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PimpMyTrip.it » Categorie homepage » Viaggi che consiglio per la primavera 2026 » Cosa Vedere a Istanbul in 3 Giorni: Itinerario e Mappa

Cosa Vedere a Istanbul in 3 Giorni: Itinerario e Mappa

Con Massi siamo stati a Istanbul tre volte, e ogni volta ci siamo detti la stessa cosa: tre giorni sono troppo pochi, ma sono abbastanza per innamorarsene perdutamente.

Questa città non è semplicemente bella. È una continua contraddizione che funziona: millenaria e caotica, spirituale e sfrenata, europea e orientale allo stesso tempo. Cammini tra moschee che tolgono il fiato e due minuti dopo ti ritrovi in una via piena di tram rossi, negozi alla moda e profumo di kebab appena grigliati.

Non è una città “divisa” tra Oriente e Occidente, come si sente spesso dire. È entrambe le cose insieme, mescolate in ogni vicolo, in ogni tazza di çay e nello sguardo delle persone.

In questo post voglio raccontarti l’itinerario che abbiamo usato noi durante i nostri viaggi: tre giorni pensati per vedere il meglio di Istanbul senza correre come matti, godendoti davvero la città. Niente tappe impossibili, niente stress. Solo le cose che secondo me valgono veramente la pena.

Cosa vedere Istanbul in 3 giorni

Partiamo con il nostro itinerario di cosa vedere a Istanbul in 3 giorni!

In questa pagina:

  • Cosa vedere a Istanbul Giorno 1
    • 1 – Palazzo Topkapi
    • 2 – Santa Sofia
    • 3 – Cisterna Basilica
    • 4 –  Piazza Sultanahmet e Ippodromo
    • 5 – Moschea Blu
    • 6 – Cemberlitas Hamami
    • 7 – Alla sera: Crociera sul Bosforo con cena e spettacolo
  • Cosa vedere a Istanbul Giorno 2
    • 1 – Grand Bazaar
    • 2 – Süleymaniye Mosque
    • 3 – Bazaar delle spezie
    • 4 – Moschea di Rüstem Pasa
    • 5 – Ponte Galata
    • 6 – Torre Galata
    • 7 – Istiklal Avenue
    • 8 – Taksim Square
    • Alla sera: Spettacolo dei dervisci rotanti
  • Cosa vedere a Istanbul Giorno 3
    • 1 – Chiesa di San Salvatore in Chora
    • 2 – Balat e Fener
    • 3 – Crociera sul Bosforo fino al Mar Nero
    • 4 – Alla sera: spettacolo di danza del ventre
  • Altre cose da vedere a Istanbul in 3 Giorni
    • 1 – Mura di Costantinopoli
    • 2 – Dolmabahce Palace
    • 3 – Musei di Istanbul
  • FAQ – Domande e Risposte
    • Come raggiungere il centro di Istanbul dal nuovo aeroporto?
    • Dove dormire a Istanbul?
    • Come muoversi a Istanbul
    • Dove mangiare a Istanbul
    • Quando visitare Istanbul
    • Serve prelevare lire turche a Istanbul?

Cosa vedere a Istanbul Giorno 1

Nel primo giorno del nostro itinerario di Istanbul in 3 giorni, vedremo alcuni tra i maggiori punti di interesse della città. Seguendo questo itinerario potrai osservare con calma le meraviglie del Topkapi, fare un sacco di fotografie della Moschea Blu e di Hagia Sofia e della Cisterna Basilica, rilassarti in un vero hammam e finire la serata con uno spettacolo tradizionale o una romantica crociera sul Bosforo.

🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: se vuoi subito fare una bella “immersione” della città, una buona idea è quella di prenotare un free tour in italiano che ti permette di conoscerne la storia, la cultura e le tradizioni.

Qui sotto trovi la mappa del primo giorno, che puoi aprire anche qui sul tuo telefono.


1 – Palazzo Topkapi

Il “nostro” itinerario di cosa vedere a Istanbul in 3 giorni inizia la mattina presto con la visita al Palazzo Topkapi, centro dell’ex impero ottomano e una delle cose da vedere assolutamente a Istanbul.

Questo enorme complesso, affacciato sul Bosforo, è stato per secoli il cuore dell’Impero Ottomano. Ti consiglio di arrivare entro le 9:00 per godertelo con calma, prima che arrivino i grandi gruppi.

Interno della Sala dell’Harem nel Palazzo Topkapi, con divano imperiale, decorazioni blu e dorate, colonne in marmo e vasi cinesi
La Sala del Trono dell’Harem (Hünkâr Sofası), riccamente decorata con piastrelle di İznik blu e bianche, fregi dorati e iscrizioni calligrafiche ottomane. Al centro, un braciere in ferro battuto; sul palco rialzato, il divano del sultano affiancato da grandi vasi in porcellana cinese.

Dentro troverai tantissime cose da vedere, ma la parte che mi ha colpita di più è sicuramente il Tesoro. Qui ci sono pezzi incredibili, come il famoso Diamante del Fabbricante di Cucchiai (il quinto più grande al mondo) e il Pugnale Topkapi, ricoperto di smeraldi.

Ragazze, vi assicuro che quando li vedi dal vivo ti lasciano a bocca aperta.

La parte più famosa è sicuramente l’Harem, un vero labirinto di stanze e corridoi decorati con piastrelle di İznik blu e bianche, fregi dorati e soffitti stupendi.

Qui vivevano il sultano, le sue mogli, le concubine e più di mille donne. A parte il sultano e i suoi figli, gli unici uomini ammessi nell’Harem erano gli eunuchi, responsabili della sicurezza e dell’amministrazione. Le loro baracche si trovano su un lato del Cortile degli Eunuchi Neri, un porticato di colonne di marmo con alcune lampade in ferro battuto.

La sala più bella è la Sala Imperiale, dove il sultano si faceva intrattenere con musica e danze. Accanto c’è anche la famosa Sala della Frutta di Ahmet III, completamente dipinta con fiori e frutta: un’esplosione di colori.

Puoi acquistare i biglietti in loco a 2750 TL (~50-60 €) che includono l’harem. Nel biglietto è inclusa anche un’audioguida gratuita. Non esiste un sito ufficiale per acquistare online i biglietti ma potrai farlo acquistando questo biglietto  pagando un sovrapprezzo, ma questo ti permetterà di evitare sia la fila alla biglietteria. In alternativa, puoi partecipare ad una visita guidata con biglietto incluso e ingresso prioritario.

