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PimpMyTrip.it » Viaggiare negli Stati Uniti (America o USA) » Cosa Vedere a New York in 5 Giorni: Itinerario con PDF

Cosa Vedere a New York in 5 Giorni: Itinerario con PDF

Stai cercando un itinerario perfetto di cosa vedere a New York in 5 giorni per la tua prima visita in città? Eccolo! New York è viva, intensa, enorme, intricata e in continua evoluzione, per questo forse viene definita la “Città che non dorme mai”.

Una generazione fa Little Italy prosperava, ora ciò che resta del quartiere è stato regalato ai turisti e la comunità italiana si è spostata su Arthur Avenue. New York davvero non dorme mai: in ogni quartiere e in ogni distretto, il cambiamento è il battito costante della città.

Io l’ho visitata in un periodo un po’ particolare: sono andata per la Maratona di New York e la città era veramente in fermento. Sono partita con pochissime aspettative, credevo che non mi sarebbe piaciuta e invece ne sono tornata innamorata ed entusiasta. In più la Grande Mela mi ha regalato 5 giorni di sole spaziale a novembre, quindi cosa potevo chiedere di più?

Martina Santamaria che corre tra i grattacieli di Manhattan in una giornata di sole, sorridente al centro (pettorale J4906).
New York City Marathon in pieno svolgimento. Attraversiamo le avenue di Manhattan con i grattacieli che svettano sopra di noi!

Ho creato questo itinerario di 5 giorni a New York per aiutarti a tornare dopo il tuo viaggio con la stessa gioia e la meraviglia che ho provato io. Per comodità, alla fine dell’articolo troverai anche una versione sintetica dell’itinerario in 5 giorni in PDF da scaricare, stampare e portare con te.

In questa pagina:

  • Cosa vedere a New York Giorno 1
    • Ponte di Brooklyn
    • Wall Street e Financial District
    • Statua della Libertà ed Ellis Island
    • World Trade Center
  • Cosa vedere a New York Giorno 2
    • Empire State Building
    • Summit – One Vanderbilt
    • Grand Central Station
    • Saint Patrick’s Cathedral
    • Rockefeller Center
    • Top of the Rock
    • Times Square
    • Crociera serale
  • Cosa vedere a New York Giorno 3
    • NY Public Library
    • MoMA
    • Fifth Avenue
    • Central Park
    • American Museum of Natural History
    • Metropolitan Museum of Art (MET)
  • Cosa vedere a New York Giorno 4
    • Hudson Yards
    • High Line
    • Chelsea Market
    • Greenwich Village
    • Washington Square Park
    • Soho
  • Cosa vedere a New York Giorno 5
    • Flatiron Building
    • Little Italy
    • Chinatown
  • Quando andare a New York
  • Come muoversi a New York
  • Dove alloggiare a New York in 5 Giorni

Cosa vedere a New York Giorno 1

Il primo giorno lo dedichiamo alla zona sud di Manhattan, quella più carica di storia e di significato. Il programma è intenso ma fattibile:

  • Attraversare il Ponte di Brooklyn
  • Esplorare il Financial District e Wall Street
  • Visitare la Statua della Libertà ed Ellis Island
  • Concludere con il 9/11 Memorial e l’One World Observatory al tramonto

🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: se è la prima volta che visiti la città, potresti voler prendere parte a un free tour di New York in italiano: è gratuito, ma alla fine del tour è consigliato lasciare una mancia in base al proprio gradimento.

Qui sotto trovi la mappa dell’itinerario: puoi anche aprirla qui direttamente sul tuo telefono.


Ponte di Brooklyn

Il ponte di Brooklyn fu il primo ponte sospeso ad essere costruito in acciaio. Fu creato per collegare l’isola di Manhattan e il quartiere di Brooklyn a New York. Lungo circa 1,8 km, grazie a una serie di passerelle sopraelevate, è possibile attraversarlo totalmente a piedi. Il tramonto è il momento migliore per attraversarlo.

Ponte di Brooklin visto da sotto con lo skyline di Lower Manhattan alle spalle fotografato dalla barca sull''East River
Se vuoi fare la foto del Ponte di Brooklyn “da sotto” dirigiti all’estremità di Pier 1 nel Brooklyn Bridge Park. Da qui avrai una delle migliori prospettive da terra.

Wall Street e Financial District

È nel quartiere finanziario di New York che, nel 1792, sotto un albero di platano, 24 commercianti siglarono un accordo tra di loro: non avrebbero comprato titoli di valore al di sotto di una certa soglia e avrebbero sempre dato la precedenza a transazioni tra di loro. Sto parlando del Buttonwood Agreement (Buttonwood significa appunto platano), il documento che ha dato il via alla Borsa di New York.

Incrocio tra Chambers St e Centre St a Lower Manhattan, con il grande edificio del New York County Courthouse sullo sfondo
Chambers Street & Centre Street, Lower Manhattan. Il classico angolo newyorkese con il vecchio lampione e, sullo sfondo, l’imponente facciata del New York County Courthouse.

Tra le cose da vedere ti consiglio:

  • la borsa di New York: un edificio con sei grandi colonne e alte vetrate, simbolo del quartiere è tappa obbligatoria,
  • la Federal Reserve Bank: una delle 12 banche federali degli Stati Uniti che ha lo scopo di mantenere la stabilità finanziaria e di gestire la liquidità monetaria. Appare spesso nei film in cui lingotti e caveau la fanno da padrone;
  • la Trinity Church: un tempo il suo campanile accoglieva i navigatori che arrivavano al porto di New York. Durante la Rivoluzione Americana fu distrutta da un incendio e poi ricostruita in stile neogotico. Il suo cimitero ospita i padri fondatori degli Stati Uniti e Robert Fulton, inventore del battello a vapore;
  • il Toro di Wall Street: una statua in bronzo dal peso di più di 3 tonnellate, dell’artista italiano Arturo Di Modica. Ma perché proprio un toro? Secondo l’artista rappresenta la forza, la stabilità e la speranza per il futuro. Curiosamente fu installata senza alcuna autorizzazione, ma non fu mai rimossa e si trova tutt’oggi ben visibile agli occhi di turisti e visitatori. Sosta immancabile tanto quanto il tocco dei suoi genitali, pare porti fortuna!

