Prima volta a Napoli? Ecco cosa vedere in 3 giorni tra Centro Storico, Pompei, Vesuvio, Rione Sanità e tanto altro. In questo articolo troverai mappe, consigli e segreti per vivere la vera anima caotica e bellissima della città.
Io a Napoli sono arrivata con tanta curiosità e qualche pregiudizio. E ne sono ripartita completamente conquistata. Napoli non è una città facile. È rumorosa, trafficata, a volte caotica, con quel carattere forte che riesce a lasciare il segno sia nel bene che nel male.
Eppure è proprio questa sua autenticità che l’ha fatta diventare una delle mie città italiane preferite.

Se hai poco più di un weekend per visitarla, devi sapere che, includendo i suoi dintorni, il tempo a disposizione è poco: con questo itinerario di Napoli in 3 giorni ho cercato di rendere la tua esperienza il più efficace possibile, ottimizzando tempi e spostamenti e cercando di non lasciare in disparte le cose più importanti.
In questa pagina:
Giorno1: Itinerario a piedi nel centro storico di Napoli
Prima di partire con l’itinerario, fai colazione al Caffè Gambrinus: è un po’ da fighetti, è vero, ma è una vera istituzione napoletana e il modo migliore per cominciare la giornata con il piede giusto.
L’intero percorso a piedi si sviluppa nel centro storico per una lunghezza complessiva di circa 3,8 km, richiedendo all’incirca un’ora di cammino totale, escluse ovviamente le soste per le visite.
Non è tantissimo, ma comunque preparati a camminare e approfittane per ammirare la vita dei vicoli che scorre tra motorini strombazzanti e inverosimili personaggi che, affacciati al balcone, intonano canzoni neomelodiche a squarciagola!
Qui sotto trovi la mappa dell’itinerario a piedi nel centro di Napoli:
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: Un’ottima idea è quella di prendere parte a un FREE tour del centro storico di Napoli: non entrerai nei luoghi di interesse (in cui puoi eventualmente entrare dopo il tour), ma conoscerai di più sulla storia perché avrai una guida in italiano.
Consiglio se arrivi in auto: il centro di Napoli è soggetto ad alcune zone ZTL per cui la cosa migliore è parcheggiare in un garage custodito: il più comodo per questo itinerario è il Parking Plebiscito aperto 24 ore su 24 (Vedi indicazioni).
👉 Per saperne di più su questo itinerario, puoi leggere cosa vedere a Napoli in un giorno, itinerario a piedi.
1 – Piazza del Plebiscito
Partiamo con l’itinerario dall’iconica Piazza del Plebiscito, oggi completamente pedonale e particolarmente suggestiva di notte quando è illuminata; qui si può ammirare il grande colonnato neoclassico della Chiesa di San Francesco di Paola, una struttura con pianta circolare e cupola alta 53 metri ispirata al Pantheon di Roma.

Proprio sulla piazza si affaccia il maestoso Palazzo Reale, simbolo della dinastia borbonica, con la sua facciata di quasi 200 metri ornata da otto statue di re napoletani. Il biglietto include l’Appartamento Reale, la Cappella Reale, il monumentale Scalone d’Onore e i giardini, mentre la Biblioteca si visita a parte gratuitamente, anche se l’intero complesso richiederebbe circa due ore di tempo.
Per orari e informazioni sulla visita e per l’acquisto dei biglietti, consulta il sito ufficiale di Palazzo Reale.
Se ami l’arte e la storia e vuoi approfondire con una visita guidata, con questo tour di Napoli monumentale potrai conoscere le piazze più eleganti della città e scoprire i segreti del maestoso Palazzo Reale.
Addossato al lato nord del palazzo sorge il Teatro San Carlo, un teatro d’opera neoclassico inaugurato nel 1737 e persino più antico della Scala di Milano, il cui punto focale è il sontuoso palco reale sormontato dalla corona del Regno delle Due Sicilie.
