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Cosa vedere a Tenerife in 7 Giorni: Itinerario e Mappa

Tenerife, la più grande delle Isole Canarie della Spagna, è una delle destinazioni preferite dei viaggiatori italiani (ma non solo) grazie alle sue spiagge tropicali, ai paesaggi diversi e alla sua “vita festaiola” fatta di locali, aperitivi sulla spiaggia, succulenti cene a base di pesce. Tenerife è senza alcun dubbio una delle isole Canarie più belle da visitare e per una buona ragione: Tenerife è più di una destinazione per “fare vita di spiaggia” ma offre un sorprendente mix di attività avventurose, piccoli borghi interessanti, montagne e foreste.

Cosa vedere a Tenerife in 7 giorni

Questo itinerario di cosa vedere a Tenerife in 7 giorni ti aiuterà non solo a non perderti nulla ma anche a vivere il meglio dell’isola in una sola settimana.
Completa l’esperienza sull’isola con alcune tapas spagnole e sei pronto per un viaggio che ha davvero un po’ di tutto per tutti.

Per seguire questo itinerario, è meglio noleggiare un’auto: può essere molto conveniente a Tenerife, con pacchetti settimanali a partire da 50 EUR. Tuttavia, Tenerife ha un buon sistema di trasporto pubblico, quindi gran parte del viaggio può essere fatto anche in autobus.

Cosa vedere a Tenerife in 7 giorni: Consigli e Mappa

Questo itinerario sulle migliori cose da fare a Tenerife in 7 giorni, parte dal punto di vista che tu decida di alloggiare in un hotel e abbia scelto di noleggiare un’auto per spostarti.

A Tenerife ci sono due aeroporti: uno al nord dell’isola, conosciuto come Aeroporto di Tenerife Norte o Los Rodeos (TFN) e uno collocato al sud, denominato Reina Sofía (TFS), più noto come Aeroporto di Tenerife Sur. Da entrambi puoi muoverti facilmente se decidi di noleggiare un’auto, altrimenti puoi optare per un transfer come questo che ti porta al tuo hotel.

Costa de Adeje, al Sud dell’isola, è uno dei luoghi più esclusivi e migliori in cui soggiornare a Tenerife. Per due fantastici hotel dai un’occhiata all’Hard Rock Hotel Tenerife o all’Adrián Hoteles Roca Nivaria. Se cerchi più informazioni dai un’occhiata al mio post su dove alloggiare a Tenerife.

Noleggiare un’auto è il modo migliore per girare Tenerife. Puoi utilizzare DiscoverCars a questo link per comparare i prezzi delle varie compagnie e prenotare l’auto più adatta alle tue esigenze. Per saperne di più puoi leggere i miei consigli sul noleggio auto a Tenerife.

Tra le attività che ti consiglio assolutamente di non perdere ci sono un’escursione di whale watching per vedere le balene e un’escursione sul Teide. Se vuoi altri spunti leggi il mio post sulle migliori escursioni di Tenerife.

Qui sotto trovi la mappa in cui ho segnalato tutte le migliori cose da vedere e fare a Tenerife in una settimana.

Giorno 1: San Cristobal de La Laguna e Playa de Las Teresitas

Il primo dei tuoi 7 giorni a Tenerife dovrebbe iniziare con la visita all’antica capitale dell’isola: San Cristobal de La Laguna. La città è una delle più belle di tutta Tenerife e il suo centro storico in stile coloniale è considerato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

San Cristobal de La Laguna fu fondata tra il 1496 e il 1497, costituisce il primo esempio di città coloniale non fortificata e fu utilizzata come modello per le città che sorsero successivamente nelle Americhe (da L’Avana a Lima!).
Durante una passeggiata nel suo centro storico, grazie ai vicoli e alle piazzette che conservano tutt’oggi il fascino e l’atmosfera di un tempo, ti sembrerà di fare un vero e proprio salto nel passato.

