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Il Castello di Bran e la vera storia del Conte Dracula

– Posted in: Europa

Dentro la Transilvania profonda, in cima ad un picco roccioso, si trova l’antica fortezza del Castello di Bran, conosciuto anche come il Castello di Dracula perché fu proprio questo posto che ispirò lo scrittore irlandese Bram Stoker per la sua novella sui vampiri.

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Alla scoperta del Castello di Bran, tra storie di vampiri, leggende e passaggi segreti…Pronti ad osare?

Nel nostro viaggio in Transilvania On The Road, il castello di Bran è stata una tappa obbligata. Ecco come abbiamo scoperto qui la vera storia del Conte Dracula.

Per risalire alle origini del castello ci si deve proiettare nel 1211 quando i cavalieri teutonici eressero un forte, lungo il confine tra Transilvania e Valacchia, che servisse come protezione contro eventuali nemici che volessero invadere il territorio. Il castello infatti, il cui nome in turco è “Gate”, cancello, si erige su un picco scosceso, in posizione sopraelevata sulla vallata in modo che la visuale fosse aperta su tutti i lati.

Lo descrive molto bene Bram Stoker in “Dracula”:

Sul bordo di un precipizio terrificante . . . Con una spaccatura profonda in cui vi è un abisso [ con ] fili d’argento , dove i fiumi si snodano in gole profonde” 

In realtà lo scrittore irlandese non viaggiò mai in Romania, ma la descrizione del castello del Conte Dracula era talmente simile al vero Castello di Bran (e diversa da ogni altro castello in tutta la Transilvania) che più che probabilmente Stoker, avendo avuto accesso a vari testi nella biblioteca del British Museum, si ispirò proprio a questo come dimora del vampiro.

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La torre cilindrica all’interno della quale è allestita la mostra sul Conte Dracula

Anche se in realtà il Castello di Bran non era il castello in cui visse Vlad l’Impalatore, la figura che oggi viene ricondotta a Dracula, c’è comunque una connessione: Bram Stoker utilizzò la sua fervida fantasia, unita a fatti storici accaduti realmente, per “disegnare” il carattere del vampiro più famoso di tutti i tempi.

Il vampirismo infatti era una delle credenze popolari nei paesi della Romania del tempo: vi era la credenza che esistessero creature, spiriti diabolici chiamate strigoi, che mentre di giorno conducevano una vita normale, di notte la loro anima si staccava dal corpo e vagava per i paesi, cibandosi del sangue degli animali e tormentando le persone.

La realtà è che Vlad l’Impalatore non ha mai vissuto nel castello di Bran, ma vi ci fu richiuso per due mesi nel 1462.
La vera dimora di Vlad Tepes, alias Vlad l’Impalatore, si trova a Poienari, in Valacchia, dove del suo castello è rimasto ormai poco più che un rudere.

Visita al Castello di Bran

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La terrazza del Castello, dalla quale si gode una vista meravigliosa sui monti intorno e sulla valle

Arrivando al castello dal passo non si può non notare la somiglianza con il posto selvaggio e perturbante descritto da Bram Stoker.

La sua posizione sopraelevata sopra la valle lo rese un punto strategico durante il Regno d’Ungheria che aveva qui un importante baluardo difensivo durante la guerra contro l’Impero Ottomano. Il Castello di Bran divenne la dimora reale dei sovrani di Romania solo nel 1920.

La facciata del castello rispecchia i canoni medioevali: gli interni del castello sono caratterizzati da soffitti a volta e porte ad arco, corridoi labirintici senza fine, un passaggio segreto e anche la prigione in cui Vlad l’Impalatore fu imprigionato.

