Il Cairo, la vivace capitale dell’Egitto, è un concentrato affascinante di storia millenaria e vita urbana spesso caotica. Ma è proprio il suo mix di rumori, colori e contrasti a renderla unica. Altro che New York, per me è il Cairo la “Città che non dorme mai”!
In molti visitano la città in giornata grazie alle soste programmate dalle numerose crociere sul Nilo, ma, credimi è un peccato, personalmente ti consiglio di pianificare qui almeno due giorni per scoprirla al meglio.

Due giorni per visitare il Cairo sono il minimo sindacale. Una volta, quando il vecchio Museo Egizio era più semplice da inserire, molti riuscivano a fare in un unico giorno (con un tour organizzato) le Piramidi di Giza, Saqqara e Menfi. Oggi, con il grande e bellissimo Grand Egyptian Museum che richiede tempo, in sole 48 ore purtroppo dovrai rinunciare a Saqqara e Menfi (o farle con un’escursione extra in un terzo giorno).
In questa pagina:
Organizzare un viaggio al Cairo: cosa sapere prima di partire
💡 Salva questi consigli (ti serviranno!)
Prima di procedere con l’itinerario vero e proprio, ho pensato di fare un breve riassunto di consigli pratici che potrebbero venirti utili prima di partire:
- 🛂 Visto: 25 USD si può richiedere anche online dal sito ufficiale oppure direttamente all’arrivo.
- 🛡️ Sicurezza: Viaggia sereno ma informato. Consulta il sito della Farnesina. Non partire senza un’assicurazione: io uso e consiglio Heymondo.
- 📶 Internet: non usare il roaming, ma acquista una SIM locale direttamente quando arrivi in aeroporto.
- 🚗 Spostamenti: Dall’aeroporto usa Uber o Careem. Per zero stress, prenota un transfer privato.
- 🛏️ Hotel: Maran Residence (da € 91) | White House Pyramids View (da € 59) | PANORAMA view pyramids (da € 67)
- 👉 Approfondisci con i miei consigli su come viaggiare sicuri in Egitto
Giorno 1 – Piramidi di Giza, Grande Sfinge e Grand Egyptian Museum (GEM)
Il primo giorno in città noi lo abbiamo dedicato completamente all’Antico Egitto. Il mio consiglio è semplice: sveglia presto, tanta acqua, scarpe comode e voglia di camminare. Soffrirai tantissimo il caldo e sulla piana di Giza nelle ore centrali del giorno non c’è un posto all’ombra neanche a pagarlo oro.
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: C’è un bel free tour delle Piramidi di Giza e Sfinge che può valer la pena prenotare: è gratuito ma alla fine potrai lasciare una mancia a seconda del tuo gradimento. Se invece non hai voglia di fare tutto da solo, ti suggerisco di prendere parte a questo tour in italiano: include transfer A/R dal tuo hotel del Cairo o di Giza, una guida egittologa, i biglietti d’entrata e il pranzo.

👉 Hai paura di soffrire il caldo e non sai come vestirti? Allora ti consiglio di leggere il mio post su come vestirsi in Egitto.
Qui sotto trovi la mappa delle cose da vedere nel nostro primo giorno al Cairo: clicca sui pallini per una breve descrizione. Non preoccuparti di salvare la mappa adesso, alla fine del post ti darò i link per farlo.
Visita le Piramidi di Giza
Le Piramidi di Giza sono uno di quei luoghi che non puoi assolutamente perdere se visiti il Cairo. Situate proprio ai margini occidentali della città, sull’altopiano di Giza, le piramidi appartengono alla IV dinastia dell’Antico Regno e risalgono a circa 4.500 anni fa.
Furono costruite come tombe reali per i faraoni Cheope (Khufu), Chefren (Khafre) e Micerino (Menkaure). Oggi sono l’unica tra le Sette Meraviglie del Mondo Antico ancora in piedi e sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
La più imponente è la Piramide di Cheope, conosciuta anche come Grande Piramide o Piramide di Khufu. È alta oltre 138 metri (in origine superava i 146) ed è stata costruita con oltre due milioni di blocchi di pietra. Io ho deciso di visitarla anche all’interno, ma ti avviso che non è un’esperienza per chi soffre di claustrofobia, inoltre non c’è nulla di così particolare da vedere. Si attraversano lunghi passaggi stretti e in salita fino a raggiungere la camera sepolcrale che, però, è vuota.
⚠️ ATTENZIONE: per visitare anche l’interno della piramide è necessario pagare un biglietto extra.
Più a sud, sempre sull’altopiano, si trovano la Piramide di Chefren, riconoscibile perché conserva ancora parte del rivestimento originario sulla cima, e la più piccola ma non meno affascinante Piramide di Micerino (o Piramide di Menkaure) anche questa visitabile all’interno.