Playa de Las Teresitas

La visita a San Cristobal de La Laguna dovrebbe includere nell’itinerario sicuramente almeno queste tappe:

  • Cattedrale di San Cristóbal: al suo interno, dietro l’imponente altare in marmo di Carrara, si trova la tomba di Alonso Fernández de Lugo, conquistatore dell’isola e fondatore della città.
  • Chiesa di Nuestra Señora de la Concepción: il suo campanile è uno dei punti più belli da cui godersi il panorama sulla città.
  • Plaza del Adelantado: uno dei luoghi più frequentati della città e anche un buon posto dove rinfrescarsi dal caldo estivo grazie ai numerosi alberi che ricoprono la piazza.
  • Museo de Historia de Tenerife: ospitato all’interno di Casa Lercaro, il Museo racconta lo sviluppo istituzionale, sociale, economico e culturale di Tenerife tra il XV e il XX secolo. Il Museo ha anche una seconda sede presso Casa de Carta in Valle de Guerra dove avrai l’opportunità di visitare un’abitazione tipica e di conoscere usi e costumi tradizionali di Tenerife.
  • Mercado de La Laguna: il posto giusto dove fare la spesa e assaggiare qualche prodotto tipico locale.

Dopo la visita alla città, nel pomeriggio ti suggerisco di andare a rilassarti al mare.
A circa 30 minuti di auto da San Cristobal de La Laguna, infatti, si trova una delle spiagge più celebri di tutta l’isola: Playa de Las Teresitas. L’arenile è lungo circa 1,5 km, è attrezzato con lettini e ombrelloni a pagamento, ma presenta anche tratti di spiaggia libera ed è completo di docce e bagni.
Alle spalle della spiaggia si trova un vasto parcheggio dove poter comodamente lasciare l’auto. È curioso sapere che Playa de Las Teresitas è una spiaggia artificiale. Sull’originale sabbia vulcanica nera, infatti, fu posta della sabbia chiara del Sahara.

Giorno 2: Santa Cruz de Tenerife

La seconda giornata della tua settimana sull’isola ti suggerisco di dedicarla a Santa Cruz de Tenerife, l’attuale capitale di Tenerife. La città è senza dubbio una delle mete più interessanti di tutta l’isola e secondo me è anche una delle migliori località dove alloggiare sull’isola se sei alla ricerca di un giusto mix tra natura, cultura e spiagge.
Santa Cruz deve il suo sviluppo e la sua crescita al proprio porto che, con il passare dei secoli, ha trasformato la città nella seconda più grande dell’intero arcipelago delle Canarie. Oggi Santa Cruz è un centro vivace e cosmopolita che conserva il fascino di un tempo, ma che non si risparmia per modernità e dinamicità. Tra le cose da vedere a Santa Cruz de Tenerife ti segnalo:

  • Auditorium Adán Martín: questo particolare edificio è stato progettato dall’architetto Santiago Calatrava e fu completato nel 2003. Si trova sul lungomare di Los Llanos e nella sua sala principale può ospitare oltre 1600 persone. Oggi può essere considerato il vero e proprio simbolo della città.
  • Castello di San Juan Bautista: si trova a pochi passi dall’Auditorium ed è conosciuto anche come Castello Nero.
  • Plaza de España: la piazza centrale è il vero e proprio cuore della vita di Santa Cruz de Tenerife. Si tratta della piazza più grande delle Isole Canarie e fu costruita nel 1929 sul luogo in cui si trovava il Castillo de San Cristóbal i cui resti oggi sono visibili attraversando una galleria sotterranea.
  • Museo de la Naturaleza y Arqueología: un interessante museo ospitato all’interno dell’antico Ospedale Civile di Nuestra Señora de los Desamparados. All’interno potrai osservare alcune mummie guance, conoscere le incisioni rupestri ritrovate sull’isola e ammirare diversi reperti fossili di animali preistorici.
  • TEA Tenerife Espacio de las Artes: un grande spazio culturale al cui interno sono ospitati il Museo Contemporaneo Óscar Domínguez Institute, la Biblioteca dell’Isola Alejandro Cioranescu e il Centro per la Fotografia dell’Isola di Tenerife.
  • Palmetum: un grande giardino botanico che custodisce la più grande collezione di palme d’Europa.
  • Parque García Sanabria: il parco urbano più grande di tutte le Canarie.
  • Mercato di Nuestra Señora de África: il posto giusto dove pranzare.
Santa Cruz de Tenerife

Il mio consiglio è quello di dedicare l’intera giornata per visitare le attrazioni di Santa Cruz de Tenerife e di non perdere l’occasione di entrare in almeno uno dei musei della città.

