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Cosa Vedere a Salisburgo e Dintorni

– Posted in: guide di viaggio

Prima di scrivere questo post su cosa vedere a Salisburgo e dintorni è necessario fare una precisazione: a Salisburgo parlare di centro storico non è del tutto esatto.

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La Città del Principe, ovvero il centro storico “di sinistra”

Il centro di Salisburgo è diviso in due parti dal suo fiume, il Salzach: con le spalle alla sorgente abbiamo a sinistra la “città del principe” con il duomo, la fortezza e i suoi sfarzosi palazzi. A destra invece c’è il Castello del Mirabell, il convento dei Cappuccini e altri luoghi di interesse storico.

Per questo quando si parla di Salisburgo si fa una distinzione tra centro storico “di sinistra” e centro storico “di destra”.

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Durante le festività, le piazze di Salisburgo sono animate da colorati e allegri mercatini di Natale

Ho visitato Salisburgo e i suoi dintorni prima di Natale, assaporando la sua atmosfera Natalizia. Due o 3 giorni sono il minimo da dedicare a questa meravigliosa città.

Consiglio! Se volete fare tante visite pensate di acquistare la Salzburg Card che dà diritto all’ ingresso gratuito in tutti i luoghi di notevole interesse e nei musei. In più sono inclusi tutti i mezzi di trasporto pubblici della città. 

A sinistra del Salzach: la “Città del Principe”

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Il mercatino e dietro la facciata del Duomo di Salisburgo

Per farmi subito una prima idea di come la città fosse strutturata, ho cominciato i miei due giorni con la visita della Fortezza Hohensalzburg: il panorama dalla cima offre meravigliose vedute sui tetti della città. Si può salire alla fortezza in due modi: o con la funicolare, o a piedi. Io ho scelto la prima opzione perché la strada che porta in cima è abbastanza ripida e faticosa.

Credo che in tutta Europa non esista un castello medioevale ben conservato come questo. La sua costruzione cominciò nel 1077 quando l’arcivescovo Gebhart, temendo la vendetta dei principi della Germania Medioevale, pensò di costruirsi una fortezza in cui stare al sicuro. Durante i successivi 600 anni la fortezza venne ampliata fino a raggiungere le dimensioni odierne.

All’interno della fortezza sono visitabili la sala delle torture, la torre Reckturm, le prigioni e il Slazburger Stier, un organo del 1520. Dal settembre del 2000 dopo lunghi lavori di ristrutturazione è stato riaperto il Museo della Fortezza con alcuni reperti  davvero interessanti come le finestre romaniche ad arcate, ma l’apice della visita sono senza dubbio gli appartamenti del principe.

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La Goldene Saal ovvero la sala d’oro, in cui si tenevano i ricevimenti

Si tratta di tre camere decorate con intagli dorati tardo gotici. Nella Goldene Stube (la camera d’oro) si trova anche una stupenda stufa in maiolica. La Goldene Saal (Sala d’oro) cioè la sala in cui si tenevano i ricevimenti è davvero impressionante con le quattro colonne di marmo di Ardnet a sorreggerne il soffitto.

Negli esterni degna di nota è la Chiesa di San Giorgio e i suoi rilievi in marmo dei dodici apostoli e all’esterno, il rilievo in marmo raffigurante Leonhard, l’arcivescovo che fece costruire la chiesa.

La vista sulla città dal bastione Kuenburg lascia senza fiato: mi sono fermata qualche minuto con lo sguardo che vagava sui tetti della città, sorseggiando uno speziato Gluwein.

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Panorama dal bastione del castello di Salisburgo, sorseggiando uno speziato Gluwein!

Scendendo dalla fortezza (nella quale ho trascorso più di due ore) e attraversando la piazza del Capitolo, mi sono ritrovata a destra la facciata di marmo dell’Untersberg, il Duomo di Salisburgo.

Riaperto nel 1959, dopo che una bomba durante la seconda guerra mondiale l’aveva pesantemente danneggiato, il duomo si presenta con il suo grandioso interno: la Navata principale è maestosamente decorata da affreschi che rappresentano, nelle immagini più grandi, la Passione del signore e negli ovali i miracoli di Cristo.

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Interno del duomo

Dal punto di vista storico-artistico, uno dei tesori più importanti del duomo è il fonte battesimale.

“Domquartier”: attorno alla piazza del duomo si trovano 3 edifici: il duomo, la Vecchia Residenza e il Convento di S.Pietro. Dal 2014 è stato allestito un percorso che permette di visitare i musei e le gallerie al loro interno. questo percorso di visita è estremamente interessante, il suo nome è Domquartier.