Oltre a gironzolare tra le Piramidi ricordati di andare in almeno uno dei punti panoramici. In totale i migliori sono tre:
- Panorama Point (link Google Maps): il più famoso, perfetto per la classica foto con la piramide sul palmo della mano.
- Punto panoramico alternativo: (link Google Maps): da qui vedi anche le piramidi più piccole. Si trova a circa 20 minuti a piedi e puoi arrivarci anche a dorso di cammello.
- Punto panoramico delle Piramidi allineate: (link Google Maps). È proprio da qui che sono nate le varie teorie dell’allineamento delle Piramidi con il cielo stellato.
Risolvi l’enigma della Grande Sfinge
Poco più a sud della Piramide di Chefren arriverai alla Grande Sfinge, posizionata in modo da dominare la piana. La Sfinge è un’enorme statua scolpita direttamente nella roccia calcarea con il corpo di leone e la testa di un uomo: era l’eterna guardiana della Necropoli. È uno dei simboli più enigmatici dell’Egitto e si trova lì da oltre quattro millenni.

La costruzione della Grande Sfinge è attribuita dalla maggioranza degli egittologi al faraone Chefren (o Khafra), vissuto attorno al 2500 a.C. durante la IV dinastia dell’Antico Regno. Secondo gli esperti il volto sarebbe di Chefren perché la Sfinge sorge vicino alla sua piramide e anche perché il volto scolpito nella roccia assomiglia ai ritratti conosciuti del faraone.
Si stima che per realizzarla siano serviti centinaia di operai e numerosi artigiani, oltre a decine di anni di lavoro. Inoltre, pare che nell’antichità la Sfinge fosse colorata.
Un particolare di cui si parla molto è il naso mancante della Sfinge che è uno dei grandi misteri. Alcuni raccontano che sarebbe stato Napoleone a distruggerlo, in realtà pare sia stato danneggiato nel XIV secolo da un fanatico.
Trascorri il pomeriggio al Grand Egyptian Museum (GEM)
Dopo la mattinata nel deserto dedica il pomeriggio al Grand Egyptian Museum (GEM), il nuovo grande museo archeologico aperto al pubblico nel novembre 2025 che ha preso il posto del vecchio e polveroso Museo Egizio in Piazza Tahrir (nel centro del Cairo). Si trova a pochi chilometri dalle piramidi, in una posizione spettacolare con vista sull’altopiano.