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Interni del Castello di Bran

Bran, oggi, è diverso dal forte fondato nel 1211: nel XVII secolo infatti una serie di modifiche architettoniche sono state effettuate e anche successivamente durante gli anni 1920 e 1930 quando il castello di Bran diventò la residenza estiva della Regina Maria di Romania. Data infatti in sposa al Re Ferdinando, che lei non sopportava, la regina cercava di stargli lontano trascorrendo a Bran più tempo possibile .
L’arredamento scelto da Maria per il castello e i cambiamenti apportati all’esterno, riflettono l’amore della tempestosa regina per le tradizioni locali e per un mix di barocco italiano e tedesco: Maria diede al castello un sapore non convenzionale che si rispecchia nell’arredamento come per esempio nella cucina informale con la stufa in ceramica e piastrelle e i mobili rustici, tipici della Transilvania, del 19° secolo.

Dalla biglietteria, una breve salita porta fino alla scala da cui si accede al primo piano del Castello, quello che una volta era destinato alla servitù. Il Castello di Bran infatti è articolato su 3 piani più il sotterraneo che è il piano che più ha mantenuto una struttura simile a quella originale.

Dopo aver attraversato le cucine, le sale e le stanze della servitù, tutte al piano terra, attraverso un passaggio segreto siamo saliti, facendo lo slalom tra le scolaresche schiamazzanti, agli appartamenti della Regina. Anche se i mobili utilizzati per l’arredo degli interni sono d’epoca, non si tratta degli originali che furono depredati e venduti abusivamente, ma rendono perfettamente l’idea del tenore di vita che la famiglia reale si concedeva.

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Il passaggio segreto

Entrambi i piani del Re e della Regina hanno una balconata che dà sul cortile interno e sulla Torre cilindrica, all’interno della quale è stata allestita una mostra con alcuni pannelli esplicativi: dalla storia vera all’accesa fantasia di Bran Stoker, la mostra ripercorre la leggenda del conte Dracula e dei vampiri, attraverso film, libri e antiche credenze popolari.

Percorrendo tutta la balconata interna, siamo scesi a fare qualche foto nel cortile con il pozzo in pietra, prima di terminare la nostra visita al castello.

Come arrivare al Castello di Bran

Da Brasov al Castello di Bran sono meno di 30 km percorribili in neanche un’ora lungo la strada 73.

Per arrivare a Bran da Bucarest sono circa 200 km che si percorrono in un paio d’ore, traffico permettendo (che a volte entrando e uscendo dalla Capitale può essere davvero infernale).

Il Castello di Bran è situato sulla strada che collega Braşov a Câmpulung, circondato dalle imponenti cime dei monti Bucegi e Pietra Craiului, due degli elementi più importanti nel panorama turistico montano rumeno.

Orari e prezzi

Gli orari di apertura e i prezzi del biglietto d’entrata possono variare, è meglio fare quindi affidamento a quelli pubblicati sul sito ufficiale del Castello di Bran.

Per il 2016 noi abbiamo pagato 35 lei a testa, poco meno di 8 euro, ma per i bambini, gli anziani e le persone con disabilità il prezzo  dei biglietti è ridotto.

All’interno del castello si possono fare foto e il costo è incluso nel biglietto di ingresso, a meno che non siate fotografi professionisti, per i quali vi è una tassa in più da pagare.

Quando siamo arrivati noi, in primavera e di giorno feriale, c’era una coda pazzesca alla biglietteria e il castello di Bran era invaso da scolaresche e turisti schiamazzanti, rovinandone comunque il fascino misterioso che sicuramente lo caratterizza.

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2 comments… add one
Agnese

E pensare che Dracula di Bram Stoker è stata una delle mie bibbie giovanile….sai i periodi di gioventù…bene io ho avuto il vampiresco e Dacula è stato seguito da Intervista con il vampiro… la trilogia dei vampiri di Anne Rice…e via dicendo… Di certo Brad Pitt e Tom Cruise non assomigliavano al Dracula originario…
Comunque mi hai fatto ricordare che questa è una tappa obbligata nella mia futura esistenza e l’ingegnere si deve convincere….Mi aiuti tu? 🙂

Diana La Globetrotter

Martina… grazie mille! Mi hai fatto rivivere uno dei miei primi viaggi, me l’hai fatto sentire vicino come se non fossero passati anni ma pochi giorni! Grande…

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