Terrazza in marmo bianco al palazzo Topkapi con turisti e sullo sfondo il Padiglione di Baghdad con archi e piastrelle blu
Il Topkapi è noto per i suoi cortili lussureggianti e i padiglioni finemente decorati, come il Padiglione di Baghdad, una delle cose più fotografate dell’intero complesso

Informazioni utili:

  • i momenti migliori per visitare il Palazzo Topkapi per evitare le code sono al mattino presto durante i giorni settimanali, mentre nei weekend più affollati dopo le 15:00 nel pomeriggio: in questo modo eviterai i gruppi delle crociere che sono davvero molto numerosi.
  • Se vai alla mattina presto e c’è tanta gente, appena entri recati immediatamente al museo del Tesoro, lasciando l’harem per dopo. I gruppi infatti visitano l’harem per primo, in questo modo farai il loro giro inverso e troverai meno coda (e ti assicuro che la coda che ho visto al museo del tesoro era qualcosa di allucinante).
  • La visita dura circa 3 ore, ma potresti trascorrere nel Topkapi anche la giornata intera. Da non perdere anche la “Terrazza sul Bosforo” che regala un panorama davvero eccezionale sul Corno d’Oro (dove lo stretto del Bosforo e il Mar di Marmara si incontrano).

⚠️ ATTENZIONE: Non è più possibile comprare il biglietto solo per il Palazzo Topkapi. Quindi, se non vuoi visitare l’Harem, dovrai comunque pagare lo stesso prezzo.

2 – Santa Sofia

Uscendo dal palazzo si può raggiungere a piedi in pochi minuti la Basilica di Santa Sofia, una delle più imponenti al mondo.

Interno della Basilica di Santa Sofia con l’imponente cupola dorata, i grandi medaglioni calligrafici, i visitatori sulla moquette verde e lampadari illuninati
Vista dalla galleria superiore della navata centrale, con i grandi medaglioni calligrafici islamici, i lampadari a corona dorata e il tappeto verde del piano di preghiera. Sullo sfondo, la maestosa cupola bizantina del VI secolo d.C.

Questo edificio, costruito come cattedrale bizantina ortodossa ha una storia un po’ travagliata: fu cattedrale cattolica al tempo dei crociati e moschea dal 1453, dopo la conquista di Costantinopoli da parte dell’Impero ottomano. Poi divenne basilica e dal 2020 è stata riconvertita nuovamente in moschea. Santa Sofia colpisce per la sua enorme cupola considerata un punto di riferimento architettonico e il suo interno ricco di preziosi mosaici.

Informazioni per la visita di Aya Sofya

  • 📍Dove si trova: Vedi indicazioni
  • ⏰ Orari: 9:00 al tramonto (in genere alle 17:00). Chiuso durante gli orari della preghiera (in genere tra le 12:00 e le 13:30). Chiuso il venerdì mattina.
  • 🎟️ Costo biglietto: 25 euro a partire dal 15 gennaio 2024, entrata permessa solo al secondo piano per i turisti. (Gratis per bambini fino a 6 anni).
  • Per risparmiare tempo quando visiti Santa Sofia puoi acquistare questo biglietto salta la fila con audioguida. Se invece vuoi sapere di più della storia di Santa Sofia puoi prendere parte a una visita guidata.
  • Tempo della visita (senza museo): 1 ora
  • ⚠️ Se decidi di visitare Santa Sofia ricordati di indossare un abbigliamento adeguato: dovrai coprire il capo (a me è bastato il cappuccio della felpa, ma se hai una sciarpina è meglio) e le spalle e gli uomini devono indossare pantaloni lunghi. Per entrare nella Sala della Preghiera, come in tutte le moschee, dovrai togliere le scarpe.

3 – Cisterna Basilica

Uscendo da Santa Sofia arriverai in pochi minuti alla Cisterna Basilica. Nata come Basilica sotterranea, a causa della necessità di avere l’acqua fu convertita a cisterna da Giustiniano. Sono 336 colonne di cui due, le più impressionanti, sono sorrette da due teste di Medusa, una capovolta e una ruotata di 90°.

Interno della Basilica Cisterna con le antiche colonne romane e i suggestivi riflessi sull’acqua illuminata da luce arancione e verde
Se visiti la Cisterna Basilica, cerca le due colonne in fondo che poggiano su basi con la testa di Medusa, posizionata di lato e capovolta, si dice per neutralizzare il suo sguardo pietrificante.

Abbastanza inquietanti oserei anche dire. Le due teste probabilmente sono pezzi riciclati di qualche altro monumento antico. Più avanti se ne trova un’altra ritenuta molto importante: è una colonna con intagliate delle lacrime e si dice che abbia il potere di avverare i desideri.

Informazioni per la visita alla Cisterna Basilica

  • 📍 Dove si trova: Vedi indicazioni.
  • ⏰ Durata della visita: la visita dura circa un’ora. Le code sono lunghe e sono due differenti, una per chi vuole acquistare i biglietti e un’altra molto più veloce per coloro che hanno già acquistato i biglietti online.
  • 🎟️ Biglietti: Puoi acquistare i biglietti in anticipo tramite il sito ufficiale a 2.145,00 Lire Turche (circa € 42) (dove trovi anche orari e prezzi aggiornati) oppure acquistare l’entrata prioritaria qui da un rivenditore ufficiale con audioguida (come ho fatto io).
  • Puoi partecipare, in alternativa, anche a una visita guidata di 25 minuti (con biglietto incluso)
  • ⚠️ Attenzione che è possibile visitare la Cisterna Basilica anche di sera. L’orario aggiornato è infatti dalle 09.00 alle 23.50.

4 –  Piazza Sultanahmet e Ippodromo

La Piazza Sultanahmet (Sultanahmet Meydanı) è la piazza oblunga che si trova accanto alla Moschea Blu.

Ora prova a immaginare questo luogo come doveva essere: sede di chiassose corse di carri, bagni di sangue e stravaganti funzioni reali. Bene, questa piazza era il sito dell’Ippodromo, la gigantesca arena delle corse dei carri!

Torre di Baklava con pistacchi in una pasticceria tradizionale di Istanbul
Una cosa da assaggiare a Istanbul è la baklava, piccoli dolci composti da pasta fillo triturata (kadayif) avvolta attorno a un ripieno di pistacchi, il tutto imbevuto di sciroppo di miele.

L’estremità meridionale del parco ospita tre superstiti della moltitudine di obelischi, colonne e statue che originariamente adornavano l’asse centrale rialzato dell’arena, attorno al quale correvano i carri. L’obelisco egizio del XV secolo a.C. fu portato a Istanbul dall’imperatore Teodosio I dal suo posto di fronte al Tempio di Luxor a Karnak, in Egitto. Originariamente era alto 60 metri ma due terzi dell’originale sono andati perduti durante il trasporto e oggi si erge ad un’altezza di quasi 20 metri. Considerando che ha più di 3500 anni, è in condizioni sorprendentemente buone.

Le altre due strutture sono la Colonna Serpentina, risalente al 479 a.C. e proveniente da Delfi, e la Colonna di Costantino, entrambe testimoni silenziosi di una città che ha attraversato secoli di storia.

