PimpMyTrip.it – Viaggi Fai da Te Blog Cosa Vedere a Cuba in 10 Giorni: Itinerario, Mappa e Consigli

Cosa Vedere a Cuba in 10 Giorni: Itinerario, Mappa e Consigli

Quando sono partita per Cuba non credevo assolutamente che questa isola nel Caraibi mi avrebbe rubato il cuore, non lo credevo davvero. Avevo sentito storie “terrorizzanti” sui Cubani e sui servizi in generale ed ero un attimo perplessa. Bene, se anche tu lo sei, metti da parte le tue perplessità: Cuba è un’isola stupenda, che non si limita a “Sigari e Rum”. Passeggia per le strade fatiscenti dell’Avana, fai un’escursione tra foreste e valli lussureggianti, rilassati su spiagge punteggiate di palme con un mojito, esplora la colorata città coloniale di Trinidad e questa isola ti incanterà.

Cosa vedere a Cuba in 10 giorni

Cuba è grande, più grande di quello che potrebbe sembrare. Se hai solo dieci giorni per visitarla potrai vedere solo una parte dell’isola (in genere la parte più turistica) e dovrai tuo malgrado abbandonare l’idea di vederla tutta. In questo itinerario di cosa vedere a Cuba in 10 giorni (anche se io ci sono stata di più) ho segnato tutti i luoghi più belli e importanti (per la loro storia) da visitare e sono sicura che, una volta tornato dal tuo viaggio, sarai felice di quello che hai visitato!

Ecco il migliore itinerario di cosa vedere a Cuba in 10 giorni, tappa per tappa.

Cosa vedere a Cuba in 10 giorni: Itinerario, tappe e consigli

Questi consigli veloci con itinerario e mappa, ti daranno una “visuale” delle cose da vedere a Cuba, cercando di non tralasciare i posti assolutamente da visitare. Ti daranno anche un breve panoramica su come approcciarti a quest’isola senza stress e senza paura di sbagliare (io l’ho imparato sulla mia pelle).

  • Fai un’assicurazione di viaggio completa prima di partire: a parte che è obbligatoria, ma la sicurezza soprattutto sui mezzi pubblici non è il top. Io ho fatto e ti consiglio Heymondo.
  • Una volta deciso dove andare, prenota le case particular su Airbnb: si può usare Airbnb anche da Cuba installando una VPN sul tuo telefono. Dimentica Booking.com, a Cuba non funziona! Nel post trovi anche i link di Airbnb delle case particular di Cuba in cui sono stata io e che consiglio alla grande.
  • Prenota questo free tour dell’Avana (dove probabilmente atterrerai). Avere una guida sin dal primo momento è importantissimo: oltre a vedere la città vecchia dell’Avana, la guida ti spiegherà tutto sulla moneta, sui tassi di cambio e sulla vita in generale di uno dei pochi paesi rimasti al mondo sotto un duro regime socialista. In alternativa puoi prenotare questa visita guidata in italiano come ho fatto io: sono stati soldi ben spesi!
  • No, non esiste più la doppia moneta: abbandona l’idea dei CUC e dei CUP e dei pesos Convertibles. A Cuba oggi c’è una sola moneta ed è il peso cubano. Se qualcuno cerca di venderti pesos convertibles è una truffa, non cascarci.
  • A proposito, informati prima sulle varie truffe a Cuba che potrebbero rifilarti, come per esempio il Festival del sigaro (che non esiste).
  • Per muoverti usa i taxi collettivi piuttosto che i bus: costano circa uguale sono puntuali e ci mettono meno tempo del bus Viazul. Ogni casa particular, se chiedi, te li può prenotare.
  • Porta tutto quello che ti serve: al momento in cui scrivo (Gennaio 2023) Cuba sta attraversando una grossa crisi e alcuni prodotti sono difficilmente reperibili (e se li trovi costano un botto). Tra questi assorbenti, shampoo e saponi, spray per le zanzare. Porta anche un kit di pronto soccorso e alcuni medicinali che potrebbero servirti.
  • Prendi fermenti lattici prima di partire: magari ti viene lo stesso mal di pancia, ma aiutano un pochino.
  • Porta euro sufficienti per il periodo in cui stai! Cuba è molto più cara di quello che puoi pensare e tra trasporti, case particular, tour e ristoranti spenderai un sacco. A mio parere se vuoi stare tranquillo, 100 euro al giorno a testa sono ok. Volendo puoi ritirare alle banche CADECA (CAsas DE CAmbio) ma le commissioni sono altissime (circa il 30%) e non conviene proprio. Inoltre molte carte di credito non sono accettate o danno errori (compresa la mia italiana).