A Nord del duomo si trova la piazza più importante della città: Piazza della Residenza (Residenzplatz) in questo periodo dell’anno occupata dal mercatino di Natale. Al centro di Residenzplatz, vi è una grande fontana in marmo, la Fontana della Residenza, la più grande fontana barocca al di fuori dell’Italia di cui io ahimè ho potuto ammirare solo la parte alta a causa delle bancarelle intorno.

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Residenzplatz: di fronte il duomo, a destra vi è la Vecchia Residenza e a sinistra quella Nuova

Sulla Residenzplatz si affacciano la Vecchia e la Nuova Residenza.

La Vecchia Residenza è stata costruita tra il 1595 e il 1619 e la visita mi ha portato attraverso le sue antiche Sale di Gala tra cui la Sala dei carabinieri che serviva da teatro e sala per la festa. Nella sala delle Conferenze, un bambino prodigio di nome Wolfgang Amadeus Mozart, all’età di soli 6 anni tenne il suo primo concerto.

Proprio di fronte alla Vecchia Residenza si trova la Nuova Residenza, famosa per la sua torre dalla quale tre volte al giorno suona il carillon. All’interno della Nuova Residenza è stato allestito il Salzburg Museum.

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Sala del Museo situato nella Nuova Residenza

Messa in ombra dal possente duomo, la piccola Chiesa di San Michele passa spesso inosservata. Peccato dal momento che è più antica del duomo di quasi mille anni; a Nord est di piazza Residenza la statua in bronzo di Mozart fa bella mostra di sé nella piazza omonima.

A questo punto ho deciso di fermarmi e riposare un po’ dal momento che con tutte le cose da vedere a Salisburgo ho saltato il pranzo.

Mi sono fermata nel caffè più famoso della città, il caffè Tomaselli e mi sono concessa un punch all’arancia e una fetta di strudel di mele. Mi sarebbe piaciuto assaggiare la torta tipica, la Salzburger Nockerl, un soufflè con marmellata di ribes.

La torta però è per tre persone e ha un prezzo abbastanza alto: dai 18 euro in su, così mi sono limitata a fotografarla.

I tre soffici picchi, cosparsi di zucchero a velo, rappresentano le cime delle montagne imbiancate di neve che circondano la bellissima e storica città dell’Austria.

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La vetrina del Furst, la pasticceria delle famose “Palle di Mozart”

Dopo la pausa mi sono fermata ad osservare la vetrina del Furst, la pasticceria delle famose “Palle di Mozart” dei cioccolatini con il cuore di morbido marzapane e poi ho percorso la Getreidegasse, la strada principale e da secoli il centro dei commerci della città.

Getreidegasse

Getreidegasse: le insegne medievali in ferro battuto sono la caratteristica principale della via principale dei commerci della città. Putroppo i grandi marchi internazionali stanno piano piano prendendo il posto delle antiche botteghe tradizionali.

Le insegne dei negozi sulla Getreidegasse, in ferro battuto e in parte dorate, hanno le loro origini nel medioevo. Purtroppo oggi a causa della concorrenza dei centri commerciale, nella Getreidegasse i negozi stanno chiudendo uno dopo l’altro e i marchi di grandi gruppi multinazionali invadono ora la strada.

Altrettanto interessanti sono i vari passaggi coperti laterali, che uniscono la Getreidegasse alle strade parallele e a graziosi cortili.

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Un cortile a pochi passi dalla Getreidegasse

Passerebbe quasi inosservata la casa gialla al numero 9 di Getreidegasse, se non fosse per i gruppi di visitatori che entrano ed escono dal portoncino sulla strada. Basta alzare lo sguardo per notare la scritta dorata a caratteri cubitali: Mozarts Geburthaus,la casa natale di Amadeus Mozart.

Il museo all’interno della casa è allestito dal 1880: oggi sono in mostra non solo gli strumenti musicali del bimbo prodigio (il violino  e il clavicordo suonati dal piccolo Mozart),ma anche mobili, ritratti lettere della famiglia e autografi. Il cuore del museo è l’appartamento al terzo piano, dove nacque Amadeus, il 27 Gennaio del 1756.

Dalla casa di Mozart, mi sono poi diretta verso la Universitatsplatz, ho attraversato il portale e mi sono trovata davanti la Chiesa del Collegio, una delle più belle opere architettoniche dell’alto barocco. Nella piazza antistante ogni giorno si tiene il mercato della verdura (Grunmarkt) dove si vende verdura fresca, ma anche formaggi, carne e frutta.

