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PimpMyTrip.it » Viaggiare in Egitto » Itinerario Egitto 7 giorni fai da te con mappa e consigli

Itinerario Egitto 7 giorni fai da te con mappa e consigli

Un viaggio in Egitto fai da te, è veramente un’esperienza straordinaria. Per questo in Egitto sono stata ben 5 volte, ogni volta innamorandomene di nuovo e ogni volta viaggiando in maniera differente, muovendomi con tutti i mezzi di trasporto che trovavo: bus, treni notturni, Jeep, carretti trainati da cavalli, aerei, feluche sul fiume.

Dopo la mia esperienza (e le tante richieste sul blog) ho deciso di scrivere questo itinerario in Egitto in 7 giorni. Una settimana è il minimo sindacale per un viaggio in Egitto e puoi avere un buon assaggio dei maggiori punti di interesse turistico.

Tramonto sul Nilo vicino ad Assuan: una barca scivola sull'acqua blu nella luce dorata, sullo sfondo rocce granitiche e isolotti
Ho scattato questa foto ad Assuan mentre il sole cominciava a calare. Mi sono fermata a guardare la barca che scivolava lenta tra le rocce granitiche: credo trasmetta tutta la calma che mi ha fatta innamorare del Nilo sin dal primo momento. La qualità della foto tradisce gli anni: era l’inizio degli anni 2000 e la tecnologia digitale non era esattamente il massimo.

L’Egitto è un Paese accogliente ed è anche facile per viaggiare in autonomia, visto il numero di turisti che lo visitano ogni anno. In questo itinerario troverai tutti gli highlights: il Cairo, la crociera sul Nilo, Luxor e Karnak, Assuan e Abu Simbel. Purtroppo in questo viaggio dovrai rinunciare al mare , ma sarà una buona occasione per tornare di nuovo.

In questa pagina:

  • Itinerario di 7 Giorni in Egitto: Tappe, Mappa e consigli
  • Giorno 1: il Cairo
  • Giorno 2: Piramidi di Giza, Grande Sfinge e Grand Egyptian Museum
    • 1 – Piramidi di Giza e punti panoramici
    • 2 – Grande Sfinge
    • 3 – Grand Egyptian Museum (GEM)
  • Giorno 3: Assuan e inizio crociera sul Nilo
  • Giorno 4: Abu Simbel e Kom Ombo
    • 1 – Abu Simbel
    • 2 – Kom Ombo
  • Giorno 5 – Edfu, Templi di Luxor e Karnak
    • 1 – Edfu
    • 2 – Luxor: Templi di Luxor e Karnak
  • Giorno 6: Valle dei Re, Colossi di Memnon e Tempio di Hatshepshut
  • Giorno 7: Rientro
  • Costo itinerario di 7 giorni fai da te in Egitto

Itinerario di 7 Giorni in Egitto: Tappe, Mappa e consigli

Ecco qualche consiglio e informazione utile per organizzare un viaggio in Egitto fai da te di una settimana.

L’Egitto è abbastanza sicuro. Soprattutto le zone turistiche, come le Piramidi di Giza, o Luxor e Karnak sono protette dalla polizia turistica e in genere, per un itinerario classico, non ci sono problemi. Il pericolo più grande in Egitto secondo me è attraversare la strada o prendere vecchi mezzi pubblici non sempre affidabili. Prima di partire comunque visita il sito Viaggiare Sicuri per avere aggiornamenti sulla situazione in tempo reale.

Gli standard in Egitto sono diversi dai nostri: se gli hotel per i turisti sono spesso puliti e dotati dei servizi necessari, nelle strutture più economiche, in genere per turisti locali, possono essere fatiscenti. A me è successo di avere un bagno con i fili elettrici scoperti, tremavo ogni volta che mi facevo la doccia per la paura di rimanere fulminata. Dunque, prima di prenotare un hotel, o una crociera sul Nilo, leggi sempre le recensioni dei turisti occidentali.

Martina Santamaria sorridente in jeans e maglia marrone in piedi davanti al Tempio Minore di Abu Simbel con turisti che camminano sullo sfondo
Durante uno dei miei viaggi in Egitto ho potuto assistere al Miracolo del Sole ad Abu Simbel: due volte l’anno, il 22 febbraio e il 22 ottobre, il sole nascente penetra nel cuore della montagna e illumina le statue del santuario del Tempio Maggiore gradualmente, allagandole di luce.

Non credo che per una persona che viaggia in Egitto per la prima volta sia evitabile la “maledizione di Tutankhamon”. Si tratta di una gastroenterite che porta febbre da cavallo (anche a 40) e disturbi allo stomaco (nausea e spesso vomito). Dicono che prendere fermenti lattici prima della partenza aiuti moltissimo.

La cosa bella è che la gastroenterite dura all’incirca dalle 24 alle 48 ore dopodiché svilupperai una sorta di immunità che ti permetterà di goderti tutto il resto del viaggio. Porta comunque le medicine di base: antibiotico a largo spettro, qualcosa per abbassare la febbre e tutto quello che pensi possa servire.