Qui sotto trovi l’itinerario di Cuba in 10 giorni, tappa per tappa:

Giorno 1: L’Avana

Inizia il tuo viaggio a Cuba esplorando il quartiere più iconico dell’Avana, l’Avana Vecchia (Habana Vieja), dove l’architettura fatiscente, le auto d’epoca e la vita locale hanno ispirato e affascinato da sempre fotografi, scrittori, cineasti e turisti.

Cuba La Avana

La cosa migliore è prendere parte a un free tour: partono alle 10 del mattino (in genere dall’hotel Inglaterra sul Parque Central) e ti accompagnano in un bel giro di tutta l’Avana Vecchia. Il tour finisce in Plaza Vieja in tempo per un pranzo con i fiocchi al ristorante Vitrola.

Passeggiare per l’Avana Vecchia è come fare un viaggio indietro nel tempo. La parte vecchia della città è la zona più affascinante della capitale. Tra gioielli coloniali e piazze storiche, troverai anche i due cocktail bar più famosi dell’isola. La Bodeguita del Medio e El Floridita, entrambi molto frequentati dallo scrittore Ernest Hemingway che li rese popolari con la sua acclamata frase: “My Mojito in La Bodeguita. Il mio Daiquiri a El Floridita”. Per quanto riguarda ‘sti due locali, la Bodeguita è un cult, il mojito è rispetto ad altri locali meno buono e più costoso, ma l’atmosfera è eccezionale e un passo dovresti farcelo; la Floridita mi è piaciuta meno: è un caos pieno di turisti con il daiquiri e la musica dal vivo assordante.

Tra le cose assolutamente da non perdere all’Avana Vecchia:

  • Plaza de La Catedral: uno dei complessi più armoniosi della capitale, su questa graziosa piazza si affacciano, oltre alla Cattedrale, il museo d’Arte coloniale ed altri palazzi.
  • Plaza de Armas: la piazza più antica dell’Avana, cioè dove tutto ebbe inizio.Il nome le fu dato alla fine del XVI secolo in quanto qui si tenevanoesercitazioni militari.
  • Plaza Vieja: questa piazza iconica nel cuore dell’Avana Vecchia è nota per la sua architettura e le facciate variopinte perfettamente restaurate. Anticamente era il mercato degli schiavi e il principale luogo di commercio della città e i ricchi borghesi costruirono qui le loro stupende case.
  • Calle Obispo: questa pittoresca strada pedonale è la spina dorsale dell’Avana Vecchia e la sua principale via dello shopping con parecchie librerie, gallerie d’artee negozi che vendono praticamente di tutto.
  • Museo della Rivoluzione: probabilmente il museo più prevenuto e meno obiettivo al mondo, ma vale la pena visitarlo (pensando in modo critico) per comprendere il livello di propaganda che opera a Cuba. Di fronte in una grande bacheca in vetro e vigilata giorno e notte da guardie armate, si trova la Granma, lo yacht di Fidel Castro, con il quale i rivoluzionari sbarcarono a Cuba.

Dopo il pranzo, puoi lasciare l’Avana Vecchia e visitare altri luoghi di interesse della capitale, come Plaza de la Revoluciòn(non c’è nulla a parte l’iconico murales del “Che”), oppure fare una passeggiata sul Malecòn, o visitare il quartiere di Vedado, che prima della Rivoluzione era il quartiere della mafia americana. In alternativa potresti fare una giro turistico dell’Avana su un’auto d’epoca: ne troverai a bizzeffe al Parque Central. In genere i tour durano circa un’ora e costano dai 40 ai 60 euro (o dollari americani).

