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Filosofia del viaggio

– Posted in: Viaggi Avventura

Questa che segue è una lista di alcune "piccole regole" che seguo nel mio girovagare per il mondo; sono poche e semplici regole alla base di ogni viaggio responsabile, ma hanno una grande importanza.

1) Per prima cosa cerco sempre di usufruire delle strutture ricettive locali e non dei grandi resort dei tour operator: questo fa si che i miei soldini restino alle popolazioni locali e non vadano ad ingrassare ancora di piu i portafogli già stragonfi delle multinazionali e delle grandi società europee.
2) Cerco di mangiare solo cibo locale. Oltre ad essere una grande esperienza culturale mi aiuta a mangiare meglio: la cucina italiana all'estero fa schifo, non credo la si possa, neanche volendo, definire in altro modo. Troppo spesso ho sentito turisti lamentarsi della pasta scotta all'interno dei costosi resort, del resto non so cosa si aspettassero. In confidenza amo mangiare nella bancarelle, gironzolando nei mercati locali oppure in piccole botteghe: mi fa sentire di più l'autenticità del luogo in cui sono, oltre al fatto che il cibo locale è il primo vero contatto culturale che abbiamo col paese che ci ospita. Confesso un peccato: in Cina ho pianto per avere un hamburger.Paese di Amboni Tanga Tanzania
3) Chiedo sempre il permesso per scattare una fotografia, sia che si tratti di una persona, di un banco del mercato o di un bambino. Purtroppo ultimamente si sta diffondendo sempre di più l'usanza di dare soldi in cambio di uno scatto. Questo ha effetti molto negativi sulle popolazioni soprattutto dei paesi poveri (ne parlerò anche piu avanti). Inoltre a causa di questo mi sono ritrovata a non scattare fotografie per paura che dopo mi venissero chiesti dei soldi…. spesso per le persone dei paesi poveri non c'è differenza tra i viaggiatori, per loro siamo tutti ricchi che giriamo il mondo e per questo si sentono autorizzati a chiedere monete per qualsiasi cosa, anche per scattare una foto ad una capra.
4) Cerco di usare il più possibile i mezzi pubblici dei paesi in cui vado. I miei incontri piu belli con la popolazione locale sono avvenuti proprio durante le ore interminabili sugli autobus o sui treni
5) Rispetto le usanza locali. La gente del posto che vado a visitare ha usi, costumi e modi di pensare diversi dai miei e vanno rispettati: sono a casa loro, non mia.
6) Non faccio elemosina: esattamente come quella del pagare per fare una foto, questa è una bontà distruttiva. Il pensiero del per me un euro è niente, per loro è molto, nonostante sia un pensiero buono e ammirevole, ha effetti assolutamente negativi sulla popolazione. Immaginiamo un bambino che si accorge che facendo un sorriso ad un turista guadagna di piu che a lavorare, chiaramente non andrà piu a scuola e comunque non cercherà di costruirsi un futuro imparando un mestiere. Insomma un antico detto cinese, di cui l'autore ahimè è sconosciuto, diceva :"Se un uomo ha fame non regalargli un pesce, ma insegnagli a pescare. Solo così non lo avrai sfamato per un giorno, ma per sempre". Se vogliamo donare qualcosa come penne, matite e quaderni o altri oggetti, non facciamolo direttamente noi ma facciamolo attraverso un referente di un'associazione, una scuola, una missione. Comunque una buona forma di aiuto è quella di comprare artigianato locale stando chiaramente attenti a non comprare le cineserie che stanno invadendo tutto il pianeta.
7) Se prometto alle persone di scrivergli una lettera o mandargli una fotografia al mio ritorno cerco di farlo sempre, perchè mi piace che sappiano che non mi sono dimenticara di loro
8) Al ritorno lascio i feedback sulle strutture in cui sono andata: credo nello scambio reciproco e nella condivisione e spero che i miei feedback siano di aiuto ad altri viaggiatori.

Indipendentemente dalle "regole" penso che ognuno sia libero in fondo di viaggiare come meglio crede. Indipendentemente che sia un viaggio di gruppo, una vacanza relax o un viaggio culturale spero comunque che anche chi viaggia in maniera diversa dalla mia lo faccia principalmente spinta dalla curiosità di conoscere altri mondi, culture e persone perchè il viaggio è un'esperienza umana fortissima, una scuola che insegna tantissimo e che aiuta a crescere e a migliorare se stessi.
Io, dalla mia, cerco sempre e il piu possibile di fare in modo che il mio viaggio sia uno scambio umano e culturale con le persone ed il paese che ci ospita; se dovessi definirne l'approccio con poche semplici parole queste sarebbero osservare, condividere, conoscere, capire ed, infine, scrivere.

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8 comments… add one
Manuela

Martina mi ha fatto molto piacere leggere questo post sulle tue "regole" di viaggio. Condivido quasi tutto quel che dici, in primis la questione CIBO. Odio mangiare all'estero cibo italiano, perchè non è MAI all'altezza del nostro! Preferisco piuttosto adattare il mio palato ai gusti locali, perchè comedicitu è un primo contatto con la terra che visitiamo.

Per quanto riguarda le foto, raramente chiedo il permesso. Quando mi rendo conto che sarebbe meglio evitare, semplicemente metto via la reflex, magari perdendomi lo scatto del secolo. Questo perchè ho notato anch'io tutto questo "business" illegale che circola anche sulle foto amatoriale. Ahimè!

 

martina santamaria

Ciao Manuela!!!! Mi fa piacere che tu abbia letto e condivida il mio articolo… Non preoccuparti per gli scatti persi, ne arriveranno di migliori 😀

gigì

condivido!perfetto modo di viaggiare..faccio allo stesso modo (tranne che per gli hamburger,sono vegetariana!)..

😉 buon viaggio!

martina santamaria

Ciao gigì, grazie!!!

Anche io sto pensando di diventare vegetariana, ma non so se ci riuscirò 🙂 buon viaggio a te!!! 🙂

Katiuscia Herrera

pagare per fotografare una capretta..esattamente quello che mi è successo in Perù! ma ovviamente ho rinunciato alla foto..

Emarti

Ciao!!! Hai fatto benissimo, ci sono talmente tante occasioni fotografiche bellissime senza finanziare questo mercato assurdo 🙂

Federico

Mi fa sempre piacere leggere i tuoi post! Condivido tutto, soprattutto l'aspetto riguardante il cibo e gli usi e costumi del posto che ti ospita. Nemmeno io mangio mai Italiano fuori di qui, somiglierebbe ad un insulto culinario, e per quanto riguarda i mezzi, anche io preferisco spostarmi con i mezzi pubblici, anche se a volte osservare ciò che mi circonda facendo una lunga camminata mi piace molto ti più!

Martina

Ehehe ciao Fede, tu sei un vero backpacker 😉 Il cibo, è pazzesco dirlo, ma ci sono persone che vogliono la pasta all’estero e poi si lamentano perchè è scotta 😀

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