Statua della Libertà ed Ellis Island

La statua della Libertà è uno dei simboli più conosciuti degli Stati Uniti. Si trova sul piccolo isolotto di Liberty Island, sul fiume Hudson proprio nel centro della baia di Manhattan.

Dichiarata Patrimonio UNESCO, fu donata dal popolo francese agli Stati Uniti nel 1886. Alta 93 metri dal suolo alla punta della fiaccola, la Statua della Libertà rappresenta Libertas, la dea romana della libertà: nella mano destra regge una fiaccola, simbolo del fuoco eterno della libertà, mentre nella sinistra tiene una tavoletta con incisa la data della Dichiarazione d’Indipendenza americana (4 luglio 1776).

In testa porta una corona con sette punte, a raffigurare i sette mari e i sette continenti.

La Statua della Libertà con il braccio alzato e la fiaccola che si staglia contro un cielo azzurro con nuvole bianche, vista dal traghetto
La Statua della Libertà, affettuosamente chiamata Lady Liberty dai newyorkesi, brillava sotto il sole durante la mia visita: il suo nome per intero è la “La Libertà che illumina il mondo”

Raggiungere l’isola su cui sorge la statua è decisamente facile, basta prendere il battello, godersi il panorama e ritrovarsi dopo un breve tragitto (15/20 minuti) ai piedi della grande dea dalla toga lunga.

Solo i traghetti operati da Statue City Cruise, che è autorizzata dal National Park Service, possono effettivamente arrivare sulle isole. Gli altri tour si limitano a girarle intorno senza fermarsi. I traghetti funzionano tutto l’anno ad eccezione del Ringraziamento e del giorno di Natale. A seconda del periodo dell’anno, il primo traghetto sarà alle 8:30 o alle 9:30.

Puoi acquistare i biglietti per visitare la Statua della Libertà direttamente dal sito ufficiale di Statue City Cruise oppure da qui. Tutti i biglietti ufficiali per la Statua della Libertà includono sempre il traghetto andata e ritorno, lo sbarco su Liberty Island e su Ellis Island, e l’ingresso ai musei di entrambe le isole.

Esistono tre tipologie di biglietto:

  • General Admission (a partire da 26-30 dollari per adulto): permette di visitare i terreni esterni (grounds) e i musei di Liberty Island e Ellis Island.
  • Pedestal Reserve (a partire da 26,30 dollari per adulto): include anche l’accesso al piedistallo della Statua, da dove si può ammirare una bella vista panoramica.
  • Crown Reserve (a partire da 26,30-35 dollari per adulto – posti limitatissimi) è l’esperienza più completa e include, oltre a tutto quanto sopra, anche la salita fino alla corona della Statua (i biglietti si esauriscono con 90 giorni di anticipo).

I bambini tra i 4 e i 12 anni pagano una tariffa ridotta, mentre sotto i 4 anni entrano gratis.

Se tu volessi approfondire la visita o nel caso in cui i biglietti fossero esauriti, hai l’opportunità di prenotare una visita guidata in italiano: include la guida, i biglietti del traghetto e il biglietto General Admission.

Anche il New York CityPASS include i biglietti General Admission e traghetto.

Ora, tieniti forte: la parte che ho amato di più di tutta la giornata non è stata la Statua della Libertà, ma la sosta di ritorno a Ellis Island. Lo ammetto, la Lady Liberty non mi ha emozionata particolarmente, mentre il Museo dell’Immigrazione mi ha colpita nel profondo: tra valigie, passaporti, registri e tantissime storie di italiani partiti in cerca di una vita migliore, ho sentito un’emozione fortissima.

Nel complesso, calcola circa 3-3,5 ore per visitare entrambe le isole. I traghetti partono da Battery Park, all’angolo sud-ovest di Manhattan, e la biglietteria ufficiale di Statue City Cruises si trova all’interno di Castle Clinton.

World Trade Center

Visitare il World Trade Center è una delle esperienze più toccanti da fare a New York. L’11 settembre 2001 resterà una data scolpita nella mente di tutti, il giorno in cui due aerei dirottati si schiantarono contro le Torri Gemelle, facendo crollare gli edifici e causando la morte di circa 3000 persone. Trovarsi sul posto, vedere dal vivo una ferita che non potrà mai rimarginarsi del tutto, è indescrivibile.

Panorama di New York dall'alto al tramonto con il Ponte di Brooklin e l'East River scattato dal One World Observatory
New York dal One World Observatory al tramonto: il Brooklyn Bridge che attraversa l’East River con Manhattan e Brooklyn che si illuminano in quella chiamata dai fotografi la “Golden Hour”

Oggi, al posto di ciò che divenne Ground Zero, sorgono due imponenti memoriali e moderni edifici simbolo di resilienza e rinascita.

Il 9/11 Memorial colpisce immediatamente: due enormi vasche quadrate occupano lo spazio esatto delle Torri Gemelle, con i nomi di tutte le vittime incisi sui bordi di bronzo. Intorno, circa 400 alberi creano un’oasi di pace; tra questi spicca il Survivor Tree, l’unico albero sopravvissuto agli attentati.

A pochi passi si trova il National September 11 Memorial & Museum, che attraverso tre piani racconta la storia del prima, del durante e del dopo l’11 settembre. La parte più emozionante, secondo me, è l’esposizione dedicata alle storie personali: foto, oggetti ritrovati tra le macerie, testimonianze di sopravvissuti, soccorritori e familiari delle vittime.

Tutti i biglietti per il National September 11 Memorial & Museum sono a ingresso programmato e si acquistano sul sito ufficiale 911memorial oppure da questo sito.

Il Memorial esterno è gratuito e aperto al pubblico tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00, mentre per entrare nel Museo i prezzi partono da circa $24 (ridotto) fino a $36 per gli adulti.

I biglietti includono l’accesso a tutte le mostre permanenti e possono essere acquistati fino a sei mesi in anticipo. Ti consiglio vivamente di prenotare prima, soprattutto se viaggi in alta stagione o vuoi visitare nel pomeriggio/sera.

Anche la Freedom Tower fa parte del progetto di ricostruzione di Ground Zero e oggi è l’edificio più alto di New York. E’ conosciuta per il suo design futuristico e per l’osservatorio posto al piano numero 102.