Piccolo consiglio: se vuoi un dolce tipico, prova la baklava o il künefe in uno dei locali vicini. Sono piuttosto turistici, ma l’atmosfera della piazza compensa.

5 – Moschea Blu

La Moschea del Sultano Ahmed, meglio conosciuta con il nome di Moschea Blu è il sito più famoso nonché più visitato di Istanbul. All’epoca, una moschea con sei minareti era considerata un tentativo sacrilego di rivaleggiare con la grande moschea (Masjid al-Haram) della Mecca che aveva sei minareti. Secondo la leggenda popolare, il sultano chiese un minareto ricoperto di altın (oro), ma l’architetto capì altı (sei) minareti. Alla fine, il sultano fu costretto a inviare Mehmet Ağa alla Mecca per costruire un settimo minareto per Masjid al-Haram per ripristinarne l’eminenza.

Cortile della Moschea Blu con gli archi, le grandi cupole e i minareti, affollato di turisti in una giornata di sole
Unica al mondo con i suoi sei minareti, la Moschea Blu è sempre affollata di visitatori. La chicca? All’interno, le piastrelle di İznik cambiano tonalità con la luce del giorno, e l’interno viene inondato da un bagliore blu, cobalto e turchese.

L’interno della moschea è incredibile e una volta dentro capirai perché ha guadagnato il suo nome: più di 20.000 piastrelle İznik blu cobalto che brillano dolcemente alla luce delle 260 finestre della moschea, splendidamente decorate con gigli, garofani, tulipani e rose. Fermati un po’, magari siediti sui tappeti e assapora l’atmosfera mistica, osserva le persone e i fantastici lampadari che pendono dal soffitto.

I visitatori non sono autorizzati ad entrare dalla porta principale, riservata ai fedeli. Dovrai entrare da un’entrata dedicata laterale (ben indicata). Prima di entrare dovrai toglierti le scarpe e le donne dovranno coprire il capo ed avere pantaloni lunghi (o gonne lunghe) e coprire le spalle e le braccia. Anche per gli uomini sono consigliati i pantaloni lunghi. L’ingresso è gratuito. La moschea è chiusa ai turisti durante gli orari della Preghiera (come nella maggior parte delle moschee di Istanbul).

Informazioni per la visita della Moschea Blu

  • 📍 Dove si trova: vedi indicazioni
  • ⏰ Orari: tutti i giorni, escluso il venerdì, dalle 8:30 alle 11:30, dalle 13:00 alle 14:30 e dalle 15:30 alle 16:45; il venerdì apertura alle 13:30.
  • 🎟️ Ingresso: gratuito. Otterrai molto di più da una visita alle moschee con una guida, e fortunatamente ci sono alcuni tour eccellenti disponibili a Istanbul. Uno di questi è il tour guidato con biglietti della Moschea Blu e Santa Sofia.
  • Tempo di visita: 45 minuti

6 – Cemberlitas Hamami

Time to relax!

Nessun viaggio a Istanbul sarebbe completo senza un hamam con vapore, sapone, strofinamento e massaggio. Trascorrere un’ora o due in un bagno turco lascerà tutto il tuo corpo ringiovanito.

Ricorda che quando visiti un hammam a Istanbul non vai solo a fare il bagno turco, ma ad assaporare una delle tradizioni più belle della città. Ci sono una marea di hamami a Istanbul, ma per il tuo primo giorno, e soprattutto se hai deciso di alloggiare a Sultanahmet vai ai bagni Cemberlitas: sono vicini all’itinerario del tuo primo giorno e all’hotel.

I Bagni Cemberlitas (Çemberlitaş Hamami), costruiti nel 1584, sono uno degli hamam più belli di Istanbul e un buon posto per la tua prima esperienza di bagno turco. I bagni hanno ancora strutture separate per uomini e donne.

Potrai scegliere tra varie esperienze: il biglietto più economico che include l’uso del hammam, asciugamano, ciabatte e sapone costa 2.600 TL (~ 52 €), ma il pacchetto tradizionale più consigliato (con kese + köpük = scrub + schiuma) costa 3.350 TL (~ 67 €).

Il mio consiglio: prendi almeno il pacchetto con scrub e schiuma. Solo l’entrata base lascia l’esperienza un po’ incompleta. Controlla i prezzi aggiornati sul sito ufficiale perché possono variare leggermente.

In alternativa, se il tuo hotel è nel quartiere di Beyoğlu, un altro hammam storico e bellissimo che ti consiglio è l’Ağa Hamamı.

  • Come arrivare: Vezirhan Cad. No: 8, 34440 Çemberlitaş – Vedi indicazioni
  • Orari: tutti i giorni dalle 07:30 alle 22:30

👉 Vuoi approfondire e saperne di più? allora leggi il mio post sui migliori hammam di Istanbul.

7 – Alla sera: Crociera sul Bosforo con cena e spettacolo

Il finale del primo giorno di cosa vedere a Istanbul in 3 giorni deve essere EPICO!

Per ammirare Istanbul da un’altra posizione ti consiglio di concludere la giornata con un bellissimo tour in barca sullo stretto del Bosforo che divide l’Europa dall’Asia. Sono presenti diversi tipi di crociere operate da diverse compagnie: offrono tutte un servizio abbastanza simile e in genere vengono a prenderti e ti riportano in hotel. Scegliere una crociera notturna con cena e spettacolo è un’ottima opzione non solo per gustare alcuni piatti turchi, ma anche per osservare alcune performance artistiche come la danza del ventre, i dervisci rotanti o ascoltare musica tradizionale suonata dal vivo.

Goditi il ​​tramonto mentre navighi sullo stretto del Bosforo, mangia una cena tradizionale turca, guarda alcuni spettacoli e ammira come ci si trova “a cavallo” del confine tra due continenti!

Per concludere quindi il primo giorno di Istanbul in 3 giorni, ti consiglio di prenotare una crociera al tramonto sul Bosforo o questa crociera notturna con spettacolo e cena, con partenza dal vicino molo di Kabatas.

Per un’opzione più economica, puoi prendere il traghetto per Kadikoy (un quartiere nella parte asiatica di Istanbul): anche qui  troverai molte opzioni per la cena!


Cosa vedere a Istanbul Giorno 2

Il nostro itinerario del secondo giorno ti porterà attraverso altre cose assolutamente da non perdere a Istanbul come il Grand Bazaar per esempio e il mercato delle Spezie, il quartiere di Karakoy e la Torre Galata.

Si tratta di una giornata intensa e dovrai camminare molto: sia per arrivare alla moschea di Solimano, sia per raggiungere la Torre Galata ti aspettano due belle salite. Indossa quindi scarpe comode.

🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: anche per la seconda giornata posso consigliarti un free tour che tocca i vari punti di interesse: il free tour della Istanbul alternativa tocca alcuni punti meno conosciuti. Il tour è gratuito, ma potrai lasciare una mancia alla fine a seconda del tuo gradimento.


