Uno dei motivi per cui la maggior parte dei viaggiatori decide di visitare la Giordania è ovviamente vedere Petra. A dir il vero questo è stato il principale motivo del mio itinerario in Giordania di 7 giorni. Dopo aver visitato però questo paese all’incrocio tra Europa, Africa e Asia ho scoperto che Petra è solo una delle cose da vedere, ma che ce ne sono tantissime altre.

La sua posizione infatti ha spinto numerosi popoli ad attraversarla: greci, romani, arabi, crociati cristiani che inevitabilmente hanno lasciato le loro tracce. Ma non solo: quello che io ho amato particolarmente della Giordania sono stati i suoi panorami. Non solo il deserto o le aride montagne che circondano Petra, ma anche montagne fiorite, vallate coltivate, i crepacci della Valle del Giordano che digrada fino al Mar Morto, uno dei luoghi più affascinanti che io abbia mai visto in vita mia e tanto altro.
Con questo itinerario in Giordania di una settimana scoprirai i luoghi più belli del paese.
In questa pagina:
- Quando andare in Giordania
- Come muoversi in Giordania
- Tour di 7 giorni in Giordania: Itinerario e tappe
- Giorno 1: Amman e Rainbow Street
- Giorno 2: Jerash e Umm Qais
- Giorno 3: da Amman a Petra lungo la Strada dei Re
- Giorno 4: Petra
- Giorno 5: Wadi Rum e notte nel deserto
- Giorno 6: Aqaba e Wadi Mujib
- Giorno 7: Mar Morto e Amman
- Cosa mangiare in Giordania
- Dove dormire in Giordania
- Quanto costa un viaggio in Giordania di 7 giorni?
Quando andare in Giordania
La Giordania è una destinazione perfetta per un viaggio in ogni periodo dell’anno. Nonostante il suo territorio non sia così vasto, le altitudini sono diverse, pensa che il piccolo paese di Dana si trova a 1.500 metri di altezza e il Mar Morto (che è poco lontano) a – 400 metri! Questo significa che in un solo giorno potresti indossare il cappello di lana e fare il bagno in mare. Abbastanza particolare, non trovi?
Il periodo migliore per viaggiare in Giordania è sicuramente il periodo primaverile, quando finiscono le piogge cioè i mesi di marzo, aprile e maggio. In questo periodo le temperature sono perfette e miti senza impazzire per il caldo dei mesi estivi. In più, resterai stupito, i fiori sbocciano davvero ovunque!

I mesi estivi non te li consiglio invece, le temperature raggiungono anche i 40° e in alcuni posti, come Petra, devi camminare a lungo sotto il sole cocente. La capitale Amman diventa un forno a microonde ed è faticoso visitarla in questi mesi.
I mesi autunnali, da metà settembre e metà novembre, sono anch’essi ok, anche se piove più spesso che in primavera.
I mesi invernali possono essere difficili perché Amman è fredda, e le giornate sono corte, per cui le tue visite dovrebbero essere più veloci, ed è un peccato se non riesci a visitare bene Petra perché sta già calando il buio.
Come muoversi in Giordania
Muoversi in Giordania con i mezzi pubblici è abbastanza difficile: oltre ad essere spesso un’accozzaglia di mezzi vecchi e sgangherati, poco efficienti, sono praticamente sempre in ritardo e non arrivano in tutte le zone interessanti. Non solo, il vero problema è che gli orari non esistono e i bus (in genere sono minibus) partono solo quando sono pieni.

Un’alternativa è quella di prendere i bus della Jett che collegano quotidianamente le destinazioni più turistiche come Amman con Petra, il Wadi Rum e il Mar Morto. Trovi le tratte e gli orari aggiornati sul sito della Jett Bus.
I taxi privati (gialli) ti portano praticamente ovunque, ma sono più costosi, mentre i taxi bianchi sono condivisi per cui, se viaggi da solo, potrebbero essere convenienti.
In Giordania vengono utilizzate molto le compagnie come Uber per muoversi nelle città come Amman.
Se stai programmando un itinerario di una settimana il modo migliore senza dubbio è quello di noleggiare un’auto. Se non vuoi noleggiarla per tutti i 7 giorni, almeno valutala per qualche giorno per spostarti da Petra al Wadi Rum, ad Aqaba e Mar Morto.
Non ti spaventare troppo per guidare in Giordania: se sei stato in Egitto, scoprirai che guidare in Giordania è una passeggiata! In realtà, anche se non tutti rispettano il codice della strada, le carreggiate sui percorsi più turistici sono buone. Il pericolo più grande di noleggiare un’auto in Giordania è affidarsi a qualche agenzia locale: molte affittano macchine vecchie e scassate, spesso senza assicurazione, ma soprattutto ti chiederanno la carta di credito. Lasciare in mano di qualche sconosciuto poco affidabile la propria carta di credito, è una cosa da matti.