Il percorso, sin dall’entrata in ascensore, permette attraverso proiezioni di seguire l’evoluzione urbanistica di New York. La proiezione termina all’improvviso con lo schermo che scompare e resta il panorama dalle vetrate direttamente su New York come la si vede oggi. Decisamente un finale d’impatto, non c’è che dire.

National September 11 Memorial con le due cascate riflettenti e lo skyline di Lower Manhattan al tramonto, New York City.
Ground Zero, 9/11 Memorial. L’acqua cade continuamente in un grande vuoto centrale, simbolo dell’assenza delle Torri. Il memoriale Reflecting Absence riporta incisi sui bordi in bronzo i nomi delle 2.977 vittime dell’11 settembre.

E infine l’Oculus Building di Santiago Calatrava, l’architetto a cui fu affidata la ricostruzione del centro commerciale situato al di sotto delle torri. Calatrava decise di rappresentare una colomba bianca di marmo. La struttura ricorda infatti le ali di un uccello che si spiegano e ha un’apertura sul tetto. L’intento è di far penetrare il sole all’interno ogni 11 settembre alle 10:28 (ora del crollo della Torre Nord), creando il “Way of Light”.

Al di sotto dell’Oculus Building, inoltre, si trova la stazione del PATH, il treno che collega Manhattan al New Jersey.

👉 Forse potrebbe piacerti leggere dove vedere New York dall’alto, i 6 migliori panorami della Grande Mela.


Cosa vedere a New York Giorno 2

Il secondo giorno ci spostiamo nel cuore di Manhattan. La mattina scegliamo un grande osservatorio (Empire State Building o Summit One Vanderbilt), poi visitiamo Grand Central Terminal, Saint Patrick’s Cathedral, Rockefeller Center e finiamo con il Top of the Rock. Se resta tempo, una passeggiata a Times Square.

Come sempre ecco la mappa dell’itinerario del giorno 2 a New York. Puoi aprirla qui.


Empire State Building

La visita a New York non può dirsi completa senza salire sull’iconico Empire State Building. Situato nel cuore di Midtown Manhattan, all’angolo tra la Fifth Avenue e la West 34th Street, questo grattacielo è famoso in tutto il mondo per i suoi due osservatori panoramici.

Con i suoi 443 metri di altezza (compresa l’antenna), l’Empire State Building è un capolavoro in stile Art Déco che conta 102 piani. È stato per molti anni l’edificio più alto del mondo, fino all’arrivo delle Torri Gemelle nel 1970.

Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 e con l’inaugurazione del One World Trade Center, oggi è il secondo grattacielo più alto di New York, ma rimane una delle attrazioni più visitate e amate della città.

Al piano terra e al secondo piano troverai il Visitor Center, dove puoi acquistare i biglietti, e una mostra interattiva che ripercorre la storia della sua costruzione.

La vera star, però, è la terrazza all’86esimo piano: una piattaforma all’aperto che offre una vista mozzafiato a 360° su tutta Manhattan. Nonostante le reti di sicurezza che circondano i quattro lati, il panorama è spettacolare, soprattutto al tramonto. Se non ti basta, puoi salire ancora più in alto fino al 102esimo piano, dove si trova il nuovissimo osservatorio chiuso da grandi vetrate che regalano una vista ancora più “pulita” e immersiva.

Puoi acquistare i biglietti per l’Empire State Building direttamente sul sito ufficiale o su un altro sito autorizzato qui.

Esistono due opzioni principali:

  • 86esimo piano (osservatorio all’aperto – da circa $44): il classico e più emozionante.
  • 86esimo + 102esimo piano (combo – intorno ai $60–79): include anche l’osservatorio vetrato al 102esimo piano.

Ti consiglio vivamente di acquistare i biglietti online in anticipo, soprattutto se vuoi visitare al tramonto o durante il weekend, per evitare lunghe code alla biglietteria.

L’Empire State Building ha avuto un passato turbolento. Costruito sul terreno della vecchia Waldorf-Astoria Hotel della famiglia Astor, rischiò di rimanere semi-vuoto per anni dopo l’inaugurazione nel 1931. Il vero successo arrivò solo grazie a un gigante peloso: la famosa scena finale del film King Kong (1933), con il gorilla aggrappato alla cima dell’edificio mentre combatte contro gli aerei, fece innamorare il pubblico.

Da quel momento gli osservatori diventarono una meta imperdibile e gli uffici si riempirono rapidamente. Si può quasi dire che l’Empire State Building fu salvato da King Kong!

Summit – One Vanderbilt

Ha aperto i battenti solo nel 2021 eppure è divenuta subito una delle attrazioni più gettonate di New York. Il Summit è un osservatorio situato tra gli ultimi piani dell’edificio One Vanderbilt, recentemente costruito in pieno centro di Manhattan. La particolarità del Summit, oltre alla vista su tutta New York, è l’esperienza immersiva che offre.

Gli ambienti sono studiati secondo un modello norvegese che mira a creare spazi di condivisione liberi da barriere e confini grazie a grandi pannelli in vetro e specchi riflettenti che creano una dimensione quasi surreale. Non mancano giochi di luci e sale con installazioni particolari. Come ad esempio, la stanza il cui soffitto è colmo di palloni in metallo. Molto interessante anche Clouds, l’opera d’arte di Yayoi Kusama che ricorda le nuvole, vicinissime in quel caso, se si pensa all’altezza dell’edificio.

Per accedere ti sarà chiesto di indossare un copri-scarpe (evita scarpe con i tacchi alti!) e, durante il giorno, di avere gli occhiali da sole per proteggerti dai riflessi sulle superfici specchiate. Non mancano neppure musica e luci ad effetto.

Puoi acquistare i biglietti per il Summit One Vanderbilt direttamente sul sito ufficiale (da circa $43 fino a $60–75 per gli slot serali o al tramonto). Tutti i biglietti sono a ingresso programmato. Ti consiglio vivamente di prenotare con anticipo, soprattutto se vuoi visitare al tramonto o di sera, perché gli slot si esauriscono velocemente.

Grand Central Station

L’iconica stazione dei pendolari è altra tappa simbolo da includere assolutamente nel tuo itinerario di 5 giorni a New York. Comunemente chiamata Grand Central Station, il suo nome reale sarebbe Grand Central Terminal ed è, inoltre, il terminal più grande al mondo, per numero di banchine.

