PimpMyTrip.it – Viaggi Fai da Te Blog Guatapé e Piedra del Peñol: Come Visitarli da Medellin

Guatapé e Piedra del Peñol: Come Visitarli da Medellin

Guatapé, una piccola città nel dipartimento di Antioquia si trova a meno di due ore da Medellin, il che la rende una gita di un giorno perfetto. Leggi i miei consigli su cosa vedere a Guatapé e su come visitare l’enorme monolite Piedra del Peñol.

Una visita al coloratissimo pueblo di Guatapé e alla Piedra del Peñol è una semplice gita di un giorno da Medellin da cui distano entrambi solo 90 minuti di auto e sono 2 delle destinazioni più popolari in Colombia.

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Quello che colpisce di Guatapé è la sua architettura con case stravaganti dipinte e viste mozzafiato che puoi trovare solo qui.

Conosciuta come la città colombiana più colorata, Guatapé è deliziosamente situata sul bordo di un lago e si trova vicino al famoso El Peñón de Guatapé (chiamato anche Piedra del Peñol) che è senza dubbio una delle cose da non perdere in un viaggio in Colombia.

Come arrivare a Guatapé da Medellin

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Ci sono fondamentalmente due modi per arrivare a Guatapé e alla Piedra del Peñol da Medellin: come ho fatto io con un tour organizzato oppure con il bus in maniera indipendente.

In realtà puoi anche prendere un taxi o un Uber ma potrebbe costarti molto più caro (solo andata con Uber si spende l’equivalente di circa 20 euro sola andata).

Come arrivare a Guatapé e Piedra del Peñol da solo

Se vuoi andarci da solo, farlo è facilissimo: gli autobus partono dal Terminal Norte di Medellin. Per arrivare in stazione, puoi usare la metropolitana linea blu e scendere alla stazione di Caribe.

Ci sono diverse compagnie che percorrono la tratta Medellin – Guatapé. Tutte le biglietterie al terminal nord degli autobus di Medellin sono al piano di sotto e sono le numero 9, 12 e 14. Le compagnie che gestiscono il bus da Medellin a Guatapé sono Sotrapenol, Sootransvincente e Transporte Guatape la Piedra.

L’autobus parte ogni mezz’ora circa, quindi non preoccuparti non dovrai aspettare a lungo.

Se vuoi tornare a Medellin lo stesso giorno, acquista il biglietto di ritorno subito dopo il tuo arrivo a Guatapé. La ragazza dell’ostello dove alloggiavo a Medellin mi ha detto che a volte, in alta stagione soprattutto e nei weekend, si rischia di non trovare il biglietto di ritorno!

Il costo del biglietto di sola andata è di 15.000 COP (nel 2019). Se vuoi fermarti prima alla Piedra del Peñol basta dirlo all’autista che si fermerà per farti scendere a circa 1 km dall’ingresso della scalinata: puoi percorrerlo a piedi oppure prendere uno dei numerosissimi tuk tuk.

Dalla Piedra per arrivare poi a Guatapé basta prendere un altro tuk tuk o aspettare l’autobus successivo (e pagare di nuovo).

Come arrivarci con un tour organizzato (e 6 motivi per cui io ho scelto questa opzione)

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Io ho fatto una scelta diversa, prendendo parte a QUESTO TOUR organizzato di Civitatis che include anche un giro in barca sulla Laguna del Peñol e la visita alla Replica Old Peñol, un piccolo pueblo che, inondato dall’acqua quando è stata creata la diga e il lago artificiale, è stato smontato e ricostruito da un’altra parte.

Ecco i 6 motivi per cui ho scelto un tour invece che andare da sola:

1 – alla luce dei “costi effettivi” andando da sola non avrei risparmiato poi così tanto (nel tour avevo inclusi anche colazione e pranzo tipici colombiani). Quindi il rapporto spesa/sbattimento/ottimizzazione del tempo tra andare da sola e il tour organizzato era pesantemente a favore della seconda opzione.

2 – il tour è organizzato benissimo (avendo partecipato te lo posso garantire): sono stati puntualissimi e abbiamo avuto tempo sufficiente per vedere le varie cose senza perdite di tempo e senza correre.

3 – la nostra guida, Carolina, era bravissima: è stato davvero molto interessante il viaggio in bus con lei perché ci ha raccontato tantissimo sulla regione di Antioquia, partendo dalla sua storia, passando poi attraverso il cibo e per arrivare alle tradizioni. Più viaggio e più mi rendo conto di quanto una brava guida sia fondamentale per capire meglio il paese che sto visitando.