Il GEM è immenso: vanta oltre 500.000 metri quadrati di superficie ed è capace di esporre più di 100.000 reperti. Già dall’atrio, dominato dalla statua colossale di Ramses II, rimarrai davvero colpito. Il percorso continua tra statue monumentali, sarcofagi finemente decorati, papiri antichi, strumenti di vita quotidiana e oggetti religiosi.
La sezione più interessante è senza dubbio quella dedicata a Tutankhamon, con i numerosi oggetti del suo corredo funerario rinvenuti intatti nel 1922 da Howard Carter. La tomba di Tutankhamon resta la più conservata tra quelle scoperte nella Valle dei Re.
I momenti top della visita includono:
- La Maschera Mortuaria di Tutankhamon: più di 10 kg di oro massiccio, il pezzo forte assoluto.
- I tre sarcofagi, compreso quello interno in oro massiccio, esposti insieme.
- Il Trono del Leone: un capolavoro di ebanisteria e decorazione.
- L’intera collezione di amuleti e gioielli, disposti esattamente come li trovò Carter.
Al GEM troverai anche la Barca Solare di Cheope, che fino a qualche anno fa era esposta in un edificio anonimo proprio dietro la Grande Piramide. Scoperta nel 1954 e ricostruita con cura, questa imbarcazione in legno di cedro non era destinata alla navigazione, ma simboleggiava il viaggio del faraone nell’aldilà.
Puoi acquistare i biglietti sul sito ufficiale del GEM. Il costo è di circa 1.590 EGP per gli adulti stranieri (verifica sul sito perché può variare leggermente) e circa 800 EGP per bambini/studenti. Se posso darti un suggerimento, un’ottima idea è prendere parte a una visita guidata in italiano con transfer dall’hotel che include il biglietto e una guida egittologa esperta. Al ritorno puoi eventualmente chiedere di lasciarti alle Piramidi e poi rientrare con un taxi.
Come ti ho già accennato, il museo è immenso e non basterebbe una giornata per vederlo tutto, quindi ti consiglio di concentrarti sulle sezioni di maggiore interesse. La visita comunque richiede minimo 3 ore.
👉 Se il Cairo fa parte di un viaggio più lungo, potrebbe piacerti il mio itinerario in Egitto di 10 giorni fai da te.
Partecipa a una minicrociera sul Nilo
Alla sera prendi parte a una minicrociera con cena sul Nilo: in genere è incluso il pickup nel tuo hotel, la cena e uno spettacolo con danzatrici del ventre e musica tradizionale. Sicuramente è un’esperienza turistica (io l’ho fatta) ma tutto l’assieme è un modo piacevole per trascorrere una serata ed è interessante assistere allo spettacolo.
- Puoi vedere qui la crociera serale sul Nilo con cena e spettacolo
👉 Con questa visita dovresti aver finito il tuo primo giorno al Cairo, ma ti consiglio per approfondire di leggere il mio articolo su cosa vedere al Cairo e 3 gite imperdibili nei dintorni.
Giorno 2 – Cittadella di Saladino, Cairo islamico, Khan El Khalili e quartiere Copto
Il secondo giorno sarà dedicato alla scoperta della zona del Cairo storico. Qui si capisce davvero quanto questa città sia stata a lungo crocevia di religioni, imperi e culture diverse.
Il modo migliore per effettuare l’itinerario di oggi è sicuramente prendendo i taxi, noleggiando auto con autista (molte agenzie locali offrono il servizio) o, ancora meglio, prendendo parte a un tour organizzato con guida in italiano: farlo a piedi è impossibile.
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: se non ti interessa avere una guida, ma vuoi spostarti autonomamente, opta per usare Uber o Careem invece dei taxi. Con queste app ti eviterai estenuanti discussioni sui prezzi e sono molto più sicure.
👉 Ti piace viaggiare in autonomia? Allora potrebbe piacerti leggere come viaggiare in Egitto fai da te.
Ammira il panorama dalla Cittadella di Saladino
La Cittadella di Saladino (Citadel of Salah El-Din) si trova su una tranquilla collina che domina il Cairo dove il traffico e il caos sembrano lontanissimi. La vista, poi, è mozzafiato. La cittadella è stata costruita nel XII secolo dal sultano Saladino per difendere la città dagli attacchi dei crociati.
È stata una delle fortificazioni più importanti del Medio Oriente medievale, tanto che fino al XIX secolo è stata sede del governo egiziano e residenza dei sovrani. Le sue mura alte e massicce racchiudono ancora una vera e propria cittadella composta da moschee, musei, palazzi e cortili che raccontano secoli di storia egiziana.

