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Il Quartiere Vecchio di Praga e il Templare Senza Testa

– Posted in: Europa

Il Quartiere Vecchio di Praga (Stare Mesto) è dove batte il cuore della città Magica: qui le viuzze tortuose portano alla vecchia piazza che con il suo orologio astronomico, la facciata della Cattedrale Tyn (che sembra essere uscita da un fiaba), la chiesa di San Nicola e le facciate colorate delle case incanta tutti quelli che la vedono per la prima volta e anche chi come me ci è tornato ancora e ancora.

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Facciate dei palazzi della Piazza del quartiere vecchio e sullo sfondo la Cattedrale di Tyn

Originariamente Praga era suddivisa in 5 quartieri principali: la parte intorno al Castello, Malá Strana (il mio quartiere preferito!), il Quartiere Vecchio (stare Mesto), Nové Město (il quartiere “nuovo”) e il quartiere ebraico.

Prima volta che vai a Praga? Leggi il mio itinerario su cosa vedere a Praga in due giorni!

Quando si pensa all’antica Praga però bisogna fare uno sforzo mentale, infatti la città era molto diversa da quello che è oggi con i banchetti dei pittori per strada e le boutique alla moda: Praga era gotica e medievale e l’atmosfera era permeata di antiche leggende, fantasmi, e… cavalieri senza testa!

Praga è nata sulle due sponde della Moldava (Vltava il suo nome originale): da una parte il Castello e Mala Strana dall’altro attraversando il famoso Ponte Carlo si arriva direttamente al quartiere Vecchio, costruito tra l’ansa che il fiume forma in questo punto e delimitato da tre strade Revoluční ad est, Na Prikope a sud-est, e Národní třída a sud.

Piazza della Città Vecchia

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La Piazza del quartiere vecchio

A est a poca strada dal Ponte Carlo c’è il cuore del quartiere vecchio: Staromestske Namesti (Piazza della Città Vecchia). La Piazza medievale, dove una volta era tenuto il mercato principale della città è, con le sue case barocche e le facciate colorate, semplicemente una della piazze più belle d’europa.

Qui troviamo tra i monumenti più importanti:

Cattedrale di Santa Maria di Tyn: uno degli edifici gotici più imponenti (e celebri) di Praga, costruito tra il XIV secolo e l’inizio del XVI secolo e il cui interno fu successivamente ristrutturato in stile barocco in seguito all’incendio del 1679. Se i due campanili e la facciata sono facilmente riconoscibili dalla piazza, la sua entrata non lo è altrettanto. Davanti infatti sono state costruite delle case. L’ingresso si trova sotto i portici all’interno di un portone.

Orologio astronomico: dall’altra parte della Piazza rispetto alla Cattedrale c’è il  Municipio con il famoso orologio astronomico. Impossibile non notarlo dal momento che qui ogni ora si radunano i turisti per osservare il movimento degli undici apostoli più lo special guest, San Paolo e le altre statue mobili di cui una delle più famose, lo scheletro, simboleggia nientepopodimenoche la morte.

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Orologio astronomico con la guest star, lo scheletro 😀

Lo sapevate che i 12 apostoli che vediamo oggi non sono gli originali che furono distrutti durante la 2° guerra mondiale?

All’orologio è legata anche una leggenda terribile: pare infatti che sopra di esso ci sia una maledizione che contagia chiunque lo osservi. Colui che lo inventò infatti, l’orologiaio Mikuláš di Kadaň fu accecato in maniera che non potesse mai più riprodurne un altro uguale. Lui impazzì dal dolore e lanciò la maledizione prima di suicidarsi gettandosi dall’alto della sua opera.

L’orologio astronomico è semplicemente una meraviglia di tecnologia, se si pensa che fu costruito più di 600 anni fa. L’orologio infatti non indica solo lo scorrere del tempo, ma anche l’alternarsi delle stagioni, i segni zodiacali, pianeti e costellazioni, il sorgere e il tramontare del sole.

Il municipio sul quale l’orologio astronomico fa bella mostra di sé fu costruito nel 1338 e dalla torre si ha una vista tremendamente bella della piazza.