Dove alloggiare all’Avana: Casa MadeleynMilo ‘s Flat

Giorno 2: Viñales

Oggi giornata di trasferimento a Viñales, nella parte Ovest del Paese e una delle zone rurali più belle di tutta Cuba. Generalmente i trasferimenti verso Viñales in taxi collettivo partono dall’Avana verso ora di pranzo, per cui avrai ancora la mattinata per visitare l’Avana e andare a vedere qualcosa che hai tralasciato il giorno precedente.

Viñales si trova nell’omonina valle, in un paesaggio caratterizzato da grandi pianure punteggiate di alture formazioni calcaree, erose e cesellate dal tempo: i mogotes. La valle è una terra benedetta dove cresce di tutto: piante di tabacco, alberi di ibisco, bouganvillae e aranci si ripetono senza sosta tra le tradizionali casette in legno dai colori vivaci.

Viñales è una culla fertile. È l’epicentro dell’ossessione cubana per la yucca ed il centro di raccolta delle patate dolci tipiche di Cuba. Ma sono i campi di tabacco che danno a Viñales il suo inconfondibile ambiente e che la rendono davvero unica.

Vinales Cuba

Il tragitto per Viñales dura circa due ore e mezza. Al tuo arrivo a Viñales avrai tempo per fare un giro per il paese (che è uno dei più carini visti a Cuba durante il mio viaggio), per prenotare le visite dei due giorni successivi, per pranzare o semplicemente per rilassarti nel portico della tua casa particular.

Dove alloggiare a ViñalesStand La Cabana Azul Pina – Super consigliato, una delle migliori case particular io abbia trovato! Se stai cercando un luogo dove “sentirti a casa” non guardare oltre e prenota qui.

Giorno 3: Passeggiata a cavallo e visita delle piantagioni di tabacco

Siamo arrivati a Viñales dopo una stretta strada piena di buche, abbiamo attraversato fattorie idilliache che conducono ancora uno stile di vita che è stato a lungo abbandonato dai paesi occidentali. Quando l’Unione Sovietica è crollata, Cuba ha perso l’accesso alla sua più grande fonte di finanziamento e non poteva più acquistare petrolio a prezzi al di sotto del valore di mercato. Di conseguenza, gli agricoltori cubani che non potevano permettersi di possedere o gestire macchinari agricoli sono tornati a utilizzare gli animali per prendersi cura dei loro raccolti.

Questa eredità vive ancora oggi a Viñales.

Passeggiata a cavallo a Vinales

Tra le attività più popolari di Viñales c’è la passeggiata a cavallo con visita a una finca di tabacco e un tuffo nel lago nella Valle del Silencio. Vale la pena farlo. La durata della passeggiata a cavallo è abbastanza breve ma ti darà uno spaccato di vita rurale. Il primo stop è la finca di tabacco dove scoprirai tutto sul tabacco appunto e sul modo in cui vengono creati i “famigerati” sigari cubani. Potrai fumare uno dei loro sigari e assaggiare il rum locale Guayabita del Pinar che viene prodotto solo qui. Davvero il top. Dopo un’altra breve passeggiata sul dorso del tuo fido destriero potrai fare un tuffo nel lago prima di tornare a casa poco dopo l’ora di pranzo.

Il pomeriggio è libero da impegni. Noi abbiao affittato un taxi che per 20 euro circa ci ha portati in altri dei luoghi della Valle di Viñales da visitare:

  • Cueva del Indio: per quanto bistrattata da varie e famose guide turistiche a me è piaciuta. La visita è breve, durante la quale entrerai in una bella grotta e postrai fare un giro in barca. La visita dura circa mezz’ora.
  • Mural de la Prehistoria: in poche parole niente di ché. Sul fianco del Mogote Pita, fà bella mostra di sé questo murales mastodontico dipinto sulla roccia, con serpenti, dinosauri e mostri marini e che vorrebbe rappresentare la teoria dell’evoluzione dell’uomo. L’ingresso si paga, ma ti basta fermarti fuori con il taxi per avere la visuale migliore.
  • Mirador: per un panorama eccezionale sulla Valle di Viñales chiedi al tuo tassista di portarti qui al tramonto. C’è un piccolo bar dove prendere un mojito mentre aspetti che “La puesta del sol” illumini una delle valli più belle mai viste in vita mia.