2 – Galleria Umberto I, Quartieri Spagnoli e fermata della metro “Toledo”
A soli due minuti a piedi si incontra la Galleria Umberto I, una splendida galleria commerciale vittoriana di fine Ottocento aperta 24 ore su 24; l’edificio stupisce per le facciate neoclassiche, la gigantesca cupola in vetro di 56 metri e il mosaico dello zodiaco sul pavimento.
Continuando a camminare si raggiungono i Quartieri Spagnoli, una fitta griglia di vicoli popolari risalenti al XVI secolo nati per ospitare le truppe vicereali. Caratterizzato da palazzi vicini che lasciano passare poca luce, panni stesi e monolocali a livello strada chiamati “bassi”, il quartiere ospita anche il celebre Murale di Diego Armando Maradona.
Da qui ci si sposta verso la stazione della Metro Toledo, una vera e propria stazione dell’arte progettata da Óscar Tusquets che gioca con luci e colori per ricreare un’atmosfera marina.
Questa è anche la zona perfetta per fare una sosta pranzo chiassosa alla Trattoria da Nennella (vedi indicazioni), oppure all’Osteria Signora Bettola (vedi indicazioni) dove potrai assaggiare la pizza fritta oppure una pasta “alla genovese” (che con la mia Genova c’entra poco).

3 – Piazza del Gesù Nuovo
Il cammino prosegue verso Piazza del Gesù Nuovo, dominata dall’obelisco dell’Immacolata e dall’omonima chiesa con la sua inconfondibile facciata in bugnato a punta di diamante.
Subito accanto sorge il Complesso monumentale di Santa Chiara, un monastero edificato tra il 1310 e il 1328 che racchiude la basilica gotico-angioina più grande di Napoli, ricostruita dopo i bombardamenti del 1943, antiche terme romane, il Museo dell’Opera e lo splendido Chiostro Maiolicato.
4 – Cappella di San Severo e Cristo Velato
Pochi minuti a piedi separano il complesso da Piazza San Domenico Maggiore, storico limite orientale delle mura greche di Neapolis impreziosito dal suo obelisco, nei cui paraggi si nasconde la Cappella Sansevero.
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: in Piazza San Domenico Maggiore si trova una delle pasticcerie storiche di Napoli, Scaturchio. Se vuoi provare la sfogliatella, questo è il posto giusto!
In questa antica chiesa sconsacrata si trova il famosissimo Cristo Velato di Giuseppe Sammartino, una scultura in marmo straordinaria per il realismo del velo che ricopre il corpo deposto. Se ti chiedi cosa vedere a Napoli metti pure questa tappa in cima alla lista.
Per visitare la Cappella San Severo ti consiglio di acquistare in anticipo i biglietti per evitare code e per non perdere tempo. Puoi acquistare il biglietto dal sito ufficiale oppure partecipare a una visita guidata con biglietto incluso.
💡Curiosità: secondo la tradizione napoletana, visitare la Cappella Sansevero prima della laurea porterebbe sfortuna. Nessuno studente universitario napoletano oserebbe mai sfidare il destino. Leggenda metropolitana o verità? Nel dubbio, se sei ancora in corsa con gli esami, forse è meglio rimandare la visita.
5 – Spaccanapoli e via San Gregorio Armeno
Immettiti su Spaccanapoli, l’antico decumano inferiore romano che taglia letteralmente in due la città. Il percorso passa anche per Piazzetta Nilo, dove troverai un altarino votivo dedicato a Maradona: piccolo, spontaneo, e più toccante di qualsiasi monumento ufficiale.
Per approfondire la tua visita e se non te la senti di farlo da solo o semplicemente stai cercando una guida che ti accompagni e ti aiuti ad approfondire, puoi dare un’occhiata al tour di Spaccanapoli, Chiostro di Santa Chiara e Cristo Velato.
C’è però un dettaglio che mi ha sorpresa, ovvero scoprire che Spaccanapoli in realtà non esiste. Non troverai nessun cartello con quel nome perché non è una strada, ma un nomignolo affettuoso con cui i napoletani indicano una sequenza di sette vie diverse. Il cuore del percorso comincia all’altezza della Chiesa del Gesù Nuovo e della Basilica di Santa Chiara.
