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Bungee Jumping in Italia: dove? A Biella, naturalmente!

– Posted in: Europa

Dove fare Bungee Jumping in Italia? A Biella naturalmente, dove ho saltato anche io: questo infatti è uno di quei post che ho sentito di dover scrivere subito, a caldo. Sono reduce fresca fresca del mio primo Bungee Jumping e l’adrenalina ancora mi scorre forte nelle vene per cui non posso fare altro che scrivere prima che questa sensazione di euforia si plachi. Che cosa si prova a fare Bungee Jumping? Risposta: una figata pazzesca.

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La stazione di Bungee sul Ponte della Pistolesa

Ma procediamo con ordine.

Dove si fa Bungee Jumping in Italia? Principalmente a Biella.

Come si arriva a fare Bungee Jumping? Nel mio caso, per caso.

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Foto con il Bungee Center Veglio

Che vuol dire? Che di fare bungee jumping a me l’idea non mi aveva mai nemmeno sfiorata, finchè  grazie al GAL di Biella che ha deciso di invitare i blogger a provare questo sport estremo mi sono ritrovata qui, quasi per caso sul Ponte della Pistolesa, soprannominato Colossus, dove il bungee jumping si pratica ormai da 20 anni! Esatto 20 anni, ma voi ve lo ricordate che facevate 20 anni fa? Io no, 20 anni sono davvero tanti non trovate?

Mettiamo in chiaro che non essendo una persona famosa per il cuor di leone fino alla fine io che avrei saltato non ci credevo mica. La mattina mi sveglio con la stessa felicità di un condannato a morte in procinto di  percorrere il suo miglio verde. Nonostante questo chiacchiero più o meno allegramente fino a quando da lontano non vedo il Colossus: il ponte di Biella e’ davvero immenso, appeso lassù in cima che sembra quasi impossibile da raggiungere.

Le parole si bloccano in gola.

Una cosa così giusto per capirci:

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Ponte della Pistolesa

La postazione per il lancio si trova proprio in mezzo al ponte, nel punto più alto (e te pareva): qui l’altezza sfiora i 153 metri. Si compila un modulo che non è quello per il lascito dell’eredità, bensì per il lancio, si viene pesati e poi si aspetta il proprio turno. Penso che la prima parte di lasciarti lì a tribolare guardando gli altri che si lanciano nel vuoto sia stata studiata apposta per rendere il tutto ancora più “thrilling”. Intorno le persone applaudono e incitano quelli che stanno per saltare, la musica mette adrenalina nelle vene, in men che non si dica arriva il mio turno (prima o poi doveva arrivare insomma)

Il mio primo tentativo è definibile in un solo modo: pietoso. Metto il piede sul primo scalino, poi sul secondo e poi giro i tacchi e torno indietro di corsa perchè proprio non ce la faccio: ho guardato in basso, ho visto 150 metri di vuoto, in fondo il torrente sembra davvero lontanissimo. La gambe tremano e il mio corpo non mi ubbidisce più (mi rincuora il fatto che altre persone prima e dopo di me siano tornate indietro pure loro)

Alla fine mi convinco, o la và o la spacca, eccheccavolo si sono lanciati tutti fino ad adesso, non posso mica essere l’unica a non farlo. Quello che si prova in quel momento, oltre a vera e propria fifa, è la consapevolezza che ormai si deve saltare: del resto  sono arrivata fin qui apposta per spingermi oltre quella paura del vuoto che da sempre mi attanaglia lo stomaco anche quando devo salire su uno sgabello ed avvitare una lampadina.

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il mio salto dal Ponte della Pistolesa, detto Colossus

E la cosa fantastica è che nel momento in cui si salta (nel mio caso dopo qualche scena patetica) sembra di volare  davvero!

Quando si comincia a cadere la paura non c’è più e il senso di vuoto allo stomaco non si sente assolutamente. Intorno tutto è pace, l’unico rumore è il fischio dell’aria mentre si cade. Il cuscinetto d’aria dà una sensazione quasi di galleggiamento, è una sensazione M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-A.

Si arriva a fine corsa, primo rimbalzo, un po’ di confusione, secondo rimbalzo, si respira profondo, terzo rimbalzo ci si ammorbidisce. L’ adrenalina rende lucidi, ricordo bene cosa devo fare, mi aggrappo alla corda e mi tiro su fino a trovarmi a U. Mi viene passata una corda, la acchiappo maldestramente e vengo portata verso una pedana sulla quale vengo calata con delicatezza.

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Bungee dal Colossus

La sensazione che ho addosso nel momento in cui sono di nuovo coi piedi sulla terra è simile quella dell’avere in corpo elettricità.