Puoi aprire la mappa qui.

1 – Grand Bazaar

Chi mi conosce sa quanto io ami i bazaar. Benché abbia preferito i caotici mercati in Iran, il Grand Bazaar è probabilmente il più famoso del mondo e, in quanto tale, ti lascerà a bocca aperta. Qui troverai praticamente qualsiasi cosa tu stia cercando! Con più di 3000 negozi (ma alcuni dicono addirittura 5000) troverai tutti i souvenir che stai cercando.

Interno di un negozio di lampade tradizionali nel Grande Bazar di Istanbul, pieno di lanterne colorate e lampadari in stile turco
Lampade tradizionali turche illuminano come fossero una grande costellazione i negozi all’interno del Grand Bazar di Istanbul. Un’esplosione di colori, vetro soffiato e artigianato che rende ogni angolo una galleria di luce

Riempiti le tasche di spezie (i negozi delle spezie con le loro piramidi di spezie colorate e i sacchi pieni di ogni ben di Dio possibile ed inimmaginabile sono un piacere per gli occhi e per il palato), acquista un pregiato tappeto, una coloratissima lampada turca, o semplicemente gironzola e guarda tutta la meraviglia che ti si aprirà davanti agli occhi.

Consiglio di PimpMyTrip: Se decidi di prendere un tè al Gran Bazaar, assicurati di chiedere il prezzo in anticipo. Se non lo fai, c’è il rischio che al momento del pagamento ti venga richiesto un prezzo esorbitante. Domandando prima il costo i venditori saranno più onesti e, temendo che tu possa andartene se la cifra è troppo alta, ti offriranno un prezzo molto più ragionevole. È successo anche a me: quando non ho chiesto, ho pagato 130 lire turche per un tè, mentre lo stesso tè, chiedendo il prezzo prima di sedermi in un altro posto, mi è costato solo 15 lire turche.

Informazioni per la visita del Gran Bazar

  • 📍 Dove si trova e come arrivare: alla fermata Sultanahmet, prendere il bus T1 in direzione Bagcilar e scendere a Cemberlitas – Vedi indicazioni
  • ⏰ Orari: dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 19:00. Chiuso la domenica e nei giorni festivi.

2 – Süleymaniye Mosque

Se c’è una moschea che merita di essere vista durante la visita di Istanbul, anche se meno famosa delle altre, è la magnifica Moschea Süleymaniye (Süleymaniye Camii), la moschea più importante di Istanbul. La moschea fu costruita nel 1550-1557 per il sultano Süleyman I, “il Magnifico”, dal più grande architetto dell’Impero ottomano, Sinan, ed è una delle sue migliori creazioni.

Esterno della Moschea di Solimano con le sue grandi cupole grigio chiare e i minareti, vista dal giardino verde in una giornata di sole
Il giardino della Moschea di Solimano si affaccia sulla città regalando un panorama magnifico. Prima di entrare, fedeli e visitatori si fermano nel cortile per le abluzioni rituali (abdest), il lavaggio purificatorio prescritto dall’Islam prima della preghiera.

Considerato il miglior edificio ottomano di Istanbul, la moschea è un tributo all'”età dell’oro” dell’Impero ottomano. Il cortile della Moschea Süleymaniye è circondato da un colonnato di porfido e colonne egiziane rosa.

L’interno della moschea è semplice ma elegante e molto più sereno rispetto alla Moschea Blu. La cupola blu, bianca e dorata contiene 200 finestre in vetro colorato per garantire una luce che filtra morbida addolcendo le linee dell’interno e creando un’atmosfera quasi mistica. Le tombe del sultano e di sua moglie Roxelana si trovano dietro la moschea nel giardino recintato. La tomba di Sinan, da lui stesso progettata, si trova in un giardino triangolare appena fuori dall’angolo nord del complesso, sormontato da una piccola cupola.

Il giardino dietro la moschea contiene una terrazza che offre splendide viste sul Corno d’Oro e sul Bosforo.

💡Curiosità: Mimar Sinan è l’autore di molte delle più belle opere di architettura civile e religiosa ottomana in Turchia.  Sinan è stato un genio che ha avuto la fortuna di crescere in un impero ricco e in espansione, disposto a mettere a sua disposizione le sue considerevoli risorse. Mimar Sinan (1488 / 90–1588) servì come architetto di corte a tre sultani – Solimano il Magnifico, Selim II e Murat III – ma è principalmente al primo, che deve gran parte della sua reputazione. Sorprendentemente, anche se ha progettato oltre 100 moschee e altri 200 edifici, Sinan non si è mai formato come architetto. Le opere di Sinan sono tra gli edifici più influenti della storia ed è stato spesso paragonato a Michelangelo. Sebbene la Moschea Süleymaniye sia la sua opera più nota, lui stesso considerava la Moschea Selimiye nella città nord-occidentale di Edirne il suo capolavoro.

Panorama di Istanbul con la Torre di Galata visto dalla Moschea di Solimano, con il Corno d’Oro e imbarcazioni
Vale la pena visitare la Moschea di Solimano anche per i panorami sulla città e il Corno D’Oro. Lungo la discesa verso Ponte Galata fermati in un bar con la terrazza sul tetto per un caffè: ne varrà la pena.

Informazioni per la visita della Moschea di Solimano

  • 📍 Come arrivare: . Dalla zona del Topkapi, alla fermata Gülhane istasyonu, prendere il tram T1 e dopo 3 fermate scendere a Beyazıt – Vedi indicazioni
  • ⏰ Orari: dalle 09.00 alle 17.30. Ingresso vietato solo durante le ore di preghiera
  • Costo biglietto: gratis

3 – Bazaar delle spezie

Il Bazar delle Spezie (Mısır Çarşısı – anche conosciuto come Bazaar Egiziano) è una delle cose più colorate da vedere a Istanbul ed è il mio preferito. È un mercato a forma di L, costruito all’inizio del XVII secolo. In turco, il mercato è chiamato Mısır Çarşısı (il bazar egiziano) perché è stato costruito con denaro pagato come dazio sulle importazioni egiziane. Poco dopo la sua nascita, il bazar si specializzò in spezie orientali, approfittando della rotta commerciale tra l’Oriente e l’Europa.

Interno affollato del Bazar Egiziano con le sue caratteristiche volte a strisce e bancarelle colorate piene di spezie, dolci e prodotti tipici
Spezie, lokum, frutta secca e tè profumati: il mercato coperto del XVII secolo stordisce i sensi nel migliore dei modi. Lasciati trascinare dalla folla e ricordati che contrattare è d’obbligo.