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: verifica sempre nelle condizioni di noleggio se l’agenzia accetta la carta di debito per il deposito, poiché molte richiedono ancora la carta di credito fisica.
La cosa migliore è noleggiare un’auto prima della partenza utilizzando un comparatore di prezzi: ce ne sono diversi sul web ma io ti consiglio di prenotare con Discovercars perché è tra quelli che ho provato il migliore come prezzi. Discovercars ti compara i prezzi delle varie agenzie (tra cui SIXT e Hertz) e ti trova l’offerta migliore. In più, se hai una carta di debito, puoi prenotare senza carta di credito.
Puoi fare una prova e una comparazione delle auto a noleggio su Discovercars a questo link.
👉 Se vuoi approfondire e avere alcuni consigli puoi leggere questo post sul noleggio auto in Giordania.
Tour di 7 giorni in Giordania: Itinerario e tappe
Questo itinerario di 7 giorni in Giordania tocca i maggiori punti di interesse del Paese ed è basato sulla mia esperienza personale. Si tratta di un itinerario abbastanza classico, perfetto per chi ha solo una settimana di tempo ma vuole fare il pieno di quello che la Giordania può offrire.
La Giordania non è un paese grande e i paesaggi sono talmente variegati per cui nel giro di un paio d’ore in auto attraverserai valli e montagne, villaggi e città, deserti e foreste.
Ho dato per scontato che arriverai ad Amman, la capitale giordana, all’aeroporto Regina Alia di Amman, il principale aeroporto del paese e quello in cui arriva la maggior parte dei viaggiatori. L’aeroporto si trova a circa 35 km a sud di Amman, per cui ti conviene noleggiare l’auto direttamente in aeroporto.
Da qui, dopo aver visitato Amman partiremo per un itinerario ad anello, che puoi svolgere in entrambi i “sensi di marcia” ma che io ti consiglio di fare in senso orario. In questo modo, gli ultimi giorni, quelli sul Mar Morto ti permetteranno di rilassarti dopo tanti km e, inevitabilmente, tanta polvere.
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: Se soggiorni in Giordania per un minimo di tre notti (4 giorni) è conveniente acquistare il Jordan Pass: include l’ingresso a Petra, l’accesso ad altri 40 siti di interesse e, se lo acquisti prima di partire, copre interamente i costi del visto di ingresso (40 JD). .
Questo itinerario è stato scelto perché ti evita di tornare due volte nello stesso posto o di ripercorrere le stesse strade (a eccezione di Jerash, per la quale dovrai tornare ad Amman), in questo modo vedrai il più possibile nel minor tempo e potrai “sperimentare” alcune strade un po’ sconosciute. L’itinerario completo è di circa 1003 km e 13,41 ore di guida (escluso il Wadi Rum dove dovrai prendere un tour).
Giorno 1: Amman e Rainbow Street
Amman è la capitale della Giordania e la prima località che molto probabilmente visiterai dato che qui si trova il principale aeroporto del paese. Il mio consiglio è di trascorrere un po’ di tempo qui e poi partire per il viaggio on the road.
Vale anche la pena trascorrere un giorno in questa città per scoprire il suo antico patrimonio storico, archeologico e culturale. Tra le prime cose da vedere c’è sicuramente il Teatro Romano che, costruito tra il 138 e 161 d.C. sul retro dell’antico foro, vanta all’incirca 6000 posti a sedere distribuiti in tre diversi settori: i nobili cittadini in basso, i militari in mezzo mentre in alto c’era il popolo.
Il Teatro è giunto sino a noi in ottime condizioni ed è usato ancor oggi per diversi eventi teatrali e spettacoli.
Dal Teatro è possibile spostarsi a piedi (o con una veloce ed economica corsa in taxi) verso il sito archeologico della Cittadella che sorge su uno dei colli che compongono il centro della città. Qui si trovano ancora i resti di molti edifici di epoca romana, bizantina e araba.
Nel centro di Amman sono presenti anche numerosi souk (ovvero mercati) come il Souk Jara dove si possono acquistare oggetti di artigianato, il Souk El-Khodra dove si trovano frutta e verdura fresca e il Souk El-Sagha che è interamente dedicato all’oro. La zona del centro è ricca di locali, bar e ristoranti dove puoi assaggiare dell’ottimo cibo giordano e dove puoi goderti una pausa pranzo in tranquillità.

Nel pomeriggio c’è ancora del tempo per visitare il Jordan Museum e la bellissima Moschea King Abdullah I, che può essere visitata anche dai non islamici.
Rainbow Street, Amman
Amman è una città molto trafficata, ma c’è una strada pedonale che ti consiglio di percorrere: la Rainbow Street (la “Via dell’Arcobaleno”) che unisce i quartieri di Jabal Amman e Weibdeh. La Via dell’Arcobaleno attraversa alcune delle attrazioni principali di Amman, come l’antico sito della Cittadella, il Teatro romano e la città vecchia Al Balad.