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L’imponente facciata della Chiesa del Collegio

Altre cose da vedere alla sinistra del fiume:

Chiesa dell’ospedale: in fondo alla Getreidegasse compare questa chiesa che se anche da fuori può sembrare banale e disadorna all’interno la volta medievale e le pitture murali sono un tesoro artistico.

Il guazzatoio (Pferdeschwemme):dopo il Civico Ospedale si trova il guazzatoio che anticamente era la vasca da bagno dei cavalli delle stalle arcivescovili. La statua che raffigura il domatore di cavalli è dell’artista Michael Bernhard Mandl.

Teatro grande del Festival: siamo nella città della musica, come non fare un salto a vedere il Teatro grande del Festival?  Inaugurato nel 1960 ospita 2400 persone, il palco è lungo 100 metri, alto 60 e profondo 65.

Haus fur Mozart: banale e privo di originalità, questo teatro viene elogiato per la sua acustica.

Chiesa dei Francescani: questa chiesa è l’orgoglio degli abitanti di Salisburgo.

Convento di San Pietro: la più antica comunità benedettina. Nel cortile fa bella mostra di sé la fontana di S.Pietro. La Chiesa abbaziale di S.Pietro è l’unica chiesa romanica della città.

A Destra del Salzach

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Una delle tante vetrine di dolci dedicate al personaggio più famoso: il grande Amadeus Mozart! PS: ma lo sapete che adesso ci fanno anche i profumi con la sua faccia?

Sono diversi i ponti e le passerelle pedonali per attraversare il Salzach. Ho attraversato il ponte principale, lo Staatsbrücke e mi sono ritrovata nella piccola piazza “Platzl”. Da qui ho percorso la Linzer Gasse, una via pedonale  fiancheggiata da palazzi borghesi molto belli, fino ad arrivare alla Cornelius-Reitsamer-Platz, con le sue fontane ricavate nel pavimento.

Ho percorso avanti e indietro la Linzer Gasse, tornando verso la Platzl e girando nel viottolo a sinistra dal quale partono le scale che portano al monte Kapuzinenberg e al convento dei cappuccini. Le scale sono ripide, ma in dieci minuti sono arrivata in cima dalla quale, dal bastione Hettwer mi sono goduta una vista magnifica sulla Città del Principe dall’altra parte del fiume.

In alternativa alle scale per arrivare al convento si può invece percorrere una via crucis di 6 stazioni e che parte da da un portale del 1617 situato al civico Linzergasse 14.

Tornando indietro dalla Platzl ho imboccato la Dreifaltig-keitstrasse e mi sono ritrovata sulla Makartplatz con il teatro regionale Landestheatre e la chiesa della Trinità.

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Makartplatz

Sempre dalla Makartplatz, percorrendo il varco tra Landestheatre  e l’hotel, si aprono i giardini del Mirabell che, nonostante in inverno alcune zone vengano chiuse ai turisti, vale la pena visitare in ogni periodo dell’anno.

La fontana al centro del giardino è circondata da quattro grandi gruppi marmorei che simboleggiano i 4 elementi della natura, ma la statua che mi è piaciuta di più è quella della fontana del Pegaso. Salendo alcuni gradini dalla fontana del Pegaso si arriva al giardino dei nanetti. Purtroppo quando sono andata io, questa parte dei giardini Mirabell era chiusa.

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I giardini del Mirabell e sullo sfondo la fortezza di Salisburgo

Altre cose da vedere alla destra del fiume:

Mozarteum: l’accademia della musica e delle arti figurative è tra le più famose al mondo. La fondazione internazionale Mozarteum fece edificare la sua sede a Ovest dei giardini del Mirabell ed è uno dei pochi edifici Liberty di Salisburgo.La fondazione gestisce i due musei di Mozart e organizza la “Settimana mozartiana”.

Castello del Mirabell: il origine “Altenau” fu costruito su ordine dell’arcivescovo Wolf Dietrich per niente di meno che la sua amante. Oggi è sede dell’amministrazione comunale e la sua sala dei marmi è considerata una delle sale da matrimonio più belle del mondo. Distrutto da un incendio agli inizi del 1800 è stato poi ristrutturato e la sua scalinata degli angioletti rende l’idea della sfarzosità che doveva avere in passato.

Chiesa di San’Andrea: pesantemente danneggiata durante la 2 guerra mondiale, la chiesa ha perso completamente il suo aspetto neogotico. L’odierna chiesa è secondo me brutta, ma il giovedì mattina qui davanti si svolge il più grosso mercato settimanale di Salisburgo.