Interno affollato della Main Concourse di Grand Central Station, New York, con la volta stellata e persone che vanno avanti e indietro
La Grand Central Terminal di New York, con la sua iconica Main Concourse. La spettacolare volta celeste in verde acqua e oro, capolavoro dell’architettura Beaux-Arts americana.

Sulla facciata esterna, infatti, spicca il più grande orologio Tiffany in vetro al mondo. All’interno da non perdere il soffitto dell’atrio che riproduce una costellazione al contrario, l’orologio d’opale a 4 facce e il mercato ricco di prelibatezze. Una curiosità invece riguarda le caratteristiche acustiche delle volte a botte presenti.

Pare che ponendosi ai lati estremi delle volte basti anche un sussurro per poter trasmettere molto nitidamente le parole desiderate. Personalmente non ho avuto un partner in crime per testare in prima persona, ma se lo scetticismo è parte di te e ti accompagna qualcuno che si presta facilmente, un tentativo al posto tuo lo farei!

Saint Patrick’s Cathedral

La Saint Patrick’s Cathedral di New York si nota subito. Circondata da moderni grattacieli dalle linee slanciate non si lascia sopraffare e mostra, orgogliosa, tutto il suo splendore in pieno stile neoclassico. Guglie, rosoni e vetrate catturano lo sguardo. La chiesa è costruita in marmo bianco, una scelta abbastanza inusuale per lo stile artistico che la caratterizza.

Eppure durante le giornate soleggiate è proprio quel bianco luccicante ad attirare l’attenzione e a rendere la più grande chiesa neogotica cattolica degli Stati Uniti, così unica e ricercata. Per noi europei magari non si tratterà della chiesa più imponente mai vista, ma vale comunque la pena fare una sosta per vederla dal vivo.

L’ingresso alla Saint Patrick’s Cathedral è completamente gratuito e non richiede biglietti né prenotazione. Puoi entrare liberamente durante gli orari di apertura per visitare la chiesa, pregare o semplicemente ammirarne l’interno. È prevista solo una donazione consigliata di 5 dollari, ma non è obbligatoria.

Se desideri arricchire la visita, puoi noleggiare l’audio tour(disponibile in italiano – prezzo 15,30 €).

Ti consiglio di controllare sul sito ufficiale per gli orari esatti e per eventuali eccezioni (come alcune Messe speciali di Natale o Pasqua, per le quali potrebbe essere necessario un biglietto gratuito).

Rockefeller Center

Quando si sente parlare del Rockefeller Center la prima immagine che corre subito alla mente è la grande statua dorata di Prometeo, il Dio greco conosciuto per aver tradito Zeus rubando il fuoco e donandolo all’umanità.

In pratica colui che ci ha insegnato arti come la scrittura, la matematica, l’agricoltura, la medicina e la scienza. Per punizione fu legato a una roccia con un’aquila a divorargli il fegato ogni giorno (che ricresceva durante la notte, giusto per peggiorare ulteriormente la situazione).

Pista di ghiaccio con scritto "democracy plaza" di fronte al Rockefeller centre con statua del Prometheus dorata e bandiere americane
La pista di pattinaggio di New York trasformata in “Democracy Plaza” per la campagna elettorale. A destra la statua del Prometheus, interamente rivestita di fogli d’oro 24 carati.

L’iconica statua osserva il grande spazio su cui si affaccia, lo stesso che durante il periodo natalizio si trasforma in una gigante lastra di ghiaccio per pattinare, con tanto di immancabile enorme albero di Natale. Pare che finito il periodo babbonataloso, negli ultimi anni, si passi da pattinaggio sul ghiaccio a quello sui rollerblades. Io personalmente l’ho vista solo con il ghiaccio e ammetto che è abbastanza iconica.

In realtà, però, il Rockefeller Center non è solo lo spazio appena citato, bensì un gruppo di ben 19 edifici nati dal petroliere americano Rockefeller, appunto. Tra i tanti edifici commerciali i più iconici sono il Radio City Music Hall, il teatro polivalente della grande mela, e il 30 Rockefeller Plaza, sede tra le altre cose anche della National Broadcasting Company, o semplicemente NBC, tra le più importanti aziende radiotelevisive statunitensi.

L’edificio ospita anche quello che secondo me è il punto panoramico migliore di New York: il Top of the Rock!

Top of the Rock

A mio parere si tratta del miglior punto per ammirare il panorama a 360° su New York. L’osservatorio si trova al 70esimo piano del Rockefeller Plaza, e si sviluppa su 3 piani. L’ultimo è totalmente aperto, mentre gli altri due sono circondati solo da pannelli in vetro trasparenti che non ostacolano minimamente la vista.

Panorama notturno dal Top Of The Rock con i grattacieli di New York illuminati, tra cui spicca l'Empire State Building
Il Top of The Rock di sera è pazzesco: puoi bere un drink sulla terrazza e scattare meravigliose fotografie dell’Empire State Building e dei grattacieli di New Yor illuminati.

Nonostante sia tecnicamente più basso rispetto all’Empire o ad altri osservatori nuovi di zecca, il Top of the Rock offre una vista a 360° sulla città, inclusa una visuale ravvicinata sia sull’Empire State Building che su Central Park. In molti suggeriscono di visitarlo al tramonto. E perché no, potrebbe essere una scelta vincente se consideriamo le sfumature del cielo e l’atmosfera.

Io l’ho visitato che ormai era buio e, anche se non ho visto benissimo Central Park, mi sono goduta uno spettacolo pazzesco sull’Empire State Building tutto illuminato.

Puoi acquistare i biglietti per il Top of the Rock sul sito ufficiale del Rockefeller Center (da circa $40–45 per gli adulti fino a $60–70 per gli slot serali o al tramonto).

Ti suggerisco di prenotare online con qualche giorno di anticipo, soprattutto se vuoi visitare al tramonto o di sera perché tutti i biglietti sono a ingresso programmato e questi sono gli orari più gettonati. L’ingresso è incluso anche nel New York CityPASS o il Go City Explorer Pass.

Times Square

Il cuore pulsante di New York è Times Square. Potrei azzardare che Times Square sia un po’ come Napoli, o la ami follemente e inspiegabilmente, o la odi per il suo essere tanta, a tratti troppa. Io? Mi classifico nel centro, l’eccezione che conferma la regola, eccomi qua. Caotica, rumorosa, colorata, etnica e soprattutto viva.