Lungo questa strada troverai non solo moltissimi negozi ma anche ristoranti e locali che servono ottimi piatti della cucina giordana. Se durante l’esplorazione della città hai bisogno di una pausa ti consiglio di fermarti in una delle locande tradizionali per assaggiare dell’ottimo tè (in giordano shai) o del caffè giordano che è molto diverso da quello italiano.
Se stai cercando dove dormire ad Amman, questi due hotel potrebbero fare al caso tuo!
- InterContinental Jordan, an IHG Hotel: questo hotel, che fa parte di una rinomata catena alberghiera internazionale offre un luogo contemporaneo in cui soggiornare in città. In loco potrai trascorrere del tempo rinfrescandoti nella piscina coperta o immergendoti nella vasca idromassaggio.
- Grand Hyatt Amman: Per un’opzione di lusso, non cercare oltre il Grand Hyatt Amman. È un hotel a cinque stelle che offre un assaggio delle cose più belle di Jabal Amman. Con la sua facciata rosa intagliata, è un edificio simbolo della città.
Giorno 2: Jerash e Umm Qais
Informazioni di viaggio (Giorno 2 – Jerash e Umm Qais)
- 📍 Distanza: 119 km (solo andata). Vedi indicazioni.
- 🕒 Tempo di percorrenza: 1 ora e 54 minuti
- 🚗 Tappe: Jerash, Umm Qais
- ⌛ Tempi di visita stimati: Jerash – 3/5 ore | Umm Qais – 2/3 ore
Il secondo giorno del nostro itinerario di una settimana in Giordania, lo dedichiamo a Jerash e a Gadara: si tratta di un giro con partenza e ritorno da Amman.
Jerash
Circa 55 km a nord di Amman si trova Jerash, una cittadina dalla storia antica che è riuscita a conservare sino ad oggi gran parte del suo patrimonio architettonico. Il sito archeologico è molto grande e per visitarlo tutto ci vorrebbe più di una giornata, ma se hai il tempo limitato ti consiglio di organizzare un itinerario per toccare i siti più interessanti.
Tra le aree meglio conservate che ti suggerisco ci sono: l’Arco di Adriano, la Piazza Ovale cinta da un colonnato, il tempio di Artemide e il teatro con circa 3000 posti a sedere. Il teatro è tutt’ora utilizzato per i concerti e manifestazioni.

Gadara (Umm Qais)
Se procedi il tuo viaggio continuando l’esplorazione della parte più settentrionale del paese troverai la località Umm Qais, conosciuta un tempo come Gadara: un villaggio spazzato dai venti, che vale assolutamente una visita. Gadara era una delle dieci città della “Decapoli”, ovvero una regione situata lungo la frontiera orientale dell’Impero Romano fra le attuali Giordania, Siria e Israele. Qui puoi trovare i resti della città antica (in particolare le terme, alcune case, la Basilica…) anche se non ben conservati come nel sito archeologico di Jerash.
Oltre alle rovine della cittadina romana a Umm Qais è possibile ammirare anche le testimonianze di un villaggio ottomano risalente al XVIII secolo. Sono presenti la moschea, i resti della scuola femminile e due case ancora intatte, Beit Malkawi e la vicina Beit Heshboni.
La città è ora meta di pellegrinaggi da parte di fedeli cristiani dato che secondo alcuni è proprio questa la località in cui Gesù compì uno dei suoi miracoli più sorprendenti liberando due uomini posseduti dal demonio e conosciuto come il miracolo dei maiali di Gadara.
Giorno 3: da Amman a Petra lungo la Strada dei Re
Informazioni di viaggio (Giorno 3 – Strada dei Re)
- 📍 Distanza: 289 km. Vedi indicazioni.
- 🕒 Tempo di percorrenza: 5 ore e 55 minuti
- 🚗 Tappe: Madaba, Monte Nebo, Karak, Dana, Shobak, Piccola Petra.
- ⌛ Tempi di visita stimati: Madaba – 1h |, Monte Nebo – 30 min | Karak – 30 min | Dana – 30 min | Shobak – 30 Min | Piccola Petra – 1h.
- 🛏️ Dove dormire (Petra): Petra Guest House | Movenpick
Finalmente partiamo verso quella che è la cosa più bella, importante e famosa di tutta la Giordania: Petra! Lungo questo itinerario ci arriveremo non attraverso la strada del deserto (più diretta ma piena di camion e trafficatissima), come spesso fanno alcuni tour, ma percorrendo la Strada dei Re. Già il nome lo dice: questo percorso è ricco di cose da vedere e attraversa alcune delle zone più belle del paese. Avrai dei panorami magnifici.

Potrai percorrere con la tua auto tutta la Strada dei Re, vedere un sacco di posti e quando arriverai a Petra avrai ancora tempo per visitare la Piccola Petra.