La valle di Viñales è semplice e lenta. Semplicemente, uno dei luoghi più belli e genuini da visitare a Cuba.

Giorno 4: Cayo Jutias

Sono solo 60 i km che separano Viñales da Cayo Jutias, ma ci metterai a percorrerli quasi due ore visto che la strada è una delle peggiori di tutta l’isola. In genere i taxi collettivi partono verso le 8 e 30 e arrivano verso le 10, 10 e 30 a Cayo Jutias per poi riportarti a Viñales in serata (ripartono dal Cayo verso le 16 e arrivano alle 17 e 30, 18:00 circa).

Cayo Jutias Cuba

Cayo Jutias è un “posto segreto” che, da quando è comparso sulla Lonely Planet, tanto segreto più non è, ma vale davvero la pena andarci: la spiaggia, seppur stretta tra le mangrovie e il mare, è lunga e di sabbia bianca e fine, e non troverai tantissimi turisti come in altre destinazioni “mare” di Cuba e il mare è limpido e trasparente.

A Cayo Jutias troverai alcuni servizi offerti come un bar/ristorante, noleggio di lettini/ombrelloni, noleggio kayak e volendo una barca che ti porta sia a fare snorkelling sulla barriera corallina sia ti porta a Playa Estrella, famosa per le stelle marine, che si trova a circa 2 km di distanza.

A Playa Estrella puoi arrivare anche a piedi, passando in mezzo alle mangrovie ma non te lo consiglio: a parte che è comunque abbastanza distante, ma verrai assalito da una quantità di zanzare incredibile e particolarmente voraci (porta uno spray). Meglio arrivarci con la barca.

A Cayo Jutias c’è anche un ristorante che in genere offre un pao di piatti di pesce come il filete de pescado (filetto di pesce) o paella (che di paella ha veramente poco) oltre ovviamente agli immancabili Mojito e Coco Loco o Coco Natural. Sinceramente il posto è molto bello: una capanna in legno con una grande balconata coperta da foglie di palma, ma il menu è povero e non è davvero il massimo. Prima di andarci, prova a spostarti a sinistra guardando il mare e camminando un po’ fino alle mangrovie: troverai alcuni ragazzi che vendono aragoste appena pescate e grigliate al momento (credo illegalmente ma vabbeh a Cuba capire cosa sia legale e cosa no è abbastanza difficile).

IN ALTERNATIVA

Da Viñales potresti anche andare a Cayo Levisa che mi hanno detto essere più bello. Io non ci sono potuta andare, perché il traghetto che collega il Cayo alla terraferma non era in attività.

Giorno 5: Cienfuegos

Il tragitto tra Viñales e Cienfuegos è probabilmente il più lungo da fare a Cuba. In genere ci vogliono dalle 5 alle 6 ore (dipende dal mezzo con cui ti sposti) e al 99% farai uno stop di nuovo all’Avana per cambiare taxi.  Cienfuegos è una città situata sulla costa caraibica di Cuba e presenta un mix di architettura coloniale francese e Art Déco. È quindi abbastanza diversa da molte altre città in tutto il paese.

Cienfuegos di suo non è granché. Ho sentito pareri contrastanti, ad alcuni è piaciuta molto, ad altri (me compresa) no. Di sicuro Plaza José Martì, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, vale la pena di essere vista, così come vale la pena dare un’occhiata agli edifici in stile coloniale con i portici davanti. Dentro e intorno alla piazza potrai ammirare il Palacio Ferrer, il Palacio de Gobierno, il Teatro Tomas Terry e la Cattedrale di Cienfuegos.

IN ALTERNATIVA

Ci sono due luoghi che ti consiglio in alternativa a Cienfuegos.

Il primo è Playa Larga che con la sua cava del Los Peces è uno dei luoghi migliori a Cuba dove fare immersioni (io l’ho fatta ed è molto bella). in più troverai per il pomeriggio anche un grazioso cenote in cui fare il bagno.

Un’altra destinazione più vicina a Cienfuegos e particolarmente amata per le immersioni è Playa Giron, ovvero la celeberrima Baia dei Porci, che è stata teatro di uno degli atti più critici durante la Guerra Fredda.