Le bancarelle del Bazar delle spezie vendono (ovviamente) spezie, erbe e altri alimenti come miele, noci, caviale, frutta secca e dolci. Ma troverai anche una serie di intrugli venduti come afrodisiaci o medicine naturali per curare praticamente qualsiasi cosa compreso il mal d’amore (ti consiglio di starne alla larga, non so personalmente che roba sia, probabilmente niente che possa fare male, ma non si sa mai). Tieni conto che, essendo diventato un po’ turistico, la qualità delle spezie nel bazar non è  più quella di una volta e i prezzi non sono economici.

Informazioni per la visita al Bazar Egiziano

  • 📍 Come arrivare: da Beyoglu tram T1 fino alla fermata di Eminonu – Vedi indicazioni
  • ⏰ Orari: dalle 09.00 alle 19.00. Domenica dalle 09.00 alle 18.00
  • Costo biglietto: gratis

4 – Moschea di Rüstem Pasa

La minuscola moschea Rüstem Pasa (Rüstem Paşa Camii) è davvero una perla, una delle moschee più belle di Istanbul. Fu costruita nel 1561 dal grande architetto Sinan per Rüstem Paşa, genero e gran visir di Süleyman I e ritenuto il precursore della sua magnifica Moschea Selimiye a Edirne. La facciata della moschea è adornata con deliziose piastrelle di Iznik. L’interno della moschea è a dir poco stupefacente, essendo quasi completamente ricoperto da un’abbagliante serie di piastrelle di Iznik. Risalgono al periodo migliore della produzione di piastrelle di Iznik, con disegni floreali e geometrici in blu, turchese e rosso corallo.

Interno della Moschea di Rüstem Paşa con moquette azzurra, splendide piastrelle blu e rosse iznik, cupola decorata e visitatori che ammirano l’architettura
Piccola, intima e nascosta nel Bazar Egiziano, la l’interno della Moschea di Rüstem Pascià è una piccola perla poco conosciuta. sono infatti pochi i turisti che la visitano (ahi loro)

Un tripudio di disegni come tulipani e garofani e motivi geometrici ricoprono le pareti: personalmente non ho mai visto nessun’altra moschea adornata con una quantità così grande di piastrelle.

5 – Ponte Galata

È giunto il momento di attraversare il ponte Galata sul Corno d’Oro! Quando raggiungi il lato nord del ponte, incontrerai i famosi venditori di balık ekmekçi, il panino con il pesce, probabilmente lo street-food più famoso di Istanbul. Il Ponte Galata è un buon posto dove passeggiare osservando gli abitanti che pescano nel fiume ed è un buon posto dove cenare alla sera: la parte sottostante del ponte è pienissima di ristoranti e negozietti vari.

Ponte Galata con persone che pescano, un tratto blu del Corno D'Oro con traghetto e sulla sfondo la torre Galata
Un classico della vita quotidiana della città: mentre i traghetti attraversano il Corno d’Oro, gli abitanti pescano con lo sfondo della Torre di Galata e del quartiere storico

6 – Torre Galata

Dopo aver attraversato il ponte dirigiti verso la Torre Galata. Dovrai fare una salita piuttosto ripida, ma puoi evitarla prendendo la funicolare del Tünel. Anche questa è un’esperienza storica, in quanto è una delle stazioni della metropolitana più antiche del mondo.

Dalla fermata dovrai camminare per circa cinque minuti fino alla Torre Galata. Sicuramente la Torre Galata è uno dei posti da cui osservare il tramonto sopra Istanbul. Questa torre medievale del XIV secolo ha una terrazza panoramica in cima che offre viste incredibili della città (ed è sempre pieno di gente)!

Torre di Galata vista dalla strada in una via piena di negozi, case colorate e persone
Una leggenda racconta che ci sia un tunnel sotterraneo che collega la Torre di Galata alla Torre di Leandro attraverso lo Stretto del Bosforo. Anche se non è mai stato confermato, la leggenda aggiunge mistero e intrigo alla storia della torre.

La Torre Galata è un’attrazione piuttosto popolare, quindi spesso si formano code e tendono ad allungarsi man mano che la giornata avanza: il tramonto offre un panorama molto bello, ma anche il massimo numero di turisti. C’è un ascensore, ma devi salire tu stesso gli ultimi tre piani.

Informazioni per la visita alla Torre di Galata

  • 📍 Come arrivare: Metropolitana M2 fermata alla stazione Şişhane, tram storico T2 fino al capolinea, tram T1 fino alla fermata di Karakoy e poi proseguire a piedi o in funicolare F2 – Vedi indicazioni
  • ⏰ Orari: dalle 8.00 alle 24.00
  • 🎟️ Costo biglietto: 32-35 Euro –> Biglietto online per la Torre di Galata

7 – Istiklal Avenue

Il cuore pulsante di Istanbul, Istiklal Avenue è una strada pedonale lunga 1,4 km in cui si trovano la maggior parte dei caffè, locali e dei ristoranti.

Istiklal Caddesi con il tram rosso che avanza visto di fronte, palazzi ai lati, folle di turisti che camminano e bandiere rosse turche
Scena tipica di İstiklal Caddesi a Istanbul: il tram rosso storico avanza lentamente tra la folla, mentre le bandiere turche e le decorazioni sospese creano un’atmosfera unica nel cuore della città.

Se non te la senti di farla tutta a piedi, puoi prendere il famoso tram storico per arrivare fino a piazza Taskim in cui si trova il monumento alla repubblica: a mio avviso meglio camminare, con i 3 milioni di visitatori che la percorrono ogni giorno, il tram resta spesso imbottigliato senza riuscire ad avanzare e potresti metterci più tempo che a piedi.

8 – Taksim Square

Generalmente considerata il centro della moderna Istanbul, Piazza Taksim è ben nota per la sua vasta gamma di negozi, hotel e ristoranti, nonché per i numerosi locali notturni.

Monumento della Repubblica in Piazza Taksim in marmo rosso e statue bronzee con turisti e bandiere turche
Il Monumento della Repubblica in Piazza Taksim è il simbolo della fondazione della Repubblica Turca. La piazza, sebbene non di grande interesse turistico è il cuore della Istanbul moderna e uno dei luoghi più vivi e simbolici della città.

È anche qui che troverai il Monumento della Repubblica, che commemora la formazione della Repubblica Turca nel 1923. Piazza Taksim è un buon posto da visitare anche alla sera.

Alla sera: Spettacolo dei dervisci rotanti

Il derviscio rotante potrebbe essere diventato un’immagine iconica di Istanbul, ma le sue radici affondano nel Sufismo e nell’Ordine Mevlevi, formato nel 1312 nella città turca di Konya. I sufi sono seguaci del poeta persiano del XIII secolo, teologo islamico e mistico sufi Jalāl ad-Dīn Muhammad Rūmī (o Mevlânâ).