Madaba
A meno di un’ora di starda da Amman (circa 34 km) raggiungerai Madaba una località famosa per aver conservato degli splendidi mosaici bizantini sparsi in diverse zone della città. Il più celebre tra questi mosaici è sicuramente quello che rappresenta una mappa della Terra Santa e ricopre il pavimento della Chiesa di San Giorgio.
Accogliente e ospitale Madaba è una città dove è possibile ammirare un particolare connubio religioso e culturale. Qui, infatti, un terzo della popolazione è di religione cristiano ortodossa e rappresenta una delle più grandi comunità cristiane della Giordania.
La città è nota anche per i numerosi ristoranti che servono piatti tradizionali come il mansaf (piatto a base di riso, agnello e salsa yogurt), il fatteh (pita con hummus e pollo carne) maqluba (riso accompagnato da carne e verdure grigliate).
Monte Nebo
Il Monte Nebo è il luogo in cui, secondo quanto scritto nella Bibbia, Dio si mostrò a Mosè per rivelargli dove era la Terra Promessa destinata al popolo eletto.
In realtà Mosè non è mai riuscito a raggiungere la Terra Promessa dato che è morto all’età di 120 anni e si dice sia stato sepolto proprio nei pressi del Monte Nebo anche se non si sa con precisione dove. Oltre al grande valore religioso il Monte Nebo regala a tutti i suoi visitatori viste mozzafiato sulle antiche terre di Gilead, Giudea, Gerico e del Negev.

Il monte Nebo presenta cinque cime e la più elevata è nota come Syagha che in aramaico significa “monastero”. Qui, infatti, nel 1933 sono stati scoperti i resti di un monastero e di una chiesa costruita per la prima volta nel IV secolo per onorare il posto in cui Mosè è morto. Ora per commemorare il profeta qui è stato costruito il Memoriale di Mosè.
Castello di Karak
Uno dei castelli dei Crociati meglio conservati di tutto il Medio Oriente si trova proprio lungo la Strada dei Re ed è il castello di Karak. Il castello svetta in cima a un contrafforte roccioso e offre una vista mozzafiato sulle sue mura e sui suoi spalti a strapiombo sulla strada. Anche se non è facilmente raggiungibile ti consiglio di prenderti un po’ di tempo e andarci, soprattutto per vedereil lungo corridoio a botte costruito dai crociati che corre all’interno del muro a nord.
Dana
Dana è un pittoresco villaggio ai margini della Riserva della biosfera di Dana, uno dei fiori all’occhiello della Giordania. Il villaggio è un insieme di casette bianche abbarbicato sul fianco di un’altura: una volta villaggio agricolo e rurale, poi abbandonato, è stato teatro di un fantastico progetto di sviluppo che oggi lo rende uno dei principali poliecoturistici del Paese.
Ancora oggi Dana sta vivendo un meraviglioso progetto di crescita e sviluppo: molte case sono state ristrutturate e offrono alloggi e guesthouse per i viaggiatori e ha nuovi sistemi ecocompatibili di approviggionamento idrico ed elettrico.
Molti viaggiatori si fermano qui anche un’intera settimana, non solo per vivere l’esperienza di un “vero” villaggio giordano, ma perché Dana è un posto magnifico da usare come base per i trekking e le attività nella Riserva, un’enorme area selvatica da visitare e godersi con lunghe camminate. Sembra davvero incredibile, ma la Riserva è un vero e proprio gioiello per la fauna selvatica locale: potrai scorgere aquile, gatti selatici, volpi, lupi, stambecchi e un’altra varietà di animali da far venire il capogiro!
Shobak
Proseguendo lungo la Strada dei Re arriverai a un altro interessante castello, purtroppo ormai in avanzato stato di rovina: il castello di Shobak. Sebbene sia in programma un progetto di riqualificazione, il castello ormai è poco più che una serie di rovine, ma vale la pena fermarsi per dare un’occhiata soprattutto per i panorami.
Piccola Petra (Siq al-Barid)
Dopo Shobak percorrendo ancora un pezzo di strada finalmente arriverai a Petra! Se non ti sei fermato a fare mille fotografie lungo la strada dei Re, probabilmente avrai tempo di visitare anche la Piccola Petra, prima di andare in hotel o a goderti una bella cena giordana.
Siq al-Barid è conosciuta come Little Petra e appena ci arriverai, capirai il perché. Sebbene meno appariscenti, le alte gole e le facciate Nabatee e anche le comitive di turisti ricordano tanto Petra! Ti consiglio di arrivarci di sera per due motivi principali: la prima è che troverai meno gente e la seconda che la gola mantiene un’atmosfera sospesa nel tempo che, personalmente a Petra non ho provato. Anche la strada per arrivarci merita davvero, tutta la zona intorno è un’area di grande bellezza!
A Petra dovrai cercare dove dormire, ti consiglio questi due hotel, entrambi vicinissima all’entrata del sito archeologico (potrai andarci a piedi)
- Petra Guest House con il suo Cave Bar, un bar ricavato all’interno di una casa Nabatea del 1 secolo DC.