Fuori dal Centro

Castello di Hellbrunn e i giochi d’acqua: a 4 km a sud del centro, nel 1613, l’arcivescovo che evidentemente era veramente un vero riccone, si fece costruire questa residenza di campagna che a vederla è un pochino sovradimensionata.

I giochi d’acqua rispecchiano il modo di vivere del rinascimento: all’arcivescovo piaceva  durante le feste sfrenate che organizzava far divertire i suoi ospiti.

Funivia dell’Untersberg: la funivia porta in cima al plateau dell’Untersberg. Da lassù con una breve passeggiata si raggiunge la cima del Salzburger Hochthron.

Hangar-7: realizzato dalla Red Bull presso l’aeroporto di Salisburgo, l’Hangar-7 è un capolavoro architettonico.

Cosa vedere nei dintorni di Salisburgo

Se si ha più tempo da non perdere è una gita nei dintorni di Salisburgo, soprattutto per visitare le idilliache montagne bavaresi.

A 25 km a Ovest di Salisburgo infatti, già oltre il confine che separa Austria e Germania, si trova la cittadina di Berchtesgaden e la sua bellissima zona intorno. Una delle macchie di colore più belle è sicuramente il Konigssee, un lago blu profondo, che per la sua posizione tra le montagne, assomiglia più ad un fiordo che ad un lago montano.

Nel territorio di Berchtesgaden una diramazione porta all’Obersalzberg, tristemente famoso per le vicende legate ad Adolf Hitler. Qui infatti il Fuhrer passava le sue vacanze estive al suo chalet di montagna Berghof.

Oggi il Berghof non esiste più, al suo posto si trova invece un centro di documentazione e la strada che porta fino al Nido dell’Aquila, uno chalet-fortezza regalato al Fuhrer dal Partito Nazionalsocialista e che è possibile visitare.

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Attraversare un lago salato su una barca nelle miniere di Hallein!

Hallein e le Miniere di sale. Ero stata qui tanto tempo fa ed avevo un bellissimo ricordo. Ammetto che di nuovo sono rimasta estremamente soddisfatta: le miniere di sale di Hallein sono divertenti e interessanti per tutti, sia grandi che piccini. Le miniere di sale di Salisburgo sono le miniere più antiche al mondo e per centinaia di anni portarono grande benessere alle popolazioni, pensate, si hanno tracce che già i Celti estraessero qui l’oro bianco, più di 2500 anni fa.

Il percorso si snoda per circa un’ora e mezza, tra trenini, scivoli e laghi salati sotterranei. La mostra interattiva allestita nella varie camere della miniera spiega come il sale si è creato e come ancora oggi venga estratto dal monte Dürrnberg.

Werfen e il Mondo dei giganti di ghiaccio: dall’uscita “Werfen” dell’autostrada A 10 dei Tauri sono circa 35 minuti che conducono al parcheggio del Mondo dei giganti di ghiaccio. Da qui con la funicolare si raggiungono i 1700 metri di quota, all’entrata di uno dei più grandi sistemi di grotte ghiacciate del mondo.

Tende di ghiaccio, bizzarre formazioni, colonne e duomi giganteschi accompagnano il viaggiatore per circa due ore. Aperto da Maggio a Ottobre.

Altre cose da vedere nei dintorni di Salisburgo:

Pinzgau: la strada panoramica  che conduce a quella che è la montagna più grande dell’austria, il GlossGlockner, parte dal paesino di Bruck a oltre 2500 metri di quota.

Due le dighe dei bacini artificiali di Kaprun a circa 25 minuti di macchina dal pese di Zell am See.

Le cascate di Krimml, uno degli spettacoli della natura della zona di Pinzgau, sono a circa 40 minuti da Zell am See.

Il Salzkammergut: la zona con i suoi cristallini laghi di montagna, rocce spioventi e verdi alpeggi è, soprattutto in estate, un piccolo paradiso terrestre.

Hallstat: a causa del poco spazio a disposizione, le pittoresche case di Hallstat sono state create una sopra l’altra sul fianco roccioso della montagna.

 

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4 comments… add one
Flavia

Ma io perche’ non ho trovato questo articolo prima di partire per Salisburgo? 😀 E’ il migliore di quelli letti fino ad ora! Volevo andare anche io alle miniere di sale, ma non avevamo tempo, cavolo! Ci si deve tornare in estate!
Ciao Martina!

Emarti

Ciao Flavia! Grazie! Ci torniamo insieme ah ah anche io ci voglio andare di nuovo 😀

Marina

Il migliore ,menomale che l’ho trovato…ora ho capito tutto! Grazie

Emarti

Ottimo Marina, mi fa piacere tu abbia trovato quello che stavi cercando 🙂

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