In Egitto il migliore amico dell’uomo non è il cane ma l’Imodium.

Fai sempre un’assicurazione di viaggio, io uso e consiglio Heymondo che ha un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Nel nostro itinerario di 7 giorni toccheremo un circuito classico, che tocca i maggiori siti di interesse nel minor tempo possibile: è sicuramente il migliore per visitare l’Egitto per la prima volta, anche se non comprende nessuna tappa sul Mar Rosso, quindi dovrai rinunciare ai giorni in spiaggia.

Per fare alcune tratte dovrai prendere i voli, Egypt Air ha voli tra tutte le destinazioni elencate qui. Prenota prima le escursioni e gli spostamenti, con così poco tempo, una buona organizzazione è necessaria per non perdere tempo prezioso.

⚠️ ATTENZIONE: Dal 1° febbraio 2026, l’ingresso è più digitale. Non dovrai più compilare moduli cartacei in aeroporto; il visto turistico (25 USD, max 30 giorni) si può richiedere anche online dal sito ufficiale. Resta valida comunque la richiesta in aeroporto all’arrivo. Se decidi di farlo online diffida da altri portali: sono agenzie intermediarie che applicano commissioni extra.

Martina Santamaria in canottiera di notte al Cairo, seduta su sedili improbabili in un furgoncino bianco scassato
Muoversi al Cairo è un’esperienza che non si dimentica: prova a prendere uno dei tipici microbus locali. Non sono il mezzo più comodo, ma per girare l’Egitto e vivere un’esperienza local, il pullmino condiviso resta una delle opzioni più autentiche (e caotiche).

La cosa migliore sarebbe acquistare i voli dall’Italia che arrivino e ripartano da destinazioni diverse: Assuan o Luxor per l’arrivo e il Cairo per il ritorno, in questo modo ottimizzeresti ancora di più il tempo a disposizione, ma nell’itinerario, per comodità e costi dei voli, ho preferito inserire sia l’arrivo che la partenza dal Cairo.

Questo è un itinerario piuttosto standard, ma puoi anche modificarlo, adattandolo alle tue esigenze. Se ti va lasciami un commento sotto al post e ti aiuterò a trovare un itinerario alternativo!

Ecco le tappe e la mappa dell’itinerario in Egitto di una settimana, in cui ho trattato anche una crociera sul Nilo di 3 notti/4 giorni:

  • Giorno 1: arrivo al Cairo e prime visite
  • Giorno 2: Cairo, Piramidi di Giza, Grande Sfinge, GEM (Grand Egyptian Museum)
  • Giorno 3: Volo, inizio crociera sul Nilo e Assuan
  • Giorno 4: Crociera sul Nilo, Abu Simbel, Kom Ombo
  • Giorno 5: Crociera sul Nilo, Edfu, templi di Luxor e Karnak
  • Giorno 6: Crociera sul Nilo, Valle dei Re, Colossi di Memnone, Tempio Funerario di Hatshepsut
  • Giorno 7: Luxor, ritorno al Cairo

Qui sotto trovi la mappa interattiva dell’e cose migliori da vedere in Egitto in una settimana solamente. Clicca su ogni marker per una breve descrizione. Non preoccuparti di salvarla adesso, ti lascerò il link alla fine dell’articolo.


Gli egiziani sono capaci di farti arrabbiare tantissimo e di riconquistarti cinque minuti dopo. Avrai da discutere soprattutto con venditori e tassisti, quindi definisci sempre prima il prezzo, borbotteranno ma lo rispetteranno.

Con i venditori basta un “no” deciso ma con un sorriso gentile e tirare dritto; se compri, contratta! Nei luoghi turistici tanti bambini chiedono “one dollar photo” invece di andare a scuola: evita se puoi, ma resta sempre gentile, anche con i più insistenti.

👉 Ricordati di contrattare! Se vuoi sapere come farlo, leggi il mio post su come contrattare a El-Khalili da vero professionista.


Giorno 1: il Cairo

Cerca di arrivare al Cairo con un volo che atterri in mattinata, avrai così tempo di raggiungere il tuo hotel, lasciare le valigie e trascorrere già qualche ora in città.

Una volta, trascorrere un’intera giornata al Cairo città aveva più senso, in quanto il celeberrimo Museo Egizio si trovava lì. Ora è stato spostato vicino alle Piramidi di Giza per cui il tuo giro in città sarà dedicato ad altre cose come prendere confidenza con il caos egiziano, il suo traffico che non si ferma mai neanche di notte e i profumi e colori dei suoi mercati.

Cortile interno della Moschea di Alabastro nella Cittadella del Cairo con fontana decorata al centro, arcate in marmo e cupole sullo sfondo.
Nella Cittadella di Saladino trovi la Moschea di Muhammad Ali chiamata anche con il soprannome popolare di “Moschea di Alabastro”. Questo è uno dei pochi posti tranquillità nel frenetico Cairo.