- Movenpick (che all’interno della hall ha anche un bancomat da cui è possibile ritirare).
Altri hotel si susseguono uno dietro l’altro e se si dispone della macchina ci sono alberghi molto belli sulla cima della collina da cui si godono bellissime vedute dall’alto di Petra.
Giorno 4: Petra
Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, Petra è una delle tappe più attese durante un viaggio in Giordania. La città, conosciuta anche come una delle “Sette Meraviglie del mondo moderno”, ha origini molto antiche che risalgono all’incirca a 2000 anni fa.
Petra, infatti, vanta uno dei siti archeologici meglio conservati che per anni è stato è stato dimenticato e solo nel 1812 è diventato noto al mondo grazie all’esploratore svizzero Burckhardt.

La città si trova compresa tra gli 800 e i 1396 metri di altitudine a metà strada tra il Golfo di Aqaba (nel Mar Rosso) e il Mar Morto. La sua strategica posizione ha sempre contribuito allo sviluppo e alla crescita della città soprattutto durante la dominazione dei Nabatei a cui si deve la costruzione della maggior parte dei monumenti storici.
Il sito di Petra attualmente ospita al suo interno più di 800 monumenti, di questi all’incirca 500 sono tombe. Oltre alle tombe reali e al famoso Tesoro (al-Khazneh) qui è possibile visitare anche il Teatro costruito dai nabatei più di 2000 anni fa, il Tempio Grande, la porta di Traiano e la strada colonnata che, invece, sono stati costruiti dopo la conquista romana. Sono presenti anche due musei: il Museo di al-Habis che conserva una collezione di statue classiche e stucchi dipinti, e il museo Nabateo, dove è possibile ammirare una collezione di manufatti originari della regione.
Ti consiglio di non perdere la visita alla bellissima Petra by Night quando la città viene illuminata da candele e c’è la possibilità di ammirarla sotto un’altra veste.
👉 Per approfondire, potrebbe piacerti leggere i miei consigli per visitare Petra per la prima volta.
Giorno 5: Wadi Rum e notte nel deserto
Informazioni di viaggio (Giorno 5 – da Petra al Wadi Rum)
- 📍 Distanza: 108 km. Vedi indicazioni.
- 🕒 Tempo di percorrenza: 1 ora e 40 minuti
Da Petra parti presto e visita per tutto il giorno il meraviglioso deserto di Wadi Rum, più conosciuto come il deserto di Laurence d’Arabia che fu girato proprio lí. Dormi in un campo tendato sotto le stelle!
La tua esperienza in Giordania non può dirsi completa senza una visita al Wadi Rum, il deserto giordano. Detto anche Valle della Luna, il Wadi (o uadi) è una valle scavata nei secoli dallo scorrere di un fiume mentre Rum proviene molto probabilmente dall’aramaico e significa “alto” o “elevato”.

Il Wadi Rum è stato abitato sin dai tempi preistorici, ma è diventato famoso in occidente grazie al libro “I sette pilastri della saggezza” scritto dal colonello britannico Thomas Edward Lawrence, meglio noto come Lawrence d’Arabia che ha vissuto in queste zone durante la rivolta araba del 1917-1918.
Puoi scegliere di esplorare il Wadi Rum con una visita in giornata oppure trascorrendo una notte in uno degli accampamenti. Le strutture qui presenti sono diverse e vanno dalle sistemazioni in stile beduino semplici e spartane a quelle più lussuose e sofisticate.
⚠️ ATTENZIONE: Nel 2026, è vietato l’ingresso nel cuore dell’area protetta del Wadi Rum con la propria auto a noleggio, anche se si tratta di un 4×4. Dovrai lasciare l’auto al parcheggio custodito del Visitor Center o nel villaggio di Wadi Rum. L’accesso alle piste sabbiose è riservato esclusivamente ai veicoli autorizzati dei beduini o a chi ha permessi speciali (molto rari e costosi). Da lì dovrai prendere un tour locale. L’entrata nell’Area Protetta costa 5 JOD (∼ 6€) per persona (incluso nel Jordan Pass).
Se ne hai la possibilità ti consiglio di fare almeno una notte nel deserto dato che dormire e ammirare qui l’alba e il tramonto è sicuramente una delle emozioni più belle, inoltre potrai provare una cena tipica in un campo tendato. Prima di partire ti consiglio di scegliere uno dei tour organizzati dalle guide a bordo di speciali jeep che permettono di esplorare il deserto e scoprire incisioni millenarie, ponti in pietra e canyon. Oltre a questo, è possibile organizzare attività come l’arrampicata su roccia, il volo in mongolfiera o un’escursione sul dromedario.
👉 Se stai cercando un alloggio che faccia al caso tuo, puoi leggere il mio post su dove dormire al Wadi Rum.