4 – oltre alla guida in spagnolo avevamo anche una guida in inglese (Maurizio) che traduceva parola per parola.

5 – il tour include, oltre alla visita di Guatapé e alla Piedra del Peñol, anche il giro in barca sul lago artificiale (chiamato Laguna del Peñol), uno stop al paese di El Peñol per osservare il tempio rupestre (Templo de la Piedra) e una visita alla Replica Old Peñol. Tre cose che andando da sola con i mezzi pubblici non avrei mai fatto in tempo a visitare.

6 – il tour include la colazione e pranzo tipici (altro ottimo modo per calarsi subito nella realtà locale)

Alla luce di questo posso affermare che il tour ha un ottimo rapporto qualità/prezzo (puoi leggere le recensioni tra cui troverai anche la mia :D).

Civitatis offre altri bellissimi tour a Medellin:

LI TROVI TUTTI CLICCANDO QUI

(io con loro ho fatto anche il tour del caffèun altro ottimo tour, Civitatis per me sta diventando una certezza)

Laguna del Peñol

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Siamo partiti abbastanza presto dal nostro ostello di Medellin.

Visto che era il mio primo giorno in città e ancora non avevo capito bene come muovermi, ho scelto l’opzione del pick-up direttamente in ostello, altrimenti ci sono dei punti di incontro dove recarsi per incontrare la guida e il gruppo. Uno di questi è il Parco del Poblado, molto vicino all’ostello Medellin Vibes Hostel dove ho alloggiato (Poblado è anche una delle zone migliori dove dormire a Medellin).

Dopo un paio d’ore di bus (con fermata per provare una ricca colazione tipica) siamo arrivati alla nostra prima destinazione: il paese del Peñol e subito dopo la Laguna del Peñol, dove era programmata la partenza in barca per il giro sul lago artificiale.

Il giro in barca dura circa 45 minuti. I panorami sono molto belli e si possono vedere alcune ville “famose” tipo quelle di politici e calciatori e la celeberrima hacienda “La Manuela” residenza di Pablo Escobar abbandonata e ormai quasi in rovina totale dopo che fu bombardata dal cartello di Cali in uno dei tentativi di far fuori “il Patròn”.

Piccola parentesi: riguardo il parlare di Escobar ho subito notato che i colombiani non lo fanno volentieri. Mi sono permessa di chiedere alla nostra guida e mi è stato risposto che il sentimento verso Escobar è tutt’oggi molto contraddittorio.

Mi sono anche scusata per aver chiesto (sembra quasi un tabù) ma Carolina mi ha sorriso dicendo che lei ne parla con i turisti tranquillamente perché comunque fa parte della storia della Colombia e lei, in quanto guida, non può far finta che non sia mai esistito (un altro motivo per cui ti consiglio il tour con la guida è proprio questo: potrai fare anche qualche domanda su argomenti “scomodi” senza preoccuparti di urtare la sensibilità di qualcuno).

Se vai da solo e vuoi comunque fare il giro in barca sul lago oppure affittare un kayak, puoi chiedere all’agenzia di noleggio barche che trovi in Calle 32 a Guatapé.

Attenzione che se viaggi durante il fine settimana o durante le vacanze colombiane, potresti non trovare disponibilità quindi il consiglio è di prenotare in anticipo.

Guatapé e il lago infatti sono le destinazioni in cui gli abitanti di Medellin in genere vanno a trascorrere il weekend!

La Replica

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Non abbiamo trascorso qui molto tempo, ma sufficiente per dare un’occhiata e, per chi voleva, acquistare qualche souvenir.

La Replica della Vecchia Peñol è un tipico pueblo di Antioquia, ricostruito dopo essere stato inondato dall’acqua del lago artificiale, in un punto diverso da dove si trovava originariamente. Una parte del pueblo è andata distrutta dall’inondazione ed è stata riprodotta fedelmente, ma la chiesa è quella originale.

La Replica non è certamente una delle cose imperdibili della Colombia, ma è interessante per vedere come erano i puebli anticamente e le fotografie originali esposte sono molto belle.

Piedra del Peñol

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Poco prima dell’ora di pranzo arriviamo finalmente al clou del tour: la Piedra del Peñol, un gigantesco monolite (uno dei più grandi al mondo) e una delle attrazioni più insolite della Colombia.