Comincia la visita della città con la Cittadella che a me ha sempre lasciato un po’ così, perché in effetti i motivi principali per visitarla sono due: il primo è che probabilmente si tratta dell’unico luogo di pace e silenzio del Cairo, il secondo è per la spettacolare vista sulla città.

La Cittadella fu costruita da Saladino durante il 12° secolo su un’alta collina che sovrasta la città al fine di difendere e dare un luogo sicuro alla popolazione durante le battaglie con i Crociati. I punti di interesse della Cittadella sono sicuramente la Moschea di Muhammad Ali, il Museo militare egiziano, il Museo della Polizia e il Palazzo Al-Gawhara.

Seconda tappa imperdibile del Cairo è quello che viene chiamato il Cairo Islamico che è un quartiere chiamato così ma non ha nulla a che fare con la religione. Piuttosto il nome gli fu dato perché venne fondato durante la conquista araba ma si tratta della parte medievale della città e secondo me anche una delle più belle in assoluto.

Dopo il Cairo Islamico prenditi un po’ di tempo in serata per visitare Khan el Khalili, il mercato più famoso della città: puoi goderti le luci del Cairo illuminato, sederti sulla piazza e gustare un tè o dei piatti tradizionali.

Stradina di notte di Khan El Khalili, il mercato del Cairo, con folla di persone, negozi e luci e un grande ventilatore appeso
Il Cairo per me è la città che non dorme mai: a Khan El Khalili puoi trovare negozi aperti e folle di persone anche la sera tardi che vengono qui per un tè, per fumare il narghilè oppure per mangiare qualcosa.

In alternativa prendi parte a una minicrociera con cena sul Nilo: in genere è incluso il pickup nel tuo hotel, la cena e uno spettacolo con danzatrici del ventre e musica tradizionale. Sicuramente è un’esperienza turistica (io l’ho fatta) ma tutto l’assieme è un modo piacevole per trascorrere una serata.

  • crociera serale sul Nilo con cena e spettacolo

👉 Con questa visita dovresti aver finito il tuo primo giorno al Cairo, ma ti consiglio per approfondire di leggere il mio articolo su cosa vedere al Cairo e 3 gite imperdibili nei dintorni oppure l’itinerario di cosa vedere al Cairo in due giorni.

🛏️ Dove dormire al Cairo

Il Cairo è una metropoli enorme e la scelta dell’hotel può cambiare l’esperienza del viaggio. Ecco tre strutture che ti suggerisco in base al budget:

  • Nile Pearl Cairo Maadi Apartment luxury (da € 229) appartamento di lusso a Old Cairo, ideale per le famiglie che cercano spazio e una vista mozzafiato sul Nilo.
  • Maran Residence (da € 91): ottimo rapporto qualità-prezzo. Offre piscina e fitness, perfetto per rilassarsi dopo il caos della città. Il WiFi è gratis.
  • Royal Inn Residence New Cairo (da € 35) buona soluzione economica. Si trova in una zona moderna e tranquilla, ottima se vuoi stare lontano dal trambusto, anche se un po’ più distante dai siti archeologici.

Giorno 2: Piramidi di Giza, Grande Sfinge e Grand Egyptian Museum

Già ieri hai fatto una bella immersione del Cairo e hai cominciato ad assaggiare l’Egitto, oggi è il momento per concedersi il vero e proprio lusso di tuffarti nell’Egitto delle cartoline, quello che ognuno di noi ha sempre sognato. Oggi infatti visiterai e vedrai 3 cose iconiche: la Grande Sfinge, le Piramidi di Giza e il Grand Egyptian Museum (GEM).

Profilo della Grande Sfinge di Giza al Cairo con piramide sullo sfondo, cielo azzurro e folla di turisti in primo piano.
Guardiana eterna e silenziosa della Necropoli di Giza: scolpita direttamente nella roccia calcarea oltre 4500 anni fa, la Grande Sfinge veglia ancora oggi sui segreti dell’antico Egitto.

Meglio visitarli in questo ordine: prima Piramidi e Sfinge e poi il GEM, così eviterai sia il sole torrido delle ore centrali del giorno, sia troverai una luce migliore alle Piramidi per le fotografie e meno turisti.

🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: Se non hai voglia di prenotare tutto e vuoi visitare i 3 luoghi iconici di Giza, ti suggerisco di prendere parte a questo tour in italiano: include transfer A/R dal tuo hotel del Cairo o di Giza, la guida egittologa, i biglietti d’entrata e il pranzo. Volendo, puoi includere l’ingresso alla piramide di Cheope a un costo aggiuntivo.

👉 Visitare le Piramidi può capitare una sola volta nella vita per cui leggi gli 11 consigli indispensabili per visitare le Piramidi e prepararti al meglio al tuo tempo qui.

1 – Piramidi di Giza e punti panoramici

Le Tre Piramidi di Giza appartengono al complesso conosciuto come la Necropoli di Giza di cui fanno parte anche altre costruzioni come la Grande Sfinge (la “guardiana delle Piramidi”), altre piramidi e costruzioni minori.