Non mi è dispiaciuta affatto, ma di certo non rientra tra le mie attrazioni preferite dalla Grande Mela. Sono le enormi insegne colorate, in movimento, a fare da cornice all’iconica scalinata rossa fotografata da tutti.

Times Square a New York di notte con i megaschermi pubblicitari al neon e persone che manifestano con cartelli con scritto Turn to Jesus
Times Square di notte: la piazza viene definita spesso il “centro del mondo”, per me esagerato, però è un bel posto per fermarsi ad osservare la vita di New York. Io mi ci sono ritrovata anche nel mezzo di una manifestazione, ma è sempre e comunque gremita di gente.

E a proposito di foto, è proprio Times Square a fare da sfondo all’iconico scatto di un marinaio che bacia un’infermiera, simbolo della fine della 2ª Guerra Mondiale. A Capodanno, poi, diventa impraticabile per il quantitativo di persone che la riempie in attesa del famosissimo Ball Drop: il momento in cui una grande sfera luminosa scende dalla cima dell’edificio One Times Square sulla piazza, esattamente allo scoccare della mezzanotte.

Crociera serale

Una delle cose da fare assolutamente a New York di sera è una crociera per vedere le luci della città!

Ci sono tantissime crociere. Tra quelle che ti consiglio:

  • New York: crociera prioritaria tra le luci del porto: questa crociera al crepuscolo nel porto di New York è la più venduta. Ammira le attrazioni della città dall’acqua e approfitta del commento informativo della guida lungo il tragitto. Rilassati con il tuo cocktail preferito e goditi la vista su Manhattan.
  • New York: crociera al tramonto con Statua della Libertà: Partecipa a una crociera al tramonto e osserva da vicino la Statua della Libertà. Naviga accanto a Ellis Island e al ponte di Brooklyn e ammira lo skyline di Manhattan.
  • New York: crociera sullo yacht Manhattan con musica jazz: crociera serale a New York con musica Jazz dal vivo su uno yacht in stile anni ’20 e un ottimo drink da sorseggiare.

Cosa vedere a New York Giorno 3

Il terzo giorno è dedicato alla cultura e alla natura. Si inizia con la New York Public Library e il MoMA, poi si passa il pomeriggio a Central Park. A fine giornata si può scegliere tra l’American Museum of Natural History o il Metropolitan Museum of Art (MET).

Ecco la mappa e ed ecco il link per aprirla.


NY Public Library

E’ circondata da grandi edifici ma lei non si lascia intimorire. E’ la New York Public Library ed è una delle cose da vedere a New York che mi è rimasta più nel cuore. L’edificio è stato inaugurato nel 1911 ed è il simbolo per eccellenza della cultura resa pubblica a tutti, nessuno escluso.

La sede all’epoca fu scelta in quanto si trattava del più grande edificio in marmo e al suo interno ospitava la più grande sala di lettura esistente al mondo. Quella sala è oggi ancora parte integrante della Public Library, con i suoi lunghi lampadari antichi che pendono da soffitti affrescati.

Di certo è la sala che mi ha colpito maggiormente, nonostante ce ne siano altre ricche di marmi pregiati, collezioni dal mondo uniche nel loro genere e antichi affreschi. L’ingresso alla biblioteca è gratuito, ma ricorda di rispettare le numerose persone che utilizzano gli spazi per lo studio.

Evita di usare il flash per le tue foto e mantieni il silenzio. Ecco, questo è forse uno degli aspetti che mi ha colpito maggiormente. Dai clacson e dal caos di una città iconica come New York, al silenzio quasi surreale dal profumo di libri.

MoMA

Il Museum of Modern Art, o MoMA in breve, è uno dei musei più impressionanti di New York City. Progettato dall’architetto giapponese Yoshio Taniguchi, l’edificio già di suo è magnifico e vale la pena guardarlo tanto quanto vale la pena visitare la sua vasta collezione d’arte.

Il museo a sei piani ospita molte mostre a rotazione e collezioni d’arte permanenti, quindi assicurati di pianificare in anticipo per massimizzare il tuo tempo.

Puoi acquistare i biglietti (30 dollari) per il MoMA direttamente sul sito ufficiale e ti suggerisco di comprare il biglietto online prima della visita così da poter scegliere l’orario di ingresso e saltare la coda alla biglietteria.

Il MoMA è incluso nel New York CityPASS e nel Go City Explorer Pass.

🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: il MOMA offre l’ingresso gratuito tutti i venerdì dalle 16:00 alle 20:00 (UNIQLO Free Friday Nights), ma in quel caso è necessario comunque prenotare il biglietto gratuito online in anticipo. I posti sono limitati.

Fifth Avenue

Se ti piacciono lo shopping e la moda, allora devi assolutamente visitare la leggendaria Fifth Avenue, proprio di fronte al lato est di Central Park. Qui troverai ogni tipo di marchio di moda di fascia alta, da Chanel a Louis Vuitton, e se il tuo budget lo consente, probabilmente finirai per svuotare il tuo portafoglio.

In alternativa, puoi fare solo come me e limitarti a guardare tutte le splendide cose esposte nelle vetrine in una miriade di luci meravigliose.

Central Park

Un perfetto rettangolo verde nel cuore di Manhattan, lungo 4 km e largo 800 metri. Central Park è il grande polmone verde di New York City, meta ambita per visitatori e residenti. E’ enorme, se non fosse già chiaro. Riuscire a vederlo durante un itinerario a New York è d’obbligo. Credere di poterlo vedere nella sua interezza, avendo a disposizione pochi giorni è invece un sogno.

Se ami pedalare potrebbe interessarti un tour in bici di Central Park, per riuscire ad ottimizzare i tempi, senza dimenticare di dedicarti del tempo e goderti il momento. Questa oasi verde ti porterà lontano da caos, confusione e frenesia. Qui troverai panchine, distese verdi, un lago, ponti immersi nella natura, ma anche concerti o performances all’aperto. Datti tempo e approfitta di tutto ciò che ha da offrire.

Martina Santamaria e Massy a Central Park con i pettorali della maratona alziamo la bandiera italiana
Io e Massy festeggiamo durante la maratona nel Central Park di New York, tenendo alta la bandiera dell’Italia. Entrambi indossiamo il pettorale della gara con i numeri J4905 e J4906.