El Peñol è composto da granito, una roccia dura, che gli ha permesso di resistere all’erosione, motivo per cui è ancora in piedi. Gli indigeni Tahamies (ex abitanti della regione) adoravano la roccia come luogo sacro e, nel 1940, il governo lo etichettò come monumento nazionale.

Dalla sua cima si gode di uno dei panorami più belli di tutto il paese: poiché è l’unico punto alto per miglia, El Peñol offre una vista a 360 gradi dei laghi e delle isole circostanti.

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Anche vista dal basso la Piedra è abbastanza impressionante: la scalinata per arrivare in cima che è stata scavata nella roccia sembra quasi una “sutura”.

Il monolite fu scalato per la prima volta nel 1954 usando solo assi di legno; oggi arrivare in cima è molto più semplice, basta fare 750 scalini.

Scalarlo è comunque faticoso soprattutto se la giornata è calda, ma in cima troverai dei punti di ristoro in cui prenderti una bella birra al mango, un ghiacciolo o semplicemente una bibita fresca.

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Una chicca che ci ha raccontato Carolina: le lettere bianche sul lato di El Peñol (e che non potrai fare a meno di notare) furono un tentativo fallito da parte degli abitanti di Guatapé di rivendicare il monolito come loro, ma gli abitanti di El Peñol li fermarono prima che potessero completare la U.

Il biglietto d’ingresso è di COP 18000. Rispetto ai costi in genere della Colombia è un po’ caro, ma i colombiani pensano che da lassù si abbia il panorama più bello del mondo.

Anche se magari non è davvero il panorama più bello del mondo, è comunque eccezionale e vale ogni singolo centesimo pagato.

Guatapé

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Dopo un pranzo veloce arriviamo alla nostra ultima destinazione: il piccolo, coloratissimo paese di Guatapé, famoso per i suoi “zocalos”.

Uno zócalo è il termine che viene usato per indicare uno strato di cemento decorato che viene posto alla base dei muri delle case la cui funzione primaria era quella di difenderle dall’erosione e che contestualmente sono stai decorati con bassorilievi coloratissimi.

Le decorazioni sono delle più svariate e generalmente rappresentano  il patrimonio culturale della famiglia che vive in quella casa, la loro occupazione o la loro storia.

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Nessuno sa esattamente perché e quando la popolazione locale di Guatapé abbia iniziato ad abbellire le proprie case con gli zocalos. Questa usanza è stata probabilmente importata in Colombia dalla Spagna.

Camminando per le strade noterai che tutti prendono molto sul serio le proprie decorazioni: tutti gli edifici sono ben curati e io, un po’ malignamente, ho pensato che ci debba essere una rivalità inespressa tra i residenti di Guatapé che fanno a gara a chi ha la casa con lo zocalo più bello.

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Oltre alle case colorate, da vedere a Guatapé c’è sicuramente la piazza principale Parque Guatape con la chiesa bianca e rossa di Nuestra Señora del Carmen e un’altra piccola piazza, la Plazoleta De Los Zocalos, nota per i suoi gradini splendidamente dipinti e gli affollati ristoranti, caffetterie e negozi di souvenir.

Plazoleta-De-Los-Zocalos

Guatapé è esattamente quel tipo di posto dove puoi passeggiare per le strade con la macchina fotografica in mano, sederti nei bar e osservare la vita che scorre intorno a te.

Dove dormire a Guatapé

Nel caso tu non trovassi il biglietto di ritorno del bus per Medellin o nel caso tu volessi fermarti una notte per goderti il massimo che Guatapé ha da offrire, ci sono dei buoni hotel e ostelli dove dormire.

Tra questi, i 3 che più mi sentirei di consigliarti sono:

Lake View Hostel: questo ostello è semplicemente una garanzia. Se cerchi un posto dove dormire senza spendere tanto, probabilmente è la scelta migliore che tu possa fare. L’ostello offre anche il servizio di noleggio kayak.

Se spendere qualcosa in più non è un problema, Hostal La Dicha Guatapé offre spiaggia privata, piscina, colazione vegetariana e panorami bellissimi sulla Piedra e sul lago.

Casa de Mamá Hostal: due miei amici hanno dormito qui e me lo hanno consigliato prima di partire. Sulle colline ma a soli 15 minuti a piedi dalla città, questo piccolo ostello gestito da Gloria è un posto fantastico per rilassarsi e praticare lo spagnolo (la maggior parte del personale non parla inglese).

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