Ci sono diversi siti di interesse in questa zona, ma ti suggerisco di cominciare con la bellissima Moschea di Muhammad Ali, conosciuta anche come Moschea di Alabastro. Vale davvero la pena di visitarla anche all’interno, quindi ricorda di vestirti in maniera appropriata (senza scollature, braccia e gambe coperte) e le donne devono avere un foulard per coprire il capo.
La moschea fu costruita tra il 1830 e il 1848 per volere di Muhammad Ali Pasha, il sovrano che, di fatto, fondò l’Egitto moderno. All’interno, la moschea vanta cupole maestose, pareti in alabastro e centinaia di lampadine sospese che, la sera, creano un’atmosfera unica.
Se hai tempo, ti consiglio vivamente di fare un salto anche nella Moschea di Sultan al-Nasir Muhammad, meno appariscente e nota rispetto a quella di Muhammad Ali e per questo molto più tranquilla. Costruita nel 1318, è un perfetto esempio di architettura mamelucca, con una bellissima cupola verde-blu.
Infine, non perderti il Palazzo Al-Gawhara, costruito da Muhammad Ali per ospitare la sua residenza e le sue funzioni ufficiali. Gli interni sono stati restaurati e, anche se non tutto è visitabile, vale la pena entrarci per ammirare le sale riccamente decorate, i lampadari, gli arredi e alcuni oggetti della famiglia reale egiziana dell’epoca.
Nella Cittadella ci sono anche due musei da visitare:
- il Museo Militare che ospita una collezione di uniformi, armi, veicoli e aerei da combattimento.
- il Museo della Polizia che è stato allestito nel 1986 in quello che era un tempo un carcere cittadino. Si sviluppa in diverse sale e racconta la storia delle forze armate egiziane dai tempi antichi a quelli più moderni. Un’area, in particolare, è legata alla lotta contro le forze di occupazione britanniche.
Perditi tra i vicoli del Cairo Islamico
Scendendo verso il centro storico si trova il cosiddetto Cairo Islamico, un’area ricca di moschee, madrase (scuole coraniche), porte monumentali e strade medievali. Il nome “Cairo islamico” qui non fa riferimento alla religione, ma piuttosto all’epoca in cui questo quartiere ha preso forma, ovvero durante la conquista araba dell’Egitto. Qui non c’è un solo monumento da vedere, ma un’atmosfera da vivere.

Ci troviamo nel cuore antico della capitale egiziana fatto di vicoli tortuosi, cupole decorate, bazar vivaci, dove non bisogna girare con le mappe, anzi il bello è proprio perdersi. Come punto di riferimento prendi la storica Shari‘ al-Mu‘izz li-Din Allah, la strada medievale più importante della città che è ora completamente pedonale, poi da qui si sviluppano numerose viette circondate da edifici storici, madrase, botteghe.
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: Mentre cammini lungo al-Muizz Street, tieni gli occhi aperti per il vicolo di Darb al-Asfar: qui si nasconde Bayt al-Suhaymi, una delle case storiche meglio conservate di tutto il Cairo islamico e, secondo me, uno dei luoghi più belli e sottovalutati dell’intera città.

Non perdere l’occasione di fermarti per un tè alla menta o un karkadè in una delle tante tipiche sale da tè. La zona più affascinante secondo me è quella compresa tra le porte medievali di Bab-Futuh e Bab-Zuwayla dove si trovano siti come la Moschea di Al-Azhar e il souk di Khan el Khalili.
Fai shopping (e contratta!) a Khan El-Khalili
Il cuore pulsante del Cairo storico è il Khan el-Khalili, il bazar più celebre della città. Khan el-Khalili nasce nel 1382 per volere dell’emiro Mamluk Djaharks el-Khalili, che qui fece costruire un caravanserraglio, ovvero una sorta di rifugio per i mercanti provenienti da tutto il mondo islamico.
Da allora, il mercato non ha mai smesso di evolversi e ingrandirsi. Durante il periodo ottomano ha cominciato ad attirare commercianti da diverse località rendendo questa zona un autentico crocevia di culture. Ora è diventato un luogo abbastanza turistico, ma vale assolutamente la pena farci un giro.