Giorno 6: Aqaba e Wadi Mujib
Informazioni di viaggio (Giorno 6 – Wadi Rum – Aqaba – Wadi Mujib)
- 📍 Distanza: 291 km. Vedi indicazioni.
- 🕒 Tempo di percorrenza: 3 ore e 32 minuti.
- 🚗 Tappe: Aqaba (solo per immersioni e snorkeling), Wadi Mujib Siq Trail.
- ⌛ Tempi di visita stimati: Aqaba – 1h | Wadi Mujib – 2h |
- 🛏️ Dove dormire (vicino al Wadi Mujib): Alhidan Hostel & adventure | LAVA Resort Hot spring water
Aqaba è una cittadina situata nella parte meridionale della Giordania, lungo la costa del Mar Rosso. La città è cinta da montagne desertiche e ha un clima piacevole per la maggior parte dell’anno, dettaglio che la rende una meta di mare perfetta. Le cose da vedere in città sono poche ma valgano comunque una visita: l’Ayla, il sito dove un tempo sorgeva l’antico porto di Aqaba, il Forte di Aqaba e il Museo cittadino che si trova al suo interno.
Aqaba è molto famosa per tutti coloro che amano fare immersioni e snorkeling: le sue acque custodiscono oltre 450 specie pesci e più di 127 tipi di formazione di coralli.
Se sei un amante delle immersioni la zona dell’Aqaba Marine Park è un’area protetta che si trova 15 km a sud di Aqaba e vanta oltre 19 siti per immersioni.
Se le immersioni non fanno per te, dirigiti direttamente sul Mar Morto, percorrendo la bellissima strada che lo fiancheggia, fai canyoning al Wadi Mujib e fermati a dormire una notte in uno dei luoghi più belli della Giordania.
Riserva naturale del Wadi Mujib
Lungo la sponda del Mar Morto si trova l’ingresso e il Centro Visitatori di uno dei luoghi più belli della Giordania, La Riserva Naturale del Wadi Mujib, in cui ti consiglio fortemente di trascorrere almeno mezza giornata.
La Riserva naturale del Wadi Mujib ricopre all’incirca 212km e al suo interno conserva una grande varietà di piante (tra cui orchidee rare), uccelli e mammiferi come i lupi siriani, le iene striate e le volpi di Blandford. In determinate stagioni la Riserva è anche un luogo di sosta per gli uccelli migratori in volo tra l’Africa e l’Europa.
All’interno della Riserva si trova il Wadi Mujib, un fiume che termina nel Mar Morto e il cui scorrere migliaia di anni fa ha scavato un canyon con pareti alte decine di metri.
La riserva naturale è gestita dal RSCN (Royal Society for the Conservation of Nature), ente che, tra le altre attività, gestisce il Centro Visitatori (situato nel punto in cui il Wadi Mujib sfocia nel Mar Morto) e organizza regolari visite al parco e al canyon.
Non puoi assolutamente mancare una tappa all’interno di questa Riserva dato che qui è possibile fare moltissime attività a contatto con la natura come escursionismo, arrampicate e rafting (nelle stagioni più calde dell’anno).
Alcuni tra gli itinerari più apprezzati (che richiedono un accompagnatore) sono: il Sentiero di Malaqi, il Sentiero di Mujib, il Sentiero dello Stambecco e Sentiero del Siq (o Siq Trail).
Ti consiglio il Siq Trail, un itinerario lungo poco più di 2 km e uno dei più frequentati dato che attraversa la gola tra imponenti pareti di arenaria e termina ai piedi di una straordinaria cascata. Il Siq Trail può essere svolto anche senza una guida ma richiede agilità e l’uso di scarpette da scoglio con una buona aderenza. In alcuni tratti l’acqua ti arriverà alla gola e dovrai arrampicarti tra corde e rocce scivolose, quindi non è un percorso adatto a tutti. Per le informazioni aggiornate visita il sito del Jordan Tourism Board.
⚠️ ATTENZIONE: Verifica sempre l’apertura del Siq Trail nel Wadi Mujib, poiché tra novembre e marzo è solitamente chiuso per rischio inondazioni.
Questa attività nonostante sia molto divertente e permetta di ammirare paesaggi meravigliosi richiede un certo spirito di avventura.
Giorno 7: Mar Morto e Amman
Informazioni di viaggio (Giorno 7 – Wadi Mujib – Mar Morto)
- 📍 Distanza: 81 km. Vedi indicazioni.
- 🕒 Tempo di percorrenza: 1 ora e 23 minuti.
Mar Morto
Il Mar Morto si trova nel punto più basso della terra a circa -420 metri sotto il livello del mare. Avrai sicuramente sentito parlare di quanto sia particolare fare il bagno in questo mare dato che l’elevata salinità delle acque ti consente di rimanere a galla. Lungo la sua costa ci sono diversi hotel e resort anche di lusso che sono dotati di spiaggia privata. Molte di queste strutture sono provviste anche di un Centro Benessere dove poter fare trattamenti con i fanghi del Mar Morto che sono usati da migliaia di anni per le loro proprietà curative.