Giorno 3: Piramidi di Guimar

Tappa fondamentale di un itinerario a di 7 giorni a Tenerife è senza ombra di dubbio quella alle Piramidi di Guimar. Si tratta, infatti, di uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi da visitare sull’isola. Le origini e lo scopo di queste sei piramidi a gradoni simili a quelle dei Maya e degli Atzechi sono ancora oggi incerti. Un tempo, infatti, si pensava che fossero costruzioni erette dai pastori e dagli agricoltori locali, ma recentemente si è avanzata l’ipotesi che la loro costruzione sia in realtà molto più antica. L’enigma, però, è dovuto al fatto che si ritiene che i Guanches, le antiche popolazioni delle Canarie, non fossero abbastanza evoluti per costruire edifici simili, ecco allora perché ci si interroga ancora su chi sia il padre di queste opere.

La visita al Parco Etnografico e Giardino Botanico Piramidi di Güimar è davvero molto interessante e ti suggerisco vivamente di effettuarla dopo aver visitato il Museo de la Naturaleza y Arqueología in centro a Santa Cruz.
Inoltre nell’Auditorium del Parco ti consiglio di prenderti qualche minuto di tempo per guardare il documentario che qui viene proiettato. Il video, infatti, mostra non solo le origini del parco, ma investiga su quali potrebbero essere state le varie traiettorie di migrazione di popoli nell’antichità.
Sempre all’interno del Parco vale la pena visitare anche il Museo Casa Chacona che ripropone alcuni parallelismi tra le civiltà del passato che potrebbero aver eretto le Piramidi dei Tenerife.

Le Piramidi di Guimar si trovano a poco più di 20 km da Santa Cruz per cui potrai comodamente raggiungerle in auto.

Giorno 4: Il Teide

Tenerife, come hai visto, non è solo mare, ma anzi è anche tanta storia e tantissima natura. Ecco perché, secondo me, durante una vacanza sull’isola dovresti assolutamente organizzare un’ escursione sul Teide, il vulcano di Tenerife e la montagna più alta di tutta la Spagna.

Il Teide è il re dell’isola e il Parco Nazionale del Teide è percorribile interamente in auto. Sulle strade si incontrano numerosi punti panoramici per scattare fotografie indimenticabili.

Io amo rendergli omaggio raggiungendo le sue pendici e, meteo permettendo, cercando di arrivare alla partenza
Il mio consiglio è però quello di raggiungere la cima del vulcano, il Pico del Teide, per ammirare uno dei paesaggi più spettacolari che tu abbia mai visto.
Per guadagnare la vetta potrai andare a piedi passando da Montaña Blanca attraverso un percorso di circa 9 km percorribili in 6 / 7 ore, oppure potrai prendere la cabinovia che ti porterà molto in alto: l’ultima stazione è a oltre 3500 metri e da lì si può raggiungere la cima del vulcano, che è oltre i 3700 metri.

Teide Tenerife

In questo caso io ti suggerisco di acquistare in anticipo i biglietti per evitare le lunghe code una volta sul posto. Una volta che avrai raggiunto la cima, nei pressi della stazione della funivia La Rambleta, potrai incamminarti lungo uno dei sentieri che partono proprio da lì:

  • Itinerario nº 10 – Telesforo Bravo: questo ti condurrà fino alla vera e propria cima del cratere del Teide, la vetta più alta della Spagna. È importante che tu sappia che per percorrere questo sentiero e raggiungere la vetta del vulcano, è necessario essere in possesso di un permesso che dovrai richiedere con largo anticipo (anche più di tre mesi!) perché ne vengono concessi solamente 200 al giorno. Ricorda, inoltre, che i permessi valgono solo per fasce orarie per cui dovrai organizzare la tua salita con molta attenzione e precisione.
  • Itinerario nº 11 – Belvedere di La Fortaleza: percorrendo questo sentiero raggiungerai un punto panoramico da cui potrai godere di una meravigliosa vista sulla parte settentrionale dell’isola di Tenerife e, dal lato opposto, sulla Valle di La Orotava.
  • Itinerario nº 12 – Belvedere di Pico Viejo: il punto panoramico che raggiungerai attraverso il sentiero ti permetterà di lasciarti incantare dal cratere del vulcano Pico Viejo, di osservare le straordinarie formazioni di Roques de García, di scorgere la costa meridionale e occidentale di Tenerife e, se il cielo sarà sgombro da nubi, di adocchiare addirittura le isole di La Gomera, El Hierro e La Palma.