Risalenti a circa 4000 anni fa sono l’espressione della grandezza (e anche un po’ della megalomania) dei faraoni: gli antichi Egizi infatti pensavano che il Faraone fosse un dio sceso sulla terra e alla sua morte la sua tomba, oltre a dover essere magnifica, doveva essere il mezzo per ascendere al cielo e riunirsi agli altri dèi.

In pratica erano delle “rampe” per tornare al dio Ra e alle imperiture stelle. Le Piramidi dunque dovevano simboleggiare il potere del faraone, sia quello terreno che quello divino.

Martina Santamaria seduta a gambe incrociate sulla sabbia del deserto, sorridente con le tre piramidi sullo sondo e skyline del Cairo
Seduta sulla sabbia di Giza al punto panoramico delle Piramidi, con più di 4.500 anni di storia alle spalle.

Le tre costruzioni di Giza portano il nome dei tre faraoni che ne vollero la costruzione: La Piramide di Cheope, l’unica tra le 7 meraviglie del Mondo Antico ad essere arrivata fino a noi; la Piramide di Chefren che anche se di dimensioni minori grazie alla sua posizione sopraelevata sembra dominare tutto l’altipiano e la Piramide di Micerino, la più piccola, enigmatica e intrigante delle tre.

Oltre a gironzolare tra le Piramidi ricordati di andare in almeno uno dei vari punti panoramici. In totale i migliori sono tre:

  • Vista panoramica delle Piramidi (vedi su Google Maps dove si trova): è spesso quella più conosciuta, dove si recano anche i gruppi. Da qui potrai scattare la classica foto in cui può sembrare di tenere la Piramide sul palmo della mano.
  • Punto panoramico alternativo: (vedi dove si trova su Google Maps) da qui oltre alle Piramidi principali potrai vedere anche quelle più piccole. Si trova a circa 20 minuti a piedi dal precedente e puoi arrivarci anche a dorso di cammello.
  • Punto panoramico delle Piramidi allineate: anche questo è famosissimo (vedi su Google Maps). È proprio da qui che sono nate le varie teorie dell’allineamento delle Piramidi con il cielo stellato.

Visitare le Piramidi di Giza di per sé non richiede tantissimo tempo, ma magari vorrai fare un giro con il cammello o entrare nella Piramide di Cheope, oppure semplicemente scattare quel miliardo di fotografie.

🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: C’è un bel free tour delle Piramidi di Giza e Sfinge che può valer la pena prenotare: è gratuito ma alla fine potrai lasciare una mancia a seconda del tuo gradimento.

Panorama delle piramidi illuminate di viola di notte con luna nel cielo e tetti di case di Giza in primo piano
Cerca di alloggiare in un hotel al Cairo con terrazza e panorama sulle Piramidi: di sera potrai vederle illuminate durante lo Spettacolo di Luci e Suoni che si svolge ogni sera dopo il tramonto!

2 – Grande Sfinge

Per quanto mi riguarda la Grande Sfinge, la grande statua calcarea con il corpo di un leone e la testa di un essere umano, è in assoluto il monumento che mi ha intrigato di più per le storie che si raccontano su di essa. Secondo le leggende infatti al di sotto ci sarebbero tunnel e camere segrete ancora da scoprire.

Soprattutto si parla di una stanza, la “stanza dei registri” nella quale sarebbero custoditi rotoli di papiro con tutta la conoscenza degli antichi Egizi, e, tieniti forte, il segreto e la collocazione del continente perduto, Atlantide!

Purtroppo non esistono ancora prove scientifiche della sua esistenza, ma comunque gli enigmi che la riguardano fanno parte del suo fascino.

3 – Grand Egyptian Museum (GEM)

Finalmente il 1° Novembre 2025 è diventato totalmente operativo il Grand Egyptian Museum (GEM), il più grande museo archeologico del mondo dedicato alla civiltà egizia! Al suo interno troverai oltre 50.000 manufatti, inclusa l’intera collezione del tesoro di Tutankhamon. Si trova a circa 1 km dalle Piramidi: puoi prendere un taxi o un Uber per raggiungerlo.

Il GEM offre un’esperienza completamente diversa e totalmente rinnovata rispetto al vecchio e polveroso Museo Egizio: già la struttura imponente è di per sé un capolavoro architettonico, ma i suoi interni ti lasceranno veramente senza fiato.

Statua colossale di Ramses II nell'atrio del Grande Museo Egizio, con una parete monumentale decorata e turisti che camminano
L’architettura del Grande Museo Egizio è un’opera d’arte in sé: nel grande atrio la luce naturale filtra attraverso le imponenti strutture geometriche, illuminando il colosso di Ramses II e la parete istoriata con i nomi dei re.

La Grande Sala al piano terra ti lascerà attonito con le sue impressionanti statue (tra cui il colosso di Ramses II all’ingresso), ma se non hai tanto tempo, consiglio di dirigerti subito alle Gallerie di Tutankhamon. 