Giorno 6: El Nicho e Trinidad

Dedica la mattinata alla cascata El Nicho prima di prendere il collettivo fino a Trinidad. El Nicho è una bella cascata a metà strada tra Cienfuegos e Trinidad. Strati e strati di palme incorniciano una piscina cristallina alla base delle cascate in cui sguazzare e rinfrescarsi dopo i già innumerevoli km trascorsi sui collettivi.

Non c’è da meravigliarsi sul perché Trinidad sia uno dei luoghi più popolari da visitare a Cuba. Una delle città coloniali meglio conservate dei Caraibi, Trinidad trasuda storia, bellezza e cultura, il che la rende una destinazione di viaggio indimenticabile.

Trinidad

Incuneata tra le lussureggianti montagne dell’Escambray, visitare Trinidad è come fare un viaggio nel tempo. Percorrere le strade affiancate da case coloniali perfettamente conservate, ammirarne la bellezza e fermarsi ad osservare scene di vita di strada sarebbe già un motivo sufficiente per visitarla. Ma non è solo per il suo centro coloniale che dovresti visitare Trinidad: i suoi dintorni sono magnifici e non basterebbe un mese per percorrere tutti i sentieri sulla Sierra dell’Escambray o per rilassarsi sulle spiagge della Penisola di Ancòn.

Da non perdere assolutamente:

  • Questo free tour di Trinidad ti offre già una bella panoramica sulla città e sulla sua storia.
  • Plaza Mayor: la piazza principale di Trinidad è un concentrato di bellezza e di tranquillità, oltre ad essere il luogo più fotografato della città.
  • Convento de San Francisco de Asis: in particolare per la splendida vista sulle montagne dal campanile (sali in cima all’ora del tramonto), ma anche perché ospita al suo interno il Museo Nacional de la Lucha Contra Banditos dove troverai fotografie, testimonianze e armi legate alla lotta contro le forze anticastriste tra il 1960 e il 1965.
  • La Canchànchara: un bel locale dove potrai gustare la canchànchara (un cocktail tipico proprio di Trinidad) più buona di tutta l’isola mentre ascolti musica dal vivo.

Dove alloggiare a TrinidadLa casita del Remedio hab2 – altra casa particular super-consigliata, la porto nel cuore, siamo stati davvero benissimo. A due passi da Plaza Mayor!

Giorno 7: Topes de Collantes e Playa Ancon

Entrambe le attività che ti consiglio qui sotto possono essere fatte in mezza giornata, quindi puoi combinarle benissimo, esattamente come ho fatto io. Alla mattina un trekking al Topes de Collantes è il modo migliore per sperimentare la sierra dell’Escambray (famosa in quanto “rifugio” del Che e dei rivoluzionari). Ci sono vari trekking tra cui scegliere, io ho scelto il Sendero Caburnì. Inoltre dopo il trekking potrai visitare il Mirador (da cui si gode di una vista pazzesca) e la visita in una finca di caffè dove assaggiare il vero caffè criollo con miele e rum.

Al pomeriggio concediti del relax a Playa ancòn, una delle spiagge più belle di Cuba!

Topes de Collantes

Topes de Collantes è una riserva naturale tra Cienfuegos e Trinidad e il luogo ideale per entrare in contatto con l’aria aperta, rinfrescarti in splendide cascate fiancheggiate da felci e fare un’escursione attraverso splendide piantagioni di banane.

Ci sono diverse aree da esplorare da Trinidad e un paio di modi diversi per farlo. Il più vicino è il Parque el Cubano, a pochi chilometri dalla città e facilmente raggiungibile con un taxi locale. Una breve escursione conduce a una bellissima cascata che precipita in una pozza per nuotare.

Topes de Collantes Cuba

Il trekking più famoso (e quello che ho fatto io) è quello che conduce alla cascata Caburnì: il Sendero del Caburní è un sentiero di 2,5 km (5 km andata e ritorno) che scende ripido in una valle. In fondo, sarai ricompensato con un’imponente cascata di 64 m che si tuffa in una serie di belle pozze per nuotare. Tra andata e ritorno impiegherai circa 3 ore.