Per prepararti alla visita non dimenticarti di indossare (o comunque di portare con te) indumenti caldi: mano a mano che salirai di quota, infatti, le temperature scenderanno e anche di parecchio! Il mezzo migliore per raggiungere il Parco Nazionale del Teide è l’auto, ma potrai utilizzare anche i bus che partono quotidianamente da diverse località dell’isola.
Da Puerto de la Cruz, ad esempio, potrai prendere l’autobus della linea 348 e da Costa Adeje l’autobus della linea 342. Esistono anche diversi autobus turistici e tour organizzati che possono accompagnarti fino alla stazione inferiore della funivia del Teide.

Giorno 5: La Orotava e Puerto de La Cruz

È arrivato il tuo quinto giorno a Tenerife e il mio consiglio è quello di raggiungere il piccolo paese di La Oratova. Questo villaggio è uno dei più caratteristici e merita di essere visitato durante la tua permanenza a Tenerife. La Oratova, infatti, conserva ancora tutto il suo fascino di cittadina coloniale. Passeggiando tra le sue strade e le sue piazze ti perderai letteralmente tra i pittoreschi vicoletti abbelliti dai numerosi balconi fioriti e giardini nascosti.
Questa città è rimasta praticamente intatto dai tempi della sua fondazione ed è per questo che può essere considerata un vero e proprio museo a cielo aperto. Le cose da vedere a La Oratova sono tante e di qui di seguito te ne consiglio alcune:

  • Casa de los Balcones: antica abitazione che viene considerata il miglior esempio di architettura signorile canaria dell’isola. All’interno è ospitato un interessante museo sulla storia e sulle tradizioni di Tenerife.
  • Iglesia de la Concepción: una delle più belle chiese in stile barocco di tutta l’isola.
  • Giardini Victoria: un bellissimo spazio verde dove godersi una piacevole passeggiata.
  • Hijuela del Botanico: un giardino botanico che ospita oltre 3000 specie di piante tropicali provenienti dal continente americano.
La Orotava Tenerife

Dopo la visita a La Oratova potresti dirigerti a Puerto de La Cruz dove troverai un centro storico carino, ma soprattutto un mare da favola. Tra le tappe da non perdere durante una passeggiata a Puerto de La Cruz ti suggerisco:

  • Jardín de Aclimatación de la Orotava: uno dei giardini botanici più importanti del mondo.
  • Castello di San Felipe: un’antica fortezza che non faticherai ad adocchiare durante una passeggiata sul lungomare.
  • Eremo di San Telmo: una piccola chiesa che si trova anch’essa accanto al lungomare.
  • Mercato Municipale di Puerto de la Cruz: il posto perfetto per gustare le specialità locali.
  • Plaza del Charco: il cuore nevralgico della città.

Se hai voglia di fare un tuffo in mare, il mio consiglio è quello di dirigerti verso Playa Jardin, un grande complesso cittadino composto da Playa del Castillo, Playa del Charcón e Playa de Punta Brava. Le spiagge sono unite tra loro da una serie di passeggiate lungo le quali troverai bar, ristoranti, zone giochi per bambini e numerosissimi altri servizi.
Se, invece, sei alla ricerca di qualcosa di ancor più particolare, allora dovresti dirigerti al Lago Martiánez, un complesso artificiale formato da diverse piscine di acqua salata scavate all’interno della roccia vulcanica. Uno dei grandi vantaggi di questo luogo è che potrai fare il bagno anche quando il mare è mosso (condizione che capita di frequente a Puerto de La Cruz!).

Giorno 6: Escursione a La Gomera

Il penultimo giorno di permanenza a Tenerife è l’occasione perfetta per organizzare un’escursione a La Gomera, una piccola isola che potrai raggiungere in traghetto in circa 50 minuti.