Situate al secondo piano le gallerie mostrano per la prima volta l’intera collezione dei tesori (più di 5.000 manufatti di cui molti nel vecchio museo erano tenuti “a fare la polvere”) trovati nella tomba del “Faraone Bambino” scoperta intatta da Howard Carter nel 1922. Solo per capire la vastità del tesoro: la quantità riscoperta fu tale che Tutankhamon fu ribattezzato anche “Faraone Dorato”!

I momenti top della visita includono:

  • La Maschera Mortuaria di Tutankhamon: più di 10 kg di oro massiccio, è il “pezzo forte” dei tesori di Tutankhamon.
  • I Sarcofagi: Tutti e tre i sarcofagi, compreso quello interno in oro massiccio, sono esposti insieme.
  • Il Trono del Leone: Un capolavoro di ebanisteria e decorazione.
  • L’intera collezione di amuleti e gioielli, esposti esattamente come Carter li trovò.

Puoi acquistare i biglietti sul sito ufficiale del GEM. Il costo è di 1700 EGP per gli adulti e di 850 EGP per i bambini. Se posso darti un suggerimento, un’ottima idea è prendere parte a una visita guidata in italiano che include il biglietto e il transfer dal tuo hotel. Puoi eventualmente chiedere di lasciarti alle Piramidi e poi rientrare con un taxi.

Ora che il GEM è completamente aperto e finito sicuramente la visita a Giza richiederà ancora più tempo.

👉 Approfondisci la visita leggendo il mio post con le curiosità sulle Piramidi di Giza.

🛏️ Dove dormire a Giza (con vista sulle Piramidi)

Dormire vicino a uno dei siti archeologici più importanti al mondo è un’esperienza unica, che ti permette di goderti il risveglio o il tramonto quando le folle di turisti se ne sono già andate. Ecco 3 hotel che ti consiglio a Giza:

  • Galaxy Pyramids View INN (da € 163): uno degli hotel con il miglior panorama sulle Piramidi. Offre una terrazza e una vasca idromassaggio. La colazione è inclusa.
  • White House Pyramids View (da € 59): a soli 500 metri di distanza dalla Grande Sfinge, la vista dalla terrazza è superlativa.
  • PANORAMA view pyramids (da € 67):posizione panoramica, la colazione viene servita in terrazza guardando la Sfinge!

Giorno 3: Assuan e inizio crociera sul Nilo

Prendi un volo mattutino presto dal Cairo fino ad Assuan se vuoi risparmiare tempo, altrimenti fai come me e prendi il treno notturno. Se prenoti questa crociera sul Nilo, la tua guida verrà a prenderti all’aeroporto per portarti sulla nave: dopo aver preso la tua cabina comincia finalmente la tua avventura ad Assuan!

Martina Santamaria seduta su una barca durante la navigazione sul Nilo per ragiungere il villaggio Nubiano che guarda il fiume sorridendo
Il villaggio Nubiano vicino ad Assuan è un luogo molto turistico che io non amo molto, ma il giro in barca per arrivarci è davvero bello.

Ho scelto questa crociera (ma un’altra con itinerario simile va bene uguale) perché “si incastra” alla perfezione in un itinerario di 7 giorni in Egitto, è con una guida in italiano e, ad un costo aggiuntivo, include anche la visita di Abu Simbel: in pratica da questo momento in avanti non avrai da preoccuparti più di nulla!

👉 Se vuoi saperne di più ho scritto un intero articolo sulla crociera sul Nilo, consigli e cosa devi sapere.

Ci sono posti dei quali non ci si stanca mai e, per me, questo posto è Assuan. Siamo nell’Egitto un po’ più profondo dove i colori che dominano sono l’ocra del deserto, il verde delle palme e il blu del Nilo. Ad Assuan la vita scorre lungo il fiume, con lo stesso ritmo lento dell’acqua del Nilo e, che tu ci sia oppure no, lei va avanti uguale.

Se visiti Assuan la prima tappa imperdibile è la gita in feluca fino all’isola di Philae, che sebbene molto turistica, è una piccola isola fiorita in cui generalmente e non si capisce il perché, io di turisti ne ho trovati sempre pochi.

Un’altra immancabile tappa è il mercato delle spezie. E questa è la parte della città, dopo le sponde del fiume, che preferisco. Perdi qualche tempo ad annusare l’infinità di spezie che trovi ammassate nei negozietti, fai acquisti e fotografa tantissimo.

Nella crociera è inclusa anche la visita a un’azienda di profumi: è una cosa turistica (eh già è toccata anche a me), ma alla fine puoi fare qualche discreto acquisto.

👉 Assuan è una delle mie destinazioni più amate in Egitto: leggi il mio post su cosa vedere ad Assuan dopo le mie numerose visite.