IN ALTERNATIVA A TOPES DE COLLANTES

In alternativa al trekking a Topes de Collantes potresti valutare una visita alla Valle de Los Ingenios ovvero la valle degli Zuccherifici. Secondo me è meno bella del trekking, ma è una visita breve che ti impegnerà al massimo poche ore. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, la Valle de Los Ingenios fu uno dei centri economici vitali di Cuba fino al 1850, anno in cui cominciò il calo del prezzo dello zucchero e, di conseguenza, l’intero declino della regione. Luogo di schiavitù, di latifondisti spagnoli e albori della lotta di classe, oggi di tuto questo è sinceramente rimasto ben poco.Se decidi di andarci, recati presso il paese di Manaca Iznaga, dove è rimasta, perfettamente conservata, la Torre Iznaga, fatta costruire da un mercante di schiavi e utilizzata per “controllare” dall’alto i lavoranti nelle piantagioni di canna da zucchero. Se hai coraggio (le scale in legno sono molto traballanti) potrai salire fino in cima, da dove avrai un bel panorama sui campi, sulla valle e sul massiccio dell’Escambray.

Playa Ancòn

Dopo il trekking o la visita alla Valle de Los Ingenios, concediti un po’ di relax alla splendida Playa Ancòn, la mia spiaggia preferita a Cuba! La gita è una veloce corsa in taxi a soli 12 km da Trinidad ed è facilmente raggiungibile dalla città.

Spiaggia Ancòn è un piccolo paradiso terrestre per chi ama il mare: una mezzaluna di sabbia bianca e soffice che si affaccia sul mare cristallino tipico dei Caraibi. Troverai due hotel all-inclusive qui, qualche ristorantino locale, ombrelloni e sdraio in affitto (dove gustare tra l’altro una delle migliori piña colada che io abbia trovato a Cuba)  e una pace incredibile (a parte quando arrivano i tour in catamarano dei gruppi organizzati).

Playa ancon Trinidad Cuba

Il pranzo al Ranchón Ancón, con i piedi piantati nella sabbia, è uno dei migliori che io abbia provato a Cuba. Il loro cheviche di dentice e insalata è economico, fresco e davvero buono.

Giorno 8: Santa Clara e Varadero

Oggi sarà un’altra giornata piuttosto impegnativa poiché ti sposterai da Trinidad a Varadero, passando per la città di Santa Clara. Santa Clara fu il luogo dell’ultima battaglia durante la Rivoluzione cubana, quando Er nesto Che Guevara e Camilo Cienfuegos guidarono i guerriglieri in città e sconfissero le truppe dell’esercito di Batista. Tutto quello che c’è da vedere a Santa Clara è legato alla rivoluzione cubana e al “guerrillero heroico”: è la sede del Conjunto Escultorico Comandante Ernesto Che Guevara, della Estatua Che y Niño e del Monumento a la Toma del Tren Blindato.

Proseguendo oltre Santa Clara, ti dirigerai verso la località balneare di Varadero, l’ultima tappa del tuo itinerario di 10 giorni a Cuba. Varadero è una delle poche vere località turistiche di Cuba con un tratto ininterrotto di 20 km di spiaggia bianca che aspetta solo di essere esplorato.

Giorno 9: Varadero

Una lunga, enorme, bellissima striscia di sabbia lunga ben 20 km e puntellata di palme e di enormi hotel all-inclusive, Varadero è una delle mete più gettonate di tutta Cuba per le vacanze sotto l’ombrellone, ma non è Cuba per me.

Non frainterdermi. La spiaggia è veramente bellissima, è davvero quello che vuole dire la vacanza ai Caraibi: sabbia corallina e mare dalle mille sfumature di blu, locali a non finire, auto d’epoca perfettamente restaurate per portare in giro i turisti, locali e discoteche con musica dal vivo, bar e locali dove prendere un mojito e un daiquiri, ristoranti dove gustare a prezzi economici l’aragosta e tutto quello che molti altri sognano.

Spiaggia di Varadero

Personalmente ho deciso di andarci per rilassarmi dopo 20 giorni di spostamenti, polvere e sudore, trekking e mezzi pubblici sgangherati prima di tornare a casa. L’ho preferita ad altre mete come Cayo coco, Cayo Guillermo e Cayo Santa Maria per due sole ragioni.