Da qui si devia su via San Gregorio Armeno, la via dei presepi: botteghe artigiane aperte tutto l’anno che espongono statuine tradizionali accanto a caricature dei personaggi del momento: politici, calciatori, volti televisivi. Vale la pena rallentare.
Lungo il percorso si trova anche l’Ospedale delle Bambole, una bottega-museo che dal 1840 ripara giocattoli vecchi: uno di quei posti che esistono solo a Napoli.
6 – Duomo e Napoli Sotterranea
La penultima tappa è il Duomo, ovvero la Cattedrale di Santa Maria Assunta, l’edificio religioso più importante di Napoli in cui si fondono stili dal gotico al neogotico; la chiesa custodisce le reliquie di San Gennaro, lo sfarzoso Museo del Tesoro, dipinti di Luca Giordano e l’accesso alla paleocristiana Basilica di Santa Restituta.
L’itinerario si conclude infine a pochissimi metri di distanza con la Napoli Sotterranea, un affascinante labirinto di tunnel, acquedotti e cisterne scavati nel tufo a 40 metri di profondità che racconta 2.500 anni di storia, utilizzato anche come rifugio antiaereo nella Seconda Guerra Mondiale e collegato alla Galleria Borbonica, la via di fuga voluta da re Ferdinando II.
La Galleria Borbonica è una delle visite più affascinanti di Napoli e i biglietti vanno spesso esauriti. Ti consiglio di prenotare in anticipo la tua visita, con la comodità della cancellazione gratuita. Puoi acquistare qui il tour con biglietti inclusi.
La visita di Napoli sotterranea è assolutamente una delle cose da fare a Napoli. Puoi trovare più informazioni sul sito ufficiale.
👉 Se vuoi scoprirne altre o approfondire, potrebbe piacerti il mio post sul visitare la Napoli Sotterranea
🚀 CONSIGLIO DI PIMPMYTRIP: le chiese di Napoli sono tutte magnifiche e a ingresso gratuito, quindi camminando vale la pena entrare anche velocemente. In quella di San Lorenzo Maggiore, in perfetto stile gotico, si può accedere (a pagamento) agli scavi sottostanti in cui visitare una piccola parte di città romana con numerose botteghe che verranno sapientemente spiegate da una guida.
Giorno 2: Escursione sul Vesuvio e Scavi di Pompei
Questa seconda giornata ti porterà alla scoperta delle famose rovine romane ai piedi del Vesuvio e del Vesuvio stesso. Essendo un’appassionata di archeologia e di vulcani (ho studiato geologia, del resto), questo è un itinerario che amo particolarmente.
Ho deciso di inserirlo il secondo di questo itinerario a Napoli di 3 giorni per spezzare il ritmo e per, a mio avviso, bilanciare meglio le giornate, ma puoi tranquillamente spostarlo il terzo giorno.
Per visitare l’area archeologica ti servirà almeno mezza giornata, ma unendo le due tappe organizzerai una gita fuori porta da Napoli davvero indimenticabile.
Il mio consiglio è di visitare Pompei la mattina e il Vesuvio nel pomeriggio. Purtroppo ho dovuto escludere Ercolano che secondo me veramente varrebbe la pena visitare. Puoi sostituirlo con il Vesuvio per una giornata solo all’insegna della storia.
⚠️ ATTENZIONE: è possibile fare Pompei e Vesuvio nella stessa giornata con i mezzi pubblici solo se fai una pianificazione chirurgica degli orari. In alternativa prendere parte a un tour combinato Pompei + Vesuvio è una buona scelta.
1 – Scavi archeologici di Pompei
Arrivato agli scavi di Pompei ti troverai davanti a una città congelata nel tempo, ferma al momento esatto in cui la cenere la ricoprì durante l’eruzione pliniana del 79 d.C.