🛏️ Dove dormire ad Assuan

Assuan offre una vasta gamma di alloggi, dalle coloratissime guest house nubiane agli hotel di lusso. Ecco 3 opzioni per vivere la vera atmosfera del sud:

  • Kato Dool Wellness Resort (da € 61): luogo da “Mille e una notte”. Qui puoi immergerti in piscina ammirando il Nilo e, un attimo dopo, passeggiare tra le vie del villaggio nubiano. È il mix perfetto tra relax e cultura locale.
  • La Terrace (da € 50): deliziosa struttura tipica con i classici colori nubiani. Dispone di una spiaggia privata e di una terrazza sul Nilo dove il tempo sembra essersi fermato.
  • Nile View Guest House (da € 41): se ami gli alloggi autentici e sogni di cenare con i piedi sulla sabbia di una spiaggia del Nilo, non cercare oltre. È il posto ideale per chi vuole un’esperienza genuina e calda ospitalità.
Egiziani con vestiti colorati fanno il bagno nel Nilo con spiaggia, palme verdi e cielo azzurro sullo sfondo
Navigando in crociera lungo il Nilo, scorrono davanti agli occhi scene di vita locale: abitanti dei villaggi che vengono al fiume per nuotare, rinfrescarsi, o semplicemente fare il bucato.

Giorno 4: Abu Simbel e Kom Ombo

Ci sono tante altre cose da vedere ad Assuan per riempire bene una giornata intera, ma il motivo vero per cui tanti tour ci vanno è che è la porta ad un’altra delle meraviglie dell’Egitto: Abu Simbel.

1 – Abu Simbel

Se deciderai di partecipare alla crociera sul Nilo, il secondo giorno potrai scegliere se visitare Abu Simbel a un costo aggiuntivo: la cosa figa è che ti organizzano tutto loro, la parte un po’ meno figa è che dovrai alzarti prestissimo al mattino (ma questo dovrai farlo in ogni caso se vuoi visitare Abu Simbel).

In genere infatti la partenza è alle 4 del mattino, una faticaccia che verrà poi ricompensata dal trovare meno turisti quando arriverai là: si impiegano infatti circa 3 ore per il tragitto e arriverai verso le 7:30/8:00 del mattino, il momento migliore per la visita.

Statue di Ramses II scolpite nella roccia sulla facciata del Tempio Maggiore di Abu Simbel, con figura più piccola ai piedi e geroglifici incisi sulla parete
Colossali guardiani di Abu Simbel: dettaglio delle imponenti statue sedute di Ramses II scolpite nella roccia della facciata del Tempio Maggiore.

La visita di Abu Simbel è in realtà la visita di due dei templi più belli e suggestivi d’Egitto:  l’impressionante tempio principale, il Grande Tempio (o Tempio Maggiore) dedicato al faraone Ramses II e il Tempio Minore dedicato a Nefertari, la sua adorata moglie.

La visita di entrambi non richiede più di un’ora e mezza: gli interni sono praticamente vuoti, se non per i magnifici geroglifici che ne adornano le pareti. Il punto forte è sicuramente la facciata del Tempio Maggiore: 30 metri di altezza e 35 metri di lunghezza con 4 colossi del faraone Ramses II che indossa lo pschent ovvero le due corone, simboli dell’Alto e Basso Egitto.

Costruiti da Ramesse II oltre 3000 anni fa, questi templi non solo hanno resistito alla prova del tempo, ma diventano ancora più incredibili se si pensa che sono stati tagliati a pezzetti e ricostruiti perfettamente “un po’ più in là” quando si formò il lago in seguito alla costruzione della diga e rischiavano di rimanere sommersi. Riguardo a quest’opera mastodontica l’Italia ha giocato un ruolo fondamentale. Nel piccolo museo in loco c’è tutta la storia, vale davvero la pena visitarlo.

👉 Leggi come visitare Abu Simbel da Assuan se decidi di farlo fai da te!

2 – Kom Ombo

Una volta rientrato dalla visita di Abu Simbel, potrai pranzare e finalmente comincerai la tua romantica avventura di navigazione sul Nilo.

Rilassati dopo l’alzataccia del mattino sul ponte esterno della motonave: generalmente ci sono lettini ed ombrelloni per rilassarsi e prendersi il sole, mentre osservi le scene di vita quotidiana che si svolgono sulle rive del fiume: famiglie che cucinano, lavano i piatti o i panni e fanno il bagno.

La tua prossima destinazione sarà il Tempio di Kom Ombo al quale arriverai di sera: vederlo illuminato dalle luci è veramente uno spettacolo indimenticabile. Il sito è diviso in due templi separati dedicati a due divinità differenti: Haroeris, o Horus il Vecchio, e Sobek, il dio coccodrillo della fertilità e protettore dai pericoli del Nilo.


Giorno 5 – Edfu, Templi di Luxor e Karnak

1 – Edfu

Mattinata perfetta con un giro in calesse (eh sì, ho fatto pure quello!) per scoprire la graziosa cittadina di Edfu, ma il vero clou sarà il Tempio di Edfu (o Tempio di Horus) che è eccezionalmente conservato. Nella maggior parte dei templi in Egitto infatti si possono vedere i resti antichi di muri e colonne: qui invece anche il tetto resta incredibilmente intatto.