Il cuore pulsante del souq è Al-Muski Street (nota anche come Gawhar al-Qaid Street nella parte orientale), la via più battuta dai turisti. Qui troverai molti oggetti come spezie, lampade in metallo traforato, papiri, gioielli e souvenir di ogni tipo.
Al bazar di Khan el-Khalili ci puoi spendere mezza giornata senza nemmeno accorgertene e se ami la fotografia qui si può senza dubbio realizzare scatti incredibili. Nel lato orientale, inoltre, il souq è affiancato dalla Moschea di Sayyidna el-Hussein, costruita nel 1792 per onorare uno dei nipoti del Profeta Maometto. L’edificio religioso non si può visitare, ma vale la pena ammirarlo dall’esterno.
Quando cammini tra i vicoli affollati, noterai subito che ogni negoziante è pronto ad accoglierti con un sorriso (e a volte un po’ d’insistenza). È normale perché fa parte della cultura locale. Ricorda che nelle vie principali i venditori possono essere piuttosto insistenti, per questo ti consiglio di allontanarti dalle strade più trafficate e perderti nei vicoli secondari dove si possono trovare le botteghe più autentiche.
Esplora, mettiti in gioco, divertiti, e soprattutto non avere paura di tirare un po’ sul prezzo dato che contrattare è un obbligo. Non esiste un prezzo “ufficiale”, quello giusto è quello che tu ritieni equo pagare per l’oggetto che stai acquistando e quanto sei disposto a spendere per averlo.
👉 Se vuoi sapere come contrattare sul serio, leggi il mio post su come contrattare a El-Khalili da vero professionista.
Scopri le radici cristiane nel Quartiere Copto
Per concludere il mio itinerario di cosa vedere al Cairo in 2 giorni, ho visitato il quartiere Copto, che è facile da esplorare a piedi e dove si può vivere un momento di calma dopo il caos del bazar. Questo piccolo quartiere si trova all’interno delle antiche mura della Fortezza di Babilonia, costruita dall’imperatore romano Traiano lungo il corso del Nilo.

Le rovine delle fortificazioni sono ancora visibili oggi e rappresentano una delle testimonianze del Cairo. Inoltre, nel cuore del quartiere copto, convivono ancora diverse testimonianze cristiane, ebraiche e islamiche.
Tra le tappe da non perdere c’è la celebre Chiesa Sospesa (o El Muallaqa) chiamata così perché costruita sospesa sopra i bastioni dell’antica fortezza romana. L’interno è semplice ma pieno di spiritualità ed è uno dei luoghi più amati dai cristiani copti. Altro luogo di grande importanza è la Chiesa dei Santi Sergio e Bacco (Abu Sarga) dove si dice che Giuseppe e Maria siano scappati portando in salvo il piccolo Gesù dallo sterminio di bambini da parte di Erode.

La sua cripta visitabile è un luogo davvero unico. Altro edificio religioso molto importante della zona è la Sinagoga Ben Ezra, costruita vicino al luogo in cui Mosè venne ritrovato nelle acque del Nilo. È un edificio sobrio ma pieno di fascino, e uno dei pochi segni ancora visibili della lunga storia ebraica d’Egitto.
Altra tappa imperdibile del quartiere è il Museo Copto che è stato fondato nel 1908 come luogo fondamentale per capire le radici cristiane d’Egitto. Il museo conserva una collezione preziosa che racconta la storia dell’arte copta, partendo dai primi secoli del Cristianesimo fino all’arrivo dell’Islam.
Il pezzo forte del museo è senza dubbio il Mudil Psalter (noto anche come Libro dei Salmi di Davide), il più antico salterio completo in copto conosciuto al mondo. Risalente alla fine del IV – inizi del V secolo, conserva ancora le sue preziose copertine originali in legno.

Appena fuori dal quartiere copto, puoi fare un’ultima sosta alla Moschea di Amr Ibn al-As, la prima moschea costruita in Egitto, datata al 641 d.C. Sebbene sia stata ricostruita più volte, viene ancora considerata il punto d’origine dell’Islam nel Paese.
💡 Consiglio Extra: Se dopo Il Cairo hai intenzione di continuare il viaggio, leggi il mio articolo sui consigli per una crociera sul Nilo.
Come promesso ecco le mappe del giorno 1 e del giorno 2 del nostro itinerario al Cairo. Spero che questo articolo ti abbia aiutato ad organizzare le tue 48 ore nella capitale d’Egitto. Se hai dubbi o domande, o hai voglia di raccontarmi la tua esperienza, lascia un commento qui sotto: sarò felice di risponderti prima possibile. Buon viaggio al Cairo!


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