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Visita alla fabbrica di Schindler: Orari, Costi, Informazioni

Oskar Schindler è un tedesco che salvò 1.200 ebrei durante l’occupazione nazista di Cracovia. Puoi conoscere tutto sulla sua storia nella fabbrica di smalti originale, che ora è un museo e una delle visite assolutamente da non perdere.

Cracovia è una città giovane, dinamica e ricca di storia, che ha ottenuto di diritto il titolo di capitale culturale della Polonia.

Centro culturale, per via di un importante polo universitario, e spirituale, in quanto qui completò il suo arcivescovato Karol Wojtyla, Cracovia offre ai visitatori molte attrazioni turistiche.

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Una delle principali attrazioni della città è senza dubbio il Museo della Fabbrica di Oskar Schindler, l’imprenditore tedesco reso celebre dal film “Schindler’s List” di Steven Spielberg del 1993 (basato sul romanzo La lista di Schindler di Thomas Keneally) e che io ho riguardato proprio in questi giorni, mentre scrivo questo articolo.

Il museo si trova a soli 3 km dal centro di Cracovia, all’interno dei locali dell’ex D.E.F. (Deutsche Emaillewaren-Fabrik), e ripercorre la storia della città durante l’occupazione nazista nel periodo che va dal settembre del 1939 fino alla sua liberazione avvenuta per mano dell’esercito sovietico nel 1945.

Per chi si chiede perché visitare la Fabbrica di Schindler, basti sapere che le comunità ebraiche di Kazimierz e più in generale di tutta la Polonia furono tra le più colpite durante la Shoah. Si tratta quindi di un periodo storico che ha profondamente influenzato la vita di questa città.

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La storia di Schindler

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Fabbrica di Schindler di agsaz / Shutterstock

Tutto ebbe inizio il 6 novembre 1939, data in cui la Gestapo arrestò professori ed accademici dell’Università Jagellonian.

Questo evento segnò l’inizio dell’invasione nazista a Cracovia, che portò alla graduale eliminazione degli ebrei dalla vita sociale cittadina.

Prima della guerra, circa 65.000 ebrei vivevano a Cracovia. Durante l’occupazione nazista, la maggior parte della popolazione ebraica fu espulsa dalla città. I rimanenti 16.000 furono trasferiti prima nel ghetto ebraico, un’area di 20 ettari racchiusa da un muro di pietra in condizioni di vita orribili, e poi in seguito ai rastrellamenti del 42-43, furono deportati con la forza nel campo di concentramento di Plaszow.

In questo contesto storico si inserisce la storia di Oskar Schindler, abile uomo d’affari tedesco di origine cecoslovacca iscritto al Partito Nazista per convenienza.

Schindler acquistò l’oramai famoso edificio di via Lipowa 4, sede della Deutsche Emaillewaren-Fabrik, una fabbrica che produceva oggetti smaltati e, in seguito, munizioni.

Nel 1942, dopo aver assistito con orrore ad un rastrellamento nel ghetto di Cracovia, Schindler decise di impegnarsi a salvare quanti più ebrei possibile da questa persecuzione.

Utilizzò quindi le sue conoscenze per trovare un accordo con il comandante del campo di concentramento di Plaszow per concordare l’assunzione di 900 ebrei, adducendo come motivazione la necessità di nuovo personale a basso prezzo per portare avanti la fabbrica, che a quel punto produceva unicamente munizioni belliche, dato che la manodopera polacca era troppo cara.

In seguito, quando il campo di Plaszow fu chiuso e cominciarono le deportazioni verso Auschwitz, Schindler riuscì ancora una volta a salvare i “suoi” 1200 Schindlerjuden (gli ebrei di Schindler) da morte certa trasferendoli in un’altra fabbrica a Brunnlitz, in Cecoslovacchia.

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Finita la guerra, Schindler dovette scappare dalla Germania (in quanto appartenente al partito nazista) e tentò la fortuna in Argentina, ma fu costretto a rientrare in Germania per via di una malattia.

Trascorse quindi il resto della sua vita tra Germania ed Israele grazie al sostentamento delle famiglie ebree da lui stesso salvate, morendo poi nel 1974 e venendo sepolto a Gerusalemme.

Cosa vedere nella fabbrica di Schindler a Cracovia

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Di Jaroslav Moravcik / Shutterstock

La Fabbrica di Schindler fu trasformata in museo nel 2010, entrando di diritto tra i migliori musei storici di Cracovia.

Il Museo della fabbrica di Schindler non è un memoriale dedicato all’imprenditore tedesco Oskar Schindler (al quale sono dedicate due stanze) ma è un percorso attraverso la storia di Cracovia durante gli anni della guerra e dell’occupazione nazista.

Nel museo non vedrai neanche la celeberrima “lista di Schindler” in quanto questa non fu mai trovata.

Il museo è suddiviso in mostre, alcune fisse e altre temporanee, che accompagnano i visitatori in un percorso emozionante attraverso la storia di quegli anni.

Il museo è ricco di oggetti che ricordano le origini di questo luogo, come le stoviglie smaltate e le pentole che qui venivano prodotte, in un susseguirsi di immagini ed emozioni.

