissima: dal camping gratuito Poincenot si attraversa il Rio Blanco e in un km si percorrono 400 metri di dislivello su un sentiero disastrato pieno di rocce e gradoni per il quale le mie ginocchia e rotule mi odieranno per sempre.
Giorno 8: Trekking alla Laguna Torre
Uno dei trekking ad El Chaltén più conosciuti, il quale porta alla vista dell’omonima laguna ai piedi del Cerro Torre, una delle vette più spettacolari al mondo e meta sognata da tutti gli alpinisti più estremi .
Sebbene anche questo, come il trekking alla Laguna de Los Tres, sia lungo (9 km solo andata, dalle 6 alle 8 ore complessive, è meno faticoso del precedente: a parte un po’ di saliscendi iniziale fino alla cascata Margherita e al successivo mirador, si cammina in piano lungo la valle per quasi tutto il tempo fino ad arrivare a questa laguna da cui si dovrebbe vedere il Cerro Torre.
Una volta arrivati al punto designato è possibile continuare il trekking raggiungendo, dopo un’ ulteriore ora di camminata, il Mirador Maestri. Da qui si può far ritorno ad El Chaltén attraverso un sentiero differente. Altrimenti il percorso di ritorno sarà lo stesso.
👉 Se due trekking di queste “dimensioni sono “troppo” valuta di dedicare il secondo giorno a trekking più brevi come il Chorrillo del Salto oppure il Mirador Los Condores. Se vuoi saperne di più, ti suggerisco di leggere il mio post sui migliori trekking ai piedi del Cerro Fitz Roy.
Giorno 9: trasferimento a Puerto Natales
Giornata di trasferimenti: non ci sono infatti bus diretti tra El Chaltén e Puerto Natales, ma bisogna tornare a El Calafate e da lì prendere un bus. Il trasferimento occuperà quasi tutta la giornata: ci vogliono in media 8/9 ore.
Il biglietto dovrebbe costare dai 50/60 euro per l’intero tragitto e dovrai attraversare la frontiera tra Argentina e Cile. Il passaggio della frontiera aggiunge in genere dai 30 ai 60 minuti al tempo di percorrenza. I doganieri cileni e argentini controlleranno il passaporto e il bagaglio, in particolare per gli alimenti vietati. La maggior parte delle nazionalità non necessita di visto per nessuno dei due paesi, ma è consigliabile verificare i requisiti specifici prima di partire. Gli autobus sono generalmente confortevoli, con sedili reclinabili e alcune soste, ma è comunque consigliabile portare snack e acqua.
Alcune compagnie che operano la tratta sono Cootra, Turismo Zaahj, e Bus Sur. Ti suggerisco di chiedere alle agenzie in loco e alle stazioni dei bus.
Giorni 10 e 11: Puerto Natales e Parco Nazionale Torres del Paine
Informazioni di viaggio PUERTO NATALES
- 📍 Come arrivare: da El Calafate in autobus, circa 5 ore.
- ⏱️ Giorni consigliati: 2
- 📌 Tappe: Trekking Mirador Base Torres (10 ore); Tour del Parco Nazionale Torres del Paine (10 ore)
- 🍽️ Dove mangiare: Restaurant Bahía Mansa | JAU Restaurant
- 🛏️ Dove dormire: Hostal Andes Patagonicos | Treehouse Patagonia | Asói Hostal
Puerto Natales, in Cile, è la porta di accesso per un altro dei posti più belli della Patagonia: il Parco Nazionale Torres del Paine. Istituito nel 1959, il Parque National Torres del Paine è uno dei Parchi Nazionali più importanti della Patagonia Cilena ed è stato dichiarato riserva della biosfera dall’UNESCO nel 1978.
Puerto Natales si trova 110 chilometri a sud dell’ingresso del Parco Nazionale, la Laguna Amarga e da Puerto Natales operano tre compagnie di autobus che collegano la città con il Parco: Autobus Gomez, Autobus Maria Josè e Bus Sur. Il tragitto impiega circa 2,5 ore per raggiungere l’entrata del Parco Laguna Amarga.
Giorno 10: Trekking al Mirador Base Torres
Dedica il primo giorno di nuovo a uno dei trekking più famosi: il trekking a Mirador Base Torres. Ogni giorno centinaia di appassionati percorrono questo sentiero per arrivare al Mirador Base Torres da dove si gode una meravigliosa vista sulle 3 Torri del Paine. La lunghezza del percorso è di circa 22 km (andata e ritorno), con un dislivello di 900 metri.