Oggi i dervisci rotanti sono diventati uno spettacolo culturale con numerose manifestazioni organizzate dal Ministero della Cultura e del Turismo. A Istanbul oggi è possibile vedere la danza dei dervisci rotanti sia come spettacolo per i turisti, sia partecipare al vero rito (che però dura 3 ore e si trova in zone difficili da raggiungere della città, oltre che dovrai osservare varie regole).

Biglietto per lo spettacolo dei Dervisci Rotanti al Hodjapasha tenuto tra le dita e derviscio in rotazione sullo sfondo
Il biglietto della mia serata indimenticabile: la Sema, il rito sufi in cui i dervisci ruotano su sé stessi senza mai fermarsi, in un movimento meditativo che simboleggia l’abbandono dell’ego e l’unione con il divino.

Il mio consiglio è di assistere allo spettacolo di danza che ho visto io: lo spettacolo al Hodjapasha. È uno dei migliori spettacoli di Istanbul e la location è veramente incredibile: un antico hammam con una cupola in mattoni a vista. Sia il luogo che lo spettacolo mi hanno lasciata senza parole. Vedere i dervisci volteggiare con la musica suonata da loro dal vivo è stato qualcosa di meraviglioso, soprattutto perché non c’è un palco, ma le sedie sono disposte a semicerchio intorno all’area dove i dervisci si esibiscono, permettendo di vederli da vicino. Purtroppo non è consentito fotografare.

  • ☞ Clicca per vedere anche tu lo Spettacolo dei dervisci rotanti

Cosa vedere a Istanbul Giorno 3

L’ultimo giorno di questo itinerario di 3 giorni a Istanbul copre altre cose da fare a Istanbul come una crociera sul Bosforo (se non l’hai fatta di sera, ci sono altre belle opzioni, tra cui quella che ho fatto io fino al Mar Nero) e i quartieri di Fener e Balat.

Attenzione. L’itinerario, una volta a Balat e Fener, se desideri continuare, devi arrivare al terminal di Kabatas, da dove ci si imbarca per la crociera fino al Mar Nero.


Da qui c’è una lunga distanza, conviene prendere i mezzi pubblici. Puoi aprire la mappa qui.

1 – Chiesa di San Salvatore in Chora

La Chiesa di San Salvatore in Chora (Kariye Müzesi) è una delle attrazioni che spesso non viene visitata: grande errore, per me è bellissima. Ospita una delle più belle collezioni al mondo di mosaici e affreschi bizantini. La chiesa attuale risale all’XI secolo e il nome “in Chora”, che significa “in campagna”, si riferisce al fatto che la chiesa sorgeva originariamente fuori dalle mura della città. La chiesa fu ricostruita e decorata all’inizio del XIV secolo sotto la supervisione di Theodoros Metochite, un importante amante dell’arte bizantina, teologo e filosofo. L’edificio divenne una moschea nel XVI secolo e fu trasformato in museo nel 1948.

2 – Balat e Fener

Se sei disposto ad avventurarti fuori dai sentieri battuti, una visita ai suggestivi quartieri di Balat e Fener è una delle cose migliori da fare a Istanbul.

Balat è un ex centro ebraico, un tempo dimora di ebrei di lingua greca ed ebrei sefarditi dalla Spagna, mentre Fener è un’ex enclave greca. Molti cristiani ed ebrei se ne sono andati da tempo e i musulmani che risiedono qui sono noti per la loro ortodossia. Molti degli abitanti della zona sono migranti provenienti da aree rurali impoverite nella Turchia orientale, e non è raro sentire parlare il curdo per le strade.

Sebbene queste aree siano per lo più residenziali e non ci siano grandi attrattive in termini di luoghi turistici, è la loro atmosfera eclettica, bohémien e multiculturale che rende queste aree una vera delizia per passeggiare. Ti piacerà passeggiare per le ripide strade acciottolate e le case di legno sgangherate intervallate da piccole moschee. Nel nostro itinerario, da qui, per arrivare all’imbarcadero dei traghetti di Kabatas, dovrai prendere un mezzo pubblico, la strada è lunga!

3 – Crociera sul Bosforo fino al Mar Nero

Se la prima sera non hai fatto la crociera sul Bosforo, o preferisci farla di giorno, hai una marea di opzioni. Prendere un traghetto attraverso il Bosforo è una delle cose migliori da fare quando si trascorrono tre giorni a Istanbul. Lo skyline della città è uno dei migliori panorami del mondo e, sebbene ci siano molti posti da cui ammirarlo, di gran lunga il migliore è il ponte di una barca sul Bosforo.

Crociera Bosforo Mar Nero

Un viaggio sul Bosforo ti offre una prospettiva completamente diversa su Istanbul dopo il frenetico caos della città.

Il punto di partenza delle crociere sul Bosforo è generalmente l’imbarcadero di Eminonu o quello di Kabatas e c’è una vasta scelta di crociere, da quelle più brevi (2 h circa) a quelle più lunghe (4,5 h circa) come quella che ho fatto io fino al Mar Nero. In quella a cui io ho partecipato farai una sosta a Anadolu Kavagi che è davvero delizioso e potrai salire sull’antica fortezza bizantina

Mentre il traghetto risale lungo il fiume, la sponda europea è a sinistra e la sponda asiatica è a destra. Sulla sponda sinistra, potrai osservare anche il Palazzo Dolmabahce.

4 – Alla sera: spettacolo di danza del ventre

Lungi dall’essere uno spettacolo turistico, la danza del ventre è una forma d’arte molto antica ancora apprezzata dai turchi di tutte le classi ed età: si tratta probabilmente della “discendente”  di antiche danze anatoliche della fertilità. In genere i posti dove si guardano questi spettacoli sono i locali notturni, ma spesso le danzatrici del ventre vengono ingaggiate anche durante i matrimoni, festività e anche fiere!

Lo spettacolo più famoso si tiene al centro culturale Hodjapasha, un hammam del secolo XVI recentemente restaurato. Si tratta di uno show di alta qualità artistica che offre un’esperienza del tutto diversa dalle tipiche cene con spettacolo proposte da molti ristoranti. Qui infatti, oltre alla danza del ventre, potrai vedere altre performance artistiche dai balli tradizionali di diverse regioni (come i Balcani, l’Anatolia, l’Azerbaigian o la Tracia)

  • ☞  Puoi prenotare qui lo spettacolo di danza al centro culturale Hodjapasha

In alternativa, entra nell’harem del Sultano al Sultana’s club & restaurant per una fantastica notte di danza del ventre e cena a base di specialità turche. I club contemporanei come il Sultana hanno fino a tre danzatrici del ventre che si esibiscono ogni sera. Gli ospiti possono scegliere di abbinare il loro intrattenimento a diversi menù (anche vegetariano).

Gli antipasti includono meze tradizionali turchi (antipasti), piatti di formaggio, di carne e di pesce.