Per evitare folle e caldo, cerca di arrivare il prima che puoi. La visita dura dalle 2 alle 5 ore. I biglietti possono essere acquistati online dal sito ufficiale: ti consiglio di farlo in anticipo specialmente nei weekend di primavera e in estate per evitare le code (personalmente, non credo esista il problema di non riuscire ad entrare).
Però da geologa una cosa posso consigliartela: opta per una visita guidata come questa: non solo ti racconterà quello che vedrai, ma è probabile che ti dia anche interessanti informazioni sulla storia geologica del Vesuvio e tante altre informazioni interessanti. Cerca invece di evitare le guide non ufficiale che troverai all’uscita dei cancelli.
Da questa pagina puoi scaricare la mappa in pdf del sito. Una buona opzione è anche quella di scaricare la app MyPompeii sul tuo telefono: la trovi qui per Android e qui per iOS.
Le cose all’interno del sito archeologico da non perdere all’interno sono tantissime. Tra i complessi ci sono sicuramente:
- il Foro, cuore civile e culturale della città;
- Tempio di Apollo (uno dei monumenti più antichi);
- le Terme del Foro e le Terme Stabiane, che sono le più antiche del mondo romano e mostrano ancora il sistema di riscaldamento a doppi pavimenti;
- tra le residenze private spiccano la Casa dei Vettii, con affreschi straordinari del I secolo a.C., la Casa del Fauno, che è la dimora più grande di Pompei, la Casa della Fontana Piccola e la celebre Villa dei Misteri, famosa per i suoi dipinti dai colori vivaci legati ai culti misterici.
- una delle cose che personalmente mi sono piaciute di più, c’è il Lupanare, l’antico bordello con i letti in pietra e gli affreschi erotici che erano una specie di menù dei “servizi” offerti;
- spostandoti verso le aree più tranquille troverai l’Anfiteatro del 70 a.C. (il più antico esistente), la Palestra Grande con la sua piscina e l’Orto dei Fuggiaschi, un antico vigneto dove la cenere ha solidificato i calchi di 13 persone colte dalla morte mentre tentavano la fuga.
C’è anche una novità recente: il Termopolio, una sorta di antico fast-food dove si servivano cibi caldi conservati in grandi giare di terracotta.

Un paio di raccomandazioni personali per goderti la giornata senza seccature: non portarti dietro zaini o borse grandi perché la sicurezza non ti farà entrare (usa un piccolo zainetto da giorno), e se viaggi in estate porta con te tantissima acqua e la crema solare, perché l’ombra all’interno degli scavi è praticamente inesistente.
Il modo più comodo per raggiungere Pompei da Napoli con i mezzi pubblici è la linea del treno Circumvesuviana nella tratta Napoli – Sorrento. Dalla stazione di Pompei è facile raggiungere a piedi gli scavi.
In alternativa ti posso consigliare di prendere parte a un tour che include il trasporto da Napoli, visita guidata e biglietto di ingresso: è il modo più veloce e comodo.
👉 Se ti servono informazioni su come arrivare o approfondire i dettagli della visita, puoi leggere come visitare Pompei da Napoli.
2 – Escursione sul Vesuvio
La seconda parte della giornata è dedicata al gigante che domina tutto: il Vesuvio, l’unico vulcano attivo dell’Europa continentale e uno dei più pericolosi al mondo. Il suo silenzio è solo apparente: si trova in una fase quiescente, ma potrebbe risvegliarsi in qualsiasi momento.

La sua furia distruttiva ha cambiato radicalmente la geografia del territorio: prima della famosa eruzione raccontata da Plinio il Giovane nel 79 d.C., il vulcano superava i 2.000 metri di altezza, mentre oggi si attesta a circa 1.200 metri. Dal 1995 tutta l’area è protetta all’interno del Parco Nazionale del Vesuvio.
Raggiungere la cima è un’escursione adatta davvero a tutti: il sentiero del Gran Cono (Sentiero Natura n°5) è una passeggiata tranquilla che ho fatto persino con il mio cane, ed è perfetta anche con i bambini: camminare sul bordo di un cratere attivo è un’esperienza che non dimenticheranno facilmente.