Bassorilievo egizio: figura maschile che porge un'offerta a una divinità, separati da colonne di geroglifici.
Bassorilievo egizio su parete calcarea: a sinistra una figura maschile in abiti cerimoniali porge un’offerta, al centro colonne di geroglifici, a destra una divinità con attributi rituali. Probabile scena di offerta o rito sacro.

Edfu è stato costruito tra il 237 e il 57 A.C. durante la dinastia tolemaica. Era dedicato al dio falco Horus e le iscrizioni dettagliate sulle pareti raffigurano scene della battaglia contro il dio Seth (dalla quale Horus uscì vincitore), oltre a dettagli di vita durante il periodo greco-romano dell’Egitto.

2 – Luxor: Templi di Luxor e Karnak

Dopo aver oltrepassato la chiusa di Esna, che serve a superare un dislivello di circa 8-10 metri e fu costruita dai Britannici durante il periodo coloniale, finalmente si raggiunge Luxor.

Luxor e Karnak rappresentano il cuore pulsante dell’antica Tebe sulla riva orientale del Nilo. Il Tempio di Luxor, nel centro della città moderna, è un’oasi di grandiosità in mezzo al caos urbano: lungo 260 m, costruito soprattutto da Amenofi III e Ramses II, con obelisco gemello di quello a Parigi e cortili mozzafiato (quello di Ramses sempre affollato, ma spettacolare). È magico di sera.

⚠️ ATTENZIONE ECLISSI 2027: il 2 agosto 2027 a Luxor si potrà ammirare l’eclissi di Sole che durerà circa 6 minuti e 23 secondi. Sarà sicuramente uno spettacolo incredibile, ma se intendi andarci comincia a controllare da subito i prezzi degli hotel: molti hanno già superato i 1000 euro a notte!

Martina Santamaria tra le enormi colonne decorate con geroglifici nella Grande Sala Ipostila del Tempio di Karnak a Luxor
Si dice che le 134 colonne della Grande Sala Ipostila di Karnak rappresentassero le divinità dell’Alto e del Basso Egitto. Trovarmi nel mezzo mi ha permesso di capire davvero cosa significasse “grandezza” per i faraoni.

Karnak, a 3 km a nord, è il complesso più grande e impressionante: un labirinto di sale ipostile, obelischi, statue e colonne enormi dedicate principalmente ad Amon-Ra. La visita richiede tempo (almeno 2 ore) e ti consiglio fortemente di prendere una visita guidata in italiano  con un esperto, in quanto ti aiuterà ed insegnerà anche a decifrare qualche geroglifico. 

Il Tempio di Luxor e quello di Karnak sono collegati dal Viale delle Sfingi: dopo anni di lavori e restauri è finalmente aperto al pubblico e puoi percorrerlo tutto o solo un pezzo.

👉 Vuoi approfondire e saperne di più? Allora potrebbe interessarti leggere il mio post su cosa vedere a Luxor in un giorno (Tempio di Karnak incluso).

🛏️ Dove dormire a Luxor

L’Antica Tebe è stata la Capitale dell’Alto Egitto. Ecco 3 hotel dove rilassarsi dalla polvere respirata durante il viaggio:

  • Steigenberger Resort Achti (da € 70): resort di lusso sulla riva del Nilo con una piscina favolosa.
  • Iberotel Luxor by JAZ (da € 77): offre camere con balcone e vista sulle Colline di Tebe e sul fiume. La piscina è riscaldata.
  • Nefertiti Hotel Luxor (da € 34): ho scoperto questo hotel tanti anni fa e ogni volta che torno a Luxor alloggio sempre qui. La terrazza sul tetto è il posto ideale per rilassarsi dopo una giornata di visite.

Giorno 6: Valle dei Re, Colossi di Memnon e Tempio di Hatshepshut

Nascosta tra le montagne brulle della riva sinistra del Nilo, per Valle dei Re si intende il luogo dove venivano tumulati, per il loro riposo eterno, i faraoni delle dinastie dalla diciottesima alla ventesima. Le tombe sono scavate direttamente nelle pareti rocciose dei colli e i loro ingressi, nell’antichità, venivano occultati con cumuli di detriti per sottrarli alle profanazioni.

Cerca di arrivare alla mattina presto così da evitare il sole cocente e le orde dei turisti dei tour organizzati. Se hai preso parte alla crociera suggerita prima, la visita è inclusa.

Il biglietto d’entrata include l’ingresso a 3 tombe. La Tomba di Tutankhamon e quella di Seti I sono visitabili con un pagamento extra. Consiglio la seconda (i geroglifici hanno dei colori così vividi da sembrare dipinti i giorni precedenti), mentre la Tomba di Tutankhamon è completamente vuota: tutto il tesoro è infatti esposto al GEM del Cairo.