La prima è che è perfettamente collocata per rientrare all’Avana (si trova a circa 120 km dalla capitale), la seconda è che a differenza dei cayos è l’unica che offre la possibilità di alloggiare in case particular. I cayos sono bellissimi, ma se decidi di andarci, dovrai alloggiare solo in hotel all-inclusive.

Dove alloggiare a VaraderoCasa Tato

IN ALTERNATIVA: MATANZAS e GROTTA DI BELLAMAR

Se la vita di spiaggia non fa per te o sei stufo di pigrolare sotto l’ombrellone con l’ennesimo mojito in mano, da Varadero puoi raggiungere in maniera abbastanza semplice con un taxi la carinissima città di Matanzas con le sue gallerie d’arte e la bella grotta di Bellamar. Matanzas è secondo me, maltrattata troppo dai tour e dalle guide turistiche che ne parlano poco, ma vale davvero la pena, io l’ho trovata bella, genuina e interessante (molto più di Cienfuegos per esempio).

Matanzas, la città del ponte (chiamata così per i vari ponti che la contraddistinguono) viene definita l'”Atene di Cuba” per la scena culturale ed è il posto ideale per immergersi nella vita quotidiana della popolazione cubana fuori dai circuiti del turismo di massa.

Sebbene oggi sembri essere una città un po’ abbandonata a se stessa, Matanzas in passato è stata la culla di un enorme patrimonio musicale: la rumba e e il danzòn sono nati qui e ancora oggi la città ospita innumerevoli e importanti teatri e luoghi interessanti da vedere.

Tra le cose da vedere a Matanzas ci sono:

  • museo farmaceutico: bello e interessante. Questo piccolo museo situato sul Parque Central è una vecchia farmacia francese, fondata nel 1882 e che oggi mantiene ampolle, strumenti, provette, tutte originali.
  • lungofiume: la parte di Matanzas che ho amato di più. Il lungofiume è un luogo brulicante di vita, ben ristrutturato, con opere artistiche, piccole e nuovissime gallerie d’arte e localini graziosi dove prendere qualcosa da bere. Ci si potrebbero trascorrere ore solo ad osservare tutto quello che succede intorno.
  • Cattedral de San Carlos Borromeo: interni semplici e una bella facciata, la cattedrale  è in stile neoclassico con due campanili.
  • Calle del Medio: la strada “dello struscio” di Matanzas, interamente pedonale, è un luogo pieno di vita local, di ristoranti, bar e caffetterie e gallerie d’arte di giovani artisti (tra cui alcune che sono comparse anche sui nostri quotidiani come “il Manifesto”)
  • Grotta di Bellamar: è davvero un peccato che turisticamente non si dia più spazio a questa bella grotta sotterranea, piena zeppa di stalattiti, stalagmiti e cristalli di quarzite che il qualche modo la rendono splendente. LaGrotta di Bellarmar estendendosi sotto 40 metri dalla superficie e per 750 metri è uno dei più grandi sistemi di grotte sotterranee di Cuba. Non pensare di aver bisogno di una torcia e di un elmetto, questo enorme complesso di grotte è completo di illuminazione e sentieri ben battuti che lo rendono adatto a tutta la famiglia.

Giorno 10: L’Avana

C’è qualcosa di triste e malinconico nella fine di un viaggio, ma il tuo aereo verso casa probabilmente partirà da qui e quindi perché non goderti ancora per un solo giorno l’atmosfera speciale di una delle città più affascinanti e disastrate che io personalmente abbia mai conosciuto?

Se non lo hai fatto, fai una passeggiata al tramonto sul Malecòn: non è raro trovare musicisti che, affacciati sull’oceano, suonano le loro note verso il mare. Le coppie alla sera vengono qui per una fuga romantica e le auto d’epoca cariche di turisti sfrecciano avanti e indietro. Cammina lungomare fino a quando i piedi non ti faranno male e poi prendi un taxi per una cena perfetta al ristorante Los Nardos davanti al Capitolio. Oppure guarda uno spettacolo di balletto (uno dei migliori del mondo) o vai a ballare alla Fabrica Des Artes. Insomma questo tuo ultimo giorno in questa isola “benedetta da Dio” deve essere speciale, rendilo tale!

0 comments… add one

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.