E’ energia pura. Comincio a saltallare qui e la, ancora non mi sembra vero: stranamente l’ euforia non è legata (come potrebbe pensare chi mi conosce) al pensiero “Evviva sono ancora viva”  ma bensì alla soddisfazione di avercela fatta, di aver fatto bungee jumping, di essermi lanciata dal Colossus da lassù, 152 metri più in alto, di aver sfidato  la forza di gravità e di aver superato una delle mie più grandi paure: le vertigini.

Chiamatemi pure presuntuosa, ma da ieri, dopo il Bungee jumping, mi sento una figa pazzesca.

Un enorme ringraziamento a Gianluca e a tutti i ragazzi del Bungee Center Veglio  e grazie a tutto il GAL di Biella che ci ha regalato una delle giornate e delle emozioni più grandi di tutta la mia vita!

E qui trovate anche il video del mio salto: Bungee Jumping dal Colossus

Insomma se l’ho fatto pure io, voi che state aspettando? …3…2…1… BUNGEE!

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Bungee Center Veglio (grazie a Gianluca per la foto)

 

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16 comments… add one
Simona

Penso che mi esploderebbe il cuore ma…wow! E poi tu sei super coraggiosa io avrei dovuto prendere del Lexotan ahahahah! Grande Marti!!

martina santamaria

Ah ahahaha lo pensavo anche io, non ti dico che fifa ahahaha, ho fatto delle scene pure mezze pietose ah ah ah no no non e’ questione di coraggio, quando sei li e vedi tutti che si buttano pensi alla figuraccia se sei l’unico a non farlo eheheh 😀

Valentina - Guenda's Travels

deciso: per il mio compleanno a fine mese lo faccio anch’io!!! 🙂

martina santamaria

alla grandeeee Valentina vaiii poi al ritorno raccontami se ti e’ piaciuto, vedrai sarà un’esperienza bellissima!!! … e auguri (di compleanno ;))

Alessia

Un ringraziamento per lo splendido post che ti faccio personalmente ma che mi sento di fare anche a nome di tutto il Team Bungee (in loco e .. in ufficio come me). Speriamo di averti presto per un altro salto (perchè no? 😛 )! Ciao!

martina santamaria

Ciao Alessia! Grazie per essere qui sul mio blog! Certo che mi avrete presto e ho anche intenzione di portarmi dietro gli amici, mi avete regalato una delle giornate più divertenti della mia vita!!

Alessia

Non c’è di che, è il nostro obiettivo con ogni saltatore e utente Parco Avventura (siete riuscite a sbirciarlo?). Allora ti aspettiamo presto!!!

Marta

Che coraggiosa! Vivo proprio lì vicino e ogni volta che, anche solo da lontano, vedo quel ponte mi viene davvero un vuoto allo stomaco! Che sensazioni spettacolari però 🙂

martina santamaria

Ciao Marta ma che bello averti qui sul mio blog! Guarda, quando ho visto il ponte sarei scesa dallato in corsa e sarei scappata a gambe levate..ma poi sensazioni bellissime, ti giuro, e’ da provare prima o poi!

dueingiro.blogspot.it

bellissimo racconto e tu sei pazza. Pensa che ci hanno regalato per questa estate un ingresso allo Zip Line. A pensarci mi viene già male. E pensare che non è niente in confronto a questo. Io non credo riuscirei.

martina santamaria

Ciao! Dai dai andate io ho fatto la zip line in Costa Rica e mi sono divertita come una pazza!!! Vedrai volare sarà bellissimo e le emozioni te le porterai sempre dentro! Per quanto riguarda il bingee anche io avevo una paura folle (dovresti farti raccontare che scene pietose ho fatto prima) ma quando sei su quello scalino e ti lasci andare provi una sensazione di completa e totale libertà. Da provare!

Elisa

Martinaaaaaaaa oddio io muoio solo a leggere!! non credo potrei mai farcela..é proprio il lanciarmi nel vuoto che mi blocca!!

martina santamaria

ahaha Elisa lo pensavo anche io! E quel povero ragazzo non ti dico cosa ha fatto per convincermi a saltare, se devono dare una laurea ad honorem in psicologia lui se la merita tutta 😉

Marco Peng

come va da Biella a Veglio-Pistolesa,non c’e‘ ho la macchina .

martina santamaria

Ciao ci sono gli autobus, conta che ci vuole quasi un’ora: http://www.atapspa.it/

Erica - Rivoglio la Barbie

Ho fatto bungee Jumping all’età di 18 anni in Florida lungo una delle strade che da Miami portano ad Orlando e devo ammettere che a ripensarci mi ritorna a battere a 1000 il cuore. Devo ammettere che l’ingenuità e la sfrontatezza dell’età hanno aiutato a superare la paura, non so se lo rifarei ancora ma non lo escludo. Quel che è certo è che al tempo avevo capito di non avere alcuna patologia cardiaca….
A presto
Erica

http://rivogliolabarbie.wordpress.com/

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