Detto ciò, ecco cosa non perderti assolutamente durante la visita di Central Park:

  • Strawberry Fields: il memoriale per terra con la scritta Imagine, dedicato a John Lennon;
  • The Pond: un piccolo laghetto navigabile;
  • Bow Bridge: un ponte sospeso in ghisa che attraversa il Lago di Bethesda Terrace creando un’atmosfera molto romantica;
  • Bethesda Fountain, sulla Bethesda Terrace è una delle fontane più grandi di New York. Al suo centro si trova una scultura dal nome Angels of the Water. Inizialmente era l’unica scultura pensata e commissionata nel progetto originale. Tutte le altre statue sono state aggiunte solo in seguito e non facevano parte del progetto. Ah, non è la fontana di Friends (FYI!);
  • Belvedere Castle: un vero e proprio castello che ospita la stazione meteorologica sin dal 1919 e offre la possibilità di vivere esperienze come osservare le stelle, partecipare a conferenze sull’astronomia, visitare un castello infestato dai mostri per Halloween e molto altro;
  • la Statua di Balto: in onore del cane divenuto famoso per essere tra i primi a portare le medicine necessarie a salvare una cittadina in Alaska, in cui era scoppiato un contagio di difterite;
  • la statua di Alice nel paese delle meraviglie: tra i luoghi più fotografati dopo il memoriale di John Lennon.

American Museum of Natural History

Dopo aver trascorso un po’ di tempo a esplorare Central Park, spostati verso uno dei moltissimi musei di New York che si trova qui vicino: l’American Museum of Natural History (in alternativa dopo ti metto anche, che secondo me vale di più, il MET).

Questo museo copre tutti gli aspetti del mondo naturale ed è considerato uno dei più grandi musei di storia naturale del mondo.

Appena arriverai verrai “salutato” da due enormi scheletri di dinosauri alloggiati nell’atrio. Da lì, puoi visitare le impressionanti mostre permanenti o dare un’occhiata all’emozionante mostra a rotazione. Non perdere la Hall of Ocean Life, dove avrai l’opportunità di visitare la Milstein Hall of Ocean Life e vedere un modello a grandezza naturale di una balenottera azzurra: è un’esperienza che non dimenticherai mai, soprattutto per le dimensioni.

Scheletro di Mammut con enormi zanne e cranio ben conservato e in primo piano un cartello informativo e un mappamondo.
Il maestoso scheletro di un mammut al museo American Museum of Natural History. Con le sue enormi zanne ricurve e il cranio imponente, questo esemplare è uno dei più completi mai ritrovati in Nord America.

Altre cose da non perdere sono l’Hayden Planetarium (uno dei migliori planetari al mondo), la Hall of Saurischian Dinosaurs (per l’iconico scheletro del Tyrannosaurus Rex) e il Butterfly Conservatory (richiede un costo aggiuntivo, ma ne vale la pena).

Per visitarlo puoi acquistare sul sito ufficiale l’ingresso generale che include tutte le sale permanenti e alcune mostre selezionate. Per le esposizioni speciali (come lo Space Show o il Butterfly Vivarium) è necessario pagare un po’ di più.

🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: l’ingresso è incluso in diversi city pass tra cui il New York Pass, che ti dà accesso all’ingresso generale + una mostra a pagamento a scelta, permettendoti di risparmiare parecchio se visiti più attrazioni.

Metropolitan Museum of Art (MET)

Sul lato opposto di Central Park rispetto all’American Museum of Natural History, a circa 20 minuti a piedi, si trova il Metropolitan Museum of Art (MET). Fondato nel 1870, il Metropolitan Museum of Art (The Met) è spesso considerato il miglior museo di New York, quindi sarebbe imperdonabile non menzionarlo in questo itinerario di New York.

Il MET è più grande museo d’arte degli Stati Uniti, con oltre due milioni di opere nella sua collezione. Se sei interessato all’arte e vuoi visitare un museo d’arte durante il tuo soggiorno a New York, il MET non devi perdertelo! La collezione abbraccia 5.000 anni di attività, dall’arte dell’antico Egitto fino alle opere moderne, tra cui trovi capolavori come quelli di Van Gogh o di Monet.

Con una media di 6 milioni di visitatori all’anno, è anche il museo più visitato di New York City e richiederebbe diversi giorni per esplorarlo nel modo in cui davvero si meriterebbe.

L’ingresso costa $30 per gli adulti, $22 per gli over 65 e $17 per gli studenti. I bambini sotto i 12 anni entrano gratis. Ti consiglio di acquistare i biglietti online in anticipo sul sito ufficiale del MET per saltare la coda all’ingresso.


Cosa vedere a New York Giorno 4

Il quarto giorno esploriamo la parte ovest di Manhattan: dal moderno Hudson Yards con The Edge e The Vessel, alla passeggiata sulla High Line, fino ai quartieri più caratteristici come Chelsea Market, Greenwich Village, Washington Square Park e SoHo.

Ecco la mappa dell’itinerario del quarto giorno a New York e qui trovi il link per aprirla.


Hudson Yards

L’Hudson Yards è un futuristico complesso aperto solo recentemente, che ha già scatenato qualche polemica. E’ composto da due edifici separati: il The Edge e il The Vessel.

Il The Edge si trova al 100° piano del 30 di Hudson Yards, un complesso formato da siti culturali, piccoli negozi e ristoranti. Si tratta di una terrazza panoramica. “Un’altra?” ti starai chiedendo. Proprio un’altra terrazza da cui ammirare il panorama su New York, stavolta però con la particolarità di essere totalmente sospesi nel vuoto su pavimenti di vetro.

Il The Vessel è un edificio, ma anche un’opera d’arte. Una struttura a nido d’ape data dall’intreccio di rampe che si intersecano e si uniscono sviluppandosi verso l’alto. Oggi si può ammirare questa meraviglia architettonica solo dall’esterno. Inizialmente, infatti, era consentito l’accesso al pubblico che con non poca fatica, poteva raggiungere la cima dopo aver scalato i circa 2500 gradini.

La sua altezza, però, è stata anche la sua fatalità più grande. Infatti, molte persone hanno deciso di sfruttare la sua conformazione per togliersi la vita gettandosi nel vuoto. Verificate sempre le aperture, perché dopo una lunga chiusura l’accesso è stato recentemente ripristinato con nuove misure di sicurezza.