La Gomera è la seconda più piccola isola delle Canarie ed è soprannominata la “Isla Magica” perché è caratterizzata da un’incredibile varietà di paesaggi che si susseguono in pochissimo spazio. Canyon a strapiombo sul mare, foreste di palme, spiagge vulcaniche e boschi millenari si alternano uno dopo l’altro come quasi per magia.
Dal 2012 quest’isola è stata dichiarata Riserva della Biosfera proprio per la sua ricchezza di flora e di fauna. Nonostante le sue dimensioni siano abbastanza ridotte (circa 20 km tra Nord e Sud dell’isola), le cose da fare e da vedere sono davvero numerose. Ecco perché potrebbe essere una buona idea prendere parte a un tour guidato dell’isola. Tra le tappe da non perdere durante un itinerario a La Gomera, ti suggerisco:

  • San Sebastián de la Gomera: la capitale dell’isola.
  • Hermigua: uno dei villaggi più particolari di tutta la Gomera che è stato costruito lungo il versante di un burrone.
  • Agulo: un altro bellissimo villaggio caratterizzato da case coloniali e stradine acciottolate.
  • Parco Nazionale di Garajonay: considerato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il parco occupa il 10% del suolo dell’isola e presenta numerosi sentieri da percorrere per immergersi totalmente nella natura.
  • Los Órganos: una formazione rocciosa davvero particolare composta da colonne di basalto createsi dal raffreddamento della lava a contatto con l’acqua del mare.
  • Valle Gran Rey: una grande gola lussureggiante che si estende fino al mare. Oltre a bellissimi punti panoramici, al suggestivo Eremo de Santo e a numerosi piccoli borghi, in questa zona troverai anche alcune delle spiagge più belle dell’isola.

Per raggiungere La Gomera da Tenerife ti basterà prendere il traghetto da Santa Cruz de Tenerife o dal porto di Los Cristianos.

Giorno 7: Garachico e Icod de Los Vinos

Infine, siamo arrivati al tuo ultimo giorno a Tenerife. Per concludere alla grande la tua vacanza ti suggerisco di raggiungere due delle località più belle dell’isola.

Inizia da Garachico, antica capitale di Tenerife e uno dei suoi luoghi più incantevoli.
Garachico è uno dei luoghi migliori per godersi pienamente l’oceano ed è per questo che ti consiglio di portare con te il costume da bagno. Qui, infatti, anche se non troverai vere e proprie spiagge, potrai fare il bagno in una serie di piscine naturali chiamate Caleton.
La città fu fondata da un genovese intorno al 1500 ed è stata a lungo uno dei porti più fiorenti di Tenerife fino all’eruzione del 1706 che la distrusse quasi completamente.
Dopo un tuffo, allora, ti suggerisco di prenderti un po’ di tempo per visitare alcuni dei luoghi più importanti di Garachico tra cui, ad esempio, il Castello di San Miguel, una delle poche costruzioni che resistettero alla furia della lava.

Dopo Garachico è il turno di Icod de Los Vinos, uno dei paesini più autentici dell’isola.
Questa destinazione è diventata celebre grazie soprattutto a un albero: El Drago Millenario. Si tratta di un esemplare di Dracaena Drago che ha circa 800 anni e che nel 1917 è stato dichiarato monumento nazionale.
Icod de Los Vinos si trova su un pendio che scende fino al mare ed è circondata da una vegetazione rigogliosa. La città fu fondata nel 1501 e passeggiando nel centro storico potrai ammirare ancora i segni del suo passato ammirandone antichi palazzi signorili ed eleganti chiese come quella dedicata a San Marco.
A Icod de Los Vinos ti suggerisco di visitare il Museo Guanche che ti permetterà di approfondire la conoscenza sulla cultura e sullo stile di vita delle antiche popolazioni locali.
Dopodiché ti suggerisco di concederti una passeggiata nel parco del Drago dove potrai osservare tante specie endemiche dell’isola.
Nei dintorni, infine, potrai anche entrare all’interno della Cueva del Viento, un tunnel lavico di ben 17 km.

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