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Monumento a Jan Hus che morí per difendere le sue idee e i suoi principi

Il monumento che domina la piazza del quartiere vecchio rappresenta Jan Hus, teologo e riformatore religioso boemo e fu terminata nel 1915 in occasione del 500esimo anniversario della sua morte. Essa rappresenta due gruppi di persone, una giovane madre che simboleggia la rinascita nazionale e la figura di Hus che sottolinea l’autorità morale di un uomo che diede la vita per quello in cui credeva (fu bruciato vivo).

La bellissima chiesa barocca di San Nicola fu completata nel 1735 sostituendo una chiesa parrocchiale di cui si hanno notizie in alcuni documenti risalenti al 1200.

L’interno della chiesa è stato ispirato dalla cappella di ST. Louis-des-Invalides a Parigi: i bellissimi e delicati stucchi sono opera di Bernardo spinetti e gli affreschi di Pietro Adamo il Vecchio.

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Chiesa di San Nicola

Altri luoghi di interesse del Quartiere Vecchio di Praga

Chiesa di San Gallo – Kostel sv. Havla

Questa chiesa, di fronte alla quale sin dal Medioevo si tiene il più grande mercato all’aperto di Praga, era quando fu costruita una delle 4 chiese principali della città. L’attuale facciata barocca risale invece al 1700.

Chiesa di San Martino al Muro – Kostel Sv. Martina Ve Zdi

Questa chiesa, costruita nel 1100 e dedicata a San Martino porta questo nome perché quando furono costruite le antiche mura della città un muro della chiesa fu inglobato nella cinta muraria.

Una delle cose secondo me assolutamente da fare quando si visita Praga è partecipare ad uno dei concerti di musica classica che, grazie all’acustica perfetta, vengono ospitati qui praticamente ogni sabato sera.

Chiesa di Sant’Egidio – Kostel sv. Jiljí

Una chiesa monumentale che troppo spesso passa inosservata e che si “nasconde” dietro ad un portale gotico.

Si trova a due passi dalla piazza del Quartiere Vecchio, ma in pochi la visitano nonostante sia bella ed importante, forse perché nelle guide spesso gli si dà troppa poca visibilità, ma voi non perdetevela!

Bellissimi gli affreschi di V. V. Reiner, uno dei più importanti pittori del barocco boemo.

Museo Náprstek – Náprstkovo Muzeum

Parte del Museo Nazionale, la collezione comprende manufatti di culture africane, americane e asiatiche. in più è presente un’esposizione dedicata al fondatore del museo, esploratore, mecenate e filantropo ceco Vojta Náprstek.

Il museo si trova in un complesso di edifici appartenenti all’ex birrificio e distilleria “U Halánků”.

Clementinum – Klementinum

In questo ex convento domenicano di San Clemente è ospitata la biblioteca Nazionale.

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“Praga, Repubblica Ceca – circa novembre 2015 – all’interno del
Klementinum di Praga” @photocredit Shanti Hesse via 123rf.com

Palazzo Kinsky – Palác Kinských

Se si passa di fronte a Palazzo Kinsky non si può non fermarsi ad osservare le statue e gli stucchi che decorano la facciata. All’interno vengono organizzate importanti mostre d’arte.

La Leggenda del Templare Senza Testa

(Scusate nessuna foto del Templare senza testa, non si è lasciato fotografare)

Beh se siete riusciti a sorbirvi il pippone di articolo (non solo per voi che lo avete letto ma anche per me che l’ho scritto) allora possiamo passare 5 minuti di leggerezza con la leggenda del Templare senza la Testa che sembra che ogni sera percorra al galoppo e sguainando la sua spada le viuzze del quartiere vecchio di Praga.

Perché ogni tanto qualche storia un pochino buffa ci vuole.

Questa leggenda è tratta da una storia che Frantisek Langer ha pubblicato nel suo libro Leggende Praghesi (purtroppo al momento esaurito su Amazon, ma appena e se tornerà disponibile metterò qui il link così potrete leggerlo anche voi).

La storia si svolge fra la Piazza della Città Vecchia (Starometske namestie) e la Torre delle Polveri: in origine  la Casa di rappresentanza infatti doveva trovarsi proprio dietro alla Cattedrale di Tyn a Ungelt, un ampio cortile in cui settimanalmente si teneva il mercato cittadino.