Altre cose da vedere a Istanbul in 3 Giorni

1 – Mura di Costantinopoli

Costantinopoli (l’antico nome bizantino di Istanbul) era una volta una città fortemente fortificata su una penisola. Poco dopo la fondazione della città nel 330 d.C., iniziarono i lavori su una serie di mura di terra a ovest, dove la penisola si unisce al continente europeo. Un secolo dopo, il muro di Teodosio fu costruito più a ovest, ingrandendo notevolmente la città.

Queste sono forse le più interessanti delle mura di Istanbul sopravvissute. Visitare le mura di Istanbul è un’esperienza fuori dai circuiti turistici e molto interessante. Dalla cima dei bastioni, potrai vedere fino a Levent e Maslak, i due distretti finanziari in piena espansione di Istanbul che si trovano a una decina di chilometri a nord-est e sono praticamente invisibili dalla Città Vecchia.

2 – Dolmabahce Palace

Dolmabahce palace

Il Palazzo Dolmabahce (Dolmabahçe Sarayı) è il più grande e sontuoso di tutti i palazzi sul Bosforo, con un’imponente facciata sul mare lunga 600 metri. Costruito nel 1856, l’opulenza stravagante del palazzo smentisce il fatto che sia stato costruito quando l’Impero ottomano era in declino ed era conosciuto come “Il malato d’Europa”.

Il sultano Abdülmecid II non badò a spese nella creazione di una casa in grado di rivaleggiare con i palazzi più opulenti d’Europa. Ironia della sorte, questa sorta di megalomania ha quasi svuotato il tesoro imperiale e i costi di gestione hanno contribuito alla bancarotta dell’impero nel 1875. Il palazzo è composto da 285 stanze, quattro grandi saloni, sei gallerie, cinque scalinate principali, sei hammam e 43 servizi igienici. Per la sua costruzione sono state utilizzate 14 tonnellate d’oro e 6 tonnellate d’argento.

L’Harem comprende anche alcune belle stanze e lussuosi appartamenti come il Salone Blu. Un altro punto di interesse degno di nota sono le stanze di Atatürk. Atatürk utilizzò il palazzo come base di Istanbul, mantenendo un ufficio e una camera da letto nell’Harem. Morì qui, il 10 novembre 1938: tutti gli orologi del palazzo sono impostati alle 09:05, il momento della sua morte.

3 – Musei di Istanbul

Se vuoi visitare uno dei tanti musei di Istanbul, ci sono una serie di musei nell’area intorno alla Torre di Galata e nell’area intorno a Piazza Taksim.

  • SALT Galata – una collezione d’arte contemporanea che si trova in un ex edificio della banca imperiale. C’è anche una biblioteca e un caffè in loco, oltre a viste incantevoli.
  • Museo Pera – un museo d’arte con particolare attenzione ai dipinti orientalisti del XIX secolo, oltre a pesi e misure, piastrelle e ceramiche. Ha anche mostre a rotazione regolari. Il museo è aperto tutti i giorni tranne il lunedì e l’ingresso è a pagamento.
  • Istanbul Modern – come suggerisce il nome, questo è un museo d’arte moderna che si concentra sull’arte di creatori turchi. Presenta mostre permanenti e temporanee di una vasta gamma di artisti, tra cui film e fotografia. Il museo è aperto tutti i giorni tranne il lunedì e l’ingresso è a pagamento.

Museo ebraico del Cinquecentenario – noto anche come Museo ebraico della Turchia, questo centro culturale racconta la storia di 2.500 anni di storia ebraica in Turchia. Aperto tutti i giorni tranne il sabato.


FAQ – Domande e Risposte

Come raggiungere il centro di Istanbul dal nuovo aeroporto?

Il nuovo Aeroporto di Istanbul è diventato pienamente operativo dal 6 aprile 2019.
Il nome ufficiale è semplicemente “Istanbul Airport” (IATA: IST). Rispetto al Sabiha Gökçen, si trova molto più distante (circa 40 minuti in auto per raggiungere il centro città).
Puoi usare gli autobus della linea HAVAIST, ma verifica sempre in quanto a volte, per la bassa stagione, vengono sospese. Il bus che porta a Sultanahmet/Eminönü è la linea HVIST-11.
C’è anche la metro M11, ma per raggiungere Sultanahmet serve prima un cambio con la linea M2, poi un tram T1: lunga e non facile con i bagagli. L’opzione migliore rimane il transfer privato.

Dove dormire a Istanbul?

Se è la prima volta che visiti Istanbul, la zona migliore in cui alloggiare per 3 giorni è nella penisola storica (Sultanahmet o Sirkeci), per ridurre al minimo gli spostamenti. In alternativa se preferisci soggiornare nel centro della movida, valuta Beyoğlu, Cihangir e dintorni di Taksim.
👉 Se vuoi saperne di più, leggi i miei consigli sulle zone migliori dove dormire a Istanbul.

Come muoversi a Istanbul

Il tram T1 è la linea più utile per i turisti: collega Sultanahmet, il Grand Bazaar, Eminönü e Karaköy. La metro M2 è comoda per raggiungere Taksim e Şişhane (Torre di Galata). Per attraversare il Bosforo i traghetti sono l’opzione più bella oltre che pratica. Tutto funziona con la Istanbul Kart, la card ricaricabile che fa risparmiare rispetto al biglietto singolo: comprala appena arrivi alle macchinette nelle stazioni. I taxi esistono ma attenzione ai tassisti disonesti: usa sempre Uber o BiTaksi per evitare brutte sorprese.

Dove mangiare a Istanbul

Istanbul ha molti ottimi ristoranti che offrono tutti i tipi di cucine. Qui trovi una lista di ristoranti tradizionali dove mangiare a Istanbul!
Hocapaşa Pidecisi: questo piccolo ristorante senza pretese è famoso per servire alcune delle migliori pide (una pizza turca gommosa a forma di uovo) a Istanbul.
Şehzade Erzurum Cağ Kebabı: questo locale offre una deliziosa alternativa al döner kebab, ovvero il cağ kebab originario della città di Erzurum, nella Turchia orientale.
Meze di Lemon Tree: questo ristorante sfarzoso serve ottimi meze. Anche il corso principale è delizioso.
Zübeyir Ocakbaşı: Situato a Beyoglu, questo fantastico ristorante è uno dei preferiti della gente del posto. Una buona gamma di piatti di carne e vegetariani soddisfa tutti i palati e le preferenze. I kebab sono succulenti.

Quando visitare Istanbul

I mesi migliori sono aprile-maggio e settembre-ottobre: temperature piacevoli e folla gestibile. L’estate è caldissima e affollatissima, l’inverno freddo ma con prezzi bassi e atmosfera autentica. Evita i giorni del Bayram (Fine Ramadan e Festa del Sacrificio): i turchi viaggiano moltissimo in quei giorni e hotel e trasporti interni si riempiono rapidamente.