Puoi scegliere di alloggiare in una di queste sistemazioni e fare il bagno accedendo alla spiaggia dell’hotel oppure puoi accedere alle spiagge private come esterno. Alcuni hotel, infatti, aprono le proprie spiagge anche agli ospiti esterni che devono pagare un biglietto; in alternativa ci sono delle spiagge a pagamento ma dotate di tutti servizi.
Tra le più famose c’è sicuramente Amman Beach dove è possibile noleggiare lettini, ombrelloni, asciugamani ma anche armadietti. Amman Beach è sicuramente la più economica ma anche la più frequentata tra le spiagge per cui, soprattutto durante il fine settimana, potresti trovare molta gente. In più, trattandosi di una spiaggia libera non è molto pulita, purtroppo.
Sono presenti anche delle spiagge pubbliche che non richiedono pagamento di un ingresso, ma oltre ad essere poco curate e poco pulite sono spesso sconsigliate alle donne sole che viaggiano in Giordania dato che questo è un paese musulmano.
Trascorsa qualche ora sulle spiagge del Mar Morto, rientra ad Amman per il volo di ritorno a casa.
Cosa mangiare in Giordania
La cucina giordana è abbastanza varia, anche se la tradizione vuole che i piatti preparati in casa siano i migliori. Questo significa che nei piccoli ristoranti locali troverai sempre una cucina semplice e più o meno le stesse cose: kebab, falafel, mezze (antipasti) e piatti a base di riso.

Sicuramente le mezze sono da provare, sono anche la scelta migliore per i vegetariani. La cucina tradizionale giordana ne offre una quantità inverosimile, anche più di 30 mezze diverse. Tra quelle imperdibili:
- Hummus di ceci: e chi non lo conosce? Uno dei piatti più tradizionali in tutto il Medio- Oriente, una crema di ceci con limone e salsa di sesamo (tahini) cosparso di olio di oliva e paprika dolce. Da provare assolutamente con il pane arabo.
- Mujeddrah: piatto di lenticchie con riso e cipolle.
- Tabbouleh: insalata a base di bulgur e prezzemolo.
- Warag Einab: involtini fatti con le foglie di vite, ripieni di riso, verdure e spesso anche con la carne.
- Falafel: polpettine di ceci fritte
Le portate principali in Giordania sono un piatto unico e generalmente quasi sempre (se non sempre) a base di carne. Tra i più famosi c’è sicuramente il Kebab (spiedini di carne, pollo o manzo cotti sulla brace), Mansaf (piatto tradizionale beduino, bocconi di agnello serviti su un letto di riso con pinoli e yogurt) e il Maqluba (pollo con riso).
Dolci ce ne sono tantissimi, ma il migliore e il mio preferito è senza dubbio il Kunafeh, una sfoglia di pasta fillo burrosa con formaggio fuso cotto nel forno. Una bomba davvero che vale la pena di provare.
Famosissimi i Baklawa, dolcetti fatti a strati ripieni di pistacchi o altra frutta secca.
Dove dormire in Giordania
Ci sono vari tipi di sistemazioni e alloggi in Giordania: da alcuni degli hotel con le SPA più lussuose del mondo agli ostelli e guest house, dalle “cupole marziane” ai campeggi del deserto. Non avrai che l’imbarazzo della scelta!
Gli hotel di fascia alta sono dislocati in tutte le maggiori destinazioni della Giordania come Amman, Petra e, ovviamente il Mar Morto dove trovi alcune delle SPA più lussuose del mondo.
Se vuoi spendere di meno, valuta o un hotel di fascia media, oppure un ostello o una guesthouse. Gli standard negli ostelli, sono un po’ meh, nel senso che non sono sempre puliti come ce li possiamo immaginare. Prima di prenotare una camera chiedi di fartela vedere, così puoi sempre scappare se vedi che è in condizioni pessime.
Le guesthouse, come gli hotel di fascia media, in genere sono carine, spesso tradizionali, gestite in maniera famigliare e non costano molto: sono i posti nei quali io dormo più spesso e mi piacciono molto perché danno proprio una sensazione di vivere come un “local”.
Se alloggi nel deserto puoi trovare sia “cupole marziane” che campeggi abbastanza basici. I campeggi sono in genere gestiti da locali, si trovano in posizioni splendide ed incredibili, ma i servizi sono abbastanza ridotti. Le “tende” sono in genere di quelle tradizionali beduine, in pelle di capra o tappeti neri. In genere il bagno è in comune, si mangia seduti per terra sui tappeti (e con le mani) e i letti vanno dal sacco a pelo fino a brandine decorose nelle quali però si dorme benissimo.