La parte più impegnativa è l’ultimo chilometro che racchiude quasi tutto il dislivello ed è una pietraia piuttosto faticosa da affrontare. Il tempo totale per completare la fantastica escursione varia tra le 7 e le 9 ore.
Se non te la senti di farlo da solo puoi prendere parte a un’escursione da Puerto Natales con guida esperta:
- Puerto Natales: base delle Torri Esperienza di trekking (da 76 €): trekking con guida esperta fino ad uno dei punti iconici del Parco: il Mirador Base Torres. Il tour dura 14 ore ed è una buona scelta se non te la senti di farlo da solo.
Giorno 11: tour di un’intero giorno al Parco Nazionale Torres del Paine
L’alternativa che noi abbiamo scelto è stata quella di rivolgerci ad un’agenzia di Puerto Natales e acquistare un tour giornaliero che in autobus porta in tutti i maggiori punti di interesse del Parco raggiungibili in macchina. Il tour è un po’ frettoloso, ma è secondo me il modo migliore per vedere il Parco in un solo giorno.

Durante il tour ci sono delle fermate in alcuni dei punti più belli del Parco: Lago Sarmiento de Gamboa, Laguna Amarga, Mirador Nordenskjold, cascata Salto Grande, Lago Pehoè, Laguna Grey e Cueva del Milodon.
Qui sotto trovi il tour da Puerto Natales:
- Parco Nazionale Torres del Paine: tour da Puerto Natales (da 73 €): tour di un intero giorno (12 ore) che include guida e trasporto da Puerto Natales e soste nei maggiori punti di interesse del Parco Nazionale.
👉 Per saperne di più puoi leggere il mio post su cosa vedere al Parco Nazionale Torres del Paine in 3 giorni.
Giorno 12: spostamento a Buenos Aires
Giornata dedicata agli spostamenti. Da Puerto Natales prendi un autobus fino al El Calafate e da qui prendi un volo per Buenos Aires.
Puoi prenotare qui l’Autobus da Puerto Natales (Cile) a El Calafate (Argentina): il bus parte da Puerto Natales alle 7:00 del mattino ed impiega 5 ore, dandoti tutto il tempo necessario per prendere il volo aereo senza dover correre.
Il volo diretto dura circa 3 ore. Ci sono molti voli giornalieri, il prezzo va dai 150 € in su.
Giorni 13, 14 e 15: Buenos Aires
Informazioni di viaggio BUENOS AIRES
- 📍 Come arrivare: da El Calafate in aereo, circa 3 ore di volo.
- ⏱️ Giorni consigliati: 3
- 🍽️ Dove mangiare: Guerrin | La Cabrera | Don Julio
- 🛏️ Dove dormire: Urban Suites Recoleta Boutique Hotel | Exe Hotel Colón | Up Recoleta Hotel
Ok, tecnicamente Buenos Aires non è in Patagonia, ma la capitale argentina è una tappa imperdibile. Soprannominata “la Parigi del Sudamerica” per la sua eleganza cosmopolita, Buenos Aires è un vibrante centro politico, culturale e finanziario famoso per il tango, Plaza de Mayo e quartieri iconici come La Boca e Puerto Madero.
Io ci ho trascorso una settimana, ma se hai solo 3 giorni per visitare la città, devi sapere che il tempo a disposizione è sufficiente per vedere i maggiori punti di interesse.
👉 Se vuoi approfondire la visita della città, puoi leggere il mio post sull’itinerario di cosa vedere a Buenos Aires in 3 giorni con mappe dettagliate, informazioni e consigli utili.
Giorno 13: Microcentro
Il primo giorno a Buenos Aires comincia dal cuore della città, il Microcentro (zona intorno a Plaza de Mayo, tra San Nicolás e Monserrat).
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: un buon modo per cominciare a conoscere Buenos Aires è con un free tour del centro in italiano: è gratuito, ma potrai lasciare la mancia alla fine a seconda del tuo gradimento. Un’ottima alternativa è il free tour serale durante il quale potrai ammirare la città illuminata.
Parti da Plaza de Mayo, dove si trovano alcuni dei palazzi più importanti della città come la Casa Rosada: qui si trovano gli uffici del Presidente della Repubblica e dalle sue finestre Evita Perón infiammava con i suoi discorsi i cuori dei descamisados.
Prosegui per Avenida de Mayo, fermandoti per un caffè o un mate per raggiungere poi Avenida Corrientes e l’Obelisco, un altro dei simboli di Buenos Aires.
Nel pomeriggio, dopo pranzo potresti prendere parte alla visita guidata del Teatro Colón, con le sue splendide balconate a ferro di cavallo, le decorazioni in oro e i palchi con i tendaggi rossi. Per un po’ di shopping raggiungi Calle Florida.