Serve prelevare lire turche a Istanbul?

La maggior parte delle attrazioni, ristoranti e negozi accetta la carta di credito, ma avere qualche lira turca in tasca torna utile per i mercati, lo street food, i mezzi pubblici e per ricaricare la Istanbul Kart. Troverai bancomat ovunque in città, meglio prelevare direttamente in lire turche piuttosto che cambiare euro in anticipo, il tasso è generalmente più conveniente.

Spero che questo itinerario di Istanbul in tre giorni ti aiuti a organizzare il viaggio senza però toglierti il piacere della scoperta. Puoi ovviamente modificarlo, adattandolo meglio alle tue esigenze.

Se hai domande, dubbi o vuoi raccontarmi com’è andata, lascia un commento qui sotto, è sempre un piacere rispondere. E se il post ti è stato utile, condividilo con chi sta pianificando un viaggio a Istanbul: è il modo migliore per supportare questo blog. Buon viaggio in Turchia.

Lascia un commento: dimmi cosa ne pensi!

Aggiornato il: 2 Aprile 2026 Altri articoli per te: Viaggi che consiglio per la primavera 2026, Viaggiare a Istanbul, Viaggiare in Turchia Se ti piace questo tipo di viaggio: Itinerari di viaggio di 3 giorni fai da te

Primo piano di Martina Santamaria travel blogger e travel photographer Martina Santamaria

Sono Martina Santamaria, viaggiatrice e creatrice di PimpMyTrip.it. Dal 2013 racconto il mondo attraverso il mio blog, le mie fotografie e il podcast su 'Good Morning Genova', condividendo itinerari e consigli di viaggi fai da te. Con oltre 70 paesi visitati, il mio obiettivo è aiutare le persone a realizzare da soli il proprio viaggio dei sogni.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Anna

    2 Agosto 2022 alle 13:42

    Grazie dei consigli e delle mappe.
    Molto utili!

    Rispondi
  2. Ada

    18 Novembre 2022 alle 21:15

    Grazie per i consigli.utilissima guida

    Rispondi
  3. Giulia

    16 Maggio 2023 alle 16:44

    Ciao! Ti volevo avvisare che i link dei ristoranti non funzionano!

    Rispondi
    • Emarti

      16 Maggio 2023 alle 18:41

      Grazie! Ho messo ora i siti ufficiali così mi accorgo se chiudono o robe del genere. Grazie mille!

      Rispondi
  4. Patrizia

    11 Giugno 2023 alle 09:30

    Salve, per spostarsi dal nuovo aeroporto a Sultanahmet si può prendere la metro o solo l’autobus? Grazie

    Rispondi
  5. Anna Maria

    26 Novembre 2023 alle 21:42

    Tra poco partirò e seguirò tutti i vostri itinerari! Grazie

    Rispondi
  6. Riccardo

    19 Dicembre 2023 alle 09:14

    Finalmente qualcuno che fa una guida come si deve!! GRAZIE mille!!!

    Rispondi
  7. Anonimo

    30 Dicembre 2023 alle 16:04

    Ciao, volevo chiederti un consiglio sulle carte turistiche.
    Ho visto che ne esistono varie (incluso il pass da te nominato).
    Tuttavia, da quanto ho capito, l’unica carta “ufficiale” è il Museum Pass (che però non include molte delle attrazioni principali).
    Mi pare di capire che invece le altre carte siano di enti privati, per questo mi chiedevo se fossero affidabili e se fossero effettivamente convenienti, dato il costo elevato. Purtroppo ho letto opinioni molto contrastanti e i prezzi dei monumenti riportati sui siti di tali carte non sempre sembrano corrispondere ai prezzi ufficiali.

    Rispondi
    • Emarti

      12 Gennaio 2024 alle 16:29

      Affidabili lo sono, i prezzi sono maggiori perché, essendo private, hanno una commissione!

      Rispondi
  8. alessandro

    7 Gennaio 2024 alle 10:14

    ottimi consigli anche in 4 giorni per chi ha bambini piccoli

    Rispondi
    • Emarti

      12 Gennaio 2024 alle 16:24

      Se hai più tempo è meglio!

      Rispondi
  9. MONICA

    27 Febbraio 2024 alle 21:43

    Ciao, siamo degli ottimi camminatori e disposti a svegliarci presto, vorrei sapere se gli itinerari che proponi e che mi piacciono molto sono realmente fattibili nei tempi previsti! Noi andremo a Istanbul dal 19 al 23 marzo prossimo, avremo percio’ 3 giorni pieni, consigli di acquistare i biglietti saltacoda? Grazie
    Monica

    Rispondi
    • Emarti

      9 Marzo 2024 alle 09:35

      Ciao si sono quelli che ho fatto io!

      Rispondi
    • Elena

      15 Marzo 2024 alle 12:05

      Ciao sono Elena e questo è il mio terzo giorno pieno a Istambul. Domani rientro. Ho seguito l’itinerario ed è fattibile per chi ha voglia di camminare. Consiglio i biglietti salta fila.
      E’ una città bellissima.

      Rispondi
      • Emarti

        15 Marzo 2024 alle 14:43

        Ciao Elena, grazie per il commento… eh io cammino tantissimo quando sono in viaggio perché non voglio perdermi niente. Ad Aprile torno anche io a Istanbul per un paio di giorni :)

        Rispondi
  10. Roberto

    20 Giugno 2024 alle 16:21

    Bellissimo itinerario , ottimi consigli
    Porteremo con noi i vostri suggerimenti
    Grazie

    Rispondi
    • Emarti

      21 Giugno 2024 alle 10:06

      Ciao Roberto, grazie mille e buuon viaggio!

      Rispondi
  11. Angela Rita

    29 Agosto 2024 alle 16:47

    Sei stata veramente chiara e le tue indicazioni molto precise. Mi hai fatto sognare e desiderare di essere già lì, in questa meravigliosa città. Grazie

    Rispondi
  12. Alessandro

    31 Dicembre 2024 alle 15:21

    Grazie dei consigli

    Rispondi
  13. elvira

    6 Febbraio 2025 alle 20:43

    molto interessante andrò ad Istanbul a marzo ed avrò a disposizione tre giornate intere ed una mattinata prima del volo

    Rispondi
    • Emarti

      10 Febbraio 2025 alle 11:16

      Istanbul è meravigliosa, vi piacerà!

      Rispondi
    • francesco

      14 Marzo 2025 alle 18:14

      Ci sarò anch’io a breve, magari ci incontriamo.

      Rispondi
      • Emarti

        14 Marzo 2025 alle 19:16

        Magari io fossi ancora lì! Mi dispiace non poterti accompagnare, ma ora sono a casa in Italia. Spero comunque che tu riesca ad amare Istanbul come l’ho amata io e che questa guida ti sia stata utile!

        Rispondi

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