Dall’ingresso al cratere ci si impiega circa 30-45 minuti a piedi, e la prima parte della visita si effettua obbligatoriamente con una guida del parco, che poi ti lascia libero di esplorare. La vista sul golfo dalla cima vale ogni passo.
Un paio di raccomandazioni prima di partire: le infradito sono un no assoluto perché il terreno è ghiaioso e scivoloso, meglio scarpe da ginnastica o scarponcini. E se anche vieni in estate, metti in borsa un giacchino leggero perché in cima tira spesso un vento forte e le temperature cambiano in fretta.
Qui sotto trovi due tour che ti consiglio:
- ☞ Escursione al Vesuvio: sali a piedi fino alla cima del Vesuvio e goditi le impressionanti viste panoramiche sul golfo di Napoli offerte dalla vetta di questo vulcano.
- ☞ Escursione a Pompei + Vesuvio: scopri la storia di Pompei, visitando il sito archeologico in questa escursione in partenza da Napoli. Salirai anche sulla cima del Vesuvio.
👉 Per approfondire la visita ti consiglio di leggere il mio post sulle escursioni sul Vesuvio.
Giorno 3: Rione Sanità e Castelli
Questa terza giornata torniamo in città per visitare ancora alcuni luoghi di Napoli da non perdere. Si tratta di un itinerario abbastanza lungo da fare a piedi (circa 6,8 km), ti conviene quindi prendere la metro.
Geograficamente infatti divideremo la giornata in due parti: la mattina ci sposteremo appena fuori dal centro storico, mentre il pomeriggio lo dedicheremo alla zona monumentale e al lungomare, perfetta per salutare la città con il tramonto.
1 – Museo Ma.D.Re (Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina)
Se ami l’arte contemporanea (in alternativa puoi “saltare” questa visita) puoi cominciare la visita dal Museo Ma.D.Re, ospitato nello splendido Palazzo Donnaregina.
Il museo raccoglie ed espone opere d’arte contemporanea firmate da giganti internazionali del calibro di Piero Manzoni, Lucio Fontana, Mimmo Paladino, Joseph Beuys, Andreas Gursky, Andy Warhol e Roy Lichtenstein, oltre a installazioni site-specific pensate appositamente per dialogare con l’architettura del palazzo.
Puoi acquistare i biglietti, oppure optare per una visita guidata, direttamente sul sito ufficiale del museo.
2 – Cimitero delle Fontanelle e il Rione Sanità
Dal Museo Ma.D.Re spostati verso il cuore del Rione Sanità per raggiungere un luogo particolarmente suggestivo, una tappa da non perdere per scoprire il lato più misterioso e insolito di Napoli: il Cimitero delle Fontanelle.
Questo antico ossario, ricavato in una gigantesca cava di tufo sotterranea, ospita circa 40.000 resti delle vittime delle grandi epidemie che colpirono la città (la peste del 1656 e il colera del 1836).
Il luogo è diventato celebre in tutto il mondo per il rito spontaneo delle “anime pezzentelle”.
Secondo questa antica tradizione popolare, i fedeli adottavano un teschio (chiamato “capuzzella”), ripulendolo, adagiandolo in scatole o piccoli altarini e pregando per lui. In cambio del rispetto e della cura per quell’anima anonima e abbandonata, si chiedeva una grazia, la protezione o persino i numeri da giocare al lotto.
È un legame unico e strettissimo tra il mondo dei vivi e quello dei morti, tipico della cultura napoletana.
Per visitarlo puoi acquistare i biglietti sul sito ufficiale del Museo delle Fontanelle oppure da questa pagina: attenzione che la prenotazione è obbligatoria. Dal sito puoi scaricare anche l’audioguida e la visita dura circa 40 minuti.