Il Tempio funerario di Hatshepsut (Deir el-Bahari), terrazzato e incastonato nella montagna è una delle opere più “alte” dell’architettura egizia. Dedicata alla regina-faraone, gli abitanti lo chiamano affettuosamente “Hot Chicken Soup Temple” (Tempio della zuppa calda di pollo) perché il nome Hatshepsut è difficile da pronunciare.

Panorama frontale del Tempio di Hatshepsut a Luxor, con il viale, la scalinata di accesso e le rocce ocra di Deir el Bahari dietro di esso
Incastonato tra le rocce di Deir el Bahari, il Tempio di Hatshepsut a Luxor racconta la storia di una donna che osò sfidare un ordine millenario diventando faraone. Questo non è solo un mausoleo: è il manifesto di un atto rivoluzionario, scolpito nel calcare per l’eternità.

Si arriva al tempio attraverso un viale monumentale in salita, contornato da sfingi, che conduce fino al grande cortile. Ti consiglio di approfittare di un tour con visita guidata per poterne apprezzare tutte le sfumature, le sale, i deambulatori e le cappelle che lo formano

Poco distante, tornando verso Luxor, i Colossi di Memnone sono due statue giganti di 18 m di Amenofi III. Non c’è altro, quindi tempo di una foto e via!

Queste 3 visite dovrebbero impegnarti fino al pomeriggio e, a questo punto la tua crociera sul Nilo (se hai preso una simile a quella consigliata prima) dovrebbe concludersi.

A questo punto hai due scelte: rimanere a Luxor, prenderti del tempo libero, oppure prendere un volo e tornare al Cairo.


Giorno 7: Rientro

L’ultimo giorno dovrai rientrare da Luxor al Cairo per il rientro.

Se sei rientrato la sera precedente, avrai forse tempo per fare ancora un giro al Cairo per gli ultimi acquisti.

Le due città distano circa 670 km e anche se ci sono bus che le collegano più volte al giorno, il tragitto impiega quasi 10 ore. Prendere un volo interno è quindi la scelta migliore.

Costo itinerario di 7 giorni fai da te in Egitto

Il costo del viaggio ovviamente dipende dal periodo che scegli, dai servizi (economico o lusso?), da come deciderai di muoverti (bus o agenzia locale?) però posso fare una stima indicativa di quello che potresti spendere se ti tieni su un budget medio in bassa stagione. Tieni conto che in alta stagione (Natale e Pasqua generalmente) i costi possono aumentare anche del 30%.

Prendere la crociera sul Nilo è molto vantaggiosa se include i biglietti di entrata ai siti di interesse, i trasferimenti e la pensione completa in nave (colazione/pranzo e cena generalmente sono sempre inclusi). La crociera consigliata di 3 notti/4 giorni li include, ma verifica sempre bene prima le condizioni.

Ecco una tabella riepilogativa dei costi, escludendo il volo dall’Italia in quanto è veramente molto variabile.

VoceCosto indicativoNote
Assicurazione di viaggio20-50 €Fatta con Heymondo
Hotel Cairo 2 notti80-110 €Prezzo in camera doppia
Tour Piramidi + GEM76 €Biglietti e trasporto inclusi
Volo Cairo – Assuan40-60 €I voli al mattino sono più economici
Crociera sul Nilo 3 notti + Abu Simbel735 €In camera doppia, nave cat* standard
Hotel Luxor 1 notte30-60 €Prezzo in camera doppia
Volo Luxor – Cairo45-60 €
Pasti60-90 €
Mance30-50 €
Extra150 €Altri trasferimenti, souvenir
* I prezzi sono intesi a persona

Ovviamente puoi spendere un po’ di più o un po’ di meno se fai attenzione al budget. Questo significa che, voli esclusi dall’Italia, il viaggio potrebbe costarti tra i 1.100 e i 1.500 €.

Ecco come promesso il link per aprire la mappa. Spero che questo mio articolo sull’itinerario in Egitto di 7 giorni fai da te ti abbia aiutato ad organizzare il viaggio e ti abbia ispirato ancora di più a partire. Se hai dubbi o domande lascia un commento sotto al post e sarà un piacere per me risponderti il prima possibile. Se invece sei già stato in Egitto cosa ne pensi? L’hai amato tanto quanto me?

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Aggiornato il: 22 Luglio 2026 Altri articoli per te: Viaggiare in Egitto Se ti piace questo tipo di viaggio: Itinerari di viaggio di 7 giorni fai da te, Itinerari di viaggio fai da te

Primo piano di Martina Santamaria travel blogger e travel photographer Martina Santamaria

Sono Martina Santamaria, viaggiatrice e creatrice di PimpMyTrip.it. Dal 2013 racconto il mondo attraverso il mio blog, le mie fotografie e il podcast su 'Good Morning Genova', condividendo itinerari e consigli di viaggi fai da te. Con oltre 70 paesi visitati, il mio obiettivo è aiutare le persone a realizzare da soli il proprio viaggio dei sogni.

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