Le “cupole marziane” invece sono fantastiche e di lusso, puoi osservare il cielo stellato direttamente dal tuo morbido letto in mezzo ai cuscini e spesso offrono anche una jacuzzi per una serata veramente speciale!
Quanto costa un viaggio in Giordania di 7 giorni?
La domanda che ci si chiede spesso prima di partire o in fase decisionale è: ma quanto spenderò in un viaggio di una settimana in Giordania? Ovviamente il costo dipenderà da molti fattori: come deciderai di muoverti (auto a noleggio? autobus? Taxi o tour?), dalla fascia di hotel che sceglierai e dal periodo di viaggio.
Escludendo il volo che ha prezzi veramente variabili, quello che abbiamo speso noi è stato in totale 1.531 € in due, quindi circa 750 € a persona (escluso spese extra come i souvenir o le mutande che ho dovuto comprare visto che la compagnia aerea mi ha perso lo zaino da viaggio).
| Noleggio auto | 200 € (100 €/persona) |
| Rifornimenti | 90 € (45 €/persona) |
| Pernottamento in alloggi di fascia media* | 300 € (150 €/persona) |
| Pranzi e cene | 350 € (175 €/persona) |
| Jordan Pass + Petra by Night | 70 JOD + 30 JOD (131 €/persona) |
| Assicurazione di viaggio (con Heymondo) | 60,93 € (30,46 €/persona) |
| Escursione nel Wadi Rum e notte nel deserto | 210 € (105 €/persona) |
| Siq Trail nel Wadi Mujib | 23 JOD a persona (circa 30 €) |
Avremmo potuto risparmiare? Ovviamente sì: se avessimo sempre scelto hotel di fascia bassa e pranzi e cene a base di street-food il prezzo si sarebbe abbassato di quasi 200 € a persona, ma abbiamo pensato di “coccolarci un po’” (visto che con noi c’era anche mia mamma di 69 anni!)
Spero che questo itinerario di 7 giorni in Giordania ti abbia aiutato a fare un po’ di chiarezza su cosa vedere e le tappe da fare. Se hai qualche dubbio o domanda, non esitare a lasciare un commento qui sotto. Buon viaggio.
Sei invece già stato in Giordania? Raccontami la tua esperienza!


Carlo
ciao, sto leggendo il tuo itinerario per organizzare il mio viaggio in Giordania.
Mi servirebbe un aiuto, quando scrivi “alberghi molto belli sulla cima della collina da cui si godono bellissime vedute dall’alto di Petra” potresti aiutarmi a individuare la zona? (magari se riesci a indicarmi il nome di una struttura riesco a individuare bene la zona che dici)
grazie
Carlo
Emarti
Ciao Carlo, prova a dare un’occhiata all’Infinity Lodge
In realtà dovevo scrivere “vista delle montagne intorno a Petra”. Petra è il sito archeologico, la città si chiama Wadi Musa.
Roberta
Ciao Martina,
io arriverò ad Aqaba e rientrerò da Amman.
A gennaio fa buoio presto pertanto vorrei spezzare in due parti la tratta da Petra ad Amman… dove mi consigli di pernottare?
Emarti
A Dana oppure in qualche resort sul Mar Morto
Alex
Ciao.
Sto leggendo il tuo itinerario molto bello e dettagliato. Mi piacerebbe avere indicazioni per hotel di fascia media. Il costo della vita( cena,streetfood,escursioni).Inoltre sapere il livello di sicurezza di questi posti .Grazie. Alex ,Firenze.
Maurizio
Dovrei spezzare il tragitto da Amman a Petra. Dove potrei fermarmi? premetto che il Mar Morto lo farò al ritorno. Cerco una sistemazione di buon livello. Grazie
Emarti
Ciao MAurizio, io alloggerei a Dana, sulla Strada dei Re… ci sono dei bei posticini :)
https://www.booking.com/searchresults.it.html?aid=125279&label=dana-vCJC8RDmz%2ATp3V5FRr2MSAS379672348988%3Apl%3Ata%3Ap1%3Ap2%3Aac%3Aap%3Aneg%3Afi%3Atikwd-663405556447%3Alp1008337%3Ali%3Adec%3Adm%3Appccp%3DUmFuZG9tSVYkc2RlIyh9YZVcNNsENnH0Cye0voMfmCQ&gclid=Cj0KCQiAy8K8BhCZARIsAKJ8sfR_WhUHGkTFKdyExIg9WGc8OXakIhrX_1fXNIvFMpfOCCWv9fVd79QaAmi0EALw_wcB&dest_type=city&redirected=1&dest_id=-971076&source=city&redirected_from_city=1&keep_landing=1&sid=c5bbe83f7da0b5189153938706570b12
Giulia Molli
Ciao, volevo sapere dove avessi alloggiato. Non ho capito se hai preso un alloggio solamente ad Amman, oppure per ogni spostamento hai preso un alloggio diverso.
Emarti
Ciao, ho preso un alloggio per ogni spostamento!