Il Rione Sanità è uno dei quartieri più intensi e autentici di Napoli. Se non vuoi perderti i racconti e muoverti con più tranquillità, questo tour guidato a piedi con visita delle Fontanelle inclusa è secondo me uno dei migliori.
3 – Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN)
Se hai amato Pompei, non puoi assolutamente perderti la visita del MANN, uno dei musei archeologici più importanti al mondo, che si trova appena fuori dalle mura del centro storico.
Il museo ospita i reperti, gli affreschi e gli incredibili mosaici originali estratti proprio dagli scavi di Pompei ed Ercolano (come il famosissimo mosaico della Battaglia di Isso che raffigura Alessandro Magno).
Non mancano le colossali sculture classiche di Roma appartenenti alla Collezione Farnese (tra cui l’incredibile Toro Farnese) e una sezione egizia straordinaria, la terza più importante al mondo dopo quelle del Cairo e di Torino.
4 – Maschio Angioino (Castel Nuovo)
Nel primo pomeriggio scendiamo verso la zona monumentale (vicino a Piazza del Plebiscito, dove abbiamo iniziato il primo giorno) per ammirare il Castel Nuovo, comunemente conosciuto da tutti come il Maschio Angioino.

Questa imponente fortezza medievale affacciata sul porto fu fatta costruire da Carlo I d’Angiò nel 1266, quando decise di trasferire la capitale del suo regno da Palermo a Napoli.
Spicca subito il contrasto tra le scure torri di difesa aragonesi e lo splendido Arco Trionfale in marmo bianco, capolavoro del Rinascimento. Oggi al suo interno è ospitato il Museo Civico della città, che permette di visitarne la Cappella Palatina e le sale storiche.
5 – Castel dell’Ovo e tramonto sul Lungomare
Concludiamo l’itinerario dei 3 giorni raggiungendo il Castel dell’Ovo, l’edificio fortificato più antico della città, che sorge sull’isolotto di Megaride (dove secondo la leggenda sbarcarono i cumani fondando il primo nucleo di Partenope).
Il castello deve il suo nome bizzarro a una leggenda medievale legata al poeta Virgilio, che avrebbe nascosto nelle segrete della fortezza un uovo magico chiuso in una gabbia di ferro: se l’uovo si fosse rotto, il castello sarebbe crollato e una serie di catastrofi avrebbe colpito l’intera città di Napoli.
⚠️ ATTENZIONE: in due volte che sono stata a Napoli non sono mai riuscita a visitare Castel dell’Ovo in quanto è chiuso da massicci lavori di ristrutturazione. Puoi monitorare la situazione sul sito del Comune di Napoli. Detto questo, il Borgo Marinari, ovvero la cittadella fortificata ai piedi del castello, è aperta, intatta e bellissima. È piena di bar e ristorantini ed è una zona super suggestiva.

Se a questo punto dell’itinerario di 3 giorni sei stanco morto, puoi fermarti qui magari con un aperitivo sul mare, ma se hai ancora energie da fare uno sforzo, sali in cima al Vomero (con la funicolare) per un panorama di Napoli dall’alto.
6 – Panorama da Castel Sant’Elmo (per chi ha ancora energie)
Per godersi uno dei panorami più spettacolari della città, puoi raggiungere il Teatro Augusteo lungo via Toledo per prendere la funicolare che, in circa dieci minuti, ti porta a Piazza Fuga, sulla collina del Vomero. A breve distanza (circa 600 metri) si trovano due complessi di straordinaria importanza storica:
- Castel Sant’Elmo: Imponente castello medievale che nel corso dei secoli ha vissuto assedi e trasformazioni, fungendo a lungo anche da carcere prima di diventare bene storico e artistico tutelato.
- La Certosa di San Martino: Monumento nazionale che dal 1866 ospita l’omonimo Museo Nazionale, custode della storia artistica e culturale napoletana.
Situati nel punto più alto del Vomero, la vera magia di questi due luoghi è la loro posizione strategica: offrono una vista totale e mozzafiato dall’alto su tutta Napoli e sul golfo. Da questa collina, inoltre, lo sguardo permette di intercettare chiaramente la linea perfetta di Spaccanapoli che taglia in due la città.
