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Diwali: il Festival delle Luci

– Posted in: Asia e Medio Oriente
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Il Diwali, chiamato anche Deepavali o Dipavali, è una delle festività più importanti di tutta l’India ed è generalmente conosciuto con il nome di “Festival delle Luci”: durante questa festa, che dura 5 giorni, si usa infatti illuminare le propri case, i negozi, i cortili ed i tetti con le diya (candele o lampade ad olio tradizionali).
La parola stessa Diwali deriva dal Sanscrito e significa “fila di luci”.
Gli induisti festeggiano durante questa ricorrenza Ganesha, il dio con la testa di elefante e Lakshmi, dea della luce, della fortuna e della saggezza.

Questo festival è celebrato dagli induisti nel mese indù del Kartik che cade tra i mesi di ottobre e novembre e festeggia il ritorno di Lord Rama, carico di gloria e onori, nella città natale dopo i 14 anni di esilio e la vittoria sul re di Lanka Ravana che aveva rapito sua moglie Sita (come raccontato nell’epica Ramayana). Nelle gioiose celebrazioni per il ritorno del loro re, gli abitanti di Ayodhya, la Capitale di Rama, illuminarono l’intero regno con le diya.

Anche se Induisti e Sikh amano considerarla come una celebrazione della vita ed approfittano dell’occasione per rafforzare i legami famigliari e le relazioni, in realtà il significato spirituale più importante è “la consapevolezza della Luce Interiore”

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Punto centrale nella filosofia induista (principalmente dello Yoga, del Vedanta e delle scuole Samkhya della filosofia induista) è la credenza che ci sia qualcosa dietro al corpo fisico e la mente, che  è puro, infinito ed eterno chiamato “Atman”. La celebrazione del Diwali come la “vittoria di Dio sul Diavolo” (o del Bene sul Male) è nel suo significato più profondo un riferimento alla conoscenza che dissipa tutta l’ignoranza, quell’ignoranza che nasconde la vera natura di ognuno, non come corpo, ma come realtà immutabile, infinita, immanente e trascendentale. Tutto questo porta “ananda” (gioia o pace).
Esattamente come ognuno di noi festeggia il proprio compleanno, come nascita del nostro essere fisico, così il Diwali è la celebrazione di questa “Luce Interiore”.

Mentre le storie dietro Diwali ed il modo di celebrarlo variano da regione a regione (alcune regioni utilizzano fuochi d’artificio, petardi, luci, condivisione di dolci) il significato, l’essenza, è la stessa, cioè  gioire nella Luce Interiore (Atman) e della realtà che sta dietro a tutte le cose (Brahman).

Diya-lampade-ad-olio

Diwali è celebrato non solo in India, ma anche nella maggior parte dei paesi del Sud-Est Asiatico: in questi  altri paesi, Diwali è più che un festival induista, è la celebrazione della propria identità.

Se vorrete almeno una volta sentirvi un po’ partecipi di questo avvenimento, non solo rimanerne spettatori passivi, ma se sarete lontani da questi paesi, dai fuochi artificiali, dai suoni del Diwali, accendete lo stesso una piccola lampada ad olio, sedetevi in silenzio chiudendo gli occhi, concentratevi sulla luce ed illuminate la vostra anima.

 

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4 comments… add one
Elisa - Tripvillage

Chissà che spettacolo…. devo recuperare una piccola lampada ad olio 😉

martina santamaria

Elisa io ce l’ho e stasera ho una gran voglia di accenderla 😉

Ezio

Da non gran fan dell’India dico che questo post che parla di feste e tradizioni mi fa venir voglia di partire.
Forse anche noi dovremmo fare una festa delle luci.. Per essere un po’ più illuminati e meno orbi.
Ezio

martina santamaria

Ezio, questo post è stato scritto dalla mia amica indiana 🙂 Mmmm sai una cosa? Secondo me le luci non bastano, servono anche occhi per vedere e cervello per capire 😉

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