High Line

Una passeggiata molto bella ma spesso dimenticata è quella lungo la High Line. Si tratta di un percorso pedonale creato sulle vecchie tratte del treno che attraversava la zona industriale, un treno merci in pratica. Quando la linea fu dismessa un attivista e residente nel quartiere di Chelsea, riuscì ad impedirne la demolizione e nel 1999 nacque l’associazione Friends of High Line, per preservarla e riutilizzarla come spazio pubblico.

Il percorso è stato dunque riqualificato e riaperto a più tappe fino a renderlo accessibile in tutta la sua lunghezza. Una sorta di parco con tanto di opere artistiche e panorami unici. Preparati a circa 2 km di passeggiata sospesa a quasi 9 metri d’altezza dal suolo. Ovviamente, dati i tanti punti di accesso, puoi tranquillamente decidere di percorrerne solo una parte e non tutto.

Chelsea Market

Alla fine dell’800 una fabbrica di biscotti, la Nabisco, aprì i battenti a poca distanza da quello che un tempo era il quartiere dei mattatoi delle carni. La vicinanza avrebbe permesso facilmente di reperire lo strutto da utilizzare nella preparazione di biscotti come gli Oreo o i Ritz.

Negli anni sessanta la fabbrica fu trasferita e gli spazi rimasero inutilizzati fino al 1997, anno in cui il Chelsea Market aprì i battenti attirando visitatori e locali grazie alla vasta offerta di ristoranti e negozi. Ci troverai anche cucina italiana. Io, come sempre, ho preferito puntare sulla cucina etnica, ma volendo sappi che ci troverai anche la famosa pasta fresca di Giovanni Rana e i gelati all’italiana.

Greenwich Village

Il Greenwich Village è uno di quei luoghi da visitare assolutamente: è uno dei posti più famosi della città, infatti lo vediamo in un sacco di film.

L’intero villaggio era la casa fatiscente di artisti e bohémien negli anni ’60 e conta ancora come uno dei luoghi più alla moda della città.

Oggi molte delle case sgangherate sono state sostituite con bar, caffetterie e ristoranti alla moda e molti luoghi dove si suona musica, come Bleecker Street.

Washington Square Park

Sono pochi  minuti a piedi per raggiungere Washington Square Park, dove sarai accolto dal bellissimo arco in marmo, dall’imponente fontana e incantevoli alberi che regalano una bella ombra nei periodi più caldi dell’anno.

Questo è un luogo in cui si riuniscono molti degli artisti d’avanguardia di New York, un luogo in cui le persone vengono a giocare a scacchi . Questo parco è fantastico anche per i bambini, infatti ne vedrai un sacco che corrono da tutte le parti.

Anche il famoso quartiere di SoHo è abbastanza vicino se sei interessato ad arrivarci. A me non è piaciuto molto, ma dipende dai gusti.

Soho

SoHo (che sta per South of Houston Street) confina con il Greenwich Village a sud, rendendola la prossima tappa naturale. SoHo è un quartiere molto affascinante noto per lo shopping, i loft costosi, i caffè caratteristici e le ampie gallerie d’arte ed è famosa per il Cast-Iron District (gli edifici in ghisa con le iconiche scale antincendio esterne).

Trascorri un po’ di tempo esplorando il quartiere a piedi prima di fermarti da Balthazar Bakery per un pasto pomeridiano. La panetteria si trova proprio accanto al famoso Balthazar Restaurant, che vale sicuramente la pena visitare durante i tuoi 5 giorni a New York City, ma prenota con largo anticipo.


Cosa vedere a New York Giorno 5

L’ultimo giorno è più rilassato. Si parte dal Flatiron Building, poi si passa a Little Italy e Chinatown. È il momento giusto per passeggiare senza fretta, sentire l’atmosfera dei quartieri e fare un po’ di shopping prima della partenza.

Qui sotto trovi la mappa e questo è il link per aprirla.


Flatiron Building

Letteralmente Flatiron significa “ferro da stiro”. L’ edificio non è visitabile e non ospita nessun sito particolare, eppure è diventato famoso per la sua forma alquanto strana. Fu costruito su un lotto di terreno triangolare e l’architetto, Daniel Burnham, decise di replicare anche nella struttura tale forma.

Inizialmente non fu molto apprezzato. Se ne dubitava soprattutto la resistenza, in quanto quell’incrocio fosse spesso interessato da fortissime raffiche di vento. Il popolo newyorkese arrivò addirittura a scommettere quanto avrebbe resistito. Eppure è ancora lì, si erge alto e fiero e appare in quasi tutti gli scatti di New York. Ne è diventato a modo suo un simbolo.

Little Italy

Si toccano e si spintonano il quartiere cinese e Little Italy. Il primo mangia sempre più terreno al secondo che, purtroppo, sta pian piano scomparendo. Sono pochi gli italiani rimasti a Little Italy. La maggior parte delle famiglie immigrate si sono spostate verso Brooklyn, andando a perdere molte delle tradizioni e dei riti di un tempo.

Restano le bandiere italiane appese ai balconi, o disegnate su serrande e idranti per strada. Resta il tricolore anche lungo l’asfalto di Mulberry Street e infine la celebrazione di San Gennaro che a settembre di ogni anno dura ben 11 giorni, con tanto di bancarelle ricolme di zeppole e processione finale.

Di atmosfera italiana devo dire è rimasto ben poco purtroppo, ma una passeggiata veloce, leggendo le insegne sui ristoranti o i nomi sui citofoni regala comunque un sorriso.

Chinatown

Il quartiere con la più alta concentrazione di asiatici in occidente non ha bisogno di presentazioni. Lo noti subito, con le lanterne, i templi e il rosso misto all’oro che spunta da ogni dove.

Caotico più di qualsiasi altro quartiere, se è davvero possibile a New York, Chinatown è la dimostrazione di come la popolazione cinese riesca a tenere estremamente vive tradizioni e riti orientali. Il Columbus Park ne è l’emblema. Qui troverai le persone anziane sedute sulle panchine a leggere il giornale oppure riunite per giocare a mahjong o praticare il tai-chi.