FAQ – Domande Frequenti
Dove mangiare la pizza a Napoli?
Dopo aver capito cosa vedere a Napoli, ecco cosa fare assolutamente nel capoluogo campano. Prima tra tutte: mangiare una vera pizza napoletana! A Napoli la vera pizza si traduce rigorosamente con Marinara o Margherita. Niente ananas, insomma.
Su via dei Tribunali si trovano due tra le pizzerie più conosciute di Napoli: la Pizzeria Gino e Totò Sorbillo e la Pizzeria Di Matteo (pizza fritta eccellente), ma se preferisci una vera pizzeria storica allora vai alla pizzeria Brandi (vedi indicazioni), dove è “nata” la prima pizza Margherita!
Tra le altre pizzerie storiche, la Pizzeria Lombardi (a Santa Chiara) è famosa per essere stata la preferita di Benedetto Croce, mentre l’Antica Pizzeria Port’Alba (la più antica di Napoli, dal 1738/1830) era amatissima da Gabriele D’Annunzio.
E non si può dimenticare il vero e proprio tempio della pizza: l’Antica Pizzeria da Michele a Forcella, con la sua pizza semplice, soffice e “a ruota di carro”. Da molti è considerata ancora oggi tra le migliori di Napoli.
Dove dormire per visitare Napoli in 3 giorni?
Se hai deciso di visitare Napoli in tre giorni e magari dedicare anche una giornata a un’escursione nei dintorni, la zona migliore dove alloggiare è il centro storico: la maggior parte dei luoghi di interesse si trova qui e potrai muoverti comodamente a piedi. Sarai inoltre vicino alla stazione ferroviaria, al porto e ben collegato all’aeroporto.
Residenza Matilde (da 128€/notte per 2): Elegante struttura in un antico convento del ‘400, a due passi da Santa Chiara. Posizione perfetta per muoversi a piedi.
Hotel Domus Rosa (da 126€/notte per 2): Boutique hotel nascosto nel cuore del centro storico, comodo per attrazioni, negozi e ristoranti.
BB Casamatta (da 141€/notte per 2) Bellissimo B&B di lusso in un’antica casa nobiliare, vicinissimo a San Gregorio Armeno e al Museo Archeologico.
👉 Per saperne di più (anche sui quartieri dove non cercare l’hotel) puoi leggere le zone migliori dove dormire a Napoli.
Come muoversi a Napoli con i mezzi pubblici?
Se ti sposti all’interno della città usando la metropolitana (Linea 1 e Linea 2), le funicolari o i bus ANM, puoi evitare di fare la fila per i biglietti cartacei grazie al sistema Tap&Go. Ti basta avvicinare la tua carta di credito contactless o lo smartphone direttamente ai tornelli sia in entrata che in uscita. Il sistema calcolerà a fine giornata la tariffa più economica in base al numero di corse fatte. Trovi qui più informazioni sulla Tap&Go.
Per i treni extraurbani (come la Circumvesuviana per Pompei) ti conviene invece utilizzare l’app ufficiale GoEav.
Se visiti Napoli in 3 giorni potrebbe essere conveniente l’Artecard che include i trasporti oltre a varie attrazioni.
Il Cimitero delle Fontanelle è aperto?
Sì! Dopo un lungo periodo di chiusura per complessi lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza della cava di tufo sotterranea, il Cimitero delle Fontanelle ha finalmente riaperto. Ricorda però che per visitarlo la prenotazione online è adesso obbligatoria, quindi pianifica la visita in anticipo dal sito ufficiale.
Scarica la guida di cosa vedere a Napoli in 3 giorni in PDF e portala con te!
Questo articolo su cosa vedere a Napoli in 3 giorni è basato sulla mia “doppia” esperienza in città. Se hai dubbi o domande non esitare a lasciare un commento qui sotto, sarà un piacere risponderti. Buon viaggio!


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