Alla sera non può mancare un altro “mattone” della cultura e tradizione argentina: uno spettacolo di vero tango. Sono tanti i locali che li offrono e in alcuni potrai scegliere se includere la cena oppure no. Non posso che consigliarti lo spettacolo alla Ventana, l’ho provato personalmente e mi è piaciuto moltissimo!
Giorno 14: Puerto Madero, San Telmo e La Boca
Comincia la tua seconda giornata a Buenos Aires da Puerto Madero, è un’ottima zona dove fare colazione: il vecchio porto fatiscente non esiste più, ora è diventato una zona di lusso con loft, appartamenti e ristoranti di altissimo livello. Non dimenticarti di attraversare il Ponte de la Mujer e di fare una passeggiata sul lungomare, lungo il Rio de La Plata.
Vicino a Puerto Madero c’è il quartiere di San Telmo: se ci capiti alla domenica c’è la famosissima feria di San Telmo, un mercato artigianale in cui troverai di tutto. Altrimenti San Telmo è comunque un luogo ancora genuino per passeggiare e godersi l’atmosfera di Buenos Aires.
Nel pomeriggio visita La Boca: quello che una volta era una zona degradata dove vivevano gli immigrati genovesi, oggi è una zona allegra con case colorate e ballerini di tango davanti a locali e ristoranti. A due passi dalla strada principale, il Caminito, trovi anche la Bombonera, lo stadio del Boca Junior.
Giorno 15: Palermo, Museo Evita, Recoleta
Il giorno 3 dell’itinerario a Buenos Aires è fisicamente impegnativo ma ti porta a scoprire alcune delle icone più affascinanti della città.
Dedica qualche ora al quartiere di Palermo, un quartiere che consiglio vivamente anche come base per il tuo hotel: è uno dei più dinamici di tutta l’America Latina, con nuove aperture continue di ristoranti, gallerie e locali. Palermo si divide in tre zone distinte: Alto Palermo con il suo enorme centro commerciale ex birreria, Palermo Hollywood piena di bar e club come il Niceto (perfetto per una serata con DJ internazionali, ma preparati a dormire fino a tardi la mattina seguente), e Palermo Soho attorno a Plaza Serrano, con il suo mercatino che però non mi ha entusiasmato più di tanto.

Da lì prosegui verso il Museo di Evita, un piccolo gioiello aperto nel 2002 in un ex ricovero per bambini da lei fondato: qui trovi libri, foto, filmati e i suoi abiti da pubblico. Il biglietto con audioguida costa circa 7€, acquistabile online sul sito ufficiale, e se ami la storia ti suggerisco il tour in italiano dedicato a lei.
Passando accanto alla Floralis Genérica, la spettacolare scultura floreale in acciaio che si apre al mattino e chiude la sera come simbolo di speranza, arrivi al Museo Nacional de Bellas Artes con capolavori di Monet, Renoir e Van Gogh. La visita non ti impegnerà per più di un’ora e il museo è gratuito.
Il clou della giornata è il Cimitero della Recoleta: un vero monumento storico con tombe di eroi argentini, inclusa quella di Evita, tra statue silenziose che raccontano storie. Ricorda il rispetto per la sacralità del luogo (niente chiasso), è gratis dalle 7 alle 18 e c’è un free tour opzionale per approfondire.
Infine, a 16 minuti a piedi, non perderti la Libreria El Ateneo Grand Splendid, ex teatro diventato la più grande libreria del Sud America, con scaffali liberty, balconate e un caffè sul palco: un’atmosfera magica per gli amanti dei libri.
FAQ – Domande Frequenti
Serve il visto per viaggiare in Patagonia?
No, i cittadini italiani (e in generale dell’Unione Europea) non necessitano di visto né per l’Argentina né per il Cile. È sufficiente il passaporto valido. Il permesso di soggiorno turistico è di 90 giorni per entrambi i paesi, rinnovabile una volta. Ricorda di controllare sempre le norme aggiornate sul sito del Ministero degli Esteri prima di partire.
Quanto costa un itinerario in Argentina di 25 giorni?
Il budget varia molto in base allo stile di viaggio. Indicativamente:
Budget low cost (ostelli, autobus, pochi tour): 2.000–2.500 €
Budget medio (hotel 3 stelle, qualche tour organizzato): 3.500–4.500 €
Budget comfort (hotel 4 stelle, tour premium, trekking guidati): 6.000 € e oltre
Queste cifre includono voli interni, alloggio, pasti, trasporti locali e attività, ma escludono il volo intercontinentale dall’Italia.
La Patagonia è sicura per i viaggiatori in solitaria?
Sì, la Patagonia è generalmente considerata una destinazione sicura. Le principali città turistiche come Ushuaia, El Calafate ed El Chaltén hanno una bassa criminalità. Non dimenticare però l’assicurazione di viaggio. Io faccio sempre Heymondo (che ti consiglio).
È necessario prenotare hotel e tour in anticipo?
In alta stagione (dicembre e gennaio) assolutamente sì. Alloggi, tour e persino i posti sui bus si esauriscono rapidamente. Ti consiglio di prenotare almeno 2-3 mesi prima per avere la massima scelta e i prezzi migliori. In bassa stagione (aprile-ottobre) hai più flessibilità, ma alcune strutture e servizi potrebbero essere chiusi o ridotti.
Spero che questo mio articolo ti abbia aiutato a fare chiarezza e ad organizzare il tuo itinerario di 15 giorni in Patagonia fai da te: se hai dubbi o domande, o perché no, vuoi raccontarmi la tua esperienza personale, lascia un commento qui sotto al post e sarò felice di risponderti il prima possibile. Buon viaggio in Patagonia!


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