Non fu collocata alla fine qui proprio per colpa di questo Templare senza la testa che era un figo a dir la verità. Al Gran Templare Maestro di Boemia infatti come a molti altri appartenenti all’ordine dei Cavalieri dei Templari, fu mozzata la testa a causa del Re di Francia e del Papa che non era tanto un bravo Cristo a quanto pare.

Insomma a parte le premesse la leggenda racconta che ad un certo punto per le vie del quartiere vecchio di Praga, intorno alle 23 la gente cominciò ad avvistare il fantasma di un cavaliere senza la testa che percorreva al galoppo le vie della città tenendo la sua spada sguainata in una mano e la sua testa nell’altra.

Dopo anni di onorato lavoro al servizio della città le persone cominciarono a vederlo un pochino barcollante.

Questo perché al Templare piaceva la birra e ogni sera si fermava in un’antica birreria a farsi dei gotti. Vero è che all’inizio non si ubriacava perché tenendo in mano la testa mozzata la birra attraverso la carotide finiva tutta sul pavimento, ma poi la giovane che puliva il locale, stufa di pulire il liquido misto ad altri liquidi corporei non ben identificati, gli consigliò di rimettersi a posto la testa.

Con grande soddisfazione ill fantasma finalmente riuscì a far finire l’amato liquido ambrato nello stomaco.

Questo improvment però aveva degli effetti collaterali: il Templare cominciò ad ubriacarsi.

Ma come succede il progresso se così si può chiamare, avanza e a qualcuno venne in mente di demolire  le case del quartiere Vecchio e sostituirle con nuovi palazzi, e di costruire dietro il cortile di Tyn quello che oggi si chiama Obecni Dum (Casa Municipale).

Il Cavaliere vedendo distruggere la sua città si infuriò e cominciò a girare per le vie del quartiere sguainando la sua spada galoppando con il suo destriero.

Purtroppo però lui girava di notte e i lavori venivano eseguiti di giorno per cui il suo vagabondare come un pazzo non serví a fermare i lavori.

Ad un certo punto, sentendosi un pochino scoraggiato e inadeguato decise che forse la sua testa non andava più tanto bene e che ne avrebbe dovuto trovare un’altra.

Una sera guardando dentro una stanza, in mezzo a carte e scartoffie, vide una testa che pensava potesse essere adatta alle sue esigenze, la prese e lasciò in cambio la sua.

Solo che la testa che aveva deciso di prendere era quella, indovinate, del sindaco della città che proprio il giorno seguente avrebbe dovuto partecipare ad una seduta del consiglio comunale per decidere ulteriori demolizioni a quelle che già in quei giorni avevano luogo per tutta la città vecchia.

Fu cosí che il sindaco la mattina seguente si recò al consiglio, finchè ad un certo punto non ebbe voglia di una birretta. Salutò tutti e si recò nella sua birreria preferita.

Quando ne uscí, mezzo barcollante per l’effetto dell’alcool che aveva ingurgitato a volontà si guardò intorno e vide le antiche facciate screpolate, ne avvertí la dolcezza e il calore: vide con gli occhi quello che il Teplare aveva visto fino ad adesso e decise con non si poteva distruggere un patrimonio così.

Si perse nel Vecchio quartiere, si perse tra le vie per molto tempo finchè stanco si sedette sul vecchio muretto del cortile di Tyn.

A quel punto sentí come un alito caldo sul collo, si girò e vide il cavaliere sopra il suo destriero con la sua testa: per l’orrore ed il terrore svenne.

Non si sa niente di come tornò a casa e neanche di come riottenne la sua testa. Quello che sappiamo è che il cavaliere vinse la sua battaglia e che il cortile di Tyn é rimasto al proprio posto.

Pare che il cavaliere ancora oggi galoppi durante le notti con il suo cavallo bianco nei vicoli del quartiere vecchio di Praga. Tendete le orecchie, magari riuscirete a sentire lo scalpitio degli zoccoli sul selciato delle strade.

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2 comments… add one
francesca

Che nostalgia per la vecchia Praga…e che simpatico personaggio il templare senza testa! Peccato non averlo incontrato quando sono stata lì, gli avrei offerto una birra…

Emarti

Ah ah ah magari la prossima volta saremo piu fortunate ah ah

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