Passando per Canal Street, la più famosa del quartiere, ti consiglio di fare un salto al Canal Street Market. Un mercato molto interessante perché diviso in due sezioni. Qui troverai le più disparate prelibatezze cinesi ma anche molti prodotti di artigianato.

Quando andare a New York

Il periodo migliore per visitare New York è durante i mesi autunnali: fine settembre, tutto ottobre e inizio novembre. Questo per un sacco di ragioni.

Quando andare a New York autunno

Il tempo è fantastico. Le temperature sono piacevoli, perfette per passeggiare all’aperto. In alcuni giorni non ti servirà neanche la giacca; A New York inoltre piove meno in autunno che in primavera. Una grande differenza rispetto alla primavera è che non piove così spesso durante l’autunno.

Le grandi folle di turisti diventano “piccole” folle, a parte durante la Maratona quando sono andata io. Non parlo solo dei turisti, ma anche delle famiglie americane: i bambini ricominciano le scuole e quindi la città è più vuota.

I prezzi sono i più bassi dell’anno. New York è sempre cara, non fraintendetemi, ma i prezzi degli hotel sono molto più bassi in autunno rispetto ai mesi estivi e all’alta stagione sotto Natale e Capodanno.

A Ottobre inoltre (fino ai primi di Novembre) vedrai dei colori pazzeschi a New York! Non perderti il “foliage” di Central Park e l’autunno è anche uno dei momenti in cui osservare i tramonti più infuocati.


Come muoversi a New York

Anche se nell’itinerario di cosa vedere a New York in 5 giorni ho cercato di mettere le cose in maniera che siano il più vicine possibile, New York è veramente grande e, guardando la mappa, non ci si rende esattamente conto di quali siano le distanze da percorrere.

La buona notizia è che New York City ha una varietà di opzioni per aiutarti a spostarti: dalla metro, al traghetto pubblico, ai tram, insomma non avrai problemi ad andare da una parte all’altra della città senza troppo stress.

Uno dei modi più convenienti per spostarsi a New York City è la metropolitana. Ci sono oltre 450 stazioni della metropolitana in tutta la città, rendendolo uno dei più grandi sistemi di metropolitana del mondo.  La metropolitana è il modo più semplice e veloce per spostarsi. È particolarmente indicata per spostarti anche dai quartieri fuori Manhattan fino al centro. L’unico problema che ha è che non è subito intuitivo e facile capire come funziona (io ho sbagliato più volte).

Puoi acquistare i biglietti per corse singole nelle stazioni,  oppure puoi acquistare una Metrocard che offre su una serie di opzioni.

Un’altra buona opzione per spostarsi a New York è prendere l’autobus pubblico. Ci sono centinaia di percorsi che arrivano praticamente dappertutto e i prezzi sono ragionevoli. Puoi pagare in contanti (cambio esatto, solo monete), oppure puoi utilizzare una Metrocard.

I bus di contro sono molto più lenti della metro a causa del traffico tremendo.

I famosi taxi gialli di New York si trovano in tutta la città e hanno un prezzo abbastanza buono. Ti porteranno praticamente ovunque tu debba andare, anche se, come già accennato, devi essere consapevole che se ti trovassi imbrigliato nel traffico, le tariffe potrebbero esplodere.

Ci sono anche alternative al tradizionale taxi giallo, compresi i servizi di ride sharing come Uber.

Lanciato nel 2017, il servizio NYC Ferry è una delle opzioni più recenti per spostarsi ed è fantastico: offre viste eccellenti e le corse costano come la metropolitana. Devi acquistare i biglietti dalle biglietterie automatiche vicino al porto dei traghetti, oppure puoi utilizzare l’app NYC Ferry.

Infine, un altro modo divertente per visitare New York, è prendere l’autobus Hop on Hop off, come il Big Bus New York.


Dove alloggiare a New York in 5 Giorni

A New York esiste una grande varietà di alloggio, tra hotel e appartamenti in affitto.

Una cosa certa è che, se decidi di alloggiare a Manhattan i costi sono abbastanza alti, quindi se trovi una buona opzione prenota subito e non lasciartela scappare.

Per essere vicini ai luoghi d’interesse, il mio consiglio sarebbe quello di alloggiare a Manhattan, anche se Brooklyn, Williamsburg e Long Island City possono essere una buona opzione se trovi un posto vicino a una stazione della metropolitana.

Ecco alcune ottime opzioni!

  • LUMA Hotel – Times Square: una delle scelte TOP a New York per rapporto qualità/prezzo, il LUMA si trova a soli 300 metri da Times Square! Potrai scegliere tra diversi tipi di camere, dalle Deluxe alle King perfette per le famiglie.
  • Washington Square Hotel: molti personaggi famosi hanno soggiornato qui (Ernest Hemingway, Rolling Stones, Bob Dylan) qui dal 1902: è un hotel famosissimo, per questo se decidi di starci prenota prima altrimenti rischi di non trovare disponibilità.
  • EVEN Hotel Brooklyn: questo hotel budget si trova a pochi passi dal Ponte di Brooklyn e offre camere ampie e luminose. C’è a disposizione una zona fitness e gli ospiti possono rinfrescarsi dopo l’allenamento in lussuose docce tipo spa.

👉 Vuoi approfondire? Allora potresti leggere il mio articolo con i consigli su dove dormire a New York.

Come promesso, ecco la versione PDF stampabile e sintetica di questa guida da portare sempre con te! Spero che questo mio itinerario di cinque giorni a New York ti abbia aiutato a organizzare meglio il tuo viaggio. Come sempre domande e dubbi sono apprezzati quindi lascia tranquillamente un commento senza alcuna remora e ti risponderò presto. Buon viaggio nella Grande Mela.

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Aggiornato il: 28 Aprile 2026 Altri articoli per te: Viaggiare negli Stati Uniti (America o USA) Se ti piace questo tipo di viaggio: Itinerari di viaggio di 5 giorni fai da te

Primo piano di Martina Santamaria travel blogger e travel photographer Martina Santamaria

Sono Martina Santamaria, viaggiatrice e creatrice di PimpMyTrip.it. Dal 2013 racconto il mondo attraverso il mio blog, le mie fotografie e il podcast su 'Good Morning Genova', condividendo itinerari e consigli di viaggi fai da te. Con oltre 70 paesi visitati, il mio obiettivo è aiutare le persone a realizzare da soli il proprio viaggio dei sogni.

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