Una delle mostre permanenti più emozionanti è senza dubbio “Kraków – czas okupacji 1939-1945” (Cracovia – gli anni dell’occupazione 1939-1945), che ripercorre la storia di quel periodo e mostra le condizioni di vita della comunità ebraica di Cracovia durante l’occupazione nazista della città.

Immagini, ricostruzioni, suoni ed effetti visivi contribuiscono a ricostruire i luoghi e le attività di polacchi ed ebrei dell’epoca, portando i visitatori ad immergersi completamente nell’atmosfera cupa di quegli anni.

Armi, svastiche, fotografie ed elenchi di persone destinate ai campi di concentramento contribuiscono a ricreare la sensazione di minaccia che aleggiava nell’aria in seguito all’occupazione nazista.

Il museo è disposto su tre piani seguendo la pianta originale della fabbrica ed è costituito da 12 unità tematiche che ripercorrono gli eventi centrali che hanno caratterizzato l’invasione nazista in Polonia.

Quasi al termine del percorso, ci si trova davanti alla famosa scrivania di Oskar Schindler, con le sue foto incorniciate, il suo telefono e la nota macchina da scrivere con cui venne stilata la lista di tutti gli ebrei sottratti ai campi di concentramento.

Il sito web del museo consiglia la visita a ragazzi di età pari o superiore a 14 anni.

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Di agsaz / Shutterstock

Orari e come arrivare

La Fabbrica di Schidler è senza dubbio uno dei luoghi più famosi di Cracovia e uno dei musei che vanno assolutamente visitati per riuscire a conoscere a fondo la storia di questa città.

Nonostante il museo disponga di didascalie in inglese lungo tutto il percorso, queste spesso possono risultare dispersive, motivo per cui solitamente si consiglia di fare affidamento su di una guida per poter apprezzare a pieno la visita.

Il museo della Fabbrica di Schindler si trova a circa 3 km dal centro della città vecchia (Stare Miasto) ed è facilmente raggiungibile sia a piedi, sia tramite tram e autobus.

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Arrivare alla fabbrica di Schindler dalla Città Vecchia è facilissimo: il percorso è quasi tutto rettilineo come dalla mappa qui sotto (e che trovi anche QUI)

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Gli orari del museo variano durante l’anno per cui conviene verificarne l’apertura sul sito ufficiale.

In generale da aprile a ottobre il museo rimane aperto dalle 9 alle 20, con eccezione del lunedì, giorno in cui fa orario ridotto dalle 10 alle 16.

Da novembre a marzo invece il museo è aperto dalle 10 alle 18, mentre il lunedì fa dalle 10 alle 14.

Biglietti e visite guidate

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Di agsaz / Shutterstock

Il prezzo intero del biglietto è di 21zł (circa 5 euro) e ridotto 16zł (3,50 euro). Puoi acquistare i BIGLIETTI ONLINE che ti evita di fare le code, specialmente in estate sotto il sole cocente o in inverno (e l’inverno in Polonia è freddo!)

Il lunedì la visita è gratis, ma tieni presente che il numero di biglietti è limitato. Se vuoi entrare gratuitamente, assicurati di prenotare in anticipo il biglietto direttamente sul sito web del museo.

Ci sono anche dei pacchetti che includono l’ingresso alla fabbrica ed altre attrazioni di Cracovia:

Per chi invece volesse sfruttare al massimo questa visita, si consiglia una visita guidata in italiano, in quanto permette di approfondire ulteriormente la storia di quegli anni e sei sicuro di non perderti nessuna informazione importante.

La visita alla fabbrica di Schindler dura circa 1,5 ore.

Riflessioni personali

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Di PlusONE / Shutterstock

Durante la mia visita la guida ci ha raccontato che Schindler era molto diverso dal personaggio interpretato da Liam Neeson nel film di Spielberg, ma non si è voluta soffermare sul perché della sua affermazione e ho avuto l’impressione che preferisse non esprimere le sue opinioni personali.

Sicuramente Oskar Schindler è un personaggio di luci ed ombre: un faccendiere che almeno all’inizio aveva assunto ebrei perché costavano poco (e quindi per un tornaconto personale), che dopo aver visto le atrocità perpetrate dai nazisti durante i rastrellamenti nel ghetto, diventa buono e si rovina per salvarli.

All’inizio mi sono chiesta se davvero questa persona sia cambiata oppure se semplicemente abbia solo pensato al suo tornaconto personale. Poi ho deciso che tanto non arriverò mai alla verità e che forse non è neanche così importante.

Uno dei sopravvissuti di Schindler, Murray Pantirer, così racconta:

È venuto a casa mia una volta, e ho messo una bottiglia di cognac davanti a lui, … Quando i suoi occhi tremolavano – non era ubriaco – ho pensato che era arrivato il momento di chiedergli “perché”? La sua risposta fu: “Ero un nazista, e credevo che i tedeschi stessero sbagliando … quando iniziarono a uccidere persone innocenti – e non significava nulla per me che essi fossero ebrei, per me erano solo esseri umani – ho deciso che volevo salvarne più che potevo” E penso che Oscar abbia detto la verità